Bambini con mal di schiena già a 7 anni, colpa di pc, smartphone e tablet

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONO LAVOROMal di schiena e dolori al collo. Dolori e fastidi che cominciano già 7 anni e che diventano sempre più Continua a leggere

Bambini: meno dormono e più mangiano

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SUPERMERCATO MARKET CIBO SPESA CIBO CARRELLO COMPRARE ETICHETTA ALIMENTI DIETA FAMIGLIA FIGLI GENITORI BAMBINIAltro che cibi fast food, super-porzioni a tavola e troppe bibite dolci. Questa volta a finire sul banco degli imputati per l’obesità infantile c’è la mancanza di sonno. Chi dorme meno mangia di più, e viceversa. Uno studio condotto da Chantelle Hart, del Centro di ricerca sull’obesità della Temple University di Philadelphia, pubblicato su ‘Pediatrics’, ha esaminato l’impatto del sonno sui comportamenti alimentari dei bambini.

Lo studio ha coinvolto 37 bambini di 8-11 anni. Per la prima settimana i bambini sono stati invitati a dormire come al solito, poi, durante la seconda settimana alcuni hanno ridotto e altri allungato il sonno rispetto alle loro abitudini, mentre nella terza e ultima settimana di studio si sono invertite le parti. Durante la settimana in cui i bambini hanno aumentato il loro sonno, hanno anche finito per consumare una media di 134 calorie in meno al giorno, pesavano circa 250 grammi in meno e avevano a digiuno livelli più bassi di leptina (l’ormone responsabile del senso di fame) rispetto alla settimana di sonno ridotto.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Arriva il week end: il momento della settimana in cui assumiamo più calorie

MEDICINA ONLINE GELATI DOLCI CALORIE GRASSO DIETAIl week end si avvicina e milioni di italiani alle prese con la dieta “post-ferie”, grazie alla quale sperano di buttare giù i chili acquistati durante le vacanze, si lasceranno tentare dalle ritrovate cene del sabato sera in città e i classici pranzi della domenica, interrotti d’estate, ma un “must” appena si torna alla routine. Risultato: gli sforzi fatti dal lunedì al venerdì per perdere peso verranno vanificati. Già, perchè un sondaggio inglese ha scoperto che durante il fine settimana si può arrivare ad assumere l’incredibile cifra di 10 mila calorie. La metà di quello che dovrebbe essere l’intero introito energetico settimanale. Concentrato in soli due giorni.

E non sono poche le persone che, almeno Oltremanica ma certamente anche in Italia, confessano di farsi tentare dalle abbuffate del sabato e della domenica, evidenzia il Daily Mail on line: dal sondaggio commissionato da una marca di integratori alimentari risultano i tre quarti degli intervistati. Se normalmente un uomo dovrebbe assumere 2.500 calorie e una donna 2.000, nel week end, il 57% dei maschi consuma regolarmente 10.000 calorie, distribuite in questo modo: 3.500 calorie nella notte di venerdì e di sabato (per un totale di 7.000) fra cene e drink, e 3.000 calorie di domenica.

Lo stesso fanno le donne: il 46% arriva al record delle 8.000 calorie in un fine settimana. La distribuzione è però diversa: 2.500 calorie la notte del venerdì, 3.500 calorie di sabato e ‘solo’ 2.000 calorie di domenica, perché fra le rappresentanti del gentil sesso entra in gioco il fattore ‘senso di colpa’. Il più grande pericolo nel fine settimana sembrano essere però gli spuntini tra i pasti: l’indagine ha rilevato che molti trascorrono il sabato sera davanti alla tv con le loro famiglie, cosa che unisce la sedentarietà al consumo di patatine e biscotti. Insomma, la dieta ‘5:2’ sta diventando sempre più popolare: limitiamo il consumo di cibo per 5 giorni e poi ci lasciamo andare gli altri due.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Sperma e sesso orale sono antidepressivi naturali per le donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (2)Lo sperma e il sesso orale sono antidepressivi naturali per le donne. Detta così sembra una affermazione bislacca, magari pronunciata da un uomo piuttosto ottimista. Ed invece ad affermarlo è una ricerca di qualche tempo fa della rinomata State University di New York che ha comparato la vita sessuale di 293 donne e la loro salute mentale. Il risultato ha evidenziato come il sesso orale sia il miglior rimedio per la depressione femminile, poiché lo sperma contiene sostanze in grado di risollevare l’umore e conciliare il sonno. Inoltre contiene ormoni quali il cortisolo, l’estrogeno e l’ossitocina che hanno effetti antidepressivi.

Lo sperma contiene sostanze utili all’umore

Le donne che hanno una vita sessuale regolare e non usano protezioni sono risultate più rilassate ed hanno ottenuto punteggi più alti nei test cognitivi. Questo perché oltre agli spermatozoi lo sperma contiene ormoni come la tireotropina, un antidepressivo, la melatonina, che induce il sonno e la serotonina, il neurotrasmettitore più noto tra gli antidepressivi, a tale proposito leggi anche: Cosa contiene lo sperma?

Leggi anche: La ragazza vegana che beve sperma fresco ogni giorno

Collante per la coppia

Lo studio – pubblicato sulla famosa rivista Archives of Sexual Behavior – spiega anche che le donne hanno un meccanismo fisiologico che le permette inconsciamente di sapere se il partner saprà o meno provvedere alla propria prole. I rapporti non protetti dunque sono un “collante” per la coppia, che avrebbe modo di capire fin da subito se la relazione è destinata, almeno dal punto di vista biologico, a durare. Nel caso di donne che hanno rapporti protetti, e non sono dunque esposte allo sperma del partner, potrebbe innescarsi la ricerca di nuovi partner sessuali. Un altro aspetto interessante della ricerca è che dai risultati sembra che i livelli di felicità femminile siano correlati alla quantità di sperma “in circolo” nel corpo della donna.

Leggi anche: In un rapporto orale dove va a finire e cosa accade allo sperma ingoiato? Può dare problemi alla salute?

Meno depresse senza preservativo

Le partecipanti allo studio sono state sottoposte al Beck Depression Inventory (BDI), un test per misurare i sintomi clinici della depressione. Il test ha mostrato che le donne che hanno rapporti senza preservativo sono meno depresse di quelle che invece hanno rapporti protetti. E quest’ultime presentano sintomi di depressione minori o uguali a quelli delle donne che si astengono dal sesso. Ovvio che questo non deve essere un incitamento a non usare il profilattico, specie quando il partner è occasionale: ricordiamo infatti che il profilattico è una importante barriera ad infezioni anche gravissime, come quella da HIV; a tal proposito leggi: Sesso e AIDS: l’HIV si trasmette anche tramite il rapporto orale

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Finiremo tutti a fare gli agricoltori sulla luna?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LUNA MOON CIELO NERO NOTTE BUIO DORMIRE SONNO ASTRONOMIA SPAZIO (2)La NASA ha annunciato per il 2015 l’invio sulla Luna di un carico di piante, un esperimento per verificare se sia possibile crescerne sul suolo del nostro satellite e per sondare le possibilità di una sua futura colonizzazione. L’annuncio ufficiale lo potrete trovare cliccando qui. Il Lunar Plant Growth Habitat team ha progettato una navetta all’interno della quale saranno alloggiate diverse piante all’interno di contenitori sigillati da 1 kg di peso, contenenti tutto il necessario al loro sviluppo, salvo la luce solare. Il tutto dovrebbe viaggiare a bordo di un volo commerciale, sul Moon Express lander finanziato anche dal Google Lunar X Prize.

Dopo l’atterraggio i semi riceveranno l’acqua e la la loro crescita sarà monitorata per 5/10 giorni, dopo do che la loro riserva d’aria si esaurirà, e confrontata con la crescita a terra, i semi saranno quelli del basilico, dell’Arabidopsis (una pianta ornamentale) e della rapa, spiega il comunicato stampa della NASA. Il progetto, realizzato da scienziati della NASA e studenti, è particolarmente economico e costerà appena un paio di milioni di dollari, vent’anni fa sarebbe costato 150 volte tanto. Oltre all’invio della navetta sulla Luna, la NASA prevede di spedire copie degli habitat artificiali alle scuole americane, in modo che gli studenti possano seguire in contemporanea la crescita delle loro piantine e confrontarla con quella delle piante inviate sulla luna.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I nuovi trend della medicina estetica per il 2014

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI ELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHE TRUCCO MAKE UPBiorivitalizzazione cutanea per le 20enni, rimozione tatuaggi per le over 35, cavitazione per distruggere la cellulite, filler innovativi per correggere difetti di età e stress, e botulino anche per le ‘zampe di gallina’. Dal XV Congresso internazionale di medicina Estetica, fatto a Milano alcuni giorni fa, arrivano tutti i trend, novità e la classifica dei trattamenti di medicina estetica a cui si sottopongono gli italiani e a cui sempre più si sottoporranno nel 2014 che sta per arrivare.

Medicina estetica batte chirurgia estetica

Nel Belpaese ogni anno sono circa 8 milioni gli interventi di medicina estetica dove l’estetica di viso mani e decolleté sono protagoniste, mentre si fa spazio l’epilazione coi laser e la rimozione di tatuaggi. Nella ‘sfida’ tra chirurgia e medicina estetica, 8 donne su 10 preferiscono l’ago al bisturi. La medicina estetica ha superato la chirurgia perché vista come meno rischiosa ed invasiva, i risultati ci sono e sono naturali, non stravolgono la figura. Chiaramente la durata dei risultati è diversa: 5 anni con un lifting chirurgico contro un trattamento di medicina estetica che va fatto ogni 12 mesi, però i vantaggi sono innegabili visto che il paziente non si deve sottoporre ad anestesia e i tempi di recupero sono molto più rapidi con interventi medici.

Filler e botulino

In Italia filler per riempire le aree un po’ rilassate e botulino sono in cima alla lista dei trattamenti più effettuati. Fra le novità, è stato recentemente approvato in Italia l’utilizzo del botulino estetico per togliere le ‘zampe di gallina’, le rughe vicino al contorno occhi spia del passare degli anni. Molto in voga la biorivitalizzazione cutanea, che consiste in “piccole iniezioni con cui si introducono prodotti stimolanti la crescita cellulare. Questa procedura è una ‘new entry’ italiana che ha preso piede anche tra le giovanissime, mentre all’estero si pratica da tempo. Sono sempre di più le ragazze dai 20 anni in poi che richiedono questo trattamento, soprattutto dopo l’estate quando la pelle è più rovinata a causa del sole.

Cavitazione, epilazione laser e rimozione macchie/tatuaggi

Sempre gettonatissima la cavitazione per cancellare la cellulite da fianchi, glutei e gambe. A seguire c’è l’epilazione laser, per uomini e donne, oltre alla rimozione di macchie e discromie dalla cute. In crescita le ‘tatuate pentite’ che dopo i 35 anni si rivolgono al medico per eliminare ogni traccia di tattoo con il laser. I colori chiari come l’azzurrino e il giallo sono i più difficili da eliminare, ma con i colori scuri si ottengono risultati ottimali, senza segni o cicatrici. In Italia la medicina estetica prevale ancora tra le donne, 9 pazienti su 10 infatti sono di sesso femminile, mentre per i maschi la crisi economica ha coinciso con un leggero calo nell’utilizzo di questo tipo di prestazioni.

Leggi anche:

Articoli sul prediabete:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Italiani terzi al mondo per interventi di medicina estetica

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA NATURA FIUME MAGRA CALDO ESTATE RELAX VACANZE COSMETICA CAPELLI BELLEZZA ESTETICA SOLE APERTO LIBERTA FELICEL’identità delle persone poggia sempre più sull’aspetto estetico, e questo vale ancora di più per noi italiani: siamo terzi al mondo per numero di interventi di medicina e chirurgia estetica in rapporto alla popolazione. E i numeri parlano chiaro: l’anno scorso in Italia gli interventi di medicina estetica sono aumentati del 24,5% e il dato appare in aumento anche per quest’anno. E’ quanto emerso dall’incontro organizzato dal Censis dedicato alla “Fenomenologia della società impersonale”.

Leggi anche:

Articoli sul prediabete:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I giovani italiani sono più in forma dei loro genitori

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI SPORT CALCIO ATTIVITA FISICA GINNASTICAMentre il luogo comune vuole che i giovani mangino male, e non conoscano i principi di una sana alimentazione, sono invece molto più in forma dei loro padri e delle loro madri Secondo un’indagine dell’Osservatorio Nestlè-Fondazione ADI, infatti, il 66 per cento dei ragazzi italiani tra i 16 e i 34 anni è normopeso, contro il 44,6 per cento delle persone tra i 45 e i 65 anni. I dati sono stati presentati oggi a Lecce in occasione del XV Corso Nazionale ADI (Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica).

Lo studio, spiegano i suoi responsabili, ”rappresenta una delle più complete analisi sulle abitudini alimentari e sullo stato di forma fisica della popolazione italiana: in questa edizione ha raggiunto oltre 8 mila partecipanti, per un totale di oltre 43 mila interviste in 5 anni”. Secondo l’Osservatorio ”continua il trend positivo iniziato lo scorso anno, con una percentuale stabile al 54% di coloro che risultano normopeso. Ancora alta, invece, la percentuale delle persone in sovrappeso (30%) mentre risulta leggermente in calo rispetto al passato la percentuale degli obesi, che è del 13%: erano il 16% nel 2010”.

“Abbiamo l’impressione – commenta Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI e coordinatore scientifico dello studio – che le tante iniziative di sensibilizzazione ai corretti stili di vita comincino ad avere qualche successo. Purtroppo le buone abitudini sembrano limitate ai più giovani e non coinvolgono proprio le persone più a rischio, in relazione all’età, di malattie metaboliche e patologie cardiovascolari. I giovani cominciano a dare il buon esempio; la speranza è che questo trend possa in tempi brevi coinvolgere anche i meno giovani”. Un altro dato ”incoraggiante” dello studio è la diminuzione degli italiani sedentari (31% rispetto al 35% dello scorso anno); sono in aumento invece le persone che saltano i pasti (29%, contro il 26% del 2012), e in diminuzione le persone che fanno un pasto completo: ”Quest’anno sono il 15% del campione, contro il 23% dello scorso anno”. La cena, comunque, è vista quasi da tutti come un momento casalingo (93%), e da trascorrere con la famiglia e gli amici (86%).

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!