Fare yoga completamente nudi, l’ultima moda di New York

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO YOGA RELAX MEDITAZIONE DONNA TRANQUILLITA MENTE RILASSAMENTO NATURA NATURA PALESTRA ESERCIZIO PESI MUSCOLI STRETCHING TAPPETINOSi chiama Nude Yoga la nuova tendenza in fatto di benessere a New York, e mixa Ashtanga, kundalini e Contact Yoga, passando per i punti chiave del Tantra. Unica particolarità: prima di iniziare ci si spoglia di abiti e accessori, in perfetto stile naturistico. La disciplina veniva praticata già negli anni Settanta, ma è presentata adesso in versione moderna. Lungi dall’avere implicazioni sessuali, l’obiettivo è quello di “spogliarsi” non solo metaforicamente di tensioni e stress, al fine di recuperare equilibrio e serenità dopo una pesante giornata di lavoro.

Atletico e sensuale

«Volevo proporre qualcosa di atletico e al tempo stesso sensuale», spiega Aaron Star, guru della nuova disciplina e trainer del centro Hot Nude Yoga di Manhattan. «Ho pensato che il nude yoga potesse essere il modo perfetto per conciliare le due cose. Lo Yoga, infatti è l’ideale per coloro che vogliono fare allenamento fisico, che vogliono rilassarsi e contemporaneamente socializzare». Il Nude Yoga è anche un modo per liberarsi da blocchi e tabù, per ritrovare la dimensione pura dell’essere. «I benefici sono più che altro mentali», aggiunge Star. «Spesso ci vergogniamo del nostro corpo e a causa di questo imbarazzo ci inibiamo e perdiamo molte occasioni. Il Nude Yoga aiuta a ritrovare confidenza con se stessi, ma anche a sperimentare qualcosa di spirituale e avere contatti con altri individui senza implicazioni sessuali».

Le star di Hollywood nude

Rivolto a uomini e donne, il corso non è comunque dei più economici. La versione base costa 1350 dollari, (970 euro circa), e per seminari di 4 giorni la cifra si può aggirare attorno ai 600 dollari (430 euro). Tra gli appassionati di Nude Yoga ci sono star Hollywoodiane come Nicolas Cage e Halle Berry. Ma la lista di adepti sembra destinata ad ampliarsi, visto che il fenomeno si è già esteso anche in Europa: centri specializzati sono sorti infatti a Londra, Madrid, e persino a Mosca.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Autostima: come ritrovarla dopo un fallimento ed avere successo al tentativo successivo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI FELICE CIELO ALLEGRO CONTENTO FELICITA RELAXQuando si fallisce in qualcosa, a prescindere dal tipo di azione o percorso intrapreso, rimane dentro di te quella sensazione di vuoto, di incompiuto che ti porta a pensare di non aver mai fatto abbastanza, di aver perso, senza possibilità di ripresa. Oggi vedremo come evitare questa emozione, come rialzarsi dopo un fallimento, qualsiasi esso sia.

Reazioni diverse al fallimento

Quando si parla di autostima e fallimento devi venire a patto con una realtà ineluttabile: ognuno di noi è diverso e vi sono migliaia di reazioni diverse rispetto quest’ultimo e altrettante migliaia ripercussioni su ciò che pensiamo di noi stessi. La stessa parola “fallimento” può essere applicata in più situazioni: perdere una partita di calcetto è un fallimento, ma anche non riuscire a superare un concorso importante lo è. Tutto ciò passa attraverso il nostro modo di vedere la vita: chi è più ottimista e nella vita ha “fallito poche volte” si riprenderà subito, i pessimisti e chi ha fallito molte volte avranno periodi “peggiori” e nei casi più estremi non si riprenderanno mai del tutto.

I passi da seguire per riprendersi

Piccolo o grande che sia il fallimento, nella maggioranza dei casi – a meno che il paziente non soffra di particolari patologie come la depressione, ad esempio, dove il caso si complica un po’ – la possibilità di riprendere le redini della propria vita e tornare “a vincere” sono alla portata di tutti. Di solito sono pochi gli step che è necessario intraprendere per riprendersi da un fallimento, ma è assolutamente necessario che questi siano affrontati, uno dopo l’altro e senza remore. Per comprendere che, quando si sbaglia, c’è sempre la possibilità di rimediare, partendo però sempre dall’umile presupposto che non sempre si è capaci di riuscire al meglio in qualsiasi campo della vita. Il “metodo” che voglio suggeriti oggi è ovviamente basato su piccoli passi che devi compiere su te stesso aiutato dal pensiero positivo e dalla tua capacità di analisi di ciò che ti accade.

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1) Prendi un bel respiro. Partiamo dal nostro corpo e più in particolare dal nostro apparato respiratorio: la respirazione è un’arma potente a nostro vantaggio, e non solo perché è capace di calmarci e rilassarci, ma perché contribuisce alla nostra ossigenazione e si sa che un cervello ben ossigenato ragiona meglio. Riflettici, fallire in qualcosa non è la fine del mondo. Prenditi un attimo per pensare, cerca di guardare ciò che è accaduto nella giusta prospettiva. Anche il fallimento è una piccola cosa rispetto al grande quadro della vita.

2) Esprimi ciò che senti. Quando fallisci è normale provare dei sentimenti. La maggior parte delle volte si tratta di sensazioni che fanno male, che corrodono l’animo. Trattenerle non può farti bene. E’ meglio tirar fuori tutto ciò che si prova, dare alla propria mente ed a se stessi lo spazio necessario per trovare il modo di reagire. Nascondere le proprie emozioni non aiuta a mantenere alta la propria autostima, ricordatelo. Possono infatti ripresentarsi quando meno te lo aspetti.

3) Ridefinisci il fallimento. Non prenderlo come tale ma vivilo come un semplice feedback della tua esperienza. In questo modo diventa qualcosa dal quale partire per migliorare e non qualcosa sul quale piangere lacrime amare. Non ha fallito la persona, è il metodo che ha fallito e quest’ultimo si può sempre cambiare.

4) Ricordati che il fallimento è una cosa temporanea. Qualsiasi cosa accada la vita va avanti. Ed il fallimento è solo una minima porzione della stessa. Un piccolo frammento dal quale è necessario riprendersi senza perdere la speranza né la fiducia che si ha in se stessi. Non è l’atto del fallire a dire chi siamo ma la capacità che abbiamo di riprenderci da una delusione o di combattere i fatti avversi della vita.

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5) Ricordati che non puoi sempre fare tutto perfettamente. E’ importante ricordare questo: non siamo perfetti e possiamo sbagliare. Ecco perché fallire può essere contemplato nel quadro generale della vita. Senza farsi troppi problemi ma al contempo impegnandoci a non cadere negli stessi errori.

6) Pensa positivo e ricomincia. Altro punto chiave: tira fuori l’ottimismo che c’è in te e rimettiti al lavoro. Pensare positivo è un toccasana, non dimenticarlo! Tuttavia nel rimettersi al lavoro, per minimizzare il rischio di un nuovo fallimento, la cosa migliore da fare è cambiare il metodo!

7) Cambia metodo. Qualsiasi sia l’azione intrapresa risoltasi in un fallimento, cambiare metodo di messa in pratica è sempre un ottimo mezzo per rialzarsi. Devi chiederti cosa puoi fare di differente rispetto a ciò che hai fatto e guardare a chi ha intrapreso quell’azione prima di te per chiedere consiglio e trovare l’ispirazione.

8)Fai il primo passo per ricominciare. E’ la cosa più difficile da fare, per questo l’abbiamo messo come ultimo punto, ma è di primaria importanza compiere questa azione. E’ contemporaneamente un passaggio e l’obiettivo da raggiungere.

Se credi di avere una bassa autostima ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riusciremo insieme a risolvere il tuo problema.

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Noia, rabbia e delusioni amorose ci fanno mangiare di più

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FRAGOLE FRUTTA DOLCI CALORIE GRASSI DIETA DIMAGRIRE PASTARELLEUna serata casalinga davanti alla tv rischia di rendere irresistibile la tentazione di uno spuntino? La rabbia verso un collega di lavoro maleducato vi ha fatto divorare dolci a non finire in pausa pranzo? Le delusioni d’amore rendono indispensabile generi di conforto come gelato e cioccolato? Attenzione: noia e rabbia non rovinano solo la nostra qualità della vita, ma rischiano anche di farci ingrassare e questo vale per le donne molto più che negli uomini.

Nelle donne l’aumento di peso è strettamente legato all’insoddisfazione, alla noia, alla frustrazione, alle delusioni sentimentali: lo dimostra una ricerca inglese che evidenzia come il continuo bisogno di mangiare non sia strettamente correlato alla semplice fame. Su commissione dell’azienda inglese Appesat sono state infatti intervistate 5 mila persone adulte, sia maschi sia femmine, commissionate da un’azienda inglese.

Dai risultati si delinea un quadro molto chiaro: le donne tendono ad ingrassare maggiormente in situazioni legate alla noia. In questi casi infatti le donne che hanno partecipato alla ricerca hanno ammesso di mangiare di più in momenti di tedio. La situazione peggiora ulteriormente se oltre alla monotonia della vita si trovano a dover affrontare anche emozioni come la rabbia o la frustrazione spesso legate all’ambiente familiare – o professionale – e alla situazione sentimentale. La cosa interessante è che gli stessi risultati non vengono confermati invece dalle interviste con il campione maschile.

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Un’ora di allenamento da fare a casa propria e senza attrezzi per perdere quasi 800 calorie!

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Forse è meglio chiamare l’esorcista!

Oggi vogliamo spaventarvi e contemporaneamente farvi sorridere un po’, con questo video che sta spopolando in rete: in un giorno ha totalizzato quasi cinque milioni di visualizzazioni! Pronti a spaventarvi?

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Noi italiani siamo i più ricchi d’Europa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MONDO MAPPAMONDO CARTINA EUROPA ITALIAQualcuno potrebbe dire che non è esattamente così, che magari i tedeschi o i francesi siano più ricchi di noi italiani, ed invece siamo noi i più ricchi. Ma di cosa? Di diversità genetica! Qualcuno sarà rimasto deluso ma sono sicuro che i più curiosi continueranno la lettura dell’articolo!

Cos’è la diversità genetica?

La diversità genetica (anche detta variabilità genetica) è una caratteristica degli ecosistemi dovuta alle mutazioni e ai processi di ricombinazione genetica e descrive l’esistenza di molte versioni diverse di uno stesso organismo.  Tale caratteristica è molto positiva in quanto è ritenuta vantaggiosa per la sopravvivenza di una popolazione. In pratica maggiore è la diversità genetica di una popolazione e maggiore sarà la variabilità tra le varie “istruzioni geniche” degli individui di quella popolazione, quindi più alte saranno le chance di sopravvivenza. In fatto di diversità genica noi italiani siamo appunto il popolo più ricco di diversità genetica in tutta Europa, molto più di quanto lo siano tra loro popolazioni che vivono agli angoli opposti del continente. Dal Nord al Sud dello Stivale, ma in realtà anche solo della Sardegna, le nostre differenze genetiche sono dalle sette alle trenta volte maggiori rispetto a quelle registrate tra i portoghesi e gli ungheresi. A dirlo è la ricerca “Sull’isolamento genetico geografico e linguistico: uno studio collaborativo sulle popolazioni italiane” realizzata dai ricercatori dell’Università Sapienza di Roma e condotta dall’antropologo dott. Giovanni Destro Bisol in collaborazione con gli atenei di Bologna, Cagliari e Pisa. La ricerca, iniziata nel 2007, ha preso in considerazione cinquantasette popolazioni presenti nel territorio italiano, dai Grecanici del Salento alla comunità germanofona di Sappada nel Veneto settentrionale.

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Progeria: addio a Sam Berns, il bambino che invecchiava troppo in fretta

Dott Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massage Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia Sex  Pene Filler Rughe Botulino Deceduto Morte Morto Died Death Progeria SAM BERNSAveva solo 17 anni ma ne dimostrava molti di più: gli Stati Uniti sono commossi per la morte a Boston di Sam Berns, conosciuto come il bambino che invecchiava troppo velocemente. Era affetto da una malattia genetica rarissima, la progeria, che causa un invecchiamento precoce delle cellule e colpisce un neonato su otto milioni (pensateci la prossima volta che dite di essere sfortunati). Al mondo attualmente poche centinaia di persone ne soffrono. Già da adolescente Sam appariva come una persona anziana: le tante foto diffuse dalla Progeria Research Foundation – fondata nel 1999 dai genitori, entrambe medici – lo immortalano magrissimo, senza capelli e molto più basso dei ragazzi della sua età. La morte è sopravvenuta per il deterioramento delle condizioni generali di salute, a partire dai problemi cardiaci. Nonostante il gene che causa la progeria sia stato isolato nel 2003 da un gruppo di ricercatori, non esiste ancora una cura per la malattia. Sam, con il suo attaccamento alla vita, è riuscito ad andare avanti oltre ogni aspettativa, visto che la vita media di chi soffre di questa patologia è di 13 anni. Sul suo caso è stato di recente girato un film documentario, Life According to Sam, ovvero “La vita secondo Sam” che nel 2013 ha ricevuto anche una nomination all’Oscar.

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Carne di cane: approvata la commestibilità ed il commercio in Italia?

MEDICINA ONLINE BANCARELLA MERCATO STRADA FRUTTA VERDURA VENDITA SOLDIApprovata la commestibilità e il commercio in Italia di carne di cane. Ma… è davvero così?? Continuate a leggere prima di gridare allo scandalo!

“La storia di questo prodotto alimentare (il cane), e le implicazioni culturali e legali del suo consumo variano notevolmente da paese a paese. Nel 2014 entrerà in vigore la certificazione Europea di commestibilità richiesta dalla società “Xinshipu Ltd” che consentirà la macellazione dei cani.”

Gira da qualche giorno e, nemmeno a dirlo, E’ UNA BUFALA RICORRENTE!

Ripeto per chi non avesse capito: E’ UNA NOTIZIA COMPLETAMENTE FALSA!

La fonte della «notizia» è il mitico Corriere del Mattino, specializzato nel genere, che ci racconta che:

“La carne di cane è un alimento consumato in diversi paesi del mondo (in particolare in Asia Orientale e Oceania) dove alcune razze canine sono allevate appositamente per lamacellazione. La storia di questo prodotto alimentare, e le implicazioni culturali e legali del suo consumo variano notevolmente da paese a paese. Nel 2014 entrerà in vigore la certificazione Europea di commestibilità richiesta dalla società “Xinshipu Ltd” che consentirà l’importazione di carni congelate di cane d’allevamento per i fruitori cinesi e la commercializzazione legale nei Supermarket gastronomici etnici.”

Niente di vero

In realtà sia la «certificazione Europea di commestibilità» che la Xinshipu Ltd non esistono! In ogni caso l’Unione Europea non ci pensa proprio a fare una cosa del genere e c’è da dire che da diverso tempo una bufala simile sta girando anche sui siti statunitensi. Come raccontano gli autori di “Bufale un tanto al chilo”, quelli del Corriere del mattino e del Giornale del corriere sono intenti in un gioco tutto loro:

«Ho avuto modo (credo) di chiacchierare online con uno degli ideatori del sito bufalaro (fan della nostra paginetta FB), da ora in poi definiti bufalocomicari. Il loro intento pare esser quello di dimostrare agli amici, che condividevano bufale reali, come sia facile realizzare e far girare notizie inventate. La cosa ha preso loro mano, e si stanno evidentemente divertendo come pazzi, dopo la nostra iniziale sbufalata (e credo di altri) hanno iniziato a pubblicare sia notizie inventate a tavolino che roba buona… così da confondere le acque ancora un po’… ma l’intento rimane quello…»

Un divertimento

Dimostrazione riuscita, le patacche prodotte da questo gruppo di burloni dilagano regolarmente senza freni, superando di slancio anche le «verifiche» che dovrebbero precedere la pubblicazione di notizie di tal genere su vere e proprie testate giornalistiche. L’originalità di queste storie poi fa il resto e il target di riferimento apprezza tantissimo, tanto che spesso ottengono migliaia di convinte condivisioni in rete, molto di più di quanti le ripropongano per smentirle. Ricordiamo comunque che in effetti, in alcuni Paesi del mondo, il cane è effettivamente considerato commestibile, come in Cina, nel Vietnam, nella Corea del Sud ed in diversi stati africani come Nigeria e Namibia (le foto in questo articolo sono reali).

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