L’invidia è una piena ammissione di inferiorità

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO TRISTE TRISTEZZA DEPRESSIONE (5)Nessuno mai deve godere della tua invidia: quest’ultima è una piena ammissione di inferiorità. Invece impegnati a raggiungere i tuoi scopi e lascia che siano quelli che non valgono nulla ad invidiarti.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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La coppia “scoppia” in vacanza: ecco i 10 motivi che vi faranno litigare ed i consigli per evitarli

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO COPPIA AMORE LITIGIO TRISTE RABBIA NERVOSO SEPARAZIONE DIVORZIO LITIGARE (2)Non voglio portarvi sfortuna, ma statisticamente durante le vostre vacanze tutti voi litigherete almeno una volta col vostro lui o la vostra lei. Una vacanza senza neanche un piccolo litigio è quasi impossibile da realizzare visto che sono tantissime le potenziali cause di nervosismo. Dalle valigie di lei troppo piene di scarpe ai passaporti che lui si è dimenticato di portare all’aeroporto, da lei che in spiaggia non riesce a staccare gli occhi dal suo cellulare, a lui che non riesce a staccarli dalle altre ragazze: ecco i dieci motivi che vi hanno fatto (o vi faranno) litigare in vacanza e la rispettiva “cura” semiseria. E buone vacanze a tutti!

1) Scegliere una meta che a lui/lei non piace

La vacanza è una sola ma si è in due. Mare o montagna? Mare in Sardegna o mare alle Cicladi? Vacanza culturale o vacanza tutta discoteca? Si sceglie in due ma ci sarà sempre uno contento della meta e l’altro no. La persona scontenta durante la vacanza prima o poi rinfaccerà qualcosa all’altro a riguardo ed il litigio è assicurato. Cura: prima di scegliere, meglio accertarsi che la destinazione piaccia al vostro partner almeno un pochino!

2) Preparare la valigia

“Cara, ma questo bagaglio supera il limite, non può pesare così tanto!”. Tutto quello che ruota attorno alle nostre valige può essere causa di nervosismo: lei otto paia di scarpe col tacco per tre giorni in montagna le potrebbe anche evitare, anche perché poi si sa che sarà l’uomo a trasportare le valige di entrambi su scale e salite! Lui invece potrebbe anche portarsi un po’ più di due paia di mutande per due settimane al mare, anche perché alla fine sarà probabilmente lei a doverle lavare! Cura: usate ognuno la propria valigia e mettete dentro la giusta quantità di indumenti. Usate il buon senso!

3) Direzione: aeroporto

Scelta la meta e fatte le valigie, prossimo ostacolo: prendere l’aereo! La puntualità, si sa, è fondamentale quando si deve prendere un volo. Uno scenario molto frequente, che si verifica proprio prima di andare in aeroporto, è il seguente: il più sensibile della coppia insisterà su come arrivare con almeno tre ore di anticipo, prevedendo un’ora di imbottigliamento nel traffico e la caduta di un meteorite sullo svincolo dell’autostrada; l’altro, quello più rilassato, farà di tutto per ritardare le cose e uscire di casa il più tardi possibile, probabilmente contando sul teletrasporto se le cose dovessero mettersi male. Ancora non si parte e già si discute! Cura: lei dice di uscire alle 7 e lui dice di uscire alle 8? Uscite alle 7 e mezza!

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4) Ma i passaporti non dovevi prenderli tu?

Niente provoca nervosismo improvviso – con conseguente battibecco – come il pensiero di aver lasciato accidentalmente i documenti a casa. “Li avevi presi tu”; “Ma no, di sicuro li hai tu, guarda bene”: inizia così la frenetica ricerca in tutte le tasche e in tutte le borse che avete con voi. Quando il primo della coppia li trova, proprio nella sua giacca, l’altro inevitabilmente esclama trionfante: “Te l’avevo detto!”. Cura: stabilite solennemente chi ha il compito di prendere i passaporti. Se il compito è il tuo ricordatene assolutamente altrimenti il tuo lui/lei avrà ragione ad arrabbiarsi!

5) Fissare le altre donne/gli altri uomini

Uno dei due prova a sbirciare ma l’altro puntualmente se ne accorge lo stesso e scoppia il litigio. Cura: se siete voi a sbirciare, evitate di farlo oppure, se proprio non potete farne a meno, evitate di farvi scoprire! Se è il vostro partner a sbirciare… cambiate partner!

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6) Ustionarsi

Siete andati al mare e lo sappiamo che volete ottenere una tintarella invidiabile da sfoggiare quando sarete tornati in ufficio, ma non è una cosa molto intelligente il primo giorno prendere il sole alle 13 ed evitare di mettere la crema solare: fa male alla pelle e soprattutto potrebbe essere causa di litigi. Infatti, basta qualche ora al sole senza protezione per rovinare la vacanza di entrambi: l’ustionata/o dovrà evitare il sole e dovrà stare chiuso in hotel con colorito da gambero e mal di testa, il partner dovrà fare l’infermiere/a a tempo pieno. La ciliegina sulla torta? Questa situazione vi farà perdere due giorni di vacanza e senza neanche una carezzina complice pelle ustionata e… mal di testa! Cura: l’ideale sarebbe partire dopo aver già passato due o tre week end al mare in modo da presentarsi al primo sole con la pelle già un minimo abbronzata. In alternativa, se arrivate in vacanza più bianchi di una mozzarella, almeno evitate di prendere il sole nelle ore più cale e spalmatevi addosso una buona crema solare!

7) Il flirt col cameriere

La cena a lume di candela vi fa sognare, l’atmosfera è incantata e tutto va per il meglio, ma… a rovinare il momento magico ecco arrivare il/la cameriere/cameriera, che guarda con insistenza la vostra lei o lui e gli/le riserva un po’ troppe attenzioni. Ma lei/lui che fa? Ricambia le occhiate? Cura: andate solo in ristoranti dove i camerieri non assomiglino a Brad Pitt o a Monica Bellucci! In alternativa ritornate al punto 5.

8) A letto presto o a letto tardi?

Un paio di cocktail vanno benissimo per entrambi, ma se avete prenotato una vacanza all-inclusive ci sarà probabilmente, tra i due, quello che vuole restare a degustare tequila sunrise e a valutare quanto è fatto bene il mojito fino a notte fonda nella discoteca dell’hotel, e l’altro che vuole andare a dormire ad un’ora decente per alzarsi in forma la mattina ed andare a correre o a visitare la città, pimpante e felice. Cura: provate a mettervi d’accordo nel pomeriggio sul programma della sera e cercate di decidere una sera per uno!

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9) Non riuscire a staccare dal lavoro o dai social

Siete nel museo più bello della città, quello che volevate visitare fin dai tempi del liceo, ed il vostro partner non toglie gli occhi dal proprio smartphone per verificare se siano arrivate nuove mail di lavoro? Siete in intimità e vostra suocera continua a chiamarvi per sapere se state mangiando abbastanza? State guardando il tramonto sull’oceano e il vostro partner continua a controllare le notifiche di Facebook sul cellulare per sapere come vanno le vacanze di sua cognata? Cura: gustatevi il tramonto e peggio per lui/lei! In alternativa: prendetegli il cellulare e lanciatelo nell’oceano! Tornando un minimo seri: nei momenti più intensi della vacanza perché non decidere a tavolino di spegnere entrambi il cellulare?

10) Il parcheggio in aeroporto

Congratulazioni, siete sopravvissuti alla vostra vacanza: i bagagli ci sono tutti, voi vi amate più di prima ed è il momento di tornare a casa. Ma… la macchina!? Dov’è? B1? C1? E1? E la fila qual era? La 22? La 78? Siete li a cercare la macchina da due ore, non la trovate e siete indecisi se andare ai carabinieri perché pensate che l’abbiano rubata? Vi siete dimenticati i dettagli e state dando i numeri proprio nel momento in cui siete più stanchi e vorreste essere già a casa sotto la doccia. Siete ancora in tempo per litigare con la vostra metà. Cura: scrivetevi tutte le indicazioni su un taccuino o sul cellulare, vedrete che troverete la vostra automobile in un attimo. Ma… chi ha le chiavi della macchina? Ops!

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Il bambino con tre peni

MEDICINA ONLINE CHIRURGO CHIRURGIA OPERAZIONE CHIRURGICA TERAPIA ASPORTAZIONE BISTURI SALA OPERATORIA TUMORE CANCRO SUTURA MASSA TUMORALE STADIAZIONE MAMMELLA POLMONI TECNICA GENERALE PANCREAS ANESTESIAUn bambino indiano di due anni è stato operato per risolvere la sua rara malformazione: è nato con tre peni. Questa malformazione prende il nome di “diphallia”, anche se in questo specifico caso si potrebbe parlare di “trifallia”. I dottori hanno definito i peni in esubero come masse “fatte di ossa e pelle”, l’urina infatti passa solo da uno. Il bimbo è stato operato e sottoposto anche ad una colostomia, cioè un abboccamento chirurgico tra colon e parete addominale per permettere alle feci di fuoriuscire attraverso una via alternativa all’ano. I medici hanno corretto la malformazione rimuovendo uno dei tre peni e unito tra loro gli altri due. “Desideravamo solo che il nostro bambino avesse una vita normale – hanno dichiarato i familiari del piccolo – e siamo grati ai dottori per aver portato a termine con successo l’intervento chirurgico”. La “diphallia” è una malformazione estremamente rara: il primo caso è stato registrato nel 1609 e, da allora, la letteratura medica ne ha registrati appena un centinaio. Se vuoi sapere qualcosa di più su questa malformazione, leggi anche: Diphallia: l’uomo nato con due peni [FOTO]

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L’incredibile storia del turista salvo grazie a un SOS scritto sulla sabbia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TURISTA SALVO GRAZIE SOS SCRITTO SABBIA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgUn messaggio con una richiesta di aiuto nella sabbia, ha salvato la vita di un turista britannico che era scomparso in Australia. Geoff Keys, 63 anni, era rimasto bloccato per due giorni nel Parco nazionale di Jardine a nord del Queensland, a piedi nudi, senza cibo, solo, e ha temuto seriamente per la sua vita. Ha scritto un messaggio di SOS nella sabbia: “HELP 28/07”, con una freccia che indicava il luogo dove si trovava. Brad Foat, della polizia del Queensland, stava rientrando dopo un giro di perlustrazione quando è stato incuriosito dalla scritta e ha seguito l’indicazione della freccia, ritrovando Keys. Al dailymail, l’agente ha commentato:
“Sono molto contento, perché durante la mia ricerca non avevo avuto segnali, allora ho deciso di allontanarmi e visionare un’area un po’ più a sud. Con il mio collega, stavamo rientrando alla base per analizzare la mappa, ma all’improvviso siamo riusciti ad intravedere il nostro uomo”. 

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Lavori troppo? La tua salute è a rischio: ecco i 10 trucchi per faticare di meno a lavoro

dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-ecografia-vascolare-LAVORI TROPPO SALUTE RISCHIO articolare-medicina-estetica-mappatura-nei-posturale-dietologo-roma-ecografia-articolare-flebologo-aiuto-medicina-privato-studio-visita-prenota-costoLe vacanze estive stanno finendo per molti di noi, le città lentamente si riempiono di nuovo e si ritorna a lavoro, ma ora una ricerca britannica ci ricorda un dato che ad alcuni può apparire scontato: lavorare troppo fa male alla nostra salute. Secondo questa ricerca, pubblicata recentemente su Lancet, basta lavorare un’ora più del dovuto ogni giorno per veder salire del 10% il rischio di incappare in un ictus nei successivi otto anni e mezzo. Naturalmente il pericolo si impenna per gli stakanovisti: lavorare 55 ore o più a settimana porta il pericolo ad aumentare di un terzo. Inoltre chi passa più tempo a lavorare è anche più incline a sviluppare una cardiopatia o un ictus cerebrale (il rischio aumenta del 10%).

I dieci consigli per stancarsi di meno a lavoro

1) Bevi un bicchiere d’acqua quando ti svegli

2) Svolgi le priorità lavorative sempre per prime

3) Ogni ora di lavoro, riposa 5 minuti

4) Programmiamo il 90% della giornata (il 10% è per gli imprevisti)

5) Ordiniamo gli oggetti

6) Preparati un “piano B” nel caso in cui le cose vadano male

7) Loda in pubblico e critica in privato

8) Ascolta il tuo corpo

9) Il lavoro non è tutto

10) Il lavoro domani è ancora lì: puoi continuare a lavorare domani!

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Brazil (1985): trama, recensione e interpretazione del film

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BRAZIL 1985 TRAMA RECENSIONE FILM Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.jpgBrazil. Un film di Terry Gilliam. Con Robert De Niro, Jonathan Pryce, Katherine Helmond, Bob Hoskins, Jim Broadbent Fantastico, Ratings: Kids+16, durata 131 min. – USA 1985

Un capolavoro, ma non un film per tutti. Uno di quei lungometraggi che ti capita per caso di vedere da bambino e per certi versi ti fa ancora paura in alcune distopiche scene, come è successo a me. Esce nel 1985, ma potrebbe anche essere uscita nell’1984 di orwelliana memoria, l’opera terza, nonché quella che l’ha consacrato tra i Maestri della Settima Arte, di Terry Gilliam, visionario autore ex-membro dello storico gruppo dei Monty Python. Se già nelle due pellicole precedenti da regista “in solitario” (Jabberwocky e I banditi del tempo) si intravedevano potenzialità in parte penalizzate da budget non esorbitanti, è con Brazil che Gilliam trova la summa artistica di tutto il suo Cinema realizzando un capolavoro destinato ad entrare nella leggenda, facendo ridere, pensare ed al tempo stesso terrorizzando la platea. Un film onnivoro, che racchiude in sé tante influenze, sia dal mondo della celluloide che da altri media, e che si propone alla perfezione come una visione moderna proprio del romanzo di Orwell, fonte d’ispirazione principale per il tipo di società in cui è ambientato il racconto.

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Trama (SPOILER in questo paragrafo)
Il protagonista Sam Lowry è infatti un umile impiegato del Ministero dell’Informazione che da qualche tempo ha diversi sogni ad occhi aperti nei quali, indossando un’armatura alata, si trova a salvare una misteriosa ragazza bionda, a lui sconosciuta, da spaventose creature. Per errore viene arrestato un certo Archibald Buttle a causa dello scambio di una lettera nel nome: il vero ricercato infatti era ‘Tuttle‘, interpretato da un Robert De Niro meno presente rispetto ad altri suoi film ma comunque fantastico nella recitazione. In seguito all’errore, Sam è incaricato dal suo strano capo di recarsi dalla famiglia dell’arrestato (nel frattempo ucciso in seguito alle torture seguite all’ingiusta condanna) e scopre che la donna dei suoi sogni è proprio la vicina di casa dell’uomo. Ma questa, sotto indagine per possibili collegamenti con i movimenti terroristici, fugge costringendo Sam da una spasmodica ricerca. Nel frattempo il protagonista viene a contatto anche col vero ricercato, Tuttle, che lavora in incognito come tecnico libero-professionista (stato lavorativo illegale nella società del tempo), finendo così in giri pericolosi che mettono a repentaglio la sua stessa vita, fino ad un finale che ancora oggi, dopo averlo visto decine di volte, è ancora un colpo di scena che mi lascia a bocca aperta.

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1984 e 1/2

Magica follia per oltre due ore di assoluta estasi cinefila. Gilliam realizza a suo modo un film rivoluzionario, un’opera destinata a rimanere ai posteri per molto, molto tempo. Una società schiava delle regole più assurde (il titolo originale doveva essere 1984 & 1/2, in omaggio sia ad Orwell che a Fellini) in cui un uomo qualunque, un po’ imbranato e privo di ambizioni, si ritrova coinvolto in un’incredibile avventura che cambierà anche il suo modo di pensare. Messaggio visivo e politico al contempo in un racconto ricco e citazionista, Brazil riesce ad unire in una mirabile complessità narrativa tutto il suo amore per il cinema, capace di reinterpretare la commedia e l’horror, il dramma e il noir, con un istinto umoristico (tendente al dark) raffinato, esuberante e raggelante, riuscendo al contempo a far ridere ma anche ad aprire inquietanti spunti di riflessione su una società a cui lentamente ci stiamo sempre più avvicinando. L’abilità del regista di orchestrare lo spazio scenico, creare ambientazioni geniali nella loro oppressiva omogeneità, strutture claustrofobiche nelle quali le persone si trasformano in semplici “macchine lavorative” di poco valore, risalta più volte agli occhi durante la visione, in una sorta di esegesi psichedelica che nonostante la sua complessità nascosta, risulta fruibile a qualsiasi tipo di pubblico.

Schiavo fino a quando scopri l’amore

Fantasia al potere nei suoi più puri e genuini eccessi, in cui la forte carica grottesca non è mai gratuita ma anzi necessaria a rappresentare, tramite metafore di ogni sorta, il decadimento morale che rende gli uomini schiavi inconsapevoli di una dittatura nascosta, proprio avviene nel 1984 di Orwell. Anche qui, come nel romanzo, il risveglio è scaturito dall’amore per una donna, dapprima solo presenza sconosciuta nei conturbanti scorci onirici e poi “corpo” reale dei propri sentimenti, capaci di mutare le più ferree convinzioni. Brazil è una farsa intelligentemente morale tra Kafka e Blade Runner, pregna di un’inventiva dissacrante che coniuga pensiero e spettacolo ludico in maniera impeccabile, con un finale dalla doppia interpretazione comunque non privo di amarezza. Una costruzione complessiva pensata in grande, dalle sfarzose scenografie sino a degli effetti speciali “artigianali” ma pregni di una potenza sontuosamente esplosiva, dalla colonna sonora di grande importanza sottotestuale (il titolo Brazil deriva proprio dal motivetto Aquarela do Brasil di Ary Barroso, ripetuto più volte nelle sequenze significative della trama, testi di coda inclusi) sino ad un cast in assoluto stato di grazia. Se è doveroso citare camei d’eccezione come quello dei grandi Ian Holm (Il signore degli anelli, Alien) e Bob Hoskins (Hook, Danny the dog) e di un quasi irriconoscibile, ma strabordante, Robert de Niro, è di notevole caratura la performance del protagonista Jonathan Pryce (Il domani non muore mai, Ronin), caratterista di livello proveniente dal teatro e forse qui nella sua prova più memorabile su grande schermo. Consigliato, specie se siete dei sognatori!

Articolo di Maurizio Encari, https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-brazil-21852.html

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Il grande giorno!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medicina OnLineOrmai ci siamo, domani è il grande giorno: il nostro caporedattore si sposa! Ringraziamo tutti voi amici, pazienti, lettori del blog, parenti ed amici “virtuali” che avete fatto gli auguri per il matrimonio, grazie davvero per l’affetto ed il calore che ci avete dimostrato!
Colgliamo l’occasione anche per augurarvi una estate meravigliosa e piena di belle novità, ci risentiamo a fine agosto! Baci!

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“Mangiavo solo pizza ed energy drink”: ex bodybuilder muore di tumore

MEDICINA ONLINE DEAN WHARMBY PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONE OBESO MUSE’ morto nell’ospedale in cui era ricoverato a causa di un tumore al fegato, dopo quasi un anno di battaglia. Dean Wharmby, ex bodybuilder che per anni ha assunto circa 10 mila calorie al giorno soprattutto grazie a tantissima carne, energy drink, pizza e panini, prima di morire aveva ammesso l’assunzione di steroidi. La sua battaglia contro il tumore era anche diventata virale: sulla sua pagina Facebook lui e la compagna Charlotte Rigby avevano documentato tutta la situazione, compreso l’approccio alla cura, basato sulla medicina naturale e su una dieta rigorosa.

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