Marito e moglie da dieci anni e con una figlia, scoprono di essere fratello e sorella

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MARITO MOGLIE DIECI FIGLIA FRATELLO E SORELLA Radiofrequenza Rughe Cavitazione Grasso Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Filler BotulinoStanno insieme da dieci anni, oggi scoprono di essere fratello e sorella. La sconvolgente storia viene dal Brasile e l’ha svelata una trasmissione di Radio Globo, «The Time Is Now». Leandro ed Adriana, rispettivamente 39 e 37 anni, entrambi brasiliani ed entrambi orfani, si conoscono anni fa, si innamorano e quindi coronano il sogno di andare a vivere insieme come marito e moglie. Hanno anche una figlia di sei anni. Una vita felice la loro con un unico grande buco nero: non sapere chi è la madre che ha abbandonato sia uno sia l’altro più o meno dalla nascita. E’ soprattutto Adriana, la moglie, che insegue ostinatamente il suo passato e vuole arrivare alla verità. Sa soltanto che sua madre si chiama Maria, come quella di suo marito Leandro: sembra solo una casualità. Le ricerche negli anni vanno tutte a vuoto, così Maria decide di tentare l’ultima carta, quella dell’appello sull’emittente Radio Globo che va in onda con una trasmissione dal titolo «The Time Is Now», che è un po’ come il nostro «Chi l’ha visto?», fatto apposta per trovare le persone scomparse.

La rivelazione choc

Radio Globo riesce a rintracciare la donna che aveva lasciato più di trenta anni fa la piccola Adriana e suo padre da soli. Il colpo di scena arriva però quando le due donne si parlano telefonicamente in diretta, durante il programma. La signora Maria svela alla figlia ritrovata che ha un altro figlio il cui nome è Leandro e che ha abbandonato quando era molto piccolo. In pochi minuti si capisce che quel Leandro è lo stesso uomo con il quale Adriana convive. «Non posso credere a quello che mi stai dicendo. Leandro è mio marito – esclama Adriana tra le lacrime – ho paura che ora non mi vorrà più». In studio è gelo per la verità appena svelata. Il seguito si svolge in casa della coppia. All’inizio, entrambi sotto choc per aver saputo di essere fratello e sorella, vivono giorni difficili ma poi decidono che l’amore è grande e continueranno a stare insieme. Dicono a Radio Globo: «Sarebbe stato diverso se avessimo saputo tutto questo prima, ma non lo sapevamo e ci siamo innamorati. Ora solo la morte può separarci». Un’unione che anzi si rafforzerà perché Adriana e Leandro hanno annunciato che diventeranno legalmente marito e moglie.

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Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMOL’eiaculazione è l’emissione di sperma, attraverso il meato uretrale, causata dalle contrazioni dei muscoli alla base del pene e dell’epididimo, in seguito al raggiungimento dell’orgasmo maschile. L’eiaculazione viene detta “precoce” (in latino ejaculatio praecox) quando – a causa della difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione – essa avviene in tempi eccessivamente rapidi. Ma cosa significa “tempi eccessivamente rapidi”? Grazie a dei ricercatori australiani oggi (forse) abbiamo una risposta precisa! Tre minuti: questa la soglia al di sotto della quale si tratterebbe di eiaculazione precoce. Il dato preciso su cui i medici possono basarsi per fare una diagnosi deriva da uno studio dei ricercatori del Centro australiano di salute sessuale, condotti dal direttore Chris McMahon, riportato sul prestigioso Journal of Sexual Medicine. Vi sembra troppo? Troppo poco? Personalmente ad un uomo che non riesca mai a trattenere l’eiaculazione per più di tre minuti di rapporto, io consiglierei di approfondire quantomeno il problema.

Ritardanti

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Mangia più mele e farai un sesso più appagante

E’ una ricerca di due anni fa, ma i risultati sono decisamente interessanti quindi ho deciso di riproporvela. Uno studio italiano ha coinvolto 780 donne di età compresa tra i 18 e i 43 anni da settembre 2011 ad aprile 2012. Sono stati creati 2 gruppi: il primo consumava regolarmente mele con la buccia tutti i giorni (2-3 mele al giorno), l’altro meno di una mela ogni 3 giorni. La rivista scientifica “Archives of Gynecology and Obstetrics” evidenzia che le donne appartenenti al primo gruppo di studio godevano di una soddisfazione sessuale più alta e di una lubrificazione intima migliore. Pare che ad ottenere questo risultato contribuisca in gran parte la florizina, una sostanza presente nella buccia in grado di svolgere un’azione di tipo fitoestrogenica. La florizina (dal greco: phlóos, corteccia, e rhíza, radice)è un glucoside presente appunto principalmente nella radice e nella corteccia di pomacee e di drupacee. Ha la proprietà di bloccare il riassorbimento renale del glucosio, con comparsa di glicosuria: per tale motivo è usata per la determinazione della soglia renale di tale sostanza. La florizina svolge un ruolo simile a quello degli estrogeni favorendo una vita sessuale attiva ed appagante. Ecco perchè la ricerca conclude che le donne consumatrici assidue di mele hanno anche un sano aumento del desiderio ed una sessualità più soddisfacente.

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Hai mal di denti? Rischi la disfunzione erettile

L’impotenza, più correttamente “disfunzione erettile”, ha nelle malattie della bocca un inusuale fattore di rischio. Un gruppo di ricercatori turchi ha infatti scoperto che fra gli uomini che soffrono di infiammazione alle gengive, i problemi di erezione sono più frequenti. Lo studio che ha portato a questa conclusione, pubblicato tempo fa sul Journal of Sexual Medicine, ha portato gli scienziati a concludere che gli uomini affetti da forme gravi di parodontite – malattia infettiva che colpisce proprio le gengive – hanno una probabilità di soffrire di disfunzione erettile 3,29 volte superiore rispetto a chi non ha problemi gengivali.

Continua la lettura su https://www.liquidarea.com/2012/12/disfunzione-erettile-infiammazione-delle-gengive-comporta-un-fattore-di-rischio/

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Sessualità femminile e cancro: quando la malattia mina l’identità femminile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA IN SPIAGGIA MARE ESTATE ABBRONZATURA SOLE CALDO VACANZE ABBRACCIOAffrontare un tumore è sempre difficile, e per una donna lo è particolarmente quando la malattia colpisce organi legati alla sfera sessuale o riproduttiva (come nel caso dei tumori ginecologici e del tumore al seno). Improvvisamente ci si trova a dover gestire non solo la paura della malattia e dei trattamenti necessari alla guarigione, ma anche le inevitabili conseguenze sull’immagine corporea, che possono abbassare l’autostima, le inevitabili conseguenze sulla sfera sessuale e sull’equilibrio della vita di coppia. Oggi la chirurgia ha fatto passi da gigante, è sempre più conservativa, mini-invasiva e tende a ridurre al minimo eventuali effetti negativi sull’immagine corporea, a preservare l’integrità del corpo e la qualità della vita. Tuttavia anche se la paziente affronta meglio la situazione fisicamente e psicologicamente quando l’intervento è conservativo, deve sempre imparare ad accettare il cambiamento.

Continua la lettura su https://www.airc.it/cancro/affronta-la-malattia/come-affrontare-la-malattia/sessualita-femminile

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Senza serotonina saremmo tutti omosessuali?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (6)I topi, privati di un neurotrasmettitore, cambiano i loro comportamenti sessuali, evitando le femmine della stessa specie e corteggiando i maschi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature condotto dagli scienziati cinesi dell’Istituto Nazionale di Scienze Biologiche guidati da Yi Rao. I ricercatori hanno silenziato il gene che controlla la produzione di serotonina, osservando un radicale cambiamento nell’atteggiamento dei topi. Se prima della manipolazione i roditori corteggiavano naturalmente solo le femmine, evitando apertamente l’odore degli altri pretendenti maschili, una volta “oscurata” la produzione dell’ormone hanno preferito i maschi. Se un esemplare veniva introdotto nella loro gabbietta iniziavano il rituale del corteggiamento con squittìi e vocalizzi, tentando l’accoppiamento con l’altro maschio. “Siamo prudenti, quello che vale per i topi non può essere esteso agli essere umani”, precisa Zhou-Feng Chen, ricercatore della Washington University che ha collaborato con i colleghi cinesi.

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Donne e sessualità: sfatati quattro miti sul corpo femminile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALEAlcuni luoghi comuni che riguardano la sfera sessuale femminile, saranno oggi sfatati. Continuate a leggere!

Si può rimanere incinta durante le mestruazioni?
La convinzione che una donna non possa rimanere incinta se ha rapporti sessuali non protetti durante le mestruazioni è falsa. Le coppie che non desiderano avere un figlio dovrebbero sapere che gli spermatozoi mantengono la possibilità di fecondare un ovulo femminile per una settimana. Anche durante il ciclo mestruale, quindi, è necessario non trascurare i propri metodi anticoncezionali.

Con la menopausa scompare il desiderio sessuale femminile?
Addio allo spauracchio menopausa: la scomparsa delle mestruazioni, infatti, non ha alcuna correlazione con la scomparsa del desiderio sessuale. Un sondaggio ha rivelato che circa la metà delle cinquantenni americane ha diversi rapporti sessuali nel corso di un mese. Vampate e scompensi ormonali possono mettere di cattivo umore ma niente hanno a che fare con il crollo del desiderio.

La pillola anticoncezionale fa effetto insieme agli antibiotici?
Altra opinione tanto diffusa quanto imprecisa: la pillola anticoncezionale non fa effetto se assunta insieme agli antibiotici. La pillola, spiegano i ricercatori, ha un margine di insuccesso dell’1%: solo la rifampicina, antibiotico prescritto contro la tubercolosi, potrebbe alterare questa percentuale, ma il rischio di gravidanze indesiderate non è ancora chiaro.

Si può capire se una donna è vergine o no?
A dispetto dell’opinione comune, un medico non può stabilire con matematica certezza se la sua paziente è vergine oppure no, quantomeno non è così semplice distinguere tra donne sessualmente attive e non. Si pensa che l’imene ‘chiuda ermeticamente’ la vagina, finché si è vergini, ma non è così. L’imene di alcune pazienti può essere così elastico da rimanere intatto anche dopo il primo rapporto sessuale: nei rari casi in cui questo avviene, il sanguinamento può anche condurre ad una serie di problemi medici.

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Troppo “veloci” a letto: i numeri dell’eiaculazione precoce

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (5)Per il 30% degli uomini il momento del piacere arriva troppo presto. L’eiaculazione precoce (Ep) è la più comune disfunzione sessuale maschile negli uomini al di sotto dei 60 anni. A dirlo i dati presentati in occasione del lancio della campagna europea “Not just a moment” per affrontare uno dei problemi collegati al disturbo: l’eiaculazione precoce è raramente diagnosticata e ancor meno trattata. Solo il 9% consulta un medico. L’Ep è una condizione medica complessa che può essere causata da vari fattori e può essere descritta come breve tempo di latenza eiaculatoria – cioè il periodo compreso fra la penetrazione e l’eiaculazione -, scarso o assente controllo dell’eiaculazione. Il contraccolpo psicologico può essere molto pesante. Il 90% degli uomini con eiaculazione precoce ha un tempo di “latenza” che sotto 1 minuto, il 10% fra 1 e 2 minuti. La disfunzione non è però solo “meccanica”: per diagnosticarla bisogna individuare problemi personali legati alla condizione, come angoscia, frustrazione e rinuncia all’intimità sessuale.

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