Muscoli del braccio: bicipite, coracobrachiale, brachiale, tricipite

MEDICINA ONLINE MUSCOLI DEL BRACCIO BICIPITE CORACOBRACHIALE BRACHIALE TRICIPITE LEGAMENDI GOMITO SPALLA ARTICOLAZIONE OMERO SCAPOLARE ULNA RADIO MANO EPICONDILITE FLESSIONE MOVIMENTI DOLORE PESI INTEGRATORI PALESTRA MASSA.jpgmuscoli del braccio possono essere suddivisi in

  • muscoli anteriori: muscoli bicipite brachiale, coracobrachiale e brachiale;
  • muscoli posteriori: muscolo tricipite brachiale.

Fra i muscoli anteriori, il  Continua a leggere

Rabdomiolisi: sintomi, da statine, conseguenze, valori

MEDICINA ONLINE MUSCOLI DIFFERENZA DISTROFIA MUSCOLARE DUCHENNE BECKER SISTEMA NERVOSO DISTROFINA GENE GENETICA MALATTIA MORBOIl termine “rabdomiolisi” indica una patologia che consiste nella rottura delle cellule del muscolo scheletrico e nel rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute nel muscolo interessato.

Cause di rabdomiolisi

Le cause della rabdomiolisi possono essere di quattro tipi: Continua a leggere

Differenza tra muscoli mimici, epicranico, masticatori ed altri muscoli del cranio

Anatomy Neck Muscles Muscle Anatomy Head And Neck Anatomy HumanLa nostra testa è ricchissima di muscoli, necessari per vari scopi: permettere la masticazione e la fonazione, proteggere le delicate strutture intracraniali e fornire all’essere umano la possibilità di una efficace Continua a leggere

Sternocleidomastoideo: anatomia e funzioni del muscolo del collo

MEDICINA ONLINE MUSCOLI DEL COLLO MUSCOLATURA COLLO TESTA MOSCOLO SOPRAIOIDEI SOTTOIOIDEI DIGASTRICO STILOIDEO MILOIOIDEI GENIOIOIDEO ANATOMIA FUNZIONI STERNOCLEIDOMASTOIDEO PLATISMA TIROIDEO OMOIOIDEO NECK MUSCLEIl muscolo sternocleidomastoideo (SCM) è un grosso ed importante muscolo bipennato del collo, situato nella regione anterolaterale del collo. Pari e simmetrico, esiste uno sternocleidomastoideo destro ed uno sinistro che insieme formano un corpo carnoso Continua a leggere

Manovra e segno dello psoas positivo o negativo: cos’è e cosa indica

MEDICINA ONLINE MANOVRA SEGNO PSOAS SIGN ITTERO BILIRUBINA EMOLITICO COLESTATICO OSTRUTTIVO NEONATALE SIGNIFICATO CISTIFELLEA SCLERA  COLECISTI BILE CISTICO COLEDOCO COMUNE FEGATO PANCREAS DUODENO DIGESTIONE DIGERENTE.jpgLa manovra dello psoas è una manovra utilizzata in semeiotica medica per indagare la presenza di un dolore addominale. La sua positività indica una possibile appendicite acuta.

Come si esegue la manovra dello psoas

La manovra dello psoas si esegue tramite questi step:

  1. il paziente è steso e supino (con la pancia in alto);
  2. il medico, con le dita e il palmo della mano, esercita una pressione sull’addome a livello della fossa iliaca destra;
  3. contemporaneamente viene sollevato l’arto del paziente, a ginocchio rigido;
  4. questa manovra comporta la contrazione del muscolo psoas che a sua volta preme sul cieco e sull’appendice: in presenza di appendicite tale manovra suscita dolore.

Cosa indica il segno dello psoas positivo?

Come prima ricordato, il segno dello psoas positivo è indice della probabile presenza di appendicite acuta, a tal proposito leggi anche: Appendicite acuta e cronica: cause, sintomi e terapie

Il segno dello psoas è sufficiente per fare diagnosi?

Se il segno dello psoas è positivo, la persona ha sicuramente l’appendicite? No. Come sovente accade in semeiotica, il segno dello psoas positivo rappresenta una indicazione di diagnosi e NON è sufficiente da solo per fare alcuna diagnosi precisa: quest’ultima va infatti indagata proseguendo con esami diagnostici di laboratorio (esami ematochimici) e di diagnostica per immagini (ecografia, RX…) che possono evitare falsi positivi e negativi.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Legamenti: cosa sono, dove si trovano ed a che servono?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Sessuologia Sex PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino Ialuronico NUOVO LEGAMENTO GINOCCHIOCon “legamento” (o ligamento, in inglese “ligament”) si identifica in campo medico una robusta formazione di tessuto connettivo denso di tipo fibroso che ha principalmente queste funzioni:

  • tenere unite fra loro due o più strutture anatomiche, come ad esempio due segmenti di osso;
  • mantenere nella posizione che gli è propria un organo;
  • concorrere a delimitare aperture o cavità nelle quali si trovano altre formazioni anatomiche (come nervi, vasi sanguigni o linfatici).

Esempi di legamenti
Il nome dei legamenti deriva in genere dalle parti ossee e dagli organi con cui hanno rapporto o che collegano, per esempio: «legamento femorale, legamento gastroepatico. Esempi di legamenti sono:

  • Il legamen­to ileofemorale: ha forma di ventaglio; origina al di sotto della spina iliaca anteriore inferiore, con due fasci che divergono a ventaglio, il fa­scio obliquo, diretto al margine anteriore del grande trocantere e il fascio verticale,verso la parte più bassa della linea intertrocanterica.
  • Il legamento pubofemorale: nasce dal tratto pubi­co del ciglio dell’acetabolo, dall’eminenza ileo-pettinea e dalla parte laterale del ramo superio­re del pube per perdersi nella capsula davanti al piccolo trocantere.
  • Il legamento collaterale ulnare: è conformato a ventaglio e s’irradia dall’epitroclea al margine mediale dell’incisura semilunare.
  • Il legamento largo dell’utero: è la porzione di peritoneo che portandosi lateralmente all’utero va a rivestire le tube uterine di falloppio.

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Funzioni dei legamenti e resistenza ai traumi
I legamenti hanno principalmente funzione stabilizzatrice, impediscono cioè che particolari movimenti o forze esterne derivanti da traumi, alterino la posizione delle strutture ai quali sono collegati. Nel corpo umano i legamenti sono disposti in modo tale da intervenire attivamente soltanto nei gradi estremi del movimento, quando l’integrità dell’articolazione è messa in serio pericolo. Sono molto resistenti, tuttavia, specie in individui non abituati agli esercizi di stretching, difficilmente riescono a sopportare allungamenti oltre il 5% della loro lunghezza (fa eccezione il legamento collaterale mediale del ginocchio, capace di una elasticità quasi del 20%). Se un trauma è relativamente lento la loro resistenza è tale da staccare la piccola parte di osso a cui sono collegati (avulsione ossea). La distorsione alla caviglia è un classico esempio di lesione legamentosa: quando appoggiamo male un piede la caviglia viene bruscamente allontanata dal calcagno determinando la lesione dei legamenti che tengono unite queste due ossa.

Tipi particolari di legamenti

  • I legamenti crociati sono fasci fibrosi dell’articolazione del ginocchio tra loro incrociati;
  • i legamenti gialli sono robusti fasci fibrosi, dal particolare colore giallastro, che uniscono due lamine vertebrali adiacenti, mantenendo in rapporto due vertebre contigue.

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Differenza tra muscoli volontari, involontari, scheletrici e viscerali

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-stiramento-muscolare-sintomi-rimedi-pre-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ecoNell’essere umano il sistema muscolare è l’insieme di tessuti che permette, attraverso la contrazione muscolare, il movimento del soggetto e lo scorrimento di sostanze organiche interne come sangue e cibo. Il sistema muscolare, insieme al sistema scheletrico, forma l’apparato locomotore, che permette i nostri movimenti, che possono essere sia volontari che involontari.

Nell’uomo il sistema muscolare è costituito da due tipologie principali di muscoli:

  • I muscoli volontari: sono formati da tessuto muscolare striato e permettono i movimenti volontari del soggetto. Sono legati alle ossa tramite tendini; vengono spesso indicati anche come muscoli scheletrici poiché si inseriscono sulle ossa dello scheletro per permetterne il movimento. Come indica il nome stesso, sono muscoli che possono essere controllati volontariamente, come ad esempio il muscolo bicipite del braccio. Il nome “striato” dipende dal fatto che i filamenti di actina e miosina che li costituiscono, essendo disposti in modo regolare, determinano la formazione di bande chiare alternate a bande più scure, osservabili al microscopio.
  • I muscoli involontari: sono formati da tessuto muscolare liscio; vengono detti anche muscoli viscerali perché si trovano a ricoprire gran parte delle pareti degli organi interni, come nel tratto digestivo, nella vescica, nei dotti, nelle arterie, nelle vene, ecc. Fa eccezione il muscolo cardiaco (detto anche miocardio), anch’esso involontario ma formato da tessuto muscolare striato. Come dice il nome, sono muscoli che si contraggono in modo involontario, ad esempio i muscoli presenti nella parete del tubo digerente che si contraggono nella fase esofagea della deglutizione permettendo il passaggio del cibo ingerito dalla bocca allo stomaco.

Per approfondire: Differenze tra muscolo striato, scheletrico, liscio, cardiaco, superficiale e profondo

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La lingua è un muscolo?

MEDICINA ONLINE LINGUA BOCCA FRENULO ANATOMIA FISIOLOGIA ORAL TONGUE LABBRA LEPORINO GENGIVE DENTI MANDIBOLA MASCELLA PAPILLE GUSTATIVE GUSTO CIBO FONAZIONE GLOSSODINIA PALATO SCHISILa lingua è un organo del corpo umano che occupa gran parte della cavità orale; è composta da varie strutture anatomiche: mucose, papille linguali (anche dette papille gustative) e vari muscoli.

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