Maschera nutriente per capelli all’olio di cocco fatta in casa

MEDICINA ONLINE SHAMPOO CAPELLI MASCHERA DEBOLI BIANCHI WHITE HAIR STYLE STYLIST GRAY COLOR CABELLO CANOSO COLORE TINTA COPRIRE COLOR COLORARE ACCONCIATURA TESTA DONNA RADICE PELO CAPELLO WALLPAPER SFONDO PICTURE PHOTO PICS.jpgIl sole, il vento, l’acqua del mare e il cloro delle piscine, durante l’estate, possono indebolire i nostri capelli e farli diventare secchi e fragili. Ecco perché durante i mesi estivi è necessario nutrire adeguatamente i capelli in modo da contrastarne la disidratazione. Un metodo efficace consiste nell’utilizzo dell’olio di cocco, un ingrediente naturale in grado di rinforzare i capelli danneggiati, secchi e sfibrati e ridare loro forza e lucentezza. Ecco allora come utilizzare l’olio di cocco per la preparazione di una maschera per capelli fai da te da utilizzare una o più volte al mese, a seconda delle diverse esigenze e che vi permetterà di mantenere i capelli sani, luminosi e splendenti.

IMPACCO PER CAPELLI CON OLIO DI COCCO

Ecco allora, passo per passo, come preparare una maschera nutriente per capelli all’olio di cocco:

OCCORRENTE

  • Olio di cocco
  • Olio di jojoba
  • Miele

PROCEDIMENTO

  1. Versate in una ciotola due cucchiai di olio di cocco e 4 gocce di olio di jojoba e mescolate il tutto: queste sono le quantità ideali in caso di capelli lunghi. Se, invece, i vostri capelli sono corti, utilizzate invece solo una piccola quantità di composto altrimenti potrebbe essere difficile eliminarlo del tutto.
  2. L’impacco ottenuto deve essere spalmato su tutta la lunghezza dei capelli. Applicatelo sui capelli umidi e lasciate la maschera in posa per circa 10 minuti e poi lavate i capelli con lo shampoo, meglio ancora se formulato con ingredienti naturali.
  3. Il miele è invece un ingrediente in più da adoperare solo se i vostri capelli sono particolarmente secchi e sfibrati. In questo caso, aggiungete un paio di cucchiaini di miele al composto indicato.

Un consiglio: utilizzate la maschera anche durante i mesi invernali per contrastare gli effetti dell’inquinamento presente in città che potrebbe danneggiare i vostri capelli.

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Le 12 inconfessabili fantasie sessuali più diffuse tra le donne

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WA.jpgLe fantasie sessuali sono più che normali, sia tra i maschi che tra le femmine ed a qualsiasi età. Ogni donna, almeno una volta nella vita, si è masturbata immaginando uno scenario sexy che ha vissuto o che vorrebbe veder realizzato. Tutti i tipi di fantasie sessuali sono una parte sana della sessualità, certo, a meno che non sconfinino in situazioni realmente estreme che in certi casi potrebbero essere la spia di un disagio psicologico. Alcune fantasie poi, sono eccitanti proprio perché rimarranno solo fantasie e magari neanche lontanamente la persona si sogna di viverle nella realtà. Ma quali sono le fantasie sessuali delle donne più diffuse? Secondo una recente ricerca fatta dalla sessuologa inglese Ava Cadell fra queste vi sono: il massaggio erotico, il sesso orale, il vedere il proprio partner fare sesso con un’altra donna, il sesso all’aperto, il sesso sotto dominio, il sesso omosessuale, il sesso con un sconosciuto, l’esibizionismo, il voyeurismo ed il sesso anale. In sostanza, ci sono milioni di diverse fantasie sessuali e tutto ciò che è fatto consensualmente e con diletto è permesso e sicuro da esplorare. Vediamo ora alcune tra le fantasie sessuali più comuni fra le donne.

1) Sesso a tre o di gruppo

Tra le più popolari fra le fantasie sessuali femminili c’è senza dubbio quella di avere un rapporto sessuale in tre: con altri due uomini contemporaneamente, oppure con un uomo ed una donna. Altra fantasia è quella di essere al centro di una vera e propria orgia, magari dove è l’unica donna a dover soddisfare molti uomini.

2) Vedere il proprio partner fare sesso con un altro partner

Una fantasia abbastanza diffusa è quella di vedere il proprio partner a letto con un’altra donna (o con un uomo) o di essere vista dal proprio partner mentre si è in intimità con un altro uomo. Queste fantasie rappresentano un ottimo modo per esplorare la sessualità e divertirsi, senza creare reali gelosie del partner.

3) Voyeurismo

Il termine voyeurismo (anche detto “scopofilia” o “scoptofilia”) è una parafilia che caratterizza chi ottiene l’eccitazione e il piacere sessuale esclusivamente guardando (soprattutto di nascosto) persone nude o mentre fanno sesso. L’idea di poter guardare di nascosto altre persone mentre sono intente in un atto sessuale è una delle fantasie sessuali non solo degli uomni, ma anche delle donne.

4) Massaggio erotico

L’idea di ricevere un massaggio erotico è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

5) Sesso all’aperto

Emozionante e… illegale, il sesso all’aperto è vietato dalla legge e forse per questo motivo si tratta di una fantasia sessuale molto ricorrente, sia per gli uomini che per le donne. E’ facile capire perché è una delle fantasie sessuali più popolari: la paura di essere scoperti rende l’idea del sesso all’aperto coinvolgente, piena di suspense ed in grado di intensificare i sensi.

6) Sesso violento

La fantasia di subire sesso violento da parte di un uomo bello, possente e che imponga gli atti sessuali con la forza, è poco riconosciuta in pubblico dalle donne, eppure è molto diffusa.

Leggi anche: Perversioni sessuali (parafilie): dagli insetti sulle parti intime fino ai pannolini sporchi e le mestruazioni

7) Sesso con uno sconosciuto

Una delle fantasie sessuali più comuni e coinvolgenti soprattutto per gli uomini appartiene anche alle donne: avere un rapporto sessuale con un totale sconosciuto.

8) Sesso anale

L’idea di praticare sesso anale è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

9) Dominio e sottomissione

Esplorare il ruolo di dominatore o di dominato, potrebbe dare una nuova dimensione alla sessualità “stanca” di una coppia. Molti esperti sessuologi incoraggiano le coppie a sperimentare tecniche BDSM (bondage, dominazione e sottomissione, sadomasochismo) spiegando loro che le persone sono desiderose di scoprire nuovi aspetti della loro personalità a letto e che a molte persone piace usare il proprio potere in una “modalità sessuale”.

10) Sesso con superdotato

Mentre si masturbano, alcune donne fantasticano sull’essere penetrate da un pene veramente enorme. Per approfondire: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti

11) Esisbizionismo

L’esibizionismo è una parafilia in cui il soggetto prova piacere sessuale nel mostrare ad altre persone i propri genitali o il proprio corpo nudo. L’idea di mostrarsi parzialmente o totalmente nudi a perfetti ed ignari sconosciuti, è una fantasia sessuale estremamente diffusa non solo tra gli uomini, ma anche tra le donne.

12) Sesso omosessuale

Avere un rapporto con un’altra donna, che sappia esattamente dove e come toccare e muoversi per farle provare piacere, è una delle fantasie sessuali femminili più diffuse in assoluto.

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Come si misura la velocità della pallina da tennis?

MEDICINA ONLINE TENNIS CAMPO PALLINA PALLA VELOCITA BATTUTA DRITTO ROVESCIO RACCHETTA NADAL FEDERER RED BULL VETTEL HAMILTON KIMI RICCIARDO WALLPAPER PICS PHOTO PICTURE HI RESOLUTIONUn dritto può far superare alla pallina da tennis i 150 km orari di velocità: ma come si stabilisce questo valore? La misurazione si effettua usando due radar, puntati verso la linea centrale di ognuna delle due metà campo.

  1. Prima che il tennista serva la battuta, il radar a lui più vicino viene attivato: emette quindi delle onde a una frequenza nota.
  2. Quando le onde intercettano la pallina in movimento, vengono riflesse: la loro frequenza è a questo punto diversa, e dipende dalla velocità della pallina (il cosiddetto effetto doppler, che è lo stesso su cui si basa il funzionamento degli autovelox per misurare la velocità delle automobili).
  3. L’onda riflessa viene quindi intercettata dal medesimo radar: dalla differenza tra la frequenza di emissione e quella riflessa si risale matematicamente (tramite computer) alla velocità della pallina.

I puntatori radar (detti radar guns) sono inoltre dotati di filtri addizionali in grado di leggere un solo tipo di palla per volta (palla da tennis, da baseball, da calcio): questo per eliminare ogni interferenza possibile con altri oggetti che si trovassero sulla traiettoria.

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Allergan (difenidramina) 30g crema, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTRODenominazione

ALLERGAN

Categoria Farmacoterapeutica

Antipruriginosi, inclusi antiistaminici, anestetici, ecc.

Principi Attivi

Difenidramina cloridrato 2 g.

Indicazioni

Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare, punture d’insetti.

Categoria merceologica: FARMACO DA BANCO

Confezione: TUBETTO

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ nota verso i componenti e verso altri antistaminici di analoga struttura chimica. Bambini al di sotto dei 2 anni.

Posologia

Spalmare un sottile strato sulla parte interessata, 2 o 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Avvertenze

Non utilizzare con bendaggio occlusivo. L’impiego del prodotto, speciese prolungato, puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, ovecio’ si verifichi interrompere il trattamento e consultare il medico.Applicare la crema su zone ridotte della pelle. La crema non va applicato su zone della pelle con vesciche, su piaghe vive e superfici in via di cicatrizzazione. Evitare il contatto con gli occhi o altre membrane mucose. Nel caso di eritema solare non esporre successivamente lapelle al sole. Se dopo breve periodo di trattamento non si notasse alcun miglioramento o se si manifestassero eruzioni cutanee, fenomeni diirritazione e bruciori, sospendere il trattamento e rivolgersi al medico. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Interazioni

Nessuna nota.

Effetti Indesiderati

Sono stati riscontrati bruciore, eruzioni cutanee, reazioni di fotosensibilita’. Comunicare al medico o al farmacista l’insorgenza di eventuali effetti indesiderati non descritti.

Gravidanza E Allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento il prodotto va usato solo in caso di effettiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico.

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Il miele fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE RISO RISOTTO CIBO DIABETICO INDICE GLICEMICO PASTA CARBOIDRATI GLICEMIA DIETA GRASSO PRANZOPerdere peso semplicemente mangiando un cucchiaino di miele prima di andare a dormire? Sembra troppo bello per essere vero, ma in realtà è il segreto di un nuovo e rivoluzionario regime alimentare che permette di dimagrire.

Calorie per 100 grammi di miele: 304 calorie

La dieta del miele sfrutta le proprietà benefiche di questo alimento per innescare cambiamenti metabolici che permettono di non cedere alla voglia di zucchero e di bruciare i grassi durante il sonno. Questa dieta non prevede il conteggio delle calorie e promette di far perdere fino a 2 kg a settimana. Possiamo capire lo scetticismo, ma Il programma alimentare è il risultato di una trovata del nutrizionista Mike McInnes, che ha scoperto che la combinazione unica degli zuccheri naturali contenuti nel miele.

Mike racconta che queste qualità fanno del miele un alimento quasi perfetto per la perdita di peso. La sua scoperta ha fatto si che Mike scrivesse un libro di grande sucesso negli stati uniti d’America. In questo modo si possono gustare deliziosi pasti in famiglia, snack e dolcetti di solito vietati sulle diete – tra cui dolci, pane, muffin e persino biscotti – basta che siano preparati con il miele al posto dello zucchero: infatti il segreto sarebbe quello di sostituire lo zucchero con il miele per tutta la giornata!.

A quanto pare mangiando un cucchiaino di miele sciolto in una bevanda calda prima di andare a letto si svilupperanno questi sani benefici. I meccanismi del cervello che scatenano la voglia di zucchero possono essere sedati completamente. “Anche gli alimenti a basso contenuto di grassi apparentemente sani sono molto spesso pieni di zuccheri nascosti o di farina bianca che il corpo converte rapidamente lo zucchero.

Questo significa che il nostro livello di zucchero nel sangue è al massimo tutto il giorno”, Il corpo affronta tale sovraccarico di zucchero rilasciando l’ormone dell’insulina , che filtra dal sangue e lo invia via per essere immagazzinato come grasso. Ma McInnes ha identificato un meccanismo aggiuntivo che il corpo usa per proteggere le cellule cerebrali delicate da un possibile sovraccarico di zuccheri, il che significa che il cervello viene ‘affamato’: si tratta di una scoperta è significativa perché è il cervello che scatena la voglia di zucchero, che rende la dieta ancora più difficile.

“Un cervello affamato è un cervello stressato che invierà un cocktail di messaggi chimici per cercare di recuperare zuccheri da qualsiasi altra possibile fonte”.

E’ noto che il miele ha tre fattori che lo rendono preferibile allo zucchero di cucina.

1 in peso contiene il 22% in meno delle calorie e inoltre da un senso di dolce più prolungato e intenso dello zucchero, quindi per dolcificare un piatto è necessario usare meno miele,

2 Inoltre il miele è costituito per l’80% da zuccheri semplici quali fruttosio e glucosio che entrano in circolo immediatamente senza dover essere elaborati dal fegato, quindi evitandogli un lavoro extra.

3 Inoltre rispetto allo zucchero il miele contiene un piccolo quantitativo di sali minerali, vitamine e oligolelementi indispensabili in qualsiasi dieta.

Ovviamente questo vale per i mieli naturali, quelli cioè non pastorizzati o che non vengono miscelati con zuccheri di altra origine, noi consigliamo i prodotti Italiani perché l’Italia ha una delle leggi mondiali più severe per quanto concerne la qualità del miele e la salubrità dei laboratori,

“l’Italia ha una rigida legge sulla tracciabilità che assicura maggior tranquillità per chi acquista miele.”

Secondo questa ricerca, per dimagrire, basta seguire alcune semplici regole:

  1. sostituire lo zucchero col miele, iniziare la giornata con uno o due cucchiaini di miele in una tazza di acqua calda, come spuntino un po’ di miele spalmato sul pane tostato integrale o un cracker integrale e concludere la giornata con una bevanda calda e un cucchiaino di miele.
  2. Il miele può aiutare a dimagrire solo se si evitano le calorie che forniscono gli alimenti artificiali e trattati
  3. è inoltre necessario tagliare patatine, bibite gassate, cibi fritti ed elaborati , take away e pasticcini, inoltre una sana attività sportiva migliorerà sicuramente i risultati.

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Chetofen (ketotifene) 2mg compresse, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA AEROSOL ASMA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS INTRAMUSCOLO PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROINDICAZIONIDenominazione

CHETOFEN 2 MG COMPRESSE RILASCIO PROLUNGATO

Categoria Farmacoterapeutica

Antiallergici, antistaminici.

Principi Attivi

Una compressa contiene: ketotifene fumarato acido mg 2,75 pari a 2 mgdi ketotifene.

Eccipienti

Compresse a rilascio prolungato: lattosio, cellulosa acetoftalato, ipromellosa, silice precipitata, magnesio stearato, talco, polietilenglicole 6000, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).

Indicazioni

Trattamento sintomatico della rinite allergica.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ nota al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; epilessia; pazienti in trattamento con farmaci antidiabetici orali;allattamento.

Posologia

Adulti: 2 mg una volta al di’ preferibilmente la sera; se necessario 2mg due volte al di’ (mattina e sera, intervallo 12 ore). Bambini sopra i 3 anni: 2 mg una volta al giorno, preferibilmente la sera.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.

Avvertenze

Il ketotifene non e’ efficace per la prevenzione o il trattamento degli attacchi acuti d’asma. All’inizio del trattamento a lungo termine ifarmaci anti-asmatici sintomatici e profilattici precedentemente usatinon devono essere interrotti bruscamente. Questa precauzione vale soprattutto per i corticosteroidi sistemici, a causa di una possibile comparsa di insufficienza surrenalica in pazienti steroido-dipendenti. Puo’ verificarsi trombocitopenia nei pazienti che assumono il medicinalecontemporaneamente a farmaci antidiabetici orali: evitare la somministrazione concomitante di questi farmaci. Molto raramente sono state riportate convulsioni. Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con storia di epilessia. Monitorare segni di grave sonnolenza. Lacomparsa di sonnolenza puo’ compromettere alcune abilita’ pratiche. In caso di ridotta attenzione, la dose deve essere ridotta. Durante laterapia si sconsiglia l’uso di bevande alcoliche e di farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale. Le compresse contengono lattosio.

Interazioni

Il medicinale puo’ potenziare gli effetti dei farmaci che deprimono ilSistema Nervoso Centrale, degli antistaminici, dell’alcool e degli anticoagulanti. In pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con farmaci antidiabetici orali si puo’ verificare trombocitopenia. Lasomministrazione contemporanea di farmaci antidiabetici orali e ketotifene deve essere evitata. Il ketotifene aumenta l’effetto dei broncodilatatori, pertanto, occorre ridurre la frequenza d’uso di questi ultimi, qualora siano somministrati contemporaneamente al medicinale.

Effetti Indesiderati

Infezioni e infestazioni. Non comune da >= 1/1000 a < 1/100: cistite.Disturbi del sistema immunitario. Molto raro < 1/10000: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, reazione cutanea grave. Alterazionidel metabolismo e della nutrizione. Raro da >= 1/10000 a < 1/1000: aumento di peso. Disturbi psichiatrici. Comune da >= 1/100 a < 1/10: eccitazione, irritabilita’, insonnia, nervosismo. Patologie nervose. Noncomune: vertigini; raro: sedazione. Patologie gastrointestinali. Non comune: secchezza delle fauci. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto raro: epatite, aumento degli enzimi epatici. Sonnolenza e sedazione, secchezza delle fauci e vertigini possono verificarsi all’inizio del trattamento. Sono stati segnalati casi di nausea, vomito, cefalea, convulsioni, orticaria e rash cutaneo. I sintomi di stimolazione del SNC quali eccitazione, irritabilita’, insonnia e nervosismo, sono statiosservati soprattutto nei bambini.

Gravidanza E Allattamento

In mancanza di dati sull’uomo, l’uso del medicinale in gravidanza deveessere fatto solo in caso di effettiva necessita’. Si presume che questo farmaco sia escreto nei latte materno, quindi le madri non devonoallattare.

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Differenza tra calo di zuccheri e calo di pressione: sono la stessa cosa?

MEDICINA ONLINE HEAD PAIN DOLORE FASTIDIO MAL DI TESTA GLICEMIA, CALO ZUCCHERI PRESSIONE ARTERIOSA IPOTENSIONE DONNA TEMPIE STANCHEZZA TIRED WALLPAPER PIC PICTURE HI RES EMICRANIA AURA DIFFERENZE.jpgLa “pressione bassa” (ipotensione arteriosa) ed il “calo di zuccheri” (ipoglicemia) sono spesso confusi tra di loro, anche perché in effetti possono dare gli stessi sintomi, come ad esempio:

  • sensazione di “testa vuota”;
  • capogiri;
  • malessere;
  • senso di instabilità;
  • vertigini;
  • annebbiamento della vista;
  • astenia (debolezza);
  • sudorazione profusa;
  • pallore;
  • nausea;
  • perdita di coscienza.

Tuttavia, anche se i sintomi di un calo di pressione assomigliano in qualche modo alle condizioni di ipoglicemia, le due condizioni sono completamente diverse, anche se nulla vieta che siano contemporaneamente presenti.

Calo di pressione

L’ipotensione è una condizione che si riscontra quando la pressione sanguigna arteriosa massima sia inferiore ai 100 mmHg (i valori normali oscillano fra i 110-130 mmHg). Le cause dei cali di pressione sono essenzialmente tre:

  1. diminuzione della quantità di sangue pompata dal cuore a ogni battito (gettata cardiaca);
  2. riduzione delle resistenze vascolari periferiche (vasodilatazione);
  3. contrazione del volume di sangue circolante (ipovolemia).

Alla base di ciascuno di questi meccanismi possono esserci diverse patologie:

  • malattie cardiache (scompenso, infarto, aritmie);
  • insufficienza venosa degli arti inferiori (varici);
  • emorragie gravi o le condizioni che comportano forte perdita di liquidi (diabete, ustioni estese, diarrea o vomito protratti, sudorazione intensa, assunzione prolungata di diuretici);
  • riduzione delle resistenze vascolari da danni neurologici;
  • infezioni gravi;
  • reazioni allergiche sistemiche;
  • malattie metaboliche;
  • effetti collaterali di numerosi farmaci;
  • costituzionale inefficienza della funzione di regolazione del sistema nervoso autonomo.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia è una condizione che invece non riguarda la pressione arteriosa, bensì la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue. Si parla di ipoglicemia quando il glucosio ematico scende al di sotto di 60 mg/dl. L’ipoglicemia provoca una nutrita serie di effetti e sintomi – molti simili a quelli dell’ipotensione – la maggior parte dei quali originata da uno scarso afflusso di glucosio al cervello, che ne riduce le funzioni cognitive (neuroglicopenia): questa diminuzione della funzione cerebrale può andare da un vago senso di malessere al coma e in rari casi alla morte. Una condizione di ipoglicemia può avere origine da molte cause diverse, e può accadere a qualsiasi età.

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Diagnosi

La diagnosi di ipotensione è semplice, basta una misurazione della pressione sanguigna. Per individuare invece con certezza una ipoglicemia, sarebbe necessario un prelievo di sangue. Se ipotensione e ipoglicemia sono campanello di allarme di altre patologie, tali misurazioni sono solo il primo passo dell’iter diagnostico che porta il medico a scoprire qual è la causa a monte che determina i sintomi.

Terapia

La terapia è legata alle cause di ipotensione o di ipoglicemia. Se si eccettuano i casi di ipotensione e ipoglicemia secondarie a gravi patologie che richiedono il ricovero ospedaliero, in genere è sufficiente:

  • una buona idratazione per ripristinare una massa ematica adeguata nel caso dell’ipotensione.
  • assumere zucchero o cibi zuccherati nel caso dell’ipoglicemia.

Ribadiamo tuttavia che sia ipotensione che ipoglicemia, specie se cronici, possono anche essere la spia di una patologia più o meno grave, quindi non dovrebbero mai essere sottovalutati. In questo caso, solo diagnosticando e curando la malattia che determina a monte ipotensione ed ipoglicemia, si possono diminuire od eliminare i sintomi.

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Kruzin (cetirizina) 10mg compresse e gocce, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTRO.jpgCategoria Farmacoterapeutica

Antistaminico.

Indicazioni

Trattamento sintomatico delle riniti e delle congiuntiviti stagionali,della rinite cronica allergica e dell’orticaria di origine allergica.La forma farmaceutica Gocce orali, soluzione puo’ essere utilizzata anche nei bambini a partire da 1 anno di eta’.

Principio attivo: cetirizina dicloridrato.

KRUZIN 10 mg compresse: ogni compressa contiene 10 mg di cetirizina dicloridrato.

KRUZIN 10 mg/ml gocce orali, soluzione: 20 gocce di soluzione (corrispondenti a 1 ml) contengono: 10 mg di cetirizina dicloridrato.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ al principio attivo, all’idrossizina o ai derivati della piperazina, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti con grave compromissione della funzionalita’ renale (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min).

Posologia

La posologia deve essere stabilita dal medico. Compresse: adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: generalmente 10 mg una volta al giorno.Le compresse devono essere inghiottite con un bicchiere d’acqua. Gocce orali, soluzione: adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: generalmente 10 mg (20 gocce) una volta al giorno. Bambini di eta’ compresa tra 6 e 12 anni: per un peso uguale o inferiore a 30 Kg, 5 mg/die (10 gocce) in un’unica somministrazione. Per un peso superiore a 30 Kg, 10 mg/die (20 gocce) in una o due somministrazioni. Bambini di eta’ compresa tra 2 e 6 anni: 2,5 mg (5 gocce) due volte al giorno o 5 mg (10 gocce) in un’unica somministrazione. Bambini di eta’ compresa tra 1 e 2 anni: 2,5 mg (5 gocce) due volte al giorno. Pazienti anziani: sulla base dei dati disponibili, nei soggetti anziani con funzionalita’ renale normale, non risulta necessaria alcuna riduzione della dose. Pazienti con insufficienza renale di grado da moderato a grave: nei pazienti adulti la posologia deve essere adattata in base alla funzionalita’ renale: moderato CLcr = 30-49 ml/min 5 mg una volta al giorno; grave CLcr <30 ml/min 5 mg una volta ogni due giorni. Nei pazienti pediatrici affetti da insufficienza renale, la dose dovra’ essere adattata individualmente, tenendo in considerazione la clearance renale e il peso corporeo del paziente. Pazienti con insufficienza epatica: i pazienti affetti solo da insufficienza epatica lieve non necessitano di alcun adattamento della posologia. La dose deve essere dimezzata nei pazienti con insufficienza di grado moderato e grave. Pazienti con insufficienza epatica e renale: si raccomanda un adattamento della posologia.

Avvertenze

Alle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinicamente significative con alcool (per livelli ematici di alcool di 0,5 g/l). Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitante di alcool. Il farmaco contiene lattosio. I pazienti affetti da rariproblemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Nessuna interazione farmacocinetica e’ stata osservata nel corso deglistudi condotti con cetirizina e pseudoefedrina, cimetidina, ketoconazolo, eritromicina ed azitromicina. In uno studio a dosi ripetute con teofillina (400 mg una volta al giorno) e’ stata osservata una lieve diminuzione (16%) nella clearance della cetirizina, mentre la distribuzione della teofillina non e’ risultata modificata dalla contemporanea somministrazione di cetirizina. Nessuna evidenza di interazioni avversedi tipo farmacodinamico e’ stata rilevata in studi con cetirizina e cimetidina, glipizide, diazepam e pseudoefedrina. Gli studi effettuatinon evidenziano interazioni avverse, rilevanti dal punto di vista clinico, con azitromicina, eritromicina, ketoconazolo, teofillina e pseudoefedrina. In particolare, la somministrazione concomitante di cetirizina con macrolidi o ketoconazolo non ha mai dato luogo a variazioni clinicamente rilevanti dell’ECG. L’assunzione di cibo non riduce l’entita’ dell’assorbimento di cetirizina, benche’ ne sia diminuita la velocita’ di assorbimento.

Effetti Indesiderati

A differenza degli antistaminici di prima generazione, l’entita’ del passaggio di cetirizina nel sistema nervoso centrale e’ ridotta e causasedazione di grado marcatamente minore. In taluni casi e’ stata riferita stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale. Sono stati segnalati rari casi di epatite e di alterazione della funzione epatica con innalzamento degli enzimi epatici accompagnato da aumento della bilirubinemia, nella maggior parte dei casi risolti a seguito di interruzione del trattamento. Sperimentazioni cliniche: nell’ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco o di studi di farmacologia clinica, nei quali sono stati confrontati gli effetti di cetirizinacon placebo o altri antistaminici alle dosi consigliate (10 mg al giorno per la cetirizina) e per cui sono disponibili dati quantitativi disicurezza, sono stati trattati con cetirizina piu’ di 3200 soggetti.In base a questi dati, nell’ambito di sperimentazioni controllate contro placebo sono stati segnalati i seguenti eventi avversi con una incidenza ?1,0% nel corso di trattamento con cetirizina 10 mg: affaticamento, capogiri, cefalea, dolori addominali, secchezza delle fauci, nausea, sonnolenza, faringite. Sebbene l’incidenza della sonnolenza fosse statisticamente piu’ comune che con il placebo, tale evento risultava di entita’ da lieve a moderata nella maggioranza dei casi. Ulteriori studi in cui sono state effettuate prove obiettive hanno dimostrato chele usuali attivita’ quotidiane non vengono compromesse alla dose giornaliera consigliata, nei volontari sani giovani. Reazioni avverse con una incidenza >=1,0% nei bambini di eta’ compresa tra 6 mesi e 12 anni,in studi clinici controllati verso placebo o studi di farmacologia clinica, sono le seguenti: diarrea, sonnolenza, rinite, affaticamento. Esperienza post-marketing: in aggiunta agli eventi avversi riscontratinel corso degli studi clinici, elencati nel paragrafo precedente, dopol’introduzione in commercio del prodotto sono stati riferiti casi isolati delle reazioni avverse di seguito riportate: trombocitopenia, tachicardia, disturbo dell’accomodamento, visione offuscata, diarrea, astenia, malessere, edema, shock anafilattico, ipersensibilita’, funzionalita’ epatica anormale (innalzamento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, delle gamma-GT e della bilirubina), aumento ponderale, convulsioni, disgeusia, parestesia, sincope, aggressivita’, agitazione,confusione, depressione, insonnia, difficolta’ di minzione, edema angioneurotico, prurito, rash, orticaria. I dati disponibili non sono sufficienti per stimarne l’incidenza nella popolazione da trattare.

Gravidanza E Allattamento

Nessun effetto dannoso e’ stato osservato nel corso degli studi suglianimali. Le conoscenze sull’uso di cetirizina durante la gravidanza sono limitate. Come per altri farmaci, la sua somministrazione nella donna in stato di gravidanza deve essere evitata. Qualora il farmaco venga inavvertitamente assunto durante la gravidanza non sono attesi effetti dannosi, ma il trattamento deve essere sospeso immediatamente. L’assunzione di cetirizina e’ controindicata durante l’allattamento, in quanto viene escreta nel latte materno.

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Lo staff di Medicina OnLine

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