Differenza tra raggi infrarossi, ultravioletti e visibili

MEDICINA ONLINE SPETTRO ELETTROMAGNETICO LUCE VISIBILE RAGGI RADIAZIONE SOLARE INFRAROSSI ULTRAVIOLETTI COLORE SOLE LUNGHEZZA D'ONDA FREQUENZA ONDA OZONO NUVOLE ACQUA.jpgIn fisica lo spettro elettromagnetico indica l’insieme di tutte le possibili frequenze delle radiazioni elettromagnetiche. Pur essendo lo spettro continuo, è possibile una suddivisione puramente convenzionale ed indicativa in vari intervalli o bande di frequenza, dettata a partire dallo spettro ottico. L’intero spettro è suddiviso nella parte di spettro visibile che dà vita alla luce e le parti di spettro non visibile a lunghezza d’onda maggiori e minori dello spettro visibile. Le onde di maggiore lunghezza d’onda dal visibile alle onde radio hanno poca energia e risultano scarsamente dannose, le radiazioni comprese tra l’ultravioletto ed i raggi gamma invece hanno più energia, sono ionizzanti e quindi possono danneggiare gli esseri viventi. Dalla parte dello spettro, dove la luce ha lunghezza d’onda maggiore, cioè oltre il rosso, si trova la zona denominata infrarossa. Quest’ultima va da 0,7 µm a 0,4 mm. Quindi, viene la zona delle microonde, con lunghezze d’onda da 0,4 mm a 100 cm. Oltre a questa, vi sono tre campi di onde radio: onde corte da 1 m a 100 m; onde medie da 200 m a 600 m; onde lunghe superiori a 600 m. Le onde radio possono essere generate da scariche che producono onde elettromagnetiche.

Le radiazioni visibili, ovvero la luce , occupano la piccolissima zona dello spettro elettromagnetico compresa tra la radiazione ultravioletta e la radiazione infrarossa. Le sue lunghezze d’onda variano tra 400 e 750 nm. Il nostro occhio percepisce le diverse lunghezze d’onda come differenti colori:

  • il rosso (con lunghezza d’onda tra 750 e 640 nm);
  • l’arancio (tra 640 e 580 nm);
  • il giallo (tra 580 e 570 nm);
  • il verde (tra 570 e 490 nm);
  • il blu (tra 490 e 450 nm);
  • l’indaco (tra 450 e 420 nm);
  • il violetto (tra 420 e 400 nm).

Al di fuori di queste lunghezze d’onda l’occhio umano è “cieco”: al di sotto del rosso (lunghezza d’onda maggiore) vi sono gli infrarossi, mentre sopra il violetto (lunghezza d’onda minore) vi sono gli ultravioletti.

Le radiazioni ultraviolette, o raggi ultravioletti (UV), fanno parte di quella regione dello spettro elettromagnetico che si estende dai raggi X alla radiazione visibile e che comprende lunghezze d’onda che vanno da circa 4 a 400 nm, quindi frequenze comprese tra circa 107 GHz e 7,5.105 GHz. Per rivelare i raggi UV si usano speciali lastre fotografiche. Le radiazioni ultraviolette sono emesse da corpi molto caldi, come le stelle, o prodotte artificialmente attraverso apposite lampade a incandescenza o tubi a scarica a bassa pressione. Sono radiazioni dal forte potere ionizzante e favoriscono le reazioni fotochimiche. Il sole emette radiazioni ultraviolette con lunghezze d’onda comprese tra 0,25 e 0,36 m; la banda compresa tra 0,25 e 0,31 m comprende le radiazioni più energetiche, e le più dannose per gli organismi viventi. Gran parte di queste radiazioni provenienti dal sole viene però assorbita dallo strato di ozono (una forma allotropica dell’ossigeno) presente nella nostra atmosfera a una quota compresa tra 25 e 40 km circa. Gli UV meno energetici, invece, le cui lunghezze d’onda sono comprese tra 0,31 e 0,36 m, sono responsabili dell’abbronzatura della pelle perché attivano la melanina.

Le radiazioni infrarosse (IR) coprono lunghezze d’onda comprese tra 0,75 m e 1 mm. Le radiazioni IR sono invisibili all’occhio umano, ma possono impressionare pellicole fotografiche opportunamente trattate. Vengono emesse da qualunque corpo caldo, anche dal corpo umano, e la loro emissione aumenta all’aumentare della temperatura. Quando un corpo assorbe radiazioni infrarosse si scalda, quindi a esse è associato il trasporto di calore. Per esempio, la maggior parte dell’energia emessa da una lampadina è rappresentata da radiazioni IR. Le radiazioni IR emesse dal Sole scaldano la Terra e costituiscono la principale fonte di energia dei processi biologici. Le radiazioni IR hanno numerosissime applicazioni. Poiché impressionano apposite pellicole fotografiche, vengono usate per realizzare particolari fotografie che forniscono una mappa dello stato termico del corpo fotografato. Molte immagini da satellite, per esempio, sono all’infrarosso e forniscono mappe che vengono usate nei più svariati campi: in campo militare per localizzare aerei, navi o depositi di armi, in campo agricolo per censire le colture e in campo meteorologico per determinare la temperatura delle masse d’aria. In ambito medico diagnostico le applicazioni della radiazione IR riguardano la misurazione a distanza della temperatura della pelle e della zona sottostante, per rivelare processi infiammatori, infettivi o tumorali.

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Differenza tra tuono, lampo, fulmine e saetta

MEDICINA ONLINE TUONO LAMPO FULMINE SAETTA DIFFERENZA NEVE GRANDINE PIOGGIA NEVISCHIO GHIACCIO TEMPORALE ROVESCIO TEMPESTA NEVE ARTIFICIALE TECNICA NATURALE TORNADO TROMBA D'ARIA URAGANO CICLONE TIFONEMolti pensano erroneamente che la parola “fulmine” e “lampo” siano sinonimi, ma ciò è sbagliato. Il fulmine in realtà è un insieme composto da due componenti:

  • il lampo (la luce che si vede partire dalla nuvola fino ad arrivare a terra);
  • il tuono (il caratteristico suono).

Può essere valida questa relazione banale:

fulmine = lampo + tuono

Vediamo, ora, qualche definizione per schiarire meglio le idee. Il fulmine è un fenomeno atmosferico che si determina quando tra suolo e nuvola temporalesca (denominata “cumulonémbo) si crea una differenza di potenziale di diversi milioni di volt che determina un flusso di cariche elettriche di migliaia di ampere. Tale differenza di potenziale porta alla formazione di un lampo, che è la fase luminosa del fulmine (la scarica elettrica luminosa). Subito dopo il lampo, si ode il tuono, che è la fase sonora del fulmine. Il tuono è un suono, a volte molto intenso, che viene prodotto dal vuoto di pressione originato dalla formazione del fulmine. Il lampo ed il tuono vengono generati contemporaneamente, tuttavia la luce del lampo viene avvertita prima ed il suono del tuono viene avvertita dopo: ciò accade perché la velocità della luce (poco meno di 300 mila km al secondo) è estremamente più elevata rispetto a quella della propagazione del suono (circa 1200 km all’ora). Tanto più ravvicinati avvertirete lampo e tuono, tanto più sarete vicini al temporale. Per approfondire: Calcolare la distanza di un temporale con il tempo tra lampo e tuono

Che differenza c’è tra un fulmine ed una saetta?

Come abbiamo visto il fulmine si verifica quando tra suolo e nuvola si crea una differenza di potenziale che determina un flusso di cariche elettriche: l’osservatore vedrà un fascio di luce (il lampo), che parte dalla nuvola per arrivare al suolo.
La saetta si spiega con lo stesso principio del fulmine soltanto che la differenza di potenziale si crea da nuvola a nuvola, ciò significa che la saetta è un lampo “che resta in aria” e va da una nuvola ad un altra nuvola. In parole semplici: il lampo è il fascio di luce che va da nuvola a terra, mentre la saletta è il fascio di luce che va da nuvola a nuvola.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Come l’invenzione dell’ascensore ha cambiato l’economia

MEDICINA ONLINE ASCENSORE CAVO ELEVATOR STORY HISTORY PIANO FLOOR WATER FIRST PALAZZO EDILIZIA.jpgAlcune invenzioni sono state capaci di rivoluzionare completamente l’economia del mondo occidentale. Una di queste è l’ascensore. In che modo?

Partiamo dal principio: i primi ascensori
Testimonianze di primi rudimentali ascensori partono dal 3000 a.C e si sa per certo che gli antichi Romani usavano tali apparecchi in molte circostanze, ad esempio all’interno del Colosseo. Tuttavia la storia dell’ascensore modernamente inteso, inizia nell’800, quando ad esso vengono applicati motori a vapore o idraulici. Nei primi decenni del secolo alcuni ascensori dotati di stantuffo idraulico furono utilizzati in fabbriche europee e americane. La cabina o gabbia, bilanciata, in parte, da un contrappeso, veniva sollevata mediante un cavo che scorreva su una puleggia fissata alla sommità del pozzo, cioè del vano adibito al saliscendi della cabina stessa. Al di sotto della gabbia era montato un lungo stantuffo che entrava e usciva da un cilindro affondato nel terreno e profondo come la corsa della gabbia. Il funzionamento era ad energia idraulica. L’eventuale rottura del cavo, determinava il crollo dell’ascensore e la probabile morte degli occupanti.

Elisha Otis e il primo dispositivo automatico di sicurezza
Una vera e propria rivoluzione si ebbe nel 1853 quando Elisha Otis, brillante inventore e imprenditore americano, presentò, durante un’esposizione a New York al Crystal Palace, il primo ascensore dotato di un dispositivo automatico di sicurezza, in grado di bloccare la cabina in caso di rottura della fune di sollevamento. Egli installò una guida dentata su ciascuno dei lati del pozzo. In corrispondenza di ciascuna guida, sulla gabbia, pose dei nottolini, denti metallici che, impegnandosi in modo complementare nella dentatura, impedivano il moto dell’unità mobile in senso inverso. Questi nottolini erano tenuti lontani dalla dentatura se il cavo era teso, ma, se il cavo si allentava, un meccanismo a molla li spingeva avanti. In tal modo i denti si agganciavano a quelli delle guide bloccando la cabina.

Arriva l’elettricità
Nel 1856, in un grande magazzino newyorchese, fu installato il primo ascensore per passeggeri progettato da Otis; nel 1859, l’imprenditore Bogardus realizzò il primo edificio dotato di ascensore per passeggeri, l’Haughwout Building, progettato da John P. Gaynor. Il motore elettrico fu introdotto negli ascensori nel 1880 dall’inventore tedesco Werner von Siemens. Il motore venne installato sopra la cabina che era in grado di risalire all’interno del pozzo per mezzo di un sistema di ruote dentate a pignone che si innestavano in cremagliere disposte ai due lati del pozzo.

Come ha fatto l’ascensore a cambiare l’economia?
L’invenzione dell’ascensore ha determinato una vera e propria rivoluzione economica, sia nel campo industriale che civile. Nel campo industriale la presenza di ascensori sempre più capienti ha permesso il trasporto di materiali che prima dovevano essere trasportati a mano o con gru. Nel campo civile l’ascensore moderno ha portato alla possibilità di costruire grattacieli: immaginate di costruire un grattacielo di 100 piani senza l’ascensore… sarebbe impossibile. Altro uso importante di ascensori capienti è quello relativo al trasporto dei malati all’interno degli ospedali.
Un fatto interessante relativo all’ascensore è che prima della sua introduzione nei palazzi, i piani più bassi erano quelli più costosi perché facilmente accessibili, al contrario di quelli più alti a cui si poteva accedere solamente dopo varie rampe di faticose scale. Dopo l’invenzione dell’ascensore invece, all’improvviso la situazione si capovolse: i piani più bassi diventarono quelli più economici, mentre chi possedeva i piani più elevati si ritrovò all’improvviso con le abitazioni più costose dell’intero palazzo. Moltiplicate questo fatto per tutto il mondo occidentale e capirete l’impatto economico che ha avuto l’ascensore moderno nell’edilizia.

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Cos’è e dove si trova la Stella Polare? Come individuarla?

MEDICINA ONLINE POLAR STARS FIND MOON ECLIPSE TOTALE DI LUNA LUCE STELLA POLARE TROVARE CADENTE LUNA FACCIA LIGHT SIDE MOON APOLLO PIANETA LIGHT SPEED TERRA EARTH SPACE SPAZIO HI RESOLUTION WALLPAPER NASA IMAGE PICTURE PICS.jpgQuando sulla Terra abbiamo avuto il bisogno di orientarci, non ci è restato altro da fare che puntare al cielo. Tra miliardi di stelle che brillano sulle nostre teste però, perdersi è fin troppo facile. Per fortuna stelle come quelle Polari, ci permettono di orientarci nell’immenso panorama notturno. Perché? E cosa sono esattamente?

Iniziamo col dire che l’asse di rotazione terrestre – la traiettoria inclinata e immaginaria disegnata dal moto rotatorio del nostro pianeta – si interseca con la volta celeste in due punti, i cosiddetti poli celesti Nord e Sud.

Una Stella Polare generica, per lo più allineata con l’asse di rotazione, è quella che indica uno di questi due poli, è perfettamente visibile senza l’utilizzo di particolari strumenti e data la sua maggiore vicinanza al polo celeste, rispetto alle stelle vicine sembra quasi perfettamente immobile. In linea teorica – occorre comunque che sia vicina ad un polo e luminosa a sufficienza – esistono perciò due Stelle Polari: una riferita all’emisfero boreale, l’altra all’emisfero australe. Per definizione, la nostra attuale Stella Polare, quella che coincide con il polo celeste Nord, è chiamata Polarised è contenuta nella costellazione dell’Orsa Minore; mentre le stelle che indicano il Sud fanno parte dell’omonima costellazione.

Ragionevolmente, possiamo vedere solo la stella presente nel nostro emisfero. Questo significa che, a meno di un viaggio intercontinentale, un australiano non può scorgere Polaris nel suo cielo, così come un italiano non può vedere la Costellazione del Sud nel proprio. Se decidessimo di fare un giro all’equatore invece, le vedremmo entrambe.

Poiché l’asse di rotazione terrestre compie un giro circolare sulla sfera celeste in 26.000 lentissimi ma inesorabili anni – fenomeno conosciuto come “precessione” – la stella vincitrice del titolo di Stella Polare non è sempre stata la stessa e nemmeno lo sarà. Intanto secondo complicatissimi calcoli astronomici, L’Orsa Minore ci permetterà di ritrovare meglio la strada di casa intorno al 2100, anno in raggiungerà il punto di distanza minimo dal polo Nord celeste.

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E’ vero che il gemello partorito per primo è quello minore?

MEDICINA ONLINE GEMELLI SIAMESI OMOZIGOTI DIZIGOTI ETEROZIGOTI BIZIGOTI DIFFERENZE SIAMESES PHOTO IMMAGINI PICTURES HI RES WALLPAPERNon c’è un “più grande” o un “più vecchio” in una coppia di gemelli. Da un punto di vista anagrafico, in Italia, nei certificati di assistenza al parto (CedAP) nelle nascite gemellari risulta l’ordine di nascita, quindi in un parto gemellare c’è un primo nato, un secondo nato, un terzo anato, ecc..

Se ci si riferisce alle dimensioni del nato, nella letteratura scientifica è stato più volte riportato che, in media, il primo nato è anche quello con il maggior peso alla nascita. Se ci si chiede invece chi dei gemelli è stato concepito per primo, non c’è modo di rispondere. Per prima cosa, se si parla di gemelli omozigoti, essi per definizione sono concepiti contemporaneamente e quindi non esiste un gemello concepito prima dell’altro.

Nel caso invece di gemelli eterozigoti, essi derivano da due distinte cellule uovo che possono essere state fecondate in momenti leggermente diversi da due spermatozoi ma, qualora accada, non c’è modo di stabilire quale delle due sia stata fecondata prima e chi dopo.

La credenza popolare per cui il gemello che esce per primo dall’utero materno è anagraficamente più vecchio, ma presenta in realtà un’età biologica minore o è stato concepito prima/dopo l’altro, è semplicemente sbagliata.

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Ibernazione post-mortem: 14enne inglese ibernata negli USA

MEDICINA ONLINE RIGOR MORTIS RIGIDITA CADAVERE MORTE TEMPOIbernazione post-mortem. Da qualche giorno in Gran Bretagna non si parla d’altro. Questo perchè è stato reso pubblico un caso di una 14enne che aveva chiesto che il suo corpo fosse conservato tramite la “criogenesi”. La giovane ragazza aveva il cancro ed è per questo motivo che aveva chiesto di farsi ibernare piuttosto che accettare che la malattia la distruggesse fino ad ucciderla. Stando a quanto riportato dalla Bbc, il verdetto, emesso poco prima del decesso della giovane ad Ottobre scorso, è stato reso pubblico solo ora dopo che il corpo, trasferito negli USA, è stato congelato tramite “criogenesi”.

La speranza di un futuro migliore

L’ibernazione post-mortem della ragazza è stata autorizzata definitivamente da un giudice dell’Alta Corte di Londra con il consenso dei due genitori. La giovane inglese aveva scritto lei stessa al giudice prima di morire, una lettera nella quale sperava di poter “vivere più a lungo” in futuro e supplicava di “non essere sotterrata”. La 14enne spiegava che si era informata molto prima di prendere questa decisione, navigando online e documentandosi come poteva, perchè grazie a questa tecnica, tra circa 100 anni, potrebbe essere guarita e risvegliata. Il giudice aveva riferito di aver visitato la ragazza negli ultimi momenti della sua vita, ed è rimasto sorpreso dal coraggio che possedeva la giovane e la sua voglia di vivere nonostante la malattia l’avesse consumata quasi del tutto. Successivamente ha aggiunto che era stato chiamato a giudicare chi avesse ragione tra i due genitori e su come disporre del corpo della figlia dopo la morte.

La criogenesi

La criogenesi nasce dall’idea di poter conservare a lungo una persona a temperature molto basse, rallentandone così le funzioni vitali in modo lento e graduale. Tuttavia, il vero obbiettivo è quello di lasciare il corpo in condizioni perfette in modo da poterlo poi riportare in vita in un futuro dove la medicina sarà prodgredita a tal punto da poter curare la malattia delle persona ibernata.

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Baleia azul (blue whale): il gioco online che sta portando al suicidio tanti adolescenti

MEDICINA ONLINE HIKIKOMORI DIPENDENZA INTERNET GIOVANI BAMBINI PC COMPUTER INTERNET WEB MASTURBAZIONE COMPULSIVANelle ultime settimane sta facendo scalpore la notizia di un gioco online, noto come Baleia Azul, che sta portando al suicidio molti adolescenti in tutto il Brasile. Le modalità del gioco sono molto semplici e comuni a tantissimi altri: bisogna superare 50 livelli per completarlo. Quello che non c’è scritto nelle regole è che la sfide di questo “passatempo” sono molto cruenti: mutilare braccia, assistere a film horror all’alba e altre sfide macabre. Un climax crescente di violenza che si conclude con il gesto più estremo: il suicidio. Questo terribile gioco è stato scoperto per la prima volta in Russia e pare che abbia portato oltre 100 giovani a togliersi la vita.

Adolescenti addescati

Normalmente i partecipanti di questo web game, principalmente adolescenti,  vengono attratti da alcune pubblicità presenti sui gruppi Facebook o nelle chat di WhatsApp. In Brasile il gioco è arrivato da qualche settimana e già si associano ad esso alcuni decessi. Come riportato dal Jornal de Noticias, la prima vittima è un ragazzo di 19 anni di Parà de Minas. Secondo il quotidiano la mamma della vittima era a conoscenza del fatto che il proprio figlio partecipasse alle sfide di quel macabro gioco e più volte lo aveva rimproverato e gli aveva chiesto di smetterla, ma tutto è stato inutile. Come racconta la donna, nell’ultimo mese di vita l’atteggiamento del ragazzo era cambiato completamente, si era isolato e passava quasi tutto il tempo con il cellulare in mano. Qualche giorno fa è stato ritrovato senza vita dalla sua ragazza di 16 anni. Sembra che la causa di morte del giovane brasiliano sia stata un’eccessiva assunzione di farmaci. L’adolescente avrebbe anche lasciato una lettera alla sua famiglia prima di morire, ma il contenuto non è stato reso pubblico.

Altri episodi

Un altro caso è avvenuto a Belo Horizonte, dove un ragazzo di 16 anni è stato ritrovato senza vita nella propria abitazione e con le mani legate. La polizia locale sospetta che anche questo decesso sia legato allla partecipazione al Baleia Azul. Nel frattempo a Rio De Janeiro, due istituzioni locali hanno confermato che due ragazze, di 14 e 15 anni, hanno tentato il suicidio dopo aver giocato. Al momento nello stato di Paranà la polizia sta indagando su altri 7 casi di tentato suicidio.

Allarme nazionale e non solo…

In Brasile è stato lanciato un allarme riguardo a questo caso ed è stato fatto sapere che è stata aperta un’indagine sugli ideatori di questa follia, i quali potrebbero essere accusati di omicidio, minacce, lesioni corporali dovute a automutilazioni praticate dai partecipanti e associazione criminosa.

Tuttavia non è un fatto che riguarda solo il Brasile, perché anche in paesi come Francia, Inghilterra e Romania il fenomeno sta destando molta preoccupazione ed è per questo motivo che in tutte le scuole e in molti luoghi pubblici si stanno effettuando campagne informative per evitare che i giovani cadano in questa diabolica tentazione.

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Differenza tra guanti in nitrile, lattice, vinile e polietilene

MEDICINA ONLINE GUANTI CHIRURGO CUCINA LAVARE TALCO POLVERE ALLERGIA NITRILE VINILE LATTICE POLIETILENE MIGLIORE  CHIRURGIA CHIRURGO VASECTOMIA TUMORE CANCRO INTERVENTO BISTURI CARDIOCHIRURGIA MAMMELLA SENO TESTICOLO.jpgQuando si parla di guanti monouso, le varietà disponibili sul mercato possono creare confusione, considerati i diversi modelli realizzati per ogni genere di settore professionale e industriale.
A fare la differenza, di solito, è il materiale utilizzato, il quale determina l’impiego specifico di ciascuna tipologia di guanti usa e getta esistenti in commercio.
Tutti i prodotti disponibili sul nostro eshop sono a marchio Reflexx, leader nel settore dei guanti monouso. Potrete acquistare guanti con o senza polvere, a seconda delle vostre necessità d’uso.

La polvere è costituita da amido di mais biassorbibile dal derma OGM free, difatti, non contenendo glutine, i guanti monouso con polvere possono essere utilizzati anche nella lavorazione di pasti per celiaci.
La sua presenza di talco o polvere agisce da lubrificante per facilitare la calzata.

Guanti monouso in vinile

guanti in vinile vengono realizzati con materie prime sintetiche, in primis PVC (Poli Vinyl Cloruro – cloruro di polivinile) e ftalati (DINP). L’aggiunta dei plasticizzanti consente di godere di malleabilità, modellabilità, morbidezza ed elasticità.
La loro diffusione è alquanto ampia negli ospedali per ragioni economiche, ma il loro impiego si limita solitamente alle esplorazioni. Questa tipologia di guanti ha una sensibilità e una resistenza minore rispetto a quella in nitrile, difatti può rompersi con facilità (es. pressione delle dita). Il materiale in questione è privo di acceleratori e proteine naturali però, un dettaglio che diminuisce la possibilità di allergie da contatto o Reazioni di Ipersensibilità di tipo IV e che permette l’uso dei guanti dai soggetti allergici alle proteine del lattice.
A seconda dello spessore, questi guanti possono offrire anche sicurezza. E’ indispensabile smaltirli nel modo corretto affinché il PVC non generi diossina.

Un ottimo guanto in vinile è questo: http://amzn.to/2BzZOTR

Guanti monouso in nitrile

Se ricercate elasticità, resistenza meccanica e chimica, sensibilità ed ergonomia, i guanti in nitrile sono la scelta migliore. Queste proprietà, nonostante si tratti di prodotti monouso, sono garantite proprio dall’impiego del nitrile (AcriloNitrile e Butadine), materiale ideale per chi manipola alimenti (tranne quelli alcolici) o necessità di massima protezione lavorando a contatto con sostanze chimiche e/o fluidi corporei. La superficie microruvida, la sensibilità tattile, la perfetta adesione alle mani e l’assenza di talco consentono di utilizzarli come dispositivo medico (per uso ambulatoriale e per medicazione) e riducono il rischio di dermatiti. Inoltre, i soggetti allergici alle proteine del lattice naturale possono trovare una valida alternativa in questa tipologia di guanti usa e getta, più costosa e resistente (a trazione e perforazione) rispetto a quella realizzata in vinile ma in grado di proteggere da agenti chimici, microrganismi e sostanze chimiche aggressive.

Un ottimo guanto in nitrile è questo: http://amzn.to/2BzI1vS

Guanti monouso in lattice

Un prodotto biodegradabile che assicura un elevato livello di sensibilità, elasticità ed impermeabilità, nonostante abbia un costo inferiore rispetto ad altri articoli realizzati con materiali differenti. Tali proprietà non sono le uniche: i guanti monouso prodotti con lattice naturale (proveniente dall’albero della Gomma) vantano una maggiore resistenza a perforazioni e strappi.
Chi lavora a contatto con materiale biologico li predilige per il controllo del livello dei microfori che garantisce un livello di impermeabilità superiore ai molteplici guanti monouso presenti sul mercato. I guanti in lattice vengono spesso utilizzati da dentisti e medici per la propria elasticità (anche a basse temperatura), dato che non esiste attualmente materiale più elastico (la gomma isolata dal lattice assume istantaneamente la forma della mano inserita ma nonostante la pressione o allungamento, riassume la forma originale).
Il loro impiego è comunque favorito anche da chi lavora nel settore dell’estetica o della preparazione di farmaci e cosmetici, data la moderata resistenza chimica (es. soluzioni acquose, detergenti e detersivi diluiti ecc).

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Guanti monouso in polietilene

Solitamente idonei al contatto con gli alimenti e conformi a tutti i requisiti di conformità alle normative della Comunità Europea in materia di sicurezza alimentare, i guanti in polietilene sono particolarmente diffusi presso supermercati, banconi per prodotti alimentari, distributori di benzina ecc.
Non sono molto resistenti, ma il loro scopo è principalmente quello di proteggere le mani e gli oggetti manipolati dallo sporco. Oltre che per il rifornimento di carburante o per il contatto con frutta, verdura e altri alimenti, i guanti monouso in polietilene si rivelano utili anche in ambito medicale(aspirazioni, inserimento/svuotamento di cateteri, pulizie ecc) per uso ospedaliero e ambulatoriale, poiché sono in grado di proteggere pur mantenendo la massima sensibilità durante l’uso. I guanti in polietilene sono talmente pratici da essere perfetti anche per un uso casalingo e non solo professionale. Sono un’opzione ideale per chi opta per un prodotto monouso prediligendo la massima igiene, difatti trovano ampio uso anche fra i veterinari e nel settore zootecnico, ma sono adatti anche per trattamenti professionali estetici.

Un ottimo guanto in polietilene è questo: http://amzn.to/2Bp3PGk

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