Piercing: rischi, controindicazioni e pericoli

MEDICINA ONLINE María José Cristerna VAMPIRE WOMAN GIRL PIERCING DONNA TATOO TATUAGGI VAMPIRO IMMAGINI FOTO PICS PICTURE STRANGE ORECCHINI IMPIANTI 07Quali sono i rischi del piercing? Le controindicazioni? Letteralmente body piercing significa perforazione del corpo, anche se detto in questo modo sembra una pratica cruenta. Si tratta semplicemente di eseguire un piccolo foro nella pelle dove andrà posizionato un gioiello che ha uno scopo ornamentale. È una pratica venuta alla moda intorno al 1970 ed i promotori furono i punk.

Dove fare il piercing?

Le zone del corpo oggetto del piercing sono da sempre i lobi delle orecchie, ma il piercing viene fatto ovunque in base ai gusti personali:

  • naso;
  • ombelico;
  • lingua;

sono le zone preferite.

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Igiene

Nel momento in cui si decide di farsi un piercing, la decisione va ponderata bene per quanto concerne sia la persona che lo deve fare e soprattutto dove questo va eseguito.

Ci si deve infatti rivolgere ad un professionista, che dovrà seguire delle norme igieniche ben precise e dev’essere ovviamente uno specialista che eseguirà l’operazione in un ambiente sterile, utilizzando strumenti altrettanto sterili.

Numerosi infatti sono stati i casi di ragazzi che si sono rivolti a persone non preparate che sono andati incontro ad infezioni molto gravi tali da richiedere un ricovero in ospedale.

Anche se può sembrare una cosa antipatica, prima di sottoporsi a piercing sarebbe meglio chiedere alcune informazioni alla persona che dovrà eseguire la perforazione ed in particolare:

  • chiedere se per ogni cliente vengono cambiati i guanti;
  • chiedere se dopo che si lava le mani utilizzati tovaglioli usa e getta;
  • verificare a colpo d’occhio se il locale è pulito;
  • chiedere se per ogni piercing eseguito viene cambiato l’ago;
  • chiedere se gli strumenti utilizzati sono sterilizzati, un po’ come accade dal dentista;
  • chiedere se gli orecchini vengono sterilizzati prima di essere applicati;
  • chiedere se nel caso di applicazione di un solo orecchino, questo venga preso da una confezione già aperta per altro cliente;
  •  se il piercer, colui che esegue il piercing, chiede ad ogni persona se ha malattie importanti come l’epatite oppure l’HIV;
  • chiedere se il gioiello scelto va bene per il piercing che si desidera fare;
  • chiedere se i gioielli che il piercer utilizza non abbiano nichel;
  • verificare se il piercer segue regole precise circa l’età minima dei ragazzi che richiedono il piercing, nel caso di minorenni ovviamente la presenza dei genitori è richiesta;
  • verificare se nella zona adibita a laboratorio si fuma e se ci sono animali.

Prima di fare un piercing se si sta facendo una cura con dei farmaci, chiedere al proprio medico se eseguire un piercing può provocare dei problemi.

Quali sono i rischi di un piercing?

Il primo pericolo che si corre è quello dell’infezione da batteri che si manifesta con presenza di pus nella zona circostante il piercing.

Queste infezioni non devono essere prese alla leggera in quanto possono degenerare e portare anche a setticemia e cioè avvelenamento del sangue che può anche portare alla morte.

Il piercing alla lingua è quello più pericoloso:

  • è fatto in un ambiente umido e la cicatrizzazione è ovviamente più lenta;
  • il rischio di contrarre un’infezione batterica è maggiore a causa della presenza di batteri comuni nella bocca.

Contagio dopo il piercing

Se vengono utilizzati strumenti non sterilizzati il rischio di contrarre malattie come l’epatite e l’HIV è molto facile, ma fortunatamente la maggior parte dei piercer utilizzano ottime tecniche di sterilizzazione.

Effetti collaterali del piercing

Quando viene eseguito il piercing è normale che la zona interessata subisca una leggera alterazione a causa del trauma subito ed in particolare:

  • leggero sanguinamento della parte dove è stato applicato il gioiello e di solito è la lingua la parte più sensibile;
  • gonfiore della pelle;
  • formazione di cheloidi, che sono cicatrici che si estendono oltre la parte interessata e se la persona è soggetta a questo problema è meglio farlo presente al piercer;
  • endocardite che è un’infiammazione delle valvole cardiache e che colpisce però persone che hanno già patologie cardiache.

Rischi legati al piercing

Se il piercing viene eseguito nel lobo dell’orecchio non va ad inficiare la funzionalità uditiva, ma ci sono dei punti del corpo che possono risentire negativamente dell’applicazione di un corpo estraneo, ad esempio:

  • se il piercing interessa la lingua si possono verificare dei problemi legati alla pronuncia, si possono scheggiare i denti ed essere privati dello smalto;
  • se il piercing interessa i genitali si possono verificare problemi durante i rapporti e si possono avere dolori mentre si urina se il piercing interessa il pene;
  • se il piercing interessa la parte superiore dell’orecchio si possono verificare delle infezioni pericolose in quanto la pelle essendo molto vicina alla cartilagine può facilmente essere preda di batteri; in questo caso la semplice cura antibiotica non è sufficiente ed è necessario asportare la parte di cartilagine infetta;
  •  se il piercing interessa il naso è ugualmente pericoloso perché la superficie interna non potendo essere disinfettata potrebbe essere terreno fertile per i batteri.

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Modalità di esecuzione del piercing

Compito del piercer è quello di spiegare nel dettaglio come verrà eseguito il tutto e se il piercing viene fatto su un minore ci dev’essere il consenso firmato di un genitore.

La parte nella quale verrà applicato il piercing dev’essere disinfettata con alcol al 70% e fatta asciugare prima di eseguire il piercing.

Piercing sull’orecchio

Viene fatto di solito sul lobo con una pistola apposita e non dev’essere utilizzata su altre parti del corpo. Normalmente l’ago di queste pistole è contenuto in una cartuccia usa e getta, ma chi non vuole ricorrere a questo strumento che può essere in dotazione anche ad un gioielliere, può recarsi da un piercer professionista e farsi il buco sul lobo con un ago sterile.

Per tutti gli altri piercing viene utilizzato un ago che forerà la pelle e dev’esserci un foro di entrata ed uno di uscita all’interno del quale verrà posizionato il gioiello.

Piercing sull’ombelico

Di solito viene applicato il gioiello appena sopra l’ombelico che viene forato con un ago curvo. Viene spesso applicato un anello di metallo fermato da due piccole sfere, anche se sono di diverso genere i gioielli applicati in quella sede.

Piercing sul naso

Si tratta di un piccolo foro eseguito sulla narice attraverso il quale viene inserito l’orecchino.

Piercing sulla lingua

Prima di eseguire il piercing sulla lingua, questa viene bloccata per tenerla ferma durante l’operazione. Viene poi applicata una piccola barra in metallo alla cui estremità c’è una vite sferica per consentire l’asportazione della barra quando lo si desidera.

Piercing sul capezzolo

Viene applicato all’estremità del capezzolo e di regola è un piccolo orecchino.

Pulizia e disinfezione

Se l’operazione è stata eseguita alla perfezione non sono necessarie procedure particolari se non quella di mantenere la parte asciutta per 3 giorni ed in caso di doccia cercare di asciugare la parte il più velocemente possibile. Prima di toccare la parte interessata dal piercing occorre lavarsi accuratamente le mani e fare in modo che la biancheria che va a contatto col piercing sia sempre pulita.

Cosa fare in caso di infezione dopo il piercing

Raramente può capitare che la parte di pelle interessata dal piercing si infetti. Ci può essere un arrossamento oppure anche formazione di pus e presenza di febbre. In questi casi per evitare un peggioramento della situazione è meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia ed è consigliabile togliere il gioiello dalla sede per consentire il drenaggio del pus ed evitare la formazione di un ascesso. Nei casi di infezione meno invasiva, il gioiello può essere mantenuto in sede e può essere applicata localmente una crema antibiotica.

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Non aspettate giugno per rimettervi in forma!

MEDICINA ONLINE STRETCHING ATTIVO PASSIVO BALISTICO STATICO DINAMICO DIFFEREZE CORSA PALESTRA PESI ALLENAMENTO SPORT MUSCOLI TENDINI ALLUNGAMENTO DOLORE IPERTROFIA RUNNER MARATONA CORPOI pasti delle feste natalizie ci hanno appesantito e tra non molto anche le feste pasquali giungeranno inesorabili ad accrescere quelle nostre circonferenze che odiamo vedere aumentare. Tuttavia la prova costume ci appare così lontana da condurci a spostare sempre più in avanti l’inizio della dieta o l’iscrizione in palestra. Grosso errore: la nostra linea, il nostro metabolismo, i nostri muscoli hanno bisogno di tempo per modellarsi a dovere e nel modo fisiologicamente corretto quindi… Non aspettate giugno per rimettervi in forma, cominciate subito seguendo tre facili consigli:

1) Mangiate bene e bevete molta acqua

2) Fate attività fisica

3) Venite a leggere i miei consigli ogni giorno su questo blog

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La bellezza del viso passa dal bianco dei denti: gli alimenti consigliati e quelli da evitare

MEDICINA ONLINE DIABETE GENGIVE BOCCA LABBRA DONNA BELLEZZA DENTI MANDIBOLA TESTA PARODONTITE ALITO CATTIVO LINGUA DENTE DENTATURAPrecedentemente mi sono soffermato sui cibi da evitare per avere denti più sani. Ed invece quali sono i consigli alimentari per avere i denti più bianchi? La nostra alimentazione può rappresentare un nemico per il candore dei nostri denti, tuttavia può anche esserene il più formidabile degli alleati! Sono molti infatti i cibi che determinano un ingiallimento dei denti, ma allo stesso tempo ce ne sono altri che favoriscono il mantenimento di una dentatura bianca e sana.

Continua la lettura con: https://www.italiasalute.it/1728/Cosa-mangiare-per-avere-denti-bianchi.html

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Denti più bianchi e più sani: i cibi e le bevande consigliati e quelli da evitare

MEDICINA ONLINE WOMAN GIRL LIPS BEAUTIFUL SMILE WHITE TEETH DENTI BIANCHI LABBRA SORRISO RISO DONNA VISO VOLTO CARIE TARTARO PLACCA DENTIFRICIO COLLUTORIO SPAZZOLINO PULIZIA CLEANING WALSorridere è espressione di felicità però non per tutti è piacere: a volte può risultare più difficile per non voler mostrare i propri denti, se non li consideriamo belli. Non è sempre facile avere dei denti sani e bianchi. Per avere un bel sorriso bisogna seguire alcune regole: lavarsi i denti a ogni pasto, evitare di mangiare fuori pasto, ridurre il consumo di dolci ed aumentare quello di verdura. L’alimentazione ha un ruolo determinante nella prevenzione della carie e nel determinare salute e colore dei denti. Quali sono i cibi e le bevande da evitare e quelli da preferire per mantenere i denti sani, bianchi e forti?

I dieci cibi e bevande più pericolosi per i denti

Ecco la lista dei dieci cibi e bevande più “pericolosi” per la salute dei denti:

  1. succhi e polpe di frutta;
  2. bevande zuccherate, in particolare quelle gassate;
  3. caffè e tè nero;
  4. zucchero e miele;
  5. confetture di frutta, gelatine, miele e creme al cioccolato ed alla nocciola;
  6. dolciumi vari come caramelle, croccantini, cioccolato al latte;
  7. barbabietole rosse;
  8. sciroppi e farmaci pediatrici zuccherati al fine di migliorarne il gusto;
  9. alimenti confezionati come snak e merendine;
  10. alimenti molto acidi come agrumi, mele, ananas, uva, fragole, aceto, vino, pomodori.

Leggi anche: Cos’è la carie dentale e cosa fare per prevenirla?

I dieci cibi e bevande che proteggono e sbiancano i denti

Ecco la lista dei dieci cibi e bevande che possono “salvare” i tuoi denti:

  1. Fragole: contengono varie sostanze che sbiancano i denti:
  2. Kiwi: sono molto ricchi di vitamina C che protegge le gengive dall’azione dei batteri.
  3. Semi di sesamo:masticare il sedano aiuta a produrre saliva che neutralizza i batteri che causano la carie. Inoltre masticare cibi croccanti massaggia le gengive e aiuta nella pulizia degli spazi interdentali.
  4. Tè verde: contiene catechina una sostanza che aiuta ad annientare i batteri che trasformano gli zuccheri presenti nella bocca e sui denti in placca.
  5. Carote crude: come nel caso del sedano, masticare una croccante carota cruda aiuta a favorire la produzione di saliva in grado di contrastare i batteri che possono provocare la carie.
  6. Cipolla bianca: ha proprietà che contrastano i batteri che prolificano all’interno della bocca.
  7. Mandorle e noci: masticare frutta secca aiuta a rimuovere le macchie e la placca dalla superficie dei denti.
  8. Mele: la loro croccantezza rafforza le gengive e aiuta a pulire i denti naturalmente, rendendoli più bianchi. Le mele aiutano anche a neutralizzare i batteri che causano placca e alito cattivo.
  9. Broccoli: il consiglio in questo caso è di mangiare i broccoli soprattutto crudi, perché la loro superficie aiuta a massaggiare le gengive e a ripulire e spazzolare i denti in modo naturale.
  10. Prezzemolo, salvia e menta: masticare foglioline di prezzemolo o di menta dopo i pasti aiuta a mantenere l’alito fresco, mentre la salvia (presente come ingrediente in molti dentifrici) ha azione sbiancante.

Leggi anche: Il cioccolato fondente protegge i nostri denti da carie e placca

I dieci consigli per avere denti sani

Di seguito riporto una lista con i dieci migliori consigli per avere denti sani:

  1. Diminuire le assunzioni di zucchero giornaliere.
  2. Se proprio avete “bisogno” di sgarrare, puntate su dolci “light”.
  3. Evitare i prodotti con un alto contenuto di zuccheri, soprattutto saccarosio.
  4. Limitare tutti i prodotti tipici da spalmare su pane e fette biscottate: attenzioni quindi a marmellate e creme come la Nutella.
  5. Evitare caramelle e alimenti a base di zucchero che si sciolgono in bocca (ad esempio lecca lecca).
  6. Attendere una ventina di minuti prima di lavarsi i denti dopo aver mangiato alimenti acidi come gli agrumi.
  7. Usare sostanze che sostituiscano lo zucchero in dose limitata.
  8. Scegliere gomme da masticare che abbiano xilitolo.
  9. In caso di assunzione di sciroppi e farmaci orali zuccherati, ricordarsi di lavare i denti dopo.
  10. Almeno una volta l’anno prenotate un controllo dal vostro dentista.

L’attenzione non va mai abbassata: i benefici però di questo tempo trascorso a curare i propri denti vengono e verranno sempre ripagati.

Leggi anche: Igiene orale: consigli e prodotti per pulire lingua, denti e bocca

I migliori prodotti per l’igiene orale

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Non farti male in palestra: l’importanza del riscaldamento

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI RISCALDAMENTO MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBEIl riscaldamento è una pratica fisiologica e/o psicologica che ha come obiettivo quello di creare i presupposti ottimali allo svolgimento di una prestazione, sia di gara che di allenamento.

Il riscaldamento serve per :

  • Aumentare l’utilizzazione dell’Ossigeno da parte dei muscoli.
  • Aumentare la ventilazione polmonare.
  • Aumentare la frequenza cardiaca.
  • Creare maggiore afflusso di sangue ai muscoli coinvolti.
  • Aprire i capillari che sono normalmente chiusi in condizioni di riposo.
  • Allontanare con maggiore efficacia gli scarti metabolici.
  • Permettere il raggiungimento di una temperatura ottimale per la prestazione.
  • Diminuire le viscosità interne.
  • Aumentare la sensibilità recettoriale.
  • Creare un’eccitazione ottimale del Sistema Nervoso.

Continua la lettura con: https://www.my-personaltrainer.it/allenamento/riscaldamento-bodybuilding.html

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Risveglia il desiderio sessuale del tuo partner con i cibi afrodisiaci

MEDICINA ONLINE SESSO ANSIA PRESTAZIONE SESSUALE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVER SEX GIRL MAIl desiderio sessuale ha due componenti: uno fisiologico (legato a fattori biochimici ed anatomici) ed uno psichico (legata a stimoli emotivi e psicologici). Anche se i cibi ritenuti afrodisiaci, nella maggioranza dei casi, non agiscono a livello fisiologico, è vero tuttavia che possono avere un forte ruolo a livello psicologico e per questo possono essere reputati efficaci, almeno quanto lo è un farmaco che determini un effetto placebo.

Lista di alimenti ritenuti afrodisiaci

Alcuni alimenti a cui storicamente sono state attribuite capacità “afrodisiache”, sono i seguenti:

  • anice: considerato afrodisiaco dai Greci e dai Romani, che ne masticavano i semi per rinvigorire la propria libido;
  • asparagi: sono fonte di vitamina E e se se ne consumano almeno 300 grammi a settimana stimolano la produzione di ormoni maschili potenziando anche la fertilità;
  • avocado: gli antichi Atzechi chiamavano l’albero dell’avocado “l’albero testicolo”. L’avocado accresce la produzione di testosterone, che influenza le funzioni sessuali, l’umore e la libido, inoltre abbassa il colesterolo quindi è amico delle arterie e – di conseguenza – dell’erezione;
  • caviale: è ricco di zinco, un minerale essenziale per la genesi dello sperma;
  • champagne: come tutti gli alcolici, inibisce i freni inibitori. Attenzione però: troppo alcol porta spesso a disfunzione erettile;
  • cacao: il cioccolato, specie quello fondente, è ricco di antiossidanti e sostanze eccitanti come la teobromina e la feniletilamina;
  • fico: considerato afrodisiaco dagli antichi Greci, il fico è stato addirittura associato, dalle più arcaiche tradizioni, agli organi sessuali femminili;
  • mandorle: la mandorla era uno degli ingredienti principali nella cucina di corte nel Medioevo, indispensabile per i piatti afrodisiaci e i filtri d’amore;
  • peperoncino: stimola la vasodilatazione e aumenta l’afflusso di sangue agli organi genitali, quindi facilitando l’erezione ed aumentando la sensibilità delle mucose;
  • ostriche e molluschi: considerati afrodisiaci dagli antichi Romani, come il caviale sono ricchi di zinco, importante per la formazione dello sperma;
  • zafferano: contribuisce al miglioramento della circolazione sanguigna e attiva la produzione di ormoni che aumentano la sensibilità delle mucose, con effetti afrodisiaci.

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

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Afrodisiaci naturali: l’erba del sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI MANI COLAZIONE CAFFEIn questo articolo dedicheremo rapidamente la nostra attenzione ai preparati erboristici, mentre i cibi dalle proprietà afrodisiache verranno trattati in una pagina a parte, inoltre non perdetevi l’articolo dedicato alla potenza afrodisiaca del cioccolato!

I migliori rimedi erboristici consigliati in presenza di calo del desiderio sessuale sono i seguenti:

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La gluteoplastica: la nuova tendenza è il ritocco dei glutei

gluteoplasticaFaranno il loro effetto i confronti sulla spiaggia e gli esiti non sempre felici della prova costume, ma durante e subito dopo l’estate sempre più donne si rivolgono al chirurgo plastico per scolpire il proprio corpo, e in particolare il “lato B”.
Un’operazione, la gluteoplastica, molto diffusa in Brasile ma che sta riscuotendo un crescente successo anche in Europa. Un recente sondaggio Eurisko, effettuato in diversi paesi e presentato in occasione dell’annuale congresso del SIME, la Società italiana di medicina estetica, conferma che il rifacimento dei glutei è al secondo posto (29%), dopo i denti storti (34%) come più importante inestetismo da cambiare.
Esistono varie tipologie di intervento, ad esempio si possono rimodellare i glutei nei casi di eccesso di grasso e cellulite con la liposcultura. Attraverso questo intervento il chirurgo può esprimere al meglio tutto il suo talento estetico eliminando il grasso dove è abbondante e trasferendolo nelle zone piatte per sollevare. Invece per i glutei piatti si usano le protesi al silicone, mentre in caso di fondoschiena cadente e rilassato, si può intervenire con la torsoplastica e il lifting.
Non sono però operazioni semplici, da cui si possa tornare indietro senza lasciare segni permanenti e cicatrici. Pertanto bisogna prestare attenzione alle complicanze, come infezioni, asimmetria dei glutei o addirittura rottura delle protesi. Al chirurgo spetta di selezionare attentamente le persone fortemente motivate. Per chi ha paura esiste l’alternativa: riempire i glutei con l’acido ialuronico riassorbibile. Iniezioni, eseguite pur sempre in ambiente asettico e sotto anestesia locale, al posto del bisturi. I risultati sono buoni in mani esperte. Gli svantaggi? costi elevati proporzionali al volume ricercato e alla necessità di ripeterlo periodicamente negli anni a venire.

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