Sia Fluimucil Mucolitico® che Fluibron® sono farmaci espettoranti – mucolitici, indicati quindi per il trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio caratterizzate da un aumento della produzione di muco denso e viscoso (ipersecrezione densa e vischiosa) e da tosse grassa (produttiva): fluidificando il catarro – riducendo la viscosità del muco – questi medicinali ne favoriscono l’eliminazione da trachea e bronchi all’esterno (espettorazione).
IMPORTANTE: quelle contenute in questo articolo costituiscono solo indicazioni generali. Consultare sempre il foglietto illustrativo contenuto nella confezione del farmaco o chiedere consiglio al proprio medico curante, prima di assumere qualsiasi farmaco.
Quali sono i principi attivi di Fluimucil Mucolitico e Fluibron?
Il Fluimucil Mucolitico contiene il principio attivo N-acetilcisteina, mentre il Fluibron contiene Ambroxolo (lo stesso presente anche nel Mucosolvan). Quindi pur essendo entrambi mucolitici, Fluimucil Mucolitico e Fluibron sono farmacologicamente diversi, con effetti collaterali e controindicazioni diverse.
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Controindicazioni generali che valgono sia per Fluimucil Mucolitico che per Fluibron
Non assumereassumere Fluimucil Mucolitico o Fluibron:
- in caso di allergia al principio attivo, a sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;
- in caso di gravidanza o allattamento al seno, salvo indicazione del medico.
Farmaci antitussivi e Fluimucil Mucolitico non devono essere assunti contemporaneamente poiché la riduzione del riflesso della tosse potrebbe portare ad un accumulo delle secrezioni bronchiali.
IMPORTANTE: Fluimucil Mucolitico non deve essere somministrato nei bambini di età inferiore ai 2 anni per il trattamento di problemi respiratori perchè può ostruire i bronchi e impedire la normale respirazione.
Come prendere Fluimucil Mucolitico e dosaggio
Posologia negli adulti:
- Fluimucil Mucolitico 200 mg granulato per soluzione orale (con o senza zucchero): 1 bustina di Fluimucil Mucolitico 200 mg granulato per soluzione orale o 2 bustine di Fluimucil Mucolitico 100 mg 2–3 volte al giorno.
- Fluimucil Mucolitico 200 mg, compresse orosolubili e compresse effervescenti: 1 compressa 2–3 volte al giorno.
- Fluimucil Mucolitico 100 mg/5 ml, sciroppo: 10 ml di sciroppo (1 misurino), pari a 200 mg di N–acetilcisteina, 2–3 volte al giorno.
- Fluimucil Mucolitico 600 mg/15 ml sciroppo, Fluimucil Mucolitico 600 mg compresse effervescenti e Fluimucil Mucolitico 600 mg granulato per soluzione orale senza zucchero: un misurino da 15 ml o una compressa effervescente o una bustina (preferibilmente la sera).
Eventuali aggiustamenti della posologia per gli adulti possono riguardare la frequenza delle somministrazioni o il frazionamento della dose ma devono comunque essere compresi entro il dosaggio massimo giornaliero di 600 mg.
Posologia nei bambini di età superiore ai 2 anni (non somministrare PRIMA dei due anni di età):
- Fluimucil Mucolitico 100 mg granulato per soluzione orale (con o senza zucchero): 1 bustina da 2 a 4 volte al giorno, secondo l’età.
- Fluimucil Mucolitico 100 mg/5 ml, sciroppo: ½ misurino di sciroppo (5 ml), pari a 100 mg di N–acetilcisteina, da 2 a 4 volte al giorno secondo l’età.
La durata della terapia nei bambini è da 5 a 10 giorni nelle forme acute e nelle forme croniche andrà proseguita, a giudizio del medico, per periodi di alcuni mesi.
Modo di somministrazione:
- Granulato per soluzione orale: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere contenente un po’ d’acqua mescolando al bisogno con un cucchiaino. Si ottiene così una soluzione gradevole che può essere bevuta direttamente dal bicchiere oppure, nel caso di bambini piccoli, essere data a cucchiaini o nel biberon. La soluzione va assunta appena pronta.
- Compresse orosolubili: mantenere la compressa nella cavità orale fino al completo scioglimento della stessa.
- Sciroppo: agitare prima dell’uso ed usare il dosatore per assumere la dose indicata dalla posologia. Una volta aperto, lo sciroppo ha una validità di 15 giorni.
- Compresse effervescenti: sciogliere una compressa in un bicchiere contenente un pò d’acqua mescolando al bisogno con un cucchiaino. Per facilitare la fuoriuscita della compressa si raccomanda l’apertura a strappo del blister, utilizzando le tacche laterali.
Come assumere Fluibron e dosaggio
La dose iniziale di Fluibron 15 mg/5 ml sciroppo è di 10 ml di sciroppo 3 volte al giorno, salvo diversa indicazione del medico; successivamente 5 ml 3 volte al giorno. Per i bambini fare riferimento a questi dosaggi:
- Bambini da 2 a 5 anni: la dose è di 2,5 ml di sciroppo, 3 volte al giorno, salvo diversa indicazione del medico.
- Bambini oltre i 5 anni: la dose è di 5 ml di FLUIBRON sciroppo, 3 volte al giorno, salvo diversa indicazione del medico. Non superi le dosi consigliate.
Relativamente al modo di somministrazione di Fluibron sciroppo, usare il misurino con tacche graduate a 10 ml, 5 ml e 2,5 ml, che si trova nella confezione per assumere la dose corretta. Consultare il medico se dopo l’assunzione si verificano sintomi particolari.
La dose iniziale di Fluibron 30 mg compresse è di 1 compressa 3 volte al giorno; la dose di mantenimento è di 1 compressa 2 volte al giorno.
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Effetti collaterali di Fluimucil Mucolitico
Come tutti i medicinali, anche il Fluimucil Mucolitico può causare effetti indesiderati, tra cui:
- reazioni allergiche (ipersensibilità);
- mal di testa (cefalea);
- ronzio all’orecchio (tinnito);
- aumento della frequenza dei battiti del cuore (tachicardia);
- vomito;
- diarrea;
- infiammazione della bocca (stomatite);
- dolore addominale;
- nausea;
- irritazioni della pelle (orticaria, eruzione cutanea);
- gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi intorno alla bocca e agli occhi (angioedema);
- prurito;
- febbre (piressia);
- pressione arteriosa ridotta.
Effetti collaterali di Fluibron
Come tutti i medicinali, anche il Fluibron può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:
- prurito;
- macchie sulla cute (orticaria, rash cutaneo);
- gonfiore (angioedema) del viso, degli occhi, delle labbra e/o della gola con difficoltà di respirazione, dovuti ad allergia (ipersensibilità);
- alterazione o diminuzione del senso del gusto (disgeusia);
- diminuzione della sensibilità (ipoestesia) della bocca e della faringe (cavo orale);
- nausea;
- vomito;
- diarrea;
- difficoltà di digestione (dispepsia);
- dolori dell’addome;
- secchezza della bocca;
- mal di testa;
- ostruzione delle vie respiratorie (bronchi);
- gola secca.
Leggi anche: Differenza tra tosse secca, grassa, cronica e con catarro
Posso assumere Fluimucil Mucolitico e Fluibron insieme?
No, non assumere i due farmaci insieme contemporaneamente. In caso di dubbio chiedere al medico.
Quale dei due è più efficace?
Sia l’N-acetilcisteina che l’Ambroxolo sono principi attivi estremamente efficaci come espettoranti-mucolitici, quindi – salvo diverso parere medico che può dipendere ad esempio da eventuali allergie – sia Fluimucil Mucolitico che Fluibron possono essere usati in caso di tosse grassa.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Molti pazienti che hanno avuto un episodio a rischio di trasmissione del virus HIV (tipicamente un rapporto sessuale non protetto con una persona sconosciuta o l’uso di aghi usati in caso di tossicodipendenza), si chiedono quali siano i segnali precoci di una eventuale, temuta, infezione da HIV.
Omeopatia
Omeopatia
Omeopatia
Omeopatia
L’omeopatia è una medicina alternativa basata sui principi formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann nella prima metà del XIX secolo. Alla base vi è l’indimostrato “principio di similitudine del farmaco” enunciato dallo stesso Hahnemann. Si tratta di un concetto privo di fondamento scientifico, secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Tale sostanza, detta anche “principio omeopatico“, una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità talmente diluita e dinamizzata che la rende, dal punto di vista scientifico, totalmente inefficace, fatto per cui il nome stesso “farmaco omeopatico” risulta scientificamente scorretto ed è preferibile usare al suo posto la dicitura di “prodotto omeopatico“.
La Tomografia ad emissione di positroni (anche chiamata “PET” acronimo dall’inglese “Positron Emission Tomography”) è una metodica di diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori e di valutarne la dimensione e la localizzazione. L’esame si basa sulla somministrazione di radiofarmaci, caratterizzati dall’emissione di particelle chiamate positroni. Le indagini di Medicina Nucleare, come la PET, prevedono la somministrazione di una piccola quantità di una sostanza radioattiva (radiofarmaco), al fine di indagare le caratteristiche funzionali degli organi e degli apparati nei quali il radiofarmaco si localizza. La procedura inizia con l’iniezione di un radiofarmaco formato da un radio-isotopo tracciante con emivita breve, legato chimicamente a una molecola attiva a livello metabolico (vettore), ad esempio il fluorodesossiglucosio (18F-FDG). Dopo essere stato somministrato per via endovenosa, il radiofarmaco si distribuisce in particolari modi nel corpo del paziente permettendo di ottenere delle immagini diagnostiche. La tomografia ad emissione di positroni in medicina serve per svariati scopi, come: