Le tue unghie dicono molto sulla tua salute: ecco come leggerle

MEDICINA ONLINE UNGHIA UNGHIE DICONO SALUTE RIVELANO LEGGERLE INTERPRETARLE SEGNI.jpgL’aspetto delle unghie, la loro struttura, forma e colore sono importanti indicatori dello stato di salute della persona. Ma cominciamo col farci una semplice ma importante domanda:

Com’è fatta una unghia sana di una persona in salute?

Un’unghia sana è resistente, di colore rosato ed è caratterizzata da una superficie uniforme e levigata. Il fatto che le unghie cambino colore e assumano forme strane può significare che ci sia qualcosa che non va nell’organismo. Spesso le cause del cambiamento di aspetto di queste sottili lamine che ricoprono le piccole falangi delle dita risiedono in abitudini sbagliate: ad esempio una manicure troppo aggressiva, l’utilizzo di smalti di qualità scadente, il mancato utilizzo di guanti quando si lavano i piatti o si fa il bucato a mano. A volte, invece, all’origine del cattivo stato di salute delle unghie ci sono traumi o malattie della pelle, come la psoriasi o una micosi, o disturbi interni, ad esempio a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

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Le unghie sono lo specchio della nostra salute

Se solo un’unghia o due presentano un’anomalia, è probabile che il problema sia esterno, mentre se sono tutte le unghie a cambiare colore o forma, è ragionevole sospettare la presenza di un deficit nutrizionale, di un problema del nostro corpo o addirittura di una malattia interna. Ecco alcune caratteristiche che possono essere un campanello  d’allarme da non sottovalutare:

1) Se l’unghia presenta un’esagerata curvatura o convessità verso l’alto e ondulazioni diffuse, può indicare una colite ulcerativa o cirrosi, malattie cardiovascolari, tubercolosi, enfisema; se essa ha delle righe verticali vi sarà carenza di ferro; oppure le unghie sono deboli, è un’indicazione di disfunzioni tiroidee.

2) Una tinta bluastra sulla “lunula” (la mezzaluna alla base dell’unghia) può indicare: cattiva circolazione sanguigna, malattie di cuore, sindrome di Raynaud, spasmi alle arterie nelle mani e nei piedi, dovuti solitamente all’esposizione al freddo intenso, ma a volte associati ad artriti reumatoidi o a malattia autoimmunitaria.

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3) Se le unghie sono a cucchiaio, sono abbassate ed appaiono piatte o incavate come appunto un cucchiaio, possono essere indice di anemia dovuta a carenza di ferro, sifilide, alterazioni della tiroide o febbre reumatica.

4) Se la metà dell’unghia superiore vicino alla punta del dito appare rosea o bruna mentre l’altra vicina alla cuticola è bianca, ciò può indicare una malattia renale cronica.

5) Profondi solchi orizzontali che vanno da parte a parte dell’unghia sono dovuti a malnutrizione o malattia grave che ostacola temporaneamente la crescita dell’unghia: parotite; morbillo, cardiopatite acuta o compressione di un nervo dell’avambraccio all’altezza del polso.

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6) Le unghie molto pallide, quasi bianche, possono essere sintomo di anemia, di disfunzioni ai reni oppure di problemi al fegato.

7) Le unghie gialle possono essere spie di problemi respiratori oppure di diabete o, infine, di disfunzioni epatiche. Le unghie sono spesso ingiallite dal contatto con particolari sostanze, come ad esempio la nicotina per i fumatori, se questo non è il tuo caso allora dovresti prendere dei provvedimenti.

8) La crescita rallenta, le unghie diventano più spesse e molto dure, assumono colore giallo o giallo verde, indicano disturbi cronici della tiroide, delle vie respiratorie o del sistema linfatico.

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9) Strisce rosse longitudinali indicano un sanguinamento dei capillari; se sono molte possono essere un segnale di ipertensione arteriosa stabilizzata, psoriasi o infezione del tessuto che tappezza le cavità cardiache.

10) Chiazze scure, potrebbero indicare un probabile melanoma maligno, specie quando si estendono dall’unghia al tessuto del dito; a volte è una sola macchia grande altre volte un insieme di lentiggini, di solito appaiono più frequentemente sui pollici o sugli alluci.

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11) Se le unghie appaiono picchiettate, cioè la loro superficie presenta depressioni puntiformi che possono essere disposte irregolarmente, potrebbero indicare psoriasi, oppure creano linee regolari che fanno assomigliare l’unghia ad ottone picchiettato, poterbbero indicare alopecia aerata, che è una malattia auto immune poco nota, che dà luogo a perdita parziale o totale dei capelli.

12) Dalla punta delle dita si può capire in anticipo che soffre o soffrirà di malattie al cuore. Il test usato si chiama in termine tecnico “tonometria dell’iperemia reattiva delle arterie periferiche” e misura il modo in cui cambia il volume (forma) della punta delle dita al variare della pressione sanguigna; ciò è sufficiente per mettere in luce le disfunzioni dell’endotelio che riveste internamente le arterie, che sono le prime fasi e precoci dell’aterosclerosi.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Searching for Sugar Man (2013): la storia vera dietro il film su Sixto Rodriguez

MEDICINA ONLINE Sixto Díaz Rodríguez, conosciuto anche come Jesus Rodríguez o, più semplicemente, come Rodríguez (Detroit, 10 luglio 1942), è un cantautore statunitense..jpgSixto Rodriguez è un cantante folk che, negli anni ’60, si esibisce per pochi spiccioli nei pub di Detroit, città in cui è nato e vive. Nel 1969, dopo un concerto, viene avvicinato da un importante produttore di una grossa casa discografica, che gli propone un contratto per tre album.
Sembra l’inizio di una favola: il grande manager che “scopre” il giovane talento in un bar. Nel 1970 e nel 1971 escono i primi due album di Sixto Rodriguez, “Cold Fact” e “Coming From Reality”, celebratissimi dalla critica e dalle riviste specializzate, ma totalmente ignorati dal pubblico. A causa delle scarse vendite la casa discografica rescinde il contratto e Sixto si ritrova senza occupazione e senza soldi. Abbandona la musica e inizia a lavorare come operaio edile conducendo, assieme alle tre figlie, una vita umile ma dignitosa, per i successivi 27 anni. Nel 1981 si laurea in filosofia frequentando le scuole serali e sull’onda del suo attivismo tenta anche un’improbabile carriera politica, fallendo miseramente.

Quello che Sixto ancora non sa, però, è che il destino non si è dimenticato di lui. Ha solo lavorato nell’ombra. Infatti, all’inizio degli anni ’70, poco prima che le Nazioni Unite dichiarassero l’apartheid “crimine internazionale” (isolando il Sud Africa dal resto del mondo), qualcuno è riuscito, in maniera del tutto casuale, a far entrare nel Paese i dischi di Rodriguez. Nonostante le restrizioni del regime, le canzoni di Sixto cominciano a girare, sul passaparola, ascoltate di nascosto, di copia in copia, diventando, per le tematiche trattate, veri e propri simboli della guerra e della resistenza all’apartheid.

Sono canzoni che raccontano di soprusi, di pregiudizi, di ingiustizia, di sofferenza, di sentimenti forti e di riscatto sociale.  Canzoni in grado di regalare speranza ad un intero popolo. In Sud Africa, la fama di Rodriguez è paragonabile solo a quella di Elvis o dei Beatles nel resto del mondo.  Ma Sixto non lo sa. Anche perché, nel frattempo, le case discografiche americane proprietarie dei diritti dei suoi lavori, hanno smesso di pagargli le royalties sulle vendite dei dischi. Rodriguez, ignaro di tutto, continua a lavorare come operaio per quasi 30 anni.

Caduto il regime dell’apartheid, un ragazzo ed un giornalista cominciano a cercare l’autore delle canzoni che avevano unito un’intera nazione nei suoi anni più bui: scrivono a testate musicali, fanno viaggi, appelli, creano addirittura un sito internet ma Sixto non si trova. Molti dicono che sia morto sparandosi sul palco durante un concerto, altri che si sia ucciso dandosi fuoco e alcuni raccontano che sia finito in galera per omicidio. Finché, nel 1998, una delle figlie di Sixto, navigando in rete, si imbatte in un sito web: “La Grande Ricerca di Rodriguez”.  Risponde personalmente con una email raccontando che il padre sta bene e vive con lei.

Quando Sixto arriva in Sud Africa, a bordo di un volo privato, viene accolto come un eroe da migliaia di fans in delirio che non hanno scordato ciò che lui aveva per loro, seppur inconsapevolmente. E così, il cantautore dimenticato da tutti, il suonatore fallito di pub, il consigliere comunale mancato, l’uomo che per molti era addirittura morto suicida, si trova a fare un tour in arene stracolme, di fronte a decine di migliaia di persone in festa per lui, arrivando, finalmente, nel “posto che aveva cercato per tutta la vita”.

Con l’uscita del film “Searching for Sugar Man” (2013), vincitore del premio Oscar nella categoria “documentari”, la carriera di Sixto ha ricevuto ulteriore linfa vitale, portandolo al successo anche negli Stati Uniti ed in tutto il mondo. Il film è un meraviglioso percorso di intimo riscatto capace di raccontare con rara delicatezza la dignità di uomo straordinario, la sua grande umiltà, il suo equilibrio e la sua incrollabile forza d’animo. Un viaggio commovente che racchiude in sé il meglio dell’essere umano.

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Chi ha segnato più gol nella storia del calcio?

MEDICINA ONLINE DIEGO ARMANDO MARADONA  PELE Edson Arantes do Nascimento CALCIO FOOTBALL LEGEND WALLPAPER PICS PHOTO PICTURE HD HI RESDi seguito è riportata la lista dei migliori marcatori nella storia del calcio in competizioni ufficiali. Essendo quindi escluse le amichevoli, molti giocatori hanno molti meno gol di quanto spesso venga affermato in pubblico, come nel caso di Pelé. Vi è poi inoltre il problema per alcuni giocatori di mancanza di fonti, come ad esempio il caso di Arthur Friedenreich, in cui vi è certezza di soli 337 gol realizzati ma è probabile che il totale sia superiore. Questa classifica quindi elenca i calciatori di cui vi sono certezza e completezza di fonti. Di seguito i calciatori con almeno 500 gol realizzati (Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono gli unici ancora in attività).

Dati sono aggiornati al 20 agosto 2017.

Pos. Calciatore Nazionalità Reti nei club Reti nelle nazionali giovanili Reti in nazionale Reti totali realizzate Presenze totali Media reti totale
1 Josef Bican Cecoslovacchia Cecoslovacchia 0 27 805+ 500 ca. 1,53
2 Pelé Brasile Brasile 684 0 77 761 821 0,93
3 Romário Brasile Brasile 691 11 55 757 969 0,78
4 Ferenc Puskás Ungheria Ungheria 508+ 84 746+ 709+ 1,05
5 Gerd Müller Germania Germania 662 0 68 730 787 0,93
6 Eusébio Portogallo Portogallo 585+ 0 41 626+ 637+ 0,98
7 Cristiano Ronaldo Portogallo Portogallo 530 18 75 623 896 0,70
8 Lionel Messi Argentina Argentina 519 16 58 593 759 0,78
9 Ferenc Deák Ungheria Ungheria 576+  ?  ?
10 Uwe Seeler Germania Germania 406+ 43 575 600+ 0,96
Tulio Maravilha Brasile Brasile 575  ?  ?
12 Arthur Friedenreich Brasile Brasile 557  ?  ?
13 Ernest Wilimowski Polonia Polonia 554+  ?  ?
14 James McGrory Scozia Scozia 550 547 1,005
15 Franz Binder Austria Austria 546+ 556 ca. 0,98 ca.
16 Fernando Peyroteo Portogallo Portogallo 544 334 1,62
17 Hugo Sánchez Messico Messico 384+ 29 541+ 881+ 0,61
18 Fritz Walter Germania Germania 327+ 33 539 500 ca. 1,08 ca.
19 József Takács Ungheria Ungheria 523+ 388 ca. 1,35 ca.
20 Gyula Zsengellér Ungheria Ungheria 522+ 465 ca. 1,12 ca.
Zico Brasile Brasile 433+ 52 522 750 0,70
22 Hans Krankl Austria Austria 354+ 34 514  ?  ?
23 Alfredo Di Stéfano Argentina Argentina/Spagna Spagna 484 0 29 513 702 0,73
24 Gunnar Nordahl Svezia Svezia 469+ 0 43 512 558+ 0,91
25 Roberto Dinamite Brasile Brasile 0 20 512 386 ca. 1,33 ca.
26 Jimmy Greaves Inghilterra Inghilterra 0 44 511 583 0,88
27 Ferenc Bene Ungheria Ungheria 508+ 498 ca. 1,02 ca.

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Le 12 cose che ogni genitore fa di nascosto dai propri figli

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Roma Cellulite Sessuologia Smettere di fumare Rapporto Fratello maggiore più intelligente QIDiciamo la verità: tutti noi genitori amiamo i nostri figli, eppure gli raccontiamo una miriade di bugie! Sono ovviamente bugie a fin di bene come babbo Natale o la fatina dei denti. Ecco oggi una lista di cose/bugie/comportamenti che sono capitati veramente a tutti noi almeno una volta!

1) Sostituire il pesciolino morto con uno nuovo
Un grande classico per risparmiare ai nostri figli uno dei primi grandi dispiaceri della vita. Se poi il pesciolino rosso o la tartarughina nuova sono un po’ diversi dai precedenti si parte col solito “hai vivo quanto è cresciuto durante la notte”, oppure “hai visto che ha cambiato colore mentre tu eri all’asilo?”.

2) Accorciare una favola per andare a letto prima
“Allora c’era una volta una bella bambina con un cappuccio rosso…” gira pagina “Un giorno andò a far visita alla nonnina …” gira pagina “Poi un lupo travestito da nonna se la mangiò in un boccone …” gira pagina “Ma un cacciatore la salvò! Fine, ora si va a dormire.”

3) Dire che il regalo glielo comprerete quando arriverà lo stipendio
Quando ero piccolo e volevo un gioco nuovo, i miei mi dicevano che in quel momento i soldi di papà erano finiti ma che dovevo stare tranquillo perché a fine mese arrivava lo stipendio e me lo avrebbero comprato. A fine mese spesso mi dimenticavo della cosa ed anche quando me ne ricordavo… almeno i miei genitori avevano guadagnato un po’ di tempo!

4) Fingere di aver fatto un dolce o una torta
Mentre invece l’avete comprata nel market sotto casa. “Hai visto mamma quanto è diventata brava a fare le crostate alla fragola”?

5) Mangiare sul divano
“Non si mangia sul divano!” Ma poi, appena i bimbi sono a letto, scatta la pizza margherita sul divano davanti alla tv con tuo marito/moglie.

6) Metterli di fronte alla tv
…pur di prendervi una piccola pausa da loro! Certe volte, quando siete stressati e i vostri figli non vogliono saperne di stare calmi, Peppa Pig è meglio di un ansiolitico!

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7) Fingere di aver perso uno dei suoi giocattoli
…mentre invece è finito dritto dritto nella spazzatura perché troppo vecchio e logoro, o perché lo avete rotto per sbaglio.

8) Metterli a letto dieci minuti prima del solito
…per avere un po’ di tempo per fare l’amore con tuo marito/moglie. Un classico!

9) Fingere una telefonata di lavoro per riuscire ad andare in bagno in pace
Dai su, questa non è nemmeno una bugia ma semplice spirito di sopravvivenza per evitare una stipsi clamorosa.

10) Sostituire il peluche preferito di tuo figlio
…perché l’altro lo avete perso. Per davvero stavolta.

11) Nascondere le verdure nelle polpette
Altrimenti non le mangiano!

12) Dire le parolacce
“Le parolacce non si dicono mai!” Ma poi, appena arriva a casa una multa per divieto di sosta, scatta subito qualche bella parolina. Quando i tuoi figli non la sentono, ovvio!

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I 10 calciatori più alti del mondo

MEDICINA ONLINE Peter Crouch TALL FOOTBALL PLAYER ENGLAND WALLPAPER PHOTO PICTURE.jpgNel calcio il fisico non è un dettagli secondario. C’è chi, come Messi, che dei centimetri ne fa a meno, e punta tutto sulla tecnica, e chi, invece, fa dell’altezza la sua arma migliore. Arma che gli consente di dominare sulle palle aeree, o raggiungere palloni all’apparenza imprendibili. Ma quali sono i giocatori più alti del mondo? Li abbiamo selezionati, anche se è possibile ce ne sia sfuggito qualcuno.

10. Peter Crouch (Stoke City)

201 centimetri di altezza per Peter Crouch, attaccante dello Stoke City. La tecnica gli fa decisamente difetto, e così le sue lunghe leve fanno la differenza e sono ciò che gli consente di restare ad alti livelli. Il suo fisico longilineo, poi, lo fa apparire ancora più alto. La sua altezza gli ha fatto raggiungere anche un record: è il più alto giocatore della storia ad aver indossato la maglia della nazionale inglese.

9. Jan Koller (Ritirato)

Koller ha la meglio su Crouch di un solo centimetro. L’ex giocatore ceco (ritiratosi a 38 anni), svettava sugli avversari grazie ai suoi 202 centrimetri. Lui era un gigante un po’ atipico. Altissimo, sì, ma anche discretamente veloce e dotato tecnicamente. E’, tra l’altro, il miglior marcatore della storia della Repubblica Ceca, con 55 reti.

8. Nikola Zigic (Birmingham City)

2.02 metri anche per Nikola Zigic, che attualmente milita nel Birmingham, ma ha anche un passato spagnolo diviso tra Valencia e Racing Santander. Quando, ancora giovane, era esploso con la Stella Rossa, in tanti si aspettavano una carriera d’orata, ma così non è andata. Non sempre, però, le cose vanno come sperato.

7. Costel Pantilimon (Manchester City)

Inevitabile che ci fosse almeno un portiere nella nostra classifica, visto che gli estremi difensori sono quasi sempre i più alti della squadra. Il primo a rappresentare la categoria è Costel Pantilimon, secondo portiere del Manchester City, che raggiunge quota 206 centimetri. Il portiere è il più alto giocatore della Premier League.

6. Marko Markovic (Gaz Metan Media)

Difensore centrale di origine serba, Markovic, che gioca nel Gaz Metan Media, in Romania, è tra i più alti al mondo, con i suoi 2 metri e 4 centimetri. Va da sé che, inevitabilmente, questo lo renda un dominatore sulle palle alte, pedina importante per la sua squadra. Ciò era vero fino a poco tempo fa. Recentemente, infatti, ha visto più spesso panchina e tribuna del campo. I centimetri, in fondo, non sono tutto.

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5. Oyvind Hoas (Sarpsborg 08)

Nome: Oyvind. Cognome: Hoas. Lavoro: Attaccante del Sarpsborg 08. Altezza: 204 centimetri. Questa la carta d’identità di Hoas, 33enne attaccante norvegese che milita, come scritto, nel Sarpsborg. Non è certo uno dei più grandi giocatori presenti in questa classifica, con quindici gol in 109 partite nella massima serie norvegese.

4. Tor Hogne Aaroy (Aalesund)

204 centrimetri. Altro attaccante norvegese, Tor Hogne Aaroy, che milita nell’Aalesund, squadra in cui aveva militato dieci anni, e che aveva lasciato per una breve esperienza in Giappone. Nei suoi anni di carriera, ormai quasi al termine, ha vinto un campionato norvegese, con il Rosenborg, e una coppa nazionale, proprio con l’Aalesund. Curiosità. Fece parlare di sé, tempo fa, per essersi allenato nudo insieme a un compagno.

3. Vanja Ivesa (Eskisehirspor)

Ivesa, portiere croato che milita in Turchia, all’Eskisehirspor, è uno dei più vecchi (36 anni) presente in classifica e, ovviamente, uno dei più alti, con i suoi 2 metri e 5 centimetri. L’altezza non gli ha permesso, però, di affermarsi ad altissimi livelli. Il suo Palmarés, infatti, è vuoto.

2. Kristof Van Hout (Genk)

Portiere belga che raggiunge i 208 centimetri, e che milita nel Genk, dopo aver giocato nel Willem II,  nel Kortrijk e nello Standard Liegi. Con il Genk, lo scorso anno ha vinto anche la Coppa del Belgio, prima soddisfazione della sua carriera.

1. Yang Changpeng (Meizhou Kejia)

Il giocatore più alto del mondo è il cinese Yang Changpeng. E’ quasi un colmo, che con 209 centimetri a guardare tutti dall’alto sia un cinese, ma si sa che quando si tratta di battere record nessuno batte gli orientali. Nemmeno questo caso fa eccezione. Changpeng gioca nel Meizhou Kejia, e fa l’attaccante. Classe ’89, non è un titolare fisso, comunque.

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Come si chiama il punto G in inglese, francese, spagnolo e tedesco?

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPERCome si chiama in lingua inglese il punto G, cioè la famosa zona erogena femminile conosciuta anche come punto Gräfenberg (dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg, erroneamente ritenuto lo scopritore di questa struttura anatomica)?

Il punto G in:

  • inglese si chiama the G spot o anche G-spot;
  • in francese: le point G;
  • in spagnolo: el punto G;
  • in catalano: el punt G o anche esponja uretral;
  • in tedesco: der Gräfenberg-Zone o anche G-ZoneG-Punkt.

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Il punto G esiste davvero o non esiste? Lo hanno tutte le donne?

MEDICINA ONLINE PUNTO G G POINT SEX SESSO VAGINA PARETE ANTERIORE ANO MASSAGGIO TANTRA VULVA CLITORIDE STIMOLAZIONE VIDEO TOCCARE PREMERE DONNA WALLPAPER HI RES PICTURE IMAGESe ne parla da 50 anni, ma ancora gli studiosi non sono concordi sull’esistenza del Punto G. Quest’anno è  stato pubblicato sul Journal of Sexual Medicine il più grande studio sul Punto G, effettuato su 1800 donne gemelle. Condotto da un team di ricercatori del King’s College di Londra  guidato da Andrea Burri e da Tim Spector, lo studio “dimostra abbastanza definitivamente che l’idea di un punto G è soggettiva”, afferma lo stesso Burri.
Solo poche settimane dopo un gruppo di medici francesi, riuniti a Parigi in occasione del convegno “Le polemiche del punto G”, smentisce lo studio inglese, reo di essere “partito da una falsa pista. Ci sono tre idee false sul punto G, pensare che:

  1. stia nello stesso posto in tutte le donne,
  2. abbia la dimensione fissa di una moneta da 50 centesimi di euro,
  3. la sua stimolazione provochi sempre un orgasmo.

Invece non è così” afferma il dottor Sylvain Mimoun. Sempre lo stesso Mimoum aggiunge che il punto G “è una zona erogena particolare che esiste in alcune donne.”
Il dibattito sembra non voler arrivare ad una conclusione anche se, dal punto di vista anatomico, è effettivamente rintracciabile in molte donne.

Tutte le donne hanno il Punto G?
Sembra proprio di no. Ci sono donne che hanno lo spazio uretrovaginale, dov’è il Punto G, più grande di altre (questo ci dice la fotografia dell’ecografia e non altro).

Quali fattori ne determinano la presenza o assenza in una donna?
Non lo sappiamo. Esistono tre ipotesi che cercano di spiegare le differenze da donna a donna nel Punto G o, se preferisce, nello spazio uretrovaginale. La prima dice che può dipendere da fattori congeniti/genetici. La seconda da fattori ormonali. La terza dall’uso.

Dove si trova e come si può stimolare il punto G?
Per la maggior parte delle donne il punto G è collocato nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 4-5 cm proprio dietro la localizzazione esterna del clitoride. Il motivo per cui dico “la maggior parte delle donne” è che per alcune può essere differente. Il punto G è grande più o meno quanto una piccola monetina e quando stimolato propriamente si dilata un po’ e cambia leggermente struttura.

Che ruolo gioca il Punto G nella sessualità femminile?
Permette alle donne che lo hanno o che lo hanno sufficientemente sviluppato, di provare l’orgasmo vaginale.

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I 10 calciatori più bassi al mondo

MEDICINA ONLINE LEO LIONEL MESSI BARCELONA BARCELLONA SPAIN REAL MADRID SOCCER FOOTBALL CHAMPIONS LEAGUE CAMPIONE COPPA CAMPIONATO PALLA CALCIO el-clasico-lionel-messi-real-madrid-fc-barcelona-100-_v-gseagaleriexlQuali sono i giocatori bassi più forti del calcio? Il più grande di tutti i tempi è e resterà per sempre Diego Armando Maradona, uno dei calciatori più bassi del mondo che non superava il metro e settanta. Stesso discorso per Leo Messi, alto 1,69 e da anni nominato come erede del Pibe de Oro. Due icone del calcio che fanno ben sperare tutti quei giocatori non dotati di una statura imponente. Da sempre il famoso “baricentro basso” è infatti sinonimo di tecnica sopraffina, come hanno dimostrato i due assi argentini e non solo. Ovviamente ci sono anche tanti ‘spilungoni’ tecnicamente sublimi ma in questo caso vogliamo parlare solo della prima categoria di giocatori, stilando la top 10 dei calciatori più bassi del mondo. Prima di farvi scoprire questa speciale classifica comandata da un professionista alto 1,53 metri facciamo un tuffo nella scorsa Serie A dove si è distinto un giocatore basso ma diventato grande per i suoi tifosi. Stiamo parlando di Alejandro Darío Gómez, detto El Papu, il piccolo grande numero 10 dell’Atalanta. Alto un metro e 65 centimetri è senz’altro uno dei calciatori più bassi del mondo anche se riesce a sopperire alla mancanza di altezza grazie alla sua grande tecnica. Venti presenze e sei gol nell’ultimo campionato, il tutto accompagnato da tanta qualità e tanti assist per i compagni.

Più basso di due centimetri un altro grande giocatore, Lorenzo Insigne. Il calciatore di Napoli è uno dei più forti dei suoi ma forse è penalizzato un po’ troppo dalla sua altezza e proprio per questo difficilmente potrà entrare nella lista dei 10 migliori calciatori del mondo in attività. In ogni caso, anche se fosse tra i migliori 20 sarebbe comunque un grandissimo talento del calcio internazionale visti i livelli altissimi del calcio moderno.
Gomez e Insigne ci offrono lo spunto giusto per parlarvi quindi della Top 10 dei calciatori del presente e del passato più bassi. Se in questa particolare classifica non vedete nessun nome di top player tra i calciatori più bassi conosciuti al mondo è semplicemente perché un po’ “troppo alti”. Parliamo comunque di altezze normalissime come ad esempio quella di Giannīs Fetfatzidīs, centrocampista dell’Al-Ahli alto 1 metro e 68 centimetri, o quelle di Lorenzo Insigne e Sebastian Giovinco, rispettivamente alti 1,63 m e 1,64 m. In confronto ai giocatori che vi presenteremo fra poco, la Lorenzo il Magnifico e la Formica Atomica sono veri e propri giganti!

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I giocatori più bassi di sempre

Le qualità fisiche e strutturali nel calcio sono senza dubbio importanti. Avere un grande fisico non vuol dire però per forza essere bravi. Allo stesso modo, non essere alti non pregiudica alcun tipo di risultato. Sono numerosissimi infatti ormai i giocatori dalla bassa statura che riescono, grazie alla loro sopraffina tecnica, a imporsi con i più grandi. Anzi, spesso sono proprio i calciatori più bassi del mondo a portare a casa un maggior numero di successi. L’esempio più banale è offerto da Leo Messi, in grado di diventare il leader di uno dei più grandi club esistenti, il Barcellona, e uno dei più vincenti della storia. Se ben ricorderete, un gol in finale di Champions League contro il Manchester United lo realizzò di testa in mezzo ai giganti inglesi. In questa speciale classifica non ci sono solo calciatori in attività: abbiamo inserito anche giocatori che hanno appeso gli scarpini al chiodo. L’altezza media dei calciatori che tra poco vi illustreremo si aggira intorno a 1,57 mt e tra il primo e l’ultimo in classifica c’è una differenza di ben 7 cm, che non è poco! Tra questi figura anche l’ex trequartista dell’Atalanta Maxi Moralez. Ma cominciamo la carrellata di piccoli talenti, partendo dal più alto:

#10 RUI BARROS – 160 cm

#9 LEVI PORTER – 160 cm

#8 MAXI MORALEZ – 160 cm

#7 MADSON – 157 cm

#6 SAMMY LEE – 157 cm

#5 BENEDICT VILAKAZI – 157 cm

#4 JAFAL AL-KUWARI – 155 cm

#3 MARCIN GARUCH – 154 cm

#2 DANIEL VILLALVA – 154 cm

#1 ELTON – 153 cm

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