Auguri di buon Natale a tutti i lettori!

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Aiuto dottore, ho un ritardo delle mestruazioni!

TESTA DONNA TRISTE MAL DI TESTALe mestruazioni che ritardano possono rendere contentissime alcune donne (che provano magari da mesi a rimanere incinte) o possono fortemente intimorire altre (che hanno paura di una gravidanza indesiderata).

Il nostro corpo è una macchina che rasenta la perfezione, tuttavia – come potranno confermare le lettrici – un ritardo delle mestruazioni non è affatto un evento raro nella vita di una donna in età fertile. Le cause che possono provocare il ritardo delle mestruazioni, anche quando il ciclo sia fondamentalmente regolare, possono essere tra le più svariate, nella maggior parte dei casi non di origine patologica. Fenomeni transitori in cui la mestruazione salti o arrivi con settimane di posticipo, possono verificarsi anche per condizioni di particolare stress o a seguito di periodi emotivamente impegnativi. Naturalmente, quando una donna è in ritardo con le mestruazioni, una gravidanza è la prima cosa a cui possa pensare qualora abbia avuto rapporti sessuali non protetti, ma si tratta solo di una delle tante possibilità da vagliare. Ad esempio, subito dopo il menarca, che è il termine medico che indica la prima mestruazione in assoluto di una donna, è normalissimo che il ciclo non sia subito regolare, ma che tenda a “saltare” o a ritardare, prima di assestarsi in maniera definitiva. Per questo motivo ci si comincia a preoccupare di un ciclo “ballerino” a partire almeno dai 18 anni. Vediamo tutte le possibili cause.

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Gravidanza

Come abbiamo visto, uno dei sintomi tipici della gravidanza è proprio il ritardo delle mestruazioni. Ogni donna conosce, o dovrebbe conoscere, i ritmi del proprio corpo, per questo chi abbia un ciclo sempre perfettamente regolare, potrà sospettare di essere rimasta incinta anche con mestruazioni in ritardo di una sola settimana. Più in salita il discorso per le donne il cui ciclo mensile sia sempre irregolare, perché in questo caso probabilmente dovrà attendere più tempo per cominciare a rendersi conto che i segnali che il suo corpo le lancia sono collegati proprio ad un avvenuto concepimento e finalmente correre a fare il test di gravidanza. Talvolta, nelle donne che desiderano spasmodicamente diventare mamme, il ritardo delle mestruazioni porta sovente ad un test negativo, perché anche se il corpo sembra dare tutti i sintomi della gravidanza, in realtà si tratta solo di una suggestione. In generale, per chi non stia cercando un bambino, attenzione ai metodi anticoncezionali poco sicuri. Un ritardo delle mestruazioni dopo un coito interrotto, ad esempio, potrebbe indicare davvero un bebè in arrivo, perciò state sempre molto attente e cercate di utilizzare contraccettivi che vi proteggano dalle gravidanze indesiderate.

Disturbi della tiroide

Disturbi della tiroide, la ghiandola endocrina che si trova nella nostra gola, sia che si tratti di iper-tiroidismo che di ipo-tiroidismo, possono dare come sintomo proprio un ritardo delle mestruazioni. In questo caso, addirittura si arriva ad un fenomeno chiamato oligomenorrea, ovvero poche mestruazioni in un anno, sintomo di una ridotta attività ovarica. Si tratta di un disturbo che può essere curato grazie ad una integrazione ormonale sostitutiva che “rimette” in sesto anche il ciclo, oltre a tutte le altre funzioni fisiologiche legate all’attività della ghiandola tiroide, ma è importante porvi riparo quanto prima per non compromettere la fertilità.

Dimagrimento e disturbi dell’alimentazione

Oscillazioni di peso, diete drastiche, dimagrimenti da stress e infine disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia possono incidere sul ciclo mestruale provocandole forti ritardi fino – nei casi limite – all’amenorrea, ovvero la cessazione completa. E’ importante, quindi, qualora si desideri perdere peso, affidarsi ad un bravo dietologo che stabilisca il fabbisogno calorico indispensabile per non compromettere l’attività ovarica della donna, e quindi la sua fertilità.

Stop della pillola contraccettiva

Un ritardo delle mestruazioni può verificarsi quando si smette la pillola. Infatti quando le ovaie sono state messe “a riposo” per tanto tempo (spesso anni in cui la donna abbia assunto continuativamente la pillola contraccettiva), ci impiegano un po’ di tempo prima di rimettersi in pari, diciamo così. Bisogna comunque stare attente in queste fasi delicate di passaggio, perché anche se il ciclo è ancora irregolare, un’ovulazione è sempre possibile, e di conseguenza anche una gravidanza.

Altre cause

Spesso e volentieri un ritardo delle mestruazioni si verifica dopo l’estate. E’ un fenomeno noto a molte donne, che non ha nessun significato specifico se non un piccolo scombussolamento o riassestamento ovarico legato al caldo e al ritmo stagionale. Nulla di cui preoccuparsi. Qualche volta, poi, il ritardo delle mestruazioni avviene senza altri sintomi, e allora possiamo senza dubbio pensare che si tratti di un problema legato alla nostra emotività. Nelle donne molto sensibili, infatti, le vicende personali possono influire sulla regolarità del ciclo, alterandolo. Emozioni intense, nuovi amori, fine di amori, stress (anche positivo), viaggi e spostamenti continui, persino un trasloco possono portare ad un ritardo del ciclo. Tuttavia, se il ritardo si prolunga oltre i tre mesi, è sempre meglio rivolgervi al vostro medico.

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Il freddo aggredisce i tuoi occhi, i consigli per prendersi cura di loro

occhi cura vistaForse molti di voi non lo sanno, ma con l’arrivo in Italia del freddo rigido di questi ultimi giorni, si fa ancora più importante la cura dei nostri occhi. Il motivo? Gli occhi soffrono con temperature così basse.
Una ricerca realizzata dall’Istituto YouGov con il contributo del Gruppo Carl Zeiss (leader mondiale nel settore ottico e optoelettronico), conferma che ben il 32% degli italiani considera la propria capacità visiva al pc “discreta” o addirittura “meno che soddisfacente”. Da questa consapevolezza dovrebbe nascere anche l’esigenza di sottoporsi annualmente a dei controlli della vista, ma purtroppo sono in pochi a farli anche se necessari. La stessa Commissione Difesa Vista ne sottolinea l’importanza per capire lo stato della propria vista e, nel caso, fare in modo di migliorarla.
Gli esperti della Carl Zeiss Vision hanno steso un “decalogo per proteggere la vista”, contenente dei preziosi consigli, che tutti noi dovremmo seguire per il benessere dei nostri occhi.

1. Sottoporsi regolarmente a una visita medica specialistica di controllo, che comprenda anche l’esame del fondo oculare. Nel caso si sia affetti dal diabete, da malattie del sistema immunitario, da ipertensione o da altre patologie vascolari è necessario recarsi da un medico oculista di fiducia almeno una volta ogni sei mesi.

2. Non trascurare alterazioni della vista, come i lampi luminosi (fosfeni) o l’annebbiamento. Se si presentano è sempre meglio fare un check-up presso uno specialista.

3. Utilizzare solo occhiali da sole con filtri a norma di legge, soprattutto nelle giornate più assolate e quando vi recate al mare o in montagna.

4. Ogni tanto provate a leggere e a guardare lontano chiudendo un occhio alla volta. Se notate che con un occhio vedete peggio dell’altro e magari vedete anche le righe storte, recatevi da uno specialista per una visita, sottoponendovi ad un esame del fondo oculare.

5. Se avete gli occhi rossi non mettete colliri senza aver prima consultato uno specialista, a meno che non si tratti di lacrime artificiali.

6. Quando siete alla guida o state di fronte allo schermo del computer usate sempre gli occhiali, se vi sono stati prescritti dall’oculista.

7. Mangiate tutti i giorni frutta e verdura fresca: dovete infatti sapere che l’apporto vitaminico è importante per prevenire gravi malattie come la degenerazione maculare legata all’età (AMD). È importante poi bere, almeno un litro di acqua al giorno, perchè anche l’occhio vuole la sua parte e si può prevenire la comparsa di corpi mobili vitreali (anche note come “mosche volanti”).

8. Attenzione a cosa entra negli occhi: polveri, trucco e detersivi sono infatti agenti che determinano infiammazione ed arrossamento e persino abrasioni e ustioni della cornea (la superficie oculare trasparente). Quindi, caso in cui avvenga il contatto con una di queste sostanze e si manifesti irritazione degli occhi, recatevi da uno specialista prima di iniziare una qualsiasi terapia.

9. Le lenti a contatto non vanno portate di solito per più di 6-8 ore al giorno, ma la loro tollerabilità varia a seconda dell’occhio. Per pulire e disinfettare le lenti vanno sempre utilizzati dei liquidi specifici. In presenza di arrossamento oculare, dolore e/o secrezione dovete sospenderne l’uso fino a nuova indicazione dello specialista, altrimenti rischiate di avere delle complicazioni, come per esempio le cheratiti.

10. Non fate mai uso dei cosiddetti rimedi “fai-da-te” o “della nonna”, come per esempio gli impacchi caldi: potrebbero, infatti, contribuire a peggiorare i disturbi oculari.

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Sesso e AIDS: l’HIV si trasmette anche tramite il rapporto orale

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Penetrazione vaginale

Il rapporto sessuale vaginale è a rischio per entrambi i partner: l’HIV è presente sia nello sperma maschile che nei fluidi vaginali; tuttavia, il rischio di contagio è maggiore per le donne che fanno sesso con uomini sieropositivi.

Penetrazione anale

Il rapporto con penetrazione anale è quello più rischioso: la mucosa anale è delicata e più soggetta a lesioni e microtraumi; inoltre è più facile che lo sperma contenente virus entri nella circolazione sanguigna. Il fisting, cioè la penetrazione anale col pugno, è considerata a rischio perché il virus potrebbe trasmettersi attraverso lesioni cutanee.

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Sesso orale

Veniamo ora al principale tema di questo articolo. Molti giovani mi chiedono speranzosi se un rapporto sessuale orale li tiene al sicuro da un eventuale contagio. Mi dispiace deludervi ma purtroppo non è così. Ovviamente il rischio di contrarre l’HIV tramite un rapporto orale è statisticamente più basso rispetto ad un rapporto vaginale ed estremamente più basso rispetto ad un rapporto anale, tuttavia questo rischio è comunque presente.

La fellatio (stimolazione orale del pene) è a rischio per chi la pratica: l’HIV presente nello sperma potrebbe trasmettersi attraverso la mucosa orale, soprattutto in presenza di microtraumi. Se il vostro è un partner occasionale è consigliabile praticare la fellatio con il preservativo o evitare almeno di accogliere il suo sperma nella vostra bocca. Anche senza il contatto diretto tra sperma e mucosa orale, questo tipo di rapporto è comunque a rischio quando sia sul pene che sulla mucosa siano contemporaneamente presenti delle ferite, specialmente se ancora in fase di sanguinamento.

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Il cunnilingus (stimolazione orale dell’organo genitale femminile) è a rischio: le secrezioni vaginali possono contenere il virus HIV, che può essere trasmesso – come per la fellatio – tramite la mucosa orale.

L’anilingus (stimolazione orale dell’ano, chiamata anche ‘rimming’) è una pratica considerata a rischio non solo riguardo l’HIV, ma anche per altri tipi di infezione.

Altre brutte notizie…

Per alcuni scienziati il rischio nella fellatio si estenderebbe addirittura oltre la trasmissione in presenza di microtraumi al pene e alla mucosa orale.  Il Dr. Xuan Liu dell’Università di Los Angeles ha infatti realizzato uno studio che tenderebbe a dimostrare la base scientifica di alcuni contagi definiti “probabili da fellatio”, anche se il medico sostiene che si tratta della via di contagio meno rischiosa. Tutti conosciamo bene il rischio nel caso in cui la bocca o il glande e le mucose presentino delle micro lesioni impossibili da vedere ad occhio nudo, come ad esempio in caso di gengiviti. Tuttavia, anche senza tagli né irritazioni nella bocca, il virus dell’HIV, secondo lo studio realizzato per la prima volta dai ricercatori americani, può infettare i tessuti. Lo studio ha riguardato una cinquantina di reperti di tessuti orali provenienti da una cinquantina di pazienti sieronegativi. Tutti questi tessuti sono stati esposti a diversi tipi di virus HIV che sono riusciti ad infettarli attraverso cellule chiamate cheratinociti e che sono presenti sulla superficie dei tessuti della bocca. Da questi tessuti l’infezione passa poi nel sangue. Insomma, nonostante si sia sempre detto che la via orale, senza eiaculazione, risulti essere la meno pericolosa per il contagio da HIV, resta il fatto che un rischio concreto ora è stato dimostrato scientificamente. L’uso del preservativo nel rapporto orale diventa così più che consigliato e non dimentichiamo inoltre che il rapporto orale è comunque rischioso per altri tipi di malattie a trasmissione sessuale.

Sulla possibilità di trasmissione dell’HIV attraverso la fellatio vi è comunque un dibattito tra chi considera questa pratica a rischio di trasmissione dell’HIV e chi sostiene che la possibilità sia solo teorica (plausibilità biologica).

Il virus HIV non si trasmette:

1) abbracciandosi (fermo restando che il contatto tra due ferite sanguinanti può tecnicamente essere fonte di contagio);
2) accarezzandosi;
3) baciandosi;
4) masturbando il partner, a condizione che lo sperma o le secrezioni vaginali non vengano a contatto con ferite aperte;
5) scambiandosi vibratori o altri ‘sex toys’, a condizione che si rispettino elementari norme igieniche, come lavarli con un disinfettante prima e dopo l’uso; l’ideale sarebbe mettere un preservativo sull’oggetto e sostituirlo ad ogni nuova penetrazione.

IMPORTANTISSIMO: Capisco che molte persone capitino su questa pagina perché hanno paura di essere rimaste incinte o perché hanno paura del virus HIV, però vi prego: non mi chiamate al cellulare né mandatemi messaggi dove mi chiedete se siete rimaste incinte o se siete stati infettati. Ve lo dico per almeno due motivi: il primo è che io lavoro quasi tutta la giornata ed essendo il blog letto da diecimila persone al giorno, i messaggi/telefonate che ricevo sono CENTINAIA ogni giorno quindi inevitabilmente capiterà che o vi risponderò in ritardo di mesi (ed invece i vostri sono quesiti “urgenti”, che avrebbero bisogno di risposte immediate) oppure non vi potrò rispondere perché perderò il vostro messaggio in mezzo a tutti gli altri. Il secondo motivo è che nella maggior parte dei casi, al vostro quesito è impossibile rispondere, per due cause: la prima causa è che il medico deve visitare DAL VIVO il paziente, dare risposte a distanza può addirittura determinare un grande danno al paziente stesso. La seconda causa è che ad alcune domande che mi fate è letteralmente IMPOSSIBILE dare una risposta, da parte mia e da parte di qualsiasi medico sulla faccia della terra. Mi capita spessissimo di ricevere telefonate sul tipo: “Salve dottore ho 14 anni e ieri sera ho avuto un rapporto col mio ragazzo senza preservativo, sono incinta? Non è che mi sono presa l’AIDS? Se lo scopre mio padre mi riempie di botte”. Secondo voi cosa dovrei rispondere? In questi casi, credetemi, la cosa migliore che possiate fare non è certo andare su GOOGLE a cercare risposte a livello oracolo dal “medico dai tre nomi” (che sarei io), invece l’unica cosa sensata che possiate fare è andare SUBITO dal vostro MEDICO DI FAMIGLIA (o al pronto soccorso!), esporgli con chiarezza il problema ed eventualmente farsi visitare. Grazie a tutti per la comprensione.

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Cocktail, vino e birra: l’alcol etilico causa la gastrite

MEDICINA ONLINE BERE COCKTAIL ALCOLICO ALCOL INGRASSARE DIMAGRIRE VINO ROSSO BIANCO BOTTIGLIA LINEA CALORIE DRINKING WINE AMICI AMICIZIA GRUPPO TAVOLA MANGIARE RISTORANTE SERATA PUB BIRRBere è piacevole per molti, ma come per tutto, ci sono dei limiti importanti da rispettare: l’alcol contenuto nei nostri bicchieri può fare molto male al nostro fegato, alla nostra linea e… al nostro stomaco! Ma cominciamo dal principio.

L’alcol etilico è una macro molecola NON nutrizionale che fornisce 7 kcal per grammo; esso è contenuto nelle bevande alcoliche ottenute per fermentazione (vino, birra ecc.) o distillazione (grappa, whisky ecc.) grazie alla degradazione dei carboidrati (sia semplici che complessi) ad opera di alcuni microrganismi o lieviti, detti saccaromiceti.
L’alcol è…

Continua la lettura con: https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/alcol-gastrite.html

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Scarpe coi tacchi e problemi alla salute, consigli e rimedi

MEDICINA ONLINE SCARPE TACCO PIEDI DITA MANI GAMBE SEXY SHOPPING DONNA WOMAN FEET GIRL FETICISTA APERTE CHIUSE MODA AUTUNNO INVERSO ESTATE PRIMAVERA TVÈ l’appoggio del piede che garantisce la stabilità del corpo e permette di camminare bene. Camminare è un atto fra i più naturali e quotidiani ed è salutare farlo ogni giorno, per almeno mezzora. Quando si cammina, l’ impatto del tallone viene subito assorbito dall’appoggio completo del tallone stesso, poi il piede si trasforma in una leva rigida che trasferisce il carico in avanti prima sulla parte esterna (fase di supinazione) poi su quella interna (fase di pronazione) fino alla spinta finale del metatarso che coinvolge anche le dita del piede. L’eccesso di pronazione è spesso legato ai piedi piatti ed è tipico dei più giovani, mentre l’eccesso di supinazione si riscontra di più nelle donne e negli uomini che fanno sport e che hanno piedi reattivi, tesi e tendenzialmente incavati. Non si tratta solo di un problema estetico ma di un problema funzionale perché entrambi questi difetti portano ad alterazioni nella camminata e possono ripercuotersi sulle caviglie, aumentando il rischio di distorsioni, e trasformarsi in dolori alle ginocchia, alle anche e alla schiena. Proprio la natura spontanea dell’atto del camminare fa sì che non ci si possa auto-correggere: il piede ha una certa forma prevista nel patrimonio genetico individuale e consolidata nello sviluppo e la camminata viene di conseguenza, giusta o sbagliata che sia. Si può, però, intervenire sui fattori esterni: correzione degli errori posturali, riduzione del sovrappeso, scelta delle calzature adeguate. Gli esercizi, chiamati propriocettivi, fanno parte della preparazione atletica in quegli sport dove l’ equilibrio è fondamentale, per esempio lo sci, il pattinaggio e il judo, ma sono anche ottimi strumenti di prevenzione perché sono basati sulla progressiva capacità di resistere agli squilibri.

Il nostro piede è un radar

Il piede, lungi dall’essere un’appendice passiva, ha una sensibilità quasi pari a quella della mano: il piede ha una sorta di radar che rileva con costanza e precisione la posizione del corpo nello spazio e la comunica al cervello affinché possa adattare il movimento alle mutevoli condizioni esterne, fra cui appunto il terreno su cui camminiamo. Gli esercizi propriocettivi vanno a stimolare i sistemi e i centri nervosi dai quali dipende la regolazione dell’equilibrio posturale.

Scarpa sbagliata, problemi al piede

Una scarpa sbagliata è inoltre alla base di molti problemi del piede. Le donne, che già partono svantaggiate rispetto agli uomini perché hanno i tendini più corti, dovrebbero scegliere scarpe con certe caratteristiche funzionali. Prima di tutto, no ai tacchi vertiginosi perché spostano tutto il peso sull’avampiede creando un sovraccarico pericoloso per il piede stesso: a breve possono insorgere metatarsalgie, cioè dolori localizzati nella zona anteriore, e alla lunga può svilupparsi l’ alluce valgo, non a caso molto più frequente nelle donne e in particolare nelle ultracinquantenni. Con tacchi molto alti il piede poi non sopporta più il peso e per compensare lo sposta sulle altre dita che si contraggono e, a furia di battere come martelletti sulla tomaia, diventano doloranti. Non è solo il piede a soffrire ma anche il ginocchio, i cui muscoli della parte anteriore sono troppo sollecitati dallo sforzo di stare in equilibrio. L’ ideale è un tacco medio, dai 2 ai 5 centimetri di altezza. Man mano che si sale, i rischi aumentano. Se proprio non si possono eliminare i tacchi alti, sarebbe bene non indossarli per più di due ore al giorno e non usarli se si deve camminare a lungo.

Il pediluvio per il benessere dei piedi: acqua tiepida, sale e rosmarino

Non è sempre possibile limitare l’ uso dei tacchi e le posture sbagliate perché ci sono alcune professioni che costringono a trascorrere molte ore in piedi. Quello che invece è sempre possibile fare è un bel pediluvio a fine giornata. Nell’acqua tiepida si possono aggiungere una manciata di sale da cucina e qualche rametto di rosmarino dall’azione tonificante. Dopo il pediluvio e dopo aver frizionato il piede con l’ asciugamano, si può ammorbidire la pelle con una crema specifica o qualche goccia di olio d’ oliva, da far penetrare con un leggero massaggio al piede.

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Le unghie sono lo specchio della nostra salute: impara a leggere i segnali che ti inviano

Viso-donna-con-unghie-laccateStrumento di seduzione per tantissime donne e non solo in età moderna: fin dall’antichità erano considerate un’arma di bellezza formidabile! Le unghie sono una parte del corpo estremamente semplice, rapportate ad esempio alla straordinaria complessità del cervello, eppure non è una esagerazione dire che sono lo specchio della nostra salute. Le nostre unghie ci mandano visibilissimi segnali riguardo allo stato di benessere del nostro corpo, dobbiamo solo capire come interpretarli! Per la medicina orientale lo stato di salute delle unghie è l’indice del nostro stato energetico: ad unghie che si spezzano con fragilità corrisponderebbe un profondo calo di energia dell’organismo intero. E per la medicina tradizionale? Cominciamo dalla domanda più importante:

COME SONO FATTE LE UNGHIE E DI COSA SONO COSTITUITE

L’unghia è costituita da una parte visibile (lamina) e da una parte nascosta (matrice) che è la sede in cui si verifica la crescita dell’unghia che porta al rinnovo della lamina.
Si è calcolato che in media la crescita delle unghie sia all’incirca di 0,1 mm al giorno. Le unghie sono costituite principalmente da una sostanza proteica, la cheratina, che le rende dure e compatte. A causa di un’alimentazione scorretta, di problemi ormonali, di allergie e di micosi dell’unghia tale proteina potrebbe essere prodotta in quantità insufficiente.
Come interpretare i segnali che le nostre unghie ci mandano alla ricerca di sintomi di un più complesso stato di malessere? Ecco quali sono quelli più comuni:

PICCOLE MACCHIE BIANCHE SULLE UNGHIE

Se compaiono indicano una mancanza di calcio e silicio nell’organismo. E’ consigliabile quindi verificare il dosaggio di tali elementi nel nostro corpo tramite un’analisi medica accurata ed intraprendere un programma di integrazione mirato.

LUNETTE BIANCHE ALLA BASE DELL’UNGHIA

Se le caratteristiche lunette bianche alla base dell’unghia scompaiono oppure si modificano notevolmente può significare che stiamo attraversando un periodo di particolare stress. In questo caso è opportuno aiutare il nostro organismo a recuperare le forze cercando di limitare per quanto possibile situazioni stressanti e tramite una integrazione vitaminica e minerale adeguata.

UNGHIE MOLLI, STRIATE O UNGHIE CHE SI SPEZZANO FACILMENTE

Sono indice di un indebolimento fisico e di carenza di quelle vitamine, minerali e nutrienti che servono a rinforzare la cheratina dell’unghia. Quindi, massima attenzione all’alimentazione per avere unghie sane e forti: adottare una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e sostanze nutritive, avendo cura soprattutto di assumere CALCIO in quantità sufficiente.

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Masturbarsi regolarmente ti protegge dal cancro alla prostata

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PLASMA UOMO COME FUNZIONA AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRIntanto cominciamo a capire cos’è e dov’è situata la prostata. E’ una ghiandola presente solo negli uomini che, in condizioni normali, ha le dimensioni di una noce. È situata dietro l’intestino e avvolge l’uretra. Tra i suoi compiti c’è quello di produrre e immagazzinare il liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione.
Il tumore della prostata è provocato dalla crescita incontrollata di alcune cellule all’interno della ghiandola stessa.
I principali fattori di rischio noti, a parte l’età, sono una dieta ricca di grassi saturi e la presenza in famiglia di altri casi: per quest’ultima categoria il rischio è doppio rispetto alla popolazione generale. Inoltre, anche i geni sembrano avere un ruolo nell’aumento del rischio.
Si stima che il numero di persone malate di cancro alla prostata aumenti di 8000 ogni anno.

Masturbazione e cancro

Una recente ricerca inglese ha però svelato quale potrebbe essere un importante fattore protettivo nei confronti di questa patologia: la masturbazione è in grado di proteggere dal cancro alla prostata. L’autore dello studio, Chris Hiley del Prostate Cancer Charity ha ipotizzato nel suo lavoro che sostanze ad azione cancerogena si formino all’interno della prostata di chi non eiacula regolarmente e il loro accumulo può portare allo sviluppo di tumori. Detto in altre parole l’autoerotismo permette  agli uomini che non hanno rapporti sessuali regolari di eiaculare, evento fisiologico necessario per eliminare l’accumulo di sostanze dannose nelle ghiandole sessuali. Uomini che hanno una eiaculazione 5 o più volte a settimana hanno minore rischio di sviluppare un tumore alla prostata nella loro vita.

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Meglio con una partner fissa

Naturalmente lo stesso concetto è applicabile anche nel caso di uomini che hanno una partner fissa e relativa attività sessuale stabile ma, a differenza di questi ultimi, gli uomini che praticano l’auto-erotismo hanno un fattore di protezione in più rappresentato dalla mancanza di occasioni per contrarre infezioni e patologie che possono spianare la strada all’insorgenza del tumore. Sarebbe proprio questa differenza a ridurre le probabilità di sviluppare il cancro fin quasi ad azzerarle.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare il benessere della prostata

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di diminuire infiammazioni e bruciori e migliorare la salute della prostata. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

La valutazione del PSA può essere effettuata anche a casa, usando un test pratico ed affidabile come quello consigliato dal nostro Staff medico: http://amzn.to/2nV1m4h

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