Differenza tra iniezione e assunzione orale di un farmaco

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COME FATTA UNA SIRINGA COME SI USA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneQuando un farmaco viene assunto per via orale, ad esempio sotto forma di compressa, soltanto una piccola parte di esso arriva ad essere realmente assorbita dall’organismo e giunge quindi al sito d’azione. Continuando con l’esempio di una compressa, quest’ultima subirà notevoli disgregazioni a partire dalla bocca, per poi proseguire nello stomaco e intestino. A questo punto quel che resta del farmaco verrà assorbito e trasportato al fegato, dove subirà delle metabolizzazioni a causa del primo passaggio epatico. Al termine di tutte queste disgregazioni e metabolizzazioni, si avrà la distribuzione del farmaco nell’organismo e quindi al sito bersaglio. L’insieme di tutti questi fenomeni va a determinare la biodisponibilità del farmaco all’interno del nostro corpo (per definizione la biodisponibilità del farmaco è la frazione di farmaco non degradato che raggiunge la circolazione sistemica ed è in grado di distribuirsi in tutto il corpo).
Questo ci fa già intuire la più grande differenza tra l’assunzione per bocca e tramite iniezione: comparando la via orale ed endovenosa, è intuitivo che la prima possiede una biodisponibilità nettamente più bassa della seconda, perché il farmaco, prima di giungere nel torrente sanguigno, subisce notevoli modificazioni nell’apparato digerente. Tutto ciò non avviene se il farmaco lo iniettiamo direttamente nel circolo sanguigno (via endovenosa) e, tramite il sangue, giunge direttamente al sito bersaglio.

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Champix: funziona davvero per smettere di fumare?

MEDICINA ONLINE SMETTERE DI FUMARE CHAMPIX VARENICLINA FUMO SIGARETTA TOP TABACCO NICOTINA TABAGISMO DIPENDENZA TOSSICODIPENDENZA DANNI FARMACO AIUTO PACCHETTO SIGARETTE SAPORE CANCRO POLMONI ICTUS INFARTO.jpgAnche se la vareniclina (Champix, farmaco commercializzato dalla Pfizer che ha per indicazione la disassuefazione dal fumo) potrebbe indurre fenomeni di aggressività ed altri comportamenti anomali, oltre a sonnolenza e pensieri legati al suicidio in soggetti predisposti, ne spezziamo invece una lancia a favore, perché sembrano notevolmente incoraggianti i primi risultati ottenuti. Fonti interne all’azienda parlano di probabilità di successo fino a 4 volte superiori per i pazienti che si sono appoggiati al farmaco anche se, è bene ricordarlo, il supporto farmacologico risulta scarsamente utile in mancanza di una ferma volontà nel perseguire l’obiettivo: la percentuale più alta di successi (circa il 40%) si riscontra nei pazienti che si rivolgono a programmi di supporto psicologico che oggi trovano ideale complemento nella terapia farmacologica.

Quanto costa smettere di fumare? La cura completa con Champix prevede almeno 3 mesi di terapia con un costo mensile di poco superiore a €100 , sicuramente non molto di più della cifra abitualmente spesa in tabaccheria.

La terapia inizia infatti con la somministrazione di una compressa da 0.5 mg per 3 giorni, successivamente si passa a due compresse al giorno da 0.5 mg per ulteriori 4 giorni. Da questo momento il paziente dovrà smettere di fumare (eventualmente tollerato per una sola ulteriore settimana) e per le 12 settimane successive dovrà assumere due compresse da 1 mg al giorno. Passato questo periodo il medico valuterà se ridurre progressivamente la dose oppure continuare per un secondo ciclo di 12 settimane.

 In commercio sono disponibili 3 confezioni (prezzi aggiornati a ottobre 2016):
  • Champix 11 cpr 0.5 mg + 14 cpr 1 mg € 60.05
  • Champix 28 cpr 1 mg € 67.15
  • Champix 56 cpr 1 mg € 124.65

La prima confezione è studiata per l’inizio della terapia, in modo da coprire le prime due settimane, mentre le altre 2 servono al paziente nella seconda fase rispettivamente per blocchi di 2 e 4 settimane. Un normale ciclo costerebbe quindi € 60.05 + 3 * € 124.65 = € 434. Parafrasando una nota pubblicità verrebbe da pensare: sigarette per 3 mesi € 250, cura con Champix € 430, la tua salute? Non ha prezzo…

Per approfondire può essere interessante la relazione di valutazione per l’autorizzazione all’immissione in commercio ed una più ambia scheda sul prodotto, completa di foglietto illustrativo.

In data 1° luglio 2009 la FDA americana ha richiesto alle aziende farmaceutiche che commercializzano il farmaco negli Stati Uniti di inserire sulla confezione l’avviso della possibilità di gravi eventi avversi di tipo psichiatrico (peraltro segnalati sul foglietto illustrativo) tra cui:

  • cambiamento del comportamento,
  • umore depresso,
  • ostilità,
  • pensiero suicidario.

Anche per questi motivi il farmaco richiede ricetta medica ed è quantomai importante un continuo controllo da parte del medico sull’eventuale comparsa di manifestazioni psicologiche anormali.

Questo farmaco non dovrebbe essere somministrato a chi ha – o sta ancora soffrendo di – malattie psichiatriche, in particolar modo depressione.

Smettere di fumare, oltre ad abbattere drasticamente il rischio di sviluppare tumore al polmone o tumori in bocca/gola, ha diversi vantaggi pratici ed immediati:

  • ho la pelle indiscutibilmente più bella, liscia, luminosa, meno gonfiori, viso più teso e dall’aspetto meno preoccupato, più aperto e sereno;
  • ho meno cellulite sulle cosce;
  • ho capelli più luminosi;
  • dormo meglio;
  • ho denti più bianchi con meno macchie;
  • ho vestiti, casa e macchina che non puzzano più;
  • risparmio circa 150 euro al mese;
  • ho un respiro molto più profondo, faccio le scale quasi correndo;
  • gusto tanto di più il cibo, mangiare e bere sono una vera festa;
  • ho un ciclo mestruale regolare e ho meno dolore durante il ciclo;
  • ho tanta energia in più per divertirmi e mi stanco di meno a lavorare;
  • faccio sport con più soddisfazione.

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Voltaren Emulgel (diclofenac): come usarlo, gravidanza ed effetti collaterali

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Cellulite Senologo Pene H Grasso Pancia Sex Sessuologo Auguri Buon Natale 2013 CURA FARMACI ANTICOLESTEROLOVoltaren Emulgel è indicato nel trattamento degli stati flogistici e dolorosi dell’apparato muscolo-scheletrico.
Questo medicinale può essere utilizzato con successo nel trattamento delle affezioni reumatiche articolari ed extrarticolari e degli stati infiammatori di origine post-traumatica.

Meccanismo d’azione di Voltaren Emulgel
Voltaren Emulgel è un medicinale che consente di somministrare il diclofenac per uso topico, riducendo sensibilmente alcuni dei potenziali effetti collaterali, legati alla terapia per os.
Più precisamente questa particolare via di somministrazione, pur non garantendo un livello di assorbimento del principio attivo stabile e riproducibile, viste le tante variabili come sede di applicazione, area di applicazione, dosaggi utilizzati e stato d’idratazione cutanea, permette al principio attivo di raggiungere comunque i tessuti target espletando efficacemente il proprio ruolo terapeutico e risparmiando la mucosa gastrica dall’insulto esercitato dal contatto diretto con il principio attivo.
Come la maggior parte dei farmaci antinfiammatori non steroidei, il diclofenac espleta la sua azione antinfiammatoria ed antalgica inibendo alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo dell’acido arachidonico noti come ciclossigenasi e responsabili della sintesi di prostaglandine.
Queste molecole, dotate di attività vasodilatatrice e permeabilizzante, possono sostenere il processo infiammatorio, facilitando il recruitment in sede di cellule e mediatori infiammatori e sensibilizzando le terminazioni nervose dolorifiche.
In condizioni patologiche quindi, l’inibizione di questa particolare via cellulare si traduce macroscopicamente in un effetto antalgico, antinfiammatorio ed in alcuni casi antiedematoso.

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Modalità d’uso e posologia di Voltaren Emulgel

  • Gel per uso topico da 1.16 gr di diclofenac dietilammonio pari a 1 gr di diclofenac sodico.
  • Si consiglia l’applicazione del gel, nella sede anatomica interessata, per 3 – 4 volte al giorno, in quantità necessarie a coprire l’area interessata. Al fine di migliorare l’assorbimento del principio attivo è necessario ricordarsi di massaggiare la zona esercitando una lieve pressione. E’ inoltre utile lavarsi le mani dopo il trattamento, al fine di eliminare la quota di gel applicata su di esse.

Avvertenze 
Prima di applicare Voltaren Emulgel sulla cute, è opportuno accertarsi dell’integrità della stessa e dell’assenza di lesioni evidenti.
E’ importante evitare il contatto del diclofenac con occhi e mucose.
Nonostante Voltaren Emulgel risulti un farmaco vendibile senza obbligo di prescrizione medica, sarebbe utile consultare il proprio medico o il farmacista prima di intraprenderne la somministrazione.

Gravidanza ed allattamento
Nonostante le concentrazioni ematiche di diclofenac osservate in seguito all’assunzione topica siano decisamente basse, si sconsiglia l’utilizzo di Voltaren Emulgel durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.
Tale controindicazione è sostenuta sia dagli effetti collaterali noti legati all’assunzione per os del diclofenac, sia dall’assenza di studi riguardanti il profilo di sicurezza di questo farmaco somministrato topicamente.

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Interazioni
La somministrazione topica di diclofenac consente di limitare sensibilmente tutte le possibili interazioni farmacologiche previste invece per l’assunzione orale.
E’ utile tuttavia ricordare che la zona interessata dal trattamento potrebbe risultare particolarmente fotosensibile.

Controindicazioni
L’assunzione di Voltaren Emulgel è controindicata in pazienti ipersensibili al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, oltre che ai salicilati e a qualsiasi altro tipo di antinfiammatorio non steroideo.

Effetti indesiderati e collaterali
L’applicazione topica di diclofenac consente di ridurre sensibilmente gli effetti collaterali associati alla terapia con antinfiammatori non steroidei, soprattutto quelli a carico della mucosa gastro-intestinale.
Tuttavia data la presenza di eccipienti con potere allergizzante è possibile osservare sulla zona interessata dermatite, orticaria e rash cutanei.
Nei casi più gravi le reazioni allergiche possono divenire sistemiche ed avere ripercussioni più gravi.

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Terapia soppressiva con Eutirox per ridurre un nodulo tiroideo

MEDICINA ONLINE PESO TIROIDE IPOTIROIDISMO PARATIROIDI NODULI BILANCIA MASSA INDICE CORPOREA COCALORIE BASMATI BIANCO INGRASSARE DIETA COTTO CRUDO PIATTO CUCINA LIGHT MANGIARE DIMAGRIRE GRASSO DIABETE CARBOIDRATI GLICEMIASono una donna di 37 anni, a ottobre scorso ho scoperto di avere un nodulo alla tiroide. Ho fatto l’ecografia, visite endocrinologiche, le analisi sangue, e l’agoaspirato. Analisi tsh 2,85, ft3 3,70, ft4 13,0, tireoglobulina 0,30, calcitonina 0,98, AbTg neg, AbTPO neg. La diagnosi è nodulo benigno Tir 2. A gennaio scorso ho iniziato la terapia soppressiva con eutirox con il tentativo di fare ridurre o quantomeno bloccare la crescita del nodulo (circa 1,6 cm). I valori ormonali dopo circa cinque settimane di assunzione di Eutirox 75 al giorno erano: TSH 0,03; FT3 5,20; FT4 11,8. L’endocrinologo alla visita di controllo mi ha ridotto la terapia, eutirox 75 per sei giorni a settimana. La settimana scorsa ho rifatto le analisi (in ospedale), dopo due mesi dalla riduzione del dosaggio. TSH 0,38 (Rif. 0,35-4,94) FT3 2,56 (Rif. 1,71-3,71) FT4 1,09 (Rif. 0,71-1,48) AAT 1,0 (Rif. 0-34) TPO 0,0 (Rif. 0-12). Non ho ancora fatto vedere le analisi al mio endocrinologo, mi consiglia di continuare con questo dosaggio di tiroxina?

Come già risposto ad analoghi quesiti, ribadisco che l’ utilità della terapia tiroxinica nella patologia nodulare benigna della tiroide èIn questo ambito è controversa In altri termini il rapporto costo/beneficio della terapia con tiroxina va valutato caso per caso ed oggi questa terapia è molto meno usata che nel recente passato. Il razionale della terapia consiste nel ridurre i livelli di Tsh, ormone ipofisario che stimola la tiroide, e di conseguenza ridurre il volume del nodulo o almeno ridurre il rischio di progressione volumetrica del nodulo. Di recente è stato anche ipotizzato che in questo modo si riduca il rischio di oncogenesi tiroidea e cioè di trasformazione maligna del nodulo. Di converso però la terapia tiroxina induce uno stato di ipertiroidismo subclinico con aumento del rischio di osteoporosi e di aritmie, particolarmente nei soggetti anziani o a rischio per queste patologie. Inoltre non ha senso utilizzare la terapia se già nella valutazione basale il Tsh è ridotto o nella porzione bassa del range. In definitiva un trial con bassa dose di tiroxina con l’ obiettivo di una semisoppressione del Tsh (come nel suo caso, alla dose attuale che appare approriata) è proponibile in casi selezionati, per esempio: nei pazienti giovani, in chi è stato irradiato al collo in età giovanile, nelle aree di endemia gozzigena, nei casi con documentata tendenza all’incremento volumetrico del gozzo e/o dei noduli.

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Bentelan (Betametasone): collaterali e foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICBentelan è un farmaco a base di Betametasone, appartenente al gruppo terapeutico dei corticosteroidi non associati

Bentelan è disponibile in compresse e soluzione iniettabile:

  • BENTELAN 0,5 mg COMPRESSE EFFERVESCENTI
  • BENTELAN 1 mg COMPRESSE EFFERVESCENTI
  • BENTELAN 1,5 mg/2 mL SOLUZIONE INIETTABILE, BENTELAN 4 mg/2 mL SOLUZIONE INIETTABILE

Una compressa da 0,5 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 0,6578 mg pari a Betametasone 0,5 mg.

Una compressa da 1 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 1,316 mg pari a Betametasone 1 mg.

Indicazioni: perché si usa Bentelan? A cosa serve?

Bentelan fa parte della categoria dei Corticosteroidi sistemici – glicocorticoidi. La terapia corticosteroidea può trovare indicazione in una vasta gamma di patologie per cui è richiesta la terapia corticosteroidea. Tra le principali vanno ricordate:

Controindicazioni: quando non dev’essere usato Bentelan?

  • Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antinfettiva.
  • Immunizzazione con virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale.
  • Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

Precauzioni per l’uso: cosa serve sapere prima di prendere Bentelan?

  • Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto all’entità della condizione stressante.
  • I glicocorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l’opportunità di istituire un’adeguata terapia antibiotica.
  • L’uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi.
  • Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal glicocorticoide, può essere minimizzato con una riduzione graduale del dosaggio. Questo tipo di relativa insufficienza può persistere fino ad un anno dopo la sospensione della terapia. Quindi, in qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale dovrebbe essere ripresa.
  • Poiché la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o mineralcorticoide.
  • A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia.
  • In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare un’alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio.
  • Tutti i glicocorticoidi aumentano l’escrezione di calcio.
  • La terapia corticosteroidea può peggiorare il diabete mellito, l’osteoporosi, l’ipertensione, il glaucoma e l’epilessia.
  • Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide.
  • Con l’uso inalatorio: raramente si possono verificare una serie di effetti psicologici e comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi del comportamento (prevalentemente nei bambini).
  • È importante assumere la dose come indicato nel foglio illustrativo o come prescritto dal medico. Non bisogna aumentare o diminuire la dose senza prima consultare il medico. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia steroido-indotta o ulcera peptica.
  • Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, così come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato.
  • Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata.
  • Si consiglia cautela nei pazienti con Herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale.
  • Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi.
  • I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita, dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni.
  • Nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell’ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo.
  • La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia.
  • I glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi ed infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione, osteoporosi, miastenia grave.

Interazioni: quali farmaci o alimenti possono modificare l’effetto di Bentelan?

  • Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colecistografia, dei salicilati e degli antinfiammatori non steroidei.
  • Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi.
  • L’effetto degli steroidi può essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina.
  • Può rendersi necessaria una modifica, usualmente in diminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza.

Avvertenze

Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico.

Gravidanza ed allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Deve essere valutata l’opportunità dell’alimentazione al seno da parte di pazienti sottoposte a trattamento con dosaggi elevati; ciò in quanto i corticosteroidi vengono secreti nel latte materno.

Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

Non è nota l’influenza diretta del farmaco sulla capacità di guidare e di usare macchine che può tuttavia essere ridotta in rari casi di effetti indesiderati di tipo neurologico.

Per chi svolge attività sportiva

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usare Bentelan: posologia

Adulti

Terapie di breve durata: 4-6 compresse al giorno di BENTELAN 0,5 mg compresse effervescenti, riducendo gradualmente tale dose in base all’evoluzione clinica.

Terapie di lunga durata: nel trattamento di forme morbose croniche o subacute (collagenopatie, anemie emolitiche, asma bronchiale cronico, sindrome nefrosica, colite ulcerosa, pemfigo), dopo una terapia d’attacco in genere di 6-8 compresse al giorno di BENTELAN 0,5 mg compresse effervescenti, ridurre gradualmente la posologia fino alla dose di mantenimento minima capace di tenere sotto controllo la sintomatologia.

Mantenimento: la dose di mantenimento oscilla nell’adulto di peso medio fra 1-2 compresse al giorno.

Bambini

I bambini tollerano in genere dosi proporzionalmente superiori a quelle stabilite per gli adulti: si consigliano 0,1-0,2 mg/kg di peso corporeo al giorno.

Le compresse di BENTELAN sono divisibili a metà per facilitare l’aggiustamento della posologia, inoltre la solubilità in acqua consente una pratica ed agevole somministrazione.

Aerosolterapia: 0,5-1 mg sciolti al momento dell’uso in 1-2 mL di acqua.

Sovradosaggio: cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Bentelan

Il sovradosaggio di glicocorticoidi, betametasone incluso, non comporta situazioni di pericolo di vita. Ad eccezione di dosaggi estremi, un sovradosaggio di glicocorticoidi per pochi giorni non ha probabilità di produrre risultati pericolosi in assenza di controindicazioni specifiche come diabete mellito, glaucoma o ulcera peptica attiva o di trattamento concomitante con farmaci di tipo digitale, cumarinici o diuretici che provocano deplezione di potassio.

Quali sono gli effetti collaterali di Bentelan?

In corso di terapia con cortisonici, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti:

  • alterazioni del bilancio idro-elettrolitico, soprattutto ipokaliemia, che raramente ed in pazienti particolarmente predisposti, possono arrivare all’ipertensione e all’insufficienza cardiaca congestizia;
  • alterazioni muscoloscheletriche quali osteoporosi, osteonecrosi asettica, in particolare alla testa del femore, miopatie, fragilità ossea;
  • complicazioni a carico dell’apparato gastro-intestinale che possono arrivare fino alla comparsa o all’attivazione di ulcera peptica;
  • alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della cute;
  • alterazioni neurologiche quali vertigini, cefalea ed aumento della pressione endocranica, instabilità psichica, gli effetti indesiderati che possono insorgere con frequenza non nota, sono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini);
  • disendocrinie quali irregolarità mestruali, segni di ipercorticismo, aspetto simil-cushingoide, disturbi della crescita nei bambini;
  • interferenza con la funzionalità dell’asse ipofisi-surrene, particolarmente in momenti di stress; diminuita tollerabilità ai glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, nonché aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici;
  • complicazioni oftalmiche quali glaucoma, cataratta posteriore subcapsulare ed aumentata pressione endoculare;
  • negativizzazione del bilancio dell’azoto, per cui, nei trattamenti prolungati, la razione di proteine deve essere adeguatamente aumentata.

Il rispetto delle istruzioni riportate in questo foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. È importante che il paziente comunichi al proprio medico o al farmacista la comparsa di eventuali effetti indesiderati anche non descritti sopra.

Proprietà farmacodinamiche

Il Betametasone è un corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antiinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del Prednisolone peso per peso. Ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi. Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto utilizzato da solo nel trattamento dell’insufficienza surrenalica.

Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale sono rilevabili, nell’uomo, concentrazioni ematiche dopo 20 minuti, il picco ematico si ha dopo 2 ore, la concentrazione decresce gradualmente nell’arco di 24 ore. L’emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è ≥ 300 minuti. Il betametasone è metabolizzato nel fegato, pazienti con epatopatie hanno una clearance del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l’albumina. Il Betametasone disodio fosfato è estremamente solubile; gli eccipienti effervescenti presenti nella compressa di BENTELAN assicurano la sua completa e rapida dissoluzione in acqua prima della somministrazione comportando:

  • rapidità di assorbimento e quindi d’azione;
  • distribuzione omogenea della sostanza attiva su una vasta superficie della mucosa gastrica ed in definitiva minor irritazione a livello gastrico rispetto ad altri corticosteroidi scarsamente solubili;
  • praticità di somministrazione specie nei bambini e nei malati gravi.

Scadenza e conservazione

Vedere la data di scadenza indicata sulla confezione; tale data si intende per il prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dall’umidità. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

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Eutirox può causare o far aumentare l’acne?

MEDICINA ONLINE ACNE SENILE TARDIVA ADULTO ANZIANO DONNA UOMO VISO FURUNCOLO COMEDONE PUNTO NERO BRUFOLO CAUSE FARMACI CREMA POMATA RIMEDI PELLE CUTE ROSSORE DOLORE PUSUna dose eccessiva di Levotiroxina può effettivamente aumentare la secrezione sebacea della cute e quindi indirettamente peggiorare un’acne preesistente. E’ importante controllare sempre il dosaggio di Eutirox, con l’aiuto del proprio medico.

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Lidocaina: cos’è, a cosa serve e quali sono le controindicazioni

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICLa lidocaina è un anestetico locale e un antiaritmico largamente utilizzato in campo farmaceutico per via della sua azione rapida e durevole. Essa può essere applicata sulla pelle oppure iniettata, a seconda della ragione per la quale viene utilizzata. Come dicevamo, la lidocaina è disponibile in diverse forme farmaceutiche (cerotto, gel, iniezione, spray, preparazione per inalazione, …). Essa può essere applicata sulla pelle con funzione anestetica ed analgesica, per alleviare pizzicore, bruciore, irritazione, infiammazioni o prurito.

Il farmaco sarebbe ampiamente utilizzato anche per la cura del famoso “fuoco di Sant’Antonio”, ma può anche essere iniettato sottopelle, in caso di interventi di piccola chirurgia oppure in ambito dentistico. In tal modo sarà possibile intorpidire la zona e rendere meno forte la sensazione di dolore.

La lidocaina viene anche iniettata per via endovenosa, per il trattamento di aritmie ventricolari, al fine di prevenire ad esempio eventi cardiovascolari come l’infarto, e viene infine impiegata nel trattamento di disturbi articolari, iniettandola nei tessuti molli. Infine, la lidocaina viene impiegata anche per il trattamento delle crisi epilettiche ed eventualmente anche nel trattamento della tosse cronica.

Il farmaco non dovrà naturalmente essere assunto nel caso in cui il paziente sia sensibile al principio attivo, ed è inoltre sconsigliato in caso di ipertensione non collegata ad aritmie, in caso di bradicardia, insufficienza epatica, ed in caso di porfiria.

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Differenza tra anestesia generale e totale

MEDICINA ONLINE SURGERY SURGEON RECOVERY TAGLIO ANESTESIA GENERALE REGIONALE LOCALE EPIDURALE SPINALE SNC BISTURI PUNTI SUTURA COSCIENTE PROFONDA MINIMA ANSIOLISI ANESTHETIC AWARENESS WALLPAPER PICS PHOTO HD HI RES PICTURESQual è la differenza tra anestesia generale e totale? Nessuna differenza: i due termini sono sinonimi ed indicano entrambi una tecnica che permette l’abolizione della sensibilità, della coscienza e del dolore, associato a rilassamento muscolare che si rende necessario – per vari motivi – durante un intervento di chirurgia o durante una procedura invasiva e/o dolorosa.

L’anestesia generale – tra i vari tipi di anestesia – è l’approccio più profondo (e potenzialmente più pericoloso), in cui il paziente viene fatto addormentare; possono essere usati sia farmaci inanti che per via endovenosa. Durante l’intervento viene in genere inserito un tubo di respirazione attraverso la bocca per garantire la funzionalità respiratoria

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