L’emulsiolipolisi per perdere grasso su addome, fianchi ed interno coscia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Rughe Cavitazione Dieta Peso Grasso Dietologo Nutrizionista Cellulite Dimagrire Sessuologo Sesso Sex Roma EMULSIOLIPOLISI PERDERE GRASSO ADDOMEL’emulsiolipolisi è una giovane metodica, di tipo lipolitico, che prevede la somministrazione di fosfolipidi ipotalamici e carnitina direttamente nel tessuto adiposo; nel caso in cui all’infiltrazione è seguita l’applicazione di ultrasuoni, si potrà parlare di emulsiolipolisi ultrasonica. Questo tipo di terapia nasce per il trattamento della cellulite e dell’adiposità localizzata, inestetismi che spesso non sono due entità separate, anzi la maggior parte delle volte coesistono.

TECNICA

La tecnica dell’emulsiolipolisi prevede l’infiltrazione nel tessuto adiposo e/o cellulitico, con piccoli aghi di pochi millimetri di lunghezza, di alcune sostanze quali: carnitina, fosfolipidi ipotalamici, soluzione fisiologica e la lidocaina.

Primo tempo
Si infiltra il cocktail nel tessuto adiposo, in maniera tale che si possa verificare l’emulsione dei trigliceridi intradipocitari, ed una successiva micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari emulsionati (ossia formazione di svariate goccioline di grasso stabili). La lidocaina è necessario che sia presente nella soluzione, allo scopo di ridurre i fastidi, (lieve dolore e bruciore), causati dalla somministrazione della soluzione stessa.
La soluzione fisiologica permette una adeguata idratazione del tessuto adiposo che per definizione è povero di acqua.
La carnitina favorisce la ossidazione e soprattutto il trasporto dei grassi nei mitocondri.
È opportuno diffondere a tutto il tessuto adiposo interessato il cocktail, per ottenere un effetto emulsionante-micellizante il più omogeneo possibile.

Secondo tempo
Consiste in una movimentazione dei tessuti dell’area infiltrata. Questa azione riproduce l’azione della peristalsi intestinale durante la digestione dei grassi e favorisce la emulsione e micellizzazione dei grassi stessi.

Terzo tempo
Ottimizza la emulsione e micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari con una conseguente maggiore attivazione della lipasi intradipocitaria. Consiste nell’applicazione di ultrasuoni in corrispondenza dell’area infiltrata.
Dopo una disinfezione della zona infiltrata, si distribuisce sull’area stessa un gel conduttore, si applica, quindi, la sonda ad emissione di ultrasuoni sulla cute, per un tempo medio di venti minuti e comunque dipendente dal numero di infiltrazioni che si sono effettuate.
La sonda deve essere mossa lentamente sul gel conduttore e in modo da coprire tutta la zona infiltrata, passando e ripassando più volte. Il movimento continuo della sonda è importante, perché in tal modo si limitano gli inconvenienti che potrebbero verificarsi ad opera degli alti livelli di temperature che potrebbero realizzarsi localmente.
L’ipertermia, infatti, potrebbe causare localmente per esempio processi infiammatori, inoltre si potrebbe inattivare la lipasi intradipocitaria (è una proteina) limitando in modo importante il metabolismo lipolitico distrettuale.
Terminato il tempo programmato, si asporta il gel conduttore utilizzato e si disinfettano le parti trattate. Si procede allo stesso modo sulla parte contro laterale.
La frequenza delle sedute di emulsiolipolisi ultrasonica varia, essendo più ravvicinate, settimanali, nel primo e secondo mese, poi successivamente le sedute saranno meno frequenti sino ad avere un ritmo mensile.

Le controndicazioni
La emulsiolipolisi ultrasonica è controindicata in presenza di mezzi di sintesi metallici e di protesi articolari metalliche.
Infatti il pericolo è che i mezzi di sintesi metallici e le protesi articolari metalliche, per il loro maggiore assorbimento rispetto ai tessuti circostanti, possano andare incontro a surriscaldamento.
L’incremento termico potrebbe comportare un’alterazione degli stessi, in quanto il calore favorisce la deformazione. Inoltre il surriscaldamento potrebbe determinare danni a carico dei tessuti molli circostanti innescando processi infiammatori. Infine, i mezzi di sintesi metallica e le protesi articolari metalliche, potrebbero risentire delle vibrazioni degli ultrasuoni, perdendo il loro assetto.
L’emulsiolipolisi ultrasonica è controindicata, inoltre, nelle flogosi acute, neoplasie, lesioni cutanee, in prossimità del midollo spinale, in corrispondenza della zona cardiaca (per interferenze con la conduzione cardiaca), in gravidanza, nei portatori di pace-maker, nei casi di steatosi epatica, di malattie acute e croniche del fegato, di aumenti oltre il limite del colesterolo e dei trigliceridi.
Un tempo tra le controindicazioni veniva annoverata l’osteoporosi. Oggi le cose sarebbero diverse, infatti sembrerebbe che l’effetto piezoelettrico degli ultrasuoni esplichi un azione osteogenetica, ossia favorente la crescita dell’osso.

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Come faccio a prendermi cura dei miei capelli durante l’estate?

Prendersi cura dei capelli durante l'estateSiamo in piena estate ma non tutti si ricordano che è opportuno intensificare le cure necessarie per i propri capelli. Sia che spendiamo le nostre vacanze sotto il sole e a contatto con la sabbia, al mare o in piscina, a giro per il mondo o in montagna, i nostri capelli vengono comunque colpiti dalle alte temperature. Non ci vuole molto a rovinare una bella chioma, mentre è necessario un bel po’ di fatica per riportarla in salute. Parliamo dunque di prevenzione. Ecco i suggerimenti per evitare che l’estate lasci un brutto ricordo sui tuoi capelli.

Balsamo e cappelli

Non c’è modo per sfuggire al sole, a meno che tu non decida di passare le tue vacanze in un paese dal clima rigido. Oltre ad indossare un cappello, ci sono molte altre cose che puoi fare per evitare i danni dei raggi solari. Così come non penseresti mai di passare la giornata in spiaggia senza protezione per la pelle, non dovresti nemmeno passare ore sotto il sole senza una adeguata protezione per i tuoi capelli. In questi casi usa dunque un balsamo senza risciacquo con filtro di protezione solare. In una situazione di emergenza, se ad esempio ti trovi in piscina e non hai con te né un cappello né un balsamo protettivo, usa pure lo stesso prodotto che hai messo sulla pelle. I tuoi capelli potranno apparire unti e poco attraenti, ma poche ore di limitato disagio ti risparmieranno i mesi di lavoro necessari per riportare i tuoi capelli in salute. I capelli danneggiati dal sole possono apparire fragili e crespi, e spesso l’unico modo per risolvere il problema è un taglio completo che elimini le parti danneggiate.

Asciuga i tuoi capelli!

Ora che sei ricoperta di protezione solare da capo a piedi sei finalmente pronta per affrontare il momento magico del tuffo in acqua. Dopo una bella nuotata, ti accingerai come al solito ad asciugare il tuo corpo ed anche il tuo costume. In questa fase, non dimenticarti dei capelli! Se sei in piscina devi ricordarti che la sua acqua contiene molti agenti dannosi per i capelli: non rientrerà sicuramente tra i tuoi progetti quello di assorbire cloro e altre sostanze e lasciarle agire sui capelli per il resto della giornata, soprattutto una volta appreso che l’agente sbiancante chiamato clorina, contenuto in molte piscine, non solo può schiarire i tuoi capelli, ma può anche renderli secchi e crespi. Inoltre, questa sostanza può danneggiare il tuo cuoio capelluto rendendolo irritato e pruriginoso. Per prevenire questi fastidi, lava sempre i capelli dopo il bagno. Mi raccomando: in ogni caso, e senza scuse, non appena esci dall’acqua, lava i capelli ed usa, se puoi, uno shampoo specifico per nuotatori. Un altro modo efficace per proteggere i tuoi capelli è l’uso di una cuffia di silicone. Se poi metti un po’ di buon balsamo prima di usarla, potrai indossarla più facilmente e proteggere ulteriormente i capelli.

No all’asciugatore

Quando il caldo è talmente intenso da friggere un uovo sul tavolino, ciò significa che anche i tuoi follicoli possono essere “cotti” dal sole. Se davvero vuoi evitare qualsiasi problema, cerca di stare lontana dal calore. Se però non puoi proprio evitare, cerca almeno di alleggerire gli interventi sulla tua chioma semplificando la cura quotidiana dei capelli: elimina l’uso dell’asciugatore e della messa in piega a caldo e, soprattutto, metti via il ferro arricciante. Infine, se puoi, usa un balsamo a lunga durata che rilasci i suoi benefici grazie al calore dell’ambiente. In questo modo farai lavorare il calore l’estate per te!

Tagli naturali

L’estate è il momento per lasciare i capelli liberi di riposare e assumere forme naturali. Questo è il momento buono per provare qualcosa di nuovo come un caschetto personalizzato dal tessuto frastagliato. Alcune micro scalature saranno sufficienti per ottenere questo effetto senza dover usare prodotti per la messa in piega che, se associati al forte calore estivo, possono seccare i tuoi capelli. Con questi semplici accorgimenti puoi prevenire ogni tipo di problema e goderti l’estate e i tuoi capelli, per una vacanza divertente e senza pensieri.

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Ecografia del seno: cos’è, a cosa serve e come si svolge

MEDICINA ONLINE MEDICO PAZIENTE CONSULTO DIAGNOSI MEDICO DI BASE FAMIGLIA ANAMNESI OPZIONI TERAPIE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO PARERE IDEA RICHIESTA ESAME LABORATORIO ISTOLOGICO TUMORE CANCROL’ecografia della mammella è una modalità diagnostica basata sugli ultrasuoni, pertanto biologicamente innocua tanto che – nella maggioranza dei casi – viene usata anche durante la gravidanza, in grado di produrre immagini delle componenti anatomiche e strutturali del seno ma anche della sottostante parete toracica e delle stazioni linfonodali satelliti. Durante l’esame ecografico il medico può utilizzare la metodica Doppler per valutare l’eventuale presenza o assenza di flusso di sangue in un nodulo mammario.

Leggi anche: Differenza tra ecografia e mammografia nella diagnosi di tumore al seno

A cosa serve?

L’ecografia del seno è in grado di determinare se un’alterazione è solida (può trattarsi di un nodulo o pseudonodulo benigno o di tessuto tumorale) o liquida (cisti benigna) o ancora se ha struttura mista, in parte solida e in parte liquida. Gli ultrasuoni possono valutare anche altre caratteristiche strutturali di un tessuto alterato. L’indagine ecografica rappresenta un metodica di prima scelta anche per la rivalutazione delle dimensioni di un tumore dopo chemioterapia neoadiuvante e per valutare l’evoluzione di una flogosi o di un’alterazione post-traumatica.

Vedi anche: foto della sonda ecografica che passa sulla mammella

Come si svolge l’esame?

Durante l’ecografia al seno il medico muove la sonda sulla cute della paziente per esaminare i tessuti sottostanti, soffermandosi su alcuni punti che possono essere “sospetti”. Gli impulsi sonori diretti all’interno del corpo incontrano innumerevoli interfacce tessutali che li riflettono generando degli echi. Questi ultimi dopo essere tornati alla sonda vengono convertiti in impulsi elettrici e digitalizzati per essere elaborati dal computer contenuto nell’apparecchiatura. Gli impulsi elettrici elaborati restituiscono l’immagine sullo schermo. L’esame ecografico della mammella è di solito completato da una accurata anamnesi e dalla palpazione della mammella.

Continua la lettura con: L’ecografia mammaria: un esame innocuo ed indolore che ti può salvare vita

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Vuoi avere un pene più lungo? Con la chirurgia estetica si può

MEDICINA ONLINE TESTICULAR TESTICOLI PENE PROSTATA SEX SESSO GLANDE SEMEN SPERMA BIANCO GIALLO ROSSO MARRONE LIQUIDO TRASPARENTE EIACULAZIONE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VIAGNell’uomo normale la lunghezza del pene varia in base alle aree geografiche. Per esempio la lunghezza media del pene del maschio californiano è di 13 cm mentre nel bacino del mediterraneo la lunghezza media del pene sale a 15 cm. La plastica di allungamento del pene serve per acquistare centimetri in lunghezza ed è un intervento di chirurgia estetica. Quindi la funzionalità erettile non viene modificata da questo intervento. La microfallia invece è la situazione in cui il pene in erezione non raggiunge i 7 cm. In questo caso l’intervento non ha solo finalità estetiche ma anche funzionali.

ALLUNGAMENTO DEL PENE: A CHI E’ CONSIGLIATO
L’allungamento del pene è consigliato a tutti gli uomini che soffrono della cosiddetta “sindrome da spogliatoio” che si innesca comparando le dimensioni del proprio pene con altri uomini svanisce dopo l’intervento. Sono comunque candidati all’allungamento del pene tutti gli uomini che, per i più svariati motivi, desiderino avere un pene di dimensioni maggiori.

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CONSULTO PREOPERATORIO COL CHIRURGO 
E’ assolutamente indispensabile una visita pre-operatoria col chirurgo che consenta al paziente di comprendere il significato dell’intervento e di discutere le proprie aspettative. Il chirurgo deve valutare le condizioni anatomiche del pene e dei testicoli. E’ inoltre indispensabile eseguire preventivamente oltre agli esami ematochimici e all’elettrocardiogramma anche un’ecografia della prostata per escludere l’esistenza di una ipertrofia prostatica. L’allungamento del pene è un intervento di chirurgia vero e proprio e deve essere eseguito da personale qualificato e solo su uomini sani che non presentino patologie dell’apparato urogenitale.

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LA TECNICA CHIRURGICA
L’allungamento del pene si esegue in regime di day surgery, ciò significa che il paziente viene dimesso qualche ora dopo l’intervento. L’anestesia utilizzata è l’anestesia generale o peridurale.

L’allungamento del pene consiste in 3 passaggi:
1) Incisione cutanea
L’incisione cutanea è molto breve ed è nascosta tra i peli del pube

2) Incisione del legamento sospensore
Si incide il legamento sospensore del pene che ancora la parte nascosta del pene alle ossa del bacino. Il pene viene così liberato dall’aderenza all’osso pubico e può aumentare la sua lunghezza di vari centimetri.

3) Plastica cutanea
Si esegue un tipo particolare di plastica cutanea detta V-Y che permette di modellare la cute del dorso del pene allungato.

IL POST-OPERATORIO
Il leggero dolore post-operatorio è completamente controllato con i comuni analgesici. Sono necessari un paio di giorni di riposo dopo di che si può
riprendere la normale attività lavorativa. L’attività sessuale deve essere sospesa per circa 1 mese.

I RISULTATI

I risultati dell’allungamento del pene si rendono evidenti immediatamente. Il pene appare allungato e l’allungamento è relativo alle dimensioni del legamento sospensore del paziente.

DOMANDE FREQUENTI
La potenza sessuale viene influenzata?
Assolutamente no. L’allungamento del pene non influisce sulla potenza sessuale.

Dopo quanto tempo può essere ripresa l’attività sessuale?
La normale attività sessuale può essere ripresa dopo 1 mese

L’operazione di allungamento del pene è visibile ad altri, si vedono le cicatrici?
Le cicatrici sono invisibili e nascoste tra i peli del pube.

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Chirurgia senza bisturi: la blefaroplastica non ablativa

Chirurgia senza bisturi la blefaroplastica non ablativa

Quando è presente un eccesso di cute o una lassità del tessuto palpebrale, lo sguardo assume un aspetto stanco e spento. Nonostante ciò, molte persone evitano di sottoporsi ad un intervento di Blefaroplastica, per paura delle possibili complicanze di un intervento chirurgico, dell’anestesia, o per il dolore post operatorio.

Ora è possibile ottenere i risultati di una classica Blefaroplastica, in modo non chirurgico, non invasivo, senza anestesia, dolore, sanguinamento, punti ed ematomi.

Questa tecnica, detta Blefaroplastica Non Ablativa, inventata dal Dr Giorgio Fippi, è ottenibile grazie ad una sofisticata tecnologia: il Plexer.

La Blefaroplastica Non Ablativa, si effettua senza incidere, senza asportare la cute in eccesso e senza intervenire sul muscolo orbicolare.

La Blefaroplastica Non Ablativa è possibile attraverso la sublimazione dello strato corneo dell’epidermide, attraverso l’azione del Plexer. Si opera con il Plexer, effettuando piccolissimi spot a distanza di pochi micron l’uno dall’altro, che agiscono come i “punti di una cerniera”, promuovendo la distensione della palpebra. La cute non sanguina e non si creano ematomi, al massimo un lieve edema e un po’ di rossore possono perdurare per uno, due giorni.

Dopo ciascuna seduta la cute palpebrale appare sempre più tesa e liscia e l’aspetto delle rughe è via via meno evidente. L’intervento può essere effettuato sia sulle palpebre superiori che su quelle inferiori.

La Blefaroplastica Non Ablativa viene effettuata in 3-5 sedute, a distanza di 4 settimane l’una dall’altra. I risultati della Blefaroplastica Non Ablativa sono davvero straordinari, sicuri e duraturi, anche se sono richieste alcune sedute per ottenere il risultato definitivo,, questa tecnica è indolore, priva di rischi, e di rapida risoluzione.

Dopo ciascuna seduta la zona trattata appare leggermente inscurita per alcuni giorni, ma ciò può essere facilmente camuffato con il make–up. Si possono riprendere immediatamente tutte le normali attività.

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L’attività fisica per migliorare la sessualità femminile e trarre più piacere dal rapporto

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI ALIMENTAZIONE MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBEAbbiamo visto nel post precedente come l’attività fisica sia importante per mantenere una sessualità sana nell’uomo. Le stesse indicazioni vanno bene naturalmente anche per le donne che hanno – e a volte se ne dimenticano – nel proprio corpo, l’arma più potente dell’universo conosciuto per ravvivare un rapporto apparentemente destinato all’eutanasia.

Allenare la sessualità della donna
Praticare un’attività sportiva con regolarità e impegno aiuta a tenere allenata e funzionale anche l’attività sessuale femminile. Anche per le donne vale l’indicazione di praticare tutti quegli sport che migliorano la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e la resistenza come il jogging, la marcia veloce, il ciclismo o il nuoto. L’importante è che siano sport e attività motorie che si prolungano nel tempo, almeno per 30/40 minuti, praticati a ritmi moderati. L’attività fisica aiuta a produrre serotonina, il neurotrasmettitore del buon umore, a migliorare la fiducia in sé e naturalmente ad armonizzare l’aspetto fisico.

Entrare in sintonia con il lato più sensuale del proprio corpo
Per le donne possono anche essere indicate le attività fisiche con esercizi che aiutano a migliorare la consapevolezza del proprio corpo, aumentare la sinuosità dei movimenti e renderle più attraenti agli occhi degli uomini. Gli allenamenti dedicati alle zone del corpo considerate più sexy (glutei, gambe, fianchi, lombari) possono aiutare le donne ad entrare in sintonia con il lato più sensuale del proprio corpo, così da renderle più ricettive e più interessate al sesso oltre che ovviamente più attraenti agli occhi del partner.

Movimenti sinuosi per essere più attraenti con la Pole Dance
Tra gli esercizi che ultimamente sembrano andare molto di moda c’è la Pole Dance, cioè il ballare attorno al palo. Questa abbina la flessuosità del ballo alla sensualità dei movimenti. Una volta imparata, oltre a rendere il vostro corpo più sinuoso, potrete anche vedere l’effetto sul vostro partner. Un consiglio che do ad alcune pazienti desiderose di riaccendere una passione ormai flebile nel loro partner, è di fare un corso di Pole Dance senza dirlo al marito/fidanzato per poi fargli vedere – tra il serio e l’ironico – quello che si è imparato facendogli una sorpresa, magari per il suo compleanno: vi assicuro che sarà un regalo che difficilmente si dimenticherà!

Balli di coppia e danza del ventre
Anche i balli di coppia possono rivitalizzare la sessualità, soprattutto se fatti con il proprio compagno. Provare qualcosa di nuovo insieme, soprattutto se sensuale come ad esempio un tango, può aiutare a migliorare l’intesa di coppia sia dentro che fuori dal letto. Se invece proprio non riuscite a trascinare con voi il vostro partner potreste pensare ad un corso di danza del ventre. Questa insegna ad usare il proprio corpo e si concentra ovviamente sul bacino, ciò vi aiuterà a tenerlo tonico e vi regalerà anche un nuovo modo di controllarlo e muoverlo durante l’amplesso sessuale. Anche per la danza del ventre vale il consiglio dato per la Pole Dance: imparatelo di nascosto e una sera stupite il vostro partner facendo un piccolo spettacolo solo per lui!

Basta poco per far riesplodere la vostra sensualità
Viviamo in un momento di crisi economica, ma se non avete i soldi per pagarvi un corso in palestra sappiate che non avete comunque scuse: con pochi euro potrete infatti procuravi lo strumento del piacere per eccellenza. Sto parlando ovviamente… dell’hula-hoop! Andate nella vostra cantina e probabilmente ne troverete uno, oppure rubatelo a vostra figlia piccola. Questo apparentemente innocuo strumento racchiude invece una esplosione di sensualità visto che può aiutarvi a migliorare muscolatura, vascolarizzazione, coordinazione, ritmo e resistenza proprio nella zona che è più importante durante il rapporto sessuale. Inoltre un quarto d’ora/mezz’ora al giorno di hula-hoop con in sottofondo un po’ della vostra musica ritmata preferita, vi aiuterà a sentirvi un po’ più giovani, migliorare il vostro umore e bruciare anche 250 calorie in 30 minuti. Questo vi permetterà di migliorare il vostro aspetto fisico ed anche la vostra percezione di sensualità.

Ricordate: il vostro corpo è un’arma di seduzione straordinaria a qualsiasi età: basta allenarlo ed anche il più freddo degli uomini si scioglierà come neve al sole!

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La cellulite: conosci il tuo nemico, impara a combatterlo

La cellulite conosci il tuo nemico, impara a combatterlo

Il pannicolo adiposo, tessuto posto anatomicamente sotto la cute, è una riserva attiva di energia, legata al metabolismo individuale, scientificamente definito bilancio calorico; quando il bilancio calorico diminuisce (maggiore attività fisica o minore introduzione di calorie con il cibo) la riserva si riduce (lipolisi); quando il bilancio calorico aumenta (minore attività fisica od eccessiva introduzione di calorie con il cibo) si verifica il deposito dei grassi (liposintesi).

Come tutti i tessuti anche il pannicolo adiposo ha una sua impalcatura di sostegno (il tessuto reticolare ed il collagene) ed una vascolarizzazione, denominata microcircolo; attraverso la vascolarizzazione il tessuto adiposo fornice l’energia all’organismo o la accumula, sottoforma di grasso.

Alterazioni ormonali e vascolari, spesso aggravate da vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo.

In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto, i trigliceridi, si spande nello spazio tra le cellule comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento.

La persistenza nel tempo di queste alterazioni anatomico-metaboliche, produce lo sviluppo di ulteriori alterazioni del tessuto adiposo (lipodistrofia); modificazioni che producono sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno che la riduzione del calibro (per compressione) e dell’elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo.

L’attività fisica rivolta alla prevenzione e alla cura della cellulite è per molti aspetti simile a quella proposta per i soggetti obesi. Essa viene inserita in un contesto generale che prevede il miglioramento delle condizioni psicofiscihe del soggetto ed il rispetto di tre princìpi fondamentali:

1) ESERCIZIO FISICO REGOLARE

CAMMINARE, NON CORRERE: i ripetuti impatti col terreno causati dall’azione di corsa, oltre ad avere effetti negativi sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, causano delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose che a lungo andare possono peggiorare la situazione. Inoltre, un’attività fisica svolta ad intensità troppo elevata porta alla formazione di acido lattico.

Questo metabolita è alleato della cellulite, poiché la formazione di tossine muscolari ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti. Per questo motivo due ore di spinning alla settimana svolte ad intensità elevata risultano non solo inutili ma addirittura controproducenti.

Mantenere la posizione seduta sul sellino per un’ora ostacola infatti la circolazione dei glutei, uno dei distretti corporei più colpiti da cellulite; inoltre, l’elevata intensità dell’esercizio porta all’accumulo di acido lattico con tutte le conseguenze negative appena viste.

Si raccomanda pertanto di svolgere attività di lunga durata come il ciclismo, la camminata veloce o lo step. I benefici di questo programma di allenamento sono molteplici: un’attività fisica regolare (almeno 30-40 minuti al giorno) porta ad un miglioramento generale delle capacità cardiocircolatorie e respiratorie favorendo la circolazione periferica.

In questo modo è possibile sconfiggere la cattiva circolazione che rappresenta il più grosso fattore di rischio per lo sviluppo della cellulite.

Per essere definita regolare l’attività fisica deve essere svolta per almeno tre giorni alla settimana.

Infine, può essere utile seguire un programma di tonificazione generale che preveda l’utilizzo di esercizi a carico naturale, di attrezzature isotoniche o pesi liberi a seconda dell’esperienza e delle preferenze del soggetto. Anche in questi casi è importante non esagerare, utilizzando carichi leggeri per un numero di ripetizioni che, sia pur elevato, non affatichi eccessivamente il muscolo.

Al termine della seduta lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, favorisce il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.
ULTERIORI CONSIGLI:

La cellulite colpisce soprattutto alcune regioni del corpo come cosce, glutei e fianchi, ma anche braccia e dorso. E’ quindi consigliabile affiancare ad un esercizio costante generalizzato (camminata, recline, step o simulatori di sci di fondo) esercizi specifici che stimolino le zone in cui vi è un’adiposità maggiormente localizzata .

Inoltre è importante svolgere al termine di ogni seduta di allenamento qualche esercizio per stimolare la mobilità del piede.

Un difetto nell’appoggio plantare può rappresentare uno dei più grossi fattori di rischio per lo sviluppo della cellulite. Il piede è infatti sede di delicati sistemi vascolari (triangolo della volta e soletta venosa di Lejaris) responsabili del ritorno venoso. Questi equilibri possono venire alterati da posture scorrette o dal frequente utilizzo di calzature non anatomiche (tacchi alti).

2) ALIMENTAZIONE SANA ED EQUILIBRATA

ALCUNI CONSIGLI: Per combattere la cellulite risulta fondamentale associare ad un programma di attività fisica regolare un regime alimentare altrettanto adeguato.

E’ pertanto importante seguire una dieta ricca di vegetali e fibre, consumare almeno 3 pasti al giorno, bere almeno un litro e mezzo di acqua, evitare i cibi ricchi di grassi, gli alcolici e anche l’eccessivo consumo di caffè (oltre 2-3 al giorno). Inoltre è importante cercare di eliminare il sale dalla dieta in quanto quello presente negli alimenti è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero.

Il consumo di acqua è importantissimo perché permette l’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto, bevete molto e non dimenticate di portare una bottiglietta d’acqua sempre con voi, specialmente quando vi recate in palestra. E’ consigliato l’acquisto di acque povere di sodio per favorire la diuresi.

3) ABITUDINI DI VITA CORRETTE

IL RIPOSO PRIMA DI TUTTO: è molto importante dormire per almeno 8 ore al giorno e cercare di ridurre per quanto possibile lo stress. Fondamentale risulta l’approccio mentale con il quale si inizia il programma alimentare e sportivo, “serenità e motivazione” prima di tutto. Sicuramente è importante abbandonare le sigarette e condurre una vita non sedentaria.

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Vuoi aumentare il testosterone e combattere l’impotenza? Iscriviti in palestra

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI RISCALDAMENTO MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBEL’attività fisica è importante per mantenere il nostro organismo in salute. Praticare uno sport con costanza e regolarità aiuta a migliorare la propria salute e l’umore, ma anche la nostra sessualità. Lo sport fa bene all’intesa sessuale e migliora le prestazioni oltre che dare una sferzata al desiderio sessuale. Il binomio sesso-sport è valido sia per gli sportivi che per i dilettanti.
Per la sessualità maschile praticare uno sport è importante perché aiuta a regolare i livelli di testosterone. Il livello di testosterone aumenta significativamente durante lo sforzo e spesso permane alto ancora un’ora dopo la conclusione. Fare sollevamento pesi può aiutare ad aumentare il livello di testosterone purché l’esercizio sia intenso e preveda dei periodi di recupero.

Alcuni studi condotti in Finlandia hanno scoperto che chi pratica sollevamento pesi per due volte la settimana riesce ad aumentare del 49% i suoi livelli di testosterone. Se si pratica tutti i giorni però si può avere l’effetto opposto, è bene dunque lasciare almeno un giorno di riposo tra due sedute.

L’esercizio fisico è anche una barriera contro l’impotenza poiché l’esercizio aerobico contrasta la comparsa di malattie dei vasi, inclusa la formazione di placche lipidiche a livello delle arterie, occlusioni che impediscono al flusso sanguigno di irrorare a sufficienza il pene. Tre chilometri di camminata al giorno possono bastare per tenersi al riparo da problemi erettili. In generale gli sport più indicati sono quelli che migliorano la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e, di conseguenza, la resistenza come il jogging, la marcia veloce, il ciclismo o il nuoto. L’importante è che siano sport e attività motorie che si prolungano nel tempo, almeno per 30/40 minuti, praticati a ritmi moderati. Niente scatti e niente eccessi dunque.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile

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