Medicina del sonno: glossario dei termini dalla I alla P

MEDICINA ONLINE Percentuale di sonno REM e di sonno ad onde lente al variare dell'età.

Percentuale di sonno REM e di sonno ad onde lente al variare dell’età

Indice CAP (CAP rate): utilizzato come espressione della «buona qualità» del sonno rappresenta il rapporto percentuale fra il tempo totale di tracciato CAP e il tempo totale di sonno NREM. In particolare, ad un incremento del CAP rate corrisponde una riduzione
della qualità del sonno.

Indice di apnea (IA): parametro che esprime il numero di apnee di durata superiore ai lO secondi per ora di sonno. Inizialmente un IA>5 identificava una sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (SAOS); successivamente è stato proposto di elevare questo parametro al valore di 10.

Indice di apnea-ipopnea: parametro che esprime il numero di apnee e ipopnee per ora di sonno.

Inizio del sonno (sleep onset): il passaggio dalla veglia al sonno viene individuato dalla comparsa di almeno tre epoche di 20 secondi ciascuna di stadio 1; per alcuni ipnologi è necessaria invece la presenza dello stadio 2 per designare l’inizio del sonno.

Inizio del sonno in periodo REM (SOREMP): nell’infanzia e nel paziente narcolettico non è infrequente riscontrare un passaggio dalla veglia al sonno REM direttamente o entro 10 minuti dall’inizio del sonno.

Insonnia: esprime le difficoltà di iniziare e/o mantenere il sonno. Nella definizione di insonnia, sintomo di svariate condizioni patologiche, psichi che e ambientali, all’aspetto di insufficiente durata e continuità del sonno che può essere documentato in laboratorio
deve essere associata la valutazione soggettiva di sonno non ristoratore al risveglio mattutino.

Insonnia del primo mattino: insonnia che si manifesta nelle prime ore del mattino in soggetti in trattamento prolungato con benzodiazepine a emivita ultrabreve: sarebbe espressione di un certo grado di assuefazione al farmaco.

Insonnia rebound: l’insonnia che si manifesta dopo brusca sospensione degli ipnotici benzodiazepinici a emivita breve o ultrabreve.

Insufflazione continua di aria a pressione positiva: rappresenta il trattamento con mezzi meccanici delle SAOS e consiste nell’insufflare mediante compressore aria a pressione positiva nelle narici per tutta la durata del sonno per prevenire la comparsa delle apnee.

Intrusione di alfa: comparsa di attività alfa sul tracciato di sonno.

Intrusione di sonno NREM: comparsa di sonno NREM in una posizione non abituale all’interno del ciclo di sonno: ad esempio grafoelementi e/o attività che caratterizzano il sonno NREM (attività EMG tonica, complessi K, fusi, onde delta) che si inseriscono in un periodo di sonno REM.

Intrusione di sonno REM: comparsa di sonno REM al di fuori della usuale collocazione nel ciclo NREM-REM. Un singolo parametro del sonno REM o più di uno (caduta del tono muscolare, movimenti oculari) possono comparire all’interno del sonno NREM.

Ipersonnia: comprende diverse affezioni sia funzionali sia organiche caratterizzate da eccessiva sonnolenza diurna e da ridotte performance cognitive e motorie. Rientra in questa definizione anche il disturbo caratterizzato dall’incapacità di raggiungere rapidamente uno stato di completo risveglio alla fine del sonno.

Ipnagogico: caratterizza un evento che compare nella fase di transizione fra veglia e sonno.

Ipnopompico: evento che compare nella fase di transizione fra sonno e veglia.

Ipopnea: riduzione di ampiezza degli atti respiratori di almeno il 50% rispetto ai valori di base, di durata superiore ai 10 secondi.

K-alfa: un tipo di microarousal può essere rappresentato da un complesso K seguito per diversi secondi da un ritmo alfa.

Latenza della prima REM: intervallo di tempo che intercorre fra l’inizio del sonno e la comparsa del primo stadio REM, con esclusione della veglia intrasonno.

Latenza di sonno: intervallo di tempo che intercorre fra lo spegnimento della luce e l’inizio del sonno.

Lunghi dormitori: soggetti con durata di sonno nettamente superiore a quella ritenuta abituale per l’età; se la loro necessità viene soddisfatta, non lamentano alcun disturbo del sonno.

Macrostruttura del sonno: è rappresentata dalla suddivisione del sonno in fasi e cicli secondo i noti criteri di standardizzazione. La rappresentazione in funzione del tempo della successione dei singoli stadi e della loro durata costituisce l’ipnogramma.

Microsonni: periodi della durata di pochi secondi durante la veglia diurna caratterizzati da improvvisi addormentamenti (fasi I e II); sul piano poligrafico si assiste ad un passaggio dalle caratteristiche dello stato di veglia a quelle dello stato di sonno.

Microstruttura del sonno: rappresentazione del sonno sulla base di eventi fasici che si svolgono al suo interno, che consentono una valutazione qualitativo-dinamica in grado di correggere l’impressione di apparente staticità della macrostruttura.

Mioclonie ipniche fisiologiche: contrazioni muscolari rapide asincrone e asimmetriche che interessano per lo più gli arti distalmente e il volto. Sono frequenti all’addormentamento e nel sonno REM.

Montaggio: particolare disposizione secondo cui un certo numero di derivazioni viene simultaneamente utilizzato nel corso della registrazione polisonnografica.

Movimenti corporei globali: movimenti lenti di tutto il corpo o degli arti corrispondenti a un cambiamento di posizione. Solitamente segnano il passaggio da una fase all’altra del sonno.

Onde a dente di sega: onde con questa particolare morfologia e con una frequenza del ritmo teta si riscontrano in sequenze di durata fino a 10 secondi sulle regioni occipitali durante il sonno REM.

Periodo: durata del ciclo completo di ciascuna componente di una sequenza di onde o complessi EEG che si ripetono regolarmente. Il periodo delle singole componenti di ritmo EEG è il reciproco della frequenza del ritmo stesso.

Polisonnografia: registrazione continua e simultanea delle variabili fisiologiche durante il sonno ed in particolare: EEG (elettroencefalogramma), EOG (elettrooculogramma), EMG (elettromiografia), ECG (elettroencefalogramma), spirogramma oro-nasale, toracogramma, erezione peniena, pressione arteriosa, resistenza galvanica della cute ecc. Nella maggioranza dei casi l’importanza più elevata è riservata a EEG, EOG ed EMG.

Privazione di sonno: la deprivazione totale o parziale di sonno rientra fra le attivazioni del tracciato EEG, facilitando la comparsa di anomalie specifiche in soggetti con epilessia.

Punte al vertice: onde aguzze di ampiezza sino a 200 microvolt maggiormente rappresentate sulle regioni del vertice che si riscontrano durante lo stadio 1 della fase NREM.

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