Aumento del Seno con Acido Ialuronico [VIDEO]

Video

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Filler ad alta densita’: Macrolane™ per l’aumento del seno senza bisturi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO SENO MAMMELLA REGGISENO PETTO TORACE SESSO (2)Lo scopo del trattamento è l‘umento del volume del seno mediante impianto di acido jaluronico ad alta densità. L’acido jaluronico è la più inerte delle sostanze iniettive ed ha una bassissima percentuale di complicanze (per altro sempre risolvibili non fosse che per la riassorbibilità del materiale). Il Macrolane™ è un prodotto a base di acido ialuronico sotto forma di gel stabilizzato, non animale a lunga durata. Viene utilizzato per l’aumento volumetrico delle mammelle, l’aumento e contestuale sollevamento dei glutei, per il rimodellamento dei polpacci e della regione pettorale nei maschi. Viene altresi’ impiegato nella lassità cutanea delle braccia, in cui svolge un’azione rimodellante e tonificante.

Metodo

Si crea un “ponfetto” in anestesia locale nel cavo ascellare o nel solco mammario e si inserisce un ago-cannula specifico che viene diretto al di sotto della ghiandola mammaria. Una volta che il professionista si è accertato che lo spazio di posizionamento sia corretto, inietta il macrolane in boli multipli o in un bolo unico a seconda della preferenza del chirurgo o delle necessità della paziente. Si rimuove quindi la cannula e si applica un cerotto. L’effetto è immediato, non serve applicare medicazioni di sorta. La tecnica consente aumenti del seno nell’ordine di una taglia. Ma soprattutto consente di dare tono ad un seno lievemente svuotato. L´intervento è ambulatoriale e durerà meno di un´ora. Si può ricorrere al Macrolane™ anche per il rimodellamento del corpo (come polpacci e glutei). La metodica è adatta per le pazienti che non vogliano affrontare la chirurgia e che apprezzino correzioni “naturali”.

Durata del risultato

Un anno circa. Il risultato ottenibile con il Macrolane™ è transitorio e non è mai sostitutivo della mastoplastica additiva.

Vedi anche: foto prima e dopo

Rischi

Che succede nella mammella una volta iniettato il Macrolane™ ? Il primo dubbio da fugare riguarda la cancerogenicità: l’acido jaluronico non è cancerogeno né lo è il legante che viene utilizzato per stabilizzare la molecola. Ci sono studi al riguardo. Il secondo dubbio riguarda la diagnosi strumentale e radiologica della mammella. In ecografia e mammografia l’aspetto dei boli di jaluronico è ben leggibile ed essi assumono caratteristiche simili alle cisti mammarie. Occorre però sempre avvisare il radiologo, meglio ancora richiedere al chirurgo plastico che pratica l’impianto, la descrizione del materiale iniettato e dell’aspetto che assume radiologicamente una volta impiantato.

Le candidate migliori

Le candidate migliori, sono:

  • Ragazze e giovani donne con mammelle che abbiano necessità di aumentare di poco il volume della mammella.
  • Ragazze e giovani donne che desiderino modellare un determinato quadrante della mammella: ad esempio il decoltè svuotato dopo l’allattamento o la perdita di peso.
  • Ragazze e giovani donne che abbiano protesi mammarie con contrazione capsulare in cui siano evidenti o palpabili i bordi protesici o comunque che desiderino un miglioramento della forma della mammella.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Criolipolisi: la tecnica definitiva per eliminare il grasso corporeo

MEDICINA ONLINE CRIOLIPOLISI FREDDO CAVITAZIONI ULTRASUONI RADIOFREQUENZA MEDICINA ESTETICA GRASSO DIMAGRIRE.jpgLa criolipolisi è una procedura non invasiva per eliminare il grasso corporale che prevede il congelamento delle cellule di grasso per innescare il processo di lipolisi. Un piccolo dispositivo a piastra è Continua a leggere →

Cavitazione medica: a cosa serve?

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE GONFIORE ADDOMINALE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE PANCIA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STLa cavitazione medica è un trattamento per curare principalmente la cellulite, ottenere una pelle dall’aspetto migliore e perdere contorno nelle gambe, braccia, mento, addome, glutei, fianchi e in generale in tutte le parti del corpo che presentano adiposità localizzata. La cavitazione in estetica sfrutta un fenomeno già conosciuto in fisica e permette letteralmente sciogliere il grasso, che poi verrà eliminato definitivamente con l’urina. A questo proposito un massaggio linfodrenante e bere molta acqua prima e dopo ogni trattamento è una ottima cosa.

La cavitazione è un processo per rimodellare il corpo, colpire i noduli cellulitici e la pelle a buccia d’arancia localizzati. Può essere anche usata per trattare alcuni lipomi.

A differenza della liposuzione però, la cavitazione ha tutti i vantaggi dalla sua parte: è pressoché indolore (possono apparire edemi che verranno riassorbiti senza nessun intervento esterno), sicuro, con controindicazioni molto limitate e non nocive, non invasiva, non ci sono tagli, lesioni e non lascia cicatrici giacché non penetra in profondità. Inoltre per tutto ciò non è necessaria anestesia, rinforzando la sicurezza. È possibile ritornare alla normale attività sociale immediatamente dopo ogni sessione.

Altri secondari benefici della cavitazione in estetica sono un rinnovato tono ed elasticità della pelle, riattivazione della circolazione sanguigna (specialmente quella periferica) e miglior drenaggio dei liquidi di ristagno. È comunque consigliabile agevolare questo drenaggio con dei massaggi specifici a cadenza fissa.

Dopo la cavitazione estetica le cellule grasse perse non si riprodurranno ma ciò non vuol dire che non si potrà ingrassare. È necessaria quindi una dieta equilibrata e non troppo calorica e attività fisica regolare affinché il trattamento sia efficace e duraturo.

Proseguite la lettura con questo articolo: quali sono le differenze tra la cavitazione fatta dal medico e quella fatta dall’estetista?

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

La cavitazione medica efficace contro la cellulite

MEDICINA ONLINE SOLE MARE ABBRONZATURA PELLE CUTE MELANINA SPIAGGIA MARE DONNA COSTUME SEA SAND GIRL BEACH SWIMMING WALLPAPER HI RES PICS PICTURE PHOTO BEAUTIFUL VETRO UVA UVB ULTRAVIOLELa cellulite è un problema per il 90% delle donne in Europa. Il peggioramento delle abitudini alimentari e l’incremento del peso medio della popolazione ha certamente contribuito a questo risultato. La cellulite però è presente anche in persone che sono generalmente considerate non grasse. Questo inestetismo può avere radici genetiche e resiste facilmente alle diete e alla ginnastica. Trattamenti come la cavitazione medica possono aiutare estetisti e medici professionisti nello sgradevole compito di ridurre o eliminare grasso localizzato e cellulite.

La cavitazione medica non ha gli stessi risultati che la liposuzione, con la quale si possono perdere facilmente molti chili in una sola volta. Questo trattamento è progettato per piccoli depositi di grasso localizzato e per rassodare e suavizzare la pelle, ritocchi estetici che sono tra i più difficili. Se ciò può risultare poco attrattivo a chi vuole perdere peso in maniera più o meno drastica, ci sono molte persone che vogliono raggiungere questi risultati di rimodellazione. La cavitazione medica è una soluzione non invasiva (è spesso chiamata “liposuzione senza chirurgia”) per apparire più giovani e armoniose. Non ha tempi di recupero ospedaliero e si sta consolidando come una delle tecniche più efficaci e comuni.

La cavitazione medica non è efficace solo contro la cellulite. Alcune nuove apparecchiature includono radiofequenza per rassodare varie parti del corpo e hanno manipoli differenti in forme e dimensioni per incrementare l’efficacia in alcune zone del corpo specifiche. Piccoli manipoli dentati sono usati per la riduzione dei pori e rassodamento dei dintorni delle mani e delle guance. Manipoli medi si usano per viso e collo. Ovviamente questi manipoli vengono usati anche a bassa frequenza per il trattamento anticellulite.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Evoluzione del sistema nervoso negli animali, dall’Hydra all’uomo

MEDICINA ONLINE Evoluzione del sistema nervoso negli animali, dall'Hydra all'uomoIl sistema nervoso degli invertebrati è di varia complessità: il più semplice modello organizzativo di sistema nervoso lo Continua a leggere →

La Medicina Estetica

La Medicina Estetica nasce dall’intuizione che l’uomo è sano quando è in armonia con le differenti fasi della vita, con il proprio inserimento sociale ed ambientale.
L’intuizione nasce da una concezione filosofica di un uomo integrale la cui globalità va promossa, difesa e valorizzata.

Questa filosofia deve permeare sempre più la medicina, che, così ispirata, può garantire la salute dell’individuo nella sua globalità sia grazie al coordinamento ed all’integrazione delle più diverse attività specialistiche, sia attraverso la promozione di un’articolata ed aggiornata ricerca scientifica.
La Medicina Estetica interpreta questa necessità coniugando i due principi che sono propri della sua stessa denominazione: Medicina ed Estetica, per un preciso programma di benessere fisico, psichico e sociale.

Il vivere moderno fa pagare all’uomo un tributo altissimo in termini di danni da usura globale.

Le mutate condizioni di civiltà non consentono più, d’altra parte, di ignorare il crescente interesse accordato all’aspetto fisico ed all’equilibrio psichico, alla presentabilità sociale, all’armonia ambientale.

La gratificazione psicologica ed il peso “pubblico” di un aspetto piacevole e di una personalità sana ed armonica risultano importantissimi.

Per vivere oggi bisogna sentirsi “bene con sé stessi” a qualsiasi età e la medicina è sempre più sollecitata da pazienti che chiedono di migliorare il proprio aspetto, l’equilibrio e l’armonia complessiva per una ricerca di sicurezza personale, ma anche una necessità professionale ed una profonda esigenza spirituale.

La funzione della Medicina Estetica è quindi legata ad una precisa richiesta della collettività, svolgendo un ruolo fondamentale nell’ambito della medicina sociale.

Per raggiungere un risultato ottimale, la Medicina Estetica attua una collaborazione multidisciplinare avvalendosi di tutte le conoscenze delle scienze fondamentali (biofisica, biochimica, fisiologia, patologia…), delle acquisizioni della medicina generale, della chirurgia e di alcune loro specializzazioni (medicina interna, endocrinologia, dietologia, dermatologia, angiologia, ortopedia, fisiatria, chirurgia plastica…), e degli apporti di numerose discipline umane (antropologia, filosofia, pedagogia, psicologia, sociologia, ecologia e comunicazione…).

La Medicina Estetica ha sì per obiettivo la soluzione degli inestetismi, ma il suo ultimo scopo è di più ampio respiro in quanto tende a promuovere e stimolare la costruzione e la ricostruzione di una armonia e di un equilibrio individuale attraverso l’attivazione di un programma di medicina educativa, sociale, preventiva e correttiva, curativa e riabilitativa.

Nella fase preventiva, che rappresenta l’aspetto fondamentale della disciplina, i medici insegnano come “conoscere” ed “accettare” le strutture fisiche ereditate, per proteggerle e gestirle secondo le regole di igiene di vita: alimentare, fisica, psicologica e comportamentale, cosmetologica.

In quella correttiva, il programma si avvale esclusivamente di metodologie e tecniche ufficiali: mediche, fisiochinesiterapiche, termali, cosmetiche.

La Medicina Estetica tende quindi ad un individuo sano, armonico, che viva compiutamente la propria età e sappia riconoscersi ed accettarsi, che lavori con impegno per migliorarsi e riesca a stimarsi ed amarsi di più.

Si tratta infatti di una disciplina medica che agisce a tutto campo in favore della qualità della vita, interpretando al meglio quanto l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dichiara da anni: la salute deve essere considerata non come assenza di malattia ma come benessere psicofisico.

Questa è la filosofia alla quale dovrebbe essere educato chi si rivolge alla Medicina Estetica.

Questo è, dunque, il dettato cui si ispirano la Società Italiana di Medicina Estetica e la sua attuale espressione didattica rappresentata dalla Scuola Internazionale di Medicina Estetica, promossa dalla Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma.

Tratto da: Guida alla Scuola
Scuola Internazionale di Medicina Estetica
della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Drammatico incidente nel GP di Malesia: Simoncelli non ce l’ha fatta

MEDICINA ONLINE GP MALESIA MORTO INCIDENTE FOTO DIED DEATH PICTURES ROSSI WALLPAPER MOTO GP GRAN PREMIO ARKIV PILOTE MORT PICTURES HI RES PHOTO LOVE MEMORY REST IN PEACE RIP HEART CASCO TESTA TRAUMADramma nel GP di Malesia Marco Simoncelli è morto dopo una collisione al secondo giro del GP di Malesia: il pilota scivola in uscita di curva, resta attaccato alla moto, che piega inspiegabilmente verso il centro pista e viene colpito dalla Yamaha di Edwards in una collisione che ha coinvolto anche Valentino Rossi. Il pilota statunitense e Sic cadono, mentre Rossi prosegue la marcia nell’erba restando in piedi. Le conseguenze peggiori, però le subisce Marco, che nel fortissimo impatto perde il casco e rimane immobile riverso in pista. Scena raggelante. Immediati i soccorsi, gara cancellata.

Simoncelli è stato subito portato al centro medico della pista dove è arrivato in stato di arresto cardiocircolatorio, con lo staff medico che ha disperatamente cercato di salvarlo. Dinamica di incidente molto simila a quella di Misano dell’anno scorso, con Alex De Angelis e Scott Redding, che falciaronom, incolpevolmente, il povero Tomizawa già caduto, l’ultimo pilota morto in pista nel motomondiale, prima di questo maledetto GP di Malesia.

Marco Simoncelli aveva 24 anni e aveva iniziato a gareggiare sulle due ruote da piccolo. Dopo gli inizi e le battaglie in minimoto, con uno dei grandi rivali con cui avrebbe poi incrociato ancora le traiettorie anche in MotoGP, Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, un prodotto della Romagna veloce, genuina e ruspante, nel 2002 debutta nel mondiale 125 con l’Aprilia, a Brno. Il primo successo nel 2004, in Spagna, poi il salto in 250 nel 2006, con la Gilera. Tre stagioni, e nel 2008 arriva il Mondiale, con 6 vittorie, trionfo che gli aprirà, nel 2010, le porte della MotoGP, dove si mette subito in evidenza per la sua velocità. Quest’anno brilla soprattutto in prova, con le due pole in Catalogna e Olanda, lasciando perplessi, però sul rendimento in gara, dove l’esuberanza lo penalizza in varie circostanze mentre si stava mettendo in mostra. Dopo tante delusioni – e polemiche, scatenate da molti colleghi, cui non è simpatico, e che non ne gradiscono la guida così aggressiva, ritenendola pericolosa per sé e gli altri -, finalmente la gioia del podio, proprio a Brno dove aveva debuttato nel motomondiale. Proprio la settimana scorsa, in Australia, il suo migliore risultato, 2°, con la speranza di migliorarsi ancora, forte anche della rinnovata fiducia che la Honda gli accorda per il 2012, quando aveva strappato un contratto da ufficiale, sempre con il team Gresini.

Aperto, sorridente, gioviale, un pilota disponibilissimo con tutti, Marco lascia il papà Paolo, che lo seguiva sulle piste, la mamma Rossella, l’adorata sorellina Martina, la fidanzata Kate e un grande vuoto. Non solo per quello che avrebbe potuto dare in pista, al motociclismo mondiale e al tricolore. Una bella persona, l’erede di Rossi per talento e velocità, esuberante come lui, vezzoso con quella capigliatura foltissima che era diventato un suo marchio. Uno mai banale. Uno vero. Uno che ci lascia tutti al buio. Senza parole.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!