L’infezione da shampoo Nivea che circola su Facebook in realtà è…

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma INFEZIONE SHAMPOO NIVEA Bufala Radiofrequenza Rughe Cavitazione Grasso Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia HD Sessuologia Filler Botulino 1Da alcuni giorni gira su Facebook un link che, mostrandovi una foto di una – presunta – terribile infezione cutanea, vi avverte che lo shampoo della marca Nivea può procurarvi un grave danno alla pelle. Niente paura: se vi farete la doccia usando questo shampoo (o un qualunque altro shampoo in commercio) non svilupperete la mostruosa escrescenza che vedete nella foto qui in alto. Né contrarrete temibili infezioni, come minaccia questo video virale che circola in queste su Facebook. Ah, importante: non riuscirete mai a trovare il filmato, questo video NON ESISTE, anzi cliccando sul link rischiate anche danni al vostro pc, NON APRITELO!

Uno scherzo di Photoshop

Il motivo è semplice: il fantomatico ascesso, lungi dall’essere una pericolosa malattia cutanea causata da chissà quali sostanze chimiche, è un fotomontaggio bello e buono, che accosta, alla pelle di un uomo, l’immagine di un fiore di loto, una pianta che potete facilmente riconoscere nella foto che vedete qui sotto:

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Una bufala in piena regola: un inganno di cui non vi riporto neppure il link perché, seguendolo, si finisce in una serie di pagine di dubbia provenienza e piene di malaware pericolosi per la sicurezza del vostro pc. E del video, alla fine, neanche l’ombra.
Il link è diventato virale anche perché, una volta cliccato, comunica all’utente che per vedere il video deve prima condividere il link sulla propria bacheca; a quel punto molti, presi dalla curiosità di vedere la misteriosa “infezione cutanea”, lo condividono.

Pianta conosciuta per le sue proprietà benefiche

Il fiore photoshoppato, tra l’altro, è una pianta conosciuta in tutta l’Asia per le sue proprietà benefiche, antidiarroiche, antinfiammatorie, emollienti. La parte sfruttata nel fotomontaggio è il baccello contenente i semi di un fiore di loto asiatico che vive negli stagni, il cui nome scientifico è Nelumbo Nucifera.

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Aumentano i bimbi col morbillo: colpa delle campagne anti-vaccinazione diffuse su internet

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO VACCINO BAMBINI PUNTURA INIEZIONE SPALLASono oltre mille, da inizio anno , i casi di morbillo fra i bambini. Un numero in aumento, che preoccupa i pediatri riuniti a Palermo, al congresso italiano di pediatria. «Nel mese di aprile 2014 – segnala il dottor Alberto Ugazio, direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica del Bambin Gesù di Roma e presidente della Commissione vaccini della Società Italiana di Pediatria – sono verificati 236 casi, portando a 1.047 quelli segnalati dall’inizio dell’anno, in notevole aumento rispetto al corrispondente periodo del 2013 quando si registrarono poco più di 700 casi»”. Nel 2013 vi sono stati circa 2.200 casi complessivi di morbillo, «ma a fine 2014 c’è da aspettarsene molti di più perché i dati ad oggi disponibili non comprendono il periodo maggio-giugno, quando non si è ancora esaurito il picco stagionale».

Continua la lettura su https://medicinaonline.co/2014/06/15/aumentano-i-bimbi-col-morbillo-colpa-delle-campagne-anti-vaccinazione-diffuse-su-internet/

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Banane anticancro: torna sul web la bufala della “cura miracolosa”

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica BANANE ANTICANCRO WEB BUFALA CURA Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Sessuologia Sesso Pene Laser Filler Rughe BotulinoBanane anticancro? Sul web gira da tempo una notizia secondo cui il frutto maturo, con la buccia piena di macchioline marroni, avrebbe la capacità di combattere le cellule cancerose secondo una non meglio specificata “ricerca giapponese”, che avrebbe lanciato la straordinaria scoperta. Peccato che sia una bufala già smentita varie volte. La ricerca in questione, condotta da Haruyo Iwasawa e Masatoshi Yamazaki, della facoltà di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Teikyo, risale al 2009 ed è stata pubblicata su Food Science and Technology Research. Nell’articolo, i due ricercatori non parlano mai apertamente di una vera e propria azione anticancro delle banane: si tratterebbe piuttosto di una conclusione azzardata da terzi.

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Fotografare il cibo fa dimagrire: la “Istagram diet”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PASTA DIETA MEDITERRANEA CUCINARE CIBO DIETA DIMAGRIRE CUCINA (8)Con la diffusione degli smartphone ormai è possibile immortalare qualsiasi cosa in qualsiasi momento, per poi condividerla sui social network. E in pochi resistono alla voglia proprio di condividere alcuni piatti speciali, magari gustati in vacanza o in qualche tipico o fascinoso ristorante. Sono poi molti anche coloro che si dilettano nel mostrare le proprie doti culinarie. Gli esperti non hanno dubbi: l’effetto generato è quello di creare senso di sazietà, rendendo i cibi meno piacevoli da gustare al palato e dunque in qualche modo aiutando la linea.

Per dimostrarlo, Ryan Elder e Jeff Larson, professori di marketing alla Marriott School of Management della Brigham Young University, inseme al collega Jospeh Redden della University del Minnesota, hanno condotto una ricerca su oltre 230 persone, osservandone il comportamento con macchine fotografiche e spartphone, e analizzando poi l’atteggiamento a tavola. Quello che hanno potuto scoprire è che in coloro che scattano o guardano troppe foto di cibo su internet si genere quello che hanno chiamato “noia sensoriale”. Come spiegato nello studio, pubblicato sul Journal of Consumer Psychology, nei soggetti esaminati si presenta una mancanza di voglia di assaporare il cibo che si è visto già per troppe volte. L’effetto, dunque, è paragonabile a quello di una “speciale dieta”, in grado di diminuire il senso di fame, tanto che c’è già chi parla di “Instagram diet” .

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Tutte le falsità che girano su internet a proposito delle sigarette

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMA SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZA OCCHIALI DA SOLE UOMOSui vari forum di internet girano una serie di falsità incredibili a proposito della sigaretta e della nicotina. Eccone alcune tipiche:

“fuma le sigarette light che fanno meno male” ho già risposto in questo articolo

“fuma le Camel che hanno meno additivi delle Marlboro” le sigarette fanno male. TUTTE.

“fuma il drum che non fa venire il vizio” la nicotina crea dipendenza nell’uomo, sempre e comunque!

“fatti una canna perché le canne non fanno male” la cannabis può essere usata in alcune terapie, ma solo sotto controllo medico!

“le canne fanno bene perché sono naturali” anche la Cicuta è naturale, ma non fa certo bene: chiedetelo a Socrate!

“fumare qualche sigaretta ogni tanto fa bene alla salute” nessuna sigaretta al mondo fa bene alla salute del nostro corpo.

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“fumare è una abitudine” non è vero! lavarsi i denti prima di andare a dormire è una abitudine, fumare non è un’abitudine: è una tossicodipendenza. Il fumatore è – dal punto di vista fisiologico – come un eroinomane, quello che cambia è la sostanza (nicotina al posto di eroina) e il fatto che fumare è moralmente e socialmente accettato mentre farsi di eroina no. Il livello top si raggiunge nel sito AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) dove ho trovato un articolo intitolato così: “L’abitudine al fumo? È scritta nel DNA”

“fumare è un vizio” vedi il punto precedente

“ci vuole tanto tempo per diventare dipendenti dalle sigarette” lo sapevate che la nicotina è la droga che induce dipendenza più velocemente rispetto a tutte le altre? E’ più veloce perfino di cocaina ed eroina

“è inutile smettere di fumare, in ogni caso le nostre città sono inquinate” certo che sono inquinate, ma siete davvero sicuri di voler aggiungere ai danni che già vi provoca l’inquinamento, anche i danni da sigaretta?

“ho smesso di fumare da tanti anni, me ne fumo giusto una, non mi farà male” anche dopo 20 anni aver smesso vi prometto che basterà anche solo un tiro per ricadere facilmente nel circolo vizioso della dipendenza da nicotina. Tanti sacrifici per smettere, perché rischiare?

“la nicotina è innocua” la nicotina è altamente tossica, è usata come insetticida, se vi iniettassi nelle vene la nicotina contenuta in una singola sigaretta, rischiereste di morire

“io fumo, di qualcosa si dovrà pur morire” contento tu di morire 10 anni prima rispetto alla media e dopo aver vissuto una vita piena di malanni

“il fumo passivo fa più male di quello attivo” questa vi assicuro che è totalmente falsa

“il fumo del sigaro e della pipa non si inala quindi non provoca il cancro” certamente, ma solo se omettiamo i pazienti ricoverati da noi per tumori del cavo orale che fumavano pipa o sigaro. Questo tipo di fumo non viene di norma inalato, però rimane comunque in bocca ed è qui che può determinare il cancro. Inoltre, anche non inalando, una piccola quantità di fumo raggiunge lo stesso i polmoni. Quindi, anche se il rischio di tumore del polmone per i fumatori di sigaro o pipa non è così alto quanto per i fumatori di sigaretta, è comunque molto più alto rispetto i non fumatori.

“fumo il sigaro o la pipa perché fa meno male della sigaretta” in parte ciò è vero, come abbiamo potuto vedere nel punto precedente. Ma c’è solo un problema: il fumo passivo. Il sigaro emette nell’ambiente una quantità di particelle sospese (PM) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA) fino a 8 volte più alta rispetto alla sigaretta. Esaminando le sostanze prodotte dalla combustione di un grammo di tabacco fumato, si nota che il “tar” (materiale particolato eliminate l’umidità e la nicotina), il monossido di carbonio e l’ammoniaca sono prodotti in quantità maggiori dai sigari rispetto alle sigarette. Insomma il fumo passivo ed il fumo di terza mano che rimane nell’ambiente – e che continuerete a respirare assieme ai vostri figli anche dopo aver spento il sigaro – fa molto più male rispetto al fumo passivo di sigaretta.

“fumare fa male solo ai polmoni” la sigaretta ripone nel vostro sangue un veleno, il vostro sangue arriva a TUTTE le miliardi di cellule del vostro corpo. Fate voi il sillogismo e vediamo se siete ancora sicuri che il fumo faccia male SOLO ai vostri polmoni. Il fumo di sigaretta è fattore di rischio di arteriosclerosi, di aneurisma dell’aorta addominale, di infarto del miocardio, di ictus cerebrale, di enfisema, di impotenza, di morte prematura del feto, di fratture, di tutte le malattie respiratorie e di tutti i tumori. Vi dico solo che agli esami universitari, quando elencavo le cause di una malattia e non sapevo più che dire al prof, tiravo puntualmente fuori il fumo di sigaretta e non sbagliavo mai. La sigaretta aumenta il rischio di sviluppare virtualmente QUALSIASI MALATTIA ESISTENTE!

Leggi anche: La vera rivoluzione è smettere di fumare

Queste sono frasi prese da alcuni forum, le ho lasciate in originale. Sono piene di vere e proprie assurdità:

Oggi ho fumato con il mio migliore amico la prima sigaretta… Nè io nè lui abbiamo il vizio del fumo… Ci siamo prefissati di fumare senza prendere il vizio (tipo una volta al mese) perchè ho sentito dire che dal punto di vista salutare, la sigaretta se non fumata più volte alla settimana fa bene perchè la nicotina fa bene al corpo… Secondo voi è possibile fumare ogni tot senza prendere il vizio?

Il fumo è un vizio o una abitudine? io fumo da dieci e + anni,all’inizio( i primi anni )è abitudine)poi dopo 4 o 5 propio il fisico comincia a non riuscire a farne a meno finchè non diventi fumatore fisso di un pacchetto o 1|5 al giorno,arrivato a quel punto per come ti senti senza fumare ti assicuro che è un vizio(io mi sono anche andato a comprare le sigarette di notte)

Non c’è niente di più bello al mondo di una sigaretta davanti a una birra ghiacciata mentre si chiacchiera con un amico. A me fumare quando bevo in compagnia piace, mi piace da matti e non voglio smettere.

Domanda: È normale che dopo aver fumato due sigarette giri la testa? Risposta: Spera che ti venga sempre il mal di testa, è una cosa positiva perché significa che non hai ancora preso il vizio

Uno dei miei preferiti è questo messaggio, scritto dal classico fumatore convinto che fumare sia piacevole:

Io preferisco il sigaro. Un buon sigaro fumato su una buona poltrona accompagnato da una bella musica regala un momento di pace e tranquillità che nient’altro può eguagliare. E’ un incontro col pensiero, una mezz’ora o meglio un ora di pace, che gratifica dopo una giornata di lavoro, studio o fatica in generale. Conosco tante persone che provano lo stesso piacere che provo io con un bel sigaro, in comode rate da cinque minuti con dieci sigarette. C’è chi invece lo prova con un’ ora di corsa, o di palestra (contenti loro xD) o di quel che preferisce in generale. Obbietterai citando tutti i danni che provoca il fumo, ma anche questo è una questione di punti di vista. Magari per il mio vizio a sessant’anni mi verrà un cancro, vivrò trent’anni in meno di chi invece è stato un vero salutista (il tutto se dio vuole). E con ciò? Dovrei rinunciare alla mia ora di piacere al giorno in cambio della possibilità di vivere altri trent’anni su questo mondo, anni che passerò chiaramente da vecchio, rincoglionito, assistendo al mio lento e patetico declino verso la morte. Che poi, per avere questi trent’anni in più, a quante cose dovrei rinunciare? Perché prima c’è il tabacco, poi c’è l’ alcol, alcuni cibi, la sedentarietà ecc, ecc. Ma a quel punto, se la mia vita è un inferno di regole alimentate dalla paura dell’inevitabile, allora tanto vale averla. No, no, non fa per me, tanto il viaggio deve finire per tutti prima o poi, preferisco che duri meno accompagnato da ogni piacere che questo mondo può offrirmi che non che sia lungo e ricco di privazioni!

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Internet sta cambiando il tuo cervello, ecco come

MEDICINA ONLINE UFFICIO STUDENTE SOCIAL PC COMPUTER PORTATILE SCRIVANIA LAVORO SEDIAInternet sta cambiando il nostro cervello e i comportamenti: il cervello non è più usato come memoria per immagazzinare conoscenze per le quali ci si affida alla rete, inoltre si fa meno riferimento agli altri per informarsi di qualcosa e si ha la presunzione di sapere tante cose, solo perché quando ci serve un’informazione la cerchiamo in un click su Google o su Wikipedia. A spiegare questa metamorfosi attivata su di noi da internet è sul magazine Scientific American lo psicologo Adrian Ward della University of Colorado a Boulder, che delinea rischi e opportunità del trasferimento di memoria e conoscenza dalla mente umana a memorie digitali e virtuali.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2013/11/21/Cosi-internet-sta-cambiando-cervello-comportamenti-umani_9658940.html

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Internet dipendenza: gli Italiani “malati” di Facebook e Twitter più degli statunitensi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANIGli italiani sono più social degli statunitensi: secondo una ricerca di LiveXtension negli Stati Uniti i social network sono utilizzati dal 72% della popolazione internet, mentre nel nostro Paese il dato arriva al 75%, un risultato ancora più stupefacente se si considera la fascia di età dai 50 anni in su – nata prima di computer e smartphone – la differenza è ancora maggiore.

Lo studio

Lo studio ha incrociato i dati sull’utenza internet americana, così come dal report Pew Research 2013 relativo ai mesi di aprile e maggio 2013 e quelli italiani di Audiweb di giugno, da cui emerge che se la nostra popolazione più anziana è maggiormente vittima del digital divide rispetto ad altrove, quando utilizza internet è invece più social, dal momento che oltre il 60% degli utenti internet italiani over 64 usa Facebook, Twitter o altri, mentre negli Usa ci si ferma al 43%.  E nella fascia d’età tra i 50 e i 64 il 60% degli americani usa i social, mentre in Italia è il 75%.

Italiani più social degli americani

Una verifica ulteriore di questo fenomeno, è stata effettuata confrontando altri dati, quelli relativi al mese di luglio 2013 di Nielsen Usa e di Audiweb: pur con qualche differenza il vantaggio italiano rimane con una penetrazione complessiva dei social network in America del 63,4% e sui 50-64 del 65,4%, numeri lontani da quelli del nostro paese dove gli Italiani che navigano sui social network corrispondono al 73% e al 74,5% nella fascia 50-64 anni. Mentre per quanto riguarda gli over 64 gli Stati Uniti si allineano al dato italiano del 60%.

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Siti a luci rosse: meno traffico durante feste e partite di calcio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENE SESSO UOMO SCROTO TESTICOLI DISFUNSIONE ERETTILE IMPOTENZAI dati che arrivano dal portale PornHub rivelano interessanti aspetti dei comportamenti sociali degli internauti a luci rosse: lo scorso primo luglio allo stadio Olimpico di Kiev mentre si giocava la finale degli Europei tra Spagna e Italia è avvenuto un crollo del traffico online dei siti a luci rosse addirittura del 40% nel nostro Paese e del 35% in quello dei nostri avversari. Anche a Natale succede qualcosa di simile: i click sui siti porno lo scorso anno, sono scesi del 16% la notte della vigilia e  addirittura del 25% il giorno di Natale. E il trend è confermato anche a Capodanno, con un crollo del 50% il 31 dicembre e del 31% il primo giorno dell’anno nuovo.

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