L’alluminio è nemico dei cibi e dannoso per la salute?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENTOLA PADELLA CUCINA DIETA CIBO MANGIARE OLIVESe utilizziamo la parola “alluminio” a cosa vi fa pensare? Sicuramente le ipotesi sono due: una riguarda la conservazione degli alimenti, l’altra riguarda la tossicità di tale materiale. Analizzando il primo punto, quello della conservazione, sappiamo benissimo che gli alimenti lasciati a se stessi in poco tempo andranno a deteriorarsi in seguito ad una serie di reazioni fisiche, biologiche e chimiche. Ma una domanda ci sorge normale ossia: l’alluminio a contatto con il cibo è sicuro? L’alluminio è un elemento presente in natura, sia nell’acqua, che nell’aria e nel suolo, ma lo si può riscontrare anche in piccole tracce nel nostro corpo attraverso l’utilizzo di semplici utensili da cucina come padelle, mestoli, vaschette ecc.. Così l’INRAN (Istituto Nazionale della Nutrizione), ha indotto uno studio cui obiettivo era quello di verificare quali siano i veri livelli di ingestione di alluminio nella popolazione italiana e capire quali possano essere rischiosi per la salute.

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Liquirizia: fantastiche proprietà curative ma anche importanti controindicazioni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CARAMELLE LIQUIRIZIA GOMMOSE DOLCI ZUCCHERO GRASSI (4)Ha un nome strano: Glycyrrhiza glabra eppure tutti noi l’abbiamo assaggiata almeno una volta nella vita. Caramelle, gomme, gelati, salsa da dessert, sono tanti i modi in cui entra nella nostra bocca, stiamo parlando della liquirizia. Essa è una pianta erbacea perenne appartenete alla numerosa famiglia delle leguminose, dalla cui radice si ricava un succo atto a molteplici usi. Il suo nome racchiude già la dolcezza del succo (glucos significa dolce, riza sta per radice) e questa “radice dolce” ha una storia lunga e ricca. Ippocrate, Galeno, Teofrasto e Plinio ne apprezzavano le proprietà terapeutiche, la ritenevano fondamentale per le patologie epatiche, per la gastrite e per la tosse convulsa, inoltre sempre nella tradizione descritta da Plinio era descritta come balsamo cicatrizzante (si usava una sorta di pomata ottenuta con il succo).

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Per gli scienziati “Eh?” è la prima parola universale

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO PREISTORICO STORIA SCIENZA PREISTORIAQual è la parola universale del linguaggio dell’uomo preistorico, medievale o moderno che sia? Quale parola racchiude in sé il linguaggio di tutti gli uomini mai vissuti sulla terra? La risposta a questa domanda è un’altra domanda: EH? Eh già, non è “mamma” e nemmeno “cibo” o “fuoco”. La parola è proprio EH? Sì, avete capito bene: quella che si usa quando non si è… capito bene! Una sillaba apparentemente inutile che però, secondo i linguisti olandesi coordinati da Mark Dingemanse dell’Istituto Max Planck di psicolinguistica a Nijmegen (Olanda) rappresenta uno strumento indispensabile nella comunicazione, perché permette di comprendere meglio ciò che l’altro sta cercando di dire.

La ricerca

Pubblicata su Plos One, la ricerca è stata svolta analizzando le lingue di tutto il mondo, fino a scoprire che tutte hanno una parola che ha suono e funzione quasi identiche: il termine che in italiano suona come “Eh?”, in inglese “Huh?”, in spagnolo “E?”, in  tedesco “He?”, in cinese “A?”. “Senza parole come questa – spiegano gli studiosi – non saremmo in grado di segnalare subito e in modo efficace quando non comprendiamo qualcosa che viene detto“. Un risultato importante, quello ottenuto dai ricercatori olandesi, soprattutto considerando che, di solito, le parole nei linguaggi non correlati hanno un suono completamente differente.

Come si è giunti al risultato?

Ma come hanno fatto gli studiosi a capire che “Eh?” è così simile tra le varie lingue? Semplice: hanno studiato il contesto specifico in cui si pronuncia questa parola. Nella comunicazione umana, infatti, quando in qualche modo non siamo in grado di rispondere in modo appropriato, abbiamo bisogno di una via di fuga: un modo per segnalare il  problema rapidamente. Questo segnale, spiegano gli esperti, deve essere facile da produrre in situazioni in cui si sta letteralmente rischiando di perdere qualcosa, e deve essere una parola interrogativa, che serva a chiarire che il primo relatore deve ripetere quello che ha detto. Dal momento che questi requisiti funzionali sono sostanzialmente uguali tra i vari linguaggi, ciò ha portato le lingue a convergere sulla stessa soluzione: una semplice e veloce sillaba interrogativa.

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E’ italiano il primo trapianto di mano bionica al mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAPuò prendere in mano la penna, guidare e lanciare una palla a soli 15 giorni dal trapianto di protesi di mano. Walter Visigalli, il primo uomo a subire un intervento del genere, è ora anche il primo al mondo ad avere una protesi di mano bionica. I dettagli di questa nuova soluzione terapeutica sono stati presentati dal chirurgo Marco Lanzetta, presso l’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano a Monza: ”Abbiamo sostituito il trapianto da donatore umano con quello da donatore tecnologico. L’utilizzo di questa protesi di mano bionica apre importantissimi scenari per le persone che subiscono amputazioni di arti, e che potrebbe far diventare il trapianto di mano, se fatto in giovane età, una misura temporanea, nel caso vi siano effetti collaterali d rigetto o cali di funzione, come avvenuto per Walter”.  

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Hugh Jackman rivela di avere un tumore della pelle

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO DNA GENETICAHugh Jackman combatte contro il cancro. Il celebre attore ha rivelato su Twitter di aver subito un trattamento per un tumore alla pelle, pubblicando una sua foto in Instagram con un vistoso cerotto sul naso. E ha consigliato a tutti di non sottovalutare i segni sulla pelle e di fare prevenzione.

La star ha raccomandato ai suoi follower di farsi controllare segni sospetti sulla pelle e di usare crema solare. L’attore non ha dato ulteriori dettagli sulla sua malattia, non specificando quando ha avuto la diagnosi, quando ha ricevuto il trattamento, né in quale fase di trattamento si trova. II carcinoma basocellulare è la forma più comune di cancro alla pelle, con quasi 300 mila casi diagnosticati ogni anno nella sola Australia.

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Le dieci città più inquinate del mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO INQUINAMENTO FUMO CAMINO INDUSTRIA GAS SCARICO PM10 NANOPARTICELLE NUBE TOSSICA (2)Ora che la scienza ha affermato ufficialmente che l’inquinamento è un cancerogeno, vi siete mai chiesti quali sono i luoghi più inquinati del Mondo nel 2013? La classifica è stata stilata dal Blacksmith Institute, organizzazione dedita alla salute ambientale e alla risoluzione dei problemi dell’inquinamento, che ha considerato quei luoghi, molto inquinati, “dove i bambini stanno morendo in massa, o vivono per malattie croniche”. Molti sono concentrati nei Paesi dell’ex-Unione Sovietica, in Cina e India.

1) Sumqayit, Azerbaigian. La città conta su 275.000 abitanti e si è guadagnata il triste primato a causa dei rifiuti tossici dell’industria ex-sovietica: metallo pesante, petrolio e prodotti chimici. Qui i livelli di cancro fino al 51% superiori rispetto alla media russa, mentre sui bambini si riscontrano difetti genetici.

2) Chernobyl, Ucraina. Le conseguenze dell’incidente nucleare continuano a farsi sentire con aumenti esponenziali di casi di cancro alla tiroide. In Ucraina si contano 5,5 milioni di malati di cancro, mentre le esportazioni agricole sono vietate da anni, con gravi danni per l’economia.

3) Dzershinsk, Russia europea. In questa cittadina russa le aspettative di vita sono le più basse di tutto il mondo, 45 anni appena, 15-20 in meno della media russa e la metà di quella occidentale. Tutta colpa dei rifiuti finiti direttamente nel terreno.

4) Kabwe, Zambia. Ha ospitato una delle più grandi fonderie di piombo del mondo fino al 1987: l’intera città – la seconda più grande dell’Africa meridionale è contaminata dal metallo pesante, che può causare danni cerebrali in bambini e feti.

5) Oroya, Perù. Soffre per il forte inquinamento da piombo, rame e zinco, estratti da una grande miniera nella quale lavora la società americana Doe Run.

6) Linfen, nella provincia dello Shanxi, Cina settentrionale. I suoi 3 milioni di abitanti soffocano nella polvere e nell’arsenico che percola dal carburante fossile sospeso nell’aria. Perfino la visibilità è ridotta.

7) Norilsk, Russia. Si trova al di sopra del Circolo Polare Artico. Ospita il più grande complesso mondiale di fusione del metallo e, di conseguenza, anche ha uno dei peggiori livello d’inquinamento del mondo.

8) Sukinda, India. E’ inquinata dalla produzione di acciaio inox, con circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti scaricati nel fiume Brahmani.

9) Tianying, Cina. Ospita un grande polo produttivo di piombo e si qualifica come una delle otto aree più inquinate del Paese secondo lo stesso Governo. Le concentrazioni di questo metallo nell’atmosfera e nel suolo sono 8,5-10 volte sopra gli standard sanitari nazionali e i livelli delle polveri di piombo rilevate sulle colture locali sono 24 volte superiori a quelli consentiti.

10) Vapi, India. Città alla fine della cintura industriale dell’India, nello stato del Gujarat: ospita i residui di più di 1.000 produttori petrolchimici, di pesticidi, di farmaci e altre sostanze chimiche.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Quanti anni di vita passiamo davanti a uno schermo?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONOAvete mai fatto il calcolo di quanto tempo passate al giorno davanti a uno schermo? E in tutta la vita? In questo momento voi stessi ci siete davanti, potrà essere quello di un pc o quello del vostro smartphone, oppure ancora quello del vostro tablet ma in ogni caso sempre di schermo si tratta. La domanda del titolo se l’è chiesta anche un gruppo di ricercatori britannici e la risposta è stata inquietante: ognuno di noi, mediamente, passerà 23 anni della propria vita davanti a uno schermo. Praticamente poco meno di un terzo della nostra vita la trascorreremo fissando uno schermo retroilluminato, pc, cellulare o televisore che sia. Secondo i calcoli il 56% degli adulti risulta passare almeno 7 ore al giorno davanti allo schermo, che equivalgono a 106 giorni in un anno.

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Alcol: un milione di italiani ne è dipendente

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ALCOL ALCOLICO BERE ALCOLISMO BIRRA VINO SUPERALCOLICO ALCOLICI SPUMANTE CHAMPAGNE COCKTAIL BICCHIERE BOTTIGLIA PUBBicchiere mezzo pieno? Sarebbe meglio di no. In Europa e in Italia le bevande alcoliche sono la terza causa di morte e disabilità nella popolazione adulta, la prima al di sotto dei 24 anni. Secondo i dati forniti dall’Istat e dall’Iss, in collaborazione con la Società italiana di alcologia, quest’anno nel nostro Paese sono stati stimati circa 36 milioni di consumatori di alcol, ovvero più di un italiano su due. Di questi, 13 milioni – escludendo coloro che sono riconosciuti come alcolisti – consumano alcol tutti i giorni, nel 70% dei casi vino. Circa tre milioni sono a medio-alto rischio di contrarre malattie internistiche da alcol e di evolvere verso la dipendenza, gli alcoldipendenti sono 1 milione.

Complessivamente spendiamo per i danni da alcol circa 22 miliardi di euro, pari al 1,6% del Pil. Il passaggio dal bicchiere di troppo all’alcoldipendenza è più facile di quanto si pensi, soprattutto se si inizia a bere in giovane età, e un forte incremento, secondo gli studiosi, si sta verificando anche in relazione alla profonda crisi economica. I rischi sono elevati: l’etanolo favorisce circa 60 malattie differenti e numerosi tumori. Il consumo moderato di alcol è causa di circa il 10% dei cancri nel nostro Paese. Il rischio di contrarre queste malattie inizia già da dosaggi molto bassi, smontando la tesi che bassi dosaggi fanno bene al cuore. A preoccupare maggiormente è la diffusione dell’alcoldipendenza tra le fasce d’età più basse: si inizia a bere già tra i 12 e i 16 anni, con un drammatico aumento tra i giovani professionisti alle prese con carriera e stress.

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