Prendere il sole al seno fa male? Come abbronzarlo in sicurezza

La pelle del seno è molto sensibile al caldo e all’azione dei raggi solari: chi decide di mettersi in topless sotto il sole, oltre a seguire i consigli generali indirizzati a tutti i patiti della tintarella, dovrebbe prestare particolare attenzione al proprio seno, soprattutto se il seno ha subito dei trattamenti clinici. Usare la giusta crema è importante per schermare il più possibile i raggi solari, la parte del capezzolo e dell’aureola sono infatti ancora più sensibili del resto del corpo. La crema va scelta in base al fototipo. Meglio in ogni caso evitare esposizioni lunghe nelle ore più calde della giornata.

Prendere il sole in topless può far venire il tumore al seno?

L’esposizione al sole senza le dovute precauzioni è sicuramente un fattore di rischio per il tumore della pelle, tuttavia prendere il sole in topless NON è un fattore di rischio per il tumore al seno?

Se una donna si è sottoposta, o si sta sottoponendo, a trattamenti di chemio o radioterapia, deve seguire particolari indicazioni quando prende il sole?

Donne in trattamento radioterapico in atto o effettuato di recente, devono evitare l’esposizione ai raggi solari.

E le donne che invece si sono sottoposte a un intervento di chirurgia estetica o plastica al seno e che non vogliono rinunciare all’esposizione al sole?

Un intervento di chirurgia plastica sia ricostruttiva che estetica di per sé non preclude all’esposizione solare, tuttavia ogni ferita chirurgica recente, se esposta ai raggi solari, ha la tendenza ad iperpigmentarsi, cioè scurirsi: quindi meglio evitare l’esposizione dopo aver subito un intervento estetico recente al seno.

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Bimbo di tre anni ingoia un pezzo di mela e muore soffocato

Un bambino di tre anni di Cordenons (Pordenone) è morto all’ospedale di Pordenone per soffocamento, causato da un pezzo di mela che gli aveva ostruito le vie respiratorie. Il decesso è avvenuto oggi pomeriggio. Il bambino, dopo aver ingoiato il pezzo di mela, ha cominciato a tossire. Il padre e la madre hanno provato disperatamente a fargli espellere il corpo estraneo che gli stava impedendo di respirare, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare per salvare la vita del piccolo.

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Donna spende 100 mila euro per assomigliare a Jessica Rabbit

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DONNA SPENDE 100 MILA EURO JESSICA RABBIT Legge 104 Avvocato Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Pene.jpgCon la chirurgia estetica possono essere migliorati numerosi difetti fisici, ma in molti la utilizzano addirittura per stravolgere e cambiare completamente il proprio corpo. Sono tante le persone che decidono di rivolgersi ad un chirurgo per apparire più belle e stare finalmente in pace con loro stesse. Spesso però, non è un naso pronunciato o un seno troppo piccolo a dover essere migliorato.

Proprio come Bee Cameron, una donna di 52 anni da Liverpool, che ha voluto chiedere aiuto alla chirurgia estetica per assomigliare il più possibile al suo personaggio preferito: Jessica Rabbit, la moglie del coniglio Roger nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit. Cameron era una bella donna anche prima dei numerosi interventi, però ha fatto comunque la sua scelta, per molti bizzarra, perché non riusciva più a trovare un senso alla sua esistenza.

La donna ha iniziato così a trasformare completamente il suo corpo, spendendo quasi 10 mila euro in interventi di liposuzione, in aumento del torace di 3 misure, sistemazione delle gambe con attività di lifting, senza escludere il botulino per alzare l’arcata delle sopracciglia. Successivamente Cameron si è sottoposta ad interventi alla vita, alle gambe e al torace, fino ad arrivare a spendere 85 mila sterline (circa 10 mila euro).

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Si finge disperso in un’immersione per 4 mesi: era scappato per evitare il matrimonio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (4)Per quattro mesi parenti e conoscenti hanno creduto che Gjuta Xhevahir,26enne albanese residente a Grosseto, fosse morto durante un’immersione a Punta Ala. A nulla erano valse le ricerche in mare. Il giovane però, cameraman e tutto fare dell’emittente locale Teletirreno, aveva deciso di far sparire le sue tracce.

La storia raccontata da Il Tirreno inizia il 14 marzo scorso quando la sua attrezzatura viene rivenuta sulla spiaggia e l’auto parcheggiata poco distante. Subito si sono messe in moto le ricerche, ma senza risultati. Per tutti Gjuta è morto. In realtà aveva deciso di sfuggire per iniziare un’altra vita a Milano, dove ha vagato per la strada senza documenti e senza identità; neanche una telefonata alla famiglia per paura di essere rintracciato.

Quello che voleva era un taglio netto con il passato e con le sue responsabilità. Il 15 aprile sarebbe dovuto tornare in Albania per un matrimonio combinato, ma ha preferito fingersi morto pur di adempiere a questo dovere. Pochi giorni fa l’epilogo: il giovane è tornato in Toscana e tra le lacrime ha raccontato tutto ai carabinieri.

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Arnold Schwarzenegger diventa vegano

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO Arnold SchwarzeneggerUna decisione che non poteva passare inosservata: Arnold Schwarzenegger è diventato vegano. Lo ha confermato all’aeroporto di Los Angeles, ai giornalisti che gli chiedevano se fosse davvero convinto della sua scelta. L’attore ed ex governatore della California ha detto di averlo fatto per la sua salute, per proteggere gli animali e per proteggere il pianeta.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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La spiaggia con l’acqua più azzurra del mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MARE COSTA TURCHESE VIAGGI ESTATE SPIAGGIA ACQUAL’acqua è trasparente, sono il cielo ed il fondale a dare il colore al mare: evidentemente questa spiaggia ha dei colori davvero speciali! Le acque di Ölüdeniz sono calme, da qui il nome di questo piccolo villaggio, che letteralmente significa “Mar Morto” ma che è noto come Blue Lagoon, ovvero “Laguna Blu”, dal colore incredibile del mare che bagna la spiaggia, dalle sfumature che vanno dall’acquamarina al turchese. Qui l’acqua è così cristallina che le canoe sembrano volare sulla sua superficie trasparente e senza increspature. Siamo in Provincia di Muğla, sulla Costa Turchese della Turchia sudoccidentale, dove si congiungono il Mar Egeo e il Mediterraneo. La spiaggia, con una baia sabbiosa che dà sulla laguna e una parte di ciottoli, è nascosta e riparata dal vento grazie alle montagne circostanti. Una meta incredibile se amate il mare!

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Cinque incredibili fatti sui selfie che succedono anche a te

Con l’avvento di smartphone sempre più performanti, ormai tutti hanno in tasca uno strumento per fare foto, non certo foto professionali, ma comunque di qualità più che decente. E tutti sono ovviamente diventati fotografi! E cosa fotografare se non noi stessi, nell’epoca della condivisione selvaggia sui social della propria immagine? Tutti abbiamo fatto un selfie, da soli o con gli amici, almeno una volta nella vita, e tutti noi siamo passati da almeno uno dei seguenti cinque punti:

1. Il luogo non importa

Fai una prova: scendi in strada, cerca un posto tra luce e ombra, mettiti in posa e scatta un selfie in cui lo sfondo si può solo intravedere. Ora, pubblicalo su Instagram, riempilo di hashtag e scrivi che hai fatto un salto a Hong Kong, New York o La Habana. Vedrai che una persona su dieci si prenderà la briga di chiederti dove sei, mentre gli altri nove scriveranno commenti del tipo “che invidia!”, “tu sì che vai bene!” o “divertiti!”. Questo piccolo esperimento ti dimostra che il “dove” non importa, perché nei selfie tutto gira attorno al “chi”. Puoi scattare una foto in palestra, nell’ultima discoteca in cui sei stato o in vacanza, ma in ogni caso al centro della foto ci sarai tu, lo sfondo non è altro che un accessorio, né più né meno.

Selfie a Piccadilly Circus o sotto casa tua?

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2. La spontaneità non esiste

Ammettilo, ogni volta che ti fai una foto in stile “eccomi qui sul mio letto, annoiato”, il selfie ha richiesto del tempo per essere eseguito a regola d’arte. Generalmente, le persone che amano i selfie sono vanitose e non pubblicano una foto qualsiasi. Un selfie, per quanto semplice, nasconde un making of o, in poche parole, una miriade di foto scartate: nella prima hai alzato troppo il mento, nella seconda hai aperto troppo gli occhi, nella terza non ti vedi abbastanza attraente o “naturale”. La cosa si spinge oltre con i selfie di gruppo, siano questi con altre persone o con il tuo animale domestico. Nel primo caso, quante volte hai detto “aspetta che ne facciamo un’altra”? Nel secondo, invece, dato che il tuo dolce animaletto sembra non essere propenso al gioco di squadra, eccoti lì a scattare foto su foto finché la tenera mascotte non decide di accontentarti e di mostrarsi in tutta la sua staticità. Se poi quel che si mostra è di più del viso (soprattutto nei selfie di fronte allo specchio), allora sicuramente tratterrai la pancia, gonfierai il petto o studierai qualche altra posa che ti farà sembrare più attraente. Dai, lo facciamo tutti!

Chi è fissato coi selfie, non si ferma al primo scatto!

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3. I tag sono obbligatori

Quando carichi una foto sui social network, ti aspetti delle reazioni sotto forma di commenti, “Mi piace” o retweet. Affinché il tuo selfie raggiunga più persone, è fondamentale usare ed abusare degli hashtag. Sia nelle foto sia nell’uso degli hashtag, la nostra naturalità è studiata nel minimo dettaglio e ogni buon selfie che si rispetti sa come stimolare le interazioni. Ecco qui degli hashtag indispensabili:

  • #nofilter, #nomakeup: per mostrare al mondo che credi nella bellezza reale, senza ritocchi e che tutte le mattine ti alzi con un aspetto radioso.
  • #cutegirl, #cuteboy e simili: perché sì, perché tu vali e perché per piacere alle altre persone prima devi piacere a te stesso. Non è così?
  • #picoftheday: “la foto del giorno”, o meglio, il tuo viso fresco come una rosa che vale più di qualsiasi paesaggio o di un evento in cui hai partecipato.
  • #ginger , #blonde, #brunette o qualsiasi altro riferimento al colore dei tuoi capelli o un’altra parte del tuo corpo: non si sa mai… magari l’amore della tua vita è alla ricerca di qualcuno con il tuo colore di capelli.
  • #boyfriend, #girlfriend e altri derivati: proprio l’opposto del tag precedente… sei uno schianto ma la persona accanto a te è il tuo partner… che sia chiaro il tuo stato civile!
  • #love: perché “all you need is love” e anche nel selfie non hai bisogno di altro.
  • #igers: ovvero l’abbreviatura di “instagramer”. Ma c’è davvero bisogno? Per essere un instagramer fatto e finito, sembra proprio di sì.

L’amore è tutto per gli utenti di Instagram.

4. Un soggetto pieno di oggetti

La verità è che, prima dell’avvento dei selfie, non mi sarebbe mai venuto in mente di fotografarmi i piedi. Tuttavia, se non mostri le tue bellissime scarpe da tennis o le tue sensualissime décolleté, non puoi considerarti una vera selfie. Lo stesso vale per lamanicure, l’ascesa del nail-art (opere d’arte realizzate sulle unghie) non sarebbe stata la stessa senza gli autoscatti. Non dimentichiamoci poi delle foto di gambe che posano in spiaggia e che causano l’invidia di tutti. Pensi davvero che me ne importi? Beh, direi proprio di sì se faccio RT, FAV, metto “Mi piace” e lo salvo per scattare una foto simile nella mia prossima vacanza. Nell’era di Instagram siamo soggetti pieni di oggetti di culto in forma di abiti, accessori o parti del nostro corpo, soprattutto se siamo timidi e crediamo che mostrare il viso sia troppo… perché, naturalmente, mostrare la tua faccia è poco privato, ma non vale lo stesso per il tatuaggio che hai sotto l’ombelico o il look che indossavi nel tuo ultimo appuntamento con una nuova fiamma.

Il glamour di un fissato coi selfie inizia dai piedi

5. La celebrazione dell’IO

Cosa più importante, dietro a ogni selfie, sia questo di un soggetto o un oggetto, individuale o di gruppo, è la rivendicazione dell’individuo. Viviamo in una società che premia l’uniformità e che tende a isolare il diverso. L’idea del selfie è la rivendicazione della differenza, è un modo per dire “io sono così e il resto non mi interessa”. Ecco perché le nostre foto mettono in primo piano noi stessi o un dettaglio, ignorando invece il contesto. La cosa curiosa è che tutti i selfie si somigliano e che, credendoci i più originali, in realtà stiamo imitando moltissime altre foto che erano state pubblicate la scorsa settimana. Quindi è probabile che, con tutti gli hashtag che hai messo, la tua foto comparirà a fianco di molte altre con la stessa inquadratura e lo stesso filtro Lo-Fi di Instagram.

Quanti selfie di fronte allo specchio del bagno di casa o della palestra hai fatto oggi?

Tutto ciò dovrebbe fermarti? Assolutamente no! Ognuno di noi è speciale, anche se siamo uguali, e siamo perfettamente in grado di dare valore aggiunto ai nostri selfie. Non credi? Continua a leggere!

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Bonus track: i selfie più folli

Finora ho trattato la parte sociologica del fenomeno ma, prima di salutarci, non posso fare a meno di mostrare i selfie più pazzi (e assurdi) che ho visto in rete.

Gambe o wurstel?

Le gambe di una bruna sexy o un paio di gustosi wurstel? Chi se ne frega, con il filtro giusto entrambe le cose hanno lo stesso aspetto nel mondo di Instagram. Questo è stato dimostrato da una tendenza che, iniziata come uno scherzo, ora trionfa su Tumblr Hot Dog Legs.

Un selfie commestibile?

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Al funerale

È vero che ho detto che lo sfondo non è la parte più importante di un autoscatto, ma farsi le foto ai funerali mi sembra un po’ esagerato! Tuttavia, centinaia di #igers non la pensano come me e ogni giorno si vedono selfie degli outfit migliori per andare al funerale di una persona cara. Se non mi credi, dai un’occhiata all’hashtag #funeral.

Lo stile è una questione di vita o di morte.

Momenti memorabili

Un selfie cattura un momento… a volte chiave. Non ci credi? Allora guarda la foto di questo studente che vede la sua insegnante entra in travaglio e, invece di chiamare un’ambulanza, decide di cogliere l’attimo o questi criminali che decidono di condividere il loro momento di gloria su Instagram prima di commettere un reato. Forse li prenderà la polizia, ma sicuro che faranno un record di “like”.

È sempre il momento giusto per praticare la nobile arte del selfie.

Gli amanti del nastro adesivo

Ogni persona è diversa e ha il diritto di esprimerlo come preferisce. Ma cosa sono i piercing o i cappelli bizzarri in confronto al nastro adesivo?! Un accessorio che si adatta a tutti gli usi e i gusti: dai ritocchi al viso per pochi centesimi fino a diventare una mummia 2.0. Scopri questa tendenza con l’hashtag #cellotapeselfies.

Esiste un modo più veloce per ritoccarsi il viso? Fonte: Niaje

Questi quattro tipi di selfie sono solo alcuni esempi che dimostrano come la creatività, e la stupidità umana, non conoscono limiti. Hai mai fatto un selfie del quale ti vergogni?

Il selfie è una moda con un gran avvenire

Il selfie è così diffuso ed ha così tante varianti che è molto difficile che smetta di essere una tendenza nel breve periodo. Sebbene in passato questa pratica fosse riservata ai vanitosi, oggi è assolutamente consigliata se vuoi essere qualcuno in questo mondo 2.0. Che cosa diventerà tra qualche anno? Tutto dipenderà dagli sviluppi tecnologici. Probabilmente questa moda si estenderà anche ai video (anzi forse ormai già si è già estesa!) oppure si trasformerà in una tendenze sconcertanti che ora sembrano incredibili.

Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES

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Le dieci spiagge libere più belle d’Italia

L’Italia vanta alcune tra le più belle coste del mondo, non è mica facile scegliere dove sdraiarsi per prendere il sole. Ci sono molte variabili: la pulizia del mare, la qualità della sabbia e anche il prezzo degli stabilimenti. Ma se invece vi consigliassimo le spiagge libere più belle d’Italia, belle come quelle dei film, in cui girare il vostro film dell’estate, con tanto di tuffi al largo, di amore e di bellezza? È tutto possibile, guardate un po’ la lista qui sotto, ci sono 10 località sparse per tutta la costa, in cui sognare che la fine delle ferie non arrivi mai.

1) Nardò (Lecce) – Porto selvaggio

spiagge libere più belle d'Italia thepuglia.com

È l’oasi più bella del Salento, e tra le spiagge libere più belle d’Italia. L’impatto visivo è meraviglioso, il mare è pulito ed è un luogo per chi cerca la tranquillità. Si estende per circa 1000 ettari di parco, un’area naturale protetta della Regione Puglia. Dovete assolutamente visitare la Baia di Porto Selvaggio e la Baia di Uluzzo.

2) Palinuro (Salerno) – Spiaggia del buon dormire

Spiaggia-del-Buon-dormire spiagge libere più belle d'Italia coolturehunter

Una spiaggia che sembra fuori dal mondo, raggiungibile solo via mare, perfetta per il riposo del guerriero. Si prende al barca al porto di Palinuro e si fa il giro delle grotte presenti sulla costa, per poi farsi lasciare alla spiaggia, di fronte all’Isolotto del coniglio. Fare il bagno lì è bellissimo.

3) Sirolo (Ancona) – Spiaggia delle due sorelle

MEDICINA ONLINE SIROLO ANCONA SPIAGGE DELLE DUE SORELLE MARE BAGNO ESTATE VIAGGIO VACANZE

Un mare cristallino, solcato solamente dai due bianchi faraglioni. La spiaggia fatta di sassolini e rena, un’ampia caletta e la possibilità di visitare i resti della Grotta degli Schiavi, in cui un ammiraglio saraceno si dice lasciasse i suoi prigionieri.

4) Follonica (Grosseto) – Cala violina

Toscana, Golfo di Follonica,Cala Violina spiagge libere più belle d'Italia enjoymaremma.it

Si raggiunge percorrendo un km e mezzo a piedi nel mezzo della macchia mediterranea, ma la bellezza del paesaggio toglie tutta la fatica. Il mare è pulitissimo, il fondale è basso e sabbioso, ideale per le famiglie con bambini. Molto affollata nei mesi estivi.

5) Sirolo (Ancona) – Riviera del Conero

Conero_-_spiaggia_di_Numana spiagge libere più belle d'Italia italia.it

Mare pulito e posto fantastico. Strapiombi mozzafiato entroterra verde e spiaggia bianchissima. Non a caso viene chiamata la perla dell’Adriatico. In più c’è la possibilità di fare trekking sui monti vicini, per godere a pieno della natura.

6) Bova Marina (Reggio Calabria) – Costa dei gelsomini

Spiagge_Costa_dei_Gelsomini spiagge libere più belle d'Italia imperatoreblog.it

La parte della costa calabra bagnata dal Mar Ionio ospita alcune perle selvagge in cui regna incontrastata la natura e in cui si può sdraiare a prendere il sole e a fare il bagno senza pagare alcunché. Da Bruzzano a Bova Marina, la perfezione.

7) Punta Aderci (Chieti) – Punte penna

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All’interno del parco naturale di Punta Aderci c’è un sentiero che va percorso a piedi. Alla fine del viaggio, il tesoro: una spiaggia incontaminata con un paesaggio spettacolare.

8) Golfo di Orosei (Nuoro) – Cala Luna

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In questo Paradiso la sabbia è bianca, il mare è limpido e ci sono alcune grotte tutte da esplorare. Meglio se la spiaggia viene raggiunta via mare, altrimenti potreste trovarvi di fronte a dei percorsi di trekking particolarmente ostici. Una bellezza senza paragoni e una delle spiagge libere più belle d’Italia.

9) San Vito lo Capo (Trapani) – Spiaggia libera

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È stata eletta una delle migliori spiagge d’Italia.  Sabbia fine, rosa pallido e un contesto naturale meraviglioso che fa da sfondo. Il mare poi ha dei colori incredibili ed è pure tutto gratis. Ne vale proprio la pena.

10) Isola d’Elba (Livorno) – Cala dei Mangani

cala-dei-mangani-allisola-delba spiagge libere più belle d'Italia nanopress.it

Una delle spiagge più belle e selvagge dell’isola e senza dubbio tra le spiagge libere più belle d’Italia che già ne vanta un bel po’. Il mare è talmente limpido che ci si può vedere attraverso a metri di distanza e non è nemmeno molto affollata perché non è facile arrivarci, ma un volta lì, non vorrete più andar via.

Se interessati, abbiamo trovato due manuali economici ma completi che vi guideranno nella scoperta delle spiagge più belle d’Italia:

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