Gli uomini di oggi? Vogliono più coccole delle donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COPPIA AMORE SESSO RAPPORTO INNAMORATIGli uomini moderni sanno apprezzare un abbraccio più delle donne, almeno stando a un sondaggio condotto nel Regno Unito da AXA: il maschio occidentale del 2013 ammette di aver bisogno di un po’ di coccole di tanto in tanto, oltre che a un po’ di buona musica, aria fresca e uscite con gli amici. «Sono le piccole cose che danno significato alla vita – commenta al Daily Mail la psicologa Donna Dawson – E la maggior parte di queste sono gratis: fare una passeggiata o ascoltare la musica hanno un potere calmante e stimolano i nostri sensi». Tra queste piccole cose, quella con il potere maggiore sarebbe appunto l’abbraccio: «Produce ormoni ed enzimi che agiscono sul sistema immunitario regalando una sensazione di benessere. Il cervello delle donne è più ricettivo al tocco ed è per questo che per le donne è più facile concedere un abbraccio».

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Norrie May Welby è la prima persona al mondo dichiarata ufficialmente né uomo né donna: non ha sesso

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Norrie May Welby è la prima persona al mondo dichiarata ufficialmente né uomo né donna. Norrie è nato uomo 48 anni fa a Paisley in Gran Bretagna e ha cambiato sesso, diventando donna nel 1990 a 28 anni. Ora è stato dichiarato ufficialmente una persona “senza sesso specifico”: dopo l’esame di vari medici, nessuno è stato in grado di classificare il sesso di Norrie. Così il certificato di nascita originario, stilato in Gran Bretagna, è stato modificato, ed alla voce “sesso” c’è scritto “neutro”.

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Come funziona l’erezione del pene?

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgIl termine “erezione” si riferisce all’aumento di volume e all’indurimento di organi o tessuti erettili (pene, clitoride, capezzoli) dovuto ad una massiccia vasodilatazione. Tale fenomeno, che  rispecchia lo stato di eccitazione sessuale maschile, è  sostenuto dall’integrazione di stimoli di varia natura. Fisiologicamente parlando, l’erezione è il risultato di una fine interazione tra elementi di natura vascolare, ormonale, nervosa, psicologica e genitourinaria.

Continua la lettura su https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/erezione-pene.html

Integratori alimentari

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Anorgasmia: quando manca l’orgasmo, cause e rimedi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMOSi definisce anorgasmia l’incapacità di raggiungere l’apice del piacere, nonostante una stimolazione sessuale intensa e prolungata. L’anorgasmia, come il vaginismo e la dispareunia, s’inserisce nel gruppo di patologie che rendono difficoltoso un rapporto sessuale.

Classificazione

Si parla di anorgasmia primaria se il disturbo è sempre stato presente, fin dall’inizio della vita sessuale del paziente, e secondaria se invece sopravviene in un secondo tempo, dopo un periodo di attività sessuale normale. Ancora, l’anorgasmia è generalizzata se è presente sempre e situazionale se lo è solo in certe occasioni e non in altre.

Cause

L’anorgasmia può essere indotta da sostanze psicotrope (droghe o farmaci), disturbi fisici, soprattutto a carico dell’apparato genitale, oppure avere un’origine psicologica. Molto raramente l’anorgasmia può avere una causa organica, come traumi del midollo spinale o uso di farmaci. Di gran lunga più frequenti sono le cause psicologiche, come un autocontrollo troppo forte, un’eccessiva attenzione al piacere del partner, forme di spectatoring e di autoosservazione, ansie da prestazione ecc. Una delle motivazioni di ordine psicologico per cui un soggetto può esserne colpito è l’essere stato vittima di violenza sessuale, soprattutto nella prima infanzia: questo tipo di violenza è spesso oggetto di rimozione, ovvero non viene più ricordato a livello cosciente. Se la causa è attestabile ad un episodio di questo genere, è possibile ottenere una remissione dei sintomi tramite un approccio psicoterapico. Una causa particolare di disfunzione nel raggiungimento dell’orgasmo, definita PSSD (disfunzione sessuale post-SSRI) è stata individuata nell’uso di SSRI, ovvero antidepressivi che agiscono sul reuptake della serotonina. Questa disfunzione, che inibisce o rende difficile l’orgasmo, inizia già durante il trattamento, e perdura per un periodo variabile (generalmente regredisce in tempi brevi ma sono descritti centinaia di casi persistenti per anni[1]) dopo la sospensione dello stesso. Il termine popolare riferito all’anorgasmia femminile è frigidità: questo termine porta però con sé connotazioni negative che invece il termine anorgasmia non contempla; inoltre il termine frigidità indica, in modo più generico, la difficoltà di abbandonarsi al piacere sessuale, mentre l’anorgasmia si riferisce esclusivamente all’impossibilità di raggiungere l’orgasmo. La frigidità vera e propria può insorgere nel tempo, come conseguenza di una prolungata anorgasmia; nell’uomo, simmetricamente, può manifestarsi una impotenza secondaria, o reattiva.

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Sintomi e segni

Frequentemente l’anorgasmia riguarda in modo esclusivo il rapporto sessuale penetrativo mentre è possibile raggiungere l’orgasmo con altre pratiche di sesso non penetrativo, si può in tal caso parlare di anorgasmia coitale. In altri casi la persona non riesce a raggiungere l’orgasmo con il partner ma può indurselo facilmente con l’autoerotismo. È infine diffusa la forma generalizzata in cui l’individuo non riesce in nessun caso a raggiungere l’orgasmo e spesso non lo ha mai raggiunto nella sua vita, quest’ultima condizione è più frequente nella donna. Nei soggetti di sesso maschile questa disfunzione è in genere associata ad eiaculazione ritardata: il fatto che un soggetto anorgasmico possa in alcuni casi avere un’eiaculazione contrasta con la frequente convinzione secondo cui l’eiaculazione coincide necessariamente con orgasmo.

Quali sono i rimedi per l’anorgasmia?

I rimedi sono diversi a seconda di quelle che possono essere le cause. Va da sé che, nel caso di un’origine psicologica, il rimedio è rivolgersi a uno psicologo e/o sessuologo. Anche un consulente per coppie può essere indicato, se il problema è nella coppia stessa e nell’intesa. Quando invece vi siano origini organiche o fisiche, posto che si sia esclusa una patologia medica più o meno seria (farsi visitare da un ginecologo o andrologo), si potrà ricorrere a diverse soluzioni. Esistono infatti in commercio prodotti per stimolare la libido, per favorire l’afflusso di sangue agli organi genitali (Viagra e simili) e altri integratori. È sempre bene evitare l’uso di alcol o peggio di droghe. Nel caso di assunzione di psicofarmaci è bene rivolgersi al proprio medico curante. Un fisioterapista o personal trainer potrà essere d’aiuto in caso di problemi al pavimento pelvico o muscolari. Tra i rimedi naturali o alternativi ci possono essere:

  • Erbe che stimolano la libido.
  • Coadiuvanti sessuali come i sex toys.
  • Tecniche di rilassamento come yoga, tantra ecc.
  • Massaggi, anche da fare in coppia.
  • Tecniche di stimolazione degli organi sessuali.
  • Posizioni sessuali in cui lei riesce a stimolare in modo adeguato il clitoride, per esempio «lei sopra».
  • Aromaterapia.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

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Vibratori e sex toys

Esistono una serie di vibratori, sex toys ed indumenti, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

Ritardanti

Questi prodotti possono ritardare l’eiaculazione, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale, molto utili anche per chi soffre di eiaculazione precoce:

Prodotti per facilitare il sesso anale

Il sesso anale praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su pene e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

Se il rapporto anale è troppo doloroso, potete usare questo spray che anestetizza l’ano e rende più semplice e piacevole la penetrazione: https://amzn.to/2kplWFo

Una ottima pulizia per minimizzare il rischio di tracce fecali, è questa doccetta per pulizia intestinale: http://amzn.to/2pfLYgw

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Herpes genitale: saperlo riconoscere, come si trasmette e come si cura

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME FONENDOSCOPIOL’herpes genitale è una malattia sessualmente trasmissibile provocata da un virus, l’herpes simplex virus. Le crisi di recidive possono essere all’origine di dolori e di disagio che alterano la qualità della vita.

Saper riconoscere l’herpes genitale

I sintomi dell’herpes sono presenti solo nel 10% dei casi. Sono molto dolorosi nella zona d’infezione (sesso, natiche, cosce) e possono essere accompagnati da febbre, mal di testa e dolori al ventre. Nella donna: all’inizio si manifesta con pruriti, bruciori, pizzicori. Si possono avvertire dolori anche urinando. Nella zona della vulva compare del rossore a cui fanno seguito piccoli gruppi di vescichette (o piccole pustole). Queste vesciche piene di virus, poi, si rompono provocando piaghe vive, a volte molto dolorose. La cicatrizzazione avviene solo dopo 2 o 3 settimane e la crosta formatasi cade. I sintomi possono essere accompagnati da perdite vaginali. In alcune donne, l’herpes può localizzarsi all’interno della vagina e persino sul collo dell’utero, il che rende molto difficile la diagnosi, dato che i segni non sono visibili a occhio nudo. Nell’uomo: i sintomi sono spesso meno dolorosi e la guarigione è più rapida (una decina di giorni). Le zone colpite sono in genere quelle del pene e del prepuzio (piega di pelle che ricopre il glande). L’herpes può situarsi anche sulla piccola zona che si trova tra i due. Quando le lesioni colpiscono i testicoli è particolarmente fastidioso e la cicatrizzazione è lunga.

La diagnosi

Solo il medico può stabilire una diagnosi sicura. L’herpes infatti può essere confuso con altre malattie relative agli organi sessuali (micosi, infezione urinaria, altre MST…), in quanto i sintomi sono simili. Per sapere se si è portatori del virus, esistono due metodi: tramite prelievo con tampone (una sorta di cotton fioc) strisciato sulle lesioni e poi messo in coltura, e/o tramite un prelievo di sangue. È importante consultare il medico sin dalla comparsa dei primi sintomi o in presenza di una lesione dolorosa, un’irritazione o un semplice fastidio nelle parti intime, perché un ritardo nella consultazione può rendere la diagnosi più difficile.

Leggi anche: Il liquido pre-eiaculatorio può indurre gravidanza e trasmettere l’HIV?

Le modalità di trasmissione

Il primo contatto dell’organismo con il virus dell’herpes si verifica durante un rapporto sessuale, con o senza penetrazione, con una persona con lesioni erpetiche sul sesso, sulle natiche o sulle cosce, oppure con una persona semplicemente portatrice del virus che però non presenta sintomi. In caso di herpes labiale, un rapporto in cui bocca e organi sessuali entrano in contatto può causare la trasmissione del virus presente sulle labbra alle parti intime del partner. Succede dall’1 al 30% dei casi di herpes genitale. Può verificarsi anche il contrario.

Una malattia recidiva

Una volta contratto il virus, esso resto nell’organismo per tutta la vita, nascosto in un ganglio nervoso nella parte bassa della schiena. È lì che elegge il suo domicilio a vita. Si ripresenta più o meno regolarmente, riprende lo stesso tragitto nervoso dell’andata e ricompare laddove è stato contratto: sono le recrudescenze dell’herpes, dette anche “recidive” o “crisi” la cui frequenza e intensità variano da una persona a un’altra.

Leggi anche: Smegma: i rischi dell’accumulo di sporco sul pene

Complicazioni della malattia erpetica

Le complicazioni della malattia erpetica a volte possono essere gravi, soprattutto se vengono contagiati gli occhi, oppure in gravidanza, se il feto subisce il contagio al momento del parto, con serie conseguenze per il neonato.

Cure per l’herpes genitale

L’herpes genitale non è una malattia di cui vergognarsi. È falsamente rassicurante dirsi che si conosce bene il proprio partner e che non si rischia niente: il tuo partner può benissimo trasmetterti il virus senza neanche sospettare di esserne portatore. Se, nonostante tutto, il senso di colpa diventa troppo grande, o se le recidive sono troppo fastidiose, è consigliabile parlarne con il proprio medico di fiducia. La visita è confidenziale. Un ritardo nella consultazione può rendere la diagnosi più difficile. È molto importante dunque consultare il medico sin dalla comparsa dei primi sintomi. Esistono trattamenti efficaci per limitare il dolore, la frequenza delle crisi e per ridurre il rischio di contagio. Prima vengono messi in atto, più sono efficaci. Pertanto è necessario recarsi subito dal proprio medico, anche nel caso in cui vi sia solo il dubbio di un eventuale contagio. Nel nostro Paese l’herpes genitale non è incluso tra le malattie infettive sottoposte a denuncia obbligatoria, quindi non esistono dati nazionali certi sull’incidenza di questa malattia. Gli unici dati disponibili provengono dal Sistema di Sorveglianza delle Malattie Sessualmente Trasmesse (MST).

Pulizia dei genitali

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Mappa mondiale della lunghezza del pene: gli italiani quale posizione occupano?

MEDICINA ONLINE THE PENIS SIZE WORLDWIDE EUROPE UNITED STATES ITALY CHINA JAPAN GRANDEZZA LUNGHEZZA MEDIA PENE ITALIA MONDO EUROPA GERMANIA FRANCIA CIRCONFERENZA CM CENTIMETRI MISURA MAPPA SCHEMA TESTICOLI GONADI SESSO UOMODopo la mappa mondiale della grandezza del seno (cliccate qui per vederla) e la mappa mondiale delle ragazze “facili” (cliccate qui se volete conoscerla) ecco che qui sopra potete vedere una nuova mappa creata da TargetMap, questa volta disegnata per indicare la lunghezza media del pene in erezione nei singoli stati. I Paesi in verde hanno delle misure più “generose”, mentre quelli in rosso sono un po’ meno “fortunati”.

Italiani in buona posizione

Negli Stati Uniti la lunghezza media oscilla tra 11,67 e 13,47 cm, al pari della Russia e dell’Australia; gli italiani sono in buona posizione: il loro pene in erezione misura tra i 14,88 e i 16,09 cm, le stesse misure che si trovano in Francia e vari stati del Sud e Centro America, come Brasile, Uruguay, Paraguay, Perù e Messico. Non va altrettanto bene a cinesi, giapponesi, coreani e indiani: il loro pene eretto arriva al massimo a 11,66 cm, mentre i record “in positivo” appartengono ad alcuni stati di Africa e Sud America come Sudan, Congo, Camerun, Ghana, Bolivia, Ecuador, Venezuela e Columbia. Tra 13,48 e 14,87 cm oscillano invece Germania, Grecia e vari altri stati del Nord Europa; stesse misure anche per Turchia, Arabia Saudita e Canada.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari

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Per approfondire, leggi:

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Mappa mondiale delle ragazze “facili”: sudamericane più disponibili e le italiane?

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Dopo la mappa mondiale della grandezza del seno (clicca qui per vederla) e la mappa mondiale della lunghezza del pene (clicca qui se vuoi vederla), TargetMap non poteva non stupirci di nuovo con una mappa un po’ meno scientifica del solito e decisamente più “maliziosa”. Quella che vedete qui sopra è infatti la “mappa mondiale delle ragazze facili“. Una cartina che, secondo le ultime ricerche, illustra il mondo in base alla facilità con cui le donne dei vari paesi “si concedono” agli uomini. Le nazioni in verde sono quelli dove è più facile trovare ragazze con cui passare momenti piacevoli, mentre gli stati in rosso sono quelli dove le avventure sessuali con le donne locali sono più una missione impossibile che un’avventura di una notte.

E le donne italiane?

Le ragazze italiane risultano piuttosto difficili, come anche le spagnole. Media difficoltà per le ragazze dell’Europa centrale e del nord. Est europeo e Sud America sembrano invece zone dove la “caccia” è mediamente facile. I paesi arabi, invece, sono competa zona rossa.

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Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo: quando la libido scompare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (4)Il desiderio sessuale ipoattivo è una malattia riconosciuta ufficialmente dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Tale malattia è caratterizzata da una mancanza o assenza di fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale per un periodo di tempo. Per essere riconosciuto come tale deve causare preoccupazione o difficoltà nei rapporti interpersonali, se non addirittura angoscia, afflizione, depressione, scarsa autostima. E’ sempre fondamentale, in presenza di tale patologia, accertare se il disagio sia riferibile a fattori psicologici, a fattori fisiopatologici o entrambi (esempi classici: depressione, uso di farmaci, abuso di droghe, bassi livelli di ormoni).

Il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo può essere di tipo permanente, se la persona ha da sempre presentato un basso livello di libido o di tipo acquisito, se il grado di desiderio sessuale dipende dal modo in cui il soggetto ha elaborato le aspettative rispetto al comportamento sessuale. Apprendimenti culturali ed esperienze personali negative possono, infatti, condizionare il livello di desiderio sessuale. Il disturbo, inoltre, può essere di tipo generalizzato, se lo scarso desiderio sessuale è presente costantemente e al variare dei partner, o situazionale, se presente con un solo partner o solo in determinate circostanze ambientali.

In ambito di diagnosi differenziale il Disturbo da Desiderio Ipoattivo deve essere distinto dal Disturbo da Avversione Sessuale, in quanto mentre nel primo caso il soggetto non è sessualmente procettivo (non prende l’iniziativa sessuale ma solitamente è recettivo, cioè accetta l’invito sessuale se adeguatamente stimolato e gode adeguatamente o poco del rapporto), nel secondo caso, invece, la persona non è né procettiva né recettiva, provando avversione,disgusto o paura, anche con la sola immaginazione, verso tutto ciò che ha una connotazione sessuale. Sovente il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è in comorbidità con altri Disturbi Sessuali , per cui è importante stabilire quale sia il disturbo primario.

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Cause psicologiche individuali

Possibili cause individuali del Disturbo da Desiderio Ipoattivo comprendono:

  • Convinzioni religiose ed educazione familiare: un’educazione di tipo rigido e/o sessuofobico può implicare condizionamenti emozionali negativi verso il sesso, inibendo sia la libido che la risposta sessuale, o riducendo la percezione della propria corporeità.
  • Personalità Ossessivo-Compulsiva: persone con tale disturbo, non essendo interessati agli aspetti ludici delle attività ed avendo una coartazione emozionale possono avere difficoltà nei rapporti intimi o al contatto con i fluidi corporei inevitabilmente presenti durante l’attività sessuale.
  • Disturbo dell’Identità di Genere o di scelta dell’oggetto sessuale: persone che si impongono di amare una persona del sesso opposto, pur essendo attratti da persone dello stesso sesso, anche a causa della presenza dell’Omofobia Interiorizzata, possono presentare un calo della libido.
  • Fobie Sessuali Specifiche: esistono fobie riferite alle parti intime o alle secrezioni genitali, che in un quadro primario di avversione sessuale possono secondariamente indurre un disturbo da desiderio ipoattivo.
  • Timore di perdere il controllo: persone con atteggiamenti di ipercontrollo possono non riuscire a rilassarsi e a lasciarsi andare per timore di perdere il controllo durante l’orgasmo.
  • Timore di una gravidanza: persone ambivalenti rispetto alla possibilità di avere un figlio possono manifestare calo della libido in concomitanza con la sospensione dell’uso di anticoncezionali o della fase di decisione di avere un figlio con il partner.
  • Sindrome del vedovo: alcuni uomini che non hanno elaborato il lutto per la precedente moglie, per senso di colpa verso quest’ultima, possono avere calo della libido.
  • Preoccupazione per l’invecchiamento: lo scarso desiderio sessuale può essere attribuibile al fatto che il proprio corpo e/o quello del partner sono percepiti come poco attraenti.
  • Stress e stile di vita frenetico.

Cause relazionali

In alcuni casi è possibile che la persona soffra di Disturbo da Desiderio Ipoattivo, a causa di conflitti di natura emotiva e relazionale presenti all’interno della coppia quali:

  • Mancanza di attrazione verso il partner.
  • Scarse abilità sessuali del partner.
  • Difficoltà a tollerare l’intimità psicologica e/o fisica in uno o entrambi i partner..
  • Conflitti di coppia.
  • Conflitti di potere e dinamiche relazionali passivo-aggressive all’interno della coppia: se un membro della coppia ha la percezione di essere passivo può utilizzare il desiderio sessuale come unico mezzo di potere e di controllo.
  • Difficoltà a coniugare i sentimenti di amore con il desiderio sessuale: alcune persone possono scegliere partner che stimano ed amano, ma che non riescono ad apprezzare dal punto di vista sessuale. Essi finiscono così per riservare la propria attività sessuale a partner esterni alla coppia che sono ritenuti meno rispettabili, ma più eccitanti.

Cause fisiopatologiche

Possibili cause comprendono fattori fisici (bassi livelli di testosterone, alti livelli di prolattina, altri problemi ormonali), fattori medici (uso di determinati farmaci) e patologie psichiatriche come la depressione.

Trattamento

A seconda di ciò che emerge da un’attenta valutazione del caso, in particolare a seconda dei fattori causali e di mantenimento del disturbo stesso, si imposta un piano di trattamento. Classicamente il trattamento medico comprende la cura dell’agente scatenante (ad esempio un trattamento ormonale se la patologia ha origine in un deficit ormonale) mentre il trattamento cognitivo-comportamentale è previsto se la patologia ha cause psicologiche e non organiche.

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