Ci hanno sempre detto che per tenere a bada l’appetito ed evitare le abbuffate bisogna fare almeno due spuntini tra i pasti principali? Giusto. Ci hanno detto che doveva trattarsi di un frutto o di uno yogurt, o insomma di qualcosa di poco calorico che servisse solo a ingannare lo stomaco senza aggiungere troppe calorie? Forse non è poi così giusto, o meglio, questa potrebbe non essere l’unica via.
Vitamine E, grassi e fame
Uno studio pubblicato sullo European Journal of Clinical Nutrition ha stabilito che consumare 1,5 once ovvero circa 40 grammi di mandorle tostate e leggermente salate al giorno riduce la fame e costituisce una buona fonte di vitamina E e di grassi monoinsaturi, considerati “buoni” per la salute, senza causare un aumento di peso. I ricercatori della Purdue University hanno verificato l’effetto di un modesto consumo di mandorle su 137 adulti a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Li hanno divisi in 5 gruppi: niente mandorle, mandorle a colazione, mandorle a pranzo, mandorle come snack di metà mattina e come spuntino di metà pomeriggio, sempre nella dose di circa 40 grammi. Entrambi gli spuntini dovevano avvenire a circa due ore di distanza sia dal pasto precedente sia dal successivo. Ai partecipanti allo studio non era richiesto nessun altro cambiamento della dieta né dello stile di vita, in termini per esempio di attività fisica da svolgere. Nonostante assumessero circa 250 calorie in più al giorno a causa delle mandorle, l’assunzione totale giornaliera di calorie non aumentava nei 4 gruppi attivi, né il peso dei partecipanti è aumentato nel corso delle 4 settimane di durata dello studio. Spiega Richard Mattes, autore principale della ricerca: “I partecipanti compensavano le calorie aggiuntive fornite dalle mandorle e hanno dichiarato di avere meno fame e un minore desiderio di mangiare al pasto successivo, specialmente quando le mandorle erano consumate come spuntino”.
Grassi che ti rendono sazi
L’aumento del senso di sazietà, sia nelle persone in sovrappeso che in quelle normopeso, è probabilmente dovuto alla presenza di grassi monoinsaturi, proteine e fibre. Inoltre pare che, a causa della loro rigida struttura cellulare, non tutte le calorie fornite dalle mandorle siano realmente disponibili per l’assorbimento, quindi questo snack potrebbe fornire il 20% delle calorie in meno rispetto a quelle calcolate dalle attuali tabelle nutrizionali.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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