A 85 anni batte il record mondiale di maratona

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 85 ANNI RECORD MARATONA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei TestaL’ingegnere Ed Whitlock, canadese ma inglese di nascita (è nato a Londra il 6 marzo 1931), alla veneranda età di 85 anni, ha polverizzato il record del mondo dei 42 km e 195 metri nella sua categoria (85-90), scendendo sotto il muro delle 4 ore: 3 ore e 56 minuti netti, ben 38 minuti in meno rispetto al precedente record di 4 ore 34 minuti 55 secondi. Ed Whitlock nel 2000 fu la persona più anziana a correre la maratona in meno di 3 ore col tempo di 2 ore 52 minuti e 47 secondi, inoltre è stato il primo ultrasettantenne a correre la specialità in meno di tre ore con il tempo di 2 ore 59 minuti e 10 secondi nel 2003.

Continuerò a correre finché potrò

“Miravo alle 3 ore e 50, ma dopo metà gara mi sono reso conto che era troppo difficile”, ha detto ai microfoni di CBC Radio One. “Nessuno sa quando arriverà l’ora dell’ultima corsa ma io continuerò a correre finché potrò”. Nel 2006 ha stabilito il record mondiale per il gruppo da 75 a 79 anni col tempo di 3h 08′ 35″ alla Toronto Waterfront Marathon e nella Maratona di Rotterdam il 15 aprile 2007 ha abbassato il suo tempo a 3h 04′ 54″. Il 26 settembre 2010 ha corso la Toronto Waterfront Half Marathon (mezza maratona) in 1h 34′ 23″.

PS Ed Whitlock è deceduto a Toronto, il 13 marzo 2017, ad 86 anni.

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Glutei sodi: come fare gli squat a casa ed in palestra con e senza pesi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO SQUAT PESI GINNASTICA MUSCOLI PALESTRA PESISTICA GAMBE SCARPE SPORTLe gambe ed i glutei sono da sempre una parte del corpo importante per la nostra salute e per la nostra bellezza, questo vale sia per le donne che per gli uomini. Per allenarli esistono vari esercizi che abbiamo visto in questo articolo, ma il più importante in assoluto è probabilmente lo squat e per questo merita un capitolo a parte. Lo squat è infatti uno degli esercizi più efficaci per la tonificazione e il rassodamento degli arti inferiori. Ti consente, ripetizione dopo ripetizione, di modellare le cosce e sollevare i glutei ottenendo risultati già dopo le prime settimane di allenamento. I muscoli principali coinvolti sono i glutei ed i quadricipiti. alcuni tra i muscoli secondari coinvolti nello squat, sono: muscolo sacrospinale, bicipite femorale, muscolo trasverso dell’addome, muscolo medio gluteo/muscolo piccolo gluteo (abduttori), muscolo gastrocnemio.

Squat

Il movimento inizia da una posizione eretta e può essere eseguito a corpo libero o con strumenti. Si possono utilizzare manubri, una kettlebell o un bilanciere, poggiato saldamente sul trapezio e tenuto stretto con le mani alla larghezza preferita. Il movimento comincia portando indietro i fianchi, piegando le ginocchia e abbassando il busto tenendolo sempre dritto, senza mai flettere la schiena, per poi tornare in posizione eretta. Lo squat si può eseguire a diverse profondità. Se arriva al di sotto del parallelo, oltre la piega delle ginocchia, è considerato squat completo, mentre un’accovacciata meno profonda lo qualifica come squat superficiale. Due errori comuni sono una discesa troppo rapida e un’eccessiva flessione del busto in avanti. Anche un movimento sconnesso e poco controllato delle ginocchia può causare problemi, così come uno scorretto allineamento dei piedi. Tali errori possono portare ad un sovraccarico delle strutture articolari o infortuni. Ecco come eseguire lo squat:

  1. Mettiti in posizione eretta.
  2. Divarica le gambe fino a portare i piedi a lato delle spalle.
  3. Posiziona le punte dei piedi a 45 gradi.
  4. Tieni i manubri in mano.
  5. Controlla di non inarcare la schiena.
  6. Piega le ginocchia fino ad averle all’altezza dei piedi; le cosce devono essere parallele al terreno o leggermente al di sotto del parallelo.
  7. Sollevati nuovamente spingendo con i talloni.
  8. Torna nella posizione iniziale.

Ripeti questo tipo di squat in 2 o 4 serie da 10 ripetizioni. Una variante molto efficace è quella di effettuare i piegamenti con in mano dei pesi, ad esempio dei piccoli manubri (il peso deve essere adeguato alla tua corporatura).

Multipower

Potete allenare i glutei con un macchinario chiamato multipower (o Smith machine), una macchina polifunzionale che troviamo in ogni palestra. Chiedete al vostro istruttore come allenarvi con questo macchinario.

Non ti resta che scegliere l’esercizio che preferisci e iniziare a modellare il tuo corpo in completa autonomia.

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Glutei alti e sodi con squat ed altri facili esercizi da fare a casa

Avere glutei alti e tonici dovrebbe essere l’obbiettivo di chiunque, dal momento che i muscoli del nostro lato B sono importanti per la nostra postura e deambulazione, oltre ad essere ovviamente una importante zona di attrazione sessuale e non solo per gli uomini: anche le donne sono molto attratte da glutei maschili sodi e forti.
Esistono decine di esercizi importanti per allenare questa zona del corpo, tuttavia ce ne sono cinque base che potete fare in palestra ma anche comodamente a casa senza spendere una fortuna in attrezzatura, basta il vostro corpo ed al massimo un paio di pesi:

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1) Squat

Tonificano le gambe ma anche i glutei: sono un esercizio che vi aiuta a bruciare la cellulite delle gambe, tonificando allo stesso tempo. Gli squat sono l’esercizio per i glutei per eccellenza. Per evitare l’infiammazione di tendini, articolazioni o della zona lombare, come prima cosa è bene imparare la corretta postura per eseguire degli efficaci esercizi di squat.
Munisciti di una panca o un tavolino piuttosto basso che ti aiutino a capire quando il tuo piegamento è arrivato al punto giusto ed è ora di iniziare a risalire. Se ne hai l’occasione, e se la casa lo permette, fai gli esercizi davanti a uno specchio in modo da controllare la corretta postura della schiena.
A questo punto posizionati davanti alla panca (come se dovessi sederti), divarica le gambe in modo che in piedi si trovino in linea con le spalle e, mantenendo la schiena dritta, piega le ginocchia fino a sfiorare con i glutei la panca. A quel punto risali in posizione eretta. Ripeti questo tipo di piegamenti finché i muscoli non inizieranno a “bruciare”. Riposati per un minuto e inizia una nuova ripetizione (almeno due serie al giorno da 10). Se ti interessa approfondire gli squat con manubri, con stacco, al multipower, clicca su questo link: Glutei sodi: come fare gli squat a casa ed in palestra con e senza pesi

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2) Sollevamento del bacino

Coricatevi a terra, braccia lungo il corpo, piegate le gambe lasciano la pianta del piede a contatto con il pavimento. Alzate quindi il bacino verso l’alto in modo che il vostro corpo abbia una forma triangolare e lasciando le spalle attaccate a terra. Abbassate il bacino cercando di non far toccare i glutei col pavimento e poi risollevate. Fate delle ripetizioni da 10 per 3 o 4 volte.

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3) Slanci posteriori

Mettetevi a carponi e allungate all’indietro una gamba facendo una linea dritta con la vostra schiena: alzate quindi la gamba oltre la linea della schiena e riportatela in posizione di partenza. Ripetete l’esercizio in serie da 10 per 2 volte per lato.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GLUTEI ALTI SODI SLANCI ESERCIZI Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Pressoterapi.jpg4) Slanci laterali sul fianco

Stendetevi sul fianco, appoggiate la testa al braccio a terra. Portate l’altro braccio in avanti per appoggiarvi a terra e mantenere più facilmente l’equilibrio. Alzate quindi la gamba verso l’alto e abbassatela senza farla toccare con la gamba a terra. Ripetete l’esercizio in serie da 10 per 2 volte per lato.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GLUTEI ALTI SODI AFFONDI ESERCIZI Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Pressoterapia.jpg5) Affondi frontali

In piedi, schiena dritta e piedi leggermente divaricati. Fate un passo in avanti e abbassatevi mantenendo la schiena dritta: piegate la gamba in avanti fino a formare un angolo di 90° e piegate la gamba dietro senza appoggiarvi al pavimento. Tornate nella posizione di partenza mantenendo la schiena dritta e ripetete l’esercizio con l’altra gamba. Ripetete l’esercizio in serie da 10 per 3 volte.

Eseguite questi cinque esercizi a giorni alternati, associate una alimentazione adeguata e rapidamente comincerete a vedere risultati. Buon allenamento!

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I 5 integratori economici che aumentano le vostre prestazioni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PALESTRA PESI GINNASTICA MUSCOLI FISICO MALATI DI PALESTRA ESERCIZI MUSCOLOSO ALLENAMENTO PERSONAL TRAINER (2)In questo articolo, abbiamo scelto cinque integratori economici che vi aiuteranno ad ottenere il massimo dal vostro allenamento e che sono a buon mercato. Vi rammentiamo però, che non vi è alcun sostituto per il buon, duro lavoro, vecchio stile. Questi integratori non possono magicamente fare da soli un cambiamento nel vostro corpo. Bisogna comunque lavorare diligentemente per ottenere i risultati e investire in tempo e fatica. Essi possono semplicemente dare una spinta maggiore che vi consentirà allenamenti più intensi e un miglior recuperare. Tutti questi integratori sono legali, relativamente poco costosi, e hanno poca o nessuna associazione con rischi per la salute quando usati correttamente. Riteniamo di poterli tranquillamente aggiungere alla vostra routine quotidiana se, i loro benefici, sono in linea con i vostri obiettivi.

Integratore 1: Creatina

L’integrazione con creatina aumenta la creatina muscolare e la fosfocreatina. Questo può migliorare le prestazioni in particolare durante l’esercizio esplosivo o ad alta intensità. Le prestazioni aumentano a causa del buffer temporale e spaziale di ATP e per una maggiore capacità tampone muscolare. In parole povere, la creatina aumenta la capacità del corpo di produrre rapidamente energia. Essa è utile negli sport o attività che richiedono brevi raffiche di sforzo, come sprint o sollevamento pesi. La creatina è molto efficace in un allenamento per la forza esplosiva e recenti studi, hanno riferito che può migliorare anche le prestazioni degli atleta di resistenza. Vi è anche il potenziale aumento di peso associato con la creatina, quindi se siete in una posizione in cui non ci si può permettere di aumentare di peso (cioè, se state cercando di restare in una determinata classe di peso per uno sport), valutate voi se è il caso.

Dosaggio: Inizia con una fase di carico di creatina, prendendo 20g al giorno per 7 giorni. Poi prendere 5-7 g al giorno dopo un pasto con carboidrati.

Per approfondire:

Integratore 2: Glutammina

La glutammina è il più abbondante aminoacido libero presente nel corpo. È prodotta dai muscoli e poi trasportata dal sangue alle zone che più ne necessitano. La glutammina aiuta a mantenere l’integrità del tratto GI. Viene usato come fonte di combustibile, può contribuire a stimolare il sistema immunitario e aiuta nel recupero. La glutammina può anche svolgere un ruolo nel prevenire il catabolismo muscolare, aumentare la massa muscolare, e mantenere i muscoli idratati. Essa è un costitutivo dei blocchi di proteine e indispensabili nei processi corporei che forniscono energia per le cellule e per la realizzazione di aminoacidi e glucosio. Se il corpo utilizza più glutammina di quella che i muscoli stanno producendo, si verifica l’atrofia muscolare. La glutammina è considerata gluconeogenica e crea glicogeno muscolare e glucosio nel sangue. Questo contribuisce ad aumentare le prestazioni. La glutamina si trova in alti livelli all’interno dei prodotti lattiero-caseari, carne e uova. Siero di latte e caseina entrambe hanno alti livelli di glutammina. Ci sono anche molti integratori isolati di glutammina.

Dosaggio: Sembra che fino a 30 g di glutammina al giorno sia una dose sicura. Potete quindi attenervi all’assunzione di 10-15g.

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Integratore 3: BCAA (aminoacidi a catena ramificata)

Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA) sono la valina, leucina, e l’iso-leucina. La leucina è il più ricercato e sembra avere il massimo beneficio fisiologico. I BCAA possono contribuire a promuovere la sintesi proteica muscolare, aumentare la crescita muscolare, mantenere le glicemie costanti, e aiutare a prevenire il catabolismo muscolare. Essi possono anche aiutare a prevenire la fatica e ridurre i livelli di triptofano nel cervello. I BCAA si trovano nella carne, latticini e uova. Si trovano anche nelle siero proteine e caseine. Quando si cerca un integratore di BCAA, non sempre economicissimo per la verità, bisogna assicurarsi di esaminare bene i contenuti del prodotto. Molti prodotti BCAA contengono anche altri integratori (ad esempio caffeina) e possono anche contenere numerosi aromi artificiali, coloranti ed edulcoranti.

Dosaggio: Una dose di 10/15 g di BCAA al giorno combinati con un rapporto equilibrato di leucina e isoleucina, sembra essere un buon inizio. Alcuni suggeriscono di ingerire 5 g di BCAA per ogni ora di allenamento, mentre l’integrazione di BCAA sarebbe da prendere ad intervalli di 4-5 ore durante il giorno.

Per approfondire:

Integratore 4: Preworkout

Abbiamo avuto tutti giorni in cui ci mancano energie e avremmo bisogno di una spinta. Un integratore pre allenamento o integratore a base di caffeina, in questi casi può essere la giusta spinta. La caffeina può aiutare quando si avverte la fatica e un calo di energia, calo della concentrazione e la resistenza quando si è in palestra. Sugli integratori preworkout, la cosa importante è la sicurezza. Molti di questi sono pieni di caffeina e altri stimolanti sintetici che possono lasciare una sensazione di nervosismo. Alcuni possono alterare i battiti cardiaci e nausea, altri possono causare affaticamento surrenale quando usati con abuso. Nessuno di questi integratori sostituirà il duro lavoro che dovrete fare in palestra, ma quando usati in modo diligente, possono aiutarvi ad allenarvi e recuperare meglio – due aspetti essenziali per migliorare come atleta. Quando si tratta di prendere una pre allenamento, meglio usare solo i prodotti che si basano su fonti naturali di caffeina e stimolanti al contrario di prodotti chimici effettuati in laboratorio. Si pagherà di più, ma ne vale la pena. In passato ci sono stati degli integratori pre allenamento che hanno utilizzato sostanze vietate e, in altri casi, sostanze chimiche molto simili a metanfetamine.

Per il dosaggio: Dipende dalla marca e quindi attenersi alle loro indicazioni

Integratore 5: Proteine in polvere

Molti consigliano anche 2,5 grammi per chilo di peso corporeo al giorno quando si tratta di proteine e di aumento di massa muscolare, sinceramente più di tanto potrebbe non essere necessario. La maggior parte della ricerca che ha analizzato il fabbisogno proteico, sembra rivelare che 1.2 – 1.7 grammi per chilo di peso corporeo può essere sufficiente per la maggioranza delle persone, anche per chi si allena frequentemente. Detto questo, c’è poco o nessun rischio per la salute ad ingerire proteine extra, quando il soggetto è sano ed ovviamente si usa buon senso! Nell’esaminare questi numeri, le proteine si possono benissimo ottenere dalla dieta, mentre un integratore risulta utile se non si riesce ad ottenere abbastanza proteine dalla dieta, soprattutto se queste proteine vengono da alimenti vegetali e quindi hanno un basso valore biologico, al contrario di quelle animali.

Per approfondire:

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Correre fa ingrassare? Gli errori da evitare

MEDICINA ONLINE TOM TOM RUNNER CARDIO CORRERE CORRIDORE CORSA APERTO TAPIS ROULANT MAGNETICO DIFFERENZE DIETA DIMAGRIRE AEROBICA GRASSO BRUCIARE MINUTI CALORIE SALITA BOSCO CITTA SMOG WALa convinzione di moltissimi appassionati di corsa, almeno di quelli meno esperti, è che correndo sia automatico per loro perdere peso: quindi è normale che poi rimangano delusi se ciò non avviene. Questo può dipendere dallo stile di corsa: se le uscite sono frequenti e di lunga durata, il runner deve prevedere variazioni di ritmo o di pendenza, intervallando corsa in piano con corsa in salita oppure variando di frequente la velocità. Non è comunque l’unico fattore che influisce sul peso corporeo del runner: molto importante è anche abbinare alla corsa un regime alimentare equilibrato e vario.

Ci sono alcuni errori che il runner deve evitare se vuole mantenere una buona linea. Per iniziare, è bene che i pasti siano distribuiti durante il giorno: mangiare tanto a cena, ad esempio, significa assicurarsi energia in eccesso, poiché il dispendio in quel particolare momento della giornata è più basso. Il rischio è quindi quello di accumulare depositi adiposi. Altrettanto sbagliato è eccedere in quantità dopo una seduta di allenamento o una competizione: se è vero che l’organismo deve essere aiutato a recuperare le energie spese, è anche vero che l’apporto calorico deve essere commisurato all’effettivo dispendio energetico.

Bisogna poi fare attenzione a stimare con precisione il proprio fabbisogno energetico: nel calcolarlo, si deve tenere conto non soltanto dell’attività fisica giornaliera ma anche del cosiddetto metabolismo basale, definito come il dispendio energetico di un organismo a riposo e comprende l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali. Quando possibile, è meglio evitare il riferimento a tabelle generiche e consultare uno specialista.
È bene poi che il runner riduca drasticamente il consumo di bevande gassate e alcoliche, che per il loro contenuto di zuccheri semplici aumentano la glicemia. È bene inoltre evitare gli snack, che non saziano e hanno un notevole apporto calorico, per via dei grassi saturi funzionali alla loro preparazione e conservazione.

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A che età iniziare scherma? Quali differenze tra spada, fioretto e sciabola?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma A CHE ETA INIZIARE SCHERMA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano GluteiLa scherma in Italia non è sicuramente uno sport così popolare tra i più piccini come il calcio, il tennis, la pallavolo o il nuoto, tuttavia è uno sport che appassiona molti bambini e bambine e l’Italia ha una ottima tradizione nelle varie discipline della scherma: la Federazione Italiana Scherma è la federazione sportiva italiana mediamente più premiata nelle principali manifestazioni sportive mondiali come olimpiadi e campionati mondiali/europei.

Differenze tra spada, fioretto e sciabola
Con il termine scherma si fa riferimento a tre diverse discipline: spada, fioretto e sciabola; tutte e tre sono discipline olimpiche ma hanno caratteristiche diverse:
1) La spada è il fioretto sono armi di punta, mentre la sciabola è un’arma di punta, taglio e controtaglio.
2) Fioretto e sciabola sono armi “convenzionali”; infatti, il punteggio che regola queste due discipline si basa sulla convenzione che per avere il punto è necessario attaccare e toccare, mentre se si viene attaccati è necessario parare e rispondere; la spada è un’arma “non convenzionale”; di fatto ottiene il punto lo schermidore che tocca per primo l’altro.
3) Il bersaglio valido nella spada è tutto il corpo, nel fioretto è invece il tronco, mentre nella sciabola è il corpo dalla cintola in su (ivi comprese braccia e testa).

Bambini e scherma: quando iniziare?
La scherma è uno sport che un bambino può iniziare a praticare fin da quando è giovanissimo; alcuni bambini iniziano addirittura a 4 anni di età, ma si tratta di eccezioni che gli esperti non incentivano. La maggior parte degli addetti ai lavori indicano i 7 anni come età ideale per iniziare con la scherma; nei bambini di età inferiore, infatti, la coordinazione neuromotoria, aspetto fondamentale nella scherma, è ancora troppo poco sviluppata. L’attività “agonistica” inizia dai 10 anni in su, anche se la FIS organizza i primi tornei, i cosiddetti “prime lame” a partire dai 6 anni di età. Di norma, chi inizia a tirare di scherma lo fa utilizzando il fioretto che delle tre armi è quella più leggera (quando i bambini sono molto piccoli tirano di scherma con un fioretto in plastica); ai bambini che si avvicinano più tardi alla scherma molti consigliano di dedicarsi alla spada.

Scherma: quali sono i vantaggi per i bambini?
La scherma è uno sport per il quale sono fondamentali velocità e notevole coordinazione motoria; entrambe queste caratteristiche, peraltro, vengono decisamente migliorate dalla pratica continuativa di questa attività sportiva. Tutte e tre le diverse discipline, spada, fioretto e sciabola, richiedono autocontrollo, concentrazione, disciplina, senso della misura e una certa dose di sicurezza. È uno sport di destrezza ed essenzialmente anaerobico, le prestazioni sono intense e molto limitate nel tempo (un incontro di scherma ha una durata di nove minuti; è infatti suddiviso in tre frazioni da tre minuti ciascuna).

Scherma: quali gli svantaggi per i bambini?
Per quanto riguarda gli aspetti negativi di questo sport, viene fatto notare che si tratta di una disciplina sostanzialmente asimmetrica (la stessa critica che viene rivolta al tennis) e, in quanto tale, potrebbe essere causa di squilibri scheletro-muscolari. È quindi necessario che i bambini che si dedicano alla scherma pratichino anche un’attività fisica compensatoria che solleciti i distretti corporei che non sono chiamati in causa o lo sono molto marginalmente.
L’ultima considerazione è di tipo economico; rispetto a molte altre discipline sportive amate dai bambini e dai ragazzi, la scherma è uno sport piuttosto costoso, sia per quanto riguarda le iscrizioni ai corsi sia per quanto concerne l’attrezzatura necessaria; non è insomma un’attività sportiva alla portata di tutte le famiglie.

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8 errori che fanno crescere i tuoi muscoli MENO di quanto potrebbero

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 5 ERRORI CRESCERE MUSCOLI POCO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano Tre.jpgNelle molte palestre che ho frequentato nella mia vita, da quando avevo tredici anni in poi, ho visto tantissime volte la stessa scena: molti ragazzi “secchi” (come vengono simpaticamente battezzati dagli appassionati più “grossi”) si iscrivono in palestra a maggio ed iniziano ad allenarsi come dei matti pensando di diventare Jay Cutler, Phil Heath o Arnold Schwarzenegger in tempo per rimorchiare in spiaggia le ragazze d’estate. Arrivati a luglio si guardano allo specchio e nella loro mente si materializzano quasi sempre queste domande:

Perché i miei muscoli non crescono? Perché i miei muscoli crescono così poco? Perché i miei muscoli crescono meno velocemente degli altri frequentatori della palestra?

La prima cosa che mi sento di dire ai poveri “secchi” è che a parità di allenamento+dieta+riposo (cioè i tre cardini su cui si fonda la crescita muscolare, corrispondenti a stimolo, materiale e costruzione) due persone diverse possono avere risultati diversi in base alla genetica. C’è poco da dire a riguardo: alcuni sono alti un metro e novanta, altri un metro e settanta; alcuni hanno fisici più facilmente “scolpibili” come gli afroamericani, altri meno. L’ambiente varia anche moltissimo un fisico, ma i geni son quelli. Ovviamente la genetica non deve rappresentare un alibi, anche perché quasi tutti noi abbiamo dei geni che ci permettono di avere un fisico almeno più che rispettabile. Non facciamo come gli obesi che dicono di avere le ossa grosse mentre mangiano la terza ciambella alla Nutella di fila e tu a cena hai i fiocchi di latte ed un cucchiaino di glutamina. Ed allora perché i tuoi muscoli non crescono? Perché, come pensi a volte, “gli altri prendono tutti gli ‘asteroidi’ ed io no”? O perché fai uno di questi otto errori?

1) Fai riposare troppo poco i muscoli. I muscoli in realtà non crescono quando lavorano: crescono quando sono a riposo. E’ preferibile non allenare lo stesso gruppo muscolare ogni giorno: meglio alternare seguendo uno schema che avrai compilato con l’aiuto di un istruttore qualificato, in mono o multifrequenza. A tal proposito leggi anche: Sempre stanco dopo la palestra? E’ la Sindrome da sovrallenamento. Ecco gli errori ed i rimedi. Ovviamente se è un errore far riposare troppo poco i muscoli, è un errore anche farli riposare troppo!

2) Dormi troppo poco: assicurati di dormire almeno 7-8 ore di buon sonno a notte, però attenzione a non assumere la melatonina, se vuoi scoprire perché, clicca su questo link. Per “imparare” a dormire bene, segui questi consigli: Vi insegno le 12 regole d’oro per battere l’insonnia ed avere un sonno perfetto

3) Ti alleni per un periodo troppo lungo. Dopo circa un’ora di allenamento intenso con i pesi, nel tuo corpo aumentano i livelli di cortisolo che è nemico della crescita muscolare. D’accordo che in palestra bisogna superare i propri limiti, però serve anche ascoltare il proprio corpo. Se siete esausti da un quarto d’ora, insistere non è solo inutile: è controproducente.

Leggi anche: I tre errori che fanno le donne in palestra

4) Consumi troppo alcol e fumi. Birra, vino, e cocktail sono un altro grande colpevole della poca crescita muscolare. Una birra occasionale va bene, ma MAI esagerare! Stesso discorso vale per il fumo e per qualsiasi droga. Elimina alcolici e sigarette e vedrai che i tuoi muscoli (e la tua salute, e le tue erezioni!) ti ringrazieranno. A tal proposito leggi anche: I 10 motivi per smettere di fumare se vai in palestra

5) Fai troppa corsa e troppi pochi pesi. Se vuoi aumentare la massa muscolare, non “perdere” tutto l’allenamento facendo cardio e lasciando ai pesi una parte esigua di tempo. I muscoli crescono davvero se li sforzi coi pesi, non col lavoro aerobico!

Leggi anche: Correre non fa dimagrire

6) Ti alimenti/integri male. Per far crescere i muscoli è importante una dieta che comprenda le giuste quantità di grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali ed ovviamente proteine, il tutto assunto in quantità e ad intervalli ben precisi. Alcuni “secchi” eliminano i carboidrati e fanno addirittura il digiuno per “dimagrire ed essere più definiti”! Errore molto grave, ecco perché rimangono secchi! Poi svengono e mi costringono ad interrompere la mia routine perché sono l’unico medico presente in palestra! Importantissimo seguire un programma dietetico deciso assieme al vostro al vostro medico, basato sul vostro corpo, le vostre analisi del sangue e le vostre eventuali patologie e che comprenda anche una adeguata integrazione con opportuni integratori nelle giuste quantità.

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7) Ti alleni male o sei seguito da un istruttore mediocre. Fare bene un esercizio non è una opinione. C’è un modo giusto ed efficiente ed uno sbagliato per fare un certo esercizio coi pesi. Un movimento sbagliato, fatto con un peso sbagliato e per un numero di ripetizioni sbagliato, magari senza fare lo giusto stretching, può farti stancare molto senza ottenere un gran beneficio. Può anzi determinare cronicamente un danno a muscoli, tendini ed articolazioni. Perfino sbagliare i tempi di recupero tra le serie potrebbe ridurre la vostra performance. A volte però l’errore che hai fatto è a monte: hai scelto un istruttore mediocre. Prima di iniziare a seguire i consigli del primo personal trainer che capita, chiedigli quali sono le sue competenze e soprattutto con quali titoli le ha raggiunte. Ormai fare due video motivazionali su You Tube sembra aver dato a chiunque il titolo di super-esperto. Ricorda: le sue istruzioni influiranno sulla tua schiena, sulle tue articolazioni, sulla tua salute, quindi stai alla larga dagli “esperti” che si sono “laureati all’università della vita”. Attenzione anche a farsi “prescrivere” una dieta da un istruttore di palestra, cosa ILLEGALE. Ricordate che una “semplice” dieta iperproteica può determinare danni gravi alla vostra salute.

8) Ti masturbi troppo. Chiudo la lista con un consiglio che non ho MAI sentito dare da un istruttore di palestra: evitare la masturbazione compulsiva. Masturbarsi varie volte nell’arco della giornata può indirettamente influire negativamente sui livelli di testosterone, sull’allenamento e quindi sulla crescita muscolare. A tale proposito leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico ed anche: Come varia il testosterone in caso di astinenza dall’eiaculazione

Ovviamente questo rapido articolo – quasi banale per i veri esperti delle palestre – non vuole essere esaustivo dal punto di vista scientifico: deve soltanto dare qualche spunto ai meno esperti, spunto che dovrà necessariamente essere affrontato a fondo DAL VIVO (e non a distanza come va tanto di moda oggi tra i “laureati all’università della vita” a cui facevo riferimento prima) con l’aiuto di un professionista della salute e del fitness. Le cause che possono impedire uno sviluppo muscolare possono essere molto varie e l’elenco si estende ben oltre agli otto punti prima elencati, arrivando ad annoverare perfino alcune patologie, quindi non fate le cose a caso, visto che non è in gioco solo la vostra bellezza, ma soprattutto la vostra salute: è necessario un aiuto autorevole.

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Cari “secchi”…

Ci sono altre due cose che mi sento di dire con tutto il miocardio ai miei cari amici “secchi” che occupano tutti i macchinari della mia palestra guardando l’ultimo video di Emma Marrone sul loro smartphone ultimo modello. Non esiste una motivazione giusta o sbagliata per iscrivervi in palestra. Qualsiasi motivazione che vi porta ad avere una salute migliore è ottima. Ma se vi iscrivete solo per “rimorchiare le ragazze”, non andrete molto lontano, specie appena vi accorgerete – e succederà fidatevi – che i risultati arrivano con fatica e solo dopo molto tempo. Per carità, ognuno di noi va in palestra anche per essere più belli ed avere più chance con l’altro sesso e non nascondo che quando vedo i miei compagni di liceo esser diventati dei dirigibili mentre io sono ancora in forma, non ci goda discretamente. Ma la migliore motivazione che vi deve portare ad amare la ghisa, è quella di migliorare voi stessi. E’ quella di sfidare voi stessi. E’ quella di darvi regole ed obiettivi. E’ quella di battere le vostre paure e superare i vostri limiti. Perché quando vi allenate, vi fate la doccia e poi andate a dormire, siete solo voi a rendere conto a voi stessi della vostra vita. Non è retorica: lavorate su quello che siete dentro, prima di lavorare sui muscoli. Alle medie ero il più timido ed insicuro della classe, ora – da medico – ho la sicurezza in me stesso per avere la salute delle persone nelle mani, e questo grazie anche alla palestra, che mi ha letteralmente forgiato. Con queste motivazioni andrete lontano, e rimorchierete ragazze anche col vostro cervello, non solo coi muscoli. La palestra, se fatta bene, non è uno sport: è uno stile di vita.
L’ultima cosa che mi sento di dire ai “secchi” è che, pur facendo tutto bene, per diventare davvero “grossi” non bastano due mesi di allenamento e tre foto photoshoppate postate su Facebook: servono anni di pazienza, coraggio, passione, determinazione, autocontrollo, disciplina. Se non siete disposti a questo, è meglio se andate a far Zumba in allegria. In palestra serve tempo. La vita non è il “training montage” di Rocky che si allena sulle nevi per combattere contro Ivan Drago ed in 5 minuti scala la montagna e diventa Superman. Serve sudore e fatica. Serve devozione. Tutto il resto sono chiacchere da bar. Però vi prego, togliete Emma Marrone dal vostro cellulare e mettete Back in Black  degli AC/DC: fidatevi, i vostri muscoli cresceranno sicuramente un po’ di più!

PS Non se la prendano i “secchi” all’ascolto. Anzi, io li adoro perché quando li guardo fare esercizi improbabili davanti alle ragazze e sforzarsi coi pesi da 4 kg, divento nostalgico e mi ricordano me tanti anni fa. Ricordate: tutti siamo nati “secchi”!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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