Italiani longevi: primi in Europa e secondi nel mondo per aspettativa di vita

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MORBO ALZHEIMER PSICOSOCIALE COGNITIVO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneGli italiani sono i più longevi d’Europa e secondi al mondo dietro il Giappone, ma sono preoccupanti invece i dati sui fattori di rischio per bambini, l’aspettativa di vita in buona salute a 50 anni e le disabilità, come rivela il XII Rapporto Meridiano Sanità, presentato il 14 novembre scorso a Roma. In Italia l’aspettativa di vita è pari a 82,8 anni, anche se nell’ultimo decennio gli anni vissuti non in buona salute sono aumentati, attestandosi a 20 (+4,2 anni dal 2006). L’aumento dell’aspettativa di vita ha contribuito all’aumento della popolazione anziana, che oggi è pari al 22% della popolazione totale e raggiungerà il 34% entro il 2050. L’invecchiamento della popolazione porta con sé il peso di patologie non trasmissibili e croniche, che provocano l’86% degli anni di vita perduti per disabilità e morte prematura, complessivamente pari a 16,3 milioni di anni. Nell’area efficienza, efficacia e appropriatezza delle cure del Meridiano Sanità Index, il nostro Paese riporta ancora performance superiori alla media europea. Ne è la prova l’aumento della sopravvivenza a 5 anni dei pazienti oncologici, che è pari al 54% negli uomini e al 63% nelle donne, con un rispettivo aumento di 15 e 8 punti percentuali tra il 1990 e il 2009.

Le brutte notizie

Nel nostro Paese, nella popolazione al di sotto dei 15 anni, solo 8,3 su 100 praticano attività fisica moderata (contro i 20,9 della Spagna), ed il 35% degli appartenenti a questa fascia d’età presenta una condizione di eccesso ponderale e obesità (14,2% in Svezia). Secondo il Meridiano Sanità Index, la seconda area maggiormente critica per il nostro Paese è quella relativa alle risorse economiche. I ritardi più evidenti dell’Italia riguardano la spesa per long-term care e per la protezione sociale, il che rappresenta una forte criticità per un Paese in cui la popolazione over 65 è destinata ad aumentare, passando da 13,4 milioni nel 2016 a 16 mln nel 2030. In Italia la quota delle risorse destinate alla sanità rispetto all’andamento dell’economia è in calo, ed è destinata a diminuire nei prossimi anni.

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Differenza tra temperatura reale e percepita

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA FEBBRE IPERTERMIA COLPO DI CALORE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie CapillariIn fisica e meterologia con “temperatura effettiva si intende la temperatura reale dell’aria, ovvero quella registrata dal termometro, da prendere in considerazione durante la raccolta dei dati per scopi informativi o scientifici.

Con “temperatura percepita” si intende invece la sensazione di caldo o di freddo avvertita da un soggetto. Essa dipende dalla temperatura effettiva e dalle condizioni ambientali. Quindi mentre la temperatura effettiva è oggettiva, quella percepita è soggettiva. A parità di temperatura effettiva, due soggetti diversi possono avvertirla in modo diverso in base a vari fattori, che sono l’umidità ed il vento.

Con la combinazione del vento e della temperatura effettiva ci troviamo di fronte al fenomeno del Wind Chill(detto anche Indice di Raffreddamento). Tale indice è applicabile quando la velocità del vento è compresa tra 2 m/s e 24 m/s e quando la temperatura effettiva è inferiore a 11°C. Minore è la temperatura dell’aria e maggiore è la velocità del vento, proporzionalmente maggiore sarà anche il valore del Wind Chill

Il Wind Chill è possibile calcolarlo approssimativamente per mezzo della formula di Siple e Passel :
equazione
Dove: WCI è il valore che vogliamo ottenere, Ta è la temperatura dell’aria (in °C),V è  la velocità del vento (in m/s).

Con la combinazione di temperatura effettiva ed umidità ci troviamo di fronte all’Indice Humidex. Esso è utilizzato per calcolare il disagio fisico nelle giornate con temperature alte, comprese tra i 20 °C e i 55 °C,  e con un elevato tasso di umidità relativa. Ricordiamo che l’umidità relativa è il rapporto percentuale tra la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera e la quantità che sarebbe necessaria per giungere alla saturazione.
Per il calcolo dell’Indice Humidex (H)  è necessario ricorrere alla seguente formula :

H = Ta + ( 0.5555 x ( e – 10 ) ) 

Dove Ta è la temperatura dell’aria e   e   è la pressione di vapore.

Ecco una tabella dove è possibile osservare i valori dell’indice di calore (Humidex) e il grado di disagio. I valori sono approssimativi e possono variare da persona a persona. Si tratta di un modo semplice per cercare di capire il livello generale di disagio:

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA TRA CALORE REALE TEMPERATURA E PERCEPITA UMIDITA VENTO ESTATE STAGIONE ARIA SECCA INDICE DI CALORE

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Potremo decidere altezza, colore degli occhi e quoziente intellettivo di nostro figlio?

MEDICINA ONLINE LABORATORIO MICROSCOPIO ANATOMO PATOLOGO AGO ASPIRATO BIOPSIA CHIRURGICA CITOLOGIA ISTOLOGIA ESAME ISTOLOGICO LINFONODO LAB CHIMICA FISICA SANGUE ANALISI FECI URINA GLICEMIA AZOTEMIA DENSITA CHEMISTRYIl momento in cui sarà possibile scegliere l’altezza, il colore degli occhi o il quoziente intellettivo di un figlio è davvero molto vicino, almeno in base ad un articolo pubblicato sulla rivista del MIT, Technology Review, in cui viene citata una compagnia statunitense che pianifica di fornire una analisi genetica preimpianto sugli embrioni che vada oltre le malattie.

Il servizio offerto dalla “Genomic Prediction“, questo il nome della compagnia, si fonda su un combinazione di modelli matematici e di test del DNA sviluppati dalla compagnia, che dà vita a un ‘punteggio statistico’ che indica la probabilità che l’embrione possa avere malattie complesse, come il diabete di tipo 1, la schizofrenia o l’osteoporosi. Finora questa diagnosi preimpianto viene fatta invece su malattie come la fibrosi cistica che dipendono da un singolo gene, per cui si ha una certezza e non una probabilità, ma in futuro le possibilità saranno senza dubbio aumentate.

Laurent Tellier della Genomic Prediction: “Crediamo che test come il nostro diventeranno una parte integrante della fecondazione assistita, così come quello per la sindrome di Down sia uno standard per la gravidanza”. Dalle malattie ad altre caratteristiche, come l’intelligenza o l’altezza, il passo potrebbe essere molto breve.

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Il mondo è un bel posto e vale la pena di lottare per esso

MEDICINA ONLINE SEVEN SE7EN FILM MOVIE CINEMA WALLPAPER detective William Somerset (Morgan Freeman) dal film Seven del 1995 diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt, Morgan Freeman e Kevin Spacey.jpgHemingway una volta ha scritto: «Il mondo è un bel posto e vale la pena di lottare per esso.» Condivido la seconda parte.

detective William Somerset (Morgan Freeman) dal film Seven del 1995 diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt, Morgan Freeman e Kevin Spacey

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C’è acqua su Marte? No: la NASA si è sbagliata

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo KEPLER 186f PIANETA SIMILE TERRA Dieta Chirurgia Medicina Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Pancia Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoLe caratteristiche striature scure osservate nel 2015 fa sulla superficie di Marte e ritenute la prova regina della presenza di acqua allo stato liquido sarebbero in realtà dei semplici flussi di sabbia, che scendono da pendii ripidi. Lo ha determinato un team di ricerca dell’Università dell’Arizona di Tucson, Stati Uniti, smontando una delle scoperte più affascinanti della NASA degli ultimi anni. Secondo i ricercatori, coordinati dal professor Alfred McEwen, responsabile della potente fotocamera Imaging Science Experiment (HiRISE) equipaggiata sulla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), è possibile che comunque una minima presenza di acqua possa sussistere, ma sarebbe insufficiente a sostenere anche la vita di microorganismi. Insomma, Marte sarebbe ancora più secco e desertico di quanto immaginassimo.

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Pendenze limitate

Per giungere a questa conclusione, McEwen e colleghi hanno studiato a fondo oltre 151 striature scure in dieci siti dislocati tra i poli e l’equatore del Pianeta rosso, ambitissima tappa dell’esplorazione umana nello spazio. Dall’analisi delle immagini raccolte dall’HiRISE e dalle ricostruzioni tridimensionali al computer è emerso che queste strisce, tecnicamente conosciute col nome di “Linee di Pendenza Ricorrenti” (RSL), sono quasi tutte limitate a pendenze di 27 gradi. Se fossero state composte da acqua, avrebbero dovuto estendersi a pendenze molto meno ripide, inoltre il loro “angolo di riposo dinamico”, ovvero il modo in cui si arrestano, è del tutto simile a quello dei flussi di sabbia sulla Terra, ad esempio sulle dune.

Il modo attendibile? Andare li

Nonostante queste evidenze, la natura delle striature scure resta controversa; sono infatti stagionali, inoltre i sensori di vari strumenti hanno chiaramente individuato la presenza di sali idrati, che hanno molecole d’acqua nella loro struttura chimica. Secondo i ricercatori potrebbe trattarsi della semplice reazione tra il flusso di sabbia e l’atmosfera marziana, che stagionalmente potrebbe rilasciare vapore acqueo e influenzare l’idratazione dei granuli. Di conseguenza verrebbe condizionata anche la colorazione (più chiara o più scura) e l’espansione dei flussi, ma si tratta solo di congetture. Per gli scienziati della NASA non si possono comunque trarre conclusioni definitive, e l’unico modo per sapere cosa sono esattamente queste striature è recarsi in loco e verificare. Secondo le previsioni del fondatore di SpaceX, Elon Musk, il primo uomo su Marte potrebbe mettere piede attorno al 2024, ma per la NASA si dovrà attendere almeno il 2035 o giù di lì, visti i numerosi limiti tecnici ancora oggi irrisolti. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Geoscience.

 

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Bimbo inciampa, sbatte la testa su un masso e muore: tragedia a Palermo

MEDICINA ONLINE AMBULANZA URGENZA EMERGENZA PRONTO SOCCORSO OSPEDALE INCIDENTE STRADALE MORTE CHIRURGIA AUTO MEDICA STRADA.jpgQuando pensiamo di essere sfortunati… Una morte assurda ha colpito un bimbo di appena 7 anni, residente a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. Il piccolo Giuseppe stava giocando in campagna – precisamente, in contrada Oliva San Vitale – insieme ad altri bimbi, mentre i genitori raccoglievano olive poco distanti da lui, quando ha inciampato e, cadendo all’indietro, per sfortuna è andato a sbattere pesantemente con la testa contro un masso.

Niente da fare per il povero Giuseppe, malgrado i tentativi di tenerlo in vita: il rianimatore è giunto direttamente con l’elisoccorso dall’ospedale di Catania, ma i pur tempestivi soccorsi non sono riusciti ad evitare la morte del piccolo, causata dal grave trauma cranico. La salma del bimbo è stata trasportata al Presidio territoriale d’emergenza di Lercara Friddi, dove avrà luogo l’esame autoptico. L’intera comunità di Castronovo di Sicilia è sotto choc; il sindaco Francesco Onorato ha già proclamato il lutto cittadino per domani, martedì 21 novembre.

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Vicino Roma trovato un grosso serpente tra i rifiuti

MEDICINA ONLINE ROMA ARICCIA PROVINCIA TROVATO SERPENTE BISCIA RIFIUTI IMMONDIZIA MORTO ANIMALE.jpgUn grosso serpente è stato trovato oggi tra i rifiuti nel corso della giornata “Puliamo Ariccia”: si tratta di una “biscia dal collare”, dal nome Natrix natrix, che raggiunge anche un metro e mezzo di lunghezza, non è velenosa e vive vicino ai laghi e ai fiumi. La biscia era morta, all’interno di un secchio abbandonato nel bosco, dove è stata trovata immondizia di ogni genere: bottiglie, plastica, cartaccia, fazzoletti.

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E’ allarme per il super batterio killer che resiste agli antibiotici

MEDICINA ONLINE LABORATORIO MICROSCOPIO ANATOMO PATOLOGO AGO ASPIRATO BIOPSIA CHIRURGICA CITOLOGIA ISTOLOGIA ESAME ISTOLOGICO LINFONODO LAB CHIMICA FISICA SANGUE ANALISI FECI URINA GLICEMIA AZOTEMIA DENSITA CHEMISTRYSta facendo notizia un batterio chiamato Kpc, Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice, un super batterio considerato un vero e proprio killer che, in oltre il 50% dei casi, è ormai diventato resistente ad ogni tipo di antibiotico, compresi i più potenti. Sono sempre di più i batteri che resistono agli antibiotici, come anche la Pseudomonas aeruginosa, organismi divenuti insensibili agli antibiotici grazie a modifiche del loro patrimonio genetico.

Il dott. Matteo Bassetti, dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine e vicepresidente della Sita: “Il Kpc è un batterio che tipicamente causa infezioni di vario tipo, da quelle urinarie a quelle polmonari a quelle dell’addome o del sangue, che è diventato resistente all’ultima classe di farmaci che sono i più potenti: esprime questo meccanismo che si chiama Kpc. Contro questo microrganismo gli antibiotici che usiamo normalmente, non funzionano più e oggi per trattarlo dobbiamo mettere insieme più antibiotici, un cocktail che possa funzionare. Oltre il 50% delle persone infettate da questo batterio muore“.

Continua Bassetti: ” Quello dell’antibiotico-resistenza, causata dall’utilizzo eccessivo e inappropriato di questi farmaci, è diventato tema globale tanto da essere inserito tra le priorità al centro del G7 dei ministri della Salute che si è svolto di recente a Milano. La missione della Sita è quella di invitare attraverso lo studio di linee guida medici e pazienti a prescrivere e ad assumere gli antibiotici in modo appropriato, oltre a chiedere alle istituzioni meno vincoli nell’uso delle nuove molecole”.

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