Prima di iniziare la lettura vi consiglio di leggere questo articolo: Reflusso gastroesofageo: sintomi, diagnosi e cura
La cura della malattia da reflusso gastroesofageo si basa su:
- correzione dello stile di vita, in particolare modificazione della dieta e dello stile di vita (soprattutto cessazione del fumo ed evitare abbuffate prima di andare a dormire);
- terapia famacologica;
- terapia chirurgica.
La terapia è solitamente basata su alcune norme igienico-dietetiche di base, e sull’assunzione (per periodi più o meno prolungati) di farmaci appartenenti alle classi degli inibitori di pompa protonica/IPP (che inibiscono notevolmente la produzione acida nello stomaco) e degli anti-H2[10] (in gran parte però soppiantati dai più moderni e potenti IPP); non è comprovata l’efficacia dei procinetici. Gli antiacidi e gli alginati sono usati al bisogno a fini di sollievo sintomatico. L’intervento chirurgico viene relegato a quei casi in cui le norme comportamentali ed i farmaci, non hanno risolto il problema. Viene eseguito in chirurgia laparoscopia. Ha lo scopo di ripristinare la normale funzionalità dello sfintere gastroesofageo.
Complicanze
Nei casi più gravi, si verifica una grave esofagite, inoltre il danno epiteliale può evolvere verso una forma di metaplasia detta esofago di Barrett. In ogni caso il paziente con frequenza e persistenza di sintomi di MRGE è ritenuto ad alto rischio di sviluppo dell’adenocarcinoma del tratto distale dell’esofago, in presenza o meno dell’esofago di Barrett.
Leggi anche:
- Cancro dell’esofago: cause, fattori di rischio, esofago di Barrett
- Inibitori della pompa protonica: effetti collaterali e meccanismo d’azione
- I migliori farmaci antiacidi da banco, senza ricetta medica
- Farmaci procinetici: effetti collaterali e meccanismo d’azione
- Esofagite: cause, cronica, sintomi, cura, dieta, alimentazione
- Esofagite infettiva erpetica: cause, sintomi, cura, prevenzione
- Fundoplicatio secondo Nissen-Rossetti: intervento e rischi
- La dieta per prevenire l’ernia iatale ed evitare il reflusso gastroesofageo
- Dieta e reflusso gastroesofageo
- Acidità di stomaco e bruciore: tutti i farmaci antiacidi
- Bruciore di stomaco: cosa mangiare, come dormire e rimedi naturali
- L’apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Cosa succede al cibo nello stomaco dopo averlo ingerito?
- Differenza tra laringe, faringe e trachea
- Esofago: anatomia e funzioni in sintesi
- Stomaco: anatomia e funzioni in sintesi
- Ritirato in tutta Italia il famoso farmaco anti reflusso: ecco i lotti interessati
- Esofagite da reflusso: cause e fattori di rischio
- Esofagite da reflusso: sintomi e segni
- Esofagite da reflusso: esami, diagnosi, endoscopia, breath test
- Esofagite da reflusso: gravità e complicanze
- Esofagite da reflusso: terapia, farmaci, chirurgia
- Esofagite da reflusso: consigli, dieta, cibi da evitare, come dormire, prevenzione
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: epidemiologia, cause, fattori di rischio
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: sintomi e segni
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: esami, diagnosi, gravità
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: complicanze, prevenzione, dieta
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: terapia a breve termine, farmaci, interazioni
- Reflusso gastro-esofageo nell’anziano: terapia a lungo termine, chirurgia, farmaci
- Cancro dell’esofago: epidemiologia, età di esordio, tipologie
- Cancro dell’esofago: sintomi e segni iniziali, tardivi e di metastasi
- Cancro dell’esofago: esami, diagnosi, stadiazione, classificazione TNM, gravità
- Cancro dell’esofago: trattamento, chirurgia, chemioterapia, radioterapia
- Cancro dell’esofago: prognosi, mortalità, sopravvivenza, aspettativa di vita
- Cancro dell’esofago: prevenzione, dieta, cibi da evitare, consigli
Lo Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Si è vero si può vivere anche senza fare sesso, ma ci sono alcune conseguenze che devi tener presente. Il sesso è una cosa naturale e se siamo stati fatti grazie al sesso siamo di fatto creati per fare sesso. Se pensi si pensa che non fare sesso non abbia conseguenze per la salute, allora ti sbagli, perché il sesso ha effetti positivi sul corpo umano.
Prima di iniziare la lettura, per comprendere meglio l’argomento trattato, vi consiglio di leggere questo articolo:
Con il termine “assenza paterna” ci riferiamo non all’assenza fisica di un padre, legata a un decesso o abbandono. Parliamo di padri presenti fisicamente ma assenti dal punto di vista emotivo. La presenza di un padre, non solo fisica ma anche e soprattutto emotiva, sociale, risulta fondamentale nello sviluppo di un bambino. Ma non sempre un padre è realmente presente. Spesso capita che la figura paterna sia anaffettiva o comunque emotivamente più restia, meno aperta e disposta ad instaurare una relazione sana con il figlio, a fargli da guida nel suo percorso di vita. Quali sono le conseguenze sui figli?
Le proteine del siero del latte (whey protein) e gli aminoacidi essenziali (EAA) sono tra i supplementi più popolari nel fitness e bodybuilding. Visto che entrambi esprimono una quantità di aminoacidi essenziali al loro interno, ed entrambi potrebbero essere usati per lo stesso scopo, sorge spontaneo chiedersi quale dei due supplementi abbia il maggiore impatto sulla sintesi proteica muscolare o sull’effettiva crescita muscolare.
Denominazione
Lo scroto è la sacca che racchiude i testicoli, gli epididimi, e la parte iniziale del funicolo spermatico. È sito fra la radice delle cosce, sotto la sinfisi pubica, dietro la radice del pene. Lo scroto ha una lunghezza variabile in base alla “rugosità” della pelle che lo costituisce ed in base ad età e caratteristiche individuali; mediamente misura circa 10 cm di lunghezza ed accoglie i testicoli che sono lunghi circa 5 cm e larghi 3 cm.
Il prosciutto crudo è un salume tipico italiano (prodotto agroalimentare tipico italiano) ottenuto dalla salatura a secco dalla coscia del maiale, in particolare da animali che hanno raggiunto un peso intorno ai 150 kg. Il prosciutto crudo viene conciato a secco e lavorato con sale marino. Alcuni disciplinari di prosciutti DOP escludono tassativamente l’impiego di conservanti, mentre nella maggior parte dei prosciutti prodotti in Italia è consentito l’uso di nitrati nelle quantità previste dalla legge. L’utilizzo di nitrati è comunque molto raro. Dopo la salatura iniziale e l’inizio dei processi di fermentazione, il prosciutto crudo viene stagionato (e in questa fase perde una buona percentuale di acqua: la parola prosciutto deriva, infatti, dal latino “perexsuctum” che significa “prosciugato”). Dal punto di vista prettamente tecnico, il processo di stagionatura può essere equiparato a quello di una naturale mummificazione per disidratazione.