Marmellata di castagne: ricetta di una delizia autunnale

MEDICINA ONLINE MARMELLATA GELATINA CONSERVA MOSTARDA SENAPE VERDURA FRUTTA OLIO BARATTOLO BOTULINO DISINFEZIONE COTTURA BOLLITURA PESCA KIWI CREMA NUTELLA CASTAGNE RICETTA CACAO FATTA IN CASA YOGURT CALORIE DIETA FRAGOLA.jpgLa marmellata di castagne si prepara lessando le castagne per poi schiacciarle ed unirle allo zucchero ed agli aromi proseguendo la cottura, al termine il composto verrà messo in barattoli. Ecco i passaggi per la marmellata di castagne.

Difficoltà: Facile

Persone: 8

Tempo: 1 10 di cottura

Costo: Economico

INGREDIENTI

2  kg Castagne

1,6 kg Zucchero

3 bicchieri Acqua

1 stecca Vaniglia

1 pizzico Sale

PREPARAZIONE

  1. Fate cuocere le castagne in acqua bollente e leggermente salata, scolatele, sbucciatele e pelatele. Passatele quindi al setaccio o al passaverdura in modo da ottenere un composto che peserete.
  2. Mettete ora in una casseruola posta sul fuoco tanto zucchero quanto è il peso del composto ottenuto (da 2 kg di castagne fresche si ricaverà circa 1,6 kg di composto) e un bicchiere d’acqua per ogni ½ kg di zucchero (cioè 3 bicchieri).
  3. Unite quindi la vaniglia e fate sciogliere lo zucchero, mescolando continuamente sino a che otterrete uno sciroppo denso, togliete la stecca di vaniglia, unite il passato di castagne allo sciroppo e fate cuocere ancora sempre rimescolando a fuoco moderato per circa 40 minuti.
  4. Mettetela ancora calda nei vasetti ben lavati e perfettamente asciutti e lasciate raffreddare a vasi scoperti.
  5. Prima di chiuderli, posate sulla marmellata un dischetto di carta pergamena bagnata nel rum o nel cognac.

CONSIGLI

Una delizia autunnale da consumare in ogni periodo dell’anno. Se vorrete usare castagne secche al posto di quelle fresche, lasciatele prima ammorbidire una notte in acqua tiepida.

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Differenza tra peperoncino fresco e secco

MEDICINA ONLINE PEPE DI CAYENNA PEPERONCINO PAPRIKA PAPRICA NERO VERDE GRIGIO ROSA BIANCO SAPORE PICCANTE DIFFERENZA CALORIE RICETTA CUCINA USO CUCINARE SALSA PASTA CARNE PESCE IRRITA GASTRITE FA MALE CONTROINDICAZIONIIl peperoncino secco è più piccante perché aumenta la sua concentrazione di capsicina, anche per apprezzarne la piccantezza è necessaria una adeguata reidratazione della polvere di peperoncino.

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Quante calorie hanno pandoro, panettone e torrone?

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE INGREDIENTI ZUCCHERO A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCE COLOMBA PASQUA BUONE FESTE CAPODANNOIl panettone generalmente possiede tra le 330 e le 360 calorie per 100 grammi, mentre il pandoro arriva fino a 410 calorie. Entrambi sono superati da un altro tipico dolce natalizio, il torrone, che mediamente contiene circa 460 calorie per 100 grammi.

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Il pandoro fa bene o fa male al colesterolo? Fa ingrassare?

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE OFFELLA INGREDIENTI ZUCCHERO VENEZIANA A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCE COLOMBA PASQUAIl pandoro contiene mediamente 410 calorie per 100 grammi; per quanto riguarda i carboidrati tutte tre le versioni del dolce si aggirano intorno ai 45-50 grammi, mentre i grassi corrispondono a circa 19-20 grammi.

In virtù del suo elevato contenuto calorico e di grassi, il pandoro è un alimento decisamente sconsigliato in un regime dietetico equilibrato, specie in caso di ipercolesterolemia, tuttavia può essere saltuariamente assunto anche dal paziente con colesterolo alto, in dosi moderate, preferibilmente lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico. Sarebbe comunque preferibile sostituirlo con altri dolci meno calorici e con meno carboidrati.

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Il problema vero del pandoro è che spesso viene servito in tavola alla fine dei pasti natalizi che già da soli sono ipercalorici e ricchi di carboidrati e grassi e vanno così ad aggiungersi a un menu già fin troppo abbondante. Per evitare un eccessivo apporto calorico e di carboidrati, un trucco potrebbe essere quello di ridurre le calorie durante la cena, diminuendo le porzioni ad esempio di pasta. Altro trucco è – se prevedete una cena abbondante – quello di limitare le calorie a pranzo o, comunque, nei giorni precedenti e successivi al periodo natalizio. Altro trucco è, ovviamente, quello di limitare le porzioni e di aumentare l’attività fisica prima, durante e dopo le feste.

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Differenze pollo allevato a terra, in gabbia, all’aperto, biologico ed intensivo

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GALLO POLLO GALLINA CHIOCCIA CAPPONE PULCINO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HDVa di moda ora parlare di “allevato a terra” e spesso si fa confusione pensando che sia un sinonimo di “allevato all’aperto”. Nulla di più sbagliato: in realtà quando si parla di “allevate a terra” si indica semplicemente che gli animali non sono tenuti in gabbia ma poggiano su un pavimento: sono comunque allevati all’interno di grandi capannoni industriali e non sono previsti pascoli esterni.

Le tecniche di allevamento si distinguono in cinque diverse tipologie:

  • allevamento in gabbia: tanti capi per mq; gli animali passano la loro vita produttiva stipati all’interno di gabbie che vengono distribuite nei capannoni con più piani. Luce e ventilazione sono artificiali. Solitamente e’ una pratica usata solo per la produzione di uova.
  • allevamento a terra: tanti capi per mq; gli animali passano la loro vita all’interno di capannoni chiusi. Solitamente si usa sia per la produzione di uova che per la carne.
  • allevamento a terra intensivo: è un allevamento a terra con uso di luci artificiali (sempre accese per invogliare il pollo a mangiare continuamente), alimentazione spinta (molto carica), ventilazione forzata, regolata con dei ventilatori.
  • allevamento all’aperto: pochi capi per mq. Gli animali vivono in capannoni che dispongono di un pascolo esterno e possono razzolare a piacimento.
  • allevamento biologico: pochi capi per mq. Gli animali vivono in capannoni che dispongono di un pascolo esterno e possono razzolare a piacimento, come nell’allevamento all’aperto, ma in più sono nutriti solo con alimenti certificati come biologici. E’ considerata il tipo di allevamento più salutare, sia per l’animale che per il consumatore, ma è anche il tipo più costoso per il produttore.

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Cos’è il tipico galletto cotto allo spiedo?

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GALLO POLLO GALLINA CHIOCCIA CAPPONE PULCINO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HDIl galletto cotto allo spiedo che troviamo in rosticceria è un pulcinotto della razza superpesante da carne a rapido accrescimento. Viene allevato intensivamente in capannoni chiusi, con un’alimentazione industriale molto spinta, e macellato all’eta’ di soli 30 giorni. Per questo si presenta con un petto molto sviluppato (dato dalla razza) ma con ossa molto corte e una carne molto soffice e poco saporita (date dalla giovanissima eta’).

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Diabete e dolci di Natale: il diabetico può mangiare il panettone?

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE OFFELLA INGREDIENTI ZUCCHERO VENEZIANA A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCE COLOMBA PASQUAIl panettone con canditi e uvetta ha circa da 330 a 360 calorie ogni 100 grammi di prodotto; per quanto riguarda i carboidrati si aggirano intorno ai 55 grammi, mentre i grassi saturi sono 6 grammi e gli acidi grassi monoinsaturi 3 grammi.

Il panettone è un alimento sconsigliato, tuttavia può essere saltuariamente assunto dal paziente diabetico, in dosi moderate, preferibilmente lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico. Sarebbe comunque preferibile sostituirlo con altri dolci meno calorici e con meno carboidrati.

Il problema vero del panettone è che spesso viene servito in tavola alla fine dei pasti natalizi che già da soli non sono ipercalorici e ricchi di carboidrati e vanno così ad aggiungersi a un menu già fin troppo abbondante. Per evitare un eccessivo apporto calorico e di carboidrati, un trucco potrebbe essere quello di ridurre le calorie durante la cena, diminuendo le porzioni ad esempio di pasta. Altro trucco è – se prevedete una cena abbondante – quello di limitare le calorie a pranzo o, comunque, nei giorni precedenti e successivi al periodo natalizio. Altro trucco è, ovviamente, quello di limitare le porzioni e di aumentare l’attività fisica prima, durante e dopo le feste.

Importante: in caso di dubbio, il paziente diabetico può – sotto controllo medico – monitorare la propria risposta glicemica all’assunzione di certi alimenti, annotando i valori su un taccuino e raffrontando le relative glicemie.

I migliori prodotti per diabetici
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, estremamente utili per aiutare il diabetico ed il pre-diabetico a mantenere i giusti livelli di glicemia, perdere peso e migliorare la propria salute. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Panettone: la ricetta più facile e veloce rispetto a quella tradizionale

Panettone traditional italian cake.Typical italian foodIl panettone “sciuè sciuè” è una ricetta facile, perfetta per stupire amici e parenti con un lievitato semplice da fare, soffice e buonissimo! E’ un buon compromesso per chi vuole fare in casa un panettone che ricorda molto il sapore ed il profumo di quello tradizionale ma che è facile da realizzare e alla portata di tutti; certo non potrà mai avere un’alveolatura come quella del panettone classico che viene fatto con lievito madre e che richiede 3 giorni di lavoro, ma fidatevi e provatelo perché è ottimo e tutti vi faranno i complimenti.
Ho completato la ricetta del panettone sciuè sciuè con la glassa mandorlata, la croccantezza delle mandorle e la dolcezza dello zucchero rendono questo panettone perfetto, quindi non fatelo senza perché è proprio questa semplice glassa a renderlo buonissimo.
La ricetta di questo panettone è quella della colomba di pasqua di Papum, un pasticcere genovese che ha divulgato molte sue ricette ottime tramite il forum cookaround. Se avete sempre desiderato fare il panettone in casa, se volete assaporare un panettone genuino fatto con le vostre mani, provate il mio panettone sciuè sciuè ed il successo sarà assicurato!

 Tempo di cottura 45 minuti
 Porzioni
10 persone
GLI INGREDIENTI
  • 500 g di farina manitoba
  • 100 g di zucchero semolato
  • 150 ml di acqua
  • 100 g di burro
  • 5 g di sale
  • 15 g di lievito di birra
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 1 arancia solo buccia grattugiata
  • vaniglia 1 cucchiaino di estratto o baccello
  • 180 g uva sultanina o gocce di cioccolato
  • 1 limone solo buccia grattugiata
  • Per la glassa
  • 40 g di farina di mandorle
  • 10 g di amido di mais
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 albume
  • zucchero a velo
  • zucchero in granella
  • mandorle pelate
PREPARAZIONE
  1. In una ciotola o nella planetaria con gancio a foglia disponete la farina a fontana, mettete al centro il lievito di birra sbriciolato, lo zucchero, il burro a pezzetti, le uova intere, il tuorlo, la scorza grattugiata di limone ed arancia, la vaniglia e metà dell’acqua, impastate brevemente, aggiungete la restante acqua ed il sale.
 Impastate per circa 15-20 minuti con gancio ad uncino fino ad avere un impasto elastico e ben amalgamato. Potete fare quest’operazione anche a mano. Staccate un paio di volte a distanza di 10 minuti l’impasto dal gancio e capovolgetelo in modo da dare maggiore forza alla pasta.
  2. Aggiungete all’impasto l’uvetta fatta rinvenire in precedenza in acqua calda e poi asciugata. Impastate a bassa velocità, capovolgendo ogni tanto l’impasto fino a quando l’uvetta sarà ben distribuita. Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e con le mani leggermente imburrate arrotondatelo facendolo roteare sul piano di lavoro dandogli una forma sferica regolare, (pirlatura). Mettete a lievitare in una ciotola oliata ben coperta con pellicola alimentare fino a quando non triplica, circa 2 ore nel forno spento con luce accesa.
  3. Trascorso il tempo sgonfiate l’impasto e spostatelo su un piano di lavoro, arrotondatelo nuovamente con le mani come fatto in precedenza, formate una sfera e mettetela in uno stampo da 750 g di carta o in uno stampo alto antiaderente per panettone precedentemente imburrato. Fate lievitare ben coperto fino a quando non arriva a due dita dal bordo (sempre forno spento con luce accesa).
  4. Intanto in una ciotola unite l’albume con la farina di mandorle, l’amido di mais e lo zucchero semolato, mescolate bene con una frusta a mano. Spennellate delicatamente la glassa sul panettone (ve ne avanzerà un po’), cospargete con zucchero in granella, qualche mandorla e spolverate con abbondantemente zucchero a velo. Mettete lo stampo del panettone in una teglia in modo che se in cottura cola un po’ di glassa non sporcherete il forno. Fate cuocere in forno preriscaldato a 185° per circa 45 minuti nella parte più bassa del forno, fate sempre la prova stecchino prima di sformare. Se dopo 35 minuti si colora troppo coprite con un foglio di alluminio. Sformate, fate raffreddare su di una gratella.
NOTE
  • Si conserva soffice fino a 3 giorni basta conservarlo ben chiuso in un sacchetto per alimenti.
  • Se non amate l’uvetta usate le gocce di cioccolato. Prima di incorporarle all’impasto tenetele in frezeer, ve ne serviranno 180 g.

Fonte originale: Chiarapassion

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