Il binge drinking (letteralmente «abbuffata alcolica») è il termine oggi in uso per misurare oggettivamente il bere eccessivo e/o a rischio, convenzionalmente indicato come 5 o più unità alcoliche bevute in un’unica occasione. James Bond, secondo un lavoro apparso di recente sul British Medical Journal (firmato da un‘equipe di specialisti che ha letto tutti i volumi della sua sagra e registrato tutti i momenti in cui l’eroe di Fleming cede ai piaceri dell’alcol), sarebbe stato un prototipo ante litteram di accanito binge drinker e per questo – secondo i ricercatori – incapace delle imprese descritte nei libri. Ma al di là delle incongruenze letterarie, il problema maggiore è che il fenomeno del binge drinking sta prendendo sempre più piede fra i giovani, a partire già dall’adolescenza e di questo si è parlato a Torino, alla giornata di studio su «Realtà e rappresentazioni del binge drinking», tra i cui promotori ci sono l’Osservatorio Permanente Giovani e Alcol, e il Dipartimento Culture Politica e Società, Università di Torino. In particolare, sono stati presentati i risultati di due indagini qualitative – realizzata dalla società Ecletica – svolte in tre città (Torino, Roma e Salerno) e sul web, che ha dato voce a un campione di 134 adolescenti (15-17 anni) e giovani (22-24 anni) che praticano abitualmente il binge drinking. Obiettivo del lavoro era cercare di spiegare il perché della differenza riscontrata in Italia (in base ai dati disponibili) tra le dichiarazioni sugli episodi di ubriacatura (13%, dato tra i più bassi in Europa) e quelle relative al binge drinking (35,5%, di poco sotto la media europea).
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Il magnesio svolge un importante ruolo fisiologico per l’organismo umano: basti pensare che interviene come attivatore di circa 300 enzimi, che regolano fondamentali processi metabolici. Il contenuto corporeo normale di magnesio nell’organismo adulto è compreso tra 20 e 28 grammi: il 60% è presente nelle ossa, il 39% nei tessuti e circa l’1% nei liquidi extracellulari. Vi sono tuttavia alcuni periodi della vita in cui si possono perdere o consumare notevoli quantità di magnesio. Situazioni di stress prolungato tipiche della frenetica vita moderna, eccessiva sudorazione (soprattutto se legata a intensa attività fisica), gravi ustioni o lesioni, diarrea e vomito prolungati, malattie debilitanti. Per queste ragioni spesso occorre perciò intervenire con una sua integrazione.
In molti saranno d’accordo con me quando dico che il lunedì è il giorno della settimana “peggiore”: si torna a scuola o al lavoro dopo il week end e la maggior parte di noi lo odia. Poi quando capita che la sveglia non suoni perché le batterie si sono scaricate durante la notte o se capita una discussione con un collega/compagno di classe appena arrivati in ufficio/scuola, l’umore di tutto il resto della giornata (e della settimana!) ne può risentire. Tuttavia ci sono alcuni consigli che possono, se non farci amare il lunedì, almeno riuscire a farcelo sopportare. Il bello di questi consigli è che possono essere usati non soltanto per il primo giorno della settimana, ma anche per tutti gli altri giorni lavorativi!
Quando si fallisce in qualcosa, a prescindere dal tipo di azione o percorso intrapreso, rimane dentro di te quella sensazione di vuoto, di incompiuto che ti porta a pensare di non aver mai fatto abbastanza, di aver perso, senza possibilità di ripresa. Oggi vedremo come evitare questa emozione, come rialzarsi dopo un fallimento, qualsiasi esso sia.
Una serata casalinga davanti alla tv rischia di rendere irresistibile la tentazione di uno spuntino? La rabbia verso un collega di lavoro maleducato vi ha fatto divorare dolci a non finire in pausa pranzo? Le delusioni d’amore rendono indispensabile generi di conforto come gelato e cioccolato? Attenzione: noia e rabbia non rovinano solo la nostra qualità della vita, ma rischiano anche di farci ingrassare e questo vale per le donne molto più che negli uomini.
Se l’umore è lo specchio della condizione fisica, anche la condizione fisica è lo specchio dell’umore. Una persona felice tende ad ammalarsi di meno e, quando si ammala, guarisce prima. I nostri pensieri, a seconda che siano tristi o felici, mettono in moto i nostri ormoni in maniera molto diversa e ciò condiziona tutto il nostro corpo, sistema immunitario e secrezioni ghiandolari comprese. Il segreto per una perfetta salute risiede quindi anche nella nostra emotività e se siamo giù di morale dovremmo impegnarci per cambiare il nostro umore.
Giù di morale? Più che di pillole della felicità forse è giunto semplicemente il momento di mettersi a tavola con gusto, scegliendo i cibi giusti, capaci di metterci di buonumore.
Non c’è pace per gli esibizionisti del web. Dopo il Selfie e il Belfie – ovvero l’autoscatto del proprio “lato B” – dalla scorsa estate è diventato famoso un nuovo fenomeno che ha spopolato e sta ancora spopolando sul web: il bikini bridge. Un curioso trend fotografico che sta facendo impazzire da mesi gli internauti. Di cosa si tratta? Il termine si riferisce a quel “ponte” che il pezzo inferiore del costume femminile forma quando una ragazza ha le ossa dell’anca molto sporgenti. E non importa quale mese dell’anno sia, sono tantissimi a condividere foto di bikini bridge, con l’intimo stesi su un letto o col costume da bagno sdraiati su un lettino sulla spiaggia.