Differenza tra eiaculazione precoce e ritardata

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVL’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è la più frequente disfunzione sessuale maschile, alcuni studi sostengono infatti che circa il 90% degli uomini ne abbiano avuto almeno un episodio nel corso della loro vita mentre altri studi affermano che il 40% della popolazione maschile ne e’ afflitto. La si definisce come la condizione per cui un uomo non riesce ad agire un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, in condizione di eccitazione sessuale, raggiunge l’orgasmo prima della donna nella maggior parte dei rapporti, con qualsiasi donna e qualsivoglia tipo di rapporto. Per quanto anche i rapporti omosessuali registrino una certa incidenza di questo disturbo, essa e’ decisamente inferiore a quella esistente nei rapporti eterosessuali poiche’ e’ il senso di incapacita’ di dare alla partner soddisfacimento che angoscia fortemente il maschio. Occorre fare attenzione al fatto che nella definizione di eiaculazione precoce non si fa riferimento, come di solito si crede, a tempi limite o numero minimo di “spinte pelviche”, concezioni queste piuttosto antiquate, ma solo all’incapacita’ di avere un controllo dell’eiaculazione e comunque prima che la persona lo desideri. Si pensi ad esempio al fatto che sarebbe un errore definire precoce un uomo che raggiunge l’orgasmo prima della partner, se questa ha difficolta’ a raggiungerlo. Ma se volessimo a tutti i costi, piu’ per nostra necessita’ e per avere un riferimento oggettivo, piuttosto che per obiettivita’ scientifica definire un stadiazione della gravita’ dell’eiaculazione precoce secondo dei tempi, si puo’ ricorrere ad una classificazione “classica”. Essa prevede che l’eiaculazione precoce “grave” può avvenire sia prima della penetrazione (ante-portas) o comunque entro 15 secondi oppure per la “media” immediatamente dopo (post-portas) e comunque entro i 15-30 secondi o 15 spinte pelviche. Un tempo di eiaculazione che si colloca fra 1 e 2 minuti e’ da considerarsi invece lieve e non si potrebbe gia’ piu’ parlare di precocita’ oltre questo tempo. L’eiaculazione precoce può essere inoltre definita primaria, nel caso in cui si sia sempre verificata gia’ dall’inizio dell’attività sessuale, o secondaria, se e’ insorta dopo un periodo di normalità. Spesso può essere associata ad un deficit dell’erezione, ed e’ in questo caso dovuta al tentativo di accelerare il raggiungimento dell’orgasmo per evitare le difficolta’ di mantenimento dell’erezione. Si distinguono poi forme di eiaculazione precoce assolute, che si verificano con qualunque partner ed in qualunque situazione, e forme relazionali, in cui la precocità si manifesta solamente in limitate situazioni o con determinati partner.
Le cause dell’eiaculazione precoce. possono essere organiche o psicologiche. Il fenomeno dell’eiaculazione risulta, comunque, da una complicata integrazione tra diverse funzioni dell’organismo: il sistema nervoso, quello muscolare, e la componente psico-emotiva, poiché essa influenza il modo in cui l’eccitazione sessuale viene percepita.
Tra le cause organiche si evidenziano:

  • Le infiammazioni della prostata, dell’uretra, dei testicoli o delle vescicole seminali
  • Malattie neurologiche e genetiche (come la sclerosi multipla o la spina bifida), e alcune malattie generali (il diabete).
  • Il pene troppo sensibile nella zona del glande.
  • Alcune anomalie dell’organo genitale maschile (un frenulo troppo breve, o la “fimosi”) .
  • L’assunzione temporanea di determinate sostanze, tra cui specialmente le droghe (anfetamina, allucinogeni, cocaina).
  • I traumi che coinvolgono direttamente il pene o la colonna vertebrale.

Per quanto riguarda le cause psicologiche, gli individui affetti da questo disturbo sono accomunati da un tentativo di difendersi dall’ansia generata dalla sessualità e, in particolare, dalle intense sensazioni erotiche che precedono l’orgasmo, e sono quindi impossibilitati a controllarlo. L’ansia alla base di questo meccanismo non può derivare una sola causa: si evidenziano, infatti, elementi conflittuali risalenti all’infanzia, ostilità verso la donna, prime esperienze sessuali traumatiche e conflitti di coppia, paura del rifiuto e ansia di prestazione. Tutti questi fattori possono contribuire con diversa rilevanza alla base psicologica di questo disturbo.

Le persone che presentano ansia da prestazione hanno una personalità ansiosa, insicura, e manifestano sentimenti di inferiorita’ specie dal punto di vista sessuale. Spesso presentano errate idee che l’uomo, per essere definito “sessualmente attivo”, debba mantenere la sua erezione per lungo tempo. Sono persone molto vulnerabile alle critiche, soprattutto quelle derivanti dalle partners. Sovente si osserva in questi casi che le persone tendono a “osservarsi”, un comportamento che i sessuologi definiscono “spectatoring”, e che si verifica quando la persona, invece di rilassarsi e lasciarsi andare alle sue sensazioni piacevoli si concentra solo sul suo organo sessuale e sulle sue reazioni. Questo comportamento perché fa perdere di vista la vera causa del problema, che non è il pene, ma la propria tranquillità.
Coloro che presentano angoscie per il rapporto sessuale vedono il sesso come qualcosa di “sporco” e di “sgradevole” e alla base di questo vissuto anomalo possono esservi molti motivi inconsci. In alcuni casi piu’ rari, il rapporto sessuale puo’ essere vissuto con terrore per una distorta percezione dell’organo sessuale femminile che è visto come “aggressivo”.
Molto spesso alla base del disagio psicologico che provoca l’eiaculazione precoce vi è un problema di coppia. Ciò è evidente quando la persona manifesta il disturbo soltanto con la partner fissa e non in occasione di rapporti occasionali.
Di tutt’altra natura sono le cause psicologiche dell’eiaculazione precoce che derivano da una reazione anomala a problemi sessuali della donna, come la scarsa lubrificazione vaginale, il vaginismo, la disparerunia (dolore durante il rapporto sessuale). In queste situazioni le problematiche femminili possono distruggere anche le sicurezze del maschio, che reagisce con un rapporto affrettato e non controllato.
Esistono degli esami medici che possono essere d’aiuto a diagnosticare l’esistenza e a individuarne una causa dell’eiaculazione precoce.
Il primo esame per accertare e studiare l’effettiva presenza di eiaculazione precoce è il Viricare test o test di fallovibrazione:
viene effettuata una microiniezione nel pene di farmaci vasodilatatori che inducono l’erezione, dopodichè il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l’eiaculazione (Viri-care test). Quando l’eiaculazione avviene in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico.
Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell’esecuzione di due esami specifici che sono:

  • Sudio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali evocati corticali (P.E.C.). Tali indagini vengono eseguite mediante l’applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi. Mediante una leggera stimolazione elettrica assolutamente indolore si valuta la conduzione dell’impulso nervoso e la velocità dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza di ipereccitabilità peniena.
  • Il test di desensibilizzazione: questo test puo’ essere eseguito a casa e prevede l’utilizzo di una crema desensibilizzante riduce la sensibilità del pene. Se durante il rapporto sessuale si verifica un’eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del pene. Se al contrario l’eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso secondaria alla presenza di prepuzio esuberante o di fimosi.

La terapia dell’eiaculazione precoce laddove le sue cause non sono organiche e’ principalmente di tipo psicoterapeutico. Attualmente sono a disposizione alcuni farmaci che pero’ non sono specifici per questo disturbo che possono costituire un valido supporto al lavoro psicologico. La terapia chirurgica che mira a eliminare l’esagerata sensibilità del pene senza agire sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale sensibilità peniena viene utilizzata solo nei casi in cui e’ dimostrata tale eccessiva sensibilita’ dell’apparato genitale maschile.

Leggi anche:

L’eiaculazione ritardata

E’ un disturbo sessuale della fase orgasmica molto meno frequente dell’eiaculazione precoce, anche se in aumento. È caratterizzata da un ritardo involontario, e quindi sgradevole, del riflesso eiaculatorio, nonostante una stimolazione lunga e adeguata. Può essere primaria o secondaria, assoluta (il paziente non riesce mai a eiaculare quando lo desidera) o, più spesso, situazionale. Raramente è su base organica (malattie neurologiche, neuropatia diabetica, farmaci); generalmente è su base psicologica, indice della difficoltà a vivere serenamente il rapporto con il partner o l’esperienza di perdere una parte di sé (lo sperma) che può risultare ansiogena per alcuni uomini, come del resto può essere l’esperienza dell’eiaculazione, associata all’orgasmo, e quindi alla perdita di controllo o dei propri confini.
Tra le cause organiche che la inducono e che inducono, ancor più precisamente, l’eiaculazione impossibile, troviamo:
A) Cause neurologiche
– tumori o traumi del midollo
– sclerosi multipla
– morbo di Parkinson
– neuropatie

B) Cause endocrino-metaboliche
– ipotiroidismo
– diabete

C) Cause chirurgiche
– interventi nel distretto addomino-pelvico-perineale

D) Farmaci
– bloccanti alfa-adrenergici
– neurolettici
– antidepressivi triciclici e serotoninergici
– alcool
– metoclopramide
– cannabinoidi
– narcotici
In particolare sono i farmaci antidepresivi triciclici e serotoninergici che presentano come frequente effetto collaterale il ritardo dell’eiaculazione.

Più frequentemente le cause sono invece di tipo psichico e questa disfunzione e’ collegata a problemi di tipo psicologico riguardanti soprattutto la capacità di lasciarsi andare al piacere, specie con la propria partner. L’eiaculazione ritardata tende ad allungare i tempi dei rapporti sessuali e, se per l’uomo non è scontato il raggiungimento dell’orgasmo, per la donna il rapporto può essere pesante e doloroso, facendo inoltre sentire i due partners l’uno deluso e l’altra in colpa. Non parliamo, ovviamente, di episodi sporadici che rientrano, comunque, nella normalità della vita sessuale. Solo se si ripetono con una certa frequenza e se sono ravvicinati nel tempo, tanto da creare disagio a uno o a entrambi i partners, si dovrebbe richiedere l’intervento integrato di più specialisti.

In alcuni particolarissimi casi si puo’, infine, parlare di eiaculazione impossibile.
Occorre fare una differenziazione tra
a) il quadro clinico completo, nel quale non vi è eiaculazione e neppure orgasmo;
b) le condizioni nelle quali non vi è eiaculazione, ma è mantenuta la sensazione orgasmica;
c) quelle situazioni in cui vi è eiaculazione senza orgasmo.
Nella situazione a) le cause organiche sono assimilabili a quelle viste per l’eiaculazione ritardata. Sul piano psicologico, solitamente, si tratta di una conseguenza di un quadro ossessivo, caratterizzato da una necessità di controllo che si riverbera anche sulla sessualità. Nella situazione b) posiamo essere di fronte a quella che si definisce eiaculazione retrograda, con orgasmo quindi mantenuto, ma mancanza di emissione di sperma che, invece, viene spinto in vescica. Ne possono essere causa:
A) Problemi chirurgici
– esiti di prostatectomia
– interventi di simpaticectomia addominale
– chirurgia dell’aorta addominale
– linfoadenectomia retroperitoneale

B) Diabete mellito

C) Farmaci
– tioridazina

Quando invece all’esame delle urine non sono presenti spermatozoi, si è di fronte ad un orgasmo anaeiaculatorio, che può essere determinato da:
A) Cause chirurgiche
– distruzione delle vie simpatiche addominali
– blocco dei deferenti a livello del collicolo prostatico da cause infiammatorie o traumatiche e post-chirurgiche

B) Cause endocrine
– ipogonadismi primitivi e secondari (vi è diminuzione di eiaculato per deficit di testosterone)

C) Farmaci
– bloccanti alfa-adrenergici

Nella situazione c) il normale riflesso eiaculatorio non è accompagnato da orgasmo.
Di solito tutte le fasi della risposta sessuale si susseguono normalmente e l’erezione è mantenuta per diversi minuti dopo l’eiaculazione. La sola causa organica di questo disturbo è da attribuirsi ad una patologia del midollo spinale. Di solito le cause sono psicologiche, con meccanismi psicosomatici che bloccano il piacere. Spesso si tratta di un sintomo psichiatrico di tipo isterico.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Il pene è un muscolo o no? Cos’è il pene?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COME FATTO PENE INTERNO UOMO SESSO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneIl pene è o non è un muscolo? E’ una delle tipiche curiosità a cui, quasi tutti, danno una risposta sbagliata, poiché – potendosi ingrandire ed irrigidire – l’asta del pene sembra apparentemente comportarsi come un muscolo.

Il pene è un muscolo?

No, il pene non è un muscolo. E’ un organo composto da tre parti fondamentali: radice, asta e glande. L’asta, in particolare, è costituita da:

  • due corpi cavernosi;
  • un corpo spongioso (anche detto “corpo cavernoso dell’uretra”).

Il corpo spongioso ed i corpi cavernosi sono le strutture erettili del pene, esse riempiendosi di sangue ne permettono l’erezione. L’inturgidimento del pene ha un meccanismo diverso rispetto a quello di un muscolo. Semplificando: mentre il pene è una “spugna” che aumenta in dimensioni e diventa turgido riempiendosi di sangue, al contrario il muscolo diventa “duro” grazie alla contrazione delle fibre muscolari che lo compongono. Per approfondire: I muscoli: come sono fatti, come funzionano e cosa rischiano quando ti alleni

Il pene è ricco di cellule muscolari

Il pene, pur non essendo un muscolo, è ricco di cellule muscolari lisce: esse sono disposte nelle pareti dei vasi sanguigni del tessuto erettile, corpi cavernosi e tessuto spongioso di uretra e glande e sono necessarie per una normale erezione. Tali cellule muscolari lisce rispondono all’azione dell’ossido nitrico ed hanno l’importante compito di regolare la presenza di sangue all’interno delle cavità del tessuto erettile. In particolare:

  • il rilassamento delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni penieni determina una vasodilatazione (i vasi sanguigni si dilatano) che facilita l’ingresso di sangue nel pene, caratteristica dello stato di erezione;
  • la loro contrazione determina una vasocostrizione che porta allo svuotamento del sangue presente nelle cavità peniene, situazione propria dello stato flaccido del pene.

Le cellule muscolari lisce si contraggono ad opera di segnali nervosi o mediatori chimici. Questi segnali vengono prodotti in seguito a situazioni di vario genere, come ad esempio: emozioni, eccitazione, caldo, freddo, traumi, ecco il motivo per cui il pene può ritrarsi in alcune condizioni, per esempio con il freddo od in caso di forti emozioni.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, segui la nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Perché lo scroto che contiene i testicoli è così rugoso?

MEDICINA ONLINE PENE TESTICOLO ASIMMETRICO PENIS SCROTO DAVID MICHELANGELO FIRENZE ASIMMETRIA VENA VARICOCELEPerché spesso lo scroto, cioè il “sacchetto” che contiene i testicoli, è così rugoso? E’ solo una questione estetica? In realtà no: nel nostro corpo qualsiasi cosa, anche quella apparentemente più banale, ha una funzione specifica.

La temperatura

Cominciamo col dire che non sempre uno scroto è pieno di rughe, bensì la sua “rugosità” è variabile per un motivo molto più importante di quello che sembri. Chi ne possiede uno si sarà accorto che quando fa molto caldo, o dopo un bagno molto caldo, lo scroto è piuttosto liscio e “rilassato”, con i testicoli che tendono a scendere verso il basso. Quando al contrario fa freddo, o dopo una doccia gelata, lo scroto si ritrae verso il corpo, raggrinzendosi e formando le caratteristiche rughe scrotali, accorciando lo spazio che occupa e ritirando su i testicoli verso il corpo. Ciò dipende dall’azione dei muscoli presenti nello scroto stesso, che lo avvicinano all’addome quando fa freddo e lo allontanano quando fa caldo.

A che serve?

L’obiettivo fisiologico di questo meccanismo è adattarsi agli sbalzi di temperatura dell’ambiente, permettendo una corretta omeostasi dei testicoli. Ciò si comprende ricordando che la funzione dello scroto è mantenere i testicoli a una temperatura (35 °C) costante, lievemente più bassa di quella interna del corpo, adatta alla spermatogenesi (cioè la produzione degli spermatozoi). Temperature troppo più alte o più basse di 35 °C potrebbero impedire la corretta nascita di nuovi spermatozoi normali. Quindi accade che:

  • quando fa caldo lo scroto si rilassa, i testicoli scendono e, allontanandosi dal corpo, si “raffreddano”, evitando quindi temperature che sarebbero troppo alte per una corretta spermatogenesi;
  • quando fa freddo, lo scroto si contrae, i testicoli si riavvicinano all’addome e si “riscaldano”, evitando quindi temperature troppo basse per la normale spermatogenesi.

La mancata capacità dello scroto di creare rughe potrebbe, addirittura, portare a problemi di infertilità e sterilità dal momento che, nei momenti più freddi, i testicoli sarebbero troppo “al fresco” per produrre spermatozoi normali.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Vasectomia: dopo quanto avere rapporti e rischio di gravidanza

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFULa vasectomia è un intervento chirurgico che rende l’uomo sterile, cioè non in grado di mettere incinta una donna. Tale intervento blocca i piccoli condotti, chiamati dotti deferenti, attraverso i quali in condizioni normali passano gli spermatozoi prodotti dai testicoli, che, unendosi al plasma seminale prodotto da prostata e vescicole seminali, forma il liquido seminale (lo sperma). La vasectomia ha quindi l’effetto di rendere lo sperma virtualmente libero dagli spermatozoi.

Gli uomini che si sottopongono a vasectomia possono avere rapporti già pochi giorni dopo l’intervento, appena si sentono nuovamente a loro agio. E’ necessario ricordare che l’efficacia contraccettiva non è totale finché il seme non contiene più alcuna traccia di spermatozoi. È importante quindi sottoporre il liquido seminale ad analisi mediche per controllare che non ci siano più spermatozoi al suo interno, prima di avere rapporti sessuali non protetti.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Le dimensioni del pene determinano il grado di piacere femminile?

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFULe dimensioni del pene determinano il grado di piacere femminile?

Falso. Le dimensioni di un pene normale sono variabili da persona a persona, come la statura, ma non vi è correlazione fra le dimensione del pene ed il grado di soddisfazione sessuale femminile, a meno che non si parli di micropene. La sessualità femminile è molto più sfaccettata di quanto il maschio immagini (e possa comprendere) e numerose ricerche hanno documentato come non vi sia correlazione fra le dimensioni del pene del partner ed il livello di soddisfazione sessuale della donna. Chi pensa che un pene lungo sia essenziale per una sessualità al top, somiglia a colui che crede che uno spilungone messo in un campo di pallacanestro sia automaticamente un campione di basket! Onestamente però va anche ricordato che un pene di dimensioni maggiori rispetto alla media (specie la sua circonferenza) possa determinare un vantaggio fisico, ma anche psicologico per l’uomo (che si sente più sicuro di sé) ma anche per la donna che ovviamente tenderà a preferirlo ad un pene di dimensioni minori; a tal proposito leggi anche: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti ed i loro consigli per avere un pene più bello

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Esistono cibi in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale? 

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA PEPE NERO PEPERONCINO ROSA VERDE PICCANTE PROSTATA CALORIE CUCINA RICETTE CIBO MANGIARE DIETA DIMAGRIREEsistono cibi in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale ?

Fin dalla antichità si è sempre cercato di individuare cibi cosiddetti afrodisiaci stimolanti, per esempio il corno di rinoceronte, le ostriche, il peperoncino, etc…, ma in modo scientifico nessun alimento è stato dimostrato essere in grado di migliorare davvero la prestazione sessuale.

E’ però scientificamente vero che alcuni cibi e bevande possono peggiorare l’erezione e sono purtroppo quelli considerati più buoni: fritti, grassi, alcolici e dolci; invece una alimentazione sana e bilanciata (con pochi grassi e tanta frutta e verdura) può aumentare le possibilità di avere erezioni efficaci e durature.

Il peperoncino, agendo da vasodilatatore, potrebbe effettivamente facilitare l’erezione ma, infiammando la prostata, potrebbe aumentare le possibilità di eiaculazione precoce.

Infine è importante ricordare che nel caso che un paziente abbia bisogno di assumere dei farmaci per stimolare l’erezione è molto importante fare pasti leggeri con pochi cibi grassi, per ottenere un maggiore assorbimento e quindi avere la massima risposta al farmaco.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Differenza tra spermatozoo e cellula uovo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgL’ovulo (anche chiamato cellula uovo, ovocita, oocita) è il gamete del sistema riproduttivo femminile. Un ovulo maturo viene rilasciato ogni mese da una delle due ovaie, alternativamente, nella rispettiva tuba di Falloppio ove può avvenire la fecondazione, ovvero l’unione tra gamete femminile e gamete maschile per formare il cosiddetto zigote, la prima cellula del nuovo organismo. L’ovulo è una cellula molto piccola, del diametro di circa 150 micron (un micron = 1/1000 di mm), che possiede un corredo cromosomico dimezzato rispetto alle altre cellule del corpo: ha cioè 23 cromosomi, e il suo cromosoma del sesso è sempre X (viene chiamato così per la sua forma). Ogni individuo della specie umana, nel nucleo delle cellule del corpo, possiede 46 cromosomi o meglio 23 coppie. La metà derivano dal patrimonio del padre, gli altri 23 da quello della madre. Gli ovuli e gli spermatozoi (detti gameti), invece, ne contengono solo 23; ciò consente, al momento del concepimento, di ricostituire per il nuovo individuo un corredo di 46 cromosomi. Nel caso in cui non avvenga la fecondazione, l’ovulo viene eliminato con il flusso mestruale.

Lo spermatozoo (o spermio) è il gamete maschile presente negli esseri viventi ed ha il compito di raggiungere il gamete femminile, l’uovo, per fecondarlo durante la riproduzione sessuale. Dall’unione delle due cellule si forma lo zigote,la prima cellula diploide, la quale andando incontro a numerose divisioni mitotiche, andrà a svilupparsi in un embrione.
Il processo di formazione dello spermatozoo avviene nell’età giovanile dai 11 ai 15 anni, e viene chiamato spermatogenesi; avviene in particolari organi chiamati testicoli, le gonadi maschili, presenti nell’apparato genitale di individui di sesso maschile.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Mancata erezione da ansia da prestazione: come combatterla

MEDICINA ONLINE ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PAURA TIMORE COPPIA MENTE PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE MATRIMONIO FIDANZATI UOMO DONNA METODI CURA TERAPIA RIMEDI SEX.jpgOggi vi illustreremo diversi rimedi naturali per combattere l’ansia da prestazione maschile e farvi tornare così a soddisfare in tutti i sensi voi e la vostra compagna, grazie al piacere derivato da un rapporto sessuale completo. L’ansia maschile da prestazione influisce notevolmente su un uomo solitamente sicuro di sé, andando a minare alla sua personalità, alle sue convinzione e alla sua autostima. Fortunatamente superare l’ansia da prestazione maschile è possibile a qualsiasi età e in ogni fase della vita di un uomo, se sapete quali rimedi adottare.

L’ansia è un fattore che influisce continuamente la vostra vita, pertanto, è più che probabile che un uomo sperimenti questa indesiderata sensazione prima di un rapporto sessuale. L’ansia ci mantiene vigili e ci aiuta a far fronte a ogni evento o situazione stressante. Purtroppo per noi maschi, però, questo problema può danneggiare notevolmente la nostra vita di coppia, proprio perché l’ansia da prestazione maschile colpisce direttamente le nostre prestazioni a letto.

Leggi anche: Ansia da prestazione sessuale: vincila con un sano egoismo

Uno dei problemi di questo disturbo è l’enorme difficoltà che ha un uomo nell’esporre il problema al proprio partner, tanto grande è il senso di vergogna ed impotenza. L’incubo più grande di un uomo che soffre di ansia da prestazione maschile è quello appunto di non riuscire a raggiungere l’erezione al momento decisivo, quando è in procinto di avere un rapporto completo con una donna.

Questa sua disfunzione fa sì che l’uomo perda la sua più grande caratteristica, cioè la sua autostima nel sentirsi il maschio dominante. È questo il vero problema dell’ansia da prestazione maschile: questo disturbo di natura prettamente mentale fa si che il maschio si concentri quasi esclusivamente sull’atto finale del rapporto, e cioè l’orgasmo suo e della compagna, perdendo così di vista tutto ciò che ruota attorno al sesso ed ai suoi piaceri. Se volete rimediare a questa vostra paranoia cercate di vivere appieno le sensazione che vi dà l’esperienza sessuale con la vostra compagna, godete di ogni attimo a partire dai preliminari, fino ad arrivare al traguardo tanto desiderato.

Leggi anche: Ansia da prestazione sessuale: cos’è e come combatterla

Ci sono in realtà un gran numero di diversi trattamenti e rimedi, per quanto riguarda la cura dell’ansia da prestazione maschile. Una delle strategie che vi consigliamo è proprio quella destinata alla disfunzione erettile (DE), conosciuta come la tecnica di focalizzazione sensoriale. Questa tecnica è praticamente mirata a prendere consapevolezza della completezza del rapporto sessuale, capendo finalmente che non è il risultato finale ad essere importante, ma tutto l’insieme dell’atto in sé. Questo farà in modo che la vostra ansia da prestazione maschile se ne vada per sempre, ora che riuscite ad apprezzare appieno il vostro incontro intimo con il partner; e una volta che hai finito con questa prima fase, si arriverà alla seguente, caratterizzata da un periodo durante il quale non si dovrà praticare rapporti completi di penetrazione, ma soltanto qualche piccolo giochetto mirato ad accrescere la complicità con la propria compagna ed il desiderio di possederla. Questo vi aiuterà moltissimo al momento di avere il tanto atteso incontro, visto l’altissimo stimolo e la gran voglia di soddisfarvi entrambi.

La terapia analitica, cioè psicoterapia e l’ipnosi con la psicoanalisi, può essere molto efficace nel trattare i problemi più profondi che influenzano la vostra ansia da prestazione maschile. Anche se essa, assieme alla disfunzione erettile, è solita avere cause biologiche, molti dei problemi sono infatti psicologici.

Leggi anche: Tecniche mentali per sconfiggere l’ansia da prestazione sessuale

L’ipnosi può ridurre l’ansia prestazione sessuale per promuovere un senso più rilassato e sicuro di sé, aumentando la vostra autostima, la felicità e la serenità della vostra mente.

Un altro dei rimedi per alcuni tipi di ansia da prestazione maschile è attraverso la prescrizione di una terapia farmacologica, con ad esempio il Levita, il Cialis o il Viagra, farmaci che vi garantiranno – in presenza di adeguato stimolo sessuale – un’erezione facilitata in un arco temporale variabile. Il Cialis ad esempio può garantirvi l’erezione sotto stimolo sessuale per un periodo che va da 5 a 36 ore dopo l’assunzione. Prima di procedere con una terapia farmacologica è sempre consigliato contattare un medico che vi potrà prescrivere il rimedio più adatto: alcuni tipi di disfunzione erettile sono infatti refrattari a questi farmaci.

Se pensi di soffrire di disfunzione erettile da cause psicologiche o di ansia da prestazione, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere il tuo problema.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, segui la nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!