Differenza tra fisica classica e meccanica quantistica

MEDICINA ONLINE ALBERT EINSTEIN PROF LESSON TEACHERLa fisica classica raggruppa tutti gli ambiti e i modelli della fisica che non considerano i fenomeni descritti nel macrocosmo dalla relatività generale e nel microcosmo dalla meccanica quantistica, teorie che definiscono invece la cosiddetta fisica moderna. Per tale motivo è possibile classificare come fisica classica tutte le teorie formulate prima del XX secolo, all’iniziare del quale apparvero i primi lavori di Max Planck basati sull’ipotesi dei quanti. Alcune teorie successive, come la relatività ristretta, possono essere considerate classiche o moderne. Sono quindi comprese nella fisica classica le teorie sulla meccanica, inclusa l’acustica, sulla termodinamica, sull’elettromagnetismo, inclusa l’ottica, e la gravità newtoniana.

La meccanica quantistica (anche detta fisica quantistica o teoria dei quanti) è la teoria fisica che descrive il comportamento della materia, della radiazione e le reciproche interazioni, con particolare riguardo ai fenomeni caratteristici della scala di lunghezza o di energia atomica e subatomica. Come caratteristica fondamentale, la meccanica quantistica descrive la radiazione e la materia sia come fenomeno ondulatorio che come entità particellare, al contrario della meccanica classica, dove per esempio la luce è descritta solo come un’onda o l’elettrone solo come una particella. Questa inaspettata e contro intuitiva proprietà, chiamata dualismo onda-particella, è la principale ragione del fallimento di tutte le teorie classiche sviluppate fino al XIX secolo nella descrizione degli atomi e delle molecole. La relazione fra natura ondulatoria e corpuscolare delle particelle e della radiazione è enunciata nel principio di complementarità e formalizzata nel principio di indeterminazione di Heisenberg.

La meccanica quantistica rappresenta assieme alla relatività un punto di svolta rispetto alla fisica classica, portando alla nascita della fisica moderna. Esistono numerosi formalismi matematici equivalenti della teoria, come la meccanica ondulatoria e la meccanica delle matrici; al contrario esistono numerose e discordanti interpretazioni della meccanica quantistica riguardo l’essenza ultima del cosmo e della natura. La meccanica quantistica è a fondamento di molte altre branche della fisica moderna come la fisica atomica, la fisica della materia condensata, la fisica nucleare e subnucleare e la fisica delle particelle: queste ultime sono basate sulla meccanica quantistica relativistica e sulla teoria quantistica dei campi, generalizzazioni della formulazione originale che includono il principio di relatività ristretta.

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E’ possibile rimanere incinta a fine ciclo e subito dopo le mestruazioni?

MEDICINA ONLINE GRAVIDANZA INCINTA PRENDERE AEREO AEROPLANO VIAGGIARE VACANZE ESTATE VIAGGIO MALE BIMBO BAMBINO FETO PRESSIONE LIQUIDO AMNIOTICO AMNIOSL’arrivo del ciclo mestruale solitamente coincide con i giorni meno fertili del mese, ma è comunque possibile rimanere incinta durante le mestruazioni ed anche subito dopo la fine del ciclo.

In una donna con un ciclo mestruale regolare di 28 giorni, il momento più fertile corrisponde all’ovulazione, che avviene  intorno al 13°-14° giorno a partire dal primo giorno di inizio delle ultime mestruzioni. Quindi si presuppone che durante le mestruazioni e immediatamente dopo non si sia fertili. Tuttavia non è sempre così.

Ad esempio nelle donne che hanno un ciclo più corto – fatto che solitamente capita dopo i 35 anni di età – l’ovulazione può avvenire anche solo cinque giorni dopo il ciclo e, considerato che gli spermatozoi possono sopravvivere nelle tube di Falloppio fino a cinque giorni, ecco spiegato – matematica alla mono – come sia possibile rimanere incinta durante le mestruazioni e anche subito dopo.

Inoltre possono presentarsi delle perdite che non sono cicli mestruali tra una mestruazione e l’altra. Ciò può accadere se si sono formate delle cisti alle ovaie ad esempio, oppure dei fibromi uterini. Per questo si può scambiare una simile perdita per una mestruazione e restare incinta proprio nei giorni più fertili. Se si verificano delle perdite anomale tra un flusso mestruale e l’altro è sempre bene rivolgersi al proprio ginecologo per fare un controllo ecografico ed assicurarsi che non ci siano problemi.

Soprattutto nelle donne in avanti con gli anni l’ovulazione può cominciare a non essere più così regolare come prima e possono verificarsi doppie ovulazioni.

In definitiva, pur se è un evento meno probabile, è assolutamente da sfatare la convinzione che durante i giorni delle mestruazioni ed immediatamente dopo non si sia fertili e quindi non sia necessario prendere precauzioni se si vogliono evitare gravidanze indesiderate.

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Capelli bianchi: come farli in modo facile e sicuro

MEDICINA ONLINE CAPELLI BIANCHI WHITE HAIR GRAY COLOR CABELLO CANOSO COLORE TINTA COPRIRE COLOR BROWN COLORARE ACCONCIATURA TESTA DONNA RADICE PELO CAPELLO WALLPAPER SFONDO PICTURE PHOTOFare la tinta ai capelli è una moda che combacia perfettamente alle nostre dettagliate necessità  di osteggiare la comparsa dei capelli bianchi, che alcuni vivono come un ostacolo di vita. D’altronde le tinte rappresentano una moda, prevalsa in particolare tra i giovani, che amano trasmettere la personalità creativa variando il look. Appunto alcuni di essi, puntano sui capelli bianchi.
Questa tonalità, in congiunta ad altri tipi che fino ad ora vengono ritenuti stravaganti, esprime al meglio la moda presente. Tramite questa vedremo come tingere i capelli di bianco, seguendo diversi procedimenti per avere un risultato ottimale.

Occorrente

  • Tonalizzante bianco
  • Tonalizzante silver
  • Shampoo anti ingiallimento
  • Tinta blu chiaro
  • Tinta viola (lilla)
  • 3 decolorazioni

Per avere un risultato perfetto di tonalità del bianco, bisogna fronteggiare e complessi passaggi con molte e molte decolorazioni del capello, che rischierebbero di rovinare i capelli stessi. Se per esempio avete una base di colore scuro, la miglior mossa da fare per procedere con il vostro desiderio di avere i capelli così, è importante recarsi da un professionista del salone, che sarà sicuramente attrezzato di migliori prodotti e a modo elaborare il procedimento nei migliori dei modi. Dopo questo consiglio, il passo successivo è che dovete eseguire è fare tre decolorazioni a 40 volumi se i capelli sono di un colore scuro, invece con i capelli chiari o tendenti più sul biondo basterebbero solo che due trattamenti.

Eseguire il primo passo di decolorazione quaranta volumi con la polverina blu, dovete restare in posa per una mezzora. E dopo questo primo passo deve essere esteso in tutto il capello. Dopo di che, quando avete finito dovete lavare il tutto usando uno shampoo che sia anti giallo, per prevenire che la colorazione ottenuta, sia spenta e brutta da vedere. Spalmate sui vostri capelli un balsamo e una maschera idratante e ristrutturante, asciugando e poi cercate di non eseguire nessun trattamento per una settimana.

Una volta trascorsa una settimana potete applicare un volumizzante silver su tutti i capelli. Dopo quest’ultimo trattamento dovranno passare ben tre mesi, lungo i quali si deve continuare ad utilizzare lo shampoo anti-ingiallimento da associare ad un balsamo blu/viola.

Trascorsi questi mesi, di dovrebbe avere ottenuto un color argento; in caso contrario si può procedere ad un’ulteriore decolorazione a 20 volumi con polvere blu, lasciando un posa per un quarto d’ora, terminando con l’applicazione di un totalizzante bianco. Trattandosi di un procedimento che per avere i suoi effetti ha bisogno di tempo, bisognerà attendere altri tre mesi, continuando con l’anti-ingiallimento ed il balsamo di cui si è parlato al passo precedente. Alla fine dei tre mesi applicate nuovamente il tonalizzante silver; per quanto riguarda, invece, il balsamo, da questo momento si può iniziare ad applicarne uno realizzato appositamente per lo scopo. Il balsamo in questione va preparato unendo un cucchiaino di tinta viola e uno di tinta blu per ogni litro di balsamo classico: si ottiene così una colorazione sul violetto. Infine decolorate le radici ogni due settimana, trattandole con un tonalizzante bianco.

Il trattamento deve essere eseguito a proprio rischio e pericolo; si declina ogni responsabilità per risultati differenti da quello sperato.

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Cos’è e dove si trova la Stella Polare? Come individuarla?

MEDICINA ONLINE POLAR STARS FIND MOON ECLIPSE TOTALE DI LUNA LUCE STELLA POLARE TROVARE CADENTE LUNA FACCIA LIGHT SIDE MOON APOLLO PIANETA LIGHT SPEED TERRA EARTH SPACE SPAZIO HI RESOLUTION WALLPAPER NASA IMAGE PICTURE PICS.jpgQuando sulla Terra abbiamo avuto il bisogno di orientarci, non ci è restato altro da fare che puntare al cielo. Tra miliardi di stelle che brillano sulle nostre teste però, perdersi è fin troppo facile. Per fortuna stelle come quelle Polari, ci permettono di orientarci nell’immenso panorama notturno. Perché? E cosa sono esattamente?

Iniziamo col dire che l’asse di rotazione terrestre – la traiettoria inclinata e immaginaria disegnata dal moto rotatorio del nostro pianeta – si interseca con la volta celeste in due punti, i cosiddetti poli celesti Nord e Sud.

Una Stella Polare generica, per lo più allineata con l’asse di rotazione, è quella che indica uno di questi due poli, è perfettamente visibile senza l’utilizzo di particolari strumenti e data la sua maggiore vicinanza al polo celeste, rispetto alle stelle vicine sembra quasi perfettamente immobile. In linea teorica – occorre comunque che sia vicina ad un polo e luminosa a sufficienza – esistono perciò due Stelle Polari: una riferita all’emisfero boreale, l’altra all’emisfero australe. Per definizione, la nostra attuale Stella Polare, quella che coincide con il polo celeste Nord, è chiamata Polarised è contenuta nella costellazione dell’Orsa Minore; mentre le stelle che indicano il Sud fanno parte dell’omonima costellazione.

Ragionevolmente, possiamo vedere solo la stella presente nel nostro emisfero. Questo significa che, a meno di un viaggio intercontinentale, un australiano non può scorgere Polaris nel suo cielo, così come un italiano non può vedere la Costellazione del Sud nel proprio. Se decidessimo di fare un giro all’equatore invece, le vedremmo entrambe.

Poiché l’asse di rotazione terrestre compie un giro circolare sulla sfera celeste in 26.000 lentissimi ma inesorabili anni – fenomeno conosciuto come “precessione” – la stella vincitrice del titolo di Stella Polare non è sempre stata la stessa e nemmeno lo sarà. Intanto secondo complicatissimi calcoli astronomici, L’Orsa Minore ci permetterà di ritrovare meglio la strada di casa intorno al 2100, anno in raggiungerà il punto di distanza minimo dal polo Nord celeste.

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Il fieno greco fa ingrassare o dimagrire?

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Da quando il dottor Oz ha parlato del fieno greco (trigonella) per ridurre i morsi della fameabbassare i livelli di colesterolo nel sangue e abbassare la glicemia, si è riaffermato il mito del fieno greco come segreto per dimagrire. Se si danno le notizie così, capisco bene perché molta gente critica il dottor Oz!
In realtà, se pure è vero che il fieno greco abbassi i livelli di lipidi e glucidi nel sangue, una pianta nata come pastone per gli animali e data come ricostituente per le persone di costituzione gracile o per i malati non può certo far dimagrire. Eppure ci sono ancora gli scettici e i dubbiosi che puntualmente si chiedono se faccia dimagrire.

Certo, se pensiamo che questi semi (di aspetto simile a una granella di nocciole), che possiamo bere in decotto (normalmente vengono utilizzati nei curry, quindi li possiamo trovare in quei mercati in cui c’è il bancone di spezie orientali, o presso uno speziale, oltre che in qualche erboristeria), possono abbassare la glicemia per via dell’alto contenuto di fibre (quindi dovremmo mangiare proprio i semi!), significa che ci evitano di ingrassare per colpa dell’insulina. Il loro potere dimagrante finisce qua, ed è modesto se invece si pensa al suo potenziale ricostituente: il fieno greco infatti stimola l’appetito, perciò fa venire naturalmente molta fame; ha le stesse calorie di un legume; è ottimo per chi vuole mettere su massa muscolare per via del suo effetto anabolizzante, e nelle donne, avendo proprietà galattogene, stimola la produzione delle ghiandole mammarie e il loro volume, perciò molte persone sono convinte che sia un volumizzante naturale del seno. Sconsigliatissimo in gravidanza, il fieno greco è adatto a quelle persone che devono mettere su peso: fa mangiare di più, tende a far mettere su massa, cioè a irrobustire, viene consigliato al posto della pappa reale.

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Se sei incinta e prendi la pillola, viene il ciclo?

MEDICINA ONLINE PILLOLA CONTRACCETTIVA DIMENTICATA RISCHIO GRAVIDANZA INCINTA AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE.jpgPur ad elevatissima efficacia, la pillola anticoncezionale non impedisce la gravidanza nel 100% dei casi: è comunque possibile rimanere incinta pur prendendola regolarmente. Quando ciò avviene si verifica una condizione particolare in cui la gravidanza inizia, ma la donna continua ad assumere giornalmente il farmaco. In questo caso le mestruazioni sono presenti? E’ possibile che, come d’altra parte può avvenire in una qualunque gravidanza, compaiano delle perdite di sangue che il più delle volte non sono a carattere mestruale, cioè sono di solito più scarse e di durata inferiore rispetto alla mestruazione. Esse possono mimare la mestruazione e rassicurare la paziente, che però è incinta. Questo è il motivo per cui, in presenza di flussi mestruali anomali nel senso sopra ricordato, si consiglia di contattare il medico e di eseguire un test di gravidanza anche se si sta assumendo la pillola in modo adeguato.

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Perché l’acqua di mare non si può bere?

MEDICINA ONLINE SOLE MARE COPPIA AMORE UOMO DONNA USTIONE SOLARE RADIAZIONE ABBRONZATURA PISCINA ACQUA NUOTO NUOTARE SPIAGGIA NUVOLEIn un normale regime alimentare assumiamo senza problemi il cloruro di sodio e, anzi, i suoi due componenti (Na e Cl) sono fondamentali per il corpo, eppure, Continua a leggere

Dormire poco fa ingrassare o dimagrire?

MEDICINA ONLINE SONNO DORMIRE RIPOSARE RIPOSINO PISOLINO RUSSARE CUSCINO LETTO NOTTE POMERIGGIOLa risposta è facile: dormire poco e/o male, fa ingrassare. Questo perché:

1) Lo sbilanciamento ormonale dato dallo squilibrio veglia/sonno provoca un aumento (pericoloso) dall’appetito e una diminuzione del senso di sazietà.

2) Perdere la parte finale del ciclo del sonno implica perdere la parte in cui si sogna in modo più approfondito, che è anche quella in cui si bruciano più calorie. Dormire poco, se non fa in ingrassare, di sicuro non fa dimagrire.

3) La carenza di sonno provoca un desiderio molto forte di cibi ad alto livello di carboidrati e grassi.

Quindi cosa bisogna fare per dormire “bene”? Nei seguenti articoli troverete alcuni utilissimi consigli:

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