Punto G maschile: trovare e stimolare il punto L per provare orgasmi più intensi ed aumentare la forza dell’eiaculazione

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PUNTO L L POINT SESSO UOMO PENE PROSTATA DOVE SI TROVA ANATOMIA VESCICA RETTO STIMOLARE PUNTO G MASCHILE DITO ANO SEDERE SESSUALITA MASCHIO EIACULAZIONE EREZIONELe donne, almeno alcune, possiedono il punto G e questo è risaputo, ma forse non tutti sanno che esiste anche un equivalente punto G maschile che prende il nome di punto L.
Il punto L è una zona erogena maschile particolarmente sensibile ed in grado di procurare immenso piacere sessuale all’uomo. Sembra infatti che l’orgasmo raggiunto attraverso la contemporanea stimolazione del punto L sia per l’uomo particolarmente lungo ed estremamente intenso rispetto ai suoi soliti orgasmi e correlato di una eiaculazione più potente. L’unico problema è che il punto L è situato in una zona difficile da raggiungere, molto più nascosto rispetto al punto G femminile.

Dove si trova il punto L?

Il punto L è una zona corrispondente alla prostata, una ghiandola disposta lungo l’uretra (il termine “prostata” significa appunto “protettore dell’uretra”), sita alla base del pene, al di sotto della vescica ed a circa 6/8 centimetri dall’apertura anale. La prostata si trova nella piccola pelvi, dietro la parte inferiore della sinfisi pubica. La faccia posteriore della prostata è convessa verticalmente ed è separata dal retto dalla fascia del Denonvilliers. Posteriormente alla fascia del Denonvilliers la prostata è comunque separata dal retto anche dal tessuto adiposo prerettale contenuto nell’omonimo spazio fasciale. Appare chiaro da questa breve descrizione anatomica, quanto la prostata sia a contatto con il retto, motivo per cui l’ispezione digitorettale della prostata avviene attraverso l’ano, a tale proposito leggi anche: Esplorazione rettale digitale della prostata: fa male? A che serve?

Come stimolare il punto L?

Per stimolare il punto L avete tre possibilità: giungervi e premerlo dall’interno passando attraverso l’ano, premerlo dall’esterno a livello del perineo o stimolarlo indirettamente tramite l’aspirazione orale.

Massaggio prostatico

Il massaggio prostatico è la tecnica migliore per stimolare efficacemente il punto L e regalare all’uomo un piacere sessuale intenso. Per scoprire tecnica e rischi di questo tipo di massaggio, leggi questo articolo: Stimolare il punto L col massaggio prostatico: tecnica e precauzioni

Lubrificante per la stimolazione prostatica: quale scegliere?

Il massaggio prostatico, praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su dito/sex toy e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

Vibratori prostatici

Esistono una serie di vibratori che possono essere usati per stimolare il punto L ed ottenere orgasmi decisamente più piacevoli, noi vi consigliamo questo massaggiatore di prostata e perineo: https://amzn.to/3pzCr3e

Altri sex toys che aumentano il piacere sessuale di entrambi i partner, sono:

Massaggio del perineo e sesso orale con aspirazione ritmica

A causa della penetrazione anale, non tutti gli uomini accettano di buon grado il massaggio prostatico descritto precedentemente. In questo caso si può provare una stimolazione esterna, che non comprenda la penetrazione. Le migliori tecniche sono in questo caso il massaggio del perineo e/o il sesso orale con aspirazione ritmica. Per scoprire come attuare queste tecniche, leggi: Stimolare il punto L col massaggio perineale ed il sesso orale con aspirazione ritmica

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

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Ho 30 anni e ho amato due donne: le ho consumate e perse entrambe

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 30 ANNI AMATO DUE DONNE PERSE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina GluteiHo l’anima in fiamme e il cuore sempre in gola. Sono circondato da migliaia di persone diverse, quelle di tutta una vita, ma non piaccio nemmeno a Continua a leggere

Ecco i seni che piacciono di più agli uomini

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DONNA SESSO SEXY SENO SDRAIATA LETTO AMORE ORGASMOGli uomini sono molto attratti dal seno femminile ma esistono vari tipi di seno che provocano reazioni differenti, a riguardo sono stati fatti vari studi scientifici, eccovene alcuni.

  • Secondo uno studio di due ricercatori canadesi, Christopher Burris e Armand Munteanu, i ragazzi a cui non interessa diventare padre preferiscono delle compagne con il seno più piccolo rispetto a coloro con un maggiore senso di genitorialità.
  • Secondo il professore emerito di filosofia alla California University, Stuart Fischoff, gli uomini che temono la competizione prediligono le donne con un seno più piccolo perché sa che attirerà meno l’attenzione degli altri uomini, mentre gli uomini più competitivi sono attratti da donne con seni più grandi; inoltre il seno grande spaventa gli uomini che cercano una relazione seria.
  • Un’indagine condotta dall’università di Westminster su 361 uomini con età compresa tra i 18 e i 68 anni ha scoperto che uomini con caratteristiche caratteriali più maschiliste amano il seno prosperoso e immaginano la propria partner come una geisha.
  • Un esperimento dell’università della Bretagna del Sud (Francia) ha dimostrato che una ragazza ha più possibilità di ottenere passaggi in auto aumentando progressivamente la taglia del reggiseno. Quando la ragazza aveva la sua naturale coppa A si sono fermati il 14,92% di automobilisti, con la B 17,79% e il 24% quando aveva la C.
  • Secondo un ricerca dell’Università di Westminster, condotta nella mensa universitaria, i ragazzi che non avevano ancora mangiato preferivano le ragazze prosperose, al contrario di quelli che avevano appena finito di mangiare che tendevano a preferire donne con seno più piccolo. Secondo i ricercatori, gli uomini vedono nel seno la probabilità di accesso al cibo, per questo se hanno fame preferiscono le formose.
  • Da una ricerca malese è emerso che coloro che percepiscono stipendi bassi preferiscono le donne con un seno grande perché rappresenta l’abbondanza e una “riserva” che riduce i timori della povertà.
  • Gli uomini che a cui piacciono le donne col seno abbondando hanno spesso nostalgia della madre e hanno bisogno di amore e protezione.
  • Il professor Karen Weatherby, esperto di invecchiamento, ha studiato il comportamento di un gruppo di uomini nell’arco di cinque anni. Coloro che ammettevano di guardare, almeno 10 minuti al giorni, il seno prosperoso di una donna, avevano la pressione arteriosa più bassa e meno predisposizione alle malattie cardiache.

In definitiva, vari studi confermano che un seno prosperoso è preferito da uomini sposati, con istruzione e stipendio minore, mediamente più maschilisti e competitivi, meno romantici e con nostalgia della madre; invece un seno piccolo è preferito dai single che non pensano ad avere una famiglia, da persone con istruzione e stipendi più elevati, mediamente meno competitivi e più gelosi.

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Madre fa sesso con suo figlio: “Ci amiamo, vogliamo sposarci ed avere un bambino insieme”

Oggi vi parlo di una storia d’amore molto particolare nata tra mamma e figlio. Kim West ha 51 anni, ha partorito suo figlio Ben Ford a soli 19 anni ed è per questo che decise di darlo in adozione. Dopo 30 anni i due si sono nuovamente incontrati e ed innamorati. Lui avrebbe addirittura lasciato la moglie per potersi fidanzare con la propria madre ed avere con lei rapporti intimi.
Il loro incontro è avvenuto in un hotel, dopo qualche chiacchiera i due si sono scambiati il primo bacio per poi andare a letto insieme. La storia tra Kim e il figlio ha destato tantissimo scalpore, immancabili sono state le polemiche legate all’incesto. Nonostante le critiche, i due continuano a stare insieme e ad avere una relazione da circa 2 anni. I fidanzati avrebbero inoltre confessato i loro desideri: sposarsi e avere un bambino. Hanno affermato: “Siamo destinati a stare insieme. So che le persone si dicono disgustate e che dovremmo essere in grado di controllare i nostri impulsi, ma quando ti imbatti in un amore così intenso sei disposto ad abbandonare tutti per viverlo”.

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La mia ex di 14 anni chiedeva ad alta voce: “Chi vuole un pompino?”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI SOLE TRAMONTO SPIAGGIA MARELa delusione è arrivata durante una festa di Capodanno, nella casa di un amico lasciata libera dai genitori, partiti per la montagna. I preparativi per festeggiare il 2014, in zona Navigli, a Milano, promettevano bene: c’erano birre, vodka, canne, potenti casse per pompare la musica e una trentina di amici tra i 14 e i 17 anni. Erano quasi tutti compagni di scuola, in un liceo artistico. Mattia sbirciava per vedere se c’era anche la sua ex ragazza, con cui era uscito per qualche settimana, e che l’aveva da poco lasciato con un sms. Dopo la prima puntata della nostra inchiesta sulle abitudini sessuali degli adolescenti, che si focalizzava sull’esperienza di un gruppo di studentesse di un liceo classico milanese (leggi), Il Fatto Quotidiano esplora ora un altro punto di vista. Quello di un 15enne – e dei suoi amici – che raccontano le difficoltà nel gestire relazioni basate sempre meno sui sentimenti, e lo spaesamento provocato dall’intraprendenza, talvolta aggressiva, delle ragazze.

CHI VUOLE UN POMPINO?

Passa quasi un’ora prima che Mattia incontri la sua ex. “L’ho vista ubriaca, che girava e chiedeva ad alta voce: ‘Chi vuole un pompino?’. È stata una cosa orribile, tristissima”, racconta lui. La parte peggiore però è arrivata poco dopo: “C’erano quattro ragazzi e due ragazze, tutti di 16 anni, che facevano le loro cose al piano di sopra. Toc. Toc. Toc… Il letto sbatteva contro il muro, era davvero fastidioso. Abbiamo alzato la musica al massimo per non sentire. Poi la mia ex, che ha solo 14 anni, si è aggiunta a loro. A quel punto i miei amici mi hanno portato via, ero disgustato”. Non è stato solo l’alcol, secondo Mattia, a spingere l’ex nell’orgia: “L’ha fatto solo per farsi notare, perché sapeva che c’erano i ragazzi più grandi. Me l’aspettavo, perché queste ragazze aprono le gambe come niente – dice mordendosi il labbro – ma ci sono rimasto comunque malissimo”.

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LA DONNA IDEALE

Mentre racconta la sua storia, diventa chiaro che Mattia non è il tipico liceale: beve poco, non fuma, è ancora vergine e soprattutto “mi fanno schifo quelli che escono con una tipa perché ha un bel culo. Io vorrei solo che fosse dolce, possibilmente simpatica. Che le piacesse la mia stessa musica, metal soft, che condividesse i miei ideali. Poi, certo, dev’essere carina, però non è quella la priorità”. Ma guardando questo ragazzo di 15 anni, coi capelli lunghi, la giacca di pelle nera e un viso che ricorda un giovane Johnny Depp, tutto viene in mente tranne che non abbia successo con le ragazze. “Infatti loro ci provano, ma io non voglio che la mia prima volta sia con una che mi salta addosso e mi ribalta. Voglio che sia speciale, voglio essere innamorato, perché per me fare l’amore ha un significato. Altrimenti avrei già perso la verginità. E ho molti amici che la pensano come me”. Quando parla delle ragazze Mattia non vuole generalizzare: “Non sono tutte assatanate. Il problema è che più fanno cose elaborate a letto, più scalano la piramide sociale. Per questo passano la giornata a parlare di sesso mentre noi pensiamo alla musica, ai videogame e, certo, anche alle tipe, ma solo se ci interessano davvero”.

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LE REGOLE DEL SUCCESSO

“Sappiamo tutti come funziona: se vuoi che le ragazze ci provino devi essere un truzzetto”. Che Mattia, sorseggiando un succo di pera (“il caffè non mi piace”) descrive così: pantaloni a vita molto bassa, coi boxer che s’intravedono. Capello corto, o testa rasata. Cappellino da rapper. Atteggiamento arrogante. “Se sei così – che poi è tutto quello che io odio – allora la tipa ce l’hai a disposizione. Ci fai quel che vuoi”. Ma anche i truzzetti, quando c’è da scegliere una fidanzata, sono perplessi: “Alla fine (e gli amici annuiscono, ndr) cerchiamo tutti una persona affidabile. Non una che cambia idea ogni settimana, che ti fa le corna, che non ha nessun autocontrollo e va a letto con altri quattro tizi. Non c’è niente di sexy in questo. Quelle come la mia ex infatti le odiamo tutti perché sono davvero eccessive”.

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IL TERRORE

Avere a che fare con ragazze così aggressive è una costante fonte d’ansia. Per vari motivi: “Intanto non sappiamo bene cosa dobbiamo fare. Metti che ci andiamo a letto e va male: diventa molto imbarazzante”. Soprattutto perché, conferma Mattia, “non fai a tempo a uscire dalla stanza che lei sta già messaggiando con le sue amiche per mandare un resoconto completo di tutto quello che abbiamo appena fatto. Descrivono ogni dettaglio e poi ti danno il voto, dicono se sei stato bravo o no. È davvero una sfida avere a che fare con queste cose”. È più sicuro, spiega, sperimentare con chi conosci bene: “Se l’hai appena incontrata va a spifferare tutto, ma proprio tutto, di sicuro. Il ragazzo che non riesce, o non viene, o non è particolarmente dotato vive poi nel terrore”.

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I PRELIMINARI

La versione delle ragazze che Il Fatto Quotidiano ha incontrato è che i preliminari contano talmente poco che, anche a scuola, parlarne non ti mette al centro dell’attenzione. Mattia svela qualche dettaglio in più: “Noi a loro non facciamo niente. Sono loro ad andare ‘di bocca e di mano’. Mi pare ovvio: loro ci osservano, giudicano ogni nostra mossa e movimento. E noi, per esempio il sesso orale, non sappiamo esattamente come farlo. Quindi non ce la sentiamo. Insomma, è un rischio inutile”. Mattia spiega il sesso come se fosse uno tra i pochi ad averne colto l’importanza. Racconta l’ansia che vivono i suoi amici prima di perdere la verginità, e il panico che li accompagna dopo, preoccupati dal finire intrappolati nella casella sbagliata, quella dello “sfigato”, “imbranato”, “effeminato”, di quello che “ce l’ha piccolo” o che “non ci sa fare”. Ci tiene a chiarire che per lui la differenza tra “scopare e fare l’amore” c’è eccome. E che anche tutto quello che accompagna e precede il sesso ha, per lui, un peso.

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FIORI E SOLLIEVO

Ci sono due momenti in cui Mattia alza la voce. Quando parla della sua ex (“come fai passarti quattro ragazzi uno dopo l’altro? E non intendo limonare, ma andare di bocca”) e quando racconta un episodio successo il giorno prima, a scuola. “La mia compagna di banco aveva il sorriso stampato in faccia. Le ho chiesto perché fosse così felice e mi ha detto che le è venuto il ciclo, che per fortuna non è rimasta incinta”. Ma non è il rischio di una gravidanza indesiderata a farlo innervosire: “Quello che davvero non concepisco è che si sia sverginata con un tipo, che tra l’altro ha davvero la faccia da stronzo, con cui è uscita per una settimana, che l’ha mollata per un’altra e poi è tornato da lei. E la sera stessa in cui si sono rimessi insieme lei c’è andata a letto, senza precauzioni e senza il minimo rispetto per se stessa”. E per l’8 marzo, dice Mattia, non avrebbe senso regalare le mimose alle sue amiche: “I fiori non li vogliono. Le uniche ad apprezzarli sono le prof”.

Questo è un articolo apparso sul Fatto Quotidiano. Lo riporto perché regala un interessante spaccato di come il mondo dei giovani si interfaccia col sesso.

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Ragazza muore a 24 anni per un aneurisma cerebrale durante un orgasmo da masturbazione

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALEUna ragazza è morta a 24 anni per la rottura di un aneurisma cerebrale, provocata da un orgasmo durante un atto di autoerotismo. Il caso, accaduto nel 2012, rarissimo ed eccezionale, viene riportato in uno studio sul legame tra attività sessuale ed aneurismi realizzato da un gruppo di medici legali tedeschi, in un articolo pubblicato sull”American Journal of Forensic Medicine & Pathology’. La ragazza, di cui viene descritto il decesso, è stata ritrovata in bagno priva di vita. Accanto a lei un vibratore e abbondante vomito. Secondo l’autopsia, l’orgasmo ha provocato un aumento troppo rapido della pressione arteriosa, determinando la rottura dell’aneurisma. L’arrivo massiccio del sangue nelle meningi e nelle cavità cerebrali ha provocato inoltre nausea, vomito ed edema polmonare alla ragazza.

Avere aneurismi senza saperlo

L’emorragia subaracnoidea da rottura di aneurisma cerebrale, spiegano i ricercatori nello studio, ha una grande rilevanza clinica e spesso porta alla morte. In generale, nel mondo, tra il 2% e il 5% della popolazione ha aneurismi delle arterie cerebrali senza saperlo, ma in molti casi queste formazioni rimangono clinicamente silenti per decenni. Tuttavia ci sono numerosi fattori di rischio per la rottura di un aneurisma, compresi aumenti temporanei della pressione sanguigna, che possono essere indotti anche da attività sessuale. Rispetto a questo tipo di rischio i ricercatori tedeschi, analizzando il periodo che va dal 1985 al 2012 in un vasto repertorio di casi sottoposti ad autopsia, hanno individuato solo due episodi di emorragia subaracnoidea. Uno di un uomo deceduto durante un rapporto sessuale, l’altro della ventiquattrenne morta nel suo bagno.

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Giocare a calcio diminuisce il rischio di impotenza ed eiaculazione precoce

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CALCIO SPORTGiocare a pallone per 45 minuti due o tre volte a settimana riduce del 40% il rischio di disturbi sessuali come disfunzione erettile ed eiaculazione precoce. Lo dimostrano i dati della SIA (la Società Italiana di Andrologia) raccolti dal 1998 al 2010 relativamente a 15.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni: la pratica del calcio si associa ad un minore rischio di disfunzioni sessuali. Gli effetti positivi si riscontrano anche negli adulti, anche over 65, che vedono aumentare fino al 18% la capacità cardio-respiratoria.

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Forma del pene: la scienza svela come lo vogliono le donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI MARE SPIAGGIAI ricercatori dell’Università della California a Los Angeles e della Università del New Mexico hanno condotto una ricerca sul pene, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One. La ricerca ha indagato i gusti di 75 donne a cui sono stati mostrati membri diversi per forma e dimensione stampati in 3D, tutti colorati di blu. Le donne hanno scelto il tipo di pene ideale per un rapporto occasionale di una notte e per un rapporto di lunga durata. Per l’avventura di una notte, la maggior parte delle donne ha scelto un pene lungo 16,3 centimetri e con circonferenza di 12,7 centimetri, di poco superiore alla media italiana. Il pene “migliore” per un rapporto duraturo misura lievemente di meno: 16 cm di lunghezza e 12,2 di circonferenza. In pratica le donne preferiscono un pene dalle misure superiori alla media, soprattutto per il sesso occasionale.

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