Reflusso gastroesofageo: cause, sintomi, diagnosi, polisonnografia, cure

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Il reflusso gastroesofageo è un disturbo legato alla risalita di materiale acido dallo stomaco all’esofago e, talvolta, alla faringe, in particolare durante la notte quando, stando in posizione orizzontale, la forza di gravità non agisce sfavorendo il reflusso come invece avviene stando in piedi. Il soggetto può avvertire uno sgradevole sapore acido in bocca.

Epidemiologia

La prevalenza, che oscilla tra il 7 e il 10% della popolazione generale, è particolarmente elevata nei soggetti di età superiore ai 40 anni, senza predilezione di sesso né familiarità.

Cause

La ridotta competenza dello sfintere esofageo inferiore, testimoniata da una pressione al di sotto dei 10 mmHg, rappresenta il principale fattore predisponente. L’obesità, la gravidanza (condizione in cui aumenta la pressione intraaddominale), la diminuita efficienza peristaltica dell’ esofago, il difficile svuotamento gastrico possono costituire fattori aggiuntivi.

Sintomi e segni

Il paziente, tipicamente, si sveglia durante la notte lamentando un sapore acido in bocca e un dolore urente retrosternale, che può simulare l’angina. Tali disturbi possono associarsi a disfagia e laringospasmo.

Quadro polisonnografico

La polisonnografia con pHmetria esofagea consente di porre la diagnosi di reflusso con certezza, dimostrando una riduzione del pH esofageo seguita, spesso ma non sempre,
da un risveglio.

Evoluzione

Si tratta di una patologia cronica, che comporta la formazione di erosioni e ulcere della mucosa esofagea e che può complicarsi con stenosi esofagea, laringofaringiti, polmoniti o ascessi polmonari ah ingestis. La complicanza più temibile è tuttavia la metaplasia colonnare della mucosa esofagea (esofago di Barrett, sostituzione del normale epitelio squamoso con epitelio colonnare di tipo gastrico) che rappresenta una condizione preneoplastica e che quindi aumenta il rischio di cancro all’esofago. Per approfondire: Esofago di Barrett, tumore e reflusso gastroesofageo

Diagnosi

L’endoscopia esofagea, associata a prese bioptiche della mucosa consente di evidenziare le alterazioni istologiche che il reflusso acido produce a questo livello. Per approfondire: L’esofagogastroduodenoscopia: cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?

Diagnosi differenziale

Il dolore retrosternale può simulare quello associato alle cardiopatie ischemiche.L’improvviso risveglio notturno associato a tosse e dispnea può richiedere una diagnosi differenziale con la sindrome delle apnee morfeiche, la sindrome da anomala deglutizione nel sonno, la sindrome da soffocamento in sonno, la dispnea parossistica notturna o il laringo-spasmo legato al sonno. È opportuno tenere presente che le apnee ostruttive, inducendo un aumento della pressione intraaddominale, possono precipitare il reflusso.

Terapia non farmacologica

Dimagramento e frazionamento dei pasti quotidiani sono i cardini della terapia non farmacologica. È opportuno, in particolare, evitare pasti abbondanti nelle ore che precedono il sonno. Utile è rialzare la testa stando a letto, usando più cuscini, e dormire sul fianco sinistro.

Terapia farmacologica

Antireflusso (acido alginico), antiacidi.

Per approfondire:

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