L’allergia “al sesso”, quando il contatto con lo sperma scatena bruciore e gonfiore

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI (2)Una ricerca condotta da un gruppo di medici dell’Università di Cincinnati, Stati Uniti, ha recentemente confermato che esiste una allergia “al sesso”. Più in particolare è una allergia legata al contatto della pelle o delle mucose con il liquido seminale, cioè lo sperma. E’ una forma allergica rara, ma in aumento, tuttavia è ancora difficile stimare la percentuale della popolazione che ne soffre, a causa del fatto che molti si vergognano di ammettere di averla di fronte al proprio medico.

Chi ne soffre?

L’allergia allo sperma può interessare sia uomini che donne. In genere l’allergico allo sperma ha anche altre allergie, come allergie ad alcuni alimenti, ai pollini e ad altri allergeni. L’allergico allo sperma ha generalmente un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Circa il 40% ha manifestato il disturbo già nel primo rapporto sessuale, ma il 60% avrebbe sviluppato l’allergia in seguito, dopo che i primi contatti con lo sperma non avevano scatenato alcuna reazione allergica.

Cause

La reazione allergica allo sperma è causata dal contatto di cute e/o mucose ad allergeni presenti nello sperma, probabilmente frazioni glicoproteiche del liquido seminale, in particolare l’antigene prostatico specifico (PSA) o la spermidina, contenuti nel plasma seminale (la parte liquida dello sperma, in cui “nuotano” gli spermatozoi). L’antigene prostatico specifico è un enzima appartenente alla classe delle idrolasi, che viene prodotto dalla prostata. Il dosaggio di tale antigene, permette di valutare lo stato di salute della prostata (livelli di PSA tra 4 e 10 ng/mL indicano un rischio di tumore prostatico più alto del normale. La spermidina, detta anche monoamminopropilputresceina, è una poliammina biogena; Philipp Schreiner la isolò dallo sperma nel 1870. L’esatta funzione fisiologica della spermidina non è ancora del tutto chiara; la quantità di spermidina presente nell’organismo aumenta in caso di accelerazione del metabolismo, mentre a seguito di un rallentamento del metabolismo, la sua produzione diminuisce. Inoltre, la concentrazione di spermidina endogena diminuisce con l’invecchiamento.

Leggi anche: PSA totale e free alto: capire i risultati dell’esame e rischio di tumore alla prostata

Sintomi e segni

I sintomi e segni di allergia allo sperma si possono manifestare durante o dopo il rapporto, in genere dopo brevissimo tempo dal contatto tra il liquido seminale e la pelle e/o le mucose. I sintomi e segni possono essere sia locali (rossore, bruciore , fastidio e gonfiore alla vagina, al pene, all’ano), che sistemici (orticaria, prurito generalizzato, dispnea, angioedema).

Diagnosi

L’allergia allo sperma può essere diagnosticata in base all’anamnesi ed a test specifici, in particolare il prick test, che consiste nell’applicare una goccia di allergene sulla pelle facendola penetrare negli strati superficiali della cute tramite la punta di una piccola lancetta sterile. Il prick test è un test di provocazione cutanea utilizzato per determinare se una data sostanza provoca allergia con meccanismo immediato ovvero mediato da IgE (immediate-type hypersensitivity o reazione di ipersensibilità di I tipo). In parole semplici il test “provoca” la reazione della pelle esponendola agli allergeni contenuti nel liquido seminale: se la reazione si verifica, il soggetto è allergico allo sperma; se la reazione non si verifica, il soggetto non è allergico. Per approfondire, leggi: Prick test in bambini e adulti: esecuzione, allergeni, controindicazioni, rischi

Terapie

La terapia consiste nell’evitare l’allergene, quindi nell’evitare il contatto tra sperma e cute e/o mucose. Nei casi più lievi può bastare l’uso di un profilattico, di antistaminici o di creme vaginali. In alcuni casi si può provare a desensibilizzare il sistema immunitario, esponendo più volte alla settimana la pelle e le mucose allo sperma. Se è una donna a cercare gravidanza, l’allergica, esistono metodi di lavaggio dello sperma che consentono di separare gli spermatozoi dal plasma seminale, consentendo di fecondare direttamente l’utero ed evitando il contatto con gli allergeni (che sono presenti nel plasma seminale).

Leggi anche: Differenza tra sperma, liquido seminale, plasma seminale e spermatozoi

Allergia al profilattico

A volte l’allergia allo sperma può essere scambiata per una allergia al lattice contenuto nel profilattico e viceversa. I sintomi ed i segni sono in parte simili. Le due allergie possono coesistere. In caso di dubbio, chiedere al proprio medico.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Vuoi avere migliori orgasmi? Indossa scarpe col tacco!

MEDICINA ONLINE SCARPE TACCO PIEDI DITA MANI GAMBE SEXY SHOPPING DONNA WOMAN FEET GIRL FETICISTA APERTE CHIUSE MODA AUTUNNO INVERSO ESTATE PRIMAVERA TVHo ricordato nel post precedente quanto possono essere dannosi i tacchi alti. Tuttavia l’uso di questo tipo di abbigliamento potrebbe nella donna favorire dei migliori… orgasmi! I tacchi alti insomma aiuterebbero l’eros, non solo perché rappresentano da sempre una raffinatissima arma di seduzione cara agli uomini quanto alle donne, ma proprio perché allenano i muscoli pelvici, quelli coinvolti nell’orgasmo femminile (chiamati non a caso ‘muscoli del piacere‘) contribuendo ad intensificare l’eccitazione sessuale.

Per evitare il mal di schiena basterebbe non superare i 10 cm di altezza del tacco. Questa misura è l’ideale anche per trarre benefici dal punto di vista sessuale. Parola degli studiosi dell’Università di Verona. Proprio loro hanno rilevato i numerosi benefici che i muscoli pelvici, quelli coinvolti nell’orgasmo femminile, traggono dalle scarpe alte, responsabili di tenere allenati tali muscoli aumentando l’eccitazione e l’intensità del piacere.

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La dottoressa Maria Cerruto dell’Università di Verona ha sottoposto a un test 66 donne al di sotto dei 50 anni, misurando l´attività elettrica prodotta dalle pelvi a seconda della posizione assunta dai piedi e ha scoperto che coloro che tengono i piedi ad una angolatura di 15 gradi dal pavimento, corrispondente a un tacco di 7 centimetri, evidenziano una riduzione del 15% dell´attività pelvica. Ciò significherebbe, in sostanza, che i tacchi alti rilassano i muscoli pelvici, aumentandone la forza e la capacità di contrazione. E muscoli pelvici bene allenati permettono una maggiore eccitazione sessuale e di conseguenza un piacere più intenso.

Con i tacchi alti ai piedi le donne farebbero questo tipo di ginnastica quasi senza accorgersene, afferma la ricerca. “Le donne sono spesso in difficoltà nell´eseguire esercizi per la zona pelvica – osserva la dottoressa Cerruto – e indossare i tacchi alti può dunque rappresentare una soluzione. Anch´io amo i tacchi alti, sebbene siano scomodi. Ora sappiamo che hanno anche possibili effetti positivi sulla salute”.

Ma sappiamo bene che la saggia prescrizione di evitare i trampoli sovente viene disattesa, perché sono davvero poche le donne che riescono a resistere alla tentazione di indossare scarpe dal tacco over 12. I tacchi alti hanno il grande merito di allungare la gamba, sono molto seducenti e stimolano l’elemento feticista legato ai piedi, da sempre oggetto erotico nell’immaginazione maschile. Ma queste non sono buone ragioni per mettere a rischio la nostra salute!

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Tutte le età del sesso: come cambia dai 20 a oltre i 50 anni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE ANZIANI PANCHINA COPPIAAmore e sesso non hanno tempo: possono essere vissuti a ogni età, anche se tutti possono facilmente intuire come fare sesso a 20 anni non è proprio uguale a farlo a 60. Vediamo insieme come cambia l’approccio con un partner in base agli anni.

A 18 anni

Anche se ormai l’età media della prima volta si è abbassata ben al di sotto dei 18 anni, partiamo da questa età. In questa fase, il sesso è per prima cosa “esplorazione“, cioè un sistema per conoscere meglio il corpo proprio e quello del partner. Generalmente in questa età i rapporti vengono vissuti con una certa dose di leggerezza – visto che in pochi cercano già un futuro marito o moglie – e, più che alla qualità, si dà importanza alla quantità. I preliminari in genere sono quasi inesistenti e spesso, mentre dopo i primi rapporti sessuali i ragazzi aumentano la loro autostima, al contrario nelle coetanee si genera il meccanismo opposto. Il sesso delle “prime volte” genera molta ansia da prestazione, che per alcuni ragazzi può portare a disfunzione erettile, eiaculazione precoce o eiaculazione ritardata.

A 30 anni

Avvicinandosi ai trent’anni, le persone maturano fisicamente e psicologicamente. Il sesso è più consapevole e più della quantità, ora si cerca la qualità. I preliminari si fanno più lunghi e complessi. E’ un periodo in cui si cerca l’anima gemella ed una buona intesa sessuale è sicuramente importante per un rapporto che abbia l’ambizione di durare a lungo o di sfociare in un matrimonio.

A 40 anni

A quarant’anni i rapporti fisici vengono affrontati con ancora maggiore disinvoltura e consapevolezza. L’esperienza accumulata in genere è molta e permette di colmare alcune pecche a livello di resistenza, visto che a questa età in genere non si è certo fisicamente (e “ormonalmente”) in forma come a vent’anni. I rapporti a questa età sono frequentemente stabili, con un partner fisso (marito, moglie, compagna o compagno). Un recente studio pubblicato su Health plus ha confermato che il 77% delle donne afferma di raggiungere la piena soddisfazione sessuale proprio intorno ai 40 anni.

Dopo i 50 anni

Oggi la maggior parte delle coppie superati i cinquant’anni ha un vita sessuale che può essere ancora soddisfacente. Certo, esteticamente il corpo invecchia. Grasso, calvizie, rughe e cellulite non rendono certo il partner così attraente, ma questo non vuol dire necessariamente routine e monotonia. E’ proprio questa l’età in cui aumentano le fantasie erotiche e serve “reinventarsi” per mantenere vivo il desiderio. Le donne, ormai in piena menopausa e quindi libere dalla paura di gravidanze indesiderate, possono lasciarsi andare sessualmente, grazie all’esperienza accumulata. Nell’uomo si ha un’inevitabile riduzione del testosterone, ma questo non corrisponde necessariamente a un calo del desiderio: fare esercizio fisico costante può comunque venire in aiuto e tenere il più alto possibile i livelli ormonali. La disfunzione erettile può essere curata con farmaci come il Viagra. Possono essere usati travestimenti e sex toys per ravvivare il rapporto, oppure dedicarsi a pratiche trasgressive come lo scambismo o il sadomasochismo.

Prodotti consigliati per aumentare la soddisfazione sessuale

Esistono numerosi ausili ed integratori capaci di aumentare la lunghezza peniena, facilitare erezioni potenti, contrastare la disfunzione erettile, migliorare la quantità/qualità dello sperma, rendere più piacevole il rapporto ed aumentare la libido sia maschile che femminile a tutte le età: vediamoli insieme!

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Vibratori e sex toys

Esistono una serie di vibratori, sex toys ed indumenti, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

Ritardanti

Questi prodotti possono ritardare l’eiaculazione, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale, molto utili anche per chi soffre di eiaculazione precoce:

Prodotti per facilitare il sesso anale

Il sesso anale praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su pene e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

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Eiaculazione precoce: sintomi, cura, rimedi naturali e farmaci

MEDICINA ONLINE PENE EREZIONE SPERMA LIQUIDO SEMINALE ANATOMIA EIACULAZIONE PENETRAZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO UOMO RAPPORTO SESSUALE SEX Male Genital and Rectal AnatomyL’eiaculazione precoce è una patologia caratterizzata da difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione, col risultato che l’espulsione dello sperma arriva in tempi troppo brevi per godere di un rapporto sessuale soddisfacente. Tra i vari sintomi dell’eiaculazione precoce, che consentono di qualificare un uomo come eiaculatore precoce, vi è ovviamente innanzitutto la durata del rapporto sessuale, poiché se più volte capita che l’atto sessuale si concluda prima che entrambi i partner lo desiderino allora è probabile che l’uomo presenti effettivamente la condizione di eiaculazione veloce. La breve durata dell’amplesso non può però essere sempre annoverata tra i sintomi dell’eiaculazione precoce in quanto può accadere che in particolari situazioni si possano verificare episodi di eiaculazione veloce, come ad esempio dopo un’astinenza prolungata: in questi casi è del tutto normale non riuscire ad avere un controllo del riflesso eiaculatorio. Altri casi in cui è normale avere una eiaculazione precoce è ad esempio quando il soggetto è alle sue prime esperienze sessuali e/o è di fronte ad un nuovo partner: in questi casi l’ansia da prestazione sessuale può influire negativamente sul controllo dell’eiaculazione. Finché l’eiaculazione precoce è “acuta”, cioè capita di tanto in tanto con episodi sporadici legati allo stress o all’ansia, il problema potrebbe non essere grave; se invece l’eiaculazione precoce è “cronica” cioè si presenta ad ogni esperienza sessuale, allora potrebbe essere la manifestazione di una patologia. Dopo avervi descritto classificazione, cause e sintomi, in fondo all’articolo vi forniremo anche una lista di alcuni prodotti come integratori e spray desensibilizzanti che sono estremamente utili per ritardare l’eiaculazione.

Leggi anche: Troppo “veloci” a letto: i numeri dell’eiaculazione precoce

Classificazione

In base all’inizio dei sintomi, l’eiaculazione precoce viene distinta in:

  • eiaculazione precoce primaria: si è manifestata fin dall’inizio dell’attività sessuale del soggetto (in pratica il soggetto ha sempre sofferto di eiaculazione precoce, fin dalle sue prime esperienze;
  • eiaculazione precoce secondaria: è intervenuta più o meno all’improvviso, dopo un periodo di attività sessuale normale e soddisfacente.

In base alla costante o meno presenza dei sintomi, si parla di:

  • disturbo generalizzato: i sintomi sono sempre presenti, sia con la masturbazione che con il sesso con il partner e con tutti i partner, in qualsiasi situazione;
  • disturbo situazionale: i sintomi NON sono sempre presenti, bensì si verificano solo in determinate situazioni o partner, ad esempio può verificarsi solo durante il sesso con un partner e non durante la masturbazione, oppure può verificarsi solo con un determinato partner (magari conosciuto da poco) e non con un altro partner.

In base al momento in cui si verificano i sintomi, si parla di:

  • eiaculazione ante portam: l’eiaculazione precoce si verifica prima ancora della penetrazione, a causa dei preliminari o anche semplicemente all’idea di avere un rapporto sessuale;
  • eiaculazione intra portam: il soggetto riesce a non eiaculare durante i preliminari, ma eiacula poco tempo (pochi minuti o – nei casi più gravi – pochi secondi) dopo aver iniziato la penetrazione.

Classificazione in base alle cause

Le cause dell’eiaculazione precoce possono essere di tipo organico o di tipo psicologico/emotivo, riguardando la storia e le caratteristiche individuali e in alcuni casi le dinamiche relazionali della coppia.

  • Cause organiche: possono essere riferite ad ipersensibilità del glande, eventualmente accentuata da anomalie anatomiche esterne come la fimosi oppure dal frenulo corto (o breve) del pene, oppure a processi infiammatori come prostatite e vescicolite.
  • Cause psicologiche: in questo caso il problema riguarda spesso un’errata abitudine psicofisiologica acquisita attraverso un’attività autoerotica condotta con fretta e frenesia nell’epoca adolescenziale, spesso per via di sensi di colpa latenti o della necessità di celare tale pratica agli adulti. Alla difficoltà nel controllo dell’eiaculazione può inoltre contribuire il fenomeno dell’ansia da prestazione e una difficoltà più generale a gestire ed esprimere le emozioni.

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Le diverse definizioni diagnostiche

Secondo una prima definizione proposta da Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l’orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali. Nei successivi sviluppi scientifici della sessuologia, a questa definizione si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno che correlano la precocità dell’eiaculazione alla durata del rapporto sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull’eiaculazione, alla soddisfazione del partner e della coppia. Una definizione diagnostica che utilizzi quale parametro di riferimento il raggiungimento dell’orgasmo del partner deve valutare l’eventuale presenza di una parallela disfunzione femminile dell’orgasmo che ne ritarda o ne rende impossibile il raggiungimento e che potrebbe rappresentare la reale difficoltà della coppia.
Recentemente, secondo i principi dell’evidence-based medicine, è stato proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT); si ritiene così di poter definire come affetto da eiaculazione precoce colui il quale eiacula, mediamente, in un tempo inferiore al minuto rispetto all’inizio della penetrazione. Appare tuttavia evidente come tale modello non sia sufficiente a contenere i numerosi casi di insoddisfazione di coppia associati ad una tempistica superiore al minuto ma ritenuta inadeguata dall’uomo e dalla partner.
Attualmente la definizione diagnostica maggiormente sostenuta dalla sessuologia scientifica si centra sulla carente percezione e possibilità di controllo dell’individuo con eiaculazione precoce sui tempi del processo di eccitazione sessuale e quindi sul raggiungimento della soglia psicofisiologica di attivazione del riflesso eiaculatorio. A tale condizione deve associarsi l’insoddisfazione e il disagio soggettivo dell’uomo e/o della partner per potersi correttamente configurare una diagnosi di eiaculazione precoce.

Leggi anche: Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?

Sintomi dell’eiaculazione precoce e conseguenze psicologiche

Quando si presentano i primi sintomi dell’eiaculazione precoce è inevitabile che vi siano anche delle conseguenze psicologiche che possono ledere la salute mentale dell’uomo in maniera anche accentuata. L’eiaculazione veloce causa spesso ansia da prestazione a cui susseguono disagio e preoccupazione durante i rapporti sessuali, stati d’animo negativi che non fanno altro che peggiorare la condizione di eiaculatore precoce.
In molti casi può accadere che l’uomo, per ridurre gli episodi di eiaculazione veloce, cerchi di avere più rapporti consecutivi nel tentativo di ottenere orgasmi ritardati nei rapporti successivi. Talvolta l’eiaculatore precoce cerca anche di formulare pensieri distrattivi durante l’amplesso, tenta di limitare le stimolazioni genitali al minimo oppure riduce i tempi dedicati alle attività preliminari col risultato di costruire un rapporto deprivato di ogni aspetto piacevole.
Quando l’eiaculatore precoce si rende conto che pur avendo attuato numerose strategie per ridurre al minimo i sintomi dell’eiaculazione precoce senza però aver ottenuto risultati apprezzabili, tende, solitamente, ad evitare di avere rapporti sessuali, complicando così la condizione di eiaculazione veloce e alterando profondamente gli aspetti psichici e sociali di se stesso ma anche della coppia.

Leggi anche: Due eiaculazioni consecutive sono possibili? Come funziona una eiaculazione?

Ritardare l’eiaculazione

Riuscire a ritardare l’ eiaculazione è un desiderio che accomuna molti uomini, infatti, non sono pochi coloro che dichiarano di non riuscire ad avere un rapporto sessuale “normale” a causa di un mancato controllo del riflesso eiaculatorio. L’eiaculazione precoce è un disturbo che non consente di avere un’attività sessuale appagante e soddisfacente, generando conseguentemente anche stati d’animo negativi come ansia, stress e depressione. Proprio per tale ragione numerosi uomini hanno cercato dei validi metodi che permettessero loro di riuscire a ritardare l’ eiaculazione ed avere una vita sessuale migliore. Attualmente vi sono varie terapie alternative che consentono di ritardare l’ eiaculazione ed avere un maggiore controllo del riflesso eiaculatorio. Vi è poi, anche il trattamento farmacologico da prescrizione che può essere utile a ritardare l’ eiaculazione, soprattutto quando il disturbo sessuale si manifesta in maniera accentuata.

Leggi anche: Farmaci efficaci usati nella terapia dell’eiaculazione precoce

Ritardare l’eiaculazione con le terapie alternative

Fra le terapie alternative per ritardare l’ eiaculazione vengono incluse tutte quelle pratiche per le quali non esiste alcuna prova scientifica che ne dimostri l’efficacia. Proprio per tale ragione le terapie alternative non possono essere comprese nella medicina scientifica.

Ritardare l’eiaculazione con l’agopuntura

Svariate ricerche scientifiche hanno valutato i risultati ottenuti con l’agopuntura per ritardare l’ eiaculazione e consentire di avere maggior controllo del riflesso eiaculatorio. In particolare, è stato condotto uno studio su 90 uomini, di età compresa tra i 28 ed i 50 anni, in cui è stato dimostrato che gli uomini trattati con l’agopuntura, rispetto a coloro che invece erano stati sottoposti ad altre tecniche alternative riuscivano, successivamente, ad avere un controllo del riflesso eiaculatorio più saldo e continuativo.
È stato appurato, però, che gli effetti di questa antica tecnica orientale per ritardare l’eiaculazione sono buoni ma, inferiori alla terapia farmacologica. La maggior parte dei pazienti riferisce un miglioramento dopo i primi 3-4 trattamenti, però, l’agopuntura per poter essere inclusa fra le terapie a lungo termine deve essere effettuata ogni 6 mesi.

Leggi anche: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?

Ritardare l’eiaculazione con la terapia del calore

Uno studio condotto solamente in via sperimentale, dalla University Hospitals Case Medical Center di Cleveland, ha progettato, qualche tempo fa, la terapia del calore per cercare di ritardare l’ eiaculazione . Questa terapia alternativa si avvale di uno strumento neuro-termico che emana onde radio in grado, teoricamente, di diminuire le sensazioni provocate dalle sedi nervose che causano difficoltà nel riuscire a tenere il controllo del riflesso eiaculatorio. Questa terapia, però, può essere indicata quando la disfunzione sessuale deriva da problemi di tipo psicologico.

Ritardare l’eiaculazione con la luce-terapia

Per ritardare l’eiaculazione la luce-terapia prevede che ogni mattina il paziente si sottoponga all’esposizione di un fascio di luce bianca di intensità pari ai raggi solari per circa 30 minuti per un periodo di due settimane. I pazienti dopo la luce terapia hanno dichiarato di riuscire ad avere un controllo più intenso sul riflesso eiaculatorio. Allo stato attuale, però, bisogna ancora accertare se la luce-terapia sia una soluzione a lungo termine oppure no.

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Rimedi per l’eiaculazione precoce: la terapia naturale

La terapia naturale può essere compresa fra i rimedi per l’ eiaculazione precoce quando questo disturbo si presenta episodicamente e quindi quando non può considerarsi grave. I rimedi per l’ eiaculazione precoce di tipo naturale includono le piante che possono ritardare, seppur di poco, il processo eiaculatorio, oli essenziali e preservativi ritardanti.

Piante

Fra le piante che più comunemente vengono utilizzate come soluzione all’eiaculazione precoce vi è innanzitutto l’impatiens. Questa pianta favorisce il rilassamento mentale e corporeo e permette quindi di avere un maggiore autocontrollo consentendo di gestire con più facilità il proprio riflesso eiaculatorio.
Anche valeriana, passiflora e tiglio risultano essere indicate per il trattamento dell’eiaculazione precoce lieve. Queste piante, infatti, hanno proprietà rilassanti e possono essere d’aiuto per vivere la relazione sentimentale con maggiore serenità diminuendo così l’ansia da prestazione che è fra le cause più comuni di eiaculazione precoce.

Oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere ritenuti una possibile soluzione all’eiaculazione precoce per la loro azione sulla psiche. L’olio essenziale chiamato Ylang ylang, ad esempio, svolge un’azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità e nervosismo che spesso causano l’eiaculazione precoce.
L’olio essenziale agli estratti di sandalo, invece, agisce equilibrando la sessualità con lo spirito e trasformando le energie sessuali in energie spirituali. Non è dunque una diretta soluzione all’eiaculazione precoce, in quanto la sua azione è prevalentemente di tipo meditativo e rivolta verso l’interiorità. Ma, il suo pregio particolare, consiste nel fatto che riesce a calmare la mente agevolando il rilassamento e aiutando a lasciarsi andare, avendo così maggior controllo del riflesso eiaculatorio.

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Preservativi ritardanti

I preservativi ritardanti possono rappresentare una soluzione all’eiaculazione quando questa condizione si presenta raramente. I preservativi ritardanti contengono un composto chimico chiamato benzocaina che consente all’uomo di ritardare l’eiaculazione e prolungare così il rapporto sessuale.

Rimedi per l’eiaculazione precoce: la terapia psicologica

La terapia psicologica individuale o di coppia può essere compresa fra i rimedi per l’ eiaculazione precoce solo quando il disturbo è causato da problemi psicologici come ansia, depressione stress. Queste condizioni, influiscono sul normale processo di eiaculazione andando e ledere il riflesso eiaculatorio e causando così la comparsa della disfunzione sessuale dell’eiaculazione precoce.

Rimedi per l’eiaculazione precoce: la terapia farmacologica

La molecola usata è la “dapoxetina” (il nome commerciale è Priligy®) che viene assunto un paio d’ore prima del rapporto e permette di allungare i tempi eiaculatori.
Molto spesso per ridurre questo tipo di problematica, possiamo mettere sul frenulo una piccolissima quantità di crema anestetica; desensibilizzando la zona si possono benissimo allungare i tempi eiaculatori, in maniera molto semplice e tranquilla.

Esercizi per ritardare l’eiaculazione

A tal proposito vi consiglio di leggere: Esercizi di Kegel: allena il muscolo pubococcigeo per aumentare potenza sessuale ed eiaculazione

Psicoterapia individuale

La psicoterapia individuale pone al centro del suo interesse l’individuo e le problematiche che lo affliggono. Solitamente l’approccio individuale viene considerato con maggiore assiduità, fra i vari rimedi per l’ eiaculazione, rispetto all’approccio di coppia, poiché in molti casi l’uomo, che presenta il disturbo sessuale dell’eiaculazione precoce, prova difficoltà ed imbarazzo a parlarne con la propria partner e preferisce quindi recarsi da solo dallo specialista per cercare insieme la soluzione all’eiaculazione precoce.

Psicoterapia di coppia

La terapia di coppia, seppur presa meno in considerazione rispetto a quella individuale, risulta essere più efficace. La qualità della terapia di coppia è più consistente rispetto a quella individuale perché quando una coppia decide di recarsi insieme da uno psicoterapeuta vuol dire che si è compreso che il problema dell’eiaculazione precoce oltre ad affliggere il diretto interessato crea insoddisfazione e malumore anche nella propria partner. Aver compreso questo aspetto permette alla psicoterapia di coppia di includersi fra i migliori rimedi per l’ eiaculazione precoce, nel caso in cui questa dovesse essere dovuta a cause psicologiche.

Ritardanti

Questi prodotti, selezionati dal nostro Staff di esperti, possono ritardare l’eiaculazione nel paziente che soffre di eiaculazione precoce, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale:

Se credi di soffrire di eiaculazione precoce da cause psicologiche, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Mangia questi cibi e farai il sesso più appagante della tua vita

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVIl titolo può sembrare esagerato ma in realtà non lo è: tenete sempre a mente che noi siamo letteralmente fatti di ciò che mangiamo ed anche il funzionamento del nostro corpo è molto condizionato dagli alimenti che assumiamo in maniera cronica nella nostra vita.

Che alcuni cibi potessero permettere del sesso più appagante era già noto ai nostri antenati millenni fa! Fin dalla notte dei tempi, gli uomini sono andati a caccia di un afrodisiaco naturale che, una volta ingerito, li trasformasse in macchine per il sesso. La maggior parte di quel che hanno provato si è rivelata innocua ed anche immangiabile. In Cina potresti vederti prescrivere un piatto di cetrioli di mare, la cui reputazione di potenziatori della libido deriva dalla tendenza che hanno a inturgidirsi se toccati. In altre culture, un uomo deve mangiare una pernice maschio decapitata, fare merenda con muso di ippopotamo o intingere un oggetto di forma fallica in olio, peperoncino e semi di ortica e inserirlo dove meno vorresti, tutto per migliorare le prodezze sessuali.
Secondo medici e sessuologi qualsiasi alimento (non importa quanto esotico o in quale orifizio venga introdotto) può avere un effetto placebo, cioè può aumentare la tua energia se sei convinto che lo farà. Tu però sperimenta la mia strategia (più adatta alle tue papille gustative): sviluppa il gusto per vitamine, minerali ed erbe che lubrificano i tessuti giusti.

Il minerale fondamentale per il sesso
Anche gli altri minerali e le vitamine aiutano, ma è lo zinco a fare il lavoro pesante. È connesso a fertilità, potenza, desiderio e salute sessuale a lungo termine. Ha un ruolo essenziale per la produzione di spermatozoi. E scarse riserve di zinco sono responsabili della diminuzione del volume di sperma e del livello di testosterone. In ogni eiaculazione si possono consumare fino a 5 mg di zinco, cioè 1/3 dell’apporto giornaliero. Per fortuna lo zinco è facile da assumere: 110 g di carne di manzo magra forniscono metà del fabbisogno giornaliero e una sola ostrica ti procura tutto lo zinco che ti serve. Ne sono ricchi anche tacchino, cereali e fagioli.

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La tentazione del sedano
Lascia perdere quegli spray ai feromoni che dovrebbero attrarre le donne. Gli studiosi, cercando un tonico davvero efficace, si sono concentrati su un potente ormone maschile, l’androsterone, presente anche nel sedano. Pare che l’androsterone si liberi con la traspirazione dopo mangiato. Anche se la tua partner non ne sente consciamente l’odore su di te, non sorprenderti se ti viene molto vicina essendone attratta. Se anche non sarai così fortunato, ricorda che stai mangiando un cibo poco calorico, ricco di fibre, che ti aiuta a pulire i denti e ti rinfresca l’alito. In entrambi i casi è un ottimo affare!

Cibi che nutrono la prostata
Una prostata sofferente può ridurre le possibilità di avere erezioni, ponendo un grosso ostacolo alla tua vita sessuale. La prostatite, la seria infiammazione della prostata, talvolta dolorosa e debilitante, può essere tenuta sotto controllo da cibi come noci, semi e frumento integrale, specie i derivati della segale. Questi apportano ormoni vegetali, oli e altre sostanze che diminuiscono gonfiore, congestione e infiammazione della prostata. I semi di zucca, in particolare, hanno oli che alleviano senso di disagio e pressione alla pelvi associata all’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna). Può aiutare anche la dieta orientale: i derivati della soia, il riso e il cavolo cinese, possono ridurre gli effetti del diidrotestosterone, un sottoprodotto del testosterone connesso a ipertrofia prostatica.

Una scossa dal caffè
Il caffè della mattina potrebbe fare qualcosa di più che tirarti su: potrebbe “accenderti”. Secondo uno studio, uomini e donne che bevono almeno una tazza di caffè al giorno sono quasi due volte più degli altri propensi a descriversi come sessualmente attivi. Il caffè è un ottimo ricostituente, ma con moderazione: oltre tre tazze al giorno, la caffeina ti può lasciare agitato e nervoso, senza considerare che un suo eccesso può aumentare la produzione del cortisolo che a sua volta determina una paradossale diminuzione della produzione di testosterone.

Una dose di serotonina
Se hai scarso desiderio, eiaculazioni mediocri e misera conta di spermatozoi, il problema potrebbe essere il basso livello di serotonina. Il tuo cervello produce questa sostanza essenziale per l’attività sessuale quando mangi carboidrati insieme a cibi contenenti l’aminoacido triptofano, come molti tipi di carne e latticini. Lo stress esaurisce le riserve di serotonina, e forse questa è la causa per cui il triptofano, che ha effetto sedativo, fa parte dell’equazione: quando mangi triptofano e carboidrati assieme, l’effetto calmante sul tuo corpo è tale da permettergli di ripristinare le riserve di serotonina e risvegliare il desiderio. Prova 100 g di pesce, pollame o manzo magro con pane o pasta.

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Un’esotica alternativa
Il ginkgo biloba impasta facilmente la lingua. Ma i ricercatori continuano a elogiare le proprietà di questa pianta nel migliorare il flusso sanguigno e produrre erezioni migliori. In uno studio svolto in Germania, 20 uomini con gravi problemi di impotenza hanno preso capsule da 80 mg tre volte al giorno per nove mesi. Tutti hanno riferito erezioni spontanee e un notevole aumento del turgore. Gli effetti del ginkgo non sono ancora stati sperimentati in modo sistematico in Italia. Se le tue difficoltà d’erezione non dipendono da inefficienza del flusso sanguigno, ma da danni ai nervi o d’altro tipo, il ginkgo non ti sarà d’aiuto. Chiedi al medico prima di prendere il ginkgo biloba.

L’apice del calcio
I tuoi muscoli, inclusi quelli che controllano l’orgasmo, hanno bisogno di calcio per muoversi e contrarsi. Regalano molto calcio i latticini, il pesce (specie le sardine in scatola), pane e verdura verde.
Inoltre la vitamina C mantiene la pelle liscia, carezzevole e attraente per l’altro sesso ed è utile per la fertilità. Essa è un antiossidante e protegge gli spermatozoi dai radicali liberi che li fanno raggrumare in una massa immobile. Si sa che la vitamina C è contenuta nel succo d’arancia, ma se ne trova in grande abbondanza anche in fragole, kiwi, pomodori, peperoni e verdure verdi.

Germogli d’efficacia
Se il tuo organismo manca di tiamina, riboflavina e niacina, le vitamine del gruppo B che danno energia, non aspettarti di essere al meglio sotto le lenzuola! Tiamina e riboflavina aiutano le cellule del corpo a rilasciare energia e sono importanti per il vigore dell’organismo. La niacina (carne magra, piselli e fagioli ne sono ricchi) dilata i vasi sanguigni e aumenta il flusso di sangue, importante quando stai correndo verso il traguardo e il cuore ha bisogno di una spinta per lo sforzo; inoltre, la niacina è necessaria per la produzione di testosterone. Molti assumono una quantità sufficiente di vitamine del gruppo B, ma alcune cattive abitudini (come assumere alcolici) possono azzerare tutto il rifornimento. La tiamina si trova in carne, farina integrale, asparagi e noci. Per la riboflavina, mangia banane, broccoli e carne magra.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile
Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Il “menù afrodisiaco”?
Come un atleta ben allenato, anche tu hai bisogno di mangiare bene per affrontare una performance. Ecco la dieta per una giornata, confezionata con cibi che aiutano a mantenerti tonico!
COLAZIONE
Caffè, nero (apporto di caffeina) Succo d’arancia 180 ml (vitamina C) Toast di farina integrale, due fette (tiamina) Banana (riboflavina) Cereali con 140 ml di latte (zinco, calcio)
PRANZO
Panino caldo con roast beef magro (zinco, tiamina, carboidrati) Latte, un bicchiere (calcio) Patate e peperoni al forno (carboidrati, vitamina C) Piselli (niacina)
CENA
Petto di pollo (niacina) Riso, una porzione (per proteggere la prostata) Asparagi (tiamina)
SPUNTINI
Yogurt magro, un vasetto (calcio) Pistacchi, una manciata (tiamina) Gambi di sedano (androsterone)
Calorie: 2.200; proteine: 152 g (27% delle calorie); carboidrati: 246g (44% delle calorie); grassi: 74g (30% delle calorie); fibre: 25g; colesterolo: 282 m.; sodio: 1.589 mg.

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Tefina, il Viagra al femminile per le donne che faticano a raggiungere l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SESSO ANSIA PRESTAZIONE SESSUALE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVER SEX GIRL MALe donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante un rapporto sessuale potrebbero presto avere un aiuto grazie ad un nuovo farmaco: uno spray nasale. Circa il 30% delle donne soffre di questa condizione chiamata anorgasmia e, al momento, non esistono trattamenti sul mercato autorizzati dalle autorità sanitarie. Gli scienziati stanno sviluppando una sorta di Viagra al femminile, da prendere al bisogno come il noto farmaco per la disfunzione erettile entrato in commercio nel 1998.

TEFINA: SPRAY NASALE PER L’ANORGASMIA 
Lo spray nasale a cui stanno lavorando gli scienziati della Case Western Reserve University negli Stati Uniti insieme ai colleghi della Monash University in Australia, chiamato Tefina, andrebbe preso due ore prima del rapporto e dovrebbe funzionare per sei ore. Si tratta di un trattamento a base di testosterone pensato per aumentare il desiderio sessuale attraverso l’attivazione delle parti pertinenti del cervello e aumentando il flusso sanguigno agli organi sessuali. Al momento lo studio è alla fase II di sperimentazione. La dottoressa Susan Davis, a capo della ricerca, afferma: “Abbiamo precedentemente dimostrato che per le donne con basso desiderio sessuale, la terapia con testosterone non solo migliora il desiderio sessuale e l’eccitazione, ma migliora anche la capacità di raggiungere l’orgasmo”.

NESSUN EFFETTO COLLATERALE CON TEFINA  
Dai dati pervenuti finora emerge che non ci sono effetti collaterali negativi al Tefina: niente acne, peli superflui o cambiamento della voce. Nessuna conseguenza nemmeno in caso di mancato rapporto sessuale dopo l’assunzione del farmaco. Secondo i ricercatori, questo potrebbe essere un passo in avanti per le donne che attualmente sono frustrate dalla mancanza di qualsiasi opzione di trattamento per l’anorgasmia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Come dimagrire facendo… sesso!

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FSiamo ancora lontani dalla moda che si sta diffondendo negli Usa con il personal trainer che segue i suoi clienti anche durante le performance sessuali, ma una cosa è certa: il sesso è anch’esso un’attività fisica. Non a caso aumenta il consumo energetico che è legato proprio al metabolismo basale (quantità di calorie consumate durante le ora a riposo), alla termogenesi indotta dalla dieta, ma anche all’attività fisica.

UNA VALIDA INTEGRAZIONE 

Attenzione, però: l’attività sessuale non può sostituire un impegno nello sport. Casomai può integrarlo, rivelandosi così un buon modo per contribuire alla forma fisica. Accanto ai benefici per la linea l’attività sessuale, oltre a influire positivamente sull’umore, incide pure a livello vascolare, aiutando la circolazione periferica e il ritorno venoso (circolazione del sangue attraverso il sistema venoso in direzione ortodromica dalla periferia verso il cuore).

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POSE DA CONSUMO CALORICO

Non è facile,tuttavia, senza una strumentazione ad hoc, calcolare il consumo calorico legato all’attività sessuale: su 20 minuti o mezz’ora di rapporto possiamo ipotizzare in media circa 300 calorie per l’uomo e 200 per la donna. Molto dipende anche dalla posizione sessuale scelta.
Tra le canoniche, se per la donna quella in piedi e dell’amazzone contribuiscono maggiormente a mantenere la linea, per l’uomo i maggiori risultati in termini di dispendio energetico (aumentando la massa muscolare attiva e, quindi, la frequenza cardiaca) derivano dalla posizione del cosiddetta del missionario.
Non è possibile, comunque, stabilire delle regole universali, per un motivo molto semplice: sono l’intensità e il carico di lavoro, come in ogni attività fisica, a fare la differenza.

Rapporto in piedi

Gambe tese e busto in avanti, nella posizione in piedi soprattutto nella donna mettono all’opera più muscoli. Si attivano, infatti, quelli della catena cinetica posteriore e, quindi, i paravertebrali, gli ischiocrurali (la coscia posteriore) e, naturalmente, i glutei. Anche se pure l’uomo in questa posizione fa lavorare tutte le masse. La conclusione? Come in ogni sport, è normale che bruci più calorie chi si muove di più.

Posizione del missionario

Nella posizione del missionario (con la donna sdraiata di schiena, a gambe aperte e l’uomo sul corpo della donna) è senza dubbio l’uomo a bruciare più calorie e a far lavorare il maggior numero di muscoli. I gomiti protesi in avanti, infatti, per prima cosa comportano l’attività dei tricipiti. Questa posizione, inoltre, attiva i pettorali, i glutei e soprattutto i core muscle (che muovono il tronco) e cioè gli addominali e i muscoli della schiena.
È evidente, insomma, che in questa posizione a faticare di meno è la donna che, invece, consuma di più quando si pone sopra l’uomo sdraiato.

Posizione dell’amazzone

Con la posizione dell’amazzone ( la partner a cavalcioni sul bacino dell’uomo con busto eretto e ginocchia piegate all’indietro), infatti, anche se non c’è una grande attività dei muscoli superiori femminili, gambe e glutei lavorano molto.

Posizione da dietro

Nel caso della posizione da dietro, per entrambi i partner non si registra un grosso dispendio energetico a parte un tendenziale maggiore movimento di antiversione e retroversione del bacino nell’uomo. Per il resto i pesi sono più distribuiti e ci si stanca di meno.

ARTICOLO TRATTO DA LETTERA43

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Ho paura di fare l’amore: tutte le fobie del sesso

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDQuesto articolo potrebbe anche chiamarsi “Tutte le paure del sesso” ispirandsi ad un film del 2007 con Winona Ryder chiamato “Tutti i numeri del sesso”. Qui invece parliamo di tutte le fobie del sesso: anche se per alcuni di voi può sembrare strano, vi assicuro che è cosa non rara che un paziente mi confidi di avere ansia nei confronti di alcuni aspetti della propria vita sessuale. Ma per capire bene che significa avere una fobia, bisogna farsi questa domanda: voi lo sapete in cosa consiste una fobia? E’ una paura? Non esattamente.

Qual’ è la differenza tra paura e fobia?
Spesso nel linguaggio di tutti i giorni usiamo le parole ‘paura’ e ‘fobia’ come sinonimi: in realtà qualsiasi medico che abbia preso anche un misero 18 all’esame di psichiatria, può spiegarvi che i due concetti sono distinti.
La paura infatti è una sensazione naturale che, in una certa misura, può anche fare bene al nostro equilibrio psichico ma anche alla salvaguardia fisica perché ci spinge ad essere più prudenti in situazioni realmente pericolose.
La fobia invece si crea quando la paura è determinata da una situazione non realmente pericolosa (o comunque meno pericolosa di quanto il soggetto avverta) e degenera provocando ansia ingiustificata. Semplificando il concetto: è la stessa differenza che c’è tra l’esser terrorizzati da una tigre (paura giustificata e naturale) e l’esser terrorizzati da un chiwawa (paura ingiustificata, quindi fobia).

Le fobie sessuali
Esistono diverse forme di fobie che possono riguardare anche oggetti normalissimi o situazioni estremamente innocue e perfino aspetti piacevoli della vita come ad esempio il sesso. Le fobie sessuali sono molto diffuse e possono riguardare diversi aspetti della vita sessuale. Ovviamente esistono forme più o meno gravi: si va dal semplice imbarazzo o fastidio fino ad attacchi di panico, svenimenti, sudore e crisi respiratorie.

• La Coitofobia, come si intuisce dal nome stesso, è la paura profonda che blocca una persona dall’avere rapporti sessuali completi. Non riguarda solo gli uomini e la penetrazione attiva, ma anche quella passiva.

• Ma ancora prima di arrivare al rapporto si può essere affetti da Erotofobia: questa patologia porta a respingere tutto ciò che riguarda il sesso, anche il semplice parlarne. Gli erotofobi proverebbero fastidio già anche solo leggendo queste righe.

• Esiste poi l’Eurotofobia di cui soffre chi ha una forte repulsione per gli organi genitali femminili. Spesso ci si riferisce a questa patologia usando il termine “colpofobia” (dal greco kólpos, che significa appunto vagina), anche per evitare confusione semantica con un termine simile, ma dal significato completamente diverso ossia la “ereutofobia”, ovvero la paura di diventare rossi che nulla ha a che vedere con il sesso.

• La Partenofobia è la fobia di cui soffrono gli uomini che hanno paura ad avere rapporti con ragazze vergini.

• Tipicamente maschile è anche la Ginefobia, che letteralmente indica proprio la paura per il sesso femminile. Spesso è riconducibile alla misoginia che è l’odio per le donne.

• La Gimnofobia è invece il ribrezzo di fronte al nudo. Il termine rievoca l’antica Grecia in cui gli atleti, i ginnasti appunto, si esibivano senza vestiti. Le persone che soffrono di questa fobia hanno difficoltà a spogliarsi di fronte ad un’altra persona. Nelle forme più lievi si risolve spegnendo la luce ma, in casi più gravi, può compromettere seriamente la vita sessuale.

• Più rara è l’Oneirogmofobia, ossia paura di eiaculare dopo aver fatto un sogno eccitante.

• Le donne possono invece soffrire di Tocofobia e quindi non vivere bene il rapporto per l’ansia esagerata di rimanere incinta oppure affrontare male la gravidanza per il timore del parto.

È chiaro quindi che le fobie possono riguardare il sesso a 360 gradi: ma da dove si originano queste paure incontrollate? Spesso la causa va ricercata in un’educazione troppo severa che vede la sfera sessuale come un tabù. Il primo passo per superare queste fobie è quello di riconoscerle ed essere consapevoli dei propri problemi. Molte persone non riescono ad ammettere a se stessi di essere vittime di fobie sessuali e ne provano vergogna. È fondamentale un dialogo aperto nella coppia ed eventualmente l’aiuto di uno specialista. Non abbiate paura di recarvi da uno psicologo, da uno psichiatra o dal vostro medico di fiducia purché sia preparato sull’argomento.

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