Con il termine “distopia” (pronunciato “distopìa”) si intende invece un assetto politico, e/o sociale e/o religioso immaginario, che non trova riscontro nella realtà, ma che viene proposto come modello di società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa. Sinonimi di distopia sono vari altri termini, tra cui: antiutopia, pseudo-utopia, utopia negativa o cacotopia. E’ esattamente l’opposto dell’utopia. La distopia è l’amplificazione di quel che c’è di negativo nella nostra società: ad esempio un poliziotto violento che ha malmenato un cittadino inerme col manganello, diventa – nella disopia – una polizia fatta interamente di persone violente che reprimono ogni minimo atto di ribellione al regime con atti aggressivi e sproporzionati nei confronti dei cittadini. La distopia porta quindi ad estremi ancora più negativi le tendenze sociali e politiche già avvertite come negative nel presente, ma può anche immaginare i risvolti negativi di una tendenza attualmente positiva, ad esempio immaginando come tecnologie che hanno migliorato la nostra vita possano in futuro crearci danno (televisori, smartphone, tablet, personal computer, robot…). Esempi classici di distopie sono presenti in numerose opere fantascientifiche, libri, film e serie tv, come ad esempio:
- L’uomo che visse nel futuro (The Time Machine, 1960) scritto da Herbert George Wells, da cui è stato tratto anche un film;
- Blade Runner, film del 1982, diretto da Ridley Scott e interpretato da Harrison Ford e Rutger Hauer;
- Black Mirror, serie televisiva britannica prodotta da Charlie Brooker;
- L’uomo che fuggì dal futuro (THX 1138), film del 1971 diretto da George Lucas;
- 28 giorni dopo, film horror fantascientifico del 2002, diretto da Danny Boyle;
- Equilibrium, film del 2002 scritto e diretto da Kurt Wimmer;
- Io sono leggenda, romanzo del 1954 dello scrittore statunitense Richard Matheson, da cui è stato tratto il film omonimo con Will Smith;
- Matrix, film del 1999 scritto e diretto dalle sorelle Larry ed Andy Wachowski;
- Io, Robot, film del 2004 diretto da Alex Proyas;
- Ritorno al futuro – Parte II, film del 1989 diretto da Robert Zemeckis;
- Arancia meccanica (A Clockwork Orange) celebre film del 1971 diretto da Stanley Kubrick.
Il filone distopico è generalmente distinto in due grosse parti: c’è la tipologia dei “regimi politici totalitari” di cui è un chiaro esempio “1984” (Nineteen Eighty-Four, 1949) scritto da George Orwell, da cui è stato anche tratto il famoso film omonimo; l’altra tipologia è quella della “società post apocalittica” come quella di “The Road” film del 2009 diretto da John Hillcoat.
Regime totalitario distopico
Nel tipico regime totalitario distopico è presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali sono rigide e insormontabili; la propaganda del regime e i sistemi educativi costringono la popolazione al culto dello Stato e del suo governo, convincendola che il proprio stile di vita è l’unico (o il migliore) possibile; il dissenso e l’individualità sono visti come valori negativi, in opposizione al conformismo dominante. Si assiste a una depersonalizzazione dell’individuo e le pene, in risposta a qualsiasi atto di ribellione, sono spropositate e non tengono conto dei diritti dell’individuo.
Lo Stato è spesso caratterizzato da corporazioni economiche o religiose al cui comando c’è un leader carismatico adorato dalla gente e oggetto di culto della personalità, che non deve MAI essere messo in discussione. Notate come molte di queste caratteristiche sono presenti attualmente in una vera nazione del mondo, considerata in effetti una distopia reale: la Corea del Nord.
Società post apocalittica distopica
Nella distopia post apocalittica, le persone sono sopravvissute ad un qualche tipo di disastro (esplosione nucleare, meteorite che colpisce la terra, virus…) ma a che prezzo? La popolazione umana è infatti ridotta ai minimi termini. Pochissime persone sono riuscite a salvarsi dal cataclisma e le relazioni umane sono dettate esclusivamente dal dogma della sopravvivenza individuale in un mondo scarsissimo di risorse. I raggruppamenti umani esistono, ma soltanto in forme primitive e degradate che fanno spesso uso della forza bruta per sopravvivere. Non esiste più legge, non esistono forze dell’ordine. Gli individui sopravvissuti a disastri nucleari sono spesso malati a causa delle mutazioni indotte dalle radiazioni oppure sono diventati sorta di zombie a causa del propagarsi di un virus misterioso.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Le temperature più rigide, tipiche del periodo autunnale ed invernale, possono causare secchezza e rovinare anche la pelle normale. La disidratazione, provocata da agenti esterni quali freddo, vento e inquinamento atmosferico, incide sulla bellezza della pelle sia a breve, sia a lungo termine. Nell’immediato, i danni sono visibili sotto forma di screpolature, pelle arrossata e colorito poco uniforme, prurito e sensazione di fastidio. A lungo termine, invece, la secchezza di una cute poco curata si riflette in un’aumentata predisposizone alle rughe precoci e ai cedimenti. Anche l’utilizzo di detersivi e la continua detersione, nonché una cattiva asciugatura, provocano problemi quali aridità e bruciori della pelle. Soprattutto alle zone più soggette agli agenti esterni invernali, quali le mani. Vediamo allora oggi quali prodotti usare per difendere la nostra pelle dall’attacco di freddo, neve e vento.
Quasi tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo avuto problemi ad addormentarci la domenica sera. Perché ciò avviene? Le ragioni possono essere numerose, ma la causa principale sarebbe nel cambiamento delle nostre abitudini e dei nostri ritmi consueti durante i giorni del weekend
Negli ultimi tempi sta girando su Facebook un post che recita più o meno così così:
E’ difficile trovare una fontana più affascinante della “Fontana di Trevi”, che da quasi 300 anni allieta i cittadini di Roma e milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, felici di gettarvi una moneta: compiendo questo atto a occhi chiusi, voltando le spalle verso palazzo Poli, ci si propizierebbe infatti un futuro ritorno nella Città Eterna o – secondo alcuni – la realizzazione di un desiderio. Simbolo da sempre de La dolce vita romana di Felliniana memoria, venduta da Totò ad un turista americano nel celebre film Tototruffa 62, regina di milioni di foto… la Fontana di Trevi è senza dubbio la più bella fontana al mondo!
In italiano (e in numerose altre lingue) i termini Paesi Bassi e Olanda sono spesso utilizzati come sinonimi. In realtà il termine Olanda identifica soltanto due delle dodici province che formano i Paesi Bassi: l’Olanda Settentrionale e l’Olanda Meridionale. Facciamo chiarezza.
Il “Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord”, spesso abbreviato con il semplice nome di “Regno Unito“, è uno Stato unitario governato da un sistema parlamentare ed ha come capitale e sede del governo la città di Londra. Il Regno Unito è attualmente composto da quattro nazioni costitutive:
L’Isola d’Irlanda è una grande isola che si estende per 70273 km², bagnata ad ovest dall’Oceano Atlantico, a nord-est dal Canale del Nord. Ad est invece c’è il Mare d’Irlanda che si riconnette all’oceano a sud-ovest tramite il Canale di San Giorgio e il Mare Celtico. Circa l’83% (cinque sesti) dell’isola d’Irlanda è occupata dall’Irlanda (la parte più chiara nell’immagine in alto), mentre la restante parte dell’isola è occupata invece dall’Irlanda del Nord (la parte più scura nell’immagine).