Sedurre una donna o un uomo col gioco di sguardi: vantaggi, svantaggi, dove farlo

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Il miglior preliminare sessuale che conosca? Senza dubbio il gioco di sguardi.

Piacere ad una donna o ad un uomo è una cosa al tempo stesso facilissima e difficilissima. Fin dall’antichità l’essere umano ha cercato di sviluppare tecniche di seduzione sempre più sofisticate per avere successo con l’altro sesso (o col medesimo, in base all’orientamento sessuale), nella continua ricerca del valorizzare le proprie qualità individuali. Fermo restando che il primo e più importante fattore nel determinare il piacere o il non piacere a chi ci sta di fronte è la bellezza esteriore, in particolare quella del viso, esistono comunque alcuni sistemi per aumentare le possibilità di “approccio” con l’altro sesso (o con lo stesso se si è omosessuali). Uno strabiliante aiuto da accostare alle tecniche più raffinate di seduzione è sempre stato costituito da linguaggi non verbali più o meno innati in ognuno di noi, cioè tutti quei comportamenti che non includono il parlare, come muoversi o assumere una certa posizione, che il nostro corpo compie, consciamente o inconsciamente, quando siamo attirati da una persona. Riuscire a controllare questo tipo di comportamenti del nostro corpo e riuscire ad interpretarli negli altri, ci permetterà di essere più interessanti per chi vogliamo sedurre e ci aiuterà a capire se dall’altra parte c’è un ritorno positivo al nostro approccio e massimizzare le possibilità di conquista.

Cos’è il gioco di sguardi e perché è importante?

Una delle tecniche migliori di seduzione, nel linguaggio non verbale, è il “gioco di sguardi“, cioè quella situazione in cui due persone, poste in un ambiente che gli permette una certa vicinanza, si “rincorrono” più o meno timidamente con lo sguardo. E’ una tecnica di seduzione molto intrigante, sia per l’uomo che per la donna, e contemporaneamente è un utile segnale che ci permette in maniera relativamente semplice di capire se abbiamo qualche possibilità con l’altra persona ed evitare il rischio di brutte figure.

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I vantaggi e gli svantaggi del gioco di sguardi

Come tutte le tecniche di seduzione, anche con il gioco di sguardo esistono vantaggi e svantaggi. I vantaggi nel giocare con lo sguardo sono molti:

  1. permette di godere la vista di una persona che esteticamente ci piace;
  2. determina un vero e proprio crescendo di desiderio ed emozioni (quando i vostri sguardi si incrociano vi sentite elettrici grazie alla dopamina che scorre a fiumi nel vostro cervello);
  3. permette di mettersi in gioco senza rischiare molto;
  4. ci regala autostima, ci fa sentire più belli;
  5. essendo a noi sconosciuta, la persona che abbiamo di fronte acquista il carattere che più ci piace (certo questo può diventare un potenziale grosso svantaggio, perché ce la fa idealizzare e se poi scopriamo che il suo carattere non è come immaginavamo… la delusione è doppiamente forte).

Infine non dimentichiamoci che un gioco di sguardi è estremamente utile per cogliere lati psicologici che gli occhi riescono a comunicare: se lo sguardo dell’altra persona sarà intraprendente, avremo di fronte una persona sicura di sé e predatrice; se lo sguardo sarà timido, avremo di fronte una persona più sensibile. Sapere questa informazione, porta a due vantaggi fondamentali:

  • ci fa capire in anticipo, ancor prima di aprire bocca, se la persona che abbiamo di fronte ha un carattere che può piacerci o no;
  • ci permette di usare una tattica di approccio diversa a seconda se la persona è più timida/riservata o più aggressiva.

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Gli svantaggi del gioco di sguardi

Il principale svantaggio di un gioco di sguardi – oltre alla possibilità di male interpretare le occhiate, cosa da mettere in conto –  è che, se il gioco di sguardi viene protratto per troppo tempo e nessuno dei due si fa avanti (magari per timidezza), non nasce nessun rapporto, tuttavia per alcuni il bello è proprio questo: avere l’emozione di un flirt (magari con diversi potenziali partner), senza alcune “complicazioni” legate ad un rapporto vero e proprio come ad esempio tradire “fisicamente” il proprio o la propria partner. Senza considerare che qualcuno può trarre piacere da un gioco di sguardi che non passa ad uno stadio successivo, perché è esso stesso fonte di autostima e gratificazione: “mi guarda, quindi sono bello/a”.

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Dove giocare con lo sguardo? Il gioco di sguardi “territoriale”

Una ricerca ha dimostrato che troviamo più interessanti, piacevoli e rassicuranti i volti che abbiamo visto più volte, in un ambiente che conosciamo bene, anche se non conosciamo realmente l’altra persona. Ambienti dove tipicamente si può svolgere un gioco di sguardi, sono:

  • una sala universitaria;
  • una classe di liceo;
  • un’aula di studio;
  • una biblioteca;
  • una palestra;
  • uno stadio;
  • un parco dove si va a correre;
  • un locale che frequenti spesso.

Tutti posti che tendono ad essere popolati più o meno sempre dalle stesse persone. Questo ti permetterà di giocare con lo sguardo più volte (anche in giorni diversi) con l’altra persona e, col tempo, ottenere questi vantaggi:

  • il vostro volto le piacerà sempre di più (un viso visto più volte è statisticamente considerato più attraente rispetto allo stesso viso visto meno volte);
  • darete più sicurezza all’altro (una persona vista più volte è statisticamente considerata meno “pericolosa” rispetto ad uno sconosciuto);
  • vi dà l’occasione di partire da un punto in comune (ad esempio il fitness, se vi vedete in palestra);
  • quando chi vi piace interagisce con altre persone, vi dà l’occasione di “carpire” come parla e di che parla, oltre a capire come si comporta: tali informazioni sono utili sia per capire se davvero chi vi piace esteticamente potrebbe piacervi anche caratterialmente, sia per capire quale tipo di approccio possa essere più efficace con lei/lui;
  • vi dà l’occasione di parlare con lei grazie ad eventuali amici in comune che frequentano lo stesso posto;
  • quando la giornata sarà finita potrete “darvi un sensuale appuntamento al giorno dopo”, magari con uno sguardo di commiato un po’ più lungo degli altri.

Considerate inoltre che chi frequenta questi posti, tenderà a tornarci con molta regolarità: ad esempio in una palestra un ragazzo o una ragazza che vi interessano potrebbe seguire un corso ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18,30 alle 19,30 e voi, per avere la quasi certezza di incontrarlo/a, vi recherete in palestra proprio in quel momento. Un vantaggio di un gioco di sguardi ricorrente e “territoriale” è che può farvi apparire come più leggere ed entusiasmanti alcune situazioni altrimenti abbastanza noiose. Ad esempio ai tempi del liceo io ero felice di andare a scuola ogni mattina proprio per il gioco di sguardi intrapreso con una mia compagna di classe. Stesso discorso in palestra, dove una seduta di allenamento può diventare più piacevole se intervallata con un gioco di sguardi: fate solo in modo che tale bellissima attività non vi distragga dal compito che state svolgendo!

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Un punto in comune da cui partire

La cosa interessante dei posti elencati nel paragrafo precedente e del gioco di sguardo territoriale, è che vi permettono di avere subito un punto in comune con l’altra persona: un frequentatore abituale di una biblioteca avrà in comune con voi l’amore per la lettura; un frequentatore di una palestra condividerà con voi la passione per il fitness; un runner abituale in un dato parco, avrà in comune con voi la passione per la corsa, per la salute e – probabilmente – condividerà anche con voi il quartiere in cui vive: questo vi avvicina e vi permette anche di avere un punto di partenza per l’eventuale conversazione che seguirà il gioco di sguardi. Non stiamo quindi parlando di una persona totalmente sconosciuta, magari incontrata una sola volta per strada e di cui non abbiamo nessuna informazione: è invece una persona che abbiamo visto più volte (quindi “rassicurante”) di cui conosciamo almeno una passione e su questa possiamo costruire un approccio più efficace.
L’altro vantaggio di una osservazione continuata di un soggetto in un posto ristretto, vi permette spesso di capire quali sono i suoi gusti specifici e questo vi da una marcia in più per piacergli/le. Ad esempio se siete in biblioteca e vedete che legge spesso libri di Platone, sapete che potete iniziare una conversazione parlando di come il vostro mito fin da bambini sia stato Socrate! Oppure se vedete che il soggetto che vi interessa in palestra fa sempre lo stepper, potete farlo anche voi accanto a lei/lui iniziando la conversazione relativamente a quanto sia bello e/o utile per te fare quel particolare attrezzo. Oppure ad esempio se frequentate uno stadio di calcio dove i posti sono numerati e vedi che quella data persona tifa la tua stessa squadra, quale modo più semplice esiste nell’approcciare parlando della propria passione comune? O ancora, se ascoltate la persona che vi piace parlare spesso di cinema o di un dato gruppo musicale con altre persone, potreste approcciare dicendo per esempio “ah davvero anche tu ami quel particolare film/band musicale? Lo sai che anche io ci vado pazzo?”. Una mia amica tempo fa mi ha raccontato che, mentre si allenava in palestra, aveva messo sul suo smartphone una compilation del gruppo musicale Muse: un ragazzo, semplicemente guardando lo schermo del suo telefono, riconobbe la copertina di un album della suddetta band e la approcciò proprio dicendole “Anche a te piacciono i Muse”? 

Continua la lettura con la seconda parte di questo articolo, in cui ti spiegherò cosa può succedere quando si svolge il gioco di sgardi, quali sono i possibili passi successivi e soprattutto gli errori che devi assolutamente evitare. Trovi la seconda parte qui: Sedurre una donna o un uomo col gioco di sguardi: cosa può succedere, passo successivo, errori da evitare

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Come lasciare qualcuno: 5 consigli per non fare disastri

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LASCIARE QUALCUNO CONSIGLI Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Test.jpgChiudere un rapporto – senza fare disastri – è spesso una cosa estremamente difficile, anche perché la maggior parte delle volte uno dei due prova ancora interesse per l’altro. A volte alla base c’è una causa banale, o un periodo particolarmente negativo. Bisogna capirne le vere ragioni. E poi provare, insistere, e non arrendersi alle difficoltà. Ma poi, ovviamente, arriva quel momento in cui la rottura è inevitabile. E bisogna fare le cose in maniera delicata se non si vuole provocare un disastro, affettivo, sociale e relazionale. Ecco cinque consigli per una rottura soft e senza troppi strascichi:

1) Comincia con lo scrivere i motivi. E’ consigliabile appuntare su di un foglio, da tenere solo per noi, le ragioni che inducono a rompere il rapporto. E’ un modo questo che permette di focalizzare i propri pensieri, rifletterci e prendere la decisione giusta. Se si è dubbiosi e affiora qualche incertezza, è bene puntare ad una conversazione per ottenere la risposta adeguata ai propri interrogativi.

2) Trova ragioni serie. Occorre apportare buone ragioni e non solo dichiarare che non si nutre più sentimento. Ci sarà pur sempre qualcosa che fa scattare la voglia di chiudere una relazione. E ci sarà qualche altra cosa che vi fa dubitare. Trovate le vere ragioni. E stabilite se sono sufficienti.

3) Pensaci bene prima di voler restare amici. Non è il caso di restare amici a meno che non lo si voglia davvero. Sarebbe di certo una cosa buona, ma soltanto se non porta a compromettere le relazioni future con un futuro amore. Comunque è bene non chiedere amicizia solo per rendere meno amara la delusione. Soprattutto se quest’amicizia non interessa o non si può ottenere.

4) Evita il pubblico. E’ bene tener presente che i rapporti non si devono rompere in un luogo pubblico, soprattutto se si è suscettibili ed emotivi. Un posto privato è da preferire. Sono momenti in cui al dolore per la rottura, si aggiunge la sofferenza per la beffa. L’umiliazione, quindi, diventa troppo forte.

5) Rispetta l’altra persona. Qualsiasi siano i motivi che vi hanno portato a rompere con qualcuno, non si può comunicare la rottura con un semplice messaggio su WhatsApp. Se il rapporto vissuto è stato intimo, è doveroso avere il rispetto per l’altra persona ed il coraggio almeno di riferire guardandosi in faccia.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Lui ama il sesso, lei no: quanto pesa la mancata intesa sessuale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI SOLE TRAMONTODieci anni fa, ad un cineforum estivo, un’amica mi ha presentato una ragazza. Mi ha colpito subito: molto carina, anche se un po’ timida e riservata. Tra noi è subito scattato un bel feeling e dopo la prima serata in gruppo abbiamo iniziato ad uscire da soli. Non ci abbiamo messo molto ad affezionarci e a metterci insieme, ma con calma. Con tanta calma. Anche dal punto di vista sessuale: lei non era proprio il tipo da andare a letto con uno la prima sera. Neanche la seconda né la terza, per la verità. Finché un giorno ho deciso di invitarla da me. In programma: a cena un piatto di pasta e un’insalata (non sapevo cucinare), nel dopocena baci ed effusioni fino a, speravo io, il dunque. La cena è filata liscia, il dopo cena pure anche se lei era un po’ rigida e nervosa, e nemmeno io riuscivo a rilassarmi molto.

Tutto perfetto…tranne il sesso

Tra un bacio e l’altro, non riuscivo a capire bene fino a dove potevo spingermi fino a che lei, di colpo, si è spogliata e sdraiata sul divano. Rifiutando però tutti i miei tentativi di preliminari, anche quelli più semplici come i baci sul collo. Nel rapporto si è sciolta un po’, anche se restava rigida a taciturna. Come se non riuscisse a godersi la nostra intimità e il momento che stavamo vivendo insieme. Le volte successive non è andata meglio, anche perché io ho iniziato a pensare di non essere capace, che fosse colpa mia. Un peccato, perché fuori dal letto invece andava tutto alla grande: ci piacevano le stesse cose, avevamo le stesse idee. Un giorno ho deciso di prendere in mano la questione, anche se l’ho fatto con tatto, ridendo e sdrammatizzando la nostra mancata intesa sessuale. Lei però è diventata subito seria e mi ha detto che odiava il sesso orale – sia farlo che riceverlo. E che anche il sesso in generale, a dirla tutta, per lei aveva un’importanza relativa in una relazione: stare bene con il partner non implicava per forza andarci a letto.

Quanto pesa l’intesa sessuale, se non c’è?

Questo discorso mi ha tranquillizzato molto, ho capito che non era colpa mia. L’ho accettato senza sforzi: per me è importante che nelle relazioni in generale e nel sesso in particolare ognuno faccia ciò che si sente. Inoltre il poco interesse per il sesso era coerente con la sua storia. All’epoca io avevo 34 anni, lei 29: sapevo che aveva fatto sesso per la prima volta a 25 anni, che veniva da una famiglia molto religiosa. In ogni caso, la nostra storia andò avanti senza particolari problemi e quando finì, circa un anno dopo, fu per altri motivi legati al fatto che avevo perso il lavoro e stavo passando un brutto momento. Certo, il fatto che tra noi non ci fosse intesa sessuale ha pesato: forse essere più affiatati a letto ci avrebbe unito di più anche nei momenti difficili. Oggi credo che va bene scendere a compromessi, ma che in una coppia debba esserci equilibrio: in un percorso di vita con un’altra persona il sesso non sarà fondamentale, ma di certo resta importante.

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I 14 difetti femminili che gli uomini odiano e che le donne sottovalutano spesso

MEDICINA ONLINE TROPPI PELI DONNA MENTO IRSUTISMO PELI TERMINALI SPESSI NERI VISIBILI IPERTRICOSI DIFFERENZE TESTOSTERONE ORMONI LABBRO BARBA PIZZETTO BAFFI ADDOME SCHIENA SPALLE CAPEZZOLO AREOLA FACCIA VISOLe donne spesso sopravvalutano alcuni loro difetti (sbagliando) ma altre volte fanno l’errore opposto (sbagliando ancor di più!). Ecco oggi Continua a leggere

Sciame di vespe assale e uccide un agricoltore veneziano

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SCIAME VESPE KILLER UCCIDE UOMO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio Pene.jpgNon ce l’ha fatta Ermete Boscolo Papo, agricoltore settantunenne di Sottomarina (Venezia). Le punture su tutto il corpo gli hanno provocato probabilmente uno shock anafilattico e un conseguente arresto cardiaco che ha reso inutili i soccorsi. E’ successo alcuni giorni fa nel garage di casa dell’agricoltore dove evidentemente c’era un nido di vespe di cui l’uomo non era a conoscenza.
Lo sciame ha aggredito l’uomo che ha cercato inutilmente di scacciarle. Le urla strazianti sono state udite da un vicino che ha trovato Boscolo a terra e non ha potuto fare altro che chiamare il pronto soccorso. Quando l’ambulanza è arrivata il cuore aveva già cessato di battere e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione.

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“Dottore il mio uomo non viene”: cause e terapie per eiaculazione ritardata ed assente

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI SOLE TRAMONTO SPIAGGIA MAREL’eiaculazione ritardata è una comune disfunzione sessuale che consiste nella difficoltà  o – nei casi più gravi – nella totale incapacità da parte dell’uomo di raggiungere il riflesso eiaculatorio e quindi di eiaculare, nonostante sia avvenuta una adeguata stimolazione sessuale (tramite masturbazione o rapporto sessuale) sufficiente a portare l’uomo al punto di piacere massimo. L’eiaculazione ritardata può essere anche legata ad anorgasmia (incapacità di percepire l’orgasmo).
E’ interessante notare come la capacità di ritardare al massimo l’eiaculazione quando si è giovani è spesso visto come un elemento di forte “popolarità” nella platea femminile, grazie al fatto che-  al contrario dei propri coetanei – si riesce a far durare il proprio rapporto più a lungo. Con il tempo, però e soprattutto quando si entra in una relazione stabile, l’eiaculazione ritardata può generare più di qualche problema nella coppia, dal momento che il/la partner potrebbe provare un forte senso di frustrazione nel vedere che il proprio partner non riesce a provare l’orgasmo durante il rapporto sessuale e generalmente se ne attribuisce la colpa. Senso d’inadeguatezza, bassa autostima, dubbi sull’identità sessuale del proprio partner sono conseguenze che possono ledere al rapporto di coppia. Al contrario, potrebbe svilupparsi un senso di risentimento nei confronti del partner tale da lasciare quest’ultimo.

Leggi anche: Due eiaculazioni consecutive sono possibili? Come funziona una eiaculazione?

Quanto dura un rapporto normale e quanto dura nell’eiaculazione ritardata?

Secondo recenti statistiche un rapporto sessuale dura mediamente in media 7 minuti, gli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata, invece, possono protrarlo – senza desiderarlo – per due o più ore. In genere, però, si tratta di rapporti che durano in media 30-45 minuti. Comunemente è il/la partner a desiderare la fine della penetrazione, il conseguente disagio e frustrazione possono far perdere a quest’ultimo l’eccitazione e nella donna la lubrificazione, rendendo la penetrazione dolorosa e frustrante.

Classificazioni dell’eiaculazione ritardata

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in base al momento in cui si manifesta il disturbo:

  • Cronica (o primaria): l’incapacità eiaculatoria può essere cronica se la si è sperimentata sin dai primi rapporti sessuali.
  • Acquisita (o secondaria): se la vita sessuale è stata inizialmente normale e l’incapacità eiaculatoria si è sviluppata solo in un secondo momento, o dopo un periodo di assenza del problema.

L’eiaculazione ritardata può essere anche classificata in base al momento della vita in cui si manifesta:

  • Generalizzata (o assoluta): più rara, quando capita con qualsiasi partner sessuale e qualsiasi situazione.
  • Specifica (o situazionale): più frequente, quando si presenta con un partner in particolare o in date situazioni.

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in funzione delle cause scatenanti:

  • Organica: la forma meno frequente, causata dall’assunzione di alcuni farmaci o da alcune patologie. Tra le cause endocrino-mediate di natura organica si ricordano il diabete e l’ipotiroidismo. Il morbo di Parkinson, le neuropatie e la sclerosi multipla rientrano invece tra le cause neurologico – organiche, mentre le operazioni a livello pelvico, addominale e perianale costituiscono i fattori principali delle cause chirurgico-organiche. Da ultimo, le specialità farmacologiche: tra i farmaci più pericolosi da questo punto di vista ricordiamo i neurolettici, i narcotici, i cannabinoidi e, soprattutto, gli antidepressivi serotoninergici e triciclici. Anche l’alcool, quando assunto in quantità eccessive, potrebbe generare disturbi eiaculatori.
  • Psicologica: la più frequenta, la cui origine è determinata dalla psiche maschile (ansia, paura, senso di inadeguatezza…).

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in funzione del grado d’intensità del disturbo:

La forma lieve o moderata dell’eiaculazione ritardata si suddivide in ulteriori due gradi:

  • Grado 1: l’atto sessuale si protrae per lungo tempo e le spinte coitali dell’uomo risultano particolarmente energiche, allo scopo di raggiungere l’orgasmo più velocemente.
  • Grado 2: l’uomo affetto da eiaculazione ritardata non riesce a consumare il rapporto naturalmente, ma la stimolazione meccanica manuale rappresenta una soluzione alternativa efficace.

Entrambi i gradi di intensità risultano fortemente condizionati sia da fattori psicologici – soprattutto legati allo stress lavorativo – sia da cause organiche.
La forma severa di eiaculazione ritardata è correlata, in genere, a malattie di origine neurologica o alla somministrazione di farmaci di tipo serotoninergico, fattori imputabili dell’aumento della soglia oltre la quale s’innescano i meccanismi eiaculatori (prolungando quindi la durata del rapporto sessuale). In questa fase particolarmente delicata, l’uomo si trova in una situazione ingestibile, poiché in presenza della figura femminile l’eiaculazione risulta impossibile: l’atto eiaculatorio può avvenire solamente tramite la masturbazione (grado 3). La fase più problematica (grado 4) si verifica quando l’uomo è totalmente incapace di eiaculare: in simili frangenti l’eiaculazione è impossibile (aneiaculazione).

Leggi anche: Differenza tra eiaculazione retrograda e aneiaculazione

Eiaculazione ritardata o assente da cause psicologiche

Da molti studi è emerso che la psiche umana ha una forza tale da influenzare anche il corpo e le sue funzionalità: anche gli impulsi eccitatori e l’atto eiaculatorio sono fortemente plagiati dalla mente. A rigor di ciò, è palese come anche l’eiaculazione ritardata possa conseguire a disturbi mentali, che si svelano spesso immotivati. Non è infrequente, infatti, che il ritardo eiaculatorio sia collegato direttamente a condizioni mentali inerenti, in particolar modo, alla possibilità/capacità di togliere i freni inibitori durante l’amplesso con la partner femminile.
Anche l’ansia da prestazione può influire negativamente durante l’atto sessuale: comunemente, questa particolare “ansia” prima di un rapporto è ritenuta la causa principale di eiaculazione precoce; tuttavia, pochi sono a conoscenza che questo particolare stato ansioso preliminare può essere anche responsabile del problema opposto: il ritardo eiaculatorio.
Scavando più profondamente fino ad arrivare nell’intimo della psiche maschile, i motivi mentali responsabili dell’eiaculazione ritardata riflettono la fragilità del maschio: per alcuni, l’eiaculazione corrisponde ad un momento ansioso non tanto per l’atto in sé, piuttosto per l’impossibilità di controllare il corpo. In altre parole, l’orgasmo è sinonimo di perdita del controllo e, paradossalmente, alcuni uomini si sentono impotenti di fronte a tutto ciò, proprio perché non sono più in grado di gestire le proprie sensazioni. Per altri ancora, il ritardo eiaculatorio riflette un atto egoistico inconscio, quasi come se l’emissione di sperma rappresentasse la perdita di una parte di se stessi.
In queste ultime due condizioni, l’eiaculazione viene inconsapevolmente posticipata allo scopo di mantenere il ferreo controllo delle proprie azioni ed evitare di “perdere” o “donare” una parte di se stessi.

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Eiaculazione ritardata: focus sul paziente

Generalmente il paziente dichiara di riuscire ad avere erezioni buone e prolungate, ma di non sentire abbastanza eccitazione fisica e/o mentale durante il rapporto sessuale. Spesso si tratta di uomini che tendono ad avere difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, molto controllati, emotivamente distaccati. L’iper controllo può averli condotti verso ruoli di rilievo, tuttavia possono essere uomini che non riescono ad abbandonarsi al piacere sessuale, soprattutto a causa di paure ed insicurezze, spesso anche sul proprio fisico, di origine adolescenziale. Si può inoltre aggiungere che in alcuni casi i soggetti hanno avuto un’educazione rigida, con una madre che pretendeva di essere sempre “buoni e disponibili” e che ha inculcato nella propria progenie l’idea che il sesso sia qualcosa di “sporco”. Ciò ingenera, secondo gli esperti, una rabbia inconscia e repressa per il sesso femminile: la mancata eiaculazione rappresenterebbe un non concedersi, quale atto di ritorsione. Vi sono poi i casi di abusi sessuali vissuti nell’infanzia o di omosessualità latente. Anche l’eccessivo servilismo nei confronti del partner, la necessità di soddisfarne ogni bisogno e di dare il maggior piacere possibile può avere una forte influenza su tale disturbo. In tutti questi casi, una terapia psicologica accurata è la soluzione necessaria: bisogna ristabilire un senso di fiducia nei confronti del mondo femminile, nonché la capacità di affermare bisogni, esigenze e desideri di fronte a quelli del partner.

Integratori alimentari efficaci nell’eiaculazione ritardata

Qui di seguito trovate una lista di altri integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare e “velocizzare” la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Eiaculazione ritardata o assente a causa di masturbazione compulsiva e dell’effetto Coolidge

Una delle cause di eiaculazione ritardata è la masturbazione compulsiva che si verifica nella dipendenza da porno online. A tale proposito leggi questo articolo: Masturbazione compulsiva e dipendenza dalla pornografia online causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

Diagnosi di eiaculazione ritardata o assente

La diagnosi viene fatta dal medico in base a vari parametri:

  • ricerca eziologica (cioè della causa) del ritardo eiaculatorio;
  • studio dei motivi che diminuiscono il desiderio sessuale;
  • analisi delle caratteristiche generali dell’eiaculazione (tempistiche, sensazioni, qualità spermatica);
  •  analisi medica generale per valutare la presenza di cause organiche che rendono difficoltosa l’eiaculazione;
  • studio psicologico del paziente.

Il sintomo in esame, l’eiaculazione ritardata appunto, dev’essere indagato sistematicamente in tutte le sue sfaccettature, attraverso il colloquio con il paziente (al quale devono essere poste domande precise ed obiettive), l’esperienza e la delicatezza dello specialista, e l’utilizzo di un’adeguata strumentazione anamnestica.

Leggi anche: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?

Terapie dell’eiaculazione ritardata o assente

Le terapie dell’eiaculazione ritardata devono essere determinate in base alle cause che l’hanno determinata. Se il paziente lamenta un ritardo dell’atto eiaculatorio dovuto solamente allo stress, la terapia risolutiva risulta meno “importante” rispetto all’eiaculazione ritardata causata da abuso di farmaci, ansia da prestazione, disturbi psico-sessuali ecc. Le terapie volte ad ovviare l’eiaculazione ritardata sono principalmente due, quella farmacologica e quella psicologica.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di specialità medicinali di tipo simpatico-mimetiche, in grado di stimolare i centri nervosi eccitatori, responsabili dell’orgasmo.

Terapia psicologica

La terapia psicologica, pur efficace sul solo paziente che soffre di eiaculazione ritardata, dovrebbe preferibilmente coinvolgere entrambi i partner, allo scopo di istruire la coppia sui principi-fondamento delle relazioni sessuali ed interpersonali. L’istruzione sessuale di tipo riabilitativo prevede un programma preciso, in cui il dialogo ha un ruolo fondamentale nelle relazioni di coppia; inoltre, le suddette terapie sono utili ad entrambi i partner per la progressiva e graduale acquisizione delle capacità di beneficiare reciprocamente dell’appagamento psicologico e fisico, attraverso la messa in pratica di mansioni sessuali specifiche. Il fine è decondizionare l’inconveniente sessuale (eiaculazione ritardata), vivere le proprie emozioni ed eliminare i condizionamenti negativi mentali.

Se credi di soffrire di eiaculazione ritardata da cause psicologiche, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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L’uomo perfetto esiste davvero: ecco Rohit Khandelwal, Mister Mondo [FOTO]

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Rohit Khandelwal UOMO MISTER MONDO 2016 Riabilitazione Pene Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio 1.jpgIl vincitore del concorso Mister Mondo 2016 è il venticinquenne Rohit Khandelwal: il ragazzo è stato premiato a Southport, Londra. L’uomo eletto il più bello del mondo 2016, almeno secondo la giuria, è originario di Hyderabad, nel sud dell’India, e compirà ventisei anni il prossimo 27 agosto. Riceve lo scettro dal precedente mister mondo, il danese Nickłas Pedersen eletto nel 2014. Rohit non è nuovo nel mondo dello spettacolo: ha lavorato in televisione recitando in alcuni show della tv indiana, successivamente è stato premiato come Mister India e adesso Mister Mondo. La sua straordinaria bellezza, il suo sguardo magnetico, il suo fisico scolpito e le sue qualità recitative sono state apprezzate dalla giuria, che l’ha eletto come l’uomo più bello del mondo fra i quarantasei partecipanti. Nella selezione era presente anche un italiano, Federico Carta.
Rohit Khandelwal dice di voler continuare la sua carriera nel mondo della televisione, ma anche del cinema: infatti il suo sogno è quello di diventare un regista famoso. Il ragazzo è molto seguito anche sui social: solo su Instagram conta circa 180 mila seguaci e le sue foto, nelle quali mostra un primo piano da urlo o addominali scolpiti, sono molto apprezzate dalle sue fan, eccovene alcune.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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In un rapporto orale dove va a finire e cosa accade allo sperma ingoiato? Può dare problemi alla salute? Posso rimanere incinta?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (2)Quelle del titolo vi potrebbero sembrare domande ridicole o banali ed avervi fatto sorridere, invece sono questioni estremamente importanti e che meritano risposte serie e scientifiche, specie per i giovanissimi che si sono accostati da pochissimo alla sfera sessuale e mancano di esperienza. Penso soprattutto al rischio della trasmissione di infezioni, anche gravi, attraverso il rapporto orale, fatto spesso sottostimato dai più giovani e troppo poco affrontato nella scuola (in Italia l’insegnamento dell’educazione sessuale è ancora una vera utopia…) ed in famiglia. Cominciamo dalla prima domanda:

Cos’è un rapporto sessuale orale?

Un rapporto sessuale orale è l’insieme di pratiche sessuali che mirano a stimolare eroticamente gli organi genitali maschili o femminili, tramite principalmente ma non esclusivamente l’uso della bocca, delle labbra e della lingua. Il rapporto sessuale orale può essere principalmente di due tipi (anche se ci sono alcune “variazioni” possibili):

  • Fellatio (il partner stimola il pene): il partner sollecita il glande e l’asta del pene con labbra e lingua, infilando anche ritmicamente il pene all’interno della bocca con velocità variabile, in genere tenendo fermo il pene con la mano o accarezzandolo, sfregando anche il prepuzio (scoprendo ritmicamente il glande) e coinvolgendo eventualmente nell’azione anche i testicoli.
  • Cunnilingus (il partner stimola la vulva): la vulva, in particolar modo il clitoride, viene baciata, leccata o succhiata con movimenti ritmici lenti, veloci o alternati. Anche l’ingresso e la parte iniziale della vagina può essere stimolato con la lingua. Per alcune donne il cunnilingus, specialmente se eseguito da un partner allenato, risulterebbe molto più efficace della penetrazione nel portarle al raggiungimento dell’orgasmo.

In un rapporto orale praticato ad un uomo, dove finisce lo sperma?

Grazie alla stimolazione orale, un uomo può raggiungere l’orgasmo. Salvo la presenza di determinate patologie, come l’eiaculazione retrograda, durante l’orgasmo l’uomo emetterà una quantità variabile di sperma. L’uomo può indirizzare l’eiaculato – con l’approvazione del partner – nella direzione voluta e certamente molti uomini trovano estremamente eccitante – al termine del sesso orale – l’atto di eiaculare all’interno della bocca del partner. Successivamente il partner può decidere di sputare o ingerire lo sperma eiaculato.

Cosa accade allo sperma ingoiato?

Parte del liquido seminale può percorrere l’esofago e giungere nello stomaco, dove viene letteralmente digerito dai succhi gastrici come qualsiasi altro alimento, in quanto contiene molte molecole utili all’organismo: proteine, zuccheri, vitamine, sali minerali.

Cosa contiene lo sperma?

Per rispondere a questa domanda, leggi questo articolo: Cosa contiene lo sperma?

Quante calorie contiene lo sperma?

Per rispondere a questa domanda, leggi questo articolo: Quante calorie contiene lo sperma?

Si può essere allergici allo sperma?

Per rispondere a questa domanda, leggi questo articolo: Si può essere allergici allo sperma?

Si può rimanere incinta con un rapporto orale?

C’è solo un caso documentato, ma parliamo di una storia assolutamente particolare: Ragazza di 15 anni rimane incinta dopo sesso orale

Lo sperma ingoiato fa bene alla salute?

Per rispondere a questa domanda, leggi questo articolo: Lo sperma ingoiato fa bene alla salute?

Lo sperma ingoiato fa male alla salute?

Lo sperma può essere veicolo di infezioni del cavo orale e sistemiche. A tale proposito vi invito a leggere questo mio articolo: Sesso e AIDS: l’HIV si trasmette anche tramite il rapporto orale

Lo sperma viene usato in cucina?

Si, anche se la cucina “tradizionale” non usa sperma umano, bensì quello animale. Lo sperma, specialmente quello di alcuni pesci, è impiegato in molti piatti tradizionali, anche in Italia. Ad esempio lo sperma di tonno è l’ingrediente principale di un piatto tipico siciliano e sardo, il lattume o figatello. Nella cucina rumena lo sperma di carpa e di altri pesci d’acqua dolce è utilizzato in frittura come alimento, denominato Lapti (dal latino Lactes). Nella cucina russa, lo sperma dell’aringa (молока, “Moloka”) viene marinato come il resto del pesce ma consumato separatamente. A tal proposito, leggi anche:

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