Coliche nei neonati: i migliori rimedi naturali

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO NEONATO PIANGE TRISTE NERVOSO DEPRESSIONE POST PARTO PARTUM GENITORI PANNOLINI BIBERON LATTEUn neonato con le coliche, che piange disperato ed inconsolabile per ore, è un banco di prova impegnativo per la pazienza e l’entusiasmo di mamma e papà, soprattutto se sono al primo figlio e rimangono svegli tutta la notte a causa di ciò.

Come riconoscere le coliche gassose neonatali?

Di solito il problema determina crisi improvvise di pianto, che non si interrompono in nessun modo e che sono molto forti. Possono durare molti minuti o addirittura ore. Il bambino urla a più non posso e stringe i pugni, porta le gambe al petto, tiene gli occhi chiusi e la punta della lingua verso l’alto, un tipico segnale del dolore. Il pianto si può accompagnare a sudore freddo. Il viso del neonato diventa rosso. Il bimbo può avere raucedine e crisi di apnea. Le coliche si manifestano a qualche settimana dalla nascita, spesso entro il primo mese di vita del bambino; sono più frequenti nelle ore serali e notturne ma possono presentarsi in qualunque momento della giornata.

Strategie

Nella maggioranza dei casi questo problema si risolve da solo nel giro di pochi mesi, senza conseguenze per il bambino, tuttavia una cura vera e propria per le coliche dei neonati non esiste. Esistono tuttavia alcuni accorgimenti per ridurre il rischio di coliche. Si può tentare di intervenire sull’alimentazione del bambino. Quelli allattati al seno dovrebbero, intanto, continuare a poppare, dal momento che il latte materno non è di norma la causa delle coliche. La mamma che allatta, però, può eliminare dalla propria dieta alcuni alimenti come latticini, legumi e verdure a foglia larga. Per i bambini nutriti col biberon, è possibile scegliere tra diversi tipi di latte formulato appositamente per ridurre la formazione di gas intestinali. Se il piccolo è particolarmente “avido” durante la poppata è inoltre più facile che ingerisca molta aria. In questi casi, allora, si può tentare di metterlo al seno prima che sia troppo affamato, oppure interrompere ogni tanto la poppata per fargli fare il ruttino. Se si usa il biberon, invece, è opportuno correggere la posizione del bimbo e l’inclinazione della bottiglia, sempre per scongiurare l’ingestione di fastidiose bolle d’aria e il conseguente mal di pancia.

Rimedi naturali

Possono essere utili le tisane a base di finocchio, anice o camomilla, facendo però in modo che il liquido non venga assunto dal neonato in quantità tali da interferire con l’allattamento. È preferibile, inoltre, che le tisane non contengano zucchero. Un altro sistema per alleviare le coliche è il massaggio, da effettuare in senso circolare sulla pancia del neonato. Un’altra tecnica consiste nello sdraiare il bambino sulla schiena e nel portargli le ginocchia al petto, oppure muovergli le gambe in modo da simulare una “pedalata”. Anche tenere il piccolo a pancia in giù, magari sul petto della madre o del padre, può aiutare. Utili anche lunghe passeggiate nel passeggino per distrarre il bambino e calmarlo.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Lingua verde: cause e terapie

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LINGUA BIANCA IMPASTATA CAUSE PERICOLOSA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneIl colore normale della lingua è rosa/rossastro; in alcuni casi la lingua può assumere una colorazione verdastra:

  • alcuni collutori e dentifrici hanno coloranti o ingredienti che possono rendere la lingua verdognola;
  • mughetto orale: si tratta di una infezione fungina causata da Candida albicans, la lingua diventa bianca ma può assumere sfumature verdastre;
  • alcune infezioni delle vie respiratorie possono determinare lingua verdastra;
  • l’assunzione di antibiotici a lungo termine per un certo tipo di infezioni può condurre a lingua verde;
  • mangiare cibi con pigmenti verdi, può causare lingua verde;
  • infezioni e scarsa igiene orale possono essere causa di lingua verde.

Trattamento della lingua verde

Al fine di trattare una lingua verde è prima è necessario capire l’esatta causa o condizione a monte che l’ha determinata.

  • In caso di mughetto orale, il trattamento si compone di affrontare in modo efficace l’infezione applicando un farmaco anti-fungino.
  • In caso di infezione batterica delle alte vie respiratorie, il trattamento comporta l’uso di antibiotici.
  • E’ necessario seguire una buona dieta e bere molta acqua.
  • E’ preferibile smettere di fumare.
  • E’ importante mantenere una efficace igiene orale.

I migliori prodotti per l’igiene orale

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:

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Come prevenire i tumori ed il cancro? I 10 comportamenti che consiglio

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Tenete lontani gli smartphone dai bambini!

Prevenire il cancro è alla portata di tutti noi: ecco una lista di 10 “comportamenti anticancro” che, se applicati nella nostra vita, possono contrastare la formazione di un tumore maligno (cancro) o comunque ridurne la progressione nelle sue primissime fasi, quelle curabili.

1) Controllate l’uso di alcolici

L’alcol non solo è deleterio per la nostra salute, non solo è la principale causa di cirrosi epatica, non solo aumenta il rischio di incidenti stradali anche mortali: aumenta anche il rischio di contrarre molti tipi di cancro, fra cui quello al seno, all’esofago, al colon-retto, al pancreas, al fegato, al cervello ed alla gola. Gli uomini non dovrebbero superare la quantità di due drink al giorno, mentre le donne non dovrebbero consumarne più di uno. Per approfondire: Dipendenza da alcol: come fare per smettere di bere alcolici e superalcolici

2) Effettuate uno screening per il cancro regolarmente

Soprattutto se avete dei casi in famiglia di cancro e/o possedete altri fattori di rischio (ad esempio età avanzata), potreste prendere in considerazione l’ipotesi di sottoporvi periodicamente ad indagini di screening, che sono in grado di individuare un cancro al primissimo stadio, a volte anche molto prima che si formino le prime cellule tumorali e si avvertano i sintomi della presenza del tumore. Individuare il cancro ai suoi primi stadi aumenta le possibilità di cura, migliora la prognosi e riduce il rischio di morte. Molti degli screening per il cancro includono controlli ad organi importanti quali:

Colon-retto: a partire dai 50 anni i soggetti più a rischio dovrebbero sottoporsi ad una colonscopia. Essendo comunque una tecnica rischiosa, fastidiosa e costosa, la colonscopia dovrebbe essere relegata solamente ai casi veramente a rischio (ad esempio con parenti che hanno avuto un tumore al colon-retto). Per approfondire:

Seno: dai 40 anni in poi tutte le donne dovrebbero sottoporsi a palpazione del seno periodica e ad una mammografia annuale (nel caso di soggetti a rischio si dovrebbe iniziare anche prima dei 40 anni, con una ecografia del seno). Per approfondire: Visita senologica e palpazione della mammella femminile [VIDEO]

Prostata: tutti gli uomini, dai 45-50 anni in poi (o anche prima se si trovano in uno stato di rischio, ad esempio se hanno un padre o un nonno che ha avuto un tumore alla prostata), dovrebbero sottoporsi ad un controllo medico annuale che includa l’esame digito-rettale e l’esame del PSA. Per approfondire:

Testicoli: la periodica palpazione del testicolo, specie in individui a rischio, permette di individuare precocemente sue eventuali alterazioni cancerose. Per approfondire:

Cervice: le donne sessualmente attive dovrebbero iniziare a sottoporsi periodicamente a visita ginecologica, Pap test (test di Papanicolaou) e test per il Papilloma virus (HPV-DNA test) al più presto e dovrebbero continuarlo, a frequenza variabile a seconda del grado di rischio o età, per il resto della vita. Per approfondire: Il Pap test: un esame che può salvarti la vita

Stomaco ed esofago: individui a rischio, specie quelli con esofagite da reflusso cronica ed esofago di Barrett, potrebbero eseguire una esofago-gastroscopia di controllo. Vale tuttavia quanto detto a proposito della colonscopia: essendo una tecnica rischiosa, fastidiosa e costosa, l’esofago-gastroscopia dovrebbe essere relegata solamente ai casi veramente a rischio (ad esempio con parenti che hanno avuto un tumore all’esofago o allo stomaco). Per approfondire:

Pelle: tutti gli adulti dovrebbero sottoporsi ad un esame dermatologico. Coloro che sono ad alto rischio – con molti nei e di forma irregolare – dovrebbero effettuare ad uno screening dermatologico annuale per evitare ogni evoluzione cancerosa non desiderata. Coloro che sono ad alto rischio di melanoma (chi ha avuto casi in famiglia di cancro della pelle) dovrebbero fare un controllo almeno trimestrale con dermatoscopia. A tal proposito, leggi: Mappatura dei nei e dermatoscopia in epiluminescenza per la diagnosi di melanoma

Per approfondire, leggi anche: Test di screening: cos’è, definizione, prevenzione, esempi

3) Non fumate o usate altri prodotti a base di tabacco

I prodotti di combustione del tabacco sono irritanti, cancerogeni e perfino radioattivi, per cui aumentano il rischio di molte specie di cancro, fra cui quello ai polmoni, ai bronchi, al cervello, alla gola, al colon-retto, al pancreas ed alla vescica, oltre a determinare un accorciamento di undici anni della vita media del fumatore . Per prevenire il cancro, quindi, è importante eliminare sigarette, pipe, sigari ed altri prodotti che introducano nelle vie aeree i prodotti della combustione del tabacco. Per approfondire:

4) Proteggete la pelle dai raggi solari

Usate una protezione solare ogni volta che vi esponete ai raggi del sole (sarebbe preferibile una protezione 30, o superiore, in grado di proteggere dai raggi UVA e UVB). Coprite la testa con un cappello e usate degli occhiali da sole. Ricordatevi che i raggi solari passano attraverso i finestrini dell’auto e, in genere, passano attraverso tutti i vetri, per cui sarebbe consigliabile l’utilizzo di una protezione solare ogni volta che vi esponete al sole, anche se da dietro un finestrino. Evitate le lampade solari. Sono pericolose esattamente come il sole.

5) Seguite uno stile di vita attivo e salutare

Gli studi sostengono che svolgere una moderata attività fisica per tre o quattro ore alla settimana riduce il rischio di molti tipi di cancro dal 30 al 50%. Una regolare attività fisica riduce il rischio di cancro al seno, al colon-retto e ai polmoni, oltre ovviamente ad essere un toccasana per la nostra salute e ad aiutarci a tenerci lontani da sovrappeso ed obesità, che sono fattori di rischio per diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

6) Tenete sotto controllo il vostro peso

Le persone in sovrappeso od obese, come detto al punto precedente, vedono aumentato il loro rischio di leucemia e di cancro al colon, al seno, al pancreas, al fegato, ai reni ed alla prostata. L’ideale è non essere né sottopeso né sovrappeso, quindi “normopeso”, con un indice di massa corporea compreso tra 19 e 25. Per approfondire, leggi: Sono normopeso, sottopeso o sovrappeso? Come si calcola l’Indice di Massa Corporea (BMI)?

7) Evitate di sottoporvi ad una terapia ormonale per la menopausa

Questa forma di terapia con introduzione di quantità suppletive di ormoni può aumentare il rischio di cancro al senso, all’endometrio e alle ovaie. Per motivi simili, è meglio limitare i cibi ricchi di fitoestrogeni, come la soia. Per approfondire, leggi: I fitoestrogeni aumentano il rischio di cancro al seno?

8) Evitate di esporvi a radiazioni ionizzanti ed attenzione agli smartphone

L’esposizione ad alcuni tipi di radiazioni (dette “ionizzanti”, capaci di indurre mutazioni cancerogene nelle cellule) può causare il cancro. Limitare l’esposizione ai raggi X è importante per i bambini e per i giovanissimi. Informatevi se è realmente importante effettuare esami che includono l’esposizione ai raggi X (come radiografie, TC e colonscopie virtuali con TC) o se possono essere evitati – specie se troppo ravvicinati nel tempo – magari sostituendoli con esami che non usino radiazioni ionizzanti, come ecografie e risonanze magnetiche. Anche se gli studi epidemiologici e sperimentali condotti fino a oggi non hanno mostrato correlazioni significative tra l’esposizione a campi elettromagnetici e un’aumentata insorgenza di cancro, né nei bambini e né negli adulti, è importante comunque ricordare che le frequenze radio utilizzate dai telefoni cellulari, la trasmissione di energia elettrica e altre fonti simili sono ritenute come possibili agenti cancerogeni dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, quindi si consiglia comunque una certa moderazione nell’uso di apparecchi elettronici, in particolare degli smartphone, soprattutto da parte dei bambini. Per approfondire:

9) Evitate di esporvi a cancerogeni

Oltre ai già citati fumo di sigaretta, alcolici, tumori e radiazioni ionizzanti, esistono purtroppo molte altre sostanze e situazioni “cancerogene”, cioè potenzialmente capaci di indurre la formazione di tumore, tra cui:

  • l’esposizione prolungata all’amianto è una delle principali cause di mesotelioma, un tipo di tumore maligno del polmone;
  • l’esposizione prolungata professionale a sostanze chimiche come wollastonite, attapulgite, lana di vetro, lana di roccia, solventi di vario tipo, polvere di cobalto, nichel metallico e silice cristallina (quarzo, cristobalite e tridimite), aumenta il rischio di tumore maligno;
  • l’uso prolungato di qualsiasi tipo di droga può, direttamente o indirettamente, aumentare il rischio di vari tipi di cancro. Eliminare le sostanze stupefacenti dalla nostra vita, migliora la nostra salute ed allontana il rischio di tumori maligni;
  • traumi fisici, specie se ripetuti, possono dare origine ad un tumore, anche se molto più raramente rispetto a sostanze chimiche e radiazioni. Una causa accettata dalla comunità scientifica è l’applicazione a lungo termine di oggetti caldi sul corpo: ripetute bruciature sulla stessa parte del corpo, come quelle prodotte dagli scaldamani a carbone, possono condurre allo sviluppo di neoplasie della pelle, specialmente se sono presenti anche cancerogeni chimici. L’assunzione di bevande calde può creare delle scottature che favoriscono neoplasie esofagee.

Leggi anche: Cos’è un tumore? Perché viene il cancro? Quali sono le cause?

10) Seguite una dieta che riduca il rischio di cancro

Le ricerche non hanno ancora stabilito se un’errata dieta alimentare sia in grado di aumentare il rischio di cancro, ma è stato dimostrato che seguire una dieta salutare può ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro come quello al colon-retto. Riducete, quindi, il consumo di carne rossa e, in genere, degli insaccati e delle salsicce (questi ultimi a causa di molte sostanze chimiche utilizzate nella loro preparazione). Preferite i cibi integrali, ricchi di fibre. Riducete i cibi ad alto contenuto calorico come: i dolci, le farine raffinate, lo zucchero , patatine e canditi. Consumate cibo con alte quantità di calcio e vitamina D, importantissimi per la vostra salute. Consumate molta frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine e sali minerali. Un’ottima idea è usare un integratore alimentare multivitaminico e multiminerale come questo: https://amzn.to/3bklEgZ

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Cosa sono le metastasi? Tutti i tumori danno metastasi?

MEDICINA ONLINE COSA SONO METASTASI CANCRO TUMORE MALIGNO BENIGNO CIRCOLAZIONE LINFONODO SENTINELLA BIOPSIA PATOLOGO STADIAZIONE GRADAZIONE GRAVITA TERMINALE FEGATO BOLMONI CERVELLO CELLULA CANCEROSA.jpgCon “metastasi” in medicina si intende cellule maligne che si staccano dal tumore originario (chiamato “tumore primario“) e – attraverso varie vie come ad esempio il sangue – si diffondono in altri organi più o meno distanti dal sito di origine, dove possono riprodursi e Continua a leggere

È vero che i campi elettromagnetici causano tumore e cancro?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANI (3)I campi elettromagnetici sono porzioni di spazio dove si propagano onde elettriche e magnetiche. Un campo elettrico è dato da una differenza di potenziale (o tensione) tra particelle cariche, mentre un campo magnetico si genera col movimento di flussi di elettroni, cioè col passaggio di corrente elettrica. I campi elettromagnetici sono presenti in qualsiasi punto dell’ambiente e sono generati da sorgenti naturali (come elettricità nell’atmosfera e campo magnetico terrestre) e da sorgenti artificiali (come smartphone, elettrodomestici, radio, televisioni…).

Riscaldamento

Il principale effetto biologico delle onde elettromagnetiche – quando penetrano nel corpo umano – è il riscaldamento, tuttavia i livelli a cui siamo esposti sono in genere decisamente troppo bassi per causare un riscaldamento significativo del nostro corpo. Attualmente non sono noti altri effetti, in particolare sulla nostra salute, causati dall’esposizione a lungo termine ad onde elettromagnetiche. E’ anche importante ricordare che la legge italiana prevede limiti di esposizione che sono posti ben al di sotto dei valori soglia pericolosi: rispettando questi valori, non vi sono prove scientifiche di rischi per la nostra salute.

Cancro

Gli studi epidemiologici e sperimentali condotti fino a oggi non hanno mostrato correlazioni significative tra l’esposizione a campi elettromagnetici e un’aumentata insorgenza di cancro, né nei bambini e né negli adulti. Quindi attualmente la risposta alla domanda che dà il titolo a questo articolo è NO. E’ importante comunque ricordare che le frequenze radio utilizzate dai telefoni cellulari, la trasmissione di energia elettrica e altre fonti simili sono ritenute come possibili agenti cancerogeni dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Come – per fortuna – avviene sempre nella scienza, ulteriori studi futuri potranno (speriamo) confermare o smentire questa risposta. Nell’attesa si consiglia comunque una certa moderazione nell’uso di apparecchi elettronici, in particolare degli smartphone.

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Differenza tra tumore benigno, maligno, neoplasia, cancro e metastasi

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE CHIRURGIA OPERAZIONE CHIRURGICA SALA OPERATORIA OPERAZIONE SOTTO I FERRI BISTURI LAPAROSCOPIA OPEN ANESTESIA GENERALE PREOPERATORIOCancro e tumore sono usati spesso come sinonimi, ma non sono due parole necessariamente equivalenti. Il discorso si complica con l’aggiunta di una Continua a leggere

Cos’è un tumore? Perché viene il cancro? Quali sono le cause?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)Le parole “cancro” e “tumore” sono conosciute da ognuno di noi come patologie spesso molto insidiose, tuttavia non tutti sanno esattamente cosa siano: cerchiamo di capirlo oggi, in generale e senza entrare nello specifico di un singolo tipo di tumore.

Cos’è un tumore?

Un tumore (dal latino tumor, “rigonfiamento”), anche chiamato neoplasia (dal greco νέος nèos, “nuovo”, e πλάσις plásis, “formazione”), è una massa di tessuto anormale che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo.
Semplificando: il tumore è un insieme di cellule che si moltiplicano senza fermarsi, al contrario dei tessuti sani che invece sono composti da cellule che hanno una proliferazione controllata e limitata.

Leggi anche: Che differenza c’è tra tumore benigno o maligno, neoplasia, cancro?

Quali sono i medici che si occupano di tumori?

La branca della medicina che si occupa di studiare i tumori sotto l’aspetto eziopatogenetico, diagnostico e terapeutico è chiamata oncologia, tuttavia, potendosi i tumori formare in qualsiasi tessuto, qualsiasi medico può occuparsene. Ad esempio un tumore della pelle sarà probabilmente diagnosticato da un dermatologo, un tumore delle ossa da un ortopedico, un tumore del sangue da un ematologo, un tumore al seno da un senologo o da un chirurgo generale, un tumore del cervello da un neurologo o da un neurochirurgo, un tumore al rene da un urologo, un tumore ai polmoni da uno pneumologo o da un chirurgo toracico, un tumore al colon da un gastroenterologo o da un chirurgo generale. Tutti questi specialisti si servono anche dell’aiuto di professionisti che lavorano nella medicina di laboratorio, nella diagnostica per immagini (ad esempio radiologi) e di patologi, figure necessarie per la diagnosi di certezza di un tumore. La cura di un tumore si serve spesso di un equipe di medici che coinvolge oncologi e chirurghi.

Da cosa origina un tumore?

Può sembrare incredibile, eppure qualsiasi tumore, anche il più pericoloso, origina da una sola cellula iniziale mutata. Nei tessuti normali le cellule si riproducono dividendosi, per far crescere l’organismo o rimpiazzare le cellule morte: tale processo è finemente controllato da messaggi chimici inviati da una cellula all’altra e dai geni che si trovano nel loro DNA. Nei tumori, tale processo di controllo è alterato e la cellula iniziale, mutata per varie cause, continua a riprodursi senza freni e vengono meno anche i processi con cui le cellule danneggiate vanno incontro all’apoptosi, cioè alla morte programmata.

Leggi anche: Come nasce un cancro? Cosa sono i cancerogeni e come avviene la cancerogenesi?

In cosa consiste il danno della cellula iniziale?

La singola cellula iniziale che dà il via al tumore, ha una o più mutazioni geniche che fanno saltare i meccanismi di controllo della replicazione cellulare. La cellula mutata ha vari sistemi di riparazione genica, tuttavia, quando tali sistemi non sono sufficienti e più errori si accumulano, la cellula può iniziare a replicarsi senza controllo e dare avvio al tumore. Alcune di queste mutazioni geniche sono ereditarie (nell’uomo la trasmissione di un tumore da un individuo ad un altro è un evento rarissimo, ma non impossibile), mentre altre – più frequenti – sono provocate da fattori esterni, come sostanze chimiche o radiazioni, che vengono dette “cangerogene”, in quanto sono capaci di generare un cancro.

Quali sono i cancerogeni più diffusi?

Il fumo di sigaretta contiene più di 50 sostanze riconosciute come cancerogene, tra cui nitrosammine e di idrocarburi policiclici aromatici, ed infatti il fumo è responsabile di circa un terzo di tutte le morti per cancro nei paesi sviluppati e circa uno su cinque in tutto il mondo. Decenni di ricerche hanno dimostrato il legame tra il fumo e le neoplasie del polmone, della laringe, della testa, del collo, dello stomaco, della vescica, dei reni, dell’esofago e del pancreas. Per approfondire, leggi: Quali sostanze nocive e cancerogene contiene il fumo di una sigaretta?

L’esposizione prolungata all’amianto è una delle principali cause di mesotelioma, un tipo di tumore maligno del polmone. Altre sostanze catalogabili in questa categoria sono la wollastonite, l’attapulgite, la lana di vetro e la lana di roccia. Si ritiene che queste possano avere un effetto simile all’amianto e tipicamente l’essere umano è esposto ad esse per cause professionali. Materiali particellari non fibrosi che causano il cancro sono: la polvere di cobalto, il nichel metallico e la silice cristallina (quarzo, cristobalite e tridimite). Di solito, gli agenti fisici cancerogeni devono penetrare all’interno del corpo (ad esempio tramite inalazione di piccole parti) e richiedono anni di esposizione prima di sviluppare un tumore. Anche le bevande alcoliche aumentano il rischio di contrarre molti tipi di cancro, fra cui quello al seno, all’esofago, al colon, al pancreas, al cervello e alla gola. Anche l’inquinamento ambientale è cancerogeno.
Fino al 10% delle neoplasie maligne sono legate all’esposizione alle radiazioni ionizzanti (quelle a cui si sottopone il corpo durante una radiografia o una TAC). Le radiazioni ionizzanti possono provocare il cancro in molte parti del corpo ed a qualsiasi età. Ovviamente l’esposizione necessaria a sviluppare un cancro deve – nella maggioranza dei casi – essere prolungata: non basta ad esempio sottoporsi ad una singola radiografia per sviluppare un tumore.
L’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti provenienti dal sole può portare allo sviluppo di melanoma e tumori maligni della pelle. Prove evidenti stabiliscono che le radiazioni ultraviolette siano la causa della maggior parte dei tumori della pelle non-melanomi, che sono le forme più comuni di cancro in tutto il mondo. Altre radiazioni non ionizzanti, come le frequenze radio utilizzate dagli smartphone, la trasmissione di energia elettrica, e altre fonti simili sono ritenute come possibili agenti cancerogeni dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Alcuni ormoni sono correlati allo sviluppo di neoplasie, promuovendo la proliferazione cellulare. I tumori la cui nascita è maggiormente influenzata dagli ormoni sono quelli legati al sesso come il cancro della mammella, dell’endometrio, della prostata, dell’ovaio e del testicolo, oltre ai tumori della tiroide e delle ossa.
Anche traumi fisici, specie se ripetuti, possono dare origine ad un tumore, anche se molto più raramente rispetto a sostanze chimiche e radiazioni. Una causa accettata dalla comunità scientifica è l’applicazione a lungo termine di oggetti caldi sul corpo. Ripetute bruciature sulla stessa parte del corpo, come quelle prodotte dagli scaldamani a carbone, possono condurre allo sviluppo di neoplasie della pelle, specialmente se sono presenti anche cancerogeni chimici. L’assunzione di bevande calde può creare delle scottature che favoriscono neoplasie esofagee.

Leggi anche: È vero che i campi elettromagnetici causano tumore e cancro?

Il ruolo dei geni

Alla base della patogenesi del tumore c’è la mutazione di determinati geni:

  • i proto-oncogeni,
  • i geni oncosoppressori,
  • i geni coinvolti nella riparazione del DNA.

Questi ultimi sono quelli che garantiscono la stabilità genetica perché se altri geni sono mutati per azione per esempio di agenti cancerogeni, questi riparano il DNA prima che vada incontro alla replicazione, prima cioè che queste mutazioni diventino stabili. Il cancro può colpire persone di ogni età, ma le persone anziane sono colpite con maggiore frequenza, perché i danni genetici tendono ad accumularsi con il tempo. Le mutazioni necessarie che una data cellula deve accumulare per dare origine a un cancro sono le seguenti, e sono comuni a tutti i tipi di cancro:

  • acquisizione dell’autonomia moltiplicativa per sopravvenuta incapacità a sottostare ai meccanismi regolatori della proliferazione cellulare;
  • assenza di inibizione dipendente dalla densità (le cellule normali si moltiplicano fino a una definita densità cellulare, raggiunta la quale diventano quiescenti);
  • ridotta capacità di adesione con altre cellule o componenti tissutali;
  • assenza di matrice extracellulare (spesso digerita da proteasi) che favorisce l’invasione di tessuti normali adiacenti;
  • angiogenesi: formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire ossigeno e fattori nutritivi alle cellule tumorali;
  • riduzione o perdita della capacità differenziativa;
  • acquisizione della capacità di replicazione illimitata per effetto dell’espressione della telomerasi o con sistemi alternativi chiamati “ALT” (Alternative Lengthening of Telomeres);
  • riduzione o perdita della possibilità di andare incontro a morte cellulare programmata (apoptosi).
  • perdita della cosiddetta inibizione da contatto.

Oltre a queste possono verificarsi (e di solito si verificano) anche altre mutazioni, dipendenti dal particolare tipo di cellula originaria e dalla esatta sequenza dei danni genetici.

Leggi anche: Cosa sono le metastasi? Tutti i tumori danno metastasi?

Angiogenesi

Come qualsiasi altro tessuto, per svilupparsi il tumore ha bisogno di ossigeno e sostanze nutritive: per questo produce sostanze capaci di stimolare l’angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni, che vadano a irrorare il nuovo tessuto in crescita.

I fattori di rischio per il tumore

Molto raramente un tumore ha una unica causa. Molto più spesso un tumore è causato da vari fattori di rischio che agiscono in modo sinergico. Alcuni fattori di rischio non modificabili, sono:

  • età avanzata (alcuni tipi di tumore);
  • giovane età (alcuni tipi di tumore);
  • sesso (ad esempio il tumore al seno è molto più diffuso nel sesso femminile che in quello maschile);
  • familiarità (parenti con tumori);

Alcuni fattori di rischio modificabili, sono:

  • vita sedentaria;
  • sovrappeso e obesità;
  • alimenti ricchi di grassi e calorie;
  • fumo di sigaretta;
  • inquinamento atmosferico;
  • agenti infettivi (virus e batteri);
  • esposizione a sostanze chimiche;
  • esposizione prolungata al sole;
  • esposizione ripetuta a radiografie e tac.

Leggi anche: Come prevenire i tumori ed il cancro? I 10 cambiamenti consigliati

Stadiazione

L’estensione della maggior parte dei tumori maligni nell’organismo (espressa dalla “stadiazione”) viene classificata, in genere, attraverso la Classificazione TNM, proposta e mantenuta aggiornata dalla Union for International Cancer Control. Per approfondire, leggi: Stadiazione e classificazione TNM: cancro curabile o terminale?

Tumore benigno o maligno

In base al comportamento biologico i tumori si classificano in:

  • tumori benigni: sono costituiti da cellule che mantengono in parte le loro caratteristiche morfologiche e funzionali, pur esibendo autonomia moltiplicativa. Essi sono caratterizzati da un tipo di sviluppo detto espansivo, perché comprime i tessuti vicini senza distruggerli: i tumori benigni che originano dall’epitelio ghiandolare (adenomi) sono spesso avviluppati da una capsula di tessuto connettivo fibroso che li delimita nettamente dai tessuti confinanti, coi quali assumono un rapporto di contiguità. Sono meno gravi dei tumori maligni.
  • tumori maligni o cancro: sono costituiti da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali. L’atipia morfologica, che è tanto maggiore quanto più indifferenziato è il tumore, si manifesta con mancanza di uniformità nella forma e nelle dimensioni delle cellule (polimorfismo) e degli organi cellulari, in particolare del nucleo, che è frequentemente ipercromico ed in fase mitotica. I tessuti vicini al tumore maligno vengono invariabilmente infiltrati e distrutti dalle cellule tumorali che si sostituiscono a quelle normali, fenomeno questo caratteristico della malignità e noto col termine “invasività neoplastica”. L’invasività si verifica anche a distanza, poiché un tumore maligno – al contrario del benigno – può dare origine a metastasi. Sono più gravi dei tumori benigni. In caso di tumore maligno, è importante intervenire al più presto con la terapia adeguata allo stato di diffusione della malattia, ad esempio con chirurgia, chemioterapia o radioterapia. In caso di tumore benigno, invece, la tempestività è molto meno importante ed anzi spesso il medico, anziché decidere per la sua asportazione, opta per una osservazione attenta e periodica e solo se il tumore benigno dovesse mutare caratteristiche (ad esempio: lipoma che aumenta in dimensioni) allora sceglierà di asportarlo chirurgicamente.
  • borderline: in alcuni casi i tumori presentano un comportamento intermedio fra la malignità e la benignità (tumori “borderline”) o risultano inclassificabili (tumori a comportamento biologico incerto). In questi casi, generalmente la frequenza delle metastasi è molto bassa e il decorso è lento. Un esempio è il tumore stromale gastrointestinale.

La pericolosità di un tumore non dipende solo dalla sua natura, ma da molte altre caratteristiche come grandezza, tessuto di origine ed invasione o meno dei linfonodi.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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La diarrea è pericolosa nel bambino e neonato? Quando chiamare il pediatra? Cosa fare?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO NEONATO PIANGE TRISTE NERVOSO DEPRESSIONE POST PARTO PARTUM GENITORI PANNOLINI BIBERON LATTEIn un’altra occasione , in questo post, abbiamo analizzato i motivi e le cure relativi alla diarrea “comune”, articolo che vi consiglio di leggere per meglio comprendere cause e cure per la diarrea. Ma cosa fare quando la diarrea colpisce un bambino o un neonato?
Se il paziente è neonato si può continuare ad allattarlo e, se già svezzato, si può introdurre nella dieta alimenti altamente digeribili come il riso (che ha proprietà astringenti), la tapioca, la farina di mais e carne di tacchino e pollo.

  • idratare il bimbo facendogli bere una adeguata quantità di acqua e spremute di arancia ed evitando i succhi di frutta  del commercio che contengono  zuccheri aggiunti.
  • offrire al bambino durante lo spuntino pomeridiano, yogurt bianco naturalmente ricco di fermenti lattici per normalizzare la flora intestinale.

Quando bisogna chiamare il pediatra?

Interpellate subito il proprio pediatra se:

  • il bambino ha meno di 6 mesi;
  • ha una diarrea ininterrotta da 1 giorno;
  • se si riscontra del muco o sangue nelle feci;
  • se il bimbo vomita;
  • se urina di rado e poca quantità;

Consigli per prevenire la diarrea

Di seguito troverete alcuni consigli utili per prevenire eventuali tossinfezioni batteriche che causano la diarrea:

  • lavare sempre le mani per due minuti con sapone liquido contenente antibatterico;
  • bere acqua solo in bottiglia se si viaggia in paesi stranieri;
  • mangiare cibi cotti evitando quelli crudi, abbrustoliti o conservati che hanno un aspetto dubbio.

Articolo di Dr. Alessandro Scuotto su medicitalia.it

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