Diventare genitori è un passo importante per la coppia, che regala tanta gioia ma che determina anche privazioni e tensioni tra i neogenitori. Riprendere l’attività sessuale dopo il parto, ad esempio, non è così facile, anche per le coppie più collaudate. Dopo il parto solitamente bisogna aspettare almeno cinque settimane prima di ricominciare ad avere rapporti. Trascorso questo periodo di astinenza, riprendere l’intimità col partner non è però così semplice: dopo le variazioni ormonali della gravidanza, nel post parto si verificano cambiamenti e situazioni che fanno calare il desiderio sessuale. Quali sono queste situazioni? Eccone alcune:
- l’aumento della prolattina (ormone che fa produrre il latte) che determina un calo della libido;
- l’aumento del cortisolo (ormone dello “stress”) determinato dal periodo immediatamente successivo al parto che è fisicamente e psicologicamente difficile non solo per la madre, ma anche per il padre;
- negli ultimi mesi di gravidanza il sesso è stato ovviamente messo in disparte e ricominciare dopo tanto tempo potrebbe provocare dolore durante la penetrazione, e questo spinge a rimandare un appuntamento tutt’altro che piacevole;
- la donna dopo il parto può sentirsi a disagio col proprio corpo dal punto di vista estetico: dopo la gravidanza le forme cambiano e la neomamma ha il timore che il suo corpo non sia più così attraente agli occhi del partner, quindi preferisce evitare l’intimità;
- subito dopo il parto accudire il bambino può prendere molto tempo alla coppia e non solo: molte energie fisiche e mentali sono assorbite dal neonato; ciò ovviamente non aiuta la ripresa dell’intimità tra i partner, che a letto preferiscono un’ora in più di sonno ad un’ora di passione;
- la sessualità è strettamente legata all’idea di maternità e la natura ci porta inconsciamente a rifiutare un atto che può portare altri figli in un momento in cui tutte le energie sono dedicate al neonato.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Gli atleti hanno a lungo portato avanti la teoria che il sesso prima di una gara rappresenti uno spreco di energia. Muhammad Ali, per primo, ha dichiarato di non avere rapporti sessuali durante le sei settimane precedenti un incontro di boxe. Ma gli scienziati affermano che non ci sono evidenze fisiologiche che suggeriscano che la masturbazione o il rapporto sessuale prima di una competizione sia dannoso. Al contrario, alcuni studi suggeriscono che il sesso pre-gara può aiutare gli atleti alzando, per esempio, i loro livelli di testosterone.
I testicoli sono due strutture anatomiche che rappresentano le gonadi maschili ed hanno due funzioni: la produzione degli spermatozoi dal momento della pubertà sino alla morte, e la produzione degli ormoni sessuali maschili chiamati androgeni, tra i quali il testosterone è il più importante.

La durata media dell’erezione di un maschio tra i 30 e i 40 anni, sano, senza problemi fisici né psicologici, durante la penetrazione, è di circa 20 minuti, mentre se comprendiamo anche le fasi preliminari del rapporto, si arriva a circa 40 minuti. Come in tutti i fenomeni fisiologici, l’erezione risente di variazioni individuali e legate al contesto, come per esempio, l’emozione di un primo incontro amoroso, la temperatura, la durata del rapporto, la lunghezza del pene. La durata record senza l’ausilio di prodotti farmacologici, è di circa due ore, dopo questo periodo di tempo si entra nel
Come e dove conservare i profilattici?
Che le donne simulino l’ orgasmo è un fatto risaputo. A dimostrarlo è stata un’equipe di ricercatori delle università di Oakland e Columbia University, che ha eseguito un test su circa 450 donne eterosessuali impegnate in una relazione fissa da poco meno di un anno; il risultato è stato che quasi il 68% del totale fingeva abitualmente l’ orgasmo.
La vagina è un canale che normalmente ha una lunghezza di circa 8 cm, tuttavia ha un’ampia capacità di dilatarsi in lunghezza e larghezza durante l’atto sessuale, per meglio accogliere il pene durante la penetrazione. Con l’eccitazione, la vagina si allunga velocemente di circa ulteriori 8 cm, ma può continuare ad allungarsi per reazione ad una pressione costante da parte del pene.