Si mette a dieta e perde 60 kg. La ragione per cui lo fa vi lascerà senza parole

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIETA PERDE 60KG MOTIVO SUICIDIO  Riabilitazione Nutrizionista Dieta Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene.jpegJustine McCabe è una ragazza di 31 anni e madre di due bimbi. La sua è una storia triste ma colma di coraggio e di voglia di ricominciare. Dopo aver raggiunto quota 140 chili ha deciso di mettersi a dieta e ha documentato il viaggio verso la perdita di peso scattandosi un selfie ogni giorno per un anno. Il motivo che l’ha spinta a reagire è davvero commovente.  Accade a Los Angeles, Usa. Come riporta il Mirror, Justine, dopo aver raggiunto un peso che l’aveva praticamente bloccata in casa, trova la forza di reagire seguendo uno stile di vita più sano. Il punto di svolta, che l’ha convinta a cambiare vita per se ed i suoi figli, arriva dopo che le è capitato un fatto tragico: tempo fa il suo amato marito si è suicidato. “La sua scomparsa – racconta – mi ha fatto capire che dovevo cambiare la mia vita”. Gli amici e i parenti la spingono a iscriversi in palestra e la ragazza inizia a documentare la dieta scattando un selfie al giorno. Giorno dopo giorno, grazie alla nuova passione, il suo fisico si trasforma letteralmente ed il risultato è incredibile. In un anno Justine perde ben 60 kg. Congratulazione Justine, e che la tua storia sia d’esempio per tanti!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Integratori alimentari nello sport: guida facile per principianti

MEDICINA ONLINE INTEGRATORE ALIMENTARE DIETA DIETARY SUPPLEMENT COMPLEMENT ALIMENTAIRE SUPLEMENTO DIETETICO NahrungsergänzungsmittelEsistono in commercio moltissimi integratori alimentari studiati per il bodybuilding tra cui scegliere, spesso e volentieri un principiante può NON avere le idee chiare su un ipotetico acquisto e non sa quali siano i migliori e più affidabili per lui. In primo luogo, vi vorremmo ricordare cosa significa la parola integratore o supplemento.

Il termine supplemento è da considerarsi come “al posto di” e non “oltre a“. Un integratore alimentari, come dice la parola stessa, “integra” una determinata sostanza che può scarseggiare nell’organismo con la normale dieta. Non esiste nessun integratore miracoloso capace di sostituire una dieta non equilibrata: considerate sempre gli integratori come la ciliegina sulla torta e non come la base del vostro successo muscolare. Fatta questa doverosa premessa, qui di seguito vi daremo una recensione sui quattro migliori integratori per sportivi principianti.

1. PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE

Le proteine del siero del latte (proteine “WHEY”) sono la base di un’integrazione per aumentare la massa muscolare e sono importantissime per tutti gli sportivi: hanno molti di aminoacidi, con una particolare abbondanza di aminoacidi a catena ramificata (BCAA) leucina, isoleucina e valina. I BCAA sono di vitale importanza nel processo di sintesi delle proteine necessarie per costruire nuovo tessuto muscolare, in particolare la leucina. Le proteine del siero del latte sono utilissime quando la dieta scarseggia di questo macro-nutriente e soprattutto dopo l’allenamento quando i muscoli hanno sete di carboidrati ad alto indice glicemico e di proteine ad alta assimilazione come appunto quelle del siero del latte.

Quando e quante?

Come abbiamo accennato consigliamo di assumere le proteine del siero del latte prima e dopo l’allenamento e in quei pasti dove possono scarseggiare come ad esempio la colazione.

La dose standard è di 30 grammi. Se le assumete sia prima, sia dopo l’allenamento consigliamo di diminuire le dosi in 15 grammi prima e 15 grammi dopo. Non esagerate con il consumo giornaliero di proteine, date sempre priorità al cibo solido.

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2. CREATINA

L’efficacia della creatina è visibile non solo nel caso di attività che richiedono una grande forza fisica, ma anche per attività intense e brevi. Molte persone che fanno uso di supplementi di creatina osservano un aumento di peso corporeo. Un effetto di questo genere non dovrebbe tuttavia preoccupare. La creatina causa un accumulo di acqua nei muscoli, fattore che per altro è causa dell’aumento del volume della massa muscolare. L’aumento di peso non è dovuto pertanto ad un accumulo di grasso, bensì di liquidi nel tessuto muscolare. Gli effetti strutturali della Creatina sul muscolo potrebbero ricondursi all’effetto antiossidante e mioprotettivo, in grado di risparmiare le fibrocellule dall’azione lesiva delle specie reattive dell’ossigeno. Ulteriori meccanismi, ancora al vaglio degli esperti, potrebbero tuttavia completare il contesto d’azione della Creatina sulla struttura muscolare. L’interpretazione corretta dei risultati è chiaramente ostacolata dalla necessità di distinguere l’effetto dell’allenamento sull’incremento della massa muscolare, dal contributo della creatina nel sostenere tale effetto. Pensare di accrescere la propria massa muscolare assumendo semplicemente creatina, senza allenarsi, è alquanto utopistico. L’accoppiata bodybuilding e creatina sembra azzeccato da anni e quindi la creatina non può che essere l’integratore numero 2 per un principiante. Un’ottima creatina in polvere micronized, consigliata dal nostro Staff, è questa: https://amzn.to/3InaMKJ

3. OMEGA 3

L‘olio di pesce offre una vasta gamma di benefici per la salute. È, quindi, incredibilmente utile per la popolazione in generale e può aiutare tutti, dagli atleti a chi ha una vita sedentaria. I culturisti e gli atleti sono affascinati dall’olio di pesce per via dei potenziali benefici che apporta alla composizione corporea, ma praticamente chiunque sia alla ricerca di un sostegno alla propria salute generale può essere interessato ai grassi pregiati presenti nell’olio di pesce. Gli omega-3 in emulsione con il latte vengono assorbiti meglio grazie alle micelle che si formano, facilmente riconosciute e trasportate a livello intestinale. E’ meglio assumerli con il cibo, insieme ad un pasto che contenga anche grassi, in modo da attivare le lipasi pancreatiche, responsabili del metabolismo dei lipidi. Il miglior integratore in capsule di omega 3, consigliato dal nostro Staff, è questo: https://amzn.to/3mE24hT

4. MULTIVITAMINICO / MINERALE

L’allenamento con i pesi tipico del culturista porta il corpo ad un forte stato di stress. Non sempre la normale dieta garantisce la “fornitura” ottimale di tutte le vitamine indispensabili per l’aumento della massa muscolare tra cui:

  • Vitamina A. Fondamentale per la sintesi proteica, alla base dei processi di ricostruzione e accrescimento muscolare, nonché per la produzione di glicogeno, la riserva di energia a breve termine per i muscoli sotto sforzo.
  • Vitamina C. Poco considerata in palestra, eppure utilissima. È un potente antiossidante che protegge le cellule muscolari dall’attacco dei radicali liberi, favorendo i processi di recupero e crescita. È anche coinvolta nella sintesi del collagene, principale costituente del tessuto connettivo che salda insieme ossa e muscoli del nostro corpo. Favorisce anche l’assorbimento del ferro, coinvolto nella sintesi dell’emoglobina, proteina deputata al trasporto dell’ossigeno ai vari tessuti dell’organismo.
  • Vitamina D. Svolge un ruolo cruciale nell’assorbimento del calcio, necessario sia per la contrazione muscolare, sia per mantenere adeguati livelli di densità ossea. Uno scheletro solido consente di sostenere al meglio la crescita dei tessuti muscolari e garantisce maggiore robustezza dei tendini.
  • Vitamina E. Protegge le membrane cellulari dai danni ossidativi causati dai radicali liberi, la cui produzione aumenta durante l’attività fisica.
  • Vitamina B1. Partecipa al metabolismo dei carboidrati e alla trasformazione degli stessi in energia. È anche coinvolta nella produzione dell’emoglobina.
  • Vitamina B2. Partecipa a molteplici reazioni metaboliche finalizzate alla produzione di energia tra cui il metabolismo del glucosio, l’ossigenazione degli acidi grassi e il trasporto degli elettroni dell’idrogeno nel ciclo di Krebs (ciclo metabolico da cui derivano molecole ad alto livello energetico come l’ATP).
  • Vitamina B3. Partecipa al metabolismo energetico cellulare in quanto parte attiva di due coenzimi (NAD e NADP) implicati in molte reazioni che liberano energia (glicolisi, lipolisi, ciclo di Krebs).
  • Vitamina B6. È coinvolta nella trasformazione e nell’utilizzazione di carboidrati, grassi e proteine. Fondamentale per l’attività fisica perché interviene nella conversione in energia del glicogeno immagazzinato nel fegato e nei muscoli.
  • Vitamina B12. È coinvolta nel metabolismo dei carboidrati e nella protezione dei tessuti del sistema nervoso

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L’incredibile Hulk esiste davvero: le foto del body builder dilagano sul web

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma INCREDIBILE HULK SAJAD GHARI Tradimento Riabilitazione Nutrizionista Dieta Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio.jpgC’è chi lo chiama ‘L’incredibile Hulk iraniano’ e chi invece ‘L’Ercole persiano’. Nomi a parte, l’unica cosa certa è che quest’uomo è veramente… imponente! Si chiama Sajad Gharibii ed è un 24enne iraniano che, grazie alla sua impressionante corporatura, sta diventando famoso in tutto il mondo. Il giovane è un body-builder professionista e, a fronte di un peso di 152 kg, riesce a sollevare fino a 175 kg. Se volete vedere le sue foto, potete trovarle sul suo account Instagram. La sua popolarità è in continua crescita: sono quasi 70 mila i suoi follower.

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Come fare gli addominali alti, bassi e laterali (obliqui): i consigli per evitare i dieci errori più comuni

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COME FARE ADDOMINALI ALTI BASSI ERRORI Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata  Macchie Cutanee Pene Pressoterapia MassaggioPer avere una pancia piatta e tonica, non basta perdere il grasso locale in eccesso: è necessario rinforzare i muscoli addominali.

Esiste anatomicamente un addominale alto ed uno basso?

Prima di proseguire l’articolo, ritengo importante fare una premessa di anatomia semplice. Nonostante molti, sbagliando, in palestra facciano distinzione tra addominali “alti” e “bassi”, ciò è un errore. Il muscolo che dà all’addome il caratteristico aspetto a scacchi è un unico muscolo chiamato muscolo retto addominale; il suo aspetto particolare è dovuto a tre o quattro iscrizioni tendinee trasversali e da una verticale che lo separano nella caratteristica configurazione a scacchiera. Non esistono quindi anatomicamente addominali alti o bassi (o superiori e inferiori). I diversi esercizi per gli addominali comportano certamente stimoli differenti, ma il muscolo allenato è sempre il retto addominale in toto. Il fatto che nel titolo abbia inserito questa errata distinzione, riflette la volontà di far trovare questo articolo ai motori di ricerca: dipende dal fatto che molti, nel fare una ricerca sugli addominali su Google, inseriscono le diciture “alti” o “bassi”.

Da quali muscoli principali è costituito l’addome?

Oltre al già citato muscolo retto addominale, l’addome è costituito principalmente anche dai muscoli obliqui e dal muscolo trasverso. Gli obliqui interni ed esterni corrono lungo il lato del ventre e aiutano a piegare e a ruotare ai lati il corpo, oltre ad assisterlo nella flessione del tronco. Il muscolo trasverso è un profondo strato muscolare che sostiene tutta la struttura interna e gli organi dell’addome. Aiuta ad appiattire lo stomaco e viene coinvolto nella respirazione, nella minzione, nella defecazione e nel parto. Il traverso aiuta anche a sostenere la colonna vertebrale in alcuni esercizi. Altri muscoli addominali sono il piramidale, il quadrato dei lombi, il cremastere e i muscoli intrinseci del rachide lombare.

Leggi anche: 8 errori che fanno crescere i tuoi muscoli MENO di quanto potrebbero

I dieci errori comuni nello svolgere esercizi per gli addominali

1) Il movimento non parte dalla testa Se tieni le mani dietro alla testa, assicurati di non chiudere i gomiti e di non spingere la testa con le braccia mentre ti sollevi. Ti verrà naturale farlo, ma questa spinta affaticherà i muscoli del collo e farà lavorare male l’addome . Se tieni le braccia in un’altra posizione, ricorda comunque di non coinvolgere la testa e il collo nell’esercizio. Ricorda che il movimento giusto non parte dalla testa o dal collo: parte dalla pancia.

2) Non curvare la schiena Non provare a mettere la testa sulle ginocchia. Più ti sollevi da terra meglio è, ma fino a un certo limite. Se la schiena inizia a curvarsi, farai uno sforzo troppo grande con la parte bassa della schiena. La schiena deve stare diritta. Inoltre, quando state stesi, schiacciate bene per terra la vostra zona lombare.

3) Piedi a terra Se non riesci a tenere i piedi a terra e non li hai assicurati a terra in qualche modo, dovrai fare uno sforzo aggiuntivo con le cosce per provare a tenerli giù. Nel caso in cui le tue gambe si stancassero prima dei tuoi addominali e ti costringessero a smettere, l’intero esercizio sarebbe stato inutile.

4) Non solo stesi sul tappetino Dimenticarsi che gli addominali lavorano non soltanto nella classica posizione stesi per terra sul tappetino, ma anche con altri esercizi. Provate a correre o, ancora meglio, saltare la corda per dieci minuti al giorno e vedrete che risultati!

5) Supera i tuoi limiti, ma con buon senso Ricorda che l’unico modo per rinforzare i muscoli, è spingerli oltre la loro soglia di resistenza. Se però fai troppe ripetizioni e inizi a sentire un dolore intenso, significa che stai esagerando. Fermati, perché nel migliore dei casi non riusciresti più a eseguire l’esercizio nella maniera corretta, mentre nel peggiore dei casi rischi di determinare un danno al tuo fisico.

Leggi anche: Correre fa ingrassare? Gli errori da evitare

6) Respira bene Un errore molto comune quando si fanno gli addominali è quello di rimanere in apnea, non respirare mentre si fanno gli esercizi. La respirazione è invece il segreto non solo per fare dei buoni esercizi per l’addome, ma per gli esercizi di tutto il corpo. La regola è semplice: dovete espirare (buttare fuori l’aria) tutte le volte che contraete il muscolo e inspirare (mettere dentro l’aria) quando invece tornate in posizione.

7) Fai stretching Dopo aver fatto gli addominali è importantissimo fare stretching per evitare i dolori del giorno dopo. A seguito dell’allenamento stendetevi e tirate le braccia e le gambe per allungare gli addominali.

8) Non fare solo addominali Vi state focalizzando sugli addominali per avere una pancia piatta, ma vi state dimenticando di tutte le altre parti del vostro corpo? Non fate questo errore: l’allenamento deve essere completo e bilanciato su tutte le parti del corpo. Ricordate: la bellezza di un corpo è soprattutto nell’armonia delle sue parti.

9) Non far passare troppo tempo tra le ripetizioni L’alta percentuale di fibre rosse nei muscoli addominali consente a questi di recuperare velocemente dopo lo sforzo. Una pausa troppo lunga quindi manderebbe a monte lo stimolo allenante. Il recupero tra le serie, negli esercizi per gli addominali, non dovrebbe mai superare i 40 secondi.

10) Chiedi consiglio al medico Prima di iniziare qualsiasi tipo di esercizio a casa da soli, consultate il vostro medico, specialmente se non siete più in forma o se avete patologie dell’apparato locomotore, ad esempio non fare esercizi per gli addominali se ti è stata diagnosticata l’osteoporosi: gli esercizi per l’addome ti espone al rischio di fratture da stress.

Leggi anche: Perché non riesco a dimagrire? I nove errori tipici di chi è a dieta

Addominali: quante ripetizioni fare?

Prima di chiudere è importante ricordare che il muscolo retto addominale, essendo di media costituito al 50% da fibre bianche ed al 50% di fibre rosse, si allena in maniera ottimale alternando ripetizioni maggiori e minori, ad esempio serie con 10 ripetizioni alternate a serie con 20 ripetizioni.

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Ecco come funzionano i controlli antidoping: il caso Schwazer

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PRELIEVO SANGUE LABORATORIO ANALISI DEL SANGUE ANEMIAShock nel mondo dell’atletica leggera italiana. In pieno fermento pre-Olimpiadi (i giochi cominceranno a Rio il 5 agosto prossimo), una bufera si è appena abbattuta, per la seconda volta, sul marciatore altoatesino Alex Schwazer. Stando a quanto ha riportato oggi La Gazzetta dello sport, infatti, lo sportivo – già squalificato per 3 anni e 9 mesi per la positività all’Epo riscontrata prima dei Giochi di Londra 2012 e da poco tornato ad allenarsi e gareggiare in vista delle Olimpiadi di Rio – sarebbe risultato nuovamente positivo a un controllo antidoping, effettuato a Vipiteno il primo gennaio scorso su disposizione della International Association of Athletic Federations (Iaaa), l’ente internazionale che si occupa di atletica leggera.

Continua la lettura su https://www.wired.it/scienza/medicina/2016/06/22/caso-schwazer-controlli-antidoping/

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Come si svolgono i controlli
Appena l’atleta viene informato di essere stato selezionato per un controllo, questi viene identificato e affiancato, fino al termine dei prelievi dei campioni, da un funzionario del Nado incaricato di vigilare sulla condotta corretta (per evitare che, per esempio, l’atleta possa inquinare il campione, o sostituirlo, o ritardare troppo il prelievo).

I prelievi dei campioni di sangue e urina sono strettamente regolamentati in modo tale da non compromettere la sicurezzadell’atleta e, contemporaneamente, l’affidabilità dei test. Le modalità di prelievo del sangue, in particolare, sono descritte in estremo dettaglio: “Il Bco provvede a detergere l’epidermide utilizzando un batuffolo d’ovatta imbevuto con disinfettante sterile in corrispondenza di una zona che non influisca negativamente ai fini della prestazione dell’atleta, applicando, ove necessario, un laccio emostatico. Il Bco procede al prelievo del campione ematico da una vena collocata in superficie, facendo defluire il sangue nel contenitore di raccolta definitivo. Il laccio emostatico, ove applicato, deve essere rimosso non appena l’ago è penetrato”.

Qualche numero
Ogni anno, la Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del ministero della Salute pubblica un rapporto sui risultati dell’attività antidoping svolta nei dodici mesi precedenti. Stando all’ultimo rapporto, nel 2015 sono stati eseguiti 177 controlliprogrammati, che hanno coinvolto 860 atleti, di cui 591 maschi (68,7%) e 269 femmine (31,3%) con un’età media di 27,6 anni (28,2 per i maschi e 26,1 per le femmine). Di questi, 25 sono risultati positivi, con una sostanziale differenza di genere, pari al 3,4% per gli uomini e 1,9% per le donne. La percentuale più elevata di principi attivi rilevati dai controlli appartiene alla classe degli agenti anabolizzanti (vedi sotto), con il 34,1%, seguiti da diuretici e agenti mascheranti (14,6%) e corticosteroidi (14,6%).

Le sostanze
La categoria più diffusa di sostanze dopanti è quella dei cosiddetti agenti anabolizzanti, tra i quali spiccano testosterone e derivati (nandrolone e stanozololo su tutti), che aumentano massa muscolare potenza mimando il comportamento naturale dell’ormone sessuale maschile.

Le prestazioni possono aumentare fino al 40%, ma gli effetti collaterali comprendono crescita anomala delle ossa lungheazoospermiaimpotenzaipervirilizzazione, danni al sistema cardiocircolatorio e tumori al fegato. Esistono poi gli ormoni proteici (di cui fa parte l’Epo, o eritropoietina),  sostanze che stimolano la produzione di globuli rossi, migliorando così la disponibilità di ossigeno nel sangue e la resistenza fisica, ma aumentando contemporaneamente il rischio ictus infarto. E ancora, gli stimolanti, i narcotici e le enmotrasfusioni, che rispettivamente agiscono sul sistema nervoso centralediminuiscono la soglia del dolore e aumentano l’emoglobina nel sangue.

Infine, una menzione particolare è da riservare alla nuova frontiera del doping genetico, la modifica del DNA degli atleti per migliorarne le prestazioni. Un settore di cui ancora si sa molto poco, ma che potrebbe rivelarsi particolarmente pericoloso nel prossimo futuro.

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Recupero breve tra le serie per aumentare la definizione muscolare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PESI PALESTRA SPORT GINNASTICA MUSCOLI FISICO PESISTICA (7)Siamo giunti nel periodo in cui gli atleti in palestra, di qualsiasi livello ed età, cominciano ad allenarsi ed alimentarsi con l’obiettivo della definizione muscolare. L’allenamento è composto da diverse variabili:

  • Carico utilizzato nei vari esercizi;
  • Tempo sotto tensione durante l’esercizio;
  • Numero di esercizi da effettuare nella scheda;
  • Ripetizioni da effettuare negli esercizi;
  • Tempo di recupero tra le serie;
  • Tempo di allenamento globale;
  • Numero di sedute settimanali con relativa frequenza;
  • Densità di allenamento, ovvero la mole di lavoro in un determinato lasso di tempo.

Ci sono altre piccole variabili che caratterizzano un allenamento di body building, abbiamo elencato le principali, le quali vengono prese in considerazione dall’istruttore in palestra, per redigere un buon programma di allenamento. Il parametro, secondo noi più importante, in una fase di definizione muscolare e quindi di miglioramento della qualità muscolare, è il recupero tra le serie. Se nei periodi di forza e massa, adottavamo dei recuperi completi e lunghi, per poter spingere carichi enormi, a nostro avviso in definizione muscolare è da preferire recuperare meno per dare ritmo all’allenamento.

Con i recuperi brevi l’allenamento diventa di tipo lattacido. Il lavoro orientato sul latticido ha un senso ma se fatto coi giusti metodi, sappiamo che l’acidificazione di una zona allenata porta ad una crescita muscolare per cui l’acido lattico è uno stimolo alla crescita. L’acido lattico è una sostanza tossica per le cellule che a seguito dell’esercizio (ma non solo) si accumula nel torrente ematico ed è correlato alla fatica muscolare fino ad arrivare alla impossibilità della contrazione.

L’acido lattico rappresenta un forte stimolo per la secrezione di ormoni anabolici come il GH ed il testosterone. Per questo motivo esercizi con i pesi ad elevata intensità, intervallati da pause non troppo lunghe, massimizzano il guadagno di massa muscolare. Bisogna però essere in grado di allenarsi in questa maniera, perché il rischio è quello di non riuscire a terminare la seduta di allenamento, cadendo poi nel sovrallenamento. Qui entra in gioco il recupero tra le serie perché se il recupero è troppo breve, con un certo carico, il rischio è quello di cedere troppo presto e non riuscire a portare a termine il numero di serie e ripetizioni prescritte dal protocollo di allenamento.

Per allenarsi in maniera corretta bisogna sempre conoscere i propri massimali nei vari esercizi, o perlomeno conoscere il carico con il quale arriviamo al cedimento dopo 8 ripetizioni. Dopo le 8 ripetizioni, entrano in gioco altri meccanismi e quindi il massimale non sarà esatto. Diciamo questo perché quando si andranno ad effettuare protocolli di allenamento dove i recuperi tra le serie sono brevi, bisognerà sapere e modulare correttamente il carico di allenamento, in modo tale che non sia troppo elevato, ma neanche troppo basso.

Metodi di allenamento con recuperi brevi

Fatta questa premessa quali sono i metodi di allenamento che prevedono recuperi brevi? I più famosi protocolli di allenamento che prevedono recuperi brevi, o anche prossimi allo zero sono i seguenti:

  • SUPER SERIE TRA MUSCOLI ANTAGONISTI
  • SUPER SERIE SULLO STESSO MUSCOLO (AFTERSHOCK)
  • TRISET SULLO STESSO MUSCOLO (CON PROTOCOLLO P.O.F.)
  • TRISET SU MUSCOLI ANTAGONISTI
  • SUPER SERIE DOPPIE SU MUSCOLI ANTAGONISTI
  • SUPER SERIE DOPPIE SULLO STESSO MUSCOLO
  • SUPER SERIE DOPPIE IN PHA TRAINING
  • SERIE GIGANTI CON MUSCOLI ANTAGONISTI
  • SERIE GIGANTI SUGLI STESSI MUSCOLI
  • TRISET DOPPI SU MUSCOLI ANTAGONISTI
  • TRISET DOPPI SULLA STESSA AREA MUSCOLARE
  • 8X8 VINCE GIRONDA
  • 6×6 CON RECUPERO VARIABILE

Questi sono alcuni protocolli di allenamento che hanno nella variabile recupero il parametro più importante da rispettare. Per allenarsi con questi protocolli, bisogna essere seguiti da persone che abbiano una certa esperienza con tali metodiche, che sappiano fornire il giusto carico negli esercizi giusti, inseriti in una sequenza logica ed intelligente. Una serie gigante non può essere redatta a casaccio come una scheda di allenamento in super-serie deve utilizzare determinati esercizi.

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Usa un pene finto per fare pipì pulita e passare il test antidoping

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma USA PENE FINTO PIPI PULITA ANTIDOPING  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgDevis Licciardi, varesino di 27 anni e fondista dell’Aeronautica Militare, ha provato tempo fa a beffare i controlli antidoping, dopo il campionato italiano di 10 km su strada: si era presentato al controllo con un pene finto negli slip, pieno di urina pulita. Il kit con il pene finto si compra sul web: costa circa 130 euro ed è disponibile in cinque diverse tonalità di colore. Si collega a un serbatoio dove inserire “urina pulita”.

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Un bodybuilder muore e un altro è grave: inchiesta a Foggia

MEDICINA ONLINE INIEZIONE OLIO SYNTHOL PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONELa Procura di Foggia ha disposto perquisizioni in alcune palestre della città pugliese dopo che un culturista, il 30enne Gianni Racano, è morto e un altro è ricoverato in gravi condizioni. Il sospetto è che i due atleti possano avere assunto sostanze dopanti in vista di una gara di body building che si disputerà tra qualche giorno. nell’inchiesta sono indagati i titolari di due palestre.

Racano è morto il 17 aprile, dopo una settimana di coma farmacologico indotto. I suoi genitori hanno immediatamente presentato una denuncia. Gli inquirenti sospettano sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali dopanti e pericolosi. Il timore è che possano provocare altri danni a persone che ne facciano uso.

Le condizioni dell’altro culturista coinvolto, ricoverato a Foggia, sono stabili. L’uomo è fuori pericolo. Nel corso di perquisizioni, condotte anche in palestre e abitazioni private, sono stati sequestrati prodotti medicinali su cui sono in corso accertamenti.

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