Scambio di embrioni: il 6 dicembre un biologo lesse male il cognome

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO (2)Un “scherzo del destino” davvero drammatico unito ad un sistema di controllo che avrebbe dovuto funzionare meglio. Sono i temi centrali della storia ricostruita attraverso i documenti ufficiali e i rapporti elaborati in questi giorni da esperti di varie istituzioni (ministero, centro nazionale trapianti, Regione, Asl). Una coppia in attesa di due gemelli sbocciati da embrioni appartenenti a un’altra coppia che, al contrario, non può vivere ancora la felicità dell’attesa di un figlio. Per loro, i genitori biologici dei gemellini, l’esito dell’impianto di embrioni altrui è stato negativo, niente gravidanza.

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Andremo tutti a vivere su Kepler, il pianeta simile alla terra

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO MONDO SPAZIO TERRA PIANETA LUNA ASTRONAUTA«Abbiamo scoperto il cugino della Terra». Annuncia Thomas Barclay, del Bay Area Environmental Research Institute al centro Ames della Nasa, in California. Per sottolineare l’importanza del ritrovamento la Nasa ha organizzato una conferenza stampa approfondendo i dettagli. E così i protagonisti hanno raccontato la storia del nuovo mondo battezzato «Kepler-186f» con molti caratteri simili al nostro. Kepler-186f ruota attorno ad una stella che è circa la metà del nostro sole e ruota assieme ad altri quattro pianeti più grandi (circa una volta e mezza la Terra) ma anche più vicini alla stella-madre a cui girano intorno più veloci in soli 4, 7, 13 e 22 giorni. Kepler-186f compie un giro in 130 giorni e si trova più lontano, nella zona definita «abitabile» perché ricevendo una giusta dose di radiazione in superficie potrebbe consentire lo scorrere dell’acqua liquida. E questo è visto come il primo passo verso la possibile esistenza della vita. Nonè molto lontano da noi in termini astronomici: “appena” 500 anni luce, nella costellazione del Cigno.

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Il cioccolato fondente protegge i nostri denti da carie e placca

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CIOCCOLATO CIOCCOLATINO DOLCI GRASSI DIETA MANGIARE CALORIEProprio nella settimana di Pasqua, quando il cioccolato delle uova pasquali diventa ancora più invitante del solito, arriva la bella notizia: il cioccolato protegge i nostri denti da carie e placca, anche se solo la varietà fondente ha queste qualità. Lo hanno detto gli esperti riuniti in occasione del XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è concluso domenica scorsa qui nella città di Roma. Ma non solo cioccolato fondente, ecco una lista dei cibi “salva-sorriso” che prevengono le carie e la perdita dello smalto. Come già anticipato precedentemente, lo si può mangiare senza sensi di colpa (ovviamente con buon senso!) perché le sostanze antibatteriche che contiene riescono ad avere la meglio anche sullo zucchero presente nei dolciumi al cioccolato. “Il cacao amaro contiene antibatterici naturali che impediscono allo Streptococcus mutans di produrre il glucano, una sostanza appiccicosa che aiuta i germi ad attaccarsi ai denti formando la placca e creando le condizioni perché gli zuccheri vengano trasformati in acidi corrodendo lo smalto” spiega Antonella Polimeni, Presidente del Collegio Nazionale dei Docenti Universitari di Odontoiatria e Ordinario di Odontoiatria Pediatrica alla Sapienza di Roma. “Consumando cioccolato fondente all’80% si può ridurre il rischio di carie, soprattutto se si ha l’accortezza di non mangiarlo assieme a dessert troppo ricchi di zuccheri e carboidrati come la colomba pasquale, che ne vanificherebbero gli effetti positivi”.

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Mangi vitello tutto l’anno e a Pasqua ti disperi per gli agnelli: complimenti per la coerenza!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO NATURA MUCCA VITELLO VITELLINO ANIMALIGente che mangia vitello tutto l’anno e poi, quando si avvicina Pasqua, riempie la propria bacheca di Facebook con frasi tipo “Gli agnelli non si mangiano”…

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La giusta alimentazione in gravidanza riduce il rischio di parti prematuri e aiuta lo sviluppo del feto

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (4)Alimentarci con i cibi giusti è importantissimo per tutti noi fin dal momento in cui veniamo al mondo, anzi addirittura prima di venire al mondo. Ovviamente, nel nostro periodo di residenza nel pancione della nostra cara mamma, il nostro nutrimento deriva passivamente da quello che mangia nostra madre e la sua dieta influenza enormemente il nostro destino: diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che la crescita del feto, l’esito della gravidanza stessa, e la salute del bambino nel lungo termine sono strettamente correlati al cibo di cui la madre si nutre. Un’ulteriore conferma di ciò ci arriva da un recente studio pubblicato sul Bmj, da un gruppo di esperti svedesi, norvegesi e islandesi che conferma l’esistenza di una forte associazione tra dieta materna e parto pretermine. «Lo studio ha dimostrato come le donne che seguono un certo tipo di alimentazione durante la gravidanza siano a minor rischio di parto pretermine rispetto alle altre» scrivono gli autori. «I nostri risultati mostrano come seguire un’alimentazione corretta, si sia rivelato anche più importante di eliminare completamente singoli cibi considerati insani». Il parto prematuro (anche detto “pretermine”) è un parto il cui travaglio ha luogo tra la 22ª settimana e la 37ª settimana di gestazione, mentre invece normalmente dovrebbe avvenire intorno alla 40ª settimana, ed entro le 42. Il parto prematuro purtroppo comporta una elevata quantità di problemi per il bambino. È associato infatti a diverse patologie che possono verificarsi a breve o lungo termine – come malattie polmonari dovute all’incompleto sviluppo dei polmoni e del sistema immunitario, disabilità di natura fisica o neurologica – e circa il 75% delle morti neonatali sono dovute ad esso.

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Le sigarette elettroniche possono esplodere, ecco perché

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Danni che può creare l’esplosione di una sigaretta elettronica, fonte “The New England Journal of Medicine”

Il sito tedesco Express riporta una notizia che potrà allarmare molti utenti delle sigarette elettroniche, infatti in un pub di Richmond la batteria di una e-cigarette è esplosa ferendo la 18 enne Laura Baty. Per il portavoce dell’associazione “Verband des eZigarettenhandels” Philip Drögemüller, «la batteria di una sigaretta elettronica è come quella di qualsiasi altro dispositivo, deve essere utilizzata correttamente». Se la ragazza l’ha utilizzata nel modo giusto non è dato saperlo. Nel caso in questione l’utente ha tentato di ricaricare la batteria con un caricabatterie dell’iPad, cosa che può essere pericolosa perché in questo caso la tensione del caricabatterie è troppo elevata: la batteria aveva bisogno di 420 milliampere, mentre il caricabatterie Apple ne eroga cinque volte tanto. Negli altri casi conosciuti, l’esplosione è avvenuta «per l’utilizzo di batterie low cost, difetti di produzione o in quei casi in cui gli utenti cercano di ripararla per conto proprio», ha detto Drögemüller.

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Binge drinking sempre più diffuso tra i giovani, un problema sottovalutato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ALCOL ALCOLICO BERE ALCOLISMO BIRRA VINO SUPERALCOLICO ALCOLICI SPUMANTE CHAMPAGNE COCKTAIL BICCHIERE BOTTIGLIA PUB (2)Il binge drinking (letteralmente «abbuffata alcolica») è il termine oggi in uso per misurare oggettivamente il bere eccessivo e/o a rischio, convenzionalmente indicato come 5 o più unità alcoliche bevute in un’unica occasione. James Bond, secondo un lavoro apparso di recente sul British Medical Journal (firmato da un‘equipe di specialisti che ha letto tutti i volumi della sua sagra e registrato tutti i momenti in cui l’eroe di Fleming cede ai piaceri dell’alcol), sarebbe stato un prototipo ante litteram di accanito binge drinker e per questo – secondo i ricercatori – incapace delle imprese descritte nei libri. Ma al di là delle incongruenze letterarie, il problema maggiore è che il fenomeno del binge drinking sta prendendo sempre più piede fra i giovani, a partire già dall’adolescenza e di questo si è parlato a Torino, alla giornata di studio su «Realtà e rappresentazioni del binge drinking», tra i cui promotori ci sono l’Osservatorio Permanente Giovani e Alcol, e il Dipartimento Culture Politica e Società, Università di Torino. In particolare, sono stati presentati i risultati di due indagini qualitative – realizzata dalla società Ecletica – svolte in tre città (Torino, Roma e Salerno) e sul web, che ha dato voce a un campione di 134 adolescenti (15-17 anni) e giovani (22-24 anni) che praticano abitualmente il binge drinking. Obiettivo del lavoro era cercare di spiegare il perché della differenza riscontrata in Italia (in base ai dati disponibili) tra le dichiarazioni sugli episodi di ubriacatura (13%, dato tra i più bassi in Europa) e quelle relative al binge drinking (35,5%, di poco sotto la media europea).

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/pediatria/13_dicembre_16/giovani-binge-drinking-sempre-piu-diffuso-ma-cosi-diverso-dall-ubriachezza-c5f80a4c-6640-11e3-8b64-f3a74c1a95d8.shtml

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E se non fosse la torre di Pisa ad essere storta…

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo TORRE DI PISA ESSERE STORTA Italia Dieta Chirurgia Medicina Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Pancia Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoE se non fosse la torre di Pisa ad essere storta, ma il resto del mondo ad essere obliquo?
Tutte le nostre certezze si scioglierebbero come neve al sole!

Sei pronto a mettere in discussione tutte le tue verità, i tuoi pregiudizi, i tuoi dogmi, le tue convinzioni?
Perché sappilo: cambiare prospettiva – a volte – può salvarti la vita.

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