Come lasciare qualcuno: 5 consigli per non fare disastri

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LASCIARE QUALCUNO CONSIGLI Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Test.jpgChiudere un rapporto – senza fare disastri – è spesso una cosa estremamente difficile, anche perché la maggior parte delle volte uno dei due prova ancora interesse per l’altro. A volte alla base c’è una causa banale, o un periodo particolarmente negativo. Bisogna capirne le vere ragioni. E poi provare, insistere, e non arrendersi alle difficoltà. Ma poi, ovviamente, arriva quel momento in cui la rottura è inevitabile. E bisogna fare le cose in maniera delicata se non si vuole provocare un disastro, affettivo, sociale e relazionale. Ecco cinque consigli per una rottura soft e senza troppi strascichi:

1) Comincia con lo scrivere i motivi. E’ consigliabile appuntare su di un foglio, da tenere solo per noi, le ragioni che inducono a rompere il rapporto. E’ un modo questo che permette di focalizzare i propri pensieri, rifletterci e prendere la decisione giusta. Se si è dubbiosi e affiora qualche incertezza, è bene puntare ad una conversazione per ottenere la risposta adeguata ai propri interrogativi.

2) Trova ragioni serie. Occorre apportare buone ragioni e non solo dichiarare che non si nutre più sentimento. Ci sarà pur sempre qualcosa che fa scattare la voglia di chiudere una relazione. E ci sarà qualche altra cosa che vi fa dubitare. Trovate le vere ragioni. E stabilite se sono sufficienti.

3) Pensaci bene prima di voler restare amici. Non è il caso di restare amici a meno che non lo si voglia davvero. Sarebbe di certo una cosa buona, ma soltanto se non porta a compromettere le relazioni future con un futuro amore. Comunque è bene non chiedere amicizia solo per rendere meno amara la delusione. Soprattutto se quest’amicizia non interessa o non si può ottenere.

4) Evita il pubblico. E’ bene tener presente che i rapporti non si devono rompere in un luogo pubblico, soprattutto se si è suscettibili ed emotivi. Un posto privato è da preferire. Sono momenti in cui al dolore per la rottura, si aggiunge la sofferenza per la beffa. L’umiliazione, quindi, diventa troppo forte.

5) Rispetta l’altra persona. Qualsiasi siano i motivi che vi hanno portato a rompere con qualcuno, non si può comunicare la rottura con un semplice messaggio su WhatsApp. Se il rapporto vissuto è stato intimo, è doveroso avere il rispetto per l’altra persona ed il coraggio almeno di riferire guardandosi in faccia.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Sesso dopo i 50 anni: come cambia la donna a letto?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MAMMA DONNA BAMBINA NATURA RELAX FAVOLA ALLEGRIA FELICITA FAMIGLIA MADRE FIGLIA ALBEROLa passione di una donna non invecchia e la vita sessuale prosegue dopo gli “anta” e dopo uno o più figli. Ovviamente il segreto è accettare i cambiamenti. Secondo studi recenti le donne più attive sessualmente sarebbero proprio le quarantenni e le cinquantenni. Tanto che sono sempre di più le donne di questa età che ricercano partner più giovani, che possano loro garantire appagamento. Una vita sessuale appagante pare sia l’ingrediente fondamentale per tenere alta l’autostima, sentirsi in forma e psicologicamente serene. Non è necessario essere stati grandi amanti nel passato. In questa nuova fase della vita si possono scoprire altre forme di approccio alla sessualità. Il sesso dopo i 50 anni si può assaporare con una nuova intimità che gli impegni passati hanno impedito. La sessualità nella seconda metà della vita poi, aiuta a ritrovare la voglia di vivere e condividere, di amare in maniera più pura, esperta, libera da condizionamenti sociali e familiari. Insomma: il sesso dopo i 50 anni deve essere consapevole.

Accettare il proprio corpo che cambia

Per vivere un sesso appagante dopo i cinquant’anni bisogna adattare le aspettative. È impossibile sperare di avere le stesse prestazioni di un tempo, e non si può pretendere che il nostro corpo sia come quello di vent’anni prima. Fondamentale è sapersi accettare e adattarsi a nuovi stimoli senza paura. La cura di sé è fondamentale e serve a comunicare a se stessi e agli altri amore per la vita.
Non bisogna buttarsi giù e vedere solo difetti, perché la sessualità e la passionalità si basa su un equilibrio tra fattori emotivi e fisici. Bisogna anche cercare di non avere paure ingiustificate che rischiano altrimenti di compromettere il rapporto. In sostanza, non bisogna avere aspettative, ma solo la consapevolezza che nella vita si cambia.

Come cambia la donna dopo i 50 anni?

Quando una donna entra in menopausa, non vive solo cambiamenti fisici, ma soprattutto psicologici. Le loro modalità di espressione (ansia, irritabilità, depressione) causano nella donna un disturbo di identità. Se prima la vita sessuale e sociale era piena e gratificante potrà esserlo ancora. Se il calo degli ormoni e altri fattori causano calo della libido, basta parlarne con il medico che prescriverà rimedi a base di estrogeni. Pelle, lineamenti, capelli: tutto cambia. L’importante è non arrendersi, parlarne con serenità, e accettare il naturale scorrere del tempo con dignità e serenità.

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Lui ama il sesso, lei no: quanto pesa la mancata intesa sessuale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI SOLE TRAMONTODieci anni fa, ad un cineforum estivo, un’amica mi ha presentato una ragazza. Mi ha colpito subito: molto carina, anche se un po’ timida e riservata. Tra noi è subito scattato un bel feeling e dopo la prima serata in gruppo abbiamo iniziato ad uscire da soli. Non ci abbiamo messo molto ad affezionarci e a metterci insieme, ma con calma. Con tanta calma. Anche dal punto di vista sessuale: lei non era proprio il tipo da andare a letto con uno la prima sera. Neanche la seconda né la terza, per la verità. Finché un giorno ho deciso di invitarla da me. In programma: a cena un piatto di pasta e un’insalata (non sapevo cucinare), nel dopocena baci ed effusioni fino a, speravo io, il dunque. La cena è filata liscia, il dopo cena pure anche se lei era un po’ rigida e nervosa, e nemmeno io riuscivo a rilassarmi molto.

Tutto perfetto…tranne il sesso

Tra un bacio e l’altro, non riuscivo a capire bene fino a dove potevo spingermi fino a che lei, di colpo, si è spogliata e sdraiata sul divano. Rifiutando però tutti i miei tentativi di preliminari, anche quelli più semplici come i baci sul collo. Nel rapporto si è sciolta un po’, anche se restava rigida a taciturna. Come se non riuscisse a godersi la nostra intimità e il momento che stavamo vivendo insieme. Le volte successive non è andata meglio, anche perché io ho iniziato a pensare di non essere capace, che fosse colpa mia. Un peccato, perché fuori dal letto invece andava tutto alla grande: ci piacevano le stesse cose, avevamo le stesse idee. Un giorno ho deciso di prendere in mano la questione, anche se l’ho fatto con tatto, ridendo e sdrammatizzando la nostra mancata intesa sessuale. Lei però è diventata subito seria e mi ha detto che odiava il sesso orale – sia farlo che riceverlo. E che anche il sesso in generale, a dirla tutta, per lei aveva un’importanza relativa in una relazione: stare bene con il partner non implicava per forza andarci a letto.

Quanto pesa l’intesa sessuale, se non c’è?

Questo discorso mi ha tranquillizzato molto, ho capito che non era colpa mia. L’ho accettato senza sforzi: per me è importante che nelle relazioni in generale e nel sesso in particolare ognuno faccia ciò che si sente. Inoltre il poco interesse per il sesso era coerente con la sua storia. All’epoca io avevo 34 anni, lei 29: sapevo che aveva fatto sesso per la prima volta a 25 anni, che veniva da una famiglia molto religiosa. In ogni caso, la nostra storia andò avanti senza particolari problemi e quando finì, circa un anno dopo, fu per altri motivi legati al fatto che avevo perso il lavoro e stavo passando un brutto momento. Certo, il fatto che tra noi non ci fosse intesa sessuale ha pesato: forse essere più affiatati a letto ci avrebbe unito di più anche nei momenti difficili. Oggi credo che va bene scendere a compromessi, ma che in una coppia debba esserci equilibrio: in un percorso di vita con un’altra persona il sesso non sarà fondamentale, ma di certo resta importante.

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Questa è la donna dei tuoi sogni, ma NON è una donna! In realtà è…

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DONNA DEI TUOI SOGNI NON BAMBOLA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio.jpgQuella che vedete in foto è indubbiamente una bella donna in atteggiamento provocante, tuttavia nasconde un incredibile segreto che è veramente difficile da credere. Nella realtà quella che vedete è una… bambola! Si, una bambola!

Silicone personalizzabile ad alta tecnologia

Quelle che una volta venivano chiamate “bambole gonfiabili” ormai si sono evolute in modelli in silicone hi-tech, con una accuratezza maniacale nei particolari ed altissima snodabilità! Ovviamente anche i prezzi si sono evoluti e se per le vecchie bambole gonfiabili bastavano poche decine di euro, per questi gioielli di arte e tecnologia bisogna sborsare parecchie migliaia di euro. Sono molte le industrie che producono questo tipo di bambole, alcune offrono ai loro clienti più facoltosi anche la possibilità di personalizzare la propria “donna ideale” con le forme (magra, prosperosa, atletica…) ed i colori preferiti (colore di pelle, occhi, capelli…).

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Particolari anatomici perfetti e resistenti

La maggior parte di queste bambole ha anche particolari anatomici (vagina, seno, glutei, mani, clitoride, ano, lingua, bocca…) adatti a sopportare l’attività erotica desiderata. Alcune industrie si sono poi specializzate nelle creazione di bambole hi-tech che riproducono le fattezze di donne dello spettacolo, specialmente attrici pornografiche famose, che ricalcano ogni minimo particolare della ragazza a cui si ispirano, come forma della vulva, pelo pubico, areole, grandezza e forma del seno, capezzoli, glutei e zona anale.

Bambole realistiche: foto

Vediamo ora alcune foto di modelli di bambole in silicone davvero realistiche:

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Nasce femmina, ma è maschio: bimbo di 2 anni operato per cambiare sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAUn caso davvero eccezionale, come eccezionale è stato l’intervento chirurgico realizzato al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo da Marcello Cimador, associato di Chirurgia pediatrica e responsabile dell’Urologia pediatrica. Il piccolo era stato dichiarato alla nascita come appartenente al sesso femminile, ma ulteriori accertamenti eseguiti presso la Neonatologia del Policlinico Universitario di Palermo avevano poi accertato un corredo cromosomico maschile. La famiglia ha avviato quindi la procedura per il cambio di sesso da femmina a maschio presso l’anagrafe del comune di nascita. Il caso è stato poi affidato al professore Marcello Cimador, che ha pianificato la strategia chirurgica per restituire al piccolo la sua identità di maschio, con dei genitali appropriati al proprio sesso cromosomico. E’ stato prima ricostruito il pene, poi sono stati asportati utero e vagina.

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“Dottore il mio uomo non viene”: cause e terapie per eiaculazione ritardata ed assente

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI SOLE TRAMONTO SPIAGGIA MAREL’eiaculazione ritardata è una comune disfunzione sessuale che consiste nella difficoltà  o – nei casi più gravi – nella totale incapacità da parte dell’uomo di raggiungere il riflesso eiaculatorio e quindi di eiaculare, nonostante sia avvenuta una adeguata stimolazione sessuale (tramite masturbazione o rapporto sessuale) sufficiente a portare l’uomo al punto di piacere massimo. L’eiaculazione ritardata può essere anche legata ad anorgasmia (incapacità di percepire l’orgasmo).
E’ interessante notare come la capacità di ritardare al massimo l’eiaculazione quando si è giovani è spesso visto come un elemento di forte “popolarità” nella platea femminile, grazie al fatto che-  al contrario dei propri coetanei – si riesce a far durare il proprio rapporto più a lungo. Con il tempo, però e soprattutto quando si entra in una relazione stabile, l’eiaculazione ritardata può generare più di qualche problema nella coppia, dal momento che il/la partner potrebbe provare un forte senso di frustrazione nel vedere che il proprio partner non riesce a provare l’orgasmo durante il rapporto sessuale e generalmente se ne attribuisce la colpa. Senso d’inadeguatezza, bassa autostima, dubbi sull’identità sessuale del proprio partner sono conseguenze che possono ledere al rapporto di coppia. Al contrario, potrebbe svilupparsi un senso di risentimento nei confronti del partner tale da lasciare quest’ultimo.

Leggi anche: Due eiaculazioni consecutive sono possibili? Come funziona una eiaculazione?

Quanto dura un rapporto normale e quanto dura nell’eiaculazione ritardata?

Secondo recenti statistiche un rapporto sessuale dura mediamente in media 7 minuti, gli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata, invece, possono protrarlo – senza desiderarlo – per due o più ore. In genere, però, si tratta di rapporti che durano in media 30-45 minuti. Comunemente è il/la partner a desiderare la fine della penetrazione, il conseguente disagio e frustrazione possono far perdere a quest’ultimo l’eccitazione e nella donna la lubrificazione, rendendo la penetrazione dolorosa e frustrante.

Classificazioni dell’eiaculazione ritardata

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in base al momento in cui si manifesta il disturbo:

  • Cronica (o primaria): l’incapacità eiaculatoria può essere cronica se la si è sperimentata sin dai primi rapporti sessuali.
  • Acquisita (o secondaria): se la vita sessuale è stata inizialmente normale e l’incapacità eiaculatoria si è sviluppata solo in un secondo momento, o dopo un periodo di assenza del problema.

L’eiaculazione ritardata può essere anche classificata in base al momento della vita in cui si manifesta:

  • Generalizzata (o assoluta): più rara, quando capita con qualsiasi partner sessuale e qualsiasi situazione.
  • Specifica (o situazionale): più frequente, quando si presenta con un partner in particolare o in date situazioni.

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in funzione delle cause scatenanti:

  • Organica: la forma meno frequente, causata dall’assunzione di alcuni farmaci o da alcune patologie. Tra le cause endocrino-mediate di natura organica si ricordano il diabete e l’ipotiroidismo. Il morbo di Parkinson, le neuropatie e la sclerosi multipla rientrano invece tra le cause neurologico – organiche, mentre le operazioni a livello pelvico, addominale e perianale costituiscono i fattori principali delle cause chirurgico-organiche. Da ultimo, le specialità farmacologiche: tra i farmaci più pericolosi da questo punto di vista ricordiamo i neurolettici, i narcotici, i cannabinoidi e, soprattutto, gli antidepressivi serotoninergici e triciclici. Anche l’alcool, quando assunto in quantità eccessive, potrebbe generare disturbi eiaculatori.
  • Psicologica: la più frequenta, la cui origine è determinata dalla psiche maschile (ansia, paura, senso di inadeguatezza…).

L’eiaculazione ritardata può essere classificata in funzione del grado d’intensità del disturbo:

La forma lieve o moderata dell’eiaculazione ritardata si suddivide in ulteriori due gradi:

  • Grado 1: l’atto sessuale si protrae per lungo tempo e le spinte coitali dell’uomo risultano particolarmente energiche, allo scopo di raggiungere l’orgasmo più velocemente.
  • Grado 2: l’uomo affetto da eiaculazione ritardata non riesce a consumare il rapporto naturalmente, ma la stimolazione meccanica manuale rappresenta una soluzione alternativa efficace.

Entrambi i gradi di intensità risultano fortemente condizionati sia da fattori psicologici – soprattutto legati allo stress lavorativo – sia da cause organiche.
La forma severa di eiaculazione ritardata è correlata, in genere, a malattie di origine neurologica o alla somministrazione di farmaci di tipo serotoninergico, fattori imputabili dell’aumento della soglia oltre la quale s’innescano i meccanismi eiaculatori (prolungando quindi la durata del rapporto sessuale). In questa fase particolarmente delicata, l’uomo si trova in una situazione ingestibile, poiché in presenza della figura femminile l’eiaculazione risulta impossibile: l’atto eiaculatorio può avvenire solamente tramite la masturbazione (grado 3). La fase più problematica (grado 4) si verifica quando l’uomo è totalmente incapace di eiaculare: in simili frangenti l’eiaculazione è impossibile (aneiaculazione).

Leggi anche: Differenza tra eiaculazione retrograda e aneiaculazione

Eiaculazione ritardata o assente da cause psicologiche

Da molti studi è emerso che la psiche umana ha una forza tale da influenzare anche il corpo e le sue funzionalità: anche gli impulsi eccitatori e l’atto eiaculatorio sono fortemente plagiati dalla mente. A rigor di ciò, è palese come anche l’eiaculazione ritardata possa conseguire a disturbi mentali, che si svelano spesso immotivati. Non è infrequente, infatti, che il ritardo eiaculatorio sia collegato direttamente a condizioni mentali inerenti, in particolar modo, alla possibilità/capacità di togliere i freni inibitori durante l’amplesso con la partner femminile.
Anche l’ansia da prestazione può influire negativamente durante l’atto sessuale: comunemente, questa particolare “ansia” prima di un rapporto è ritenuta la causa principale di eiaculazione precoce; tuttavia, pochi sono a conoscenza che questo particolare stato ansioso preliminare può essere anche responsabile del problema opposto: il ritardo eiaculatorio.
Scavando più profondamente fino ad arrivare nell’intimo della psiche maschile, i motivi mentali responsabili dell’eiaculazione ritardata riflettono la fragilità del maschio: per alcuni, l’eiaculazione corrisponde ad un momento ansioso non tanto per l’atto in sé, piuttosto per l’impossibilità di controllare il corpo. In altre parole, l’orgasmo è sinonimo di perdita del controllo e, paradossalmente, alcuni uomini si sentono impotenti di fronte a tutto ciò, proprio perché non sono più in grado di gestire le proprie sensazioni. Per altri ancora, il ritardo eiaculatorio riflette un atto egoistico inconscio, quasi come se l’emissione di sperma rappresentasse la perdita di una parte di se stessi.
In queste ultime due condizioni, l’eiaculazione viene inconsapevolmente posticipata allo scopo di mantenere il ferreo controllo delle proprie azioni ed evitare di “perdere” o “donare” una parte di se stessi.

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Eiaculazione ritardata: focus sul paziente

Generalmente il paziente dichiara di riuscire ad avere erezioni buone e prolungate, ma di non sentire abbastanza eccitazione fisica e/o mentale durante il rapporto sessuale. Spesso si tratta di uomini che tendono ad avere difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, molto controllati, emotivamente distaccati. L’iper controllo può averli condotti verso ruoli di rilievo, tuttavia possono essere uomini che non riescono ad abbandonarsi al piacere sessuale, soprattutto a causa di paure ed insicurezze, spesso anche sul proprio fisico, di origine adolescenziale. Si può inoltre aggiungere che in alcuni casi i soggetti hanno avuto un’educazione rigida, con una madre che pretendeva di essere sempre “buoni e disponibili” e che ha inculcato nella propria progenie l’idea che il sesso sia qualcosa di “sporco”. Ciò ingenera, secondo gli esperti, una rabbia inconscia e repressa per il sesso femminile: la mancata eiaculazione rappresenterebbe un non concedersi, quale atto di ritorsione. Vi sono poi i casi di abusi sessuali vissuti nell’infanzia o di omosessualità latente. Anche l’eccessivo servilismo nei confronti del partner, la necessità di soddisfarne ogni bisogno e di dare il maggior piacere possibile può avere una forte influenza su tale disturbo. In tutti questi casi, una terapia psicologica accurata è la soluzione necessaria: bisogna ristabilire un senso di fiducia nei confronti del mondo femminile, nonché la capacità di affermare bisogni, esigenze e desideri di fronte a quelli del partner.

Integratori alimentari efficaci nell’eiaculazione ritardata

Qui di seguito trovate una lista di altri integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare e “velocizzare” la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Eiaculazione ritardata o assente a causa di masturbazione compulsiva e dell’effetto Coolidge

Una delle cause di eiaculazione ritardata è la masturbazione compulsiva che si verifica nella dipendenza da porno online. A tale proposito leggi questo articolo: Masturbazione compulsiva e dipendenza dalla pornografia online causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

Diagnosi di eiaculazione ritardata o assente

La diagnosi viene fatta dal medico in base a vari parametri:

  • ricerca eziologica (cioè della causa) del ritardo eiaculatorio;
  • studio dei motivi che diminuiscono il desiderio sessuale;
  • analisi delle caratteristiche generali dell’eiaculazione (tempistiche, sensazioni, qualità spermatica);
  •  analisi medica generale per valutare la presenza di cause organiche che rendono difficoltosa l’eiaculazione;
  • studio psicologico del paziente.

Il sintomo in esame, l’eiaculazione ritardata appunto, dev’essere indagato sistematicamente in tutte le sue sfaccettature, attraverso il colloquio con il paziente (al quale devono essere poste domande precise ed obiettive), l’esperienza e la delicatezza dello specialista, e l’utilizzo di un’adeguata strumentazione anamnestica.

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Terapie dell’eiaculazione ritardata o assente

Le terapie dell’eiaculazione ritardata devono essere determinate in base alle cause che l’hanno determinata. Se il paziente lamenta un ritardo dell’atto eiaculatorio dovuto solamente allo stress, la terapia risolutiva risulta meno “importante” rispetto all’eiaculazione ritardata causata da abuso di farmaci, ansia da prestazione, disturbi psico-sessuali ecc. Le terapie volte ad ovviare l’eiaculazione ritardata sono principalmente due, quella farmacologica e quella psicologica.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di specialità medicinali di tipo simpatico-mimetiche, in grado di stimolare i centri nervosi eccitatori, responsabili dell’orgasmo.

Terapia psicologica

La terapia psicologica, pur efficace sul solo paziente che soffre di eiaculazione ritardata, dovrebbe preferibilmente coinvolgere entrambi i partner, allo scopo di istruire la coppia sui principi-fondamento delle relazioni sessuali ed interpersonali. L’istruzione sessuale di tipo riabilitativo prevede un programma preciso, in cui il dialogo ha un ruolo fondamentale nelle relazioni di coppia; inoltre, le suddette terapie sono utili ad entrambi i partner per la progressiva e graduale acquisizione delle capacità di beneficiare reciprocamente dell’appagamento psicologico e fisico, attraverso la messa in pratica di mansioni sessuali specifiche. Il fine è decondizionare l’inconveniente sessuale (eiaculazione ritardata), vivere le proprie emozioni ed eliminare i condizionamenti negativi mentali.

Se credi di soffrire di eiaculazione ritardata da cause psicologiche, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Cos’è il perineo maschile e femminile, dove si trova ed a cosa serve? Perché è così importante per la donna, specie in gravidanza?

MEDICINA ONLINE VULVA LABBRA GRANDI PICCOLE LABIA MINORA MAJOR VAGINA SEX SESSO DONNA APPARATO SESSUALE FEMMINILE CLITORIDE MEATRO URETRALE OPENING IMENE VERGINITA WALLPAPER PICS PICTUREIl perineo (pronuncia con l’accento posto sulla penultima lettera: perinèo), anche chiamato zona perineale, è uno spazio anatomico a forma di losanga (cioè di rombo), presente nel corpo sia maschile che femminile. Il perineo ha diverse funzioni, specie quella di sostegno, inoltre viene spesso considerato come una zona altamente erogena.

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Dove si trova il perineo nell’uomo e nella donna?

Il perineo viene facilmente osservato in un corpo quando ci si dispone in posizione dorso-sacrale, detta anche posizione ginecologica (sdraiato sul dorso con le cosce e le gambe flesse ed allargate) e risulta grossolanamente delimitato in alto dai testicoli o dalla vagina, in ed in basso dall’ano. Una linea ideale tracciata da una tuberosità ischiatica all’altra la divide in una zona superiore urogenitale, che nella donna contiene la vagina e nell’uomo lo scroto, ed in una zona inferiore anale. Il perineo è costituito da un piano muscolo aponevrotico e da quello cutaneo, riccamente fornito di peli e ghiandole sebacee. In profondità è delimitato anteriormente dai rami ischiopubici e posteriormente dai legamenti sacrotuberosi.

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Anatomia del perineo

Dal punto di vista anatomico il perineo comprende tre piani: il diaframma pelvico (piano perineale profondo), il trigono urogenitale (piano perineale medio) e il piano superficiale del perineo.

1) Piano perineale profondo o diaframma pelvico

Presenta la forma di un imbuto a concavità superiore, il cui margine anteriore è dato dal muscolo elevatore dell’ano mentre quello inferiore dal muscolo ischio-coccigeo. Superiormente a detti muscoli, si trova la fascia pelvica, derivata dalla fusione della fascia propria dei due muscoli. Questa si continua posteriormente con la fascia del muscolo piriforme del bacino e poi sui lati con la fascia del muscolo otturatore interno. Il diaframma pelvico divide la cavità del piccolo bacino in due parti:

  • cavità pelvica vera e propria, soprastante;
  • fossa ischio-rettale, sottostante.

La fossa ischio-rettale presenta una cavità a forma di ferro di cavallo contenente un’abbondante quantità di grasso in cui decorrono diversi nervi (pudendo interno, otturatore interno, elevatore dell’ano). Essa è chiusa in avanti per l’aderenza che il muscolo elevatore dell’ano prende sul pube mentre si apre posteriormente all’esterno nel piccolo foro ischiatico.

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2) Piano perineale medio o trigono uro-genitale

Ha una forma grosso modo triangolare ed è teso tra i labbri posteriori delle branche ischio-pubiche. Presenta la fascia perineale media detta legamento trasverso pelvico di Henle che è unica nella sua parte più alta mentre si sdoppia più in basso. Lo sdoppiamento porta alla formazione di un foglietto ventrale e di uno dorsale, nello spessore dei quali decorre il muscolo trasverso profondo del perineo, teso da una branca ischio-pubica all’altra. Nel trigono uro-genitale vi è il muscolo sfintere striato dell’uretra, dipendenza del muscolo trasverso profondo. Nella femmina il trigono uro-genitale è percorso dalla vagina. Nel maschio contiene le ghiandole del Cowper. In entrambi decorrono nel trigono il nervo e l’arteria pudenda interna.

3) Piano perineale superficiale

È costituito dalla fascia perineale superficiale tesa tra i due labbri anteriori delle branche ischio-pubiche. Essa si continua inferiormente col foglietto ventrale di sdoppiamento della fascia perineale media; superiormente si continua come fascia del pene o come fascia del clitoride. Nello spazio compreso tra la fascia perineale superficiale e la fascia perineale media vi è la loggia peniena nel maschio o la loggia clitoridea nella femmina. In tale spazio sono compresi rispettivamente i corpi cavernosi del pene e del clitoride. Nella porzione più bassa delle logge si trova il muscolo trasverso superficiale del perineo, teso tra le due tuberosità ischiatiche.

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A che serve il perineo?

Il perineo e di conseguenza i muscoli perineali garantiscono la continenza urinaria e fecale, una vita sessuale soddisfacente e prevengono il prolasso genitale, per esempio il prolasso uterino.

Perché il perineo della donna è “più importante” di quello dell’uomo?

Il perineo assume maggiore importanza nella donna perché sostiene gli organi ed anche il bambino nell’utero durante la gravidanza, e svolge funzioni di protezione legata a sessualità, evacuazione, respirazione ed eccitazione molto più che nell’equivalente maschile.

Massaggio prenatale del perineo

Il massaggio perineale prenatale (noto anche come allargamento del canale del parto o massaggio ostetrico prenatale) è un massaggio effettuato sul perineo, in particolare attorno all’orifizio vaginale, di una donna incinta, a partire all’incirca dalla trentaduesima/trentaquattresima settimana, generalmente per almeno tre volte a settimana, numero che aumenta man mano che ci si avvicina al parto, tanto che, a partire dalla trentasettesima settimana, il massaggio può essere praticato ogni giorno. Scopo di tale pratica è quello di imitare in maniera più delicata l’azione effettuata dalla testa del nascituro sul canale del parto, in modo da preparare il perineo alla sollecitazione che avverrà durante il parto, aumentandone l’elasticità, e rendere più breve e meno faticoso il travaglio; in questo modo si tenta infatti di prevenire la lacerazione del perineo durante il parto e di ridurre la probabilità di dover effettuare un’episiotomia o di dover ricorrere a strumenti atti a facilitare l’uscita del nascituro quali, ad esempio, la ventosa ostetrica.

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Nasce bimbo da coppia di transessuali: a partorire è il padre che ora è diventato donna

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BIMBO NASCE COPPIA TRANSESSUALI PADRE TRANS Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Pressoterapia Linfodrenaggio.jpgOrmai da vari mesi la storia di Fernando Machado e Diana suscita molte critiche perché entrambi sono transessuali e a giugno di quest’anno Fernando ha partorito il loro primo figlio. Fernando prima era una donna e Diana prima era un uomo. A tenerlo nel grembo è stato proprio Fernando. Ad oggi, non hanno ancora trovato un nome per il loro bimbo, ma dicono di essere felici così nonostante i pregiudizi delle persone.

Fernando, dopo aver dato alla luce il bambino lo scorso giugno, ha riferito alla BBC di “considerare la sua famiglia uguale a tutte le altre, con la sola differenza che al suo nucleo vengono riconosciuti meno diritti“. La signora Rodriguez, alla nascita di Luis, ha invece ammesso che non avrebbe mai pensato di riuscire a diventare genitore: “Ho sempre pensato questo essendo transessuale, ma le cose, per fortuna, non sono andate così”.

Ora, i tre vivono felici nella loro abitazione dell’Ecuador, ma sanno che dovranno affrontare parecchi ostacoli. Perché sul web tra i tanti che li ammirano per il loro coraggio, c’è anche chi li critica categoricamente e non approva la loro decisione. “Se avete deciso di fare delle operazioni per cambiare sesso, come vi viene in mente di concepire un figlio in quei corpi? Sapete che trauma avrà il vostro bambino?”.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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