Liposuzione per rimuovere il grasso: tipi di intervento e pericoli

donna liposuzione grassoLa liposuzione è una procedura chirurgica che utilizza una tecnica per aspirare e così eliminare il grasso corporeo in settori specifici, come l’addome, i fianchi, le cosce e i glutei: la procedura consente quindi di modellare meglio il contorno di queste aree del corpo. Si sottopongono ad interventi di liposuzione coloro che hanno troppo grasso corporeo in luoghi specifici, ma che comunque hanno un peso stabile.

La liposuzione è un metodo per ridurre il peso corporeo? 
La liposuzione non è un metodo per ridurre il peso corporeo complessivo: se siete in sovrappeso è meglio che perdiate peso attraverso la dieta e l’esercizio fisico.

Perché ricorrere alla liposuzione
La liposuzione non è una alternativa per dimagrire, ma piuttosto un modo di trattare delle zone specifiche del corpo che sono resistenti alla dieta e all’esercizio. Le cellule di grasso aumentano in volume e dimensione con l’aumento del peso, la liposuzione riduce il numero delle cellule adipose in una zona specifica. La quantità di grasso rimossa dipende dall’aspetto dell’area e dal volume delle cellule adipose; le modifiche apportate sono di lunga durata, a condizione che il peso rimanga stabile. La liposuzione può rimuovere il grasso proveniente da varie aree del corpo, tra cui:

  • cosce;
  • glutei;
  • fianchi;
  • petto;
  • schiena;
  • addome;
  • braccio superiore;
  • collo e sottomento.

Poiché dopo la liposuzione la pelle deve adattarsi ad i nuovi contorni del corpo, le persone che hanno la pelle tonica ed elastica sono i migliori candidati a questo tipo d’intervento. Se la pelle è sottile e con scarsa elasticità, nelle aree trattate la pelle potrà apparire allentata. Inoltre i pazienti devono essere in buona salute e non devono soffrire di alcune malattie come le patologie coronariche, le ostruzioni del flusso sanguigno, il diabete o un indebolimento del sistema immunitario che potrebbe complicare l’intervento chirurgico. La liposuzione non migliora le imperfezioni della cellulite o altre irregolarità della superficie della pelle e non rimuoverà le smagliature.

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Intervento

1) Preparazione
Prima di sottoporvi ad un intervento di liposuzione parlate con il medico della vostra storia medica e delle vostre aspettative. Informate il medico di tutti i farmaci, integratori o estratti vegetali che state assumendo e specificate se soffrite di disturbi o patologie particolari, in quanto questi possono influire sul successo dell’intervento. Se la vostra procedura richiede solo la rimozione di una piccola quantità di grasso la chirurgia può anche aver luogo nell’ufficio medico, al termine del quale si può anche andare a casa. Se invece deve essere rimossa una grande quantità di grasso, o se si prevede di essere sottoposti ad altre procedure contemporaneamente, l’intervento chirurgico si svolgerà in ospedale, dove rimarrete per una o più notti se necessario. Al vostro arrivo in clinica è possibile che vi venga chiesto di indossare una vestaglia e verranno scattate varie fotografie delle aree del corpo su cui il chirurgo dovrà lavorare, in modo che dopo l’intervento possiate confrontare le foto del prima e dopo. Prima dell’intervento chirurgico, il medico può segnare dei cerchi e delle linee sulle zone del corpo su cui si dovrà intervenire.

2) L’operazione di liposuzione
Il modo in cui viene portata avanti la procedura di liposuzione dipende dalla tecnica che viene utilizzata:
Liposuzione tumescente. Durante questa procedura di liposuzione, che è la più comunemente utilizzata, il medico inietta dei fluidi nella zona del corpo da trattare, che potrà conseguentemente gonfiarsi e irrigidirsi. La quantità di liquido può variare, a seconda della dimensione e dell’area su cui si sta lavorando. Il liquido iniettato è dato da una miscela di acqua salata, un anestetico (lidocaina) e un farmaco che provoca la costrizione dei vasi sanguigni (epinefrina), in modo che si perda meno sangue durante la procedura. L’anestetico aiuta ad alleviare il dolore. L’acqua salata aiuta il medico a rimuovere il grasso e viene aspirata fuori insieme con il grasso. Il chirurgo effettua quindi dei piccoli tagli nella pelle e inserisce sotto la pelle un tubo chiamato cannula, che è spesso quanto una sottile penna da scrivere. Attraverso la cannula vengono risucchiati il grasso e i liquidi dal corpo. Poiché durante l’aspirazione oltre ai grassi si perdono anche liquidi, il chirurgo può alimentare il liquido corporeo attraverso una linea endovenosa.
Liposuzione ad ultrasuoni. La liposuzione ad ultrasuoni è talvolta usata in combinazione con la liposuzione tumescente. Durante questa procedura il medico inserisce un emettitore di ultrasuoni sotto la pelle, in questo modo si rompono le pareti delle cellule di grasso e questo si liquefa per una più facile rimozione. La liposuzione ad ultrasuoni aumenta le possibilità di rischi chirurgici, può provocare ad esempio ustioni della pelle e danni al sistema nervoso, tuttavia può essere utile per rimuovere i grassi fibrosi o densi, come nel busto di un uomo.
Liposuzione assistita. E’questo un tipo relativamente nuovo di liposuzione che si basa sull’utilizzo di una cannula vibrante. Le vibrazioni della cannula consentono al chirurgo di tirar fuori più facilmente il grasso duro. La liposuzione assistita in genere causa meno dolore e gonfiore e ciò può consentire al chirurgo di rimuovere il grasso con maggiore precisione, in particolare sulle aree meno estese del corpo, come braccia, ginocchia o caviglie.
Alcune procedure di liposuzione possono richiedere l’anestesia solo locale o regionale , cioè l’anestesia sarà limitata ad una zona specifica del corpo. Altre procedure possono invece richiedere l’anestesia generale, che induce uno stato temporaneo di incoscienza. Se la vostra procedura richiede solo l’anestesia locale, il medico o l’infermiere effettua diversi punti di anestesia nella zona per prepararla, poi diversi farmaci anestetici vengono iniettati più profondamente nello strato adiposo per prepararlo alla liposuzione. Si può anche somministrare un sedativo in forma di pillola, o attraverso un’ iniezione endovenosa, per aiutarvi a mantenere la calma e a rilassarvi. Se avete bisogno di anestesia generale l’anestesista vi darà un farmaco anestetico da inalare attraverso una maschera oppure un farmaco liquido da iniettare per via endovenosa.
L’équipe chirurgica colloca diversi monitor sul corpo per assicurarsi che frequenza cardiaca, pressione del sangue e ossigeno nel sangue rimangano a livelli sicuri durante tutta la procedura. Questi monitor includono di norma un bracciale per la pressione sanguigna sul braccio ed un monitor collegato al petto per controllare il battito cardiaco. Se si avverte qualche disturbo nel corso del procedimento può essere una fastidiosa sensazione “stridente” dovuta alla cannula che si muove sotto la pelle: questo fastidio è assolutamente normale. Se avvertite un dolore insopportabile comunicatelo subito al medico, in quanto potrebbero essere necessari degli accorgimenti. Se invece la procedura richiede solo l’anestesia locale, potrebbe esservi chiesto di rimanere in piedi, in modo che nel corso della procedura sia garantita una corretta rimozione del grasso. La procedura può durare fino a diverse ore, a seconda dell’entità dell’intervento, terminato il quale il chirurgo potrebbe lasciare aperte le incisioni in modo da espellere i liquidi dal corpo. Se invece il paziente avesse subito l’anestesia generale, rimarrà per un po’ in una sala di rianimazione così che possa riprendersi dall’anestesia. In genere è necessario rimanere almeno un paio d’ore in ospedale o nella clinica in modo che il personale medico sia in grado di monitorare la reazione del paziente. Se l’intervento è stato effettuato in ospedale è molto probabile che si passi anche la notte. In genere più grasso viene rimosso, maggiori saranno i rischi dell’intervento. Il medico può decidere di farvi pernottare in ospedale per essere sicuri che il corpo non sia disidratato o in stato di shock per la perdita di liquidi.

Dopo l’intervento
E’ normale aspettarsi dopo l’intervento un po ‘ di dolore, gonfiore e lividi. Potrebbe essere necessario attendere alcuni giorni prima di tornare al lavoro e poche settimane prima di riprendere la normale attività e l’ esercizio fisico. Il medico può prescrivere dei farmaci per controllare il dolore. Potrebbe inoltre essere necessario indossare per alcune settimane degli indumenti stretti di compressione, che aiutino a ridurre il gonfiore. Il medico può inoltre prescrivere degli antibiotici per ridurre il rischio di infezione. Durante questo periodo è normale che compaiano ancora delle irregolarità sulla superficie dell’area sottoposta ad intervento, fino a che il grasso rimanente non si sia stabilizzato.

Risultati
Circa quattro settimane dopo la procedura, quando la maggior parte del gonfiore si è attenuata, la zona in cui il grasso è stato rimosso dovrebbe apparire meno voluminosa. Entro sei mesi il corpo dovrebbe avere un aspetto molto più snello e gradevole.
Se si mantiene stabile il proprio peso i risultati dell’intervento possono essere permanenti, se invece dopo la liposuzione si mette su qualche chilo la distribuzione del grasso può cambiare. Ad esempio, se pancia e fianchi sono stati sottoposti ad intervento, successivamente potrebbero diventare zone problematiche le cosce o i glutei.

Pericoli
Come per qualsiasi intervento chirurgico importante la liposuzione comporta dei rischi come emorragie, infezioni e una reazione indesiderata all’anestesia. Come per tutte le operazioni chirurgiche le complicanze variano a seconda della portata della procedura, se il chirurgo sta lavorando su grandi superfici del corpo o se svolge anche altre procedure nel corso della stessa operazione, aumenta il rischio di complicanze. Parlate con il vostro medico a proposito dei rischi a cui potete andare incontro.

Le possibili complicanze specifiche per la liposuzione sono:

  • Irregolarità della pelle. La vostra pelle può apparire irregolare, raggrinzita o screpolata a causa di un’irregolare rimozione del grasso, dell’anelasticità della pelle o di un insolito processo di guarigione. Queste imperfezioni possono anche essere permanenti. Le incisione della cannula sulla pelle possono causare un permanente aspetto macchiato alla vostra pelle: la cannula è un tubo sottile che viene utilizzato durante la procedura di liposuzione. Si possono inoltre formare delle sacche di liquido sotto la pelle che devono essere drenate con un ago, in particolare dopo liposuzione assistita ad ultrasuoni (UAL).
  • Torpore. Si può avvertire un temporaneo o permanente intorpidimento nella zona sottoposta ad intervento . E’ possibile poi un’irritazione anche temporanea del nervo.
  • Infezioni. Le infezioni cutanee gravi sono rare ma, se si verificano, possono richiedere un trattamento chirurgico, con una buona possibilità che si formino delle cicatrici.
  • Danni ai tessuti interno. E’ molto raro che si formino delle forature negli organi interni, quando la cannula penetra troppo in profondità nel corpo. Queste punture possono richiedere ulteriori interventi chirurgici per porre rimedio e possono anche essere fatali.
  • Morte. I decessi possono essere causati dall’anestesia o da cambiamenti nei livelli di fluidi del corpo, dal momento che i fluidi vengono iniettati e risucchiati. Questi movimenti dei liquidi possono causare problemi ai reni e cuore. La morte è comunque un’evenienza molto improbabile.

Costi Liposuzione
Il prezzo di un intervento di liposuzione è molto variabile in funzione della zona corporea in cui intervenire e la clinica scelta per l’operazione. Generalmente si parte da una cifra di circa 1000/1500 euro.

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L’alimentazione per avere unghie più forti e più belle: mai più unghie spezzate o che si sfaldano

UNGHIEChiudo con questo post la mia piccola “trilogia dedicata alle unghie” con la regola secondo me più importante per avere unghia belle e forti: mangiare bene! Per avere avere unghie belle, forti e lucide è importante curare l’alimentazione adottando una dieta sana e variata: vediamo quindi insieme come rinforzare le unghie in modo naturale tramite alcune ‘attenzioni’ alimentari.
La dieta per le unghie deve essere varia, ricca di vitamine, minerali e sostanze nutritive, avendo cura soprattutto di assumere in quantità sufficiente i seguenti elementi

CALCIO: è un metallo alcalino veramente importante per il nostro corpo specie per ossa, denti e unghie, lo troviamo soprattutto in latte, yogurt, formaggio, verdure a foglia verde, fagioli, piselli, sardine, salmone, mandorle. Si deve ricordare che la vitamina D è necessaria all’organismo per assorbire il calcio dagli alimenti assunti. Il calcio è vitale insomma ma attenti a non esagerare però: un eccesso di calcio nella dieta porta alla formazione di calcoli renali.

SILICIO: è contenuto soprattutto nelle patate, segale, miglio, granturco, asparagi, riso, prezzemolo e nei cereali in genere.

ZOLFO: lo troviamo in aglio e cipolla e che aumenta, come il silicio, la robustezza delle unghie.

PROTEINE SULFONATE : contribuiscono a rinforzare la cheratina. Troviamo questi nutrienti soprattutto nei crostacei.

MOLIBDENO: gli alimenti più ricchi di molibdeno sono le crucifere (una famiglia di piante), i legumi ed alcuni cereali.

ZINCO: questo metallo importantissimo lo troviamo nelle ostriche, cereali, fegato bovino, sesamo, funghi secchi, latticini, legumi, uova, pesce, germe di grano e riso integrale.

VITAMINA H: anche detta Biotina, è molto diffusa nel regno animale (carne di bue, vitello, maiale, agnello e pollo) e vegetale (cavolfiore, funghi, carote, pomodori, spinaci, fagioli e piselli secchi, frutta, quali la mela). Inoltre è contenuta sia nel latte umano che in quello di mucca, nei formaggi, nelle uova intere e nei pesci di mare.

Quindi, massima attenzione all’alimentazione e piccoli gesti di cura quotidiana per avere unghie sane e forti, oltre che una salute di ferro!

I migliori prodotti per la cura delle unghie
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperte:

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Le 10 regole d’oro per rinforzare le unghie

unghie1Ecco a voi qualche consiglio per avere unghie robuste come l’acciaio!

1) Applicare CREMA da mani nutriente ogni giorno massaggiando in modo che la crema si assorba fino in profondità.

2) Applicare a giorni alterni l’OLIO specifico per le cuticole: ammorbidisce le cuticole e nello stesso tempo aiuta anche le unghie a crescere forti e nutrite. Un buon olio per le cuticole é inoltre l’ideale per una manicure ultra rapida: se non c’è tempo per fare una manicure completa potete utilizzare questo prodotto per donare in pochi miniti alle vostre unghie un aspetto più curato.

3) Indossare i GUANTI durante i lavori domestici. Tutta la cura che possiamo avere per le nostre unghie è vana se poi le mani e le unghie entrano in contatto prolungato con prodotti chimici, polvere e sostanze aggressive. Utilizziamo quindi sempre guanti di gomma preferibilmente con rivestimento interno in cotone durante i lavori domestici.

4) Non ROSICCHIARE le unghie e non strappare le pellicine.

5) LIMARE le unghie solamente in una direzione, utilizzando lime a grana sottile per non provocare abrasioni frastagliate al bordo dell’unghia.

6) Utilizzare SMALTO per unghie di buona qualità e diffidare di prodotti no-brand venduti a prezzi stracciati: questi infatti potrebbero essere scaduti, di dubbia provenienza e quindi contenere sostanze dannose.

7) Utilizzare SOLVENTI non aggressivi e preferibilmente a base oleosa per eliminare lo smalto dalle unghie: i prodotti a base di acetone sono da evitare.

8) Concedersi di tanto in tanto una seduta di MANICURE professionale

9) Lasciare periodicamente le unghie al NATURALE: lo SMALTO può svolgere sull’unghia anche un’azione protettiva dagli agenti esterni, ma è consigliabile lasciare periodicamente le unghie senza smalto, frizionandole solo con olio d’oliva fino a completo assorbimento.

10) Il vecchio consiglio di bellezza dei guanti di cotone alla notte è sempre valido: per concedersi una cura di bellezza per unghie e mani si potrà di tanto in tanto andare a DORMIRE con i guanti di cotone dopo avere distribuito sulle mani una buona crema nutriente e corposa.

Infine adottare una DIETA equilibrata, ricca di vitamine, minerali e sostanze nutritive: cosa che farà felici non solo le nostre unghie ma anche tutte le miliardi di cellule che compongono il nostro corpo!

I migliori prodotti per la cura delle unghie
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Le unghie sono lo specchio della nostra salute: impara a leggere i segnali che ti inviano

Viso-donna-con-unghie-laccateStrumento di seduzione per tantissime donne e non solo in età moderna: fin dall’antichità erano considerate un’arma di bellezza formidabile! Le unghie sono una parte del corpo estremamente semplice, rapportate ad esempio alla straordinaria complessità del cervello, eppure non è una esagerazione dire che sono lo specchio della nostra salute. Le nostre unghie ci mandano visibilissimi segnali riguardo allo stato di benessere del nostro corpo, dobbiamo solo capire come interpretarli! Per la medicina orientale lo stato di salute delle unghie è l’indice del nostro stato energetico: ad unghie che si spezzano con fragilità corrisponderebbe un profondo calo di energia dell’organismo intero. E per la medicina tradizionale? Cominciamo dalla domanda più importante:

COME SONO FATTE LE UNGHIE E DI COSA SONO COSTITUITE

L’unghia è costituita da una parte visibile (lamina) e da una parte nascosta (matrice) che è la sede in cui si verifica la crescita dell’unghia che porta al rinnovo della lamina.
Si è calcolato che in media la crescita delle unghie sia all’incirca di 0,1 mm al giorno. Le unghie sono costituite principalmente da una sostanza proteica, la cheratina, che le rende dure e compatte. A causa di un’alimentazione scorretta, di problemi ormonali, di allergie e di micosi dell’unghia tale proteina potrebbe essere prodotta in quantità insufficiente.
Come interpretare i segnali che le nostre unghie ci mandano alla ricerca di sintomi di un più complesso stato di malessere? Ecco quali sono quelli più comuni:

PICCOLE MACCHIE BIANCHE SULLE UNGHIE

Se compaiono indicano una mancanza di calcio e silicio nell’organismo. E’ consigliabile quindi verificare il dosaggio di tali elementi nel nostro corpo tramite un’analisi medica accurata ed intraprendere un programma di integrazione mirato.

LUNETTE BIANCHE ALLA BASE DELL’UNGHIA

Se le caratteristiche lunette bianche alla base dell’unghia scompaiono oppure si modificano notevolmente può significare che stiamo attraversando un periodo di particolare stress. In questo caso è opportuno aiutare il nostro organismo a recuperare le forze cercando di limitare per quanto possibile situazioni stressanti e tramite una integrazione vitaminica e minerale adeguata.

UNGHIE MOLLI, STRIATE O UNGHIE CHE SI SPEZZANO FACILMENTE

Sono indice di un indebolimento fisico e di carenza di quelle vitamine, minerali e nutrienti che servono a rinforzare la cheratina dell’unghia. Quindi, massima attenzione all’alimentazione per avere unghie sane e forti: adottare una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e sostanze nutritive, avendo cura soprattutto di assumere CALCIO in quantità sufficiente.

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Ridurre il consumo di sale ci può salvare la vita

Ridurre sale

La notizia arriva dal Congresso dell’ANMCO, l’associazione dei cardiologi ospedalieri italiani, che sottolineano come gli Italiani ogni giorno ingeriscano una quantità di sale doppia rispetto a quella consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il sale è un nemico nascosto e che spesso tendiamo a sottovalutare, ma che può fare grandi danni. “Innanzitutto dal punto di vista di cuore e arterie, perché un’alimentazione ricca di sale fa salire la pressione, che come sappiamo è tra i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. E limitando il consumo di sale a un cucchiaino da tè al giorno si eviterebbero ogni anno più di 60.000 infarti e 40.000 ictus”, spiega il professor Mario Scherillo, Presidente dell’ANMCO.

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I rischi non si fermano qui
Ma i rischi degli eccessi di sale non si fermano qui. Secondo le ultime ricerche, infatti, un abuso di sodio potrebbe essere collegato alla comparsa di alcuni tumori (ad esempio allo stomaco e alla vescica) e di alcune malattie degenerative. Per non parlare poi degli aspetti più estetici. Come saprai, un eccesso di sale può favorire la ritenzione di liquidi nei tessuti, dando il via alla comparsa di gonfiori alle gambe e alla cellulite.

Che fare in pratica?
“Il 60% dei nostri connazionali mangia alimenti ricchi di sale nascosto, come affettati e formaggi 3 volte la settimana. Mentre il 22% li consuma addirittura 5 volte la settimana”, dice la dottoressa Simona Giampaoli, Dirigente di Ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità. Se sei veramente deciso ad “abbattere” la quantità di sale che consumi ogni giorno evita del tutto i piatti pronti (un piatto di pasta surgelata contiene circa 1 grammo di sale, un quinto della quantità concessa ogni giorno), gli affettati (50 grammi di crudo dolce contengono 1,3 grammi di sale), gli snack salati, le aggiunte di sale e consuma solo pane senza sale. La soluzione ti sembra un po’ “estrema”? Limita l’aggiunta di sale ai cibi e scegli il pane “sciapo”. Limita gli alimenti che contengono sale nascosto: ricordati, ad esempio, che una pizza contiene più o meno 2 grammi di sale. E se invece sei piuttosto pigra nel porti dei limiti a tavola, cerca di scegliere il più possibile cibi freschi al posto di quelli pronti o surgelati (meglio un piatto di pasta al volo delle lasagne surgelate, solo per fare un esempio), non mangiare affettati più di 1-2 volte a settimana ed evita i dadi da brodo, ricchissimi di sodio, che puoi sostituire con (poco) sale da cucina ma soprattutto con le spezie.
E se nonostante tutto esageri? Il pasto successivo dedicati a cibi poveri di sale, come frutta, verdura, pesce e riso preparati con le spezie. Poi bevi molto, almeno 10 bicchieri di acqua al giorno, per eliminare il sodio in eccesso che hai ingerito.
La tua “forza di volontà” non basta però, secondo gli esperti a combattere gli eccessi di sale. “Bisognerebbe infatti intervenire sulle preparazioni industriali per ridurre la quantità di sale che viene aggiunta agli alimenti, spesso solo per dare più sapore. Il nostro palato, tuttavia, è in grado di abituarsi ad un gusto meno salato e di apprezzarlo nel giro di 10-15 giorni”, conclude il professor Scherillo.

Guerra mondiale al sale
A livello mondiale è guerra dichiarata al sale. Le politiche sanitarie di tutti i Paesi hanno fatto questo passo stimolate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che, tra gli obiettivi per migliorare la salute, ha inserito da alcuni anni la riduzione del consumo di sale. L’Oms ha ribadito come sia indispensabile ridurre al minimo l’utilizzo del sale nei cibi confezionati industrialmente, invitando le aziende alimentari a lavorare per questo obiettivo. Il sale infatti è presente in abbondanza in quasi questi alimenti: nei dessert, negli snack, nei prodotti da forno e persino nelle bibite zuccherate.
Diversi Paesi hanno aderito a questo invito; vale per tutti l’esempio dell’alleanza fra governo degli Stati Uniti e industrie alimentari per diminuire del 10 per cento il contenuto di sale negli alimenti, che ha già portato la Kellog’s a iniziare a diminuirne il contenuto nei cereali. La Commissione europea ha proposto un’etichetta nutrizionale sugli alimenti che riporti chiaramente l’indicazione del contenuto di sale per porzione. Ogni singolo Paese inoltre porta avanti le sue iniziative. Da noi ad esempio è stato firmato un accordo fra il Ministero della Salute e la Federazione italiana panificatori per la riduzione del contenuto di sale nel pane nella misura almeno del 15 per cento.

Quanto sale c’è?
Come abbiamo visto, il sale nascosto è uno dei principali ostacoli al controllo dell’assunzione quotidiana di sale. Ecco quanto puoi trovarne in alcuni cibi:

  • Pizza rossa o focaccia (300 grammi circa)  – Circa 2 grammi
  • Prosciutto crudo dolce (circa 50 grammi) – 1,3 grammi
  • Pasta surgelata (un piatto) – 1 grammo
  • Dadi da brodo (3 grammi circa) – 0,5 grammi
  • Fagioli in scatola (100 grammi) – 0,5 grammi
  • Prosciutto cotto (50 grammi) – 0,35 grammi
  • Parmigiano (50 grammi) – 0,3 grammi
  • Cracker (un pacchetto) – 0,3 grammi
  • Pane (una fetta) – 0,15 grammi

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Occhiaie: tutte le cause ed i rimedi

MEDICINA ONLINE OCCHI COSA SONO LE OCCHIAIE PERCHE VENGONO CURO CURA TERAPIA TRATTAMENTO EYES TRUCOS DE BELLEZA BELLEZZA VISO DONNA RIMEDI NATURALI CHIRURGIA MEDICINA ESTETICA PELLE SCURA PANDA OCCHIO NEROCerchi neri sotto gli occhi? Le occhiaie sono tanto comuni quanto brutte da vedersi, rovinano lo sguardo e l’aspetto generale, ci fanno apparire sempre stanche ed il trucco sembra evidenziare il problema. A volte si tratta di un fenomeno passeggero, provocato dalla momentanea mancanza di sonno, dal ciclo mestruale in arrivo o da un’effettiva stanchezza generale. Ma non rari i casi in cui le occhiaie perdurano nel tempo. Diventa allora importante scoprirne le cause e trovare i giusti rimedi.

Le cause delle occhiaie

Essenzialmente le occhiaie sono provocate da una errata microcircolazione nella zona dell’occhio, dove la pelle è sottile e particolarmente delicata e può capitare che vi sia un ristagno dei fluidi ematici. Questo non provoca solo i cerchi neri, ma anche il gonfiore, le classiche “borse sotto agli occhi” che accompagnano di frequente le occhiaie. Di solito c’è una preponderante predisposizione genetica che può aggravarsi con un cattivo stile di vita o semplicemente con l’età (quando soprattutto la pelle si assottiglia ulteriormente e la circolazione sanguigna comincia ad avere dei problemi). Non va inoltre dimenticato che donne di origine asiatica o africana potrebbero avere un pigmento in eccesso nell’area oculare in questione. Le occhiaie possono anche presentarsi, seppur raramente come conseguenza di problemi di salute seri al fegato, ai reni, alla tiroide o all’apparato cardiocircolatorio. Dunque cosa fare in tutti questi casi?

Migliorare lo stile di vita per combattere le occhiaie

Le regole basilari per prevenire le occhiaie sono poche: una corretta alimentazione, ore di sonno adeguate ed una buona idratazione dell’area oculare. Vitamina C e K, Sali minerali possono aiutare sia attraverso l’alimentazione che contenute nei cosmetici. Un massaggio delicato aiuta il microcircolo. Va limitato il fumo di sigarette ed il consumo di alcool che incidono sulla circolazione del sangue in modo negativo.

I rimedi per le occhiaie

Quotidianamente è possibile coprire le occhiaie con un correttore, ma se si vuole risolvere definitivamente la questione bisogna rivolgersi ad un medico, o in casi più estremi, ad un chirurgo. Tamponi freddi, o creme idratanti alla caffeina potranno essere suggeriti, oppure trattamenti più drastici per togliere la pigmentazione della pelle (se quello fosse il problema). Anche l’acido ialuronico usato come filler sembra avere una discreta efficacia sulle occhiaie, con trattamenti da fare però solo presso uno specialista. Un ottimo aiuto viene fornito, in medicina estetica, dalla radiofrequenza monopolare. Infine se il problema è veramente grande, si accompagna a rughe e “borse” e si vuole risolvere in maniera drastica un chirurgo plastico potrà sottoporvi alla blefaroplastica.

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Sono efficaci i cosmetici contenenti cellule staminali?

MEDICINA ONLINE PELLE CUTE DONNA COSMESTICI CREMA TRUCCO FEMMINA DERMATITE ATOPICA ALLERGIA RUGHE VISO OCCHI LABBRA BELLEZZA CURA COSMESI BELLAQual’è la reale efficacia delle STAMINALI VEGETALI? Recentemente si sente molto parlare di staminali vegetali come ingredienti miracolosi di creme cosmetiche che promettono risultati straordinari di ringiovanimento della pelle. Ma che efficacia hanno veramente queste creme con staminali vegetali? Quali sono sulla pelle gli effetti delle staminali vegetali?

COSA SONO LE STAMINALI VEGETALI?

La reale efficacia delle cellule staminali vegetali contenute in creme, gel e lozioni per il viso è molto dibattuta in seguito al bombardamento di pubblicità che avvertiamo in questo periodo. L’industria cosmetica propone le staminali vegetali come ingrediente hi-tech che garantirebbe risultati notevoli in termini di ringiovanimento della pelle.

Il punto di partenza per individuarne gli effetti è capire cosa sono le cellule staminali vegetali. Ebbene le cellule staminali vegetali sono cellule non ancora completamente sviluppate, e quindi non ancora specializzate a svolgere un processo particolare. Ogni cellula contenuta negli organismi viventi, è infatti specializzata a svolgere una specifica funzione per tutta la durata della sua esistenza. Le cellule staminali non sono ancora specializzate e proprio per questa caratteristica sono interessanti in quanto si possono moltiplicare senza mai invecchiare, in questo modo generando nuovi tessuti o riparandoli se danneggiati da invecchiamento o da fattori esterni.

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DA DOVE PROVENGONO LE STAMINALI VEGETALI?

Le cellule staminali vegetali non sono estratte dalle piante, ma vengono coltivate in vitro. Tramite questa metodica si possono ottenere cellule staminali da colture cellulari vegetali che garantiscono alti standard di sicurezza e qualità, oltre che una produzione su vasta scala.

Spesso per le vegetali staminali si specifica che non si tratta di cellule vere e proprie, ma di estratti da colture vegetali. Mentre l’utilizzo di cellule staminali di origine animale può creare problemi dal punto di vista etico, lo stesso non si può dire delle cellule di origine vegetale. Proprio questo spiega la larga diffusione di queste cellule in cosmetica.

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLE STAMINALI VEGETALI?

Ma qual’è l’efficacia dei cosmetici contenenti staminali vegetali? Possono davvero rappresentare un elisir di eterna giovinezza?

Nessuno studio scientifico ha dimostrato finora che queste sostanze possano fare sparire le rughe, riparare i tessuti, rigenerare il collagene e ringiovanire la cute. Anzi, è opportuno sottolineare che il Giuri’ dell’Istituto per l’autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha recentemente ordinato la cessazione della pubblicità di un noto prodotto cosmetico a base di staminali vegetali, che prometteva la scomparsa di rughe e segni d’espressione dalla pelle. Il Giurì ritiene “che alla luce delle conoscenze disponibili, l’uso delle cellule vegetali, sebbene totipotenti, sia incompatibile con quello delle cellule staminali umane: cosa che, se fosse vera, permetterebbe di intervenire nel campo medicale con interventi di grande rilievo (per esempio sui tumori) e, ovviamente, sarebbe ben nota alla comunita’ scientifica internazionale”.

Insomma sebbene le staminali vegetali siano appunto staminali e quindi capaci di svilupparsi in tessuti, non avrebbero la capacità di trasferire le loro proprietà all’organismo umano, non producendovi quindi effetti rilevanti. Questo non significa che un cosmetico di ultima generazione a base di estratti di staminali vegetali non abbia alcun effetto positivo sulla pelle. Al contrario, un prodotto dalla formulazione ricca di ingredienti attivi rigeneranti e rassodanti, olii pregiati, ceramidi, burri vegetali e collagene può costituire un valido aiuto nel mantenere la pelle lumunosa, compatta e levigata. Non aspettiamoci però effetti fantascentifici e miracolosi ed evitiamo di prendere gli slogan pubblicitari come oro colato.

Una crema a base di staminali vegetali fa bene alla pelle, la mantiene in buone condizioni, la nutre e la protegge. Tutto il resto (come la presunta capacità delle staminali vegetali di riparare i tessuti e rigenerare il collagene agendo quindi sul ringiovanimento cutaneo) è ancora da dimostrare.

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Lo staff di Medicina OnLine

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