Una donna di trent’anni di Caivano, Paola Savanelli, è morta il 31 luglio al Loreto Mare. La giovane l’8 febbraio con un quarto parto cesareo aveva dato alla luce un bambino al Loreto Mare, però nei giorni seguenti aveva avvertito dolore intenso all’addome. Tornata in ospedale, i medici le hanno trovato una garza dimenticata nell’addome il giorno del parto ed è stato necessario un delicato intervento chirurgico per la sua rimozione. Sono seguiti cinque mesi di calvario, fino a venerdì scorso, giorno in cui la donna è deceduta. La famiglia ha presentato denuncia. Presto arriveranno i risultati dell’autopsia.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Questa donna ha partorito e poi, soltanto due ore dopo aver messo al mondo il suo bimbo, lo ha abbandonato in strada chiuso all’interno di un sacchetto di plastica rosa: come si fa con i rifiuti.
Valentina Vassilyeva è la mamma di tutte le mamme. A lei appartiene il record mondiale di tutti i tempi di figli: tra il 1707 e il 1765 ebbe 69 figli, frutto di 16 parti gemellari, 7 trigemini e 4 quadrigenimi, per un totale di 27 travagli; 67 dei suoi 69 figli raggiunsero l’età adulta.Valentina Vassilyeva era una contatina russa che abitava nella cittadina di Šuja, in Russia, ed ebbe tutti questi figli con Fëdor Vasil’ev. Il record di donna vivente con più figli appartiene invece a Leontina Albina che a 90 anni, con 55 eredi a carico, è la donna più prolifica del mondo attualmente in circolazione. La signora vive in Cile, a Sant’Antonio, ed è oggetto di grandi discussioni perché, mentre lei giura sui propri figli di averne 64, i documenti ufficiali ne contano 9 in meno. Il passaparola ci avrà messo del suo, ma il numero è comunque impressionante e difficilmente eguagliabile. Basti pensare che la seconda donna più feconda del pianeta, senza parti gemellari sul curriculum, ha una prole composta “solo” da 18 elementi. Si tratta della rumena Livia Ionce, 44 anni. In pratica ha passato un terzo della sua vita con il pancione.
La parola “farmaco” viene dal greco ” ϕάρμακον” che si può tradurre anche con la parola veleno. I farmaci sono in effetti – se non assunti in modo consapevole e sotto stretto controllo medico – dei veri e propri veleni. Ciò è ancora più vero durante gravidanza ed allattamento, periodi della vita di una donna in cui la maggior parte dei farmaci sono il più possibile vietati, per non danneggiare la salute del nascituro. Il paracetamolo rappresenta una eccezione.
Omkari Panwar aveva 70 anni al momento del parto, il che ha fatto di lei la mamma più vecchia del mondo. Se già è difficile e pericoloso partorire un figlio alla sua età, ancor più pericolosa è l’impresa della donna, che ha addirittura dato alla luce due gemelli nati prematuri di un mese. I coniugi hanno dovuto fare parecchi sacrifici per sostenere i costi del parto e per mantenere i neonati. Il padre Charan Singh Panwar, 77 anni, ha dovuto infatti vendere i suoi bufali, ipotecare la sua terra, dilapidare i suoi risparmi di una vita e chiedere un prestito. La signora Omkari ha dichiarato: “A volte, è necessario affrontare il dolore, se si desidera qualcosa di buono”. Mentre suo marito ha aggiunto: “Finalmente abbiamo un figlio ed erede. Abbiamo pregato a Dio, siamo andati a santi e visitato luoghi religiosi a pregare per un erede. Il trattamento mi è costato una fortuna, ma la nascita di un figlio rende tutto l’utile. Posso morire un uomo felice e un padre orgoglioso”. Oggi sono passati poco più di 6 anni da quel lontano 2008 ma i coniugi Panwar continuano a prendersi cura del loro adorato figlio che ha già iniziato ad aiutarli nel lavoro e nelle faccende domestiche.
C’è chi crede che la posizione delle stelle al momento della nostra nascita influenzi quello che siamo. A differenza di ciò che sostengono gli astrologi e i fan degli oroscopi, gli scienziati hanno scoperto che a determinare il nostro umore negli anni a venire non sono le congiunzioni astrali ma la stagione in cui veniamo messi al mondo. “Il mese di nascita influenza il nostro umore e il nostro temperamento”, hanno spiegato gli studiosi presentando la ricerca all’European College of CNP Congress di Berlino. Ma non solo: “La stagione può anche aumentare la possibilità di soffrire di alcuni disturbi psicologici man mano che si cresce”.
Alimentarci con i cibi giusti è importantissimo per tutti noi fin dal momento in cui veniamo al mondo, anzi addirittura prima di venire al mondo. Ovviamente, nel nostro periodo di residenza nel pancione della nostra cara mamma, il nostro nutrimento deriva passivamente da quello che mangia nostra madre e la sua dieta influenza enormemente il nostro destino: diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che la crescita del feto, l’esito della gravidanza stessa, e la salute del bambino nel lungo termine sono strettamente correlati al cibo di cui la madre si nutre. Un’ulteriore conferma di ciò ci arriva da un recente