Diabete e dolci di Pasqua: il diabetico può mangiare la colomba?

Colomba pasqualeLa colomba, tipico dolce pasquale, possiede circa da 350 a 380 calorie ogni 100 grammi di prodotto; per quanto riguarda i carboidrati si aggirano intorno ai 55 grammi, mentre i grassi sono 12 grammi e le proteine 3 grammi. Questi valori possono variare molto in base alla marca ed alla eventuale farcitura aggiuntiva.

La colomba è un alimento sconsigliato al diabetico, tuttavia può essere saltuariamente assunto dal paziente, in dosi moderate, preferibilmente lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico. Sarebbe comunque preferibile sostituirlo con altri dolci meno calorici e con meno carboidrati.

Il problema vero della colomba è che spesso viene servito in tavola alla fine dei pasti pasquali che già da soli non sono ipercalorici e ricchi di carboidrati e vanno così ad aggiungersi a un menu già fin troppo abbondante. Per evitare un eccessivo apporto calorico e di carboidrati, un trucco potrebbe essere quello di ridurre le calorie durante la cena, diminuendo le porzioni ad esempio di pasta. Altro trucco è – se prevedete un pranzo abbondante – quello di limitare le calorie a cena o, comunque, nei giorni precedenti e successivi al periodo pasquale. Altro trucco è, ovviamente, quello di limitare le porzioni e di aumentare l’attività fisica prima, durante e dopo le feste.

Importante: in caso di dubbio, il paziente diabetico può – sotto controllo medico – monitorare la propria risposta glicemica all’assunzione di certi alimenti, annotando i valori su un taccuino e raffrontando le relative glicemie.

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Panettone fatto in casa: ingredienti e ricetta facile, veloce e gustosa

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE OFFELLA INGREDIENTI ZUCCHERO VENEZIANA A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCE COLOMBA PASQUA.jpgIl re di tutte le feste è sicuramente il Panettone. Insieme al Pandoro è il dolce natalizio per eccellenza che seppur d’origine Lombarda, in questo Santo giorno è presente su tutte le tavole degli italiani. Prepararlo a casa è una piccola sfida che in molti scelgono di accogliere ed oggi vi aiuteremo ad affrontarla con il piede giusto, grazie ad una delle migliori ricette del mastro Alfonso Pepe. Al contrario di quanto possa sembrare non è un’impresa così ardua… basterà avere pazienza e prendersi il tempo necessario per la preparazione perché il panettone richiede tempi di lievitazione abbastanza lunghi. Nella versione che vi presentiamo infatti il panettone è stato preparato utilizzando il lievito naturale, questo permetterà di ottenere una consistenza soffice che si conserva a lungo e un aroma più ricco! Ma in alternativa potrete sempre scegliere di preparare il panettone con lievito di birra, ugualmente soffice e buonissimo! Imbandite la tavola delle feste con i dolci della vostra tradizione ma per un Natale perfetto il panettone non può mancare; preparandolo a casa stupirete i vostri familiari!

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Ingredienti per il primo impasto per 1200 g di impasto

  • Farina Manitoba 250 g
  • Lievito madre (rinfrescato tre volte nell’arco della giornata) 65 g
  • Acqua (temperatura ambiente) 125 g
  • Burro morbido 70 g
  • Zucchero 65 g
  • Malto 2 g
  • Tuorli 50 g

PER IL SECONDO IMPASTO

  • Farina Manitoba 62 g
  • Zucchero 50 g
  • Burro morbido 40 g
  • Tuorli 50 g
  • Uvetta sultanina 150 g
  • Sale fino 2 g
  • Baccello di vaniglia 1
  • Miele di acacia 16 g
  • Cedro candito 30 g
  • Arancia candita 70 g
  • Pasta di arance 75 g
  • Pasta di mandarini 30 g
  • Pasta di limoni 20 g

PER IMBURRARE LA SUPERFICIE

Burro 20 g

PER LA PASTA DI MANDARINI (FACOLTATIVA)

Mandarini (o arance o limoni) 250 g
Zucchero 125 g

Per il primo impasto

Panettone

Per preparare il panettone iniziate a realizzare il primo impasto. Versate in una ciotola il malto (1), i 65 g di zucchero semolato (2) e i 125 g d’acqua a temperatura ambiente (3).

Panettone

Mescolate con una frusta fino a far sciogliere lo zucchero (4); dopodichè versate lo sciroppo in una planetaria dotata di una frusta a foglia (5). Aggiungete quindi i 250 g di farina manitoba in una volta sola (6) ed iniziate ad impastare.

Panettone

Basteranno circa 5 minuti e non appena l’impasto avrà preso consistenza (7) aggiungete 65 g di lievito madre rinfrescato 3 volte nell’arco della giornata (8) e continuate ad impastare a velocità moderata. Nel frattempo preparate un’emulsione di burro e tuorli. Trasferite 70 g di burro morbido in una ciotolina e lavoratelo con una frusta a mano fino ad ottenere una consistenza cremosa. Aggiungete circa la metà dei tuorli (9) e mescolate.

Panettone

Unite poi i restanti (10) e mescolate nuovamente modo da ottenere un’emulsione omogena (11). A questo punto aggiungetene metà nella planetaria in funzione (12).

Panettone

Per favorire l’assorbimento utilizzando una leccarda staccate l’impasto che sarà rimasto attaccato alla foglia e azionate nuovamente la planetaria. Quando l’impasto risulterà ben asciutto e il burro sarà stato assorbito completamente unite la parte restante dell’emulsione di burro e tuorli (13). Lavorate ancora fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo (14), dopodichè trasferitelo su un piano di lavoro, aiutandovi con un tarocco (15).

Panettone

Date una forma sferica all’impasto (16), trasferitelo all’interno di una ciotola di vetro, coprite con pellicola per alimenti (17) e lasciate lievitare per circa 12 ore ad una temperatura di circa 26° fino a che l’impasto non sarà triplicato di volume (18). Nel frattempo, se preferite preparare in casa la pasta di mandarini, arance o limoni guardate il box in fondo.

Per il secondo impasto

Panettone

Per il secondo imasto del panettone utilizzando un tarocco staccate il primo impasto (lievitato) dalla ciotola di vetro e trasferitelo in planetaria, sempre dotata di foglia. Aggiungete 65 g di farina manitoba (1) e azionate la macchina a velocità moderata fino a quando non sarà completamente assorbita. Unite poi le masse aromatiche, ovvero la pasta di arancia, quella di mandarini e quella di limone (2); aggiungete poi il miele (3)

Panettone

e i semi della bacca di vaniglia (4). Azionate nuovamente la planetaria fino a far assorbire completamente gli aromi (5). Nel frattempo preparate nuovamente l’emulsione con 40 g di burro e 50 g tuorli, unendoli in due volte come fatto in precedenza (6).

Panettone

Non appena il vostro impasto risulterà elastico, spegnete la macchina e aggiungete 50 g di zucchero (7). Azionate nuovamente la macchina per pochi minuti e unite un pizzico di sale (8). Lasciatelo assorbire e spegnete di nuovo la planetaria. Aggiungete l’emulsione di burro sempre in due volte (9)

Panettone

e ultimate di lavorare l’impasto, fino a che risulterà ben incordato (10). Nel frattempo mettete a mollo l’uvetta (11) e tagliate a cubetti sia il cedro che l’arancia candita (12).

Panettone

A questo punto scolate per bene l’uvetta e versatela in una ciotola, aggiungete anche arancia e cedro e mescolate (13). Per esser certi che l’impasto è pronto spegnete la macchina, prelevatene una porzione e se allargandola con le mani risulterà sottile ma non si spezzerà facilmente significa che ha raggiunto la giusta elacisticità (14); se così non fosse lavorate l’impasto ancora qualche minuto, altrimenti aggiungete il mix di frutta candita e uvetta in planetaria (15) e azionatela nuovamente a velocità moderata.

Panettone

Quando il mix di frutta candita e uvetta saranno ben incorporati spegnete la macchina, staccate la foglia e lasciate riposare l’impasto per circa 20 minuti all’interno della ciotola della planetaria (16), coprendola un canovaccio. Dopodichè trasferitelo su un piano, dategli alcune pieghe (17) e lasciate riposare per altri 30 minuti a temperatura ambiente (18); non ci sarà bisogno di coprirlo. Non preoccupatevi se l’impasto dovesse risultare un pò appiccicoso aiutatevi a lavorarlo utilizzando un tarocco.

Per formare e cuocere il panettone

Panettone

Trascorsi i 30 minuti prelevate 1050 gr di impasto, arrotondate delicatamente in modo da dare una forma sferica e trasferite all’interno di uno stampo di carta da 1 kg (le dimensioni esatte sono 22 cm di diametro e 8 cm di altezza) (1). Utilizzate l’impasto rimasto (circa 150 g) per preparare due piccoli panettoncini utilizzando gli stampi da muffin (2). Scaldate il forno a 35°, poi spegnetelo, coprite il panettone con una cupola di vetro (3) e riponete il panettone e i panettoncini a lievitare in forno per 6-8 ore.

Panettone

Una volta lievitato lasciatelo scoperto a temperatura ambiente per circa 30 minuti, in questo modo si formerà in superficie una sottile pellicina. Con un taglierino fate un’incisione a croce (4) e mettete una noce di burro al centro della croce (5). Infornate a 175° in modalità statica per 50 minuti, dopo 20-25 minuti sfornate i panettoncini e proseguite la cottura del panettone per i restanti minuti. Poi sfornatelo

Panettone

e infilzatelo con 2 stecchini d’acciaio sui due bordi esterni (7). Lasciatelo raffreddare capovolto per tutta la notte, utilizzando due pentole o due ciotole della stessa altezza per fissarlo (8). Il mattino successivo giratelo, togliete gli stecchini e il vostro panettone sarà pronto da gustare (9)!

Per preparare la pasta di mandarini

Panettone

Se volete potete realizzare la pasta dei vari agrumi in casa. Per realizzare quella al mandarino come prima cosa lavateli (1) ed eliminate le estremità; quindi senza sbucciarli tagliateli prima a metà (2) e poi a fette che dovrete dividere nuovamente a metà (3).

Panettone

Trasferitele in un tegame e unite lo zucchero (4), mescolate (5) e lasciate maturare per circa 15-20 minuti fino a che lo zucchero si sarà sciolto (6).

Panettone

A questo punto ponete sul fuoco e cuocete a fuoco basso per 35-40 minuti (7). Una volta cotti lasciate intiepidire e frullate il tutto con un mixer ad immersione (8), fino ad ottenere la vostra pasta di mandarini (9).

Consiglio

Prima di utilizzare il lievito madre rinfrescatelo 3 volte nell’arco della stessa giornata ad intervalli di circa 2 ore, fino a che non sarà raddoppiato di volume. Per i rinfreschi utilizzate una farina manitoba.

Per preparare la pasta di agrumi (facoltativa) potete utilizzare la stessa tecnica che abbiamo utilizzato per preparare quella ai mandarini. Le dosi resteranno invariate.

Una volta che il panettone sarà freddo chiudetelo in un sacchetto per alimenti per 2 giorni, in questo modo sprigionerà tutti i profumi.

Conservazione

Il panettone grazie al lievito madre una volta cotto si conserva ben chiuso in un sacchetto di plastica per 1 settimana. In alternativa è possibile congelarlo una volta cotto.

Fonte originale: Giallo Zafferano

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Biscotti allo zenzero e cioccolato: ricetta facile, veloce e gustosa

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La presenza dello zenzero conferisce a questi biscotti un piacevole retrogusto esotico che ben si abbina con il dolce del cioccolato fondente.

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta originaria dell’estremo oriente, utilizzata soprattutto per la preparazione del pan di zenzero (gingerbread in inglese), impasto per biscotti natalizi a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano e noce moscata.

Il rizoma essiccato, generalmente commercializzato in polvere, è impiegato come spezia in cucina e nella preparazione di liquori e bibite (in particolare del Ginger ale) come aromatizzante. Ha proprietà stimolanti la digestione e la circolazione periferica, antinfiammatorie e antiossidanti, inoltre si ritiene che contribuisca alla conservazione e all’esaltazione dei sapori delle pietanze cui è solitamente associato. Il rizoma possiede una evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antiinfiammatoria.

Ingredienti dei biscotti allo zenzero e cioccolato:

  • 200 g di farina 00;
  • 100 g di burro;
  • 50 g di zucchero;
  • 50 g di cioccolato fondente;
  • 1 uovo;
  • 3 cucchiaini di zenzero in polvere;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci.

Preparazione dei biscotti allo zenzero e cioccolato:

  1. Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
  2. Nel frattempo, sminuzzare il cioccolato fondente in piccole scaglie.
  3. Nel recipiente della planetaria (o a mano se preferite) amalgamare velocemente il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema ben montata.
  4. Aggiungere l’uovo e, continuando a lavorare, unire la farina con il lievito e lo zenzero.
  5. Rimuovere l’impasto dalla planetaria e incorporare a mano il cioccolato fondente precedentemente sminuzzato.
  6. Formare delle piccole palline e, su una teglia ricoperta da carta forno, adagiarle leggermente distanziate tra loro.
  7. Infornare a 180 °C per 15 minuti fino a quando i biscotti saranno leggermente colorati.
  8. Sfornare i biscotti allo zenzero e cioccolato, lasciarli raffreddare su una gratella e riporli in una scatola di latta dove si conserveranno bene anche per tre settimane.

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Crema da spalmare alle nocciole light: ricetta della Nutella fatta in casa

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Qualitativamente è parecchio superiore alla crema Ferrero, con una percentuale di nocciole intorno al 30%, rispetto a un misero 13%. La quantità di zucchero è inferiore, non contiene “olii vegetali” di dubbia provenienza e il latte in polvere è sostituito da quello fresco.

Ingredienti per 160 g di Nutella fatta in casa:

  • 65 g di latte parzialmente scremato
  • 50 g di nocciole pelate
  • 30 g di fruttosio
  • 15 g di cacao in polvere

Preparazione della crema alle nocciole e cacao:

  1. Frullare finemente le nocciole con il fruttosio fino a raggiungere la consistenza di una pasta omogenea, compatta e oleosa.
  2. In una ciotola sufficientemente capiente versare latte, cacao e la pasta di nocciole e cominciare a mescolare dolcemente il tutto assicurandosi che non ci siano grumi nel composto.
  3. Per un risultato ideale utilizzare una spatola da cucina in silicone che consente facilmente di raschiare le pareti della ciotola e mescolare fluidamente.
  4. Quando la crema raggiungerà una consistenza morbida e cremosa (apparirà leggermente liquida), invasare e riporre in frigorifero.
  5. Dopo un paio d’ore il composto acquisterà più consistenza, raggiungendo un bell’aspetto e una buona spalmabilità.
  6. Conservare la crema di nocciole e cacao in frigorifero fino a due settimane.

Valori nutrizionali medi per 100 grammi:

322 kcal; carboidrati 23,1 g; proteine 7,4 g; grassi 22,6 g

Nutella: 533 kcal; carboidrati : 57 proteine : 6.5 grassi : 31

Novi: 538 kcal; Carboidrati: 42.7 Proteine: 11.7 Grassi: 35.6

Note:

Il contenuto di nocciole è poco meno di un terzo (Crema Novi 45%, Nutella 13%), utilizziamo il fruttosio al posto dello zucchero per il suo maggior potere dolcificante (è possibile utilizzare il comune zucchero da cucina, a parità di quantità la crema risulterà un po’ meno dolce).
Costo – Il costo al kg della nostra crema di nocciole e cacao è di circa 6,5€ nella versione con fruttosio e poco meno di 6€ con lo zucchero (crema Novi circa 13€, Nutella circa 7€).

L’abbiamo anche preparata con le noci al posto delle nocciole, il risultato è interessante, crema più densa e un gusto un po’ diverso dal solito.
Anche con le mandorle risulta golosa e ben spalmabile.

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Marmellata di kiwi: ricetta originale, sana e gustosa

MEDICINA ONLINE KIWI FRUTTA PROPRIETA CALORIE ZUCCHERI GRASSO DIMAGRIRE DIABETE INSULINA SANGUE GLICEMIALa marmellata o confettura di kiwi è una marmellata abbastanza insolita rispetto alle classiche al gusto di fragola, pesca o albicocca ma è decisamente molto gustosa. Il periodo giusto per preparala è in ottobre quando inizia la stagione dei kiwi.

Ingredienti

  • 1 kg di kiwi maturi ma non molli;
  • 700 gr di zucchero;
  • il succo di 2 limoni.

Procedimento

  1. Sbucciate i kiwi, tagliateli a piccoli pezzi togliendo eventualmente la parte bianca interna. Metteteli in una pentola dal fondo pesante, insieme al succo dei limoni e allo zucchero.
  2. Mescolate molto bene, coprite e lasciate riposare per 4/5 ore.
  3. Trascorso questo tempo mettete la pentola sul fuoco e portate a bollore, lasciando cuocere per circa 10 minuti. Togliete con una palettina bucata l’eventuale schiuma che si formasse in superficie.
  4. Abbassate la fiamma e continuate la cottura a fuoco medio per ancora 40 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  5. Per vedere quando la marmellata è pronta, fate la prova piattino, che consiste nel mettere un cucchiaino di marmellata su un piatto freddo. Inclinando il piattino la marmellata dovrà aderire senza scivolare rapidamente.
  6. Versate la marmellata ancora calda nei vasetti caldi preventivamente sterilizzati e perfettamente asciutti. Chiudeteli con un tappo nuovo e capovolgeteli, girandoli solo a completo raffreddamento.
  7. Se volete mantenere la marmellata più a lungo, pastorizzatela, facendo bollire i vasetti raffreddati avvolti in tovaglioli in una pentola completamente coperti di acqua fredda . L’acqua deve superare di 10 cm il tappo dei vasetti.
  8. Portate a bollore e fate bollire per circa 30 minuti, quindi spegnete la fiamma e lasciateli raffreddare all’interno della pentola con l’acqua.

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Mojito: ricetta originale cubana facile e veloce del gustoso cocktail

MEDICINA ONLINE MOJITO COCKTAIL DRINK BERE ALCOL.jpgIl Mojito è un famoso cocktail (long drink) alcolico di origine cubana, a base di rum bianco e profumato con foglie di menta pestate assieme a zucchero di canna, e succo di lime, ingredienti ai quali vanno aggiunti dell’angostura, ghiaccio e soda.
Pare che il nome Mojito derivi dal termine voodoo “Mojo” (incantesimo) e voglia significare quindi piccolo incantesimo.

Come preparare il Mojito

In un bicchiere da long drink (tumbler alto) ponete le foglie di menta e lo zucchero di canna; servendovi di un pestello schiacciatele contro il lato del bicchiere così da sprigionare l’aroma della menta. Aggiungete il succo di lime (circa 1/5 della bibita) e pestate ancora per qualche secondo, poi riempite il bicchiere di ghiaccio (a cubetti o tritato), aggiungete il rum, l’angostura e in ultimo uno spruzzo di acqua gassata (o soda); mescolate in modo circolare e servite decorando con un rametto di menta.

Consiglio

Non spremete o schiacciate la buccia del lime dentro al Mojito poiché quest’ultimo risulterebbe amaro, ed usate solo foglie di menta freschissime.
Esiste una variante per la preparazione del Mojito che consiste nell’adoperare insieme due tipi di rum differenti: uno bianco più giovane e uno ambrato più invecchiato.

Curiosità

L’invenzione del Mojito è dovuta al barman cubano Angelo Martínez, gestore della storico locale, situato a l’Avana, “La Bodeguita del Medio”.
Il famoso locale era frequentato dallo scrittore Ernest Hemingway, che era un grande estimatore del Mojito, e che soleva consumarlo solo qui, poichè secondo lui, era preparato ad arte.

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Pandoro, panettone o torrone: quale mangiare per non ingrassare?

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE INGREDIENTI ZUCCHERO A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCELe feste natalizie portano ogni anno una gran quantità di dolci deliziosi ma anche molto calorici, come torrone, pandoro e panettone: quale scegliere per non ingrassare o comunque ingrassare il meno possibile? Il panettone generalmente possiede circa da 330 a 360 calorie per 100 grammi; il pandoro arriva fino a 410 calorie; il torrone si attesta generalmente sulle 460 calorie quindi teoricamente nessuno dei tre dolci è adatto ad un regime dietetico. Allora a Natale non si può proprio mangiarli in nessun modo? Non è così.

Il problema vero di pandoro, panettone e torrone, è che spesso vengono serviti in tavola alla fine dei pasti natalizi che già da soli non sono dei propriamente “ipocalorici” e vanno così ad aggiungersi a un menu già fin troppo abbondante. Per evitare un eccessivo apporto calorico, un trucco potrebbe essere quello di ridurre le calorie durante la cena, diminuendo le porzioni ad esempio di pasta.

Altro trucco è – se prevedete una cena abbondante – quello di limitare le calorie a pranzo o, comunque, nei giorni precedenti e successivi al periodo natalizio. Altro trucco è, ovviamente, quello di limitare le porzioni e di aumentare l’attività fisica prima, durante e dopo le feste.

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Dieta ipoglucidica: cos’è e cosa mangiare?

MEDICINA ONLINE RISO RISOTTO CIBO DIABETICO INDICE GLICEMICO PASTA CARBOIDRATI GLICEMIA DIETA GRASSO PRANZOPer capire meglio quale può essere il menu adatto per questo tipo di alimentazione, dobbiamo provare a comprendere meglio che cosa sono i glucidi. Forse non tutti lo sanno, ma si tratta semplicemente degli zuccheri, che in genere sono contenuti nei carboidrati. Questo tipo di dieta, quindi, si basa sulla riduzione dell’apporto degli zuccheri e delle calorie da essi determinate. Proprio per questo motivo il regime alimentare in questione può essere utile per i diabetici, perché si configura anche come una dieta ipoglicemica oltre ad essere generalmente anche ipolipidica ed ipocalorica.

Che cos’è

La dieta ipoglucidica è un tipo di alimentazione che prevede l’apporto ridotto degli alimenti che contengono zuccheri. Questi ultimi sicuramente svolgono un ruolo fondamentale nel nostro organismo, perché sono in grado di fornire delle riserve di energia da spendere in maniera immediata per tutte le funzioni corporee e mentali che attuiamo nel corso della giornata. Allo stesso tempo, comunque, non si deve esagerare con l’apporto delle sostanze zuccherine, perché esse forniscono un numero elevato di calorie e quindi, insieme ai grassi, sono le principali responsabili del sovrappeso e dell’obesità, condizioni che sono collegate a varie malattie, tutte da prevenire con un’alimentazione equilibrata. In questo senso una dieta ipoglucidica può essere veramente utile.

Cosa mangiare

Nell’ambito di questo tipo di dieta, si deve avere cura non di eliminare completamente i carboidrati, ma di ridurli. Soprattutto sarebbe importante scegliere quei cibi che contengono carboidrati a basso indice glicemico. Se poi al tutto si abbina un buon apporto di fibre, possiamo agire veramente in modo salutare. Può essere utile scegliere la pasta e il pane integrali, mentre, invece, sarebbero da evitare i dolci ricchi di zucchero e le bevande gassate. Sono consentiti, invece, altri cibi specifici. Fra questi la carne, soprattutto quella bianca, di pollo, di tacchino e di coniglio, e il pesce. Nello specifico quello magro può andare benissimo. In questo modo possiamo stare attenti agli errori da evitare nella dieta.

Menù ipoglucidico

Per quanto riguarda i formaggi, possono essere mangiati magari anche una o due volte la settimana, però si deve avere cura di scegliere quelli magri; da evitare, invece, gli insaccati e i latticini interi. Il tipico menu per una dieta ipoglucidica potrebbe essere costituito da latte scremato, tè senza zucchero e una fetta biscottata integrale a colazione, pollo grigliato e verdure crude come contorno per il pranzo e dentice al forno con verdure cotte al vapore per la cena. Per lo spuntino di metà mattina e del pomeriggio va bene uno yogurt magro. E’ stato dimostrato, proprio in termini di dieta, che lo yogurt e le nocciole aiutano a dimagrire.

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