Soffriva di violenti mal di testa, i medici hanno scoperto che qualcosa viveva nel suo cervello

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MAL DI TESTA VIVEVA CERVELLO Verme HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaHa vissuto per quattro anni con mal di testa molto forti e convulsioni. Perdeva spesso la memoria e avvertiva odori particolari che solo lui sentiva. Quando finalmente i medici sono riusciti a capire il motivo di ciò, hanno fatto una scoperta incredibile: qualcosa viveva nel suo cervello. Hanno trovato un verme parassita nel cervello del loro paziente, un verme che in genere si trova in crostacei e rane cinesi. La disavventura è capitata a un uomo britannico di 50 anni , originario della Cina, che si è rivolto ai medici perché soffriva di violenti mal di testa e sentiva strani odori. Si tratta del primo caso del genere in Gran Bretagna, anche se altre situazioni analoghe si sono già registrate in passato, soprattutto in Cina. La tenia lunga un centimetro si è fatta strada da una parte all’altra del cervello del paziente e i medici dell’ospedale Addenbroke a Cambridge si sono resi conto della presenza del parassita osservando attentamente una serie di scansioni effettuate al cervello nel corso di quattro anni.

Una lesione “in movimento”

Il paziente ha cominciato a stare male nel 2008. Soffriva di violenti mal di testa, convulsioni, perdita di memoria e sentiva strani odori. Dopo una serie di accertamenti, una risonanza magnetica ha evidenziato un gruppo di anelli nel lobo temporale destro. I medici hanno pensato a tutto: dalla sifilide, all’Hiv fino alla tubercolosi, ma l’uomo è risultato negativo a tute queste patologie. Solo scansioni successive hanno rivelato che la lesione costituita dagli anelli si era spostata di vari centimetri (vedi foto in alto, il parassita è indicato dalla freccia) e tutto è stato presto compreso. Dopo aver subito due biopsie i chirurghi nel 2012 hanno rimosso la tenia dal cervello del paziente, che ancora oggi continua a soffrire di problemi legati al fatto di aver convissuto per tanto tempo con il parassita.

Parassita rarissimo

I genetisti sono poi riusciti a identificare la «creatura»: una rara specie di tenia nota come Spirometra erinaceieuropaei. Dal 1953 a oggi sono stati segnalati solo 300 casi di infezione su esseri umani a causa di questo parassita, ma solo due casi si sono verificati in Europa. Questo genere di parassita che può crescere fino a un metro e mezzo si trova in genere nei crostacei e nelle rane in Cina, può infettare cani e gatti, ma anche in Cina le infezioni nell’uomo sono rare: solo mille casi dal 1882 a oggi. «Non ci aspettavamo di osservare un’infezione di questo tipo nel Regno Unito – ha spiegato il dottor Effrossyni Gkrania-Klotas, uno dei medici dello staff che si è occupato del caso – ma siamo riusciti a studiare il genoma, cosa che in futuro ci aiuterà a trattare questo genere di infezione molto rara».

L’infezione visitando la Cina

Lo sfortunato paziente sospetta di aver preso il parassita durante una delle sue visite in Cina, anche se non è chiaro come sia avvenuta l’infezione. Si sa che una fonte di infezione è l’uso di un impacco fatto con carne cruda si rana, rimedio tradizionale cinese per calmare il dolore agli occhi. Il caso ha dato origine ad un articolo molto interessante, pubblicato su Genome Biology: The genome of the sparganosis tapeworm Spirometra erinaceieuropaei isolated from the biopsy of a migrating brain lesion.

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Quando il paziente deceduto “resuscita”: la sindrome di Lazzaro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (2)E se il paziente, dopo essere deceduto, tornasse in vita? Raro, ma può succedere: è la sindrome di Lazzaro. Di cosa si tratta esattamente? La sindrome di Lazzaro è caratterizzata dalla spontanea – ed inaspettata – riattivazione del sistema cardiocircolatorio dopo che la rianimazione cardiopolmonare ha fallito. Il nome di questa curiosa sindrome deriva da Lazzaro di Betania che, secondo quanto narrato nel Nuovo Testamento, sarebbe stato resuscitato da Gesù. Si tratta di un fenomeno estremamente raro, riscontrato in circa venti casi documentati negli ultimi cinquanta anni.

Il caso Colombiano: donna “resuscita” poco prima di essere sepolta

Uno di questi pochissimi casi è avvenuto quattro anni fa: gli addetti delle pompe funebri della città colombiana di Cali hanno avuto uno shock, quando una donna di 45 anni, dichiarata clinicamente morta dai medici, ha improvvisamente iniziato a respirare e a muoversi, mentre veniva preparata per la sepoltura.
Gli strumenti medici non rilevavano più sulla paziente né la pressione arteriosa, né la frequenza cardiaca, secondo Miguel Angel Saavedra, un medico della clinica dove la donna era stata ricoverata. Il personale medico così ha firmato il certificato di morte. Si è trattato della “sindrome di Lazzaro”, secondo i medici di quell’ospedale. La donna in realtà era morta, ma ha poi cominciato a respirare di nuovo e a fare dei movimenti. Successivamente la donna venne riportata all’ospedale dove purtroppo entrò in coma.

“Fenomeno Lazzaro”: il caso nel Regno Unito

Altro caso nel Regno Unito. Due medici inglesi, Vedamurthy Adhiyaman, geriatra al Glan Clwyd Hospital e Radha Sundaram, specialista in anestesia e terapia intensiva al John Radcliffe Hospital definirono alcuni anni fa “fenomeno Lazzaro” il caso di un loro paziente di 70 anni che aveva subito un’arresto cardiaco in ospedale. Le tecniche di rianimazione non avevano dato risultati sperati, ma dopo quaranta minuti in cui era a tutti gli effetti morto, improvvisamente iniziò a respirare di nuovo, mentre la sua circolazione sanguigna si riattivava spontaneamente.

Cause della sindrome di Lazzaro

Le cause della sindrome di Lazzaro non sono state ancora definite, vi sono solo teorie a riguardo. Una di queste teorie si basa sull’accumulo di pressione all’interno del torace in conseguenza delle manovre di rianimazione.

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La teoria dell’accumulo di pressione

Nel corso della rianimazione cardiopolmonare una eccessiva ventilazione del paziente risulta estremamente dannosa in quanto comporta un aumento di pressione intratoracica e viene a ridurre il già scarso ritorno venoso durante l’arresto cardio-circolatorio. Le manovre di compressione toracica all’inizio di ogni “ciclo” di RCP servono a ripristinare una più bassa pressione intratoracica. Solo dopo la normalizzazione della pressione toracica le ulteriori compressioni divengono realmente efficaci nello “spremere” il sangue dalle cavità cardiache e nei vasi polmonari, in quantità decisamente maggiore rispetto al volume contenuto nel solo cuore,  permettendo un flusso nei vasi arteriosi. Le ventilazioni eccessive contrastano questa azione ed impediscono la ripresa di circolo.
Si pensa che la normalizzazione della pressione al termine della rianimazione cardiopolmonare possa permettere l’espansione del cuore, cui consegue la riattivazione del nodo senoatriale e l’instaurarsi di nuovo del battito cardiaco e quindi della “resurrezione” del paziente.

Altre teorie

Oltre alla teoria sull’accumulo di pressione all’interno del torace in conseguenza delle manovre di rianimazione, vi sono altre teorie che sembrerebbero spiegare la sindrome di Lazzaro. Le maggiori teorie considerano come principali  fattori l’iperpotassiemia e l’utilizzo di alte dosi di adrenalina, tuttavia la scienza è ancora lontana dal trovare una spiegazione veramente valida.

Curiosità

Un caso di sindrome di Lazzaro è alla base del thriller del 2015 “The Corpse of Anna Fritz”, film spagnolo scritto e diretto da Hèctor Hernández Vicens.

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Ecco lo smalto anti-stupro: cambia colore se lui…

MEDICINA ONLINE MANO METTE SMALTO SU UNGHIE DITA COSMETICA BELLEZZAQuesto smalto si chiama Undercover Colors ed al primo impatto sembra uno smalto qualunque. Ma in realtà è qualcosa di ben diverso. Perché le ragazze che lo usano riusciranno più facilmente ad evitare le violenze sessuali. Questo smalto è un vero e proprio detective: cambia colore in presenza della droga dello stupro. Ideato da un gruppo di dotati studenti dellUniversità del North Carolina – che hanno unito conoscenze farmacologiche e cosmetica tradizionale – questo smalto, cambiando colore, lancia l’allarme alla ragazza che lo porta: qualcuno ha aggiunto al suo drink la droga dello stupro o Ghb. Per testare la bevanda che si sta bevendo, basta infilare un dito nel liquido dentro al bicchiere: se lo smalto cambia colore, la persona che ha offerto da bere è poco raccomandabile. Magari un sistema non propriamente igienico, ma se può evitare una violenza sessuale direi che è un prezzo da pagare del tutto ridicolo, non trovate? Sulla pagina Facebook il team di Undercover Colors, che sta anche raccogliendo fondi per la produzione, ha scritto: “In America, il 18% delle donne ha subito una violenza sessuale durante la propria vita. Sono le nostre figlie, le nostre fidanzate e le nostre amiche. Il nostro intento è quello di sviluppare tecnologie che consentano alle donne di proteggersi da questo crimine odioso e silenziosamente dilagante”. In profumeria? Speriamo arrivi presto. Nel frattempo… occhio al vostro drink, specie quando chi ve lo offre è uno sconosciuto.

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E’ vero che ogni popolo ha il suo odore caratteristico?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO BAMBINO DI COLORE NERO AFROAMERICANO MELATONINA FELICE SORRISO RELAXQuante volte ci siamo ritrovati vicino ad una persona indiana, filippina, africana (o di qualsiasi altra etnia) e abbiamo notato che il suo odore era completamente diverso dal proprio? E quante volte ci siamo chiesti se tutto ciò era solo derivato da una sorta di “razzismo olfattivo” o se davvero quell’odore era effettivamente diverso? Ebbene si: ogni etnia ha un proprio odore dovuto alle diverse condizioni ambientali e culturali del luogo in cui vive.

Sudore

Le diverse popolazioni non differiscono nel numero o nella conformazione delle ghiandole sudoripare, da cui deriva l’odore del corpo, ma nella quantità del sudore: per esempio nei climi caldi servono secrezioni più abbondanti per raffreddare la temperatura corporea e proteggere la pelle dai raggi solari: ciò porta una persona di colore ad avere un odore molto intenso. Quando si cambia il luogo in cui si vive, le caratteristiche del sudore (quantità, composizione ecc.) si adattano subito alle nuove condizioni ambientali, senza differenze tra stranieri e autoctoni: chi vive in montagna può avere un odore diverso da chi sta al mare. Infine, con il sudore si eliminano sostanze di scarto dell’organismo, perciò le sue caratteristiche dipendono anche da ciò che viene introdotto nel corpo con l’alimentazione. Non in tutte le culture l’odore del corpo è considerato sgradevole e viene coperto con profumi.

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Come appare la tua pelle sotto ai raggi ultravioletti? Ecco la tua vera faccia

La luce che riusciamo a vedere con gli occhi, è solo una piccola “fetta” dello spettro elettromagnetico: le onde radio, infrarosse, ultraviolette, i raggi gamma e X, sfuggono alla nostra vista e ci precludono la comprensione di una vasta fetta di Universo. Prendete, per esempio, gli ultravioletti: quante volte ci siamo sentiti ripetere che è bene moderare l’esposizione solare, per limitare i danni di questi raggi sulla pelle? Il fotografo americano Thomas Leveritt ha deciso di mostrare concretamente l’impatto dei raggi UV sul volto umano.

Continua la lettura su https://www.focus.it/scienza/salute/come-appare-la-tua-pelle-sotto-ai-raggi-ultravioletti

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Gemelli appena nati si abbracciano

Il legame tra fratelli è estremamente forte, specie tra gemelli. Guardate questo video e ne avrete una prova!

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Dopo 62 anni di matrimonio muoiono insieme mano nella mano

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma 62 ANNI MATRIMONIO MUOIONO MANO Radiofrequenza Rughe Cavitazione Grasso Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Sessuologia Filler Botulino 1E’ una notizia che difficilmente lascia indifferenti. Sono morti tendendosi la mano dopo 62 anni di matrimonio. Una storia d’amore da film quella di Don Simpson, 90 anni, e della moglie Maxine, 87. Marito e moglie, di Bakersfield, California, sono morti a poche ore di distanza l’uno dall’altro: prima Maxine e quattro ore più tardi anche Don. Lei era malata di cancro, lui si era fratturato un’anca dopo una caduta. I due hanno passato le ultime ore insieme, l’uno accanto all’altra, tenendosi la mano. A raccontare la loro storia la nipote, Melissa Sloan, autrice delle foto che stano commuovendo il mondo. Riposate in pace ed insieme, Don e Maxine.

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La bambina del miracolo: nata prematura guarisce improvvisamente da leucemia e Sindrome di Down

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO NEONATO BAMBINO FIGLIO PARTO GRAVIDANZA MATERNITA CONCEPIMENTO OSTETRICIA (2)Oggi una bella notizia che ha reso felicissima una famiglia irlandese, è la storia della “bambina miracolo”: Clara McLoughlin, nata a Dublino (Irlanda) il 7 agosto 2012 a ventotto settimane di gravidanza. Un parto prematuro che vedeva coinvolto anche il fratellino gemello che, tuttavia, non è sopravvissuto. Quando è nata pesava soltanto 1,14 chili, presentava diversi problemi agli occhi e perfino un problema cardiaco. Ma tutto ciò, rispetto a quanto scoperto poco dopo, poteva essere il meno: la neonata, infatti, era anche affetta da leucemia e risultata positiva alla trisomia 21 (la Sindrome di Down). A motivo di ciò, riporta l’Indipendent, la bambina è stata trasferita all’Unità Intensiva Neonatale del Rotunda hospital. «I medici – dichiara la mamma Helen Kavanagh – non ci avevano dato molte speranze e non si aspettavano che sopravvivesse, e valutavano la situazione ora per ora. Hanno consultato dei consulenti per osservare il suo caso, perché era così unico».

Continua la lettura su https://www.repubblica.it/salute/2013/04/22/news/la_bambina_miracolo_guarisce_improvvisamente_da_leucemia_e_sindrome_di_down-266876404/

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