Sono vergine e sono incinta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (6)Lo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta incinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza. Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, un “miracolo” inspiegabile.

Religione

Pur essendo tecnicamente possibile, in rari casi, restare incinta senza penetrazione, secondo i ricercatori non si tratta di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa. Gli scienziati della University of North Carolina di Chapel Hill, nello studio intitolato “Like a virgin (mother), hanno infatti analizzato il background delle “miracolate” ed hanno scoperto che hanno qualcosa in comune: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinte infatti ha fatto il «voto di castità» e proviene da famiglie molto religiose .

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Chi ha paura di Babbo Natale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO TRISTE TRISTEZZA SUICIDIO DEPRESSIONE PAURA AIUTOMolti non vedono l’ora che arrivi Natale, altri lo eviterebbero volentieri. Ma c’è persino chi sotto le feste rischia addirittura un attacco di panico. E’ il caso di Stefanie Howlett, 28enne di Wirral, nel Merseyside, Regno Unito: la vista di Babbo Natale scatena in lei una reazione emotiva molto forte, dalle lacrime alle palpitazioni, fino ai vere e proprie crisi d’ansia. Il motivo risiederebbe, racconta la ragazza al tabloid britannico ‘Daily Mail’ on line, nel fatto che da piccola è stata più volte forzata dai genitori a incontrare e a sedersi sulle ginocchia di vari ‘Santa Claus’ nei centri commerciali del suo Paese.

Il risultato è una vera e propria fobia che obbliga Stefanie a fare shopping natalizio esclusivamente on line, per evitare di incappare nei Babbi Natale che popolano i negozi in questo periodo, per allietare grandi e piccini. Salvo poi, come nel caso della giovane designer di gioielli, traumatizzarli fino all’età adulta. Sfortuna ha voluto che, quando era alle superiori, Stefanie ha dovuto anche ‘subire’ una gita scolastica in Norvegia, dove gli insegnanti hanno organizzato un incontro con ‘il vero Babbo Natale’. “Quando ho saputo che Santa Claus era nella stanza accanto, il panico è iniziato a salire. Non sopporto nemmeno la sua vista, persino sui biglietti d’auguri”, assicura.

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Lo zucchero crea dipendenza e ci spinge all’abbuffata più dei grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DOLCI DI NATALE BISCOTTI TORTA CALORIE GRASSI ZUCCHERO NATALIZI (2)Qual è l’ingrediente dei cibi colpevole di indurci ad abbuffate e pasti esagerati di cui poi immancabilmente ci si pente? Molti pazienti a questa domanda rispondono sicuri: i grassi! Ma sbagliano. E’ lo zucchero contenuto nei cibi – e non i grassi – a farci mangiare troppo e a spingerci alla sovra-alimentazione. A portare nuovamente lo zucchero sul banco degli imputati, stavolta con l’accusa di portare ad eccessi a tavola, è un interessante studio condotto da Eric Stice dell’Oregon Research Institute e pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2013/12/13/Zucchero-sotto-accusa-spinge-abbuffata_9772819.html

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Lo stress da shopping natalizio ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SHOPPING COMPULSIVO COMPRARE VESTITI NEGOZIO CENTRO COMMERCIALE SOLDI (2)Altro che crisi economica! Pur essendoci in giro molto meno caos rispetto agli scorsi Natali, rieccoci puntuali alla fine di dicembre con i classici week end freddi (ma non troppo, almeno qui a Roma) e colorati di strade intasate dal traffico, parcheggi introvabili, negozi affollati – anche se in pochi comprano davvero – e nei quali si finisce persino a contendersi gli oggetti. Lo stress è davvero dietro il famigerato angolo. Lo shopping natalizio può essere un vero e proprio campo di battaglia, che talvolta ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza. A lanciare l’allarme uno psicologo inglese, David Lewis, fondatore dell’ente indipendente di ricerca Mindlab International.

Continua la lettura su https://www.ilmattino.it/salute/medicina/shopping_natalizio_stress_battiti_cuore_istinti_primitivi-232587.html

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La depressione fa invecchiare prima

MEDICINA ONLINE DONNA TRENTANNI SINGLE PAURA RAPPORTO SESSO SAD TRISTE PIANTO RAGAZZA FIDANZATA AMORE PRINCIPESSA TRISTEZZA DEPRESSIONE MENTE EMOZIONI SESSO SEX GIRL YOUNG CUTE CRYING VERY UNHAPPY WALLPAPEROltre a provocare moltissimi disagi nel paziente, la depressione può favorirne l’invecchiamento. A rivelarlo è una ricerca olandese, del Vu University Medical Centre di Amsterdam, pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry. Gli studiosi hanno esaminato 2400 persone affette e non da depressione, studiando in particolare i loro ‘telomeri’ (cioè le parti terminali dei cromosomi che proteggono il Dna dal danneggiamento) e scoprendo che nelle persone depresse tali telomeri risultavano più corti rispetto a quelli che non erano stati mai affetti da questa patologia.

Gli anni passano, i telomeri si accorciano
Il fenomeno dell’accorciamento progressivo dei ‘telomeri’ risulta legato all’invecchiamento, spiegano gli studiosi: ogni anno perdiamo tra le 14 e le 29 coppie di basi del Dna (che ne misurano la lunghezza), ma nelle persone depresse questa perdita risultava ben più significativa, pari a 83-84 coppie di basi, che corrispondevano a un'”anzianità” cellulare di sei-otto anni maggiore.

Come limitare la depressione e quindi il processo di invecchiamento?
In questo caso a venire in aiuto è un altro recente studio, pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine, che ha misurato gli effetti benefici della luce, soprattutto quella naturale, sul trattamento e la prevenzione della depressione. Gli esperti in questo caso raccomandano 20-30 minuti al giorno di attività all’aperto, come giardinaggio o passeggiate. Ovviamente ciò non basta assolutamente a curare la depressione, malattia che necessita un aiuto specifico da parte del medico.

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Lo zucchero diminuisce la nostra aggressività

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIENon è certo una novità che un po’ di zucchero possa addolcire le persone. Ma ora uno studio scientifico conferma che chi è incline a comportamenti aggressivi può ridurre gli scoppi emotivi e controllare il proprio impulso a scontrarsi, in due maniere che rafforzano l’autocontrollo: consumare un po’ di zucchero per disporre dell’energia necessaria, oppure usare la mano non dominante.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2013/11/04/Sei-aggressivo-migliorare-autocontrollo-mangia-zucchero_9563061.html

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I 10 cibi che ti aiutano a combattere lo stress del periodo natalizio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DOLCE NATALE PANETTONEMeglio si mangia, meno si è stressati. E, nonostante tutto sembri suggerire il contrario, il periodo natalizio può diventare una fonte di stress e ansia: la corsa ai regali, il traffico nei centri commerciali, l’incontro con suoceri e cognati che per tutto l’anno si è cercato di evitare… Ma, come spiega Health.com ci sono alcuni alimenti che in questo periodo possono darci una forte mano: perché non organizzare un gustosissimo cenone anti-stress?

1. ARANCE ROSSE

Sono ricche di vitamina C, il che non solo aiuta le difese immunitarie dell’organismo, ma aiuta anche il cervello ad essere più reattivo e a reggere meglio lo stress.

2. AVENA

È facilmente digeribile, ma regala il giusto apporto di carboidrati. Poiché non contiene zuccheri raffinati, non stimola una sovra-produzione di insulina, ma aiuta il cervello a liberare la serotonina.

3. CAMOMILLA

Un classico! Aiuta a ridurre lo stress, aiutando il corpo a rilassarsi e permettendo di addormentarsi con più facilità.

4. TACCHINO 

Contiene triptofano, un amminoacido che stimola la produzione di serotonina che, a sua volta, induce uno stato di calma (a patto che sia accompagnato da una moderata dose di carboidrati).

5. MANDORLE  

Contengono le vitamine B ed E, che aiutano il sistema immunitario e regolano l’umore, aggiungendo anche una buona dose di magnesio, in grado di combattere l’emicrania.

6. CARNE DI MANZO  

Purché proveniente da animali allevati allo stato semi-brado, la carne di manzo contiene omega3, omega6 e creatinina, che aiuta a risollevare l’umore, specialmente nelle donne.

7. PATATE DOLCI  

Sono ricche di licopene, un antiossidante, che toglie l’infiammazione.

8. SALMONE  

Gli omega3 fanno bene all’organismo, e il salmone ne è ricco. Aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di cortisolo e adrenalina.

9. LENTICCHIE

Oltre che a portare fortuna sono ricche di acido folico, un anti-depressivo naturale.

10. OSTRICHE 

Contengono più zinco di qualsiasi altro alimento, e lo zinco è un toccasana per l’ansia.

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I 3 cibi che possono farti sentire depresso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RAGAZZA TRISTE DONNA DEPRESSIONE STANCA PAURA FOBIA PENSIERI SUICIDIO FIUMA PONTESe è vero che «sei quello che mangi», allora è altrettanto vero che quello che consideriamo solo come una fonte di nutrimento ha anche la capacità di influenzare il nostro umore: Livescience spiega quali sono i tre alimenti che, se assunti in eccesso, possono far aumentare il rischio di sviluppare depressione. Un piatto di pasta è facile da preparare, sazia ed è appagante, ma non è il caso di mangiarla ogni sera: le farine raffinate sono causa di un processo infiammatorio dell’organismo che, specialmente nelle donne, può trasformarsi in uno stato di malessere generalizzato in grado di indurre sindromi depressive. Spesso si viene indotti in tentazione dall’idea di bere qualcosa di fresco e gustoso. Ma un eccessivo apporto di zuccheri – di cui sono ricche le bevande gassate – oltre a aumentare il rischio di obesità e diabete, hanno un impatto negativo anche sull’umore. Secondo uno studio del 2012, il 51% di chi consuma regolarmente fast food – compresi pizza, hot dog e hamburger – sarebbe più incline alla depressione a causa dell’alto apporto di grassi e zuccheri, che influiscono negativamente sull’organismo.

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