Lipodissolve: la Fosfatidilcolina scioglie la cellulite e il grasso localizzato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NUDA BELLA CORPO ESTETICA BELLEZZA FISICO MAGRAOggi vi parlo di una delle più efficaci armi che ho a disposizione per attaccare e distruggere cellulite e adiposità localizzate dei pazienti: la Lipodissolve. Già il nome è confortante non è vero? Ma per prima cosa bisogna spiegare cos’è la fosfatidilcolina, in modo che poi possiate capire bene in cosa consiste questa straordinaria tecnica di bellezza. La fosfatidilcolina (costituita da un gruppo fosfato, da 2 acidi grassi e dalla colina, precursore dell’acetilcolina) è un fosfolipide conosciuto e studiato da moltissimo tempo, in quanto abbondantemente rappresentato in natura ed introdotto quotidianamente attraverso i vari alimenti (ne sono particolarmente ricchi la lecitina di soia, il fegato ed il tuorlo d’uovo).

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Benefici, controindicazioni ed effetti collaterali della lecitina di soia

MEDICINA ONLINE SOIA LATTE PROTEINE CARNE VEGANO VEGETARIANO CIBO LEGUMI FIBRE INSOLUBILI SOLUBILI LEGUMI VERDURE DIETA DIMAGRIRE STIPSI PROTEINE CALORIE CONTROINDICAZIONI CANCRO SENO MAMMELLA FITOESTROGENI ISOFLAVONI GRASSILa lecitina di soia è una miscela di fosfolipidi derivante dalla lavorazione della soia ed è molto usata nell’industria dell’alimentazione per “legare” ingredienti contenuti in molti cibi come la margarina, il burro d’arachidi ed il gelato. La lecitina viene ricavata anche dal tuorlo d’uovo. Nel nostro corpo la lecitina fa parte della struttura delle membrane cellulari, di cui rappresenta il principale costituente. Viene anche usata a livello epatico per la sintesi di un enzima chiamato Lecitina Colesterolo Acil Transferasi capace di esterificare il colesterolo e di “ripulire” i nostri vasi sanguigni dal colesterolo “cattivo”.

Benefici

Come appena accennato, la lecitina è un ottimo regolatore del colesterolo ed infatti è somministrato, come integratore alimentare, per ridurlo se in eccesso, spesso in combinazione con l’omega-3. La lecitina di soia è ricca di tocoferolo (vitamina E) e possiede quindi attività antiossidante utile come antitumorale. L’utilizzo di lecitina è consigliato anche in caso di affaticamento mentale, poiché, essendo donatrice di colina, migliora l’efficienza intellettuale e la memoria. la lecitina viene anche associata ad altre vitamine e minerali per aumentarne le proprietà terapeutiche e ricostituenti.

Lecitina nei cibi

La lecitina di soia può essere presente in numerosi cibi tra cui cioccolato, dessert, gelati e altri prodotti, soprattutto dolci. Alcuni alimenti che contengono lecitina di soia (tra parentesi i milligrammi per 100 grammi di prodotto), sono:

  • soia (1500 mg);
  • cereali integrali (800 mg);
  • carne (600 mg);
  • uova (350 mg).

Dosi di assunzione

Se in forma granulare, è necessario fare affidamento ai consigli riportati nell’etichetta del prodotto, visto che ognuno di essi può avere composizioni diverse. In genere si consiglia di assumere due o tre cucchiaini di lecitina al giorno, che corrispondono a circa 10 grammi, da sola o assieme ad altri alimenti, come yogurt, latte o minestre. Come integratore, vi consigliamo di assumere 1200 mg o 2400 mg di lecitina di soia al giorno.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti negativi sono dovuti al fatto che quantitativi molto elevati di soia potrebbero – nel lungo termine – aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro, come quello al seno. Assumere moltissima soia può aumentare il rischio di sviluppare allergie, anche gravi, che si possono manifestare con edema facciale, crampi, vomito. Gli isoflavoni contenuti nella soia possono interferire con la sintesi dell’ormone tiroideo per cui chi ha alterazioni tiroidee si consulti col proprio medico prima di “lanciarsi” nel consumo di soia e derivati come la lecitina. Inoltre consumando soia e derivati in eccesso si accumulano purine che possono portare all’insorgenza della gotta, una forte infiammazione delle articolazioni. Quindi soia e derivati sono ottimi, io li consiglio ad alcune categorie di miei pazienti, ma vanno assunti con misura e buon senso: cose che non devono mai mancare quando inseriamo qualcosa nel nostro stomaco.

Prodotti consigliati

Di seguito riportiamo alcuni prodotti a base di lecitina, consigliati dal nostro Staff:

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Vuoi che la tua vita si allunghi di tre anni?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA SPIAGGIA MARE SALTO FELICITA ALLEGRIA ESTATE CALDO VACANZE LIBERA LIBERTAVuoi che la tua vita si allunghi di tre anni? Credo di si visto che vivere è una esperienza meravigliosa! Come fare per vivere tre anni in più? La risposta è impegnarsi per mezz’ora al giorno in una attività fisica moderata per 5 giorni a settimana. La scienza ci dice infatti che coloro che si impegnano in una qualche forma di regolare esercizio fisico, anche di moderata intensità, per circa 150 minuti totali alla settimana, hanno un’aspettativa più elevata di 2,4-3 anni rispetto ai sedentari totali o a chi si muove poco.

E’ arrivato a tale conclusione uno studio condotto da un team della Queen’s University in Ontario, Canada, pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine.

Abbiamo già scritto su queste pagine che la sedentarietà fa tanti morti quanto il fumo, che l’esercizio fisico andrebbe prescritto dal dottore, che ogni ora in meno passata in posizione seduta regala giorni o mesi di vita aggiuntivi. Ma qual è il messaggio più efficace per invogliare le persone al movimento: lo spauracchio di ciò che può andar male se non lo fanno o la promessa di un bel riconoscimento se invece lo fanno? Insomma funziona di più il bastone o la carota?

Secondo gli scienziati canadesi autori della ricerca la carota è sicuramente un buon sistema per motivare i cambiamenti comportamentali, e spingere le persone a “fare la cosa giusta”. E le conclusioni del loro studio presentano tutti i requisiti essenziali che un messaggio salutistico dovrebbe idealmente avere per essere efficace: sono semplici da capire, specifici per l’individuo e possono essere formulati in una cornice positiva, incoraggiante.

Utilizzando i dati di diversi studi e database sulla popolazione americana (National Health and Nutrition Examination Survey, National Health Interview Study, U.S. Life Tables), Ian Janssen e colleghi hanno confrontato l’aspettativa di vita a ogni età degli adulti sedentari, poco attivi e attivi (che svolgevano almeno 150 minuti di attività fisica a settimana). Hanno scoperto che per gli uomini di 20 anni l’aspettativa di vita aumentava fino a 2,4 anni tra gli attivi rispetto ai sedentari, mentre tra le donne della stessa età l’aumento registrato era addirittura di 3 anni.

Come si fa a totalizzare questi magici 150 minuti che possono regalarci due anni e mezzo di vita in più? Per esempio con 10 minuti di camminata a passo sostenuto 3 volte al giorno per 5 giorni a settimana: magari andando e tornando almeno in parte a piedi dall’ufficio e facendo una breve passeggiata nella pausa del pranzo. L’ideale sarebbe abbinare a questo esercizio aerobico anche un po’ di tonificazione che coinvolga i principali gruppi muscolari (gambe, addome, braccia, spalle, petto, dorso). Un po’ di sollevamento pesi o anche semplici esercizi nei quali si usa il proprio corpo come resistenza (flessioni, affondi) possono bastare.

Il Centro americano per la prevenzione e il controllo delle malattie suggerisce che i benefici aumentano col crescere del tempo dedicato all’attività fisica: l’optimum sarebbe arrivare ad almeno 300 minuti di attività moderata, ovvero 5 ore a settimana. O in alternativa due ore e mezza di attività ad alta intensità, come corsa, nuoto, bici, tennis, basket o altri sport di squadra. A voi la scelta.

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Mesoterapia per trattare adiposità locali e cellulite ed ottenere il ringiovanimento cutaneo

La mesoterapia è una tecnica medica che consiste nell’iniettare particolari farmaci (in piccole dosi e adeguatamente diluiti) in determinate zone della cute attraverso aghi sottilissimi o iniettori multipli. Tale tecnica estetica ha lo scopo di drenare i liquidi in eccesso, migliorare la resistenza della pelle e depurare il corpo. La mesoterapia consente di trattare, con buoni risultati, diverse tipologie di inestetismi estetici: adiposità locali o distrettuali, cellulite, ringiovanimento cutaneo del viso e particolari disturbi dermatologici. Essa può essere applicata anche in altri ambiti medici (non estetici) e consente di trattare le patologie più efficacemente, riducendo gli effetti collaterali dei farmaci e migliorandone l’assimilazione. I farmaci non estetici usati con la mesoterapia sono molto spesso gli antinfiammatori. Per poter essere iniettati essi devono essere adeguatamente diluiti in soluzione fisiologica e combinati con farmaci leggermente anestetici.

Mesoterapia: prepararsi al trattamento

La mesoterapia deve essere necessariamente effettuata da personale medico altamente specializzato e deve essere preceduta da un’accurata analisi che mira a escludere particolari disturbi, allergie o intolleranze ai farmaci. Per decidere la scelta del farmaco da utilizzare io prevedo sempre la realizzazione preventiva di un test cutaneo volto a evidenziare reazioni allergiche non ancora note. Nella fase pre-trattamento, poi, analizzo il problema del paziente e decido quante sedute effettuare: la mesoterapia, infatti, è un ottimo metodo per eliminare le imperfezioni della pelle ma prevede tempi medio-lunghi per poter osservare gli strepitosi risultati.

Seduta di mesoterapia

Durante la seduta vera e propria, inietto i farmaci sottopelle grazie a speciali aghi sottilissimi lunghi circa 3 mm. Per iniettare i farmaci, posso usare sia aghi singoli, sia iniettori multipli dotati di una quantità di aghi molto maggiore (da 3 fino a 18 aghi). La seduta si svolge a livello ambulatoriale senza ulteriore anestesia: piccole dosi di anestetico, infatti, sono già contenute nel mix di farmaci iniettato. In base all’entità del problema da risolvere, possono essere necessarie diverse sedute di mesoterapia: ogni ciclo può comprendere dalle 7 alle 14 sedute che si svolgono a cadenza settimanale l’una dall’altra e successivamente, per mantenere i risultati ottenuti, possono essere effettuate sedute a cadenza mensile. Tale tecnica comunque, può essere associata anche ad altri trattamenti estetici come cavitazione, massaggio linfodrenante, pressoterapia e trattamenti laser.

Mesoterapia: risultati e tariffe

Dopo le iniezioni di mesoterapia è normale notare nell’area trattata la presenza di piccoli ematomi che tendono a sparire dopo qualche giorno. Le attività possono essere riprese quasi immediatamente perché la zona trattata non necessita di bendaggi o particolari attenzioni. I costi di ogni seduta variano in base al problema riscontrato, all’area da trattare, ai tipi di farmaci che uso durante il trattamento e ad altri fattori collaterali ma l’esperienza personale mi porta a dire che il costo oscilla mediamente dai 70 ai 100 €.

Per approfondire ti consiglio di leggere: “Lipodissolve: la Fosfatidilcolina scioglie la cellulite e il grasso localizzato

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Cavitazione medica: gravidanza ed altre controindicazioni

Le controindicazioni alla cavitazione medica sono decisamente poche: tale tecnica è uno dei trattamenti estetici meno rischiosi per la salute. Il suo pregio è proprio nell’uso degli ultrasuoni, la cui forza viene impiegata per rompere le cellule che formano il tessuto adiposo in modo da favorirne l’eliminazione. Grazie alla cavitazione, quindi, è possibile ottenere buoni risultati agendo sulle adiposità localizzate in determinate aree del corpo per dimagrire senza ricorrere a tecniche mediche estreme. Nonostante le poche controindicazioni cavitazione, tuttavia, non tutti possono sottoporsi al trattamento. Bisogna prestare particolare attenzione, inoltre, alla tipologia di cavitazione richiesta: quella medica, proprio perché prevede la somministrazione di farmaci, può avere maggiori controindicazioni rispetto a quella estetica, che ne fa a meno. Per andare sul sicuro, comunque, è meglio rivolgersi in ogni caso a un medico estetico professionista, che sappia valutare lo stato di salute del paziente e decidere di conseguenza.

Quali sono le controindicazioni cavitazione?

Le controindicazioni cavitazione e i rischi connessi al trattamento dipendono dalla capacità del macchinario utilizzato di generare calore per favorire l’eliminazione dei lipidi. Grazie a studi approfonditi e alla realizzazione di macchinari sempre più sofisticati, oggi i rischi connessi a questo trattamento medico estetico sono ridotti al minimo. Quando si sceglie di affidarsi alla professionalità e all’esperienza di un medico qualificato, poi, si può stare ancora più tranquilli. Le più diffuse controindicazioni cavitazione sono relative soprattutto alla gravidanza: se si è in gravidanza o se ne sospetta una, prima di sottoporsi al trattamento è indispensabile fare il test per esserne certi. Se il test è positivo è opportuno rimandare la seduta di cavitazione; se è negativo si può procedere. Oltre allo stato di gravidanza, non possono sottoporsi al trattamento coloro che soffrono di colesterolo o trigliceridi alti e che hanno una concentrazione elevata di lipidi nel sangue.

Altre controindicazioni alla cavitazione

Oltre alle precedenti controindicazioni cavitazione, tale trattamento non può essere svolto se il paziente è affetto da malattie o disfunzioni del fegato (epatopatie), da malattie ai reni (nefropatie) o se presenta lipomi, tumori benigni che possono formarsi nel tessuto adiposo. Il vostro medico estetico di fiducia, comunque, saprà fornirvi maggiori informazioni in merito.Oltre alle precedenti, inoltre, le controindicazioni cavitazione sono legate anche all’orientamento delle manopole che emettono gli ultrasuoni: esse, infatti, non devono essere orientate verso gli organi genitali, l’area ipogastrica, i reni e non devono essere passate sulle aree prive di tessuto adiposo localizzato.

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Come e quando fare il test di gravidanza

Elimina ogni dubbio. Il test di gravidanza è l’oggetto che può cambiare la vita di una donna, annunciando l’eventuale maternità. Piccoli e facili da usare, sono economici e fai-da-te. Si possono acquistare in farmacia o al supermercato, ad un costo molto variabile, di solito tra i 10 e i 20 euro e non necessitano della prescrizione del medico. Funzionano rilevando la presenza dell’ormone della gravidanza, il beta-HCG (gonadotropina corionica), prodotto da una sostanza che si chiama trofoblasto, un tessuto embrionale che con l’avanzare della gestazione diventerà la placenta. Un test di gravidanza è negativo se il valore di Beta-Hcg presente nelle urine è inferiore a 10ui/l, mentre positivo se la quantità d’ormone dosato risulta uguale o superiore a questo valore.
Oggi i prodotti disponibili sul mercato sono sempre più sofisticati ed efficaci nel dare delle risposte concrete e certe. I risultati sono sicuri al 99% perché la tecnologia che è alla base dei test permette di riconoscere e isolare in modo selettivo l’ormone che produce l’organismo quando la gravidanza è avvenuta”.

Continua la lettura su https://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/contraccezione/2009/09/22/news/test_di_gravidanza_quando_farlo-5586415/

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Il figlio di due anni sveglia la mamma in coma con un bacio

Una storia a lieto fine, di quelle che riempiono tutti noi di gioia.

Zhang Rongxiang è uscita dal coma dopo circa tre anni e la sta accudendo il figlio di due anni che mastica il cibo e poi lo passa nella sua bocca. La donna, proveniente da Shuyang nella provincia di Jiangsu in Cina, era in coma dal 2010 dopo un incidente stradale e si è incredibilmente svegliata lo scorso maggio grazie ai baci e alla voce del figlio. Zhang era incinta al momento dell’incidente ma è riuscita con un miracolo a far nascere il bambino che aveva in grembo, grazie al quale si è risvegliata dopo che i medici avevano escluso tale possibilità. Per cinque mesi il marito, Gao Dejin, le è stato vicino fino a quando i medici non sono stati in grado di far nascere loro figlio con un parto cesareo.

Il tutto, quindi, è avvenuto grazie alla benevolenza del figlio nei confronti della madre. Quell’affetto che l’ha spinto a non allontanarsi neppure un attimo da lei, tanto da starle vicino fin da quando era molto piccolo, parlandole, cantando e prendendosene cura fino a quando Zhang non si è risvegliata ed ha potuto conoscerlo. Gao Qianbo non si è mai arreso dal darle assistenza e, seppur in tenerissima età, si è accorto delle difficoltà della madre nel masticare. Così, per evitarle di mangiare solo cibi liquidi, spezzetta i cibi e glieli passa in bocca.

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Le ragazze obese che rischiano di diventare anoressiche

MEDICINA ONLINE GRASSO OBESITA DIETA DIMAGRIRESono da sempre un assiduo lettore della sezione “Salute” di http://www.today.com e ieri mi è capitato di leggere un interessante articolo (che potete trovare a questo link), il cui contenuto oggi voglio riproporvi.

Difficilmente quando vediamo un soggetto obeso potremmo pensare che sia un individuo ad alto rischio di anoressia ed invece è proprio così: tra le categorie che più facilmente finiscono per soffrire di anoressia ci sono le persone in forte sovrappeso e obese: in tali categorie di individui la diagnosi della patologia diventa naturalmente più ardua anche perchè – paradossalmente – chi ha sofferto di obesità, nel ritrovarsi anoressico, reagisce spesso con estrema felicità, quasi come se avesse raggiunto un obbiettivo importante.

Da un estremo all’altro  

Anche gli obesi e gli ex obesi possono essere anoressici, molti e molte sono infatti quanti giungono all’anoressia al termine di un percorso che li porta da un estremo all’altro. Per gli obesi per di più il disordina alimentare si risolve nell’aderire ai consigli e alle esortazioni di società, medici e parenti, che esortano a perdere peso. La ragazza di 80 chili che usa gli espedienti dell’anoressica per perdere peso e si sottopone al quasi-digiuno a tempo indeterminato non è diversa da quella di 40 chili, la differenza è che nessuno la rimprovera e che ogni sua perdita di peso è accolta dall’entusiasmo e dal consenso di amici, parenti e persino medici.

Un problema che passa inosservato a lungo

Il fenomeno fa sì che spesso l’insorgere della patologia passi a lungo inosservato, un problema serio, perché regimi alimentari estremi possono portare a conseguenze severe e permanenti anche sul fisico di persone che sono sovrappeso, anche a danni cerebrali. Una ragazza sovrappeso che si sottopone a un regime alimentare estremo o al digiuno passa per semplicemente per una ragazza a dieta e i suoi cambiamenti fisici, conseguenze di una patologia già in fieri, sono addirittura scmbiati per miglioramenti e accolti con favore da tutti.

La lotta all’obesità

Un fenomeno alimentato anche da certe modalità di comunicazione del movimento anti-obesità, che insegnando abitudini come la conta delle calorie ed etichettando certi cibi come “cattivi” può aiutare molti a dirigersi nella direzione sbagliata che porta agli eccessi di segno opposto, soprattutto nei giovani e nelle adolescenti, le più esposte al pericolo-anoressia.

L’allarme

Un fenomeno che preoccupa negli Stati Uniti, campioni mondiali d’obesità, dove ora emergono avvertimenti e allarmi rivolti a pediatri e nutrizionisti perché sorveglino i progressi nella perdita di peso e perché forniscano ai pazienti, in particolare ai più giovani, la corretta informazione sulla qualità della dieta, accogliendo con prudenza le perdite di peso che pure allontanano dalla condizione di obesità. Un’attenzione richiesta anche ai genitori, perché il transito da un disordine alimentare a un altro non è auspicabile e perché in questo caso avviene in maniera particolarmente subdola, spesso incoraggiato da quanti dovrebbero invece vigilare perché non accada.

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