Esistono cibi in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale? 

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA PEPE NERO PEPERONCINO ROSA VERDE PICCANTE PROSTATA CALORIE CUCINA RICETTE CIBO MANGIARE DIETA DIMAGRIREEsistono cibi in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale ?

Fin dalla antichità si è sempre cercato di individuare cibi cosiddetti afrodisiaci stimolanti, per esempio il corno di rinoceronte, le ostriche, il peperoncino, etc…, ma in modo scientifico nessun alimento è stato dimostrato essere in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale.

E’ però scientificamente vero che alcuni cibi e bevande possono peggiorare l’erezione e sono purtroppo quelli considerati più buoni: fritti, grassi, alcolici e dolci; invece una alimentazione sana e bilanciata (con pochi grassi e tanta frutta e verdura) può aumentare le possibilità di avere erezioni efficaci e durature.

Il peperoncino, agendo da vasodilatatore, potrebbe effettivamente facilitare l’erezione ma, infiammando la prostata, potrebbe aumentare le possibilità di eiaculazione precoce.

Infine è importante ricordare che nel caso che un paziente abbia bisogno di assumere dei farmaci per stimolare l’erezione è molto importante fare pasti leggeri con pochi cibi grassi, per ottenere un maggiore assorbimento e quindi avere la massima risposta al farmaco.

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Flirt estivo o vero amore? Ecco come capirlo

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FAvete conosciuto carino al mare o in vacanza e volete sapere se è un flirt estivo oppure amore? La cosa più logica sarebbe parlarne con lui e capire che ne pensa e cosa vuole in questo momento della sua vita, ma se non volete sembrare assillanti o esagerate potete capirlo da sole. Ogni storia inizia come un flirt, ci si incontra, si sta bene insieme e nasce qualcosa che può durare, così’ come può esaurirsi nell’arco di una notte, di un weekend o di una settimana. Per capire se si tratta solo di un flirt dovete innanzitutto analizzare i suoi comportamenti e quello che fa, se le smancerie sono sincere o se sono solo un modo efficace per fare sesso.

Potrebbe stare ore solo a baciarvi o fare il bagno al mare o se vuole sempre andare subito al sodo? La passione ci sta ed è bellissimo essere travolti, ma sono certa che se vi concentrate un pochino riuscirete a cogliere qualche differenza tra i due comportamenti. Un’altra cosa a cui prestare attenzione è se vi da appuntamenti giorno per giorno o se pianifica per i giorni successivi, se di impegna il pomeriggio per la sera, magari si sta guardando intorno, se invece fa programmi gli piacete voi perché siete voi.

I flirt vanno inquadrati come flirt solo così sono divertenti e piacevoli, perché se uno pensa già a tutto quello che verrà dopo, alle vacanze di Natale e ai weekend da qui all’eternità è la fine, si vive tutto male e ci si rovina anche quello che di bello potrebbe esserci. Non pensate che siano solo gli uomini a cercare dei flirt, anche le donne sono così, si divertono con i tipi da spiaggia e poi magari hanno il fidanzato con giacca e cravatta che le aspetta a casa.

Cogliete i segnali, provare a buttare giù qualche proposta per il mese o le settimane successive, se il partner diventa bianco, accampa scuse e cambia argomento alla velocità della luce, è un flirt e nient’altro, valutate voi se è quello che volete o no.

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Mancata erezione da ansia da prestazione: come combatterla

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L’ansia è un fattore che influisce continuamente la vostra vita, pertanto, è più che probabile che un uomo sperimenti questa indesiderata sensazione prima di un rapporto sessuale. L’ansia ci mantiene vigili e ci aiuta a far fronte a ogni evento o situazione stressante. Purtroppo per noi maschi, però, questo problema può danneggiare notevolmente la nostra vita di coppia, proprio perché l’ansia da prestazione maschile colpisce direttamente le nostre prestazioni a letto.

Leggi anche: Ansia da prestazione sessuale: vincila con un sano egoismo

Uno dei problemi di questo disturbo è l’enorme difficoltà che ha un uomo nell’esporre il problema al proprio partner, tanto grande è il senso di vergogna ed impotenza. L’incubo più grande di un uomo che soffre di ansia da prestazione maschile è quello appunto di non riuscire a raggiungere l’erezione al momento decisivo, quando è in procinto di avere un rapporto completo con una donna.

Questa sua disfunzione fa sì che l’uomo perda la sua più grande caratteristica, cioè la sua autostima nel sentirsi il maschio dominante. È questo il vero problema dell’ansia da prestazione maschile: questo disturbo di natura prettamente mentale fa si che il maschio si concentri quasi esclusivamente sull’atto finale del rapporto, e cioè l’orgasmo suo e della compagna, perdendo così di vista tutto ciò che ruota attorno al sesso ed ai suoi piaceri. Se volete rimediare a questa vostra paranoia cercate di vivere appieno le sensazione che vi dà l’esperienza sessuale con la vostra compagna, godete di ogni attimo a partire dai preliminari, fino ad arrivare al traguardo tanto desiderato.

Leggi anche: Ansia da prestazione sessuale: cos’è e come combatterla

Ci sono in realtà un gran numero di diversi trattamenti e rimedi, per quanto riguarda la cura dell’ansia da prestazione maschile. Una delle strategie che vi consigliamo è proprio quella destinata alla disfunzione erettile (DE), conosciuta come la tecnica di focalizzazione sensoriale. Questa tecnica è praticamente mirata a prendere consapevolezza della completezza del rapporto sessuale, capendo finalmente che non è il risultato finale ad essere importante, ma tutto l’insieme dell’atto in sé. Questo farà in modo che la vostra ansia da prestazione maschile se ne vada per sempre, ora che riuscite ad apprezzare appieno il vostro incontro intimo con il partner; e una volta che hai finito con questa prima fase, si arriverà alla seguente, caratterizzata da un periodo durante il quale non si dovrà praticare rapporti completi di penetrazione, ma soltanto qualche piccolo giochetto mirato ad accrescere la complicità con la propria compagna ed il desiderio di possederla. Questo vi aiuterà moltissimo al momento di avere il tanto atteso incontro, visto l’altissimo stimolo e la gran voglia di soddisfarvi entrambi.

La terapia analitica, cioè psicoterapia e l’ipnosi con la psicoanalisi, può essere molto efficace nel trattare i problemi più profondi che influenzano la vostra ansia da prestazione maschile. Anche se essa, assieme alla disfunzione erettile, è solita avere cause biologiche, molti dei problemi sono infatti psicologici.

Leggi anche: Tecniche mentali per sconfiggere l’ansia da prestazione sessuale

L’ipnosi può ridurre l’ansia prestazione sessuale per promuovere un senso più rilassato e sicuro di sé, aumentando la vostra autostima, la felicità e la serenità della vostra mente.

Un altro dei rimedi per alcuni tipi di ansia da prestazione maschile è attraverso la prescrizione di una terapia farmacologica, con ad esempio il Levita, il Cialis o il Viagra, farmaci che vi garantiranno – in presenza di adeguato stimolo sessuale – un’erezione facilitata in un arco temporale variabile. Il Cialis ad esempio può garantirvi l’erezione sotto stimolo sessuale per un periodo che va da 5 a 36 ore dopo l’assunzione. Prima di procedere con una terapia farmacologica è sempre consigliato contattare un medico che vi potrà prescrivere il rimedio più adatto: alcuni tipi di disfunzione erettile sono infatti refrattari a questi farmaci.

Se pensi di soffrire di disfunzione erettile da cause psicologiche o di ansia da prestazione, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere il tuo problema.

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Peperoncino, sesso, testosterone e prostata: qual è il legame?

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Peperoncino e prostata
Un uso sconsiderato di peperoncino tende ad infiammare la ghiandola, stimolando il desiderio nell’uomo da una parte, ma facendo anche aumentare il rischio di prostatite (infiammazione della prostata) che a lungo andare potrebbe comportare un maggior rischio di tumore prostatico, così come dimostrano gli ultimi studi scientifici (Giornata europea di informazione sulle malattie della prostata. Ansa, 12 settembre 2007). E il tumore della prostata è la principale causa di morte per tumore nella popolazione maschile, dopo quello al polmone.

Testosterone e peperoncino
Riguardo al rapporto tra testosterone – l’ormone che regola il comportamento sessuale maschile – e peperoncino è interessante il risultato di uno studio dell’Università di Grenoble (Francia), secondo cui esisterebbe una correlazione tra la preferenza di un uomo per i cibi piccanti ed i suoi livelli di testosterone. Il team di ricercatori ha messo 114 uomini tra i 18 e i 44 anni di età davanti a un piatto di purè di patate senza condimento. Ai volontari è stata data la possibilità di insaporirlo a piacimento, con sale e salsa piccante. A fine pasto, i soggetti hanno dovuto fornire un campione di saliva: chi aveva abbondato con la salsa piccante ha dimostrato di avere più alti livelli di testosterone in circolo rispetto agli altri partecipanti (mentre la preferenza per il sale non ha evidenziato alcun legame con l’ormone). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physiology and Behaviour.

Quanto peperoncino consumare?
Il peperoncino non va consumato più di due volte a settimana, limite che specialmente nel sud Italia, viene spesso superato abbondantemente. Perciò occorre maggiore divulgazione scientifica a riguardo in quelle regioni. Importante infine ricordare che quando il peperoncino viene abbinato a un superalcolico potrebbe essere causa di eiaculazione precoce.

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Fino a che eta l’uomo può avere erezioni?

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLA che età è fisiologico che un uomo perda l’erezione ?
Non esiste un’età anagrafica ben precisa caratterizzata dalla perdita della possibilità di avere erezioni da parte dell’uomo, anche se è ovviamente normale che – con l’età – questa diventi sempre più difficile da raggiungere in maniera efficace e duratura, tale da avere rapporti sessuali soddisfacenti. E’ molto importante considerare lo stato di salute del soggetto, quasi più dell’età: un settantacinquenne che si è sempre tenuto in forma, non fumatore, senza patologie vascolari e diabete, normopeso può avere certamente più possibilità di avere una erezione efficiente rispetto ad un cinquantenne sedentario, sovrappeso, fumatore e diabetico. Sicuramente l’erezione risulta più difficoltosa dai 50 anni in su e ancora di più oltre i 70, ma virtualmente un uomo può avere erezioni anche in età molto avanzata, fino al giorno della sua morte. Tuttavia bisogna sempre tenere conto del testosterone, l’ormone sessuale maschile che regola molte funzioni del nostro corpo soprattutto nell’invecchiamento e qualora sia insufficiente potrebbe essere reintegrato sotto controllo medico.

Esiste un collegamento tra ipertrofia prostatica e disfunzione erettile ?
All’aumentare dell’età, aumenta anche il rischio di sviluppare ipertrofia prostatica benigna che deve essere curata con farmaci che possono avere, come effetto collaterale, quello di avere erezioni più difficoltose.
Nel caso di un’ intervento chirurgico di asportazione per patologia benigna della prostata non si modifica la capacità di avere erezioni, con normale raggiungimento del piacere, ma si ottiene una eiaculazione retrograda. Invece qualora sia necessario asportare tutta la prostata per un tumore, si può rischiare la disfunzione erettile, se non vengono conservati i nervi cavernosi per l’erezione con una particolare tecnica operatoria.

E’ vero che fumo ed alcool causano disfunzione erettile ?
Nei pazienti “teorici” accennati all’inizio dell’articolo, uno e fumatore e l’altro no e ciò determina una grossa differenza, infatti il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti per la disfunzione erettile. Il danno che provoca sulle arterie del sistema cardiocircolatorio oltre che polmonare, rende più difficile la circolazione del sangue a livello delle arterie cavernose e quindi provoca l’impotenza. Le arterie del pene essendo di piccolo diametro sono più facilmente danneggiate dal fumo rispetto ai grandi vasi sanguigni e pertanto il deficit erettile si può manifestare come primo sintomo di una malattia cardiocircolatoria diffusa. In certi casi l’impotenza rappresenta un campanello d’allarme di patologie più gravi che non erano ancora state diagnosticate.
L’alcol è meno direttamente coinvolto, perché in prima istanza provoca una vasodilatazione e facilita l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi, inoltre riduce i freni inibitori che molte volte sono causa di impotenza erettile. Ma l’abuso è sicuramente causa di gravi danni al fegato e al sistema cardiocircolatorio, quindi va assunto in piccole quantità insieme al cibo e controllando sempre la pressione arteriosa oltre che gli esami del sangue.

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Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici
Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

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Che cos’è e quanto dura il periodo refrattario dopo l’orgasmo?

MEDICINA ONLINE PENE EREZIONE SPERMA LIQUIDO SEMINALE ANATOMIA EIACULAZIONE PENETRAZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO UOMO RAPPORTO SESSUALE SEX Male Genital and Rectal Anatomy.jpgIl periodo refrattario post orgasmico (in inglese “refractory period” o “post orgasmic chill”) è un lasso fisiologico di tempo che interviene dopo l’orgasmo maschile, periodo in cui l’uomo non prova più piacere o, anche in presenza di un nuovo stimolo sessuale, non può raggiungere una erezione. A volte, un’ulteriore stimolazione del pene o del glande può provocare senso di fastidio o addirittura dolore.

Calo della libido

Il periodo refrattario è provocato dal fatto che, in occasione dell’orgasmo, nell’organismo avviene il rilascio di ossitocina e di prolattina, due ormoni regolati principalmente dall’ipotalamo. L’ossitocina è responsabile dell’abbassamento del livello di testosterone, mentre la prolattina inibisce temporaneamente il rilascio della dopamina. L’abbassamento dei livelli di testosterone e di dopamina ha come effetto collaterale il calo della libido, il che rende difficile un’ulteriore erezione in tempi brevi.

Periodo refrattario post orgasmico nelle donne

A differenza degli uomini, la maggior parte delle donne non ha un periodo refrattario subito dopo un orgasmo ed in molti casi è in grado di raggiungere immediatamente altri orgasmi mediante ulteriore stimolazione, subito dopo averne raggiunto uno. La risposta sessuale femminile è più varia rispetto a quella dei maschi e vi sono molte donne che provano ipersensibilità del clitoride dopo l’orgasmo, il che di fatto costituisce un periodo refrattario. Queste donne possono essere in grado di raggiungere altri orgasmi, ma il dolore relativo rende questa prospettiva poco desiderabile.

Due eiaculazioni consecutive

Sebbene sia difficile, non è impossibile per un uomo avere un orgasmo con eiaculazione e provarne un’altro entro pochi secondi, con una nuova erezione ed eiaculazione, specie se la prostata è fortemente stimolata (ad esempio mediante massaggio prostatico), a tal proposito leggi:

Quanto dura il periodo di rilassamento prima di una nuova erezione del pene?

Secondo alcuni studi, i maschi diciottenni hanno in media un periodo refrattario di circa 10/15 minuti, mentre i settantenni impiegano circa venti ore, con una media generale per i maschi adulti di mezz’ora all’incirca. Sebbene siano piuttosto rari, alcuni maschi non presentano un periodo refrattario o hanno un periodo refrattario minore di 10 secondi. Il periodo refrattario dipende ovviamente anche dalla potenza del nuovo stimolo sessuale: uno stimolo estremamente intenso può infatti accorciare di parecchio i tempi di recupero per raggiungere una nuova erezione.

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Sex toy rimane incastrato nell’ano durante il sesso anale

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Rimosso chirurgicamente

Emily si è, però, rifiutata: “Quella sera volevamo provare un giocattolo sessuale nuovo, non lo avevamo mai fatto prima – ha dichiarato la ragazza a Metro – Sono andata nel panico e gli ho detto di aver bisogno di andare in ospedale, dove il personale medico mi ha raccontato che era più frequente di quanto pensassi”. L’oggetto è stato rimosso chirurgicamente, senza nessuna complicazione per la ventenne. E’ necessario sempre stare attenti ad usare correttamente i sex toys, per evitare complicazioni anche molto pericolose per la salute.

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Perché alcuni uomini sono feticisti dei piedi?

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Il motivo per cui noi donne indossiamo spavalde infradito e scarpe aperte anche se non abbiamo piedi perfetti da geisha quindi non è, come ha lamentato su il Fatto Quotidiano il giornalista e amante dei piedi Andrea Scanzi (elogiato su twitter da Giuseppe Cruciani, altro giornalista-foot-fetish confesso) “perché fa caldo e sono comode” e invece voi donne che avete i piedi brutti dovreste coprirli con un burqa. Ma perché secondo noi le scarpe aperte ci stanno bene. Perché i nostri piedi, ce l’hanno detto in tanti, sono belli. Perché se a uno gli piace baciarli, leccarli, annusarli e performare ogni declinazioni sessuale possibile con questa parte del corpo, insomma se a uno gli piace quella roba lì, allora mica va per il sottile.

IL PUNTO È: PERCHÉ IL FETICISMO DEI PIEDI È COSÌ DIFFUSO? COSA CI TROVANO GLI UOMINI?

Secondo una delle ricerche-pilastro sull’argomento (la prima che ha investigato i feticci nel sesso), pubblicata nel 2007 sull’International Journal of Impotence Research e condotta da Emmanuele A. Jannini su 381 gruppi di discussione di Yahoo su circa 5mila persone, i piedi sono il feticcio più frequente: riguarda il 47% delle persone che hanno dichiarato di avere un feticismo legato a una parte del corpo (26% del totale, il gruppo più ampio). Ma basta anche guardare i dati di Google trend per capire l’interesse: la keyword “piedi” batte di gran lunga quella “tette”, e la chiave di ricerca “foto piedi” è cresciuta del 40% su Google negli ultimi 30 giorni.

«Questa passione è così diffusa nei maschi etero perché secondo l’analisi freudiana è determinata da un momento presente nello sviluppo di ogni bambino: l’ansia da castrazione del pene», spiega la psicoterapeuta Adele Fabrizi dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma. «Quando il bambino, verso i due anni, si rende conto che la sua figura di riferimento, cioè la madre, non ha il pene, cerca in modo irrazionale un sostituto penieno nel corpo di lei. È piccolo, basso di statura e quindi la prima cosa che vede sono i piedi. Ed ecco che si sente più tranquillo. Certo, questo meccanismo non dà origine in tutti gli uomini al feticismo del piede, ma è qui che c’è la prima scintilla. Poi in genere l’erotizzazione avviene durante la pubertà e l’adolescenza, quando può capitare ai ragazzi di provare pulsioni erotiche guardando i piedi, intorno ai 12-13 anni. Ma è inutile negare che l’amore per questa parte del corpo nasconde un desiderio inconfessabile di sottomissione».

Dunque se uno vuole leccarti i piedi: 1) poverino da piccolo ha avuto paura di perdere il pene, che tenerezza vuoi non farglielo fare? 2) desidera che lo comandi. Ecco, qui si apre un universo di dubbi: non so tu, ma a me tra i foot lover non è che siano mai capitati così tanti uomini desiderosi di essere sottomessi.

«Non è così semplice: mica tutti i “piedofili” hanno impulsi masochistici», aggiunge Emmanuele A. Jannini, docente di Endocrinologia e Sessuologia Medica all’università Tor Vergata di Roma. «Anche perché ci possono essere altri motivi legati a questa preferenza. Da un punto di vista biologico, l’odore animalesco dei piedi riporta a uno stato di natura selvatico e quindi ipersessuale. E poi non bisogna dimenticare che questa parte del corpo è sporca, e quindi eccitante, perché nella nostra testa spesso c’è l’associazione di questi due concetti. Ma c’è anche un altro fattore molto importante: i piedi (e le mani) sono tra le parti meno suscettibili di trucco, parrucco e bisturi ringiovanente. Spesso basta guardare i piedi di un’attrice per capire la sua età biologica. E se è vero come è vero che il maschio è programmato prima di tutto per cercare segnali veri o presunti di giovinezza, ecco spiegato perché i piedi piacciono tanto. Insomma, sono degli indicatori oggettivi e difficilmente falsificabili dell’età di una donna».

Ok, adesso sappiamo tutto. Ma io donna da uno che mi dice che gli piacciono i piedi, che cosa mi devo aspettare? 

«Intanto c’è una bella differenza fra feticismo vero e proprio, cioè preferire avere a che fare solo una parte del corpo rispetto al rapporto sessuale vero e proprio, e semplice passione per i piedi», dice Ayzad, autore di I love BDSM. Guida per principianti ai giochi erotici di bondage, dominazione e sottomissione (80144 Edizioni). «I piedi sono i protagonisti di numerosi giochi erotici. Si va da carezze leggere fino al classico footjob. E poi ci sono pratiche più intense come il calpestamento (il trampling), o decisamente estreme come il ballbusting,cioè prendere letteralmente a calci le palle del partner. Lo spettro è molto ampio, e i giochi di foot fetish attraggono anche per questo: fanno meno impressione e non sono complicati quanto altre pratiche più esplicitamente BDSM. Quindi permettono di esplorare il comune istinto per la dominazione e la sottomissione erotica, presente in molti di noi».

Quindi riassumendo, se uno ti dice che gli piacciono i piedi ci possono essere tanti motivi: forse emanano un odore selvaggio e lui ne va matto, forse vuole capire quanti anni hai (chiedertelo no?), forse è un po’ masochista. Magari tutte le cose messe insieme. Soluzione: fa’ quel che vuoi. Ma non scandalizzarti se ti chiede un footjob: con tutto quel che spendiamo noi donne in pedicure, come vergini dei piedi non siamo credibili.

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