Punti neri (comedoni): tutti i rimedi naturali per eliminarli

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PUNTI NERI COMEDONI RIMEDI NATURALI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgI comedoni, anche chiamati punti neri, sono la conseguenza dell’accumulo di sebo e cellule morte nei pori della pelle, che ossidandosi si anneriscono formando i caratteristici Continua a leggere

Cellulite: tutti i rimedi naturali per combatterla

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CELLULITE RIMEDI NATURALI COMBATTERLA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpg

La cellulite è un disturbo che interessa l’ipoderma, un tessuto al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa. E’ un tessuto attivo in relazione al legame tra il suo metabolismo e il bilancio calorico, chiaramente maggiore è il bilancio calorico rispetto al metabolismo maggiore sarà la deposizione di grassi.

La cellulite è incredibilmente democratica, e interessa praticamente tutte le donne. Chi è più robusta avrà delle zone adipose molto più marcate ed estese ma anche le longilinee presentano spesso zone adipose nei fianchi e sul sedere. Non tutto il grasso però è cellulite: è necessario fare una sostanziale differenza tra il grasso localizzato e la cellulite vera e propria, che in molti casi tendono ad essere confusi. In casi di cellulite lieve la superficie cutanea si presenta abbastanza regolare e molto liscia esattamente come accade nei casi di grasso localizzato, nel caso di celluliti più marcate il tessuto dermico che ha ormai perso molta elasticità si presenta ruvido, irregolare e pieno di avvallamenti. E’ piuttosto frequente l’insorgere di cellulite quando già esistono zone colpite da grasso localizzato.

La zona dei fianchi e la regione esterna della coscia sono le zone più colpite da questo inestetismo e in molti casi la pelle a buccia d’arancia si espande anche sulle natiche che tendono a presentarsi molli e flaccide e sulla coscia posteriore. In alcuni casi la zona adiposa si manifesta anche sotto le braccia e sulle spalle specialmente per chi è un po’ in sovrappeso.

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Esistono tre tipi di cellulite differenti: compatta, molle, edematosa. La cellulite compatta colpisce anche ragazze molto giovani, soggetti in buone condizioni fisiche e con una muscolatura tonica. Interessa soggetti obesi o lievemente in sovrappeso ma può anche comparire nei magri.

Il tessuto dermico è poco elastico e molto secco e spesso si associa alla formazione di smagliature, colpisce generalmente la zona esterna della cosce e la regione dei glutei. Può con il tempo trasformarsi in cellulite molle che compare quasi esclusivamente all’interno delle cosce e delle braccia e colpisce in genere le donne di mezza età ma può presentarsi anche in soggetti giovani affetti da cellulite compatta oppure sottoposti a continue variazioni di peso. La cellulite edematosa si manifesta in associazione con quella compatta ed è legata a problemi di circolazione degli arti inferiori, colpisce infatti la zona della gamba tra il ginocchio e la caviglia.

Curare la cellulite non è una cosa per niente facile, le cure sono spesso lunghe ed estenuanti, è più opportuno cercare di conoscerne le cause e poterla così prevenire in tempo. La formazione di cellulite può essere favorita da diversi fattori e sembra perfino che questo inestetismo sia perfino di origine ereditaria, legato sia a fattori generici sia allo stile di vita e alle abitudini alimentari familiari. Squilibri ormonali che interessano le giovani donne nella fase della pubertà caratterizzata spesso da irregolarità mestruali che favoriscono la formazione o l’accentuazione della cellulite.

Anche in gravidanza si presentano particolari situazioni ormonali che associate a vita sedentaria, stitichezza e al rallentamento della circolazione sanguigna possono agevolarne la formazione. Anche certe sostanze, quali acido urico e ossalico che entrano in gioco nei casi di problemi reumatici posso irritare il tessuto connettivo e agevolare la formazione di tessuti adiposi. Perfino lo stress e l’uso di scarpe molto alte o strette nelle punte e capi di abbigliamento molto attillati possono favorirne la formazione a causa di una cattiva circolazione del sangue.

Perfino alcuni farmaci fra cui il cortisone che aumenta la ritenzione di liquidi e la pillola anticoncezionale che provoca modificazioni ormonali può favorire il formarsi della buccia d’arancia. Favorita inoltre anche il fumo che facilita l’accumulo di tossine e sostanze nocive che impediscono il regolare nutrimento delle cellule, la pelle a buccia d’arancia colpisce sia oggetti giovani che meno giovani.

Cellulite e alimentazione

Alla base di qualsiasi trattamento, sia esso invasivo, intensivo o naturale, deve esserci una sana e corretta alimentazione. Seguire un regime alimentare non implica necessariamente mettersi a dieta ma limitare determinati cibi ricchi di grassi o molto conditi che trattengono l’acqua nell’organismo. Avere la pelle a buccia d’arancia non significa essere in sovrappeso, la cellulite come è noto colpisce sia i magri che gli obesi, sia i longilinei che i soggetti in sovrappeso.

L’alimentazione deve arricchirsi di cibi poveri d’acqua o comunque che aiutino l’organismo ad eliminare i liquidi in eccesso, bisogna inoltre limitare il consumo di cibi ricchi di sodio quali insaccati, cibi in scatola, surgelati, piatti pronti e salse e ridurre infine il sale. E’ consigliati mangiare molta frutta e verdura e bere molto per stimolare la diuresi.

Chi è abbastanza in forma e non ha grossi problemi di sovrappeso deve semplicemente seguire qualche piccola regola a tavola:
a) Consumare molta frutta preferibilmente lontano dai pasti, non va assolutamente mangiata alla fine del pasto perché provoca fermentazioni intestinali
b) Limitare cibi molto conditi o salati, è opportuno condirli con olio extra vergine di oliva a crudo
c) Limitare cibi dannosi per la flora intestinale quali cioccolata, zuccheri e dolciumi, dannosi per l’intestino.
d) Gli zuccheri adatti al nostro organismo vengano assimilati tramite legumi e cereali (polisaccaridi)
e) Il latte non deve essere associato a nessun’altro alimento quale biscotti o cereali
f) Evitare di bere bevande troppo calde o troppo ghiacciate
g) Masticare bene e lentamente
h) Consumare preferibilmente cibi biologici quando possibile
i) Mangiare almeno tre ore prima di andare a dormire

  • Ci sono inoltre cibi da limitare moltissimo o comunque da consumare molto occasionalmente: Insaccati (salame, salsiccia, mortadella, porchetta) – Carni rosse – Cibi affumicati e conservati – Pizze e Focacce – Grissini e Cracker – Frutta secca e sciroppata – Panna e salse – Alcolici e birre molto zuccherate o gassate – Formaggi grassi o stagionati – Cibi fritti – Dolci.
  • Ci sono invece dei cibi “anticellulite” che aiutano l’organismo a prevenirla e a curarla: Latte e yogurt magro – Pesce – Pollo e Tacchino – Tisane non zuccherate – Frutta – Ortaggi e Legumi.
  • Consumare inoltre con moderazione: Pasta e pane – Formaggi freschi – Affettati magri (bresaola, prosciutto crudo) Olio d’oliva – Sale da cucina.
  • Qualsiasi trattamento anticellulite e un’alimentazione sana devono essere associati a una costante attività fisica che contribuirà a dare tono alle regioni cutanee affette da cellulite.

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Cosmetici e rimedi naturali contro la cellulite

Per tenerla sotto controllo si possono benissimo utilizzare prodotti cosmetici o rimedi naturali. La cosmesi non sarà risolutiva come tutti gli altri trattamenti, ma permette di migliorare i tessuti e cercare comunque un miglioramento attraverso l’associazione di creme e rimedi naturali. Questi prodotti possono essere acquistati sia in farmacia e parafarmacia che in profumeria, alcuni di questi articoli spesso hanno un costo non indifferente specialmente quelli prodotti da case farmaceutiche. Esistono creme, capsule, bende, il cui risultato non è immediato ma viene pianificato nell’arco di 3 o 4 mesi, il farmacista vi consiglierà in base all’ampiezza della zona da trattare e alla gravità del problema.

Moltissimi sono i marchi di cosmetici che propongono prodotti anti cellulite, tra i quali i più utilizzati sono le creme specifiche. Per i marchi di fascia alta i prezzi oscillano tra i 30 e i 50 Euro, mentre i brand più economici – che spesso si trovano anche al supermercato – propongono fasce di prezzo comprese tra i 10 e i 20 Euro. E’ possibile inoltre acquistare prodotti abbastanza economicipresso erboristerie e parafarmacie.

Bisognerebbe inoltre associare a questi trattamenti quei rimedi naturali che aiutino i trattamenti cosmetici a combattere la cellulite, di solito semplici gesti di bellezza. E’ utile, ad esempio, utilizzare durante il bagno o la doccia unguanto di crine che aiuti a stimolare la circolazione, sfregando lentamente ma insistentemente sulle zone in cui è maggiormente localizzata la cellulite.

Concedersi ogni tanto un bagno turco o una sauna idonee per l’eliminazione delle tossine, oppure prepararsi più semplicemente un bagno salato in casa, seguendo le istruzioni:

Versare in un contenitore
– sale marino integrale,
– 10 gocce di olio essenziale di cipresso,
– 10 gocce di limone
– 10 gocce d’essenza di geranio.
Mescolare il tutto con cura, chiudere e lasciare a riposo per qualche giorno. Una volta pronto, effettuare un massaggio su tutto il corpo con un guanto di crine, seguito da una doccia tiepida, poi immergetevi per circa 20 minuti in un bagno, in cui precedentemente avevate versato il preparato.

E’ possibile inoltre prepararsi degli oli per i massaggi, ecco una ricetta semplice e pratica:
– 8 cucchiai di olio d’oliva.
– 20 gocce di limone
– 2 cucchiai di succo di pompelmo
Mescolare il tutto per qualche minuti e poi applicarlo e massaggiarlo lentamente.

Esistono inoltre anche piante ed erbe naturali che aiutano a combattere la ritenzione idrica, come la centella asiatica da acquistare in erboristeria sottoforma di infuso, oppure in farmacia in capsule più costose ma pratiche.

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In aumento le donne che guardano video porno su internet, ecco le parole chiave che più cercano

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma AUMENTO DONNE GUARDANO PORNO INTERNET Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMolti pensano erroneamente che siano soltanto gli uomini a guardare video pornografici online, mentre ovviamente anche le donne fruiscono di tali video. La cosa interessante è che negli ultimi anni sembra che il numero di donne che guardano i video pornografici su internet sia in costante aumento. Pornhub, uno dei maggiori portali a luci rosse, ha da poco stilato una classifica delle parole più cercate nel corso dell’anno appena conclusosi e, analizzando le 91.980.225.000 visualizzazioni ricevute, i risultati sono stati chiari: Lesbian, Step Mom, MILF, Teen, Step Sister, Mom, sono state in assoluto le chiavi di ricerca più gettonate. Molte di loro erano già in cima alla classifica lo scorso anno ma la cosa particolare di questo 2016 è che il 26% degli utenti appartiene al sesso femminile.

La situazione in Italia
Naturalmente, sono state tenute sotto controllo anche le visualizzazioni italiane e, a dispetto di quanto si possa pensare, anche nel nostro paese ben il 23% di coloro che hanno guardato i porno è donna. Per venire in contro a questa fetta di pubblico relativamente nuova, il mercato del porno si sta dirigendo verso prodotti più “woman friendly”, con video contenenti più trama, inquadrature meno fissate sui particolari e più ampie, corpi maschili all’altezza e donne meno finte e dal comportamento più vicino alla realtà.

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Cibi drenanti contro ritenzione idrica e gonfiore intestinale

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CIBI DRENANTI RITENZIONE IDRICA GONFIORE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpg
La ritenzione idrica è causata dal fatto che il nostro corpo trattiene acqua in eccedenza per una serie di motivi, come il mangiare troppo sodio, ma anche lo stare in piedi a lungo, in luoghi caldi, così come l’uso di alcuni farmaci, o come la sindrome premestruale nelle donne ancora fertili o la menopausa in donne più avanti con gli anni. Può anche essere il risultato di una grave condizione medica, coinvolgendo organi importanti come reni, cuore, e fegato, così come il sistema linfatico. Le donne presentano un rischio alto di ritenzione idrica anche, a causa della fluttuazione dei livelli ormonali. Ecco una lista di alcuni alimenti che possono essere utili per diminuire la ritenzione idrica:

Cipolle

Ricche di vitamine e di potassio, le cipolle svolgono un’azione diuretica sull’organismo. Inoltre sono utilissime per l’apparato urinario, poiché combattano moltissime infezioni.
Consiglio:  un grande vantaggio di questo alimento è quello di poter essere consumato, a piccole dosi, molto frequentemente. Cerca quindi di aggiungere le cipolle anche ad ogni pasto, crude in insalata o cotte per insaporire tutti i tuoi piatti.

Cetrioli

Composto dal 96% acqua, è un ortaggio indicatissimo per la ritenzione idrica perché possiede proprietà depurative e rinfrescanti, grazie all’alto contenuto di sali minerali come potassio, fosforo, sodio e magnesio.
Consiglio: se non ti fa impazzire il sapore di questo ortaggio, puoi ovviare bevendo dell’acqua aromatizzata con una fettina di cetriolo. Sarà una bibita rinfrescante, energetica e super depurativa!

Ananas

Dissetante e drenante, perfetto per la stagione estiva. Contiene la bromelina, un enzima che digerisce le proteine e che lo rende un valido aiuto nel favorire la digestione e in caso di infiammazioniritenzione idrica e cellulite.
Consiglio: l’ananas perde la bromelina con il calore, quindi tutte le volte che l’ananas è cotto, come in torte o marmellate questo enzima si perde.

Anguria

Contiene il 95% d’acqua, ha pochissime calorie, fornisce molto potassio e ha spiccate proprietà idrofobe, cioè nemiche della ritenzione idrica. Inoltre contiene anche magnesio, e fosforo che ti aiutano a combattere l’afa e la spossatezza derivanti dal caldo.
Consiglio: meglio mangiare l’anguria a metà mattina o pomeriggio e non a fine pasto, perché diluisce i succhi gastrici e quindi rende più lenta e laboriosa la digestione.

Asparagi

Depurativi e diuretici aiutano ad eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti. Grazie al glutatione, aiuta l’organismo a depurarsi, migliorando la sua capacità di contrastare i radicali liberi.
Consiglio: per l’elevato apporto di acidi urici, chi soffre di cistite o ha problemi renali dovrebbe mangiare asparagi con moderazione.

Lattuga

Disseta, rinfresca, rimineralizza (contiene ferro, potassio e fosforo) ed è ricca di vitamine. Ha proprietà depurative ed antispastiche, analgesiche e sedative. Grazie al discreto contenuto di fibre, la lattuga è un naturale regolatore dell’organismo.
Consiglio: per le sue proprietà sedative e antispasmodiche, può essere usata in forma di decotto o centrifugato per alleviare gli stati di ansia ed irrequietezza, soprattutto nei bambini, o per trattare i disturbi del sonno e per calmare la tosse nervosa.

Mele

Le mele contengono una fibra molto utile alla salute e sono ricche di fitoestrogeni, degli isoflavoni che svolgono un’azione simile agli estrogeni femminili. Inoltre, grazie al potassio tiene sotto controllo la pressione e regola la diuresi, bilanciando il sodio e combattendo la ritenzione idrica.
Consiglio:  anche l’aceto di mele è perfetto per contrastare la ritenzione idrica e per eliminare l’acqua in eccesso. Sceglilo come condimento delle tue insalate per un aumentato effetto drenante!

Mirtilli

Favoriscono la riduzione dei liquidi in eccesso e contengono una quantità di antociani (classe di pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi) che hanno un forte potere antiossidante e prevengono le cellule dall’attacco dei radicali liberi.
Consiglio: i mirtilli a colazione aiutano anche l’intestino. Prepara una composta casalinga ponendo in una pentola due manciate di bacche fresche, un cucchiaio di zucchero di canna e un poco di acqua: porta a bollore e fai raffreddare. Usa la composta sul pane per colazione: depura e sgonfia l’intestino.

Pomodori

Per il suo alto contenuto di potassio, il pomodoro è tra gli alimenti più indicati per contrastare la ritenzione idrica o altri disturbi come la pressione arteriosa alta. E poi contrasta gonfiori, edemi, ristagni, elimina le tossine ed è ricco di vitamina C, che aiuta anche il metabolismo.
Consiglio: per il tuo aperitivo scegli un bel succo di pomodoro con del prezzemolo. Combatterai la ritenzione idrica e allo stesso tempo fornirai al tuo corpo tante altre sostanze che ti faranno vivere un’estate al top della forma!

Ribes

Ricchi di vitamina C (in particolare modo quelli neri), vantano una discreta quantità di ferro e potassio e svolgono una buona azione diuretica e antinfiammatoria (soprattutto delle vie urinarie). Inoltre, possono avere degli effetti benefici per quanto riguarda la circolazione e la fragilità dei capillari.
Consiglio: il ribes nero può causare un aumento della pressione ed è perciò controindicato per chi soffre di ipertensione arteriosa.

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Dieta per rimettersi in forma dopo le feste: cosa fare e cosa non fare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIETA FORMA DOPO FESTE COSA FARE NON CIBORiabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpg

Fra Natale e Capodanno, è facile prendere  dai due ai quattro chili e i problemi di digestione subiscono un’impennata facendo registrare il 23% dei casi totali durante i vari cenoni. Passato questo periodo è il caso di seguire qualche consiglio per per rimediare agli “strappi” degli eccessi.

Sconsigliati i digiuni che hanno numerose controindicazioni, specie se “fai da te”. Si può scegliere di seguire un regime a basso contenuto calorico, ma ad alto tasso di alimenti e sostanze drenanti e depurative, da seguire per cinque giorni.
Per prima cosa è bene iniziare la giornata bevendo molta acqua appena svegli. L’idratazione è fondamentale per il buon funzionamento dei reni e del fegato. Anche nell’arco della giornata, è bene continuare a bere. E’ importante seguire una dieta bilanciata, comprensiva di tanta verdura, frutta (meglio a fine pranzo piuttosto che a cena) e proteine. Anche la colazione è un pasto da non sottovalutare: fette biscottate ricche di fibre insieme a un po’ di ricotta con marmellata senza zucchero o insieme a qualche fettina di prosciutto cotto, sono un ottimo modo di cominciare la giornata.

A metà mattina e a metà pomeriggio, meglio fare uno spuntino, così da non esagerare con il cibo durante i pasti principali. A pranzo e cena, invece, è sempre bene iniziare con una minestra di verdure prima della portata principale, così da saziare l’appetito. I cibi ricchi di carboidrati come pasta, pane, riso, pizza vanno sostituiti con le verdure (ad eccezione di carote, patate e legumi). Infine gli esperti consigliano di eliminare completamente gli alcolici per il loro tasso glicemico particolarmente alto, ma di non rinunciare all’olio per l’utilità dei grassi.

Subito dopo pranzo, vale la pena fare il giro dell’isolato camminando a passo spedito per almeno venti minuti. Può andar bene anche andare a correre o fare un altro sport. L’importante è muoversi.

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Il sushi fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE SUSHI PESCE CALORIE DIABETE GIAPPONE MANGIARE CIBO DIETA PASTO INGRASSARE DIMAGRIRE.jpgAlmeno un sushi a settimana ormai è diventata la regola e l’idea di mangiare giapponese piace talmente tanto che sui social impazzano le foto di chi mangia prodotti tipici giapponesi. Ma il sushi è davvero così light come sembra oppure fa ingrassare? Insomma, ci si può sedere al tavolo ordinando tutto quello che si vuole perché tanto si tratta di mangiare sano?

Calorie del sushi: Un nigiri (pezzo di riso con sopra pesce) ha circa 30-40 calorie, ma in alcuni tipi può raggiungere anche le 80 calorie per pezzo; un rotolino (alga con riso e pesce dentro) ha circa 20 calorie; una porzione di sushi è di 12/14 pezzi quindi raggiunge le 420 calorie circa

Sì, il sushi fa bene alla linea ma solo se mangiato nelle giuste quantità

Senza considerare le ricette elaborate con uova, maionese o tempura, il sushi non è altro che riso, pesce ed alghe. È una ricetta bilanciata perché contiene i carboidrati del riso che viene normalmente cotto con aceto di riso, le proteine del pesce, ricco di omega 3 (acidigrassi polinsaturi), le fibre e i sali minerali delle alghe. Se mangiato in quantità normali, come possono essere i classici 6 pezzi, non apporta calorie eccessive.

Il segreto per non strafare è l’abbinamento dei piatti

Evitate di ordinare solo maki, ad esempio, ma bilanciate il tutto con solo pesce crudo o una zuppa di miso come antipasto che vi aiuterà a farvi sentire più sazi. ll sushi è un alimento equilibrato solo se associato a un pasto bilanciato ecco perché consiglio di variare. Se invece si eccede nel quantitativo di roll, ad esempio, è come se si mangiasse tre piatti di riso con pesce. Meglio associare una porzione di sushi con altre di solo pesce (sashimi), anche alla griglia, e magari insalate di alghe o zuppa di miso. No ai maki con maionse o formaggio in crema, alla tempura o ai crunchy roll che sono stati precedentemente fritti. Il vero problema del sushi nella dieta, però, è rappresentato dalla salsa di soia: «La salsa di soia è molto salata. Contiene mediamente 15 grammi di sale per 100 grammi di prodotto (un alimento con più di 1,5 gr di sale è da considerarsi salato). Oltre a essere utilizzata per accompagnare sushi e sashimi, la salsa di soia viene spesso usata per cucinare anche altri piatti della cucina giapponese, il che trasforma delle ricette poco caloriche in pasti molto salati, favorendo così la ritenzione di liquidi».

Quindi sushi sì o sushi no? Mangiatelo tranquillamente una volta alla settimana, ma limitando la salsa di soia e abbinando i roll a porzioni di alghe o pesce senza riso.

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Mal di gola forte: rimedi naturali e farmaci per farlo passare

MEDICINA ONLINE MALE MAL DI GOLA BRUCIORE TONSILLE TOSSE SECCA GRASSA PRODUTTIVA PERSISTENTE CONTINUA CRONICA DOLORE INFLUENZA FEBBRE RAFFREDDORE NASO CHIUSO PETTO RIMEDI CURE TEMPERATURA TOSSIRE FARMACI MUCOLITICO.jpgIl raffreddore ed il mal di gola sono sinonimo di un’infiammazione della mucosa nasale e della gola. Quando siamo di fronte ad un’infiammazione, è necessario adoperarsi per spegnerla. Come fare? Utilizzando queste piante o alimenti che aiutano e favoriscono il ripristino dello stato di salute:

  • ginseng siberiano;
  • echinacea;
  • propoli;
  • sambuco;
  • curcuma;
  • eucalipto;
  • miele.

Per prevenire il mal di gola usa il ginseng siberiano, che è un vegetale che cresce nelle steppe russe: è ricco di principi attivi che migliorano l’attività degli anticorpi e ha un’azione ricostituente. Si trova in capsule e se ne assume una al giorno per un mese, per rinforzare le difese immunitarie . Ai primi sintomi prendi l’acerola Questa pianta, che è una miniera di vitamina C, è un coadiuvante delle difese immunitarie e si usa quando la gola inizia a “pizzicare”. In commercio l’acerola si trova sotto forma di estratto secco, da assumere prima del posti principali (una capsula alla volta) con un bicchier d’acqua per almeno una settimana, quando Il mal di gola inizia a manifestarsi.

Gli estratti o tinture madri di echinacea e propoli sono il rimedio ideale per rinforzare il sistema immunitario in caso di raffreddore o mal di gola. L’ideale è assumerle almeno tre volte al giorno, lontano dai pasti, quando il sintomo è attivo. Continuare poi una volta al giorno a digiuno, per almeno una settimana, dopo la scomparsa del sintomo.

Il sambuco è utilissimo per liberare le vie aeree e spegnere l’infiammazione: si trova in succo o in tisana.

Curcuma e miele sono un rimedio di eccellenza per il mal di gola: miscelati insieme, aggiungendo anche qualche goccia di limone, svolgono funzione antinfiammatoria e antibatterica.

L’olio essenziale di eucalipto è utilissimo in caso di raffreddore perché aiuta a liberare il naso e sfiammare la mucosa: bastano poche gocce in acqua bollente, per effettuare i fumenti.

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Consigli per diminuire il mal di gola

  • per ridurre il gonfiore e alleviare il fastidio, sono molto utili i gargarismi con colluttorio o con un cucchiaino di sale in una tazza di acqua tiepida. Vanno effettuati con la testa inclinata verso l’alto, per diverse volte al giorno, senza inghiottire il liquido.
  • Mantenere un’adeguata umidità degli ambienti, utilizzando umidificatori elettrici e controllando che le vaschette appese ai termosifoni siano sempre rifornite d’acqua. Assicuratevi , inoltre, che la temperatura dell’ambiente non superi i 20°C.
  • Cercar di riposare molto, dormendo circa 11-13 ore al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi, ma mantenete le abitudini nel sonno notturno.
  • Bevete più del dovuto: l’uomo 3 litri d’acqua al giorno e la donna 2,2 litri per aiutare le secrezioni nella gola. Non abusate del caffè, in quanto può portare alla disidratazione e consumate sport drink (es Gatorade) per reintegrare i sali, gli zuccheri e i minerali necessari a combattere il mal di gola.

Farmaci per il mal di gola

Per curare il mal di gola, dovrebbe essere sufficiente utilizzare il paracetamolo (Tachipirina) o i farmaci antinfiammatori non steroidei, come l`acido acetilsalicilico e l`ibuprofene. Nei casi più lievi, quando il fastidio alla gola non è accompagnato da alcuna linea di febbre, possono essere d`aiuto anche spray, collutori e pastiglie disinfettanti.
Non è il caso di invece di assumere antibiotici “fai da te”, prima di tutto perché la maggior parte delle volte la causa della malattia è un virus, contro cui questi farmaci sono assolutamente inutili, e poi perché anche quando il mal di gola è di origine batterica deve essere il medico a prescrivere l`antibiotico più adatto al caso.

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Labbra screpolate e secche: cause e rimedi naturali

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LABBRA SCREPOLATE SECCHE RIMEDI NATURALI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpg

Le labbra secche e screpolate sono un problema comune che si rivela antiestetico e fastidioso. I sintomi più comuni sono arrossamento, desquamazione, screpolature e labbra doloranti. Alcune delle cause principali sono allergie, carenze vitaminiche, fumo, disidratazione ed esposizione al sole. Esistono molti prodotti commerciali per ovviare a questo problema, ma sono molto più efficaci i rimedi naturali. Eccone alcuni.

Olio di jojoba. Può idratare le labbra nutrendone le cellule, e riparando la pelle, dando un sollievo immediato. Basta prendere alcune gocce di olio di jojoba e applicarlo sulle labbra, lasciando in posa per un quarto d’ora circa.

Bustine di tè verde. Una bustina bagnata può idratare in modo efficace le labbra secche: basta prenderne una già usata per fare il tè, e applicarla sulle labbra per 4 minuti. Ripetere quotidianamente.

Succo di limone. Contribuisce a nutrire le labbra, ammorbidendole e levigandole. Mescolate un cucchiaino di latte con 3 gocce di succo di limone in una ciotola. Mettete in frigo per un’ora, estraete il tutto e applicate sulle labbra prima di andare a letto. Ripetete per 3 giorni e noterete la differenza.

Aloe Vera. Ha proprietà antinfiammatorie che leniscono il dolore delle labbra secche, andandole anche ad idratare. Prendete una piccola quantità di gel di Aloe Vera e mettetelo sulle labbra screpolate. Lasciatelo finché non si asciuga, quindi lavatelo via.

Cetriolo. Prendetene una fetta e strofinatela delicatamente sopra le labbra secche. Lasciate asciugare il succo rimasto sulla bocca per 15-20 minuti e risciacquate. Ripetete più volte al giorno come rimedio di pronto utilizzo.

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