Il cibo sano è troppo caro: solo i ricchi possono permetterselo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SUPERMERCATO MARKET CIBO SPESA CIBO CARRELLO COMPRARE ETICHETTA ALIMENTI DIETAUna dieta sana deve essere economicamente accessibile a tutti i gruppi di cittadini? La domanda è al centro del dibattito sia negli Stati Uniti sia in altri Paesi industrializzati. In Italia, il Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) è stato tra i primi a evidenziare criticamente il problema attraverso la pubblicazione della Doppia Piramide 2012. Se da un lato si afferma che per vivere in salute è indispensabile consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, preferire cereali integrali, carni magre e limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto energetico (che oltre ad avere un’elevata quantità di grassi saturi spesso presentano una qualità nutrizionale molto bassa), non è scontato che tutti possano fare queste scelte.

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Una alimentazione sana migliora la salute delle pazienti con tumore al seno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO VERDURA CIBO VEGETALI DIETA DIMAGRIRE CUCINA (2)Tutti gli studi scientifici degli ultimi anni confermano che un’alimentazione sana e naturale è necessaria per garantire al nostro organismo il benessere psico-fisico che merita. Mangiar bene significa soprattutto prevenire le più diffuse malattie, come quelle cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebrale), quelle tumorali (si pensi a come influisce una dieta ricca di carni grasse e povera di fibre, nella patogenesi del cancro al colon retto) ed endocrine (diabete, obesità). Ma alimentazione sana non significa solo prevenzione: un paziente che mangia bene ha sempre una prognosi migliore rispetto ad un paziente con pari condizione fisica e patologia, ma che mangia “male”. Anche coloro che si sono ammalati di cancro possono andare incontro a essenziali benefici (prognosi migliore, minor rischio di recidive) seguendo un’equilibrata nutrizione. Ciò è stato dimostrato dal “progetto Diana“, introdotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall‘Istituto Europeo di Oncologia e dal professor Berrino, ossia direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Produttiva dell’Istituto Nazionale di Tumori di Milano.

Lo studio ha come obiettivo quello di verificare la prevenzione delle recidive del tumore al seno in base all’alimentazione e allo stile di vita facendo sport e attività fisica. Tale progetto è stato mirato soprattutto a donne che hanno subito operazione al seno negli ultimi 5 anni e che si sono messe subito all’opera con le indicazioni alimentari specifiche. Malgrado i dati finali si sapranno l’anno prossimo, in questo momento si sa con certezza che il cibo sano, ricco di fibre e proteine di origine vegetale, poco abbondante e privo di carne, si rivela essere un ottimo alleato per mantenere e migliorare lo stato di salute oramai compromesso da una grave malattia come il tumore mammario.

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Ecco come il nostro corpo ci segnala la carenza di vitamine

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RISTORANTE MANGIARE CUCINA DIETA CIBO INSALATA DIMAGRIRELe vitamine sono sostanze organiche importantissime per la nostra salute; vengono assunte con gli alimenti, indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Le vitamine sono incluse tra i micronutrienti che devono essere assunti con la dieta quotidianamente, dal momento che l’organismo umano non riesce a sintetizzarle in maniera autonoma. Pur essendo così importanti, spesso trascuriamo la loro assunzione.

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Poca frutta e verdura

Talvolta un nostro grande difetto è quello di dare per scontato tutto ciò che è legato alla nostra salute e al nostro benessere. Mangiamo grandi quantità di carni e di cibi elaborati, e trascuriamo frutta e verdura, che ci danno quelle vitamine e quei minerali di cui abbiamo bisogno per il perfetto funzionamento del nostro organismo. Una carenza di vitamine può infatti comportare una serie di alterazioni e, se non si cerca di porvi rimedio, questo può portare allo sviluppo di alcune malattie o scompensi nel nostro organismo. Ma il nostro corpo sa mandarci delle avvisaglie e così, se soffriamo di carenza di vitamine, possiamo cogliere i sintomi e i segnali che il nostro corpo ci invia a seconda del tipo di vitamina che manca o scarseggia nel nostro organismo. Conosciamo insieme quali sono.

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SCREPOLATURA NEGLI ANGOLI DELLA BOCCA

Se sono presenti delle screpolature negli angoli della vostra bocca, allora significa che soffrite di carenza di Ferro, Zinco e Vitamine del gruppo B, come niacina (B3) , riboflavina (B2) , e B12. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come uova, pomodori secchi, spinaci, pasta di sesamo, arachidi e legumi come le lenticchie. L’assorbimento del ferro, inoltre, è arricchito dalle Vitamine del gruppo C, che aiutano a combattere le infezioni, per cui questi alimenti andrebbero combinati con verdure come broccoli, pepe rosso, cavolo e cavolfiore.

CAPELLI SECCHI, INSONNIA, STANCHEZZA, UNGHIE DEBOLI, PELLE INDURITA 

I capelli secchi, l’insonnia, l’eccessiva stanchezza, le unghie deboli e la pelle particolarmente indurita stanno a indicare una carenza di Vitamine del gruppo A. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come carote, menta, cavolo, prezzemolo, spinaci, foglie di rapa.

ERUZIONE CUTANEA ROSSA SUL VISO, PELLE SECCA, ACNE, PERDITA DI CAPELLI

La presenza di eruzioni cutanee rosse sul viso, di acne, la pelle secca, disturbi della memoria, irritabilità, nervosismo e la perdita di capelli stanno a indicare una carenza di Zinco, Biotina (B7) e altre Vitamine del gruppo B. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come cereali integrali, germe di grano, oli derivati da frutti oleosi, semi freschi, avocado, cavolfiore, noci, lampone, banane, semi di zucca.

BRUFOLI ROSSI CONCENTRATI SU GUANCE, BRACCIA, COSCE E GLUTEI 

La presenza di piccoli brufoli rossi, molto simili all’acne, concentrati su guance, braccia, cosce e glutei stanno a indicare una carenza di Acidi grassi e Vitamine del gruppo A e del gruppo D. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come carote, peperoni rossi, cavolo, patate dolci, arance, mandarini, funghi e verdure a foglia scura.

MANI, PIEDI E ALTRE PARTI DEL CORPO INDOLENZITE E FORMICOLIO. Se vi sentite le mani, i piedi o altre parti del corpo particolarmente indolenzite e, talvolta, le stesse parti vengono colpite da formicolio, allora significa che soffrite di carenza di Vitamine del gruppo B. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come spinaci, asparagi, barbabietole e fagioli.

ANSIA, DEPRESSIONE, ANEMIA, STANCHEZZA, SQUILIBRI ORMONALI 

Anche in questo caso, in presenza di sintomi come ansia, depressione, anemia, stanchezza e squilibri ormonali, significa che soffrite di carenza di Vitamine del gruppo B. Anche in questo caso, dunque, si consiglia di assumere gli alimenti indicati prima, ovvero spinaci, asparagi, barbabietole e fagioli.

INVECCHIAMENTO PRECOCE, COLESTEROLO ALTO 

L’invecchiamento precoce o il colesterolo alto sono sintomi che stanno a indicare una carenza di Selenio. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come noci brasiliane.

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CRAMPI MUSCOLARI A PIEDI E POLPACCI 

Crampi e dolori lancinanti ai piedi, ai polpacci, agli archi dei piedi e nella parte posteriore delle gambe stanno a indicare una carenza di Magnesio, Calcio e Potassio. Talvolta questo può succedere se ci si ritrova in un periodo in cui gli allenamenti sono più intensi o, in ogni caso, quando si suda eccessivamente, poiché la sudorazione favorisce la perdita di minerali. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come banane, mandorle, nocciole, zucca, ciliegie, mele, pompelmo, broccoli, pach choy e verdure a foglia verde come cavoli, spinaci e tarassaco.

GENGIVE SANGUINANTI, DOLORI ARTICOLARI, STANCHEZZA 

Le gengive sanguinanti o la retrazione delle stesse, dolori articolari e stanchezza eccessiva stanno a indicare una carenza di Vitamine del gruppo C. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come broccoli, cavolini di bruxelles, peperoni, ribes, spinaci, limoni, arance, papaia e fragole.

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Bambini meno obesi se hanno orari precisi per i pasti ed il sonno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DENTI BOCCA BAMBINI CARIE LABBRA SORRISO FELICITA ALLEGRIAOrari precisi per la televisione, i pasti e la nanna sono nemici dell’obesità infantile. Sono infatti più magri della media i figli di genitori che tendono a ‘inquadrare’ le attività dei piccoli, secondo uno studio australiano pubblicato su ‘Pediatrics’. L’indagine è stata realizzata da ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne che hanno passato in rassegna, per un lungo periodo, le abitudini quotidiane di più di 4.000 bambini e dei loro familiari. I risultati hanno dimostrato che, seguendo le regole quotidiane imposte dai genitori, i piccoli hanno un indice di massa corporea più bassa e hanno meno rischi di sovrappeso e obesità.

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Il colesterolo alimenta il cancro al seno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)Un derivato del colesterolo può alimentare la crescita e la diffusione del cancro al seno, secondo un gruppo di ricercatori della Duke University (Usa), che aprono con i loro studi alla prospettiva di assumere farmaci come le statine per prevenire il tumore. Il lavoro, pubblicato sulla rivista ‘Science’, aiuta anche a spiegare perché l’obesità è un importante fattore di rischio di neoplasie. Studi precedenti avevano già ipotizzato che il grasso nelle persone in sovrappeso contribuisse a mandare in circolo ormoni come gli estrogeni, che guidano la crescita dei tumori. Il team americano dimostra ora che il colesterolo ha un effetto simile.

Il colesterolo, all’interno del nostro organismo, viene diviso in 27Hc, sostanza che può imitare gli estrogeni e produrre gli stessi loro effetti in alcuni tessuti. Esperimenti su topi hanno evidenziato che una dieta ricca di grassi, che aumenta i livelli di 27Hc nel sangue, danno luogo a tumori che risultano il 30% più grandi rispetto a quelli che possono insorgere in topi che seguono una dieta normale. E le neoplasie hanno anche maggiori probabilità di diffondersi, soprattutto quello al seno.

Uno dei ricercatori, Donald McDonnell, sottolinea: “Molti studi hanno finora dimostrato un legame tra obesità e cancro al seno. In particolare, il colesterolo elevato è associato al rischio di malattia. Ma il meccanismo che spiega il fenomeno non era ancora stato identificato. Quello che abbiamo rilevato è una molecola (non il colesterolo in sé, ma un metabolita) chiamata 27Hc che ‘imita’ l’estrogeno e può dar vita autonomamente alla crescita del cancro al seno”.

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Arriva il week end: il momento della settimana in cui assumiamo più calorie

MEDICINA ONLINE GELATI DOLCI CALORIE GRASSO DIETAIl week end si avvicina e milioni di italiani alle prese con la dieta “post-ferie”, grazie alla quale sperano di buttare giù i chili acquistati durante le vacanze, si lasceranno tentare dalle ritrovate cene del sabato sera in città e i classici pranzi della domenica, interrotti d’estate, ma un “must” appena si torna alla routine. Risultato: gli sforzi fatti dal lunedì al venerdì per perdere peso verranno vanificati. Già, perchè un sondaggio inglese ha scoperto che durante il fine settimana si può arrivare ad assumere l’incredibile cifra di 10 mila calorie. La metà di quello che dovrebbe essere l’intero introito energetico settimanale. Concentrato in soli due giorni.

E non sono poche le persone che, almeno Oltremanica ma certamente anche in Italia, confessano di farsi tentare dalle abbuffate del sabato e della domenica, evidenzia il Daily Mail on line: dal sondaggio commissionato da una marca di integratori alimentari risultano i tre quarti degli intervistati. Se normalmente un uomo dovrebbe assumere 2.500 calorie e una donna 2.000, nel week end, il 57% dei maschi consuma regolarmente 10.000 calorie, distribuite in questo modo: 3.500 calorie nella notte di venerdì e di sabato (per un totale di 7.000) fra cene e drink, e 3.000 calorie di domenica.

Lo stesso fanno le donne: il 46% arriva al record delle 8.000 calorie in un fine settimana. La distribuzione è però diversa: 2.500 calorie la notte del venerdì, 3.500 calorie di sabato e ‘solo’ 2.000 calorie di domenica, perché fra le rappresentanti del gentil sesso entra in gioco il fattore ‘senso di colpa’. Il più grande pericolo nel fine settimana sembrano essere però gli spuntini tra i pasti: l’indagine ha rilevato che molti trascorrono il sabato sera davanti alla tv con le loro famiglie, cosa che unisce la sedentarietà al consumo di patatine e biscotti. Insomma, la dieta ‘5:2’ sta diventando sempre più popolare: limitiamo il consumo di cibo per 5 giorni e poi ci lasciamo andare gli altri due.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Mangiare nocciole, mandorle e pistacchi allunga la tua vita e ti mantiene in salute

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO MANDORLE NOCCIOLINE FRUTTA SECCA SEMI SEMINI (3)La notizia arriva da uno studio pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine e svolto da tre istituti di Continua a leggere

Dieta mediterranea e videogiochi ringiovaniscono il tuo cervello

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PASTA DIETA MEDITERRANEA CUCINARE CIBO DIETA DIMAGRIRE CUCINA POMODORIProteggere la mente dal declino dovuto agli anni che passano non è solo un problema per gli anziani, dal momento che il deterioramento della funzionalità del cervello secondo alcuni studi comincia con la mezza età, ma in base ad altri avverrebbe già a partire dai 28 anni. Sia come sia, due studi americani freschi di stampa portano buone notizie. La prima è che una dieta prevalentemente mediterranea, ricca di acidi grassi Omega -3, che si trovano in pesce e pollo, e povera di grassi saturi contenuti in carne rossa e latticini, potrebbe avere un ruolo protettivo della memoria e delle abilità cognitive. Un’associazione che però non si è dimostrata stringente nelle persone con diabete. Sono state valutate le abitudini alimentari e svolti test per misurare la memoria e le capacità cognitive su una popolazione di 17.478 persone, afro-americane e bianche, con un’età media di 64 anni, nell’arco di 4 anni. Il 7% dei partecipanti alla ricerca, svolta dall’Università dell’Alabama negli Usa e da quella di Atene, in Grecia, e pubblicata sulla rivista scientifica Neurology, ha sviluppato un deterioramento del pensiero e della memoria nel corso dello studio.

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Le conclusioni cui sono giunti i ricercatori è che tra le persone sane, coloro che si attenevano più strettamente a una dieta mediterranea avevano il 19% di probabilità in meno di sviluppare problemi di tipo cognitivo. Questo beneficio si è dimostrato valido per persone bianche e di colore senza particolari differenze, ma non per il 17% dei partecipanti che erano affetti da diabete. “Siccome non esistono cure definitive per la maggior parte delle malattie da demenza, le attività modificabili, come la dieta, che possono ritardare la comparsa dei sintomi sono molto importanti”, spiega Georgios Tsivgoulis, tra gli autori dello studio. “L’esercizio fisico, evitare l’obesità e il fumo” sono altri comportamenti che giocano un ruolo decisivo. E forse anche giocare ai videogame. O almeno questo è ciò che sostiene un altro studio appena pubblicato, su PLOS One, svolto dall’Università dell’Iowa.

Basterebbero 10 ore di pratica su un semplice videogioco per ottenere un duplice effetto sul cervello delle persone anziane: non solo di prevenzione del naturale invecchiamento, con i sintomi che lo accompagnano, ma anche un aumento della velocità di elaborazione, quindi una sorta di ringiovanimento della mente. Con il passare degli anni il nostro cervello perde smalto e peggiorano gradualmente le “funzioni esecutive” come la memoria, l’attenzione, la percezione e la capacità di risolvere problemi. Il mondo scientifico si domanda oggi più che mai se e come sia possibile arrestare questo declino. Frederic Wolinski, autore principale dell’articolo, e colleghi hanno coinvolto 618 persone sane e le hanno divise in due gruppi: uno composto da individui di età compresa tra i 50 e i 64 anni e un altro di over 65. Ciascun gruppo è stato poi diviso in 4 sottogruppi: a uno sono stati assegnati dei cruciverba da risolvere al computer, ad altri tre invece un videogioco dal titolo “Road tour”.

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Il videogame richiede di riconoscere un veicolo, mostrato una volta molto brevemente, e di abbinarlo a un particolare segnale stradale mostrato insieme a tante icone false. Se il giocatore riesce ad abbinare auto e segnale 3 volte su 4 può passare al livello successivo, dove la velocità richiesta aumenta di pari passo con i segnali falsi e depistanti e così via. Lo scopo del gioco è aumentare la velocità e l’agilità con cui si identifica il veicolo e si sceglie il segnale stradale in mezzo a un mucchio di segnali messi lì solo per distrarre.

Rispetto alla velocità iniziale, valutata per ciascun giocatore alla prima partita, l’allenamento con il gioco può aiutare a diventare del 70% più veloci. I gruppi di partecipanti che hanno giocato per un totale di 10 ore, nel laboratorio o a casa, in base a una formula elaborata dai ricercatori avevano ottenuto almeno 3 anni di miglioramento cognitivo quando sono stati esaminati un anno dopo la fine dell’esperimento. Chi ci aveva giocato per almeno 14 ore di anni ne aveva guadagnati 4. “Non solo abbiamo prevenuto il declino”, dichiara soddisfatto Wolinski, “ma li abbiamo anche velocizzati”.

Migliorare la velocità di elaborazione delle informazioni da parte del cervello comporta molti benefici, uno di quelli maggiormente riconosciuti consiste nell’ampliamento del campo visivo, che tende a restringersi con l’età, dando luogo alla cosiddetta “visione a tunnel”, causa di molti incidenti stradali. Il videogame si è dimostrato assai più efficace del cruciverba nel migliorare le funzioni esecutive dei partecipanti, inclusa la concentrazione, l’ampiezza di visione e la capacità di fare multitasking. Un vero trattamento anti-età per la mente.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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