Non solo aumento della lunghezza e della circonferenza del pene. La chirurgia estetica può intervenire a vari livelli per quasi tutta l’area genitale maschile.
Aumento circonferenza del pene
Nel caso in cui il paziente desideri un aumento della circonferenza del pene si procede con un intervento di ingrossamento. Questo può essere svolto sotto forma di lipofilling penieno: del grasso viene prelevato, quando possibile, da un’altra parte del corpo e iniettato a livello pubico (puboliposcultura), in modo da ottenere un aumento dell’organo anche in lunghezza. Il grasso iniettato sotto la cute del prepuzio determina un aumento uniforme e il risultato estetico é un aumento di circonferenza e un pene che appare più grosso. Dato che almeno la metà del grasso infiltrato viene riassorbito dal corpo, l’intervento va ripetuto dopo circa tre settimane. Per chi voglia ottenere dei risultati definitivi immediati, come anche nei soggetti magri, che non presentano una massa di tessuto adiposo sufficiente da prelevare, si può utilizzare un filler (un gel bio-compatibile sintetico). In casi rari, può rivelarsi opportuno un impianto di Alloderm®, un tessuto dermico liofilizzato acellulare, che viene utilizzato nella chirurgia ricostruttiva o nel trattamento correttivo dell’induratio penis, e che può essere impiantato ai lati dei corpi cavernosi, in modo da far aumentare la circonferenza del pene.
Allungamento del pene
Per quanto riguarda l’aumento della lunghezza del pene, questa si può eseguire praticando un’incisione in una porzione del legamento sospensore pubo-penieno, che mantiene il pene aderente alla parte inferiore del pube. All’interno del nostro corpo sono, infatti “nascosti” dai quattro ai sei centimetri di pene, e in seguito alla resezione del legamento, questo può essere esteso in avanti (protrusione).
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La puboliposcultura mostra tutta la lunghezza del pene
Tramite la puboliposcultura peniena si può invece rimuovere il cuscinetto di grasso formatosi nella zona del pube e contribuire in questo modo ad allungare visivamente il pene. Questo intervento viene spesso associato a quello dell’ingrossamento. Per un risultato migliore, le tecniche di allungamento e d’ingrossamento possono essere eseguite in sedute successive, iniziando con una falloplastica d’allungamento, procedendo poi con uno stiramento passivo per mezzo di un penile extender e terminando con un intervento di ingrossamento penieno, mediante la tecnica del lipofilling o per mezzo di filler.
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Pube scavato o sollevato
In presenza di un pube scavato, che si presenta con l’avanzare dell’età soprattutto in soggetti magri, è possibile intervenire con un lipofilling davvero semplice e poco traumatico. Per quanto riguarda invece la presenza di un pube sollevato, che invagina in parte il pene e può, in casi estremi, farlo quasi scomparire, si può ricorrere alla puboliposcultura. Quest’operazione porta a un duplice risultato, perché permette di allungare il membro e di modellare il pube al tempo stesso.
Lifting dello scroto
Quando invece il sacco cutaneo contenente i testicoli si fa flaccido con l’età e presenta dei cedimenti che lo rendono antiestetico, si procede con un intervento del tutto innovativo di lifting scrotale. Anche in questo caso si tratta di un’operazione semplice, che viene eseguita ambulatorialmente, in cui i testicoli, una volta eliminati i tessuti in eccesso e liftata la pelle, vengono fissati in una nuova cavità scrotale. L’incisione necessaria per eseguire l’operazione, effettuata sulla linea dell’emiscroto, lascerà una cicatrice difficilmente visibile.
Protesi testicolari
Qualora a causa di patologie benigne o maligne, o di traumatismi, fosse venuto a mancare un solo testicolo o entrambi, mediante un’operazione breve ed eseguibile ambulatorialmente possono essere introdotte delle protesi testicolari.
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Fimosi o frenulo breve
Nel caso di una fimosi o di una brevità del frenulo prepuziale, due alterazioni che possono rappresentare un problema anche funzionale, si può ricorrere alle tecniche della circoncisione e della frenuloplastica. A parte il lato estetico, infatti, quando non è più possibile scoprire il glande a causa della pelle troppo tesa, si può verificare un’infiammazione del prepuzio, mentre un frenulo troppo corto può causare una flessione dolorosa del pene. Sia l’intervento di circoncisione, che quello di frenuloplastica, eliminano permanentemente questi disturbi, e restituiscono al tempo stesso un aspetto estetico al membro.
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Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto diffuso caratterizzato da sintomi come il bruciore di stomaco, l’acidità ed il rigurgito. E’ causato, fondamentalmente, da una risalita involontaria del contenuto gastrico lungo l’esofago. Se tale risalita è particolarmente intensa e frequente si può parlare a tutti gli effetti di malattia da reflusso gastroesofageo.
La malattia da reflusso gastroesofageo, sigla MRGE (in inglese GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease o GORD, Gastro-Oesophageal Reflux disease), è una malattia di interesse gastroenterologico, causata da complicanze patologiche del reflusso gastroesofageo: si parla di “malattia” (MRGE) quando il reflusso causa sintomi (pirosi, rigurgito) o quando, con la gastroscopia, si evidenziano lesioni infiammatorie a carico dell’esofago (esofagite), o ulcere, o trasformazione metaplastica della mucosa (esofago di Barrett). La malattia presenta tendenza alle recidive.
L’aspirina e’ largamente usata per prevenire attacchi cardiaci e ictus e per trattare l’artrite, ma una nuova ricerca australiana invita alla cautela, dopo aver individuato un legame con malattie oculari dell’eta’ avanzata.
Della colonscopia tradizionale ne ho
La colonscopia è una procedura diagnostica e terapeutica mediamente invasiva usata per la visione diretta delle pareti interne del grosso intestino (colon). A tale scopo si utilizza una sottile sonda flessibile – chiamata colonscopio – munita di telecamera all’apice. Il colonscopio viene inserito previa lubrificazione per via anale e poi fatta risalire pian piano nel retto e negli altri tratti dell’intestino crasso, per incontrare nell’ordine:
Molti dei cibi che mangiamo ogni giorno devono essere necessariamente cotti (come la carne) altri possono essere mangiati cotti o crudi (per esempio le verdure) ed altri possono essere cotti in vari modi (le patate possono essere bollite ma anche fritte). La cosa importante da sapere è che la cottura modifica alcune caratteristiche del cibo, determinando infatti processi simili a quelli digestivi trasformando sostanze chimiche complesse in altre più semplici. L’amido contenuto nei cereali, se sottoposto ad una fonte di calore, può ad esempio trasformarsi parzialmente in zuccheri più semplici (l’
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