Diversa ma non inferiore: l’incredibile storia di Temple Grandin

MEDICINA ONLINE Mary Temple Grandin (born August 29, 1947) is an American professor of animal science at Colorado State University Temple Grandin is a 2010 movie biopic directed by Mick Jackson and starring Claire Danes.jpgMary Temple Grandin, o semplicemente Temple Grandin, nacque a Boston, il 29 agosto 1947 in un periodo in cui l’autismo era una patologia ancora ben poco conosciuta, dal punto di vista medico.  Essendole stato diagnosticato un danno cerebrale all’età di due anni, fu ospitata in una scuola materna strutturata per tali casi, dove a suo dire fu seguita da buoni insegnanti. Parecchi anni più tardi fu accertata come autistica (formalmente la diagnosi era di Sindrome di Asperger, versione meno grave dello spettro autistico).

Il successo negli studi

Nonostante le enormi difficoltà ad integrarsi con gli altri per via dei suoi comportamenti ritenuti bizzarri dai compagni, che non perdevano occasione per prenderla in giro, Temple negli anni riuscì ad ottenere grandi risultati negli studi, anche grazie alla sua geniale capacità di memorizzare ed elaborare le informazioni visive. Conseguì una laurea di primo livello in psicologia al Franklin Pierce College (1970), successivamente si laureò in zoologia all’Università Statale dell’Arizona nel 1975, e completò poi il dottorato di ricerca in zoologia presso l’Università dell’Illinois nel 1989. Grandin iniziò ad essere conosciuta dopo che il grande neurologo scrittore Oliver Sacks (l’autore del famosissimo “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”) la descrisse nel suo racconto Un antropologo su Marte, il cui titolo riprende la definizione della stessa Grandin circa il suo modo di sentire le persone neurotipiche. Il libro di Sacks lo potete trovare qui: http://amzn.to/2mBwUsj
Diventando sempre più famosa negli anni, Grandin è stata ospite dei più importanti programmi televisivi nazionali ed ha scritto articoli per riviste come Time, People, e Forbes, e quotidiani come il New York Times, oltre ad articoli tecnici su riviste specializzate nell’allevamento di bestiame, specie sul comportamento dei vitelli. Attualmente è una professoressa associata di zoologia della Colorado State University ed è molto nota anche per la sua attività di progettista di attrezzature per il bestiame.

Il mondo di Temple

La Grandin ha più volte raccontato alla stampa di essere ipersensibile ai rumori e ad altri stimoli sensoriali e di provare il bisogno di trasformare ogni cosa in immagini visive. Secondo Temple il suo successo nel lavoro di progettista dipende proprio dalla sua condizione di autistica. È a partire da tale condizione infatti che riesce a soffermarsi su dettagli minutissimi ed è in grado di utilizzare la memoria visuale come fosse un supporto audiovisivo, sperimentando mentalmente le diverse soluzioni da adottare. In tal modo riesce a prevedere anche le sensazione che proveranno gli animali sui quali verrà utilizzata l’attrezzatura.

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L’impegno sociale

Grazie alla popolarità che il suo caso ha destato prima negli USA e successivamente in tutto il mondo, la Temple ha contribuito ad accendere i riflettori su alcune patologie precedentemente messe in secondo piano dalla comunità scientifica, dando una speranza ai milioni di bambini autistici o con Sindrome di Asperger. Sulla base della sua personale esperienza ha invocato l’intervento ed il supporto di insegnamenti che possano risolvere le problematiche dei bambini autistici, combattendo comportamenti inadatti per altri più adeguati. Il suo merito principale è stato quello di presentare il punto di vista delle persone autistiche, contribuendo in tal modo all’affinamento di metodologie di intervento più adatte a supportare le persone colpite da questa sindrome. Grandin è inoltre un’importante attivista sia del movimento in tutela dei diritti degli animali che del movimento dei diritti delle persone autistiche dai quali a sua volta è frequentemente citata.

La macchina degli abbracci

Tuttora la Grandin assume antidepressivi e utilizza una speciale apparecchiatura (hug machine) da lei ideata all’età di 18 anni: si tratta della cosiddetta “macchina degli abbracci” che l’ha resa famosa. L’idea le venne osservando l’effetto calmante, sugli animali in procinto di essere visitati o vaccinati dal veterinario, di un’arla di travaglio, nel quale l’animale non riusciva a girarsi, sperimentò uno strumento analogo sui bambini autistici, scoprendo che, in quella condizione, il bambino si lasciava abbracciare: per questo la chiamò la macchina degli abbracci. La storia di questa donna fuori dall’ordinario è narrata nel film del 2010 “Temple Grandin – Una donna straordinaria” diretto da Mick Jackson, in cui Temple è interpretata dall’attrice Claire Danes, da cui è tratta la famosa frase “diversa, ma non inferiore“. Se la storia che vi ho raccontato vi ha emozionati, non rimarrete delusi da questo bellissimo film.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Tuo figlio gattona in una nuvola di polvere e batteri

MEDICINA ONLINE BIMBO BAMBINO NEWBORN BABY NEONATO LATTANTE GATTONARE CARPONARE CAMMINARE PARLARE BENE PRIMA PAROLA SCALCIARE CORRERE PARLARE MASCHIO FEMMINA DIFFERENZA AIUTO GENITORIQuando tuo figlio gattona (o meglio “carpona”) sul pavimento, finisce per sollevare una nuvola di sporco, cellule della pelle, batteri, pollini e spore fungine, che finisce per respirare, specialmente se si sta muovendo su tappeti o moquette. I bambini che gattonano inalano dosi di microrganismi e sporcizia quattro volte superiori (per chilogrammo di massa corporea) rispetto ad un adulto che cammina sulla stessa superficie, almeno secondo una recente ricerca statunitense della Purdue University, West Lafayette (Indiana), pubblicata sul numero uscito il 2 gennaio della rivista “Environmental Science & Technology” e firmato dal team di Brandon Boor.

Asme ed allergie favorite

 “Eravamo interessati a conoscere meglio il materiale biologico inalato inavvertitamente da un bimbo nel primo anno di vita, quando ancora gattona – riferisce il dott. Boor – Diversi studi hanno mostrato che l’esposizione a microbi e allergeni in questa fase della vita gioca un ruolo significativo”. In effetti potrebbe favorire asma e allergie, ma anche combatterle, sottolinea lo studioso. “Ci sono lavori – ricorda infatti – che hanno mostrato come essere esposti ad elevate concentrazioni di materiali biologici può ridurre lo sviluppo e la prevalenza di asma e allergie più avanti negli anni”. Insomma, non tutto lo sporco viene per nuocere.

Bimbo robot

Per capire davvero cosa accade ad un bebè che gattona, il team ha costruito un bimbo-robot e l’ha fatto muovere ‘a quattro zampe’ su campioni di tappeto prelevati da vere abitazioni. Poi i ricercatori hanno misurato e analizzato il particolato ad altezza naso e bocca del piccolo robot, riscontrando che il suo movimento sollevava nuvole di polvere e microrganismi, con concentrazioni anche 20 volte superiori rispetto a quelle nel resto della stanza. Ora, secondo il team, sarebbe opportuno continuare a lavorare con microbiologi ed immunologi per comprendere meglio il ruolo di allergeni e inquinamento indoor sulla salute di neonati e bambini piccoli.

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Quello che pubblichi sui social indica se sei maniaco depressivo

MEDICINA ONLINE CELLULARE COLAZIONE SMARTPHONE APP WHATSAPP APPLICAZIONE PROGRAMMA TELEFONARE TELEFONO TELEFONINO PHONE CALL MARMELLATA MANGIARE DONNA MATTINA BREKFAST WALLPAPER PIC HI RIl disturbo bipolare, patologia in cui si alternano episodi di euforia a momenti di grande depressione, può essere “diagnosticato” precocemente analizzando i post che una persona pubblica su Twitter, almeno secondo quanto afferma uno studio della National Tsing Hua University di Taiwan pubblicato sul sito di divulgazione scientifica arXiv, nel quale si spiega che, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, si possono vedere i segni della malattia anni prima della diagnosi.

Logorroici, insonni e lunatici

L’inizio del disturbo bipolare, sottolineano gli autori, è caratterizzato da sintomi come l’eccessiva loquacità, i problemi del sonno e i rapidi cambiamenti dell’umore, e molti pazienti condividono sui social la loro condizione, compresa la diagnosi.
Per verificare se era possibile cogliere i segni premonitori i ricercatori hanno analizzato 10mila tweet dal 2006 al 2016 di più di 400 persone che avevano avuto una diagnosi di disturbo bipolare, confrontandoli con altri 400 presi a caso e usati come gruppo di controllo.

Fornire informazioni sui social

Il team ha analizzato il contenuto, la frequenza e l’orario dei post, studiando anche la variazione delle caratteristiche nel tempo, ‘insegnando’ infine ad un algoritmo ad effettuare l’analisi e a distinguere tra persone con i sintomi e individui sani. Il metodo, concludono gli autori, può individuare il 90% dei pazienti con fino a un anno di anticipo rispetto alla diagnosi. “I tweet di una persona che soffre di disturbo bipolare possono fornire molte informazioni sullo stato mentale – conclude l’articolo -. Queste persone stanno inconsciamente fornendo un set di dati che possono essere usati per ottenere informazioni”.

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Differenza tra svezzamento tradizionale ed autosvezzamento

MEDICINA ONLINE BIMBO SVEZZAMENTO LATTE ARTIFICIALE ALLATTAMENTO SENO BAMBINO NEWBORN BABY NEONATO LATTANTE GATTONARE CARPONARE CAMMINARE PARLARE BENE PRIMA PAROLA SCALCIARE PARLARE MASCHIO FEMMINA DIFFERENZA AIUTOSi parla spesso di autosvezzamento e di svezzamento “tradizionale”, ma che differenza c’è tra questi due approcci? Vediamo allora di fare un confronto tra i due tipi di svezzamento, seguendo i punti fermi di entrambi i metodi.

Svezzamento tradizionale

  • Viene iniziato secondo le indicazioni del pediatra, della mamma o comunque di un’altra persona.
  • Si tende a introdurre un pasto completo alla volta e a eliminare la poppata corrispondente il più velocemente possibile seguendo un calendario prestabilito.
  • Il bambino di solito mangia separatamente dal resto della famiglia
  • Si tendono a privilegiare pappe, omogeneizzati e baby food in generale (spesso perché si inizia troppo presto, per cui non si hanno alternative). Il fatto che le pappe siano preparate a casa o acquistate già pronte, poco importa.
  • La gradualità è dalle pappe ai pezzetti, ai pezzetti più grandi al cibo “normale”.

Autosvezzamento

  • È un processo che inizia solo quando lo decide il bambino e non qualcun altro.
  • Si comincia con piccoli assaggi, effettuati con la famiglia a tavola. Il latte non viene sostituito seguendo il calendario, ma seguendo il naturale sviluppo del bambino.
  • pasti vengono sempre condivisi per cui il bambino non mangia da solo.
  • Siccome abbiamo atteso che il bambino fosse pronto, non c’è nessun bisogno di affidarsi a cibi speciali preparati solo per lui. Invece possiamo condividere la tavola e quello che c’è: tutti in famiglia mangiano le stesse cose
  • La gradualità la vediamo nel passaggio da micro assaggi ad assaggi sempre più consistenti fino a veri e propri pasti.

Lo svezzamento tradizionale è VERTICALE, l’autosvezzamento è ORIZZONTALE

Nello svezzamento tradizionale si sostituisce una poppata con un pasto più o meno completo, poi se ne sostituiscono due e così via. L’introduzione dei cibi è fatta subito in profondità, ovvero in modo verticale, a determinati orari del giorno stabiliti a priori. Non è il cibo che complementa il latte; se siamo fortunati e il cibo non viene imposto come unica fonte di nutrimento, è il latte a complementare il cibo.
Se si fa autosvezzamento non si sostituisce a priori nessuna poppata in quanto il bambino si avvicina al cibo solido in modo graduale, partendo da piccoli assaggi durante tutti i pasti consumati dalla famiglia nell’arco della giornata. In questo caso il cibo fa da complemento al latte perché le poppate non si abbandonano se non molto gradualmente e in modo più o meno equilibrato. Insomma in modo orizzontale. Se ci si sofferma un attimo a pensare, procedere in modo orizzontale non è certo una novità;

  • il bambino non impara forse a camminare in modo orizzontale?
  • Il bambino non impara forse a parlare in modo orizzontale?

Lo stesso vale per ogni altra tappa evolutiva di ogni bambino, anche se ogni bimbo è una storia a sé che va valutata nella sua unicità, per trovare il metodo migliore PER LUI.

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Differenza tra salame e soppressata

MEDICINA ONLINE CIBO SALAME PANINO PRANZO CUCINA CUCINARE HAM PROSCIUTTO SALAMINO FETTA FETTINA COMPANATICO POMODORO POMODORINO FAST FOOD SOPPRESSATA NDUJA CALABRIA.jpgLa parola salame sembrerebbe derivare dal latino “salumen” e rimanda all’operazione di salatura delle carni di maiale, una tradizione che si perde nella notte dei tempi. Oggi le ricette variano da regione a regione a seconda del tipo di carne usata (può essere per esempio di suino, bovino, cinghiale, asino, oca) delle dimensioni della grana (fine, media o grossa), del tipo di ingredienti aggiunti all’impasto (aglio, peperoncino, semi di finocchio, vino) e del periodo di stagionatura. Esistono però delle fasi della lavorazione comuni a tutti i tipi di salame: la triturazione della carne con il grasso, la miscela di questo impasto con il sale, gli aromi e le spezie, l’insaccamento e, per finire, la stagionatura.

Differenza tra salame e soppressata

La differenza tra il salame e la soppressata sta tutta in alcune variazioni sullo stesso tema. Prima di tutto la carne: in entrambi i casi è di suino, ma mentre il primo è fatto con parti del maiale sia grasse che magre, la soppressata è impastata solo con tagli magri (coscia, spalla, filetto o rifilatura del prosciutto). Per quanto riguarda il taglio, un tempo l’impasto del salame veniva triturato con il coltello, oggi, nella maggior parte dei casi, si usa il tritacarne, con stampi di diversa grandezza. La carne della soppressata, invece, viene tagliata rigorosamente a punta di coltello. Questo fa sì che che la grana rimanga un po’ più grossa e quindi compatta. Anche la percentuale di grasso varia, è maggiore nel salame, nella soppressata è minima. Altra grande differenza riguarda il budello: quello della soppressata ha una dimensione maggiore rispetto a quello del salame, questo perché non deve essere troppo aderente all’impasto così da resistere alla pressione (da cui il nome) esercitata sul salume in modo da far fuoriuscire l’aria che si crea durante l’insaccatura. Proprio per non rischiare che il budello si rompa, viene anche bucato in più parti. Diversa è quindi anche la forma. Il primo è cilindrico, la seconda più appiattita. Per quanto riguarda la stagionatura, quella del salame va da uno a cinque mesi, quella della soppressata si aggira intorno ai 40 giorni.

La soppressata è calabrese, ma anche toscana e vicentina

Quando si parla di soppressata si fa riferimento al salume che si produce in Basilicata, Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise e Campania. Tra questi, l’unica Dop è quella calabrese. In Italia, però, la soppressata si fa anche in Toscana e in Veneto: qui viene chiama soppressa. Quella toscana, detta anche capo freddo o capaccia, è fatta con la lingua del maiale e con le parti grasse, magre e cartilaginose della testa e altre cotenne, tagliate a pezzi, salate e lessate. La soppressa vicentina Dop, invece, è fatta con i tagli magri del maiale ma è molto più speziata di quella calabrese. Qui oltre a sale e al pepe nero in grani o al peperoncino, si usano, infatti anche cannella, chiodi di garofano e rosmarino.

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Parto naturale: il momento della fuoriuscita del bambino [VIDEO]

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Nel seguente video potete vedere l’emozionante momento in cui un bimbo viene alla luce attraversando il canale del parto.

Il video può essere visionato seguendo QUESTO LINK

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Chirurgo sospeso: “bruciava” il fegato dei pazienti per incidere le sue iniziali

MEDICINA ONLINE CHIRURGO CHIRURGIA OPERAZIONE CHIRURGICA TERAPIA ASPORTAZIONE BISTURI SALA OPERATORIA TUMORE CANCRO SUTURA MASSA TUMORALE STADIAZIONE MAMMELLA POLMONI TECNICA GENERALE PANCREAS ANESTESIACi sono notizie che hanno tutto l’aspetto di Fake News, invece sono tristemente reali ma decisamente sorprendenti. Stupisce, infatti, quanta fantasia si possa sfoderare in certe situazioni. A quanti medici sarebbe venuto in mente di firmare gli organi dei propri pazienti con le proprie iniziali? Anche perché non si ottiene poi così tanta fama attraverso un gesto simile. Eppure è accaduto davvero e l’autore di cotanta creatività è un chirurgo di nome Simon Bramhall.

Un fegato firmato
Sono in tanti a vantarsi di possedere un oggetto, un abito o un accessorio firmato da qualche stilista famoso. Ma mai prima d’ora qualcuno aveva pensato di avere una firma anche in qualche organo. Eppure, pare che c’è anche chi ha lanciato questa moda. Simon Bramhall, 53 anni, ha recentemente ammesso di aver inciso le sue inziali – SB – sul fegato dei propri pazienti, utilizzando un raggio che serve per sigillare i vasi sanguigni.

Trapianto con firma
Secondo quanto riportato dal The Telegraph, l’uomo avrebbe firmato diversi fegati di uomini a cui era stato eseguito il trapianto. E’ da sottolineare che la procedura non sembra dannosa, in quanto i segni si attenuano con il tempo. Tuttavia, pare che il fegato di una donna tardasse a guarire e, in seguito a un’attenta analisi condotta da altri medici, è stato possibile rilevare le iniziali di Simon Bramhall.

Un chirurgo rinomato
Il paradosso è che Bramhall non aveva bisogno di firmare alcunché considerando che era un dottore abbastanza conosciuto nella zona. Infatti aveva lavorato per ben 12 anni come chirurgo del fegato, pancreas e milza presso il Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, nel West Midlands. Ma non solo: era rinomato anche come insegnante di medicina. Inoltre i media avevano già parlato di lui per aver salvato un paziente che rischiava di morire a seguito di un incidente avvenuto con un aereo privato.

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Nel 2013 le prime evidenze
Fu nell’anno 2013 che un collega si rese conto che il fegato di una donna aveva incise le iniziali (SB) del noto chirurgo. In quell’anno fu inizialmente sospeso, ma pochi mesi dopo uno dei suoi pazienti ha richiesto la reintegrazione al fine di «poter salvare più vite». In parte anche per questo nel 2014 il chirurgo era di nuovo operativo ma le indagini continuavano ancora. Prima della fine dello stesso anno, però, fu lui stesso a dimettersi a causa dello stress eccessivo.

Un caso complesso
Alcuni giorni fa il procuratore Tony Badenoch ha dichiarato che il caso di Simon Bramhall era «altamente insolito e complesso» e che non vi erano «precedenti legali nel diritto penale». Sul Guardian si legge che «ciò che ha fatto non è solo eticamente sbagliato, ma anche criminale». Inoltre, il consiglio medico generale ha dichiarato che «rischia di far screditare la professione, e casi simili non devono essere ripetuti. Anche se questo comportamento di per sé non è così grave da richiedere alcuna restrizione alla registrazione di Bramhall, è necessario emettere un avvertimento formale».

Un ottimo chirurgo?
Alcuni giorni fa il procuratore della Crown Prosecution Elizabeth Reid ha parlato di Simon Bramhall come di un «rispettabile chirurgo» che, tuttavia, ha abusato del suo potere.

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Differenza tra regno, impero, Stato, imperatore e re

MEDICINA ONLINE MAP MAPPA EUROPA STATI NAZIONI REGNO UNITO GRAN BRETAGNA INGHILTERRA ENGLAND SCOZIA GALLES IRLANDA EIRE IRELAND ISLANDA ISLAND DIFFERENT DIFFERENZE ISOLA IRLANDA DEL NORDCon “Stato” si indica genericamente una entità politica sovrana, costituita da un territorio e da una popolazione che lo occupa, organizzato e regolato da un ordinamento giuridico formato da istituzioni e leggi. Ad oggi si tende a considerare come “Stato Moderno” uno stato democratico regolato da una Costituzione e dal diritto secondo il principio di separazione dei poteri, nella forma di una democrazia rappresentativa con a capo un Capo di Stato, amministrato attraverso un parlamento eletto democraticamente, da un governo centrale (più gli enti locali) che presiedono il potere esecutivo attraverso la decisioni politiche e con la magistratura che esercita il potere giudiziario. Appartengono a questa forma di Stato:

  • la Repubblica parlamentare (come è l’Italia),
  • la Repubblica presidenziale (come gli USA, il Brasile o il Messico),
  • la Repubblica semipresidenziale (come la Francia e la Russia)
  • la Monarchia parlamentare.

Il classico esempio di monarchia parlamentare è rappresentato dal Regno Unito. Secondo il motto tradizionale, il Sovrano britannico regna, ma non governa. Il potere esecutivo è affidato al governo guidato dal Primo ministro. La nomina del Premier è affidata alla Regina, dovendo essa scegliere il Leader del partito che abbia vinto le elezioni. Nei fatti, il Primo ministro guida la politica nazionale, ma non può nominare e revocare a sua discrezione i ministri, o sciogliere il parlamento, in quanto tali atti legalmente possono essere effettuati solamente dalla Regina.

Esempi di stati non appartenenti alla denominazione di “Stato Moderno” sono:

  • la Cina, dove vige il Monopartitismo;
  • il  Marocco, dove vige la Monarchia costituzionale;
  • l’Arabia Saudita, dove vige l’Assolutismo monarchico.

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Regno e re

Il “regno” è costituito da uno Stato in particolare che generalmente si identifica con un popolo ed un territorio definito. Generalmente questo Stato ha anche una lingua comune, una cultura dominante comune ed una religione dominante comune (comune alla maggior parte dei sudditi). Con “regno” si identifica anche una monarchia avente una piccola-media porzione di territorio con una popolazione uni-etnica (ad esempio il regno di Danimarca è composto principalmente da Danesi) ed al cui vertice c’è un re.

Impero ed imperatore

Al termine “impero” invece, è collegato un concetto di universalità: l’impero comprende non solo una, ma più nazioni, Stati o regioni o comunque territori non necessariamente della stessa nazionalità del proprio regno: per esempio, il Re d’Italia era a comando del Regno d’Italia ma, dopo la conquista dell’Etiopia nel 1936, venne fregiato del titolo di “Imperatore” proprio perché non era solo a capo del regno del proprio Stato, ma anche di altri territori esterni ad esso. L’impero è quindi identificata con monarchia aventi grandi dimensioni territoriali, con una popolazione multietnica e governato da un singolo centro al cui vertice c’è un imperatore. Esempi di impero sono l’Inghilterra, che finché fu un paese colonialista, ebbe il titolo di Impero Britannico ed ovviamente l’Impero Romano e quello Ottomano.

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