Raffreddore: rimedi naturali e farmacologici

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma RAFFREDDORE RIMEDI NATURALI E FARMACI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgIl raffreddore è una rinofaringite acuta infettiva virale causata solitamente (ma non esclusivamente) da Rhinovirus (virus a RNA appartenenti alla famiglia Picornaviridae). Questo virus causa una infezione delle prime vie respiratorie – in particolare del naso e della gola – che è fastidiosa ma di solito non grave. I sintomi del raffreddore comprendono:

  • starnuti,
  • produzione abbondante di muco,
  • congestione nasale,
  • catarro,
  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • sensazione di stanchezza.

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Si tratta della malattia umana più comune: infetta gli adulti in media 2-4 volte l’anno, e i ragazzi in età scolare fino a 12 volte l’anno; in talune popolazioni non è raro incontrare tassi di infezione superiori a 3 all’anno per persona. Il raffreddore comune è distinto dall’influenza, che è un’infezione virale più seria del tratto respiratorio, caratterizzata dall’insorgenza di ulteriori sintomi quali un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari. Per quanto il raffreddore comune in sé non sia generalmente rischioso per la vita del paziente, le sue complicazioni, quali per esempio la polmonite, possono esserlo.

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Raffreddore: rimedi casalinghi

  • Salvia: sapevate che la salvia oltre ad essere un potente antibatterico è efficace anche contro il raffreddore? Basta mettere in infusione 3 foglie di salvia in una tazza di latte bollente dolcificato con il miele. Dopo 10 minuti togliere le foglie e degustare lentamente. Sembra che sia un vero e proprio toccasana.
  • Sambuco: da bere ogni giorno fino a guarigione completa. Come? Mettendo in infusione le bacche di sambuco in una tazza di acqua calda, lasciare riposare 10 minuti, filtrare e bere. Semplice, rapido e casalingo, la tisana al sambuco è un rimedio della nonna per il raffreddore tra i più antichi. Se vi fosse anche un po’ di febbre, un ottimo rimedio è la tisana fatta con parti uguali di foglie di tiglio e sambuco, da bere calda.
  • Brodo di pollo: tra i rimedi veloci per il raffreddore c’è certamente il brodo di pollo. Usato da generazioni e generazioni, il brodo di pollo aiuta ad allontanare il raffreddore grazie al brodo caldo che agisce come antiinfiammatorio.
  • Bagno caldo: vecchio come il cucco, il bagno caldo è un rimedio che fa bene per tante patologie. Nel caso del raffreddore è un coaudivante della congestione. Aggiungendo poi all’acqua calda alcune gocce di essenza di menta, il naso ne gioverà.
  • Aglio e limone: dal gusto deciso e di sicuro successo è la tisana a base di aglio e limone in cui è possibile aggiungere un po’ di miele per rendere il sapore più gradevole. Come si prepara questo rimedio della nonna per il raffreddore? Semplicemente mescolando il succo di 1 limone con uno spicchio di aglio tritato in una tazza di acqua calda. Lasciare in infusione per qualche minuto e bere ancora caldo. Si consiglia di assumere questo trattamento almeno 2 o 3 volte al giorno per tutta la durata dei sintomi.
  • Zenzero e limone: limone antisettico naturale è protagonista di molte ricette contro il raffreddore. In questo caso si accompagna con lo zenzero e acqua calda per preparare un infuso capace di decongestionare le mucose in modo molto rapido.
  • Inalazioni: le inalazioni sono rimedi tipici per chi è congestionato. Farli è molto semplice: è sufficiente prendere una ciotola di acqua bollente, mettere in infusione alcune gocce di olio essenziale di menta o di tea tree oil, coricarsi sulla bacinella, coprirsi con un asciugamano e respirare profondamente. I vapori aiuteranno il muco a sciogliersi regalando un respiro fluido. Da fare al bisogno o prima di coricarsi. Molto valide anche le inalazioni con acqua calda e sale rosa.

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Raffreddore: rimedi farmacologici

I trattamenti che aiutano ad alleviare i sintomi includono l’assunzione di semplici analgesici e antipiretici come l’ibuprofene ed il paracetamolo (Tachipirina). È stato provato che i medicinali contro la tosse non sono più efficaci degli analgesici semplici e non sono raccomandati per l’uso nei bambini a causa della scarsa efficacia e per i loro potenziali effetti collaterali. Negli adulti, la rinorrea può essere ridotta grazie all’assunzione di antistaminici di prima generazione, tuttavia, il loro uso è associato a effetti indesiderati quali la sonnolenza. Gli antistaminici di seconda generazione, invece, non sembrano essere efficaci. I decongestionanti come la pseudoefedrina risultano essere utili, mentre gli spray nasali a base di ipratropio possono ridurre la rinorrea ma sono poco attivi sulla congestione nasale e controindicati per lunghi periodi.
Gli antibiotici non hanno alcun effetto contro le infezioni virali e quindi non hanno alcuna efficacia contro i virus che causano il raffreddore comune, tuttavia essi sono ancora frequentemente prescritti, specie nel tentativo di escludere eventuali complicazioni che potrebbero essere sensibili agli antibiotici. Non vi sono farmaci antivirali efficaci per il trattamento causale del raffreddore comune, anche se alcune ricerche preliminari hanno dimostrato benefici per alcune molecole.

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Consigli pratici:

  • non usare fazzoletti di stoffa, ma privilegiare quelli di carta e usarne sempre uno nuovo ogni volta che ci si soffia il naso;
  • il naso va soffiato molto spesso: meno tempo rimane il muco nelle narici e più rapidamente se ne andrà l’infezione;
  • è importante che la casa sia continuamente aerata, anche se la stagione è fredda, per non consentire ai batteri di proliferare con più facilità;
  • bere molta acqua aiuta a fluidificare il muco e quindi ne favorisce l’espulsione.

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Macchie rosse sulla pelle di viso o corpo: che significano?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MACCHIE ROSSE SULLA PELLE VISO PRURITO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgHai notato la comparsa di alcune macchioline rosse sulla tua pelle o magari una singola macchia rossa dalle dimensioni di una lenticchia? Probabilmente ti starai chiedendo se sia il caso di preoccuparsi o meno. Cominciamo con il dire che le macchie rosse possono manifestarsi in molti modi differenti: non ci sono dimensioni e forme standard. In tutti i casi la manifestazione più comune è quella di piccoli puntini sulla pelle.

Forma e colore

In base alle cause a monte che le determinano, le macchie rossastre sulla pelle possono avere caratteristiche molto diverse tra loro. Spesso più si esamina da vicino la pelle e più cresce il numero visibile delle macchie rosse. Alcune di loro possono essere un po’ più larghe, come la chiazza che potrebbe lasciare una penna a sfera, altre potrebbero essere molto più grandi (alcuni centimetri). Apparentemente tonde, ad un’occhiata più attenta, queste macchie potrebbero apparire di forma irregolare. Anche la colorazione non è sempre uniforme: in base alla causa a monte che le determinano, le macchi possono apparire dal rosso pallido (vicino al rosa) al rosso più scuro. Tutte queste caratteristiche, valutate durante l’esame obiettivo, aiutano il medico a restringere il gruppo delle possibili cause.

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Perché compaiono queste macchie rosse?

Macchie rosse sulla pelle possono comparire a seguito di svariate condizioni o malattie. Le cause più comuni, sono:

  • Passaggio di sangue dai vasi alla pelle: è causato principalmente da traumi che determinano graffi e danneggiamenti ai capillari suanguigni.
  • Morsi di insetti. Eventuali macchie rosse più grosse o gonfie attorno alle caviglie potrebbero trattarsi di morsi di insetti come zanzare o pulci.
  • Follicolite: è un’infezione acuta del follicolo pilifero. Può essere causa della comparsa di brufolini rossi pruriginosi sulla pelle. Per approfondire: Follicolite da depilazione inguinale ed alle gambe: rimedi naturali
  • Dermatite atopica: è un eczema cronico o cronico-recidivo associato ad altre malattie atopiche come rinite allergica, asma, orticaria, congiuntivite allergica e gastroenteriti allergiche. Nella patogenesi della malattia intervengono fattori immunologici e non immunologici. I primi sono costituiti da allergeni alimentari, inalanti o da contatto, i secondi da irritanti esterni, infezioni, disturbi neurovegetativi, disturbi del metabolismo lipidico, sudorazione e stress. Per approfondire: Dermatite atopica: cause, sintomi e terapie di una patologia della pelle molto diffusa
  • Malattie esantematiche: sono un gruppo di malattie infettive, virali e batteriche, che compaiono generalmente ma non esclusivamente in giovane età e provocano una tipica eruzione cutanea accompagnata da una serie di altri sintomi, come: febbre, mal di testa, debolezza, malessere generale, mancanza di appetito, dolore addominale, irritabilità e dolore muscolare. Le malattie esantematiche più comuni nei bambini e nella giovane età sono: morbillo, varicella, rosolia, scarlattina, quinta e sesta malattia, mani piedi bocca, pitiriasi rosea.
  • Vasculite leucoclastica: è l’infiammazione dei vasi sanguigni, più spesso dei fini capillari come conseguenza di una infezione, medicamenti o processi autoimmuni.
  • Sindrome di Schamberg: è un disturbo benigno che si manifesta con delle macchie rosse come il pepe di Caienna sulle gambe delle persone anziane.

Questi sono solo alcuni sintetici esempi, ma la lista delle possibili cause di macchie rossastre sulla pelle è molto più lunga.

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Angioma ciliegia

Alcuni individui presentano macchie rosse su tutto il loro corpo. In questi casi il termine giusto da usare sarebbe angioma ciliegia. L’angioma ciliegia solitamente colpisce i soggetti dopo i 40 anni. La macchia presenta una superficie liscia e di un rosso acceso (proprio come fosse una ciliegia). Il dermatologo può diagnosticarlo analizzando l’aspetto e le variazioni delle dimensioni della macchia nel tempo. In tutti i casi una biopsia potrebbe rivelarsi molto utile per confermare la diagnosi. Quasi sempre questo genere di macchie rosse sulla pelle non è da considerarsi pericoloso per la salute dell’uomo.

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Allergie

A volte invece, può capitare di assumere alimenti che possono causare allergie e quindi la comparsa di macchie rosse. Il problema è arginabile effettuando test di laboratorio per capire le allergie personali e quindi eliminando dalla dieta alcuni alimenti. I più comuni alimenti che causano allergia sono uovo, frutta secca, latte vaccino e alcuni ortaggi.

Leggi anche: Differenza tra allergia, pseudoallergia e intolleranza alimentare

Macchie rosse sulla pelle: cosa fare?

Se notate delle macchie rossastre sulla vostra pelle o sulla pelle di vostro figlio, il mio consiglio è di consultare il vostro medico di fiducia, che potrebbe a sua volta inviarvi ad un dermatologo, un allergologo, un pediatra, un angiologo o altro specialista in base alla causa sospettata. Ancora più raccomandata la visita soprattutto se le macchie sono in numero elevato, sono presenti su ampie porzioni del corpo e sono presentomi sintomi e segni associati, come prurito, formicolio, vertigini, angioedema, dolore, nausea, vomito, gonfiore, febbre o debolezza.

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Prodotti per la cura della pelle irritata

Di seguito vi propongo una lista di prodotti, selezionati e testati dal nostro Staff di esperti, consigliati per detergere, idratare e calmare la pelle irritata:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Test: cosa porteresti su un’isola deserta? La tua risposta rivela chi sei veramente

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TEST COSA PORTERESTI ISOLA DESERTA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgDevi restare completamente solo su un’isola deserta per un mese. Devi rinunciare a tutte le comodità a cui sei abituato; telefonino, computer, ristorante… ma ti sarà permesso di portare un solo oggetto con te, a scelta tra:

  • un kit da pesca;
  • il tuo libro preferito;
  • l’album con le foto di famiglia;
  • un coltello;
  • un kit per dipingere.

Rifletti – ma non troppo, cerca di dare una risposta istintiva! – sull’oggetto che vorrai con te; la risposta potrebbe rivelare aspetti importanti della tua vita e la della tua personalità. Una volta fatta la scelta, leggi il risultato:

Hai scelto di portare un kit di pesca?

Sei una persona rassicurante, risparmiatrice, pianificatrice ed estremamente razionale; nulla sfugge ai tuoi programmi. Agisci nel rispetto delle regole e delle persone, protendi alla comunicazione schietta e senza maschere. Non ami agire senza organizzare il tutto nei minimi dettagli, cercando sempre di migliorarti in qualsiasi contesto. Ami la praticità; non sopporti le cose sofisticate e tutto ciò che richiede l’impiego di mezzi complicati. Tutte le tue azioni sono eseguite con determinazione, pazienza e hanno uno scopo preciso.

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Hai scelto di portare il tuo libro preferito?

Sei un  eterno sognatore; più che ragionare con la testa, lo fai con il cuore ma con i piedi per terra. Sei anche un grande pensatore; i pensieri e le idee per te sono molto importanti. Sei una persona molto riflessiva e introversa ma disponibile. Non ami fare vita mondana; preferisci pochi amici ma buoni. E con gli amici, piuttosto che le classiche uscite  in pizzeria o in discoteca, preferisci le serate tranquille a chiaccherare oppure davanti magari ad un buon film. Ami gli animali; li consideri componenti della famiglia. Preferisci le relazioni stabili.

Hai scelto di portare l’album con le foto di famiglia?

Sei una persona sensibile ed empatica; percepisci con estrema facilità lo stato emotivo delle persone che frequenti. Sei brillante nell’interpretare non solo le parole, ma anche la mimica del volto, la postura del corpo, il tono della voce. Se una persona ti mente, sei in grado di capirlo subito. Sai come far star bene le persone, come trovare le parole giuste al momento giusto. A volte però sei troppo preso da te stesso, dai tuoi fallimenti, dai tuoi “se avessi, se fossi…” e non ti accorgi che puoi avere tanto di più sfruttando i tuoi punti di forza.

Hai scelto di portarti un coltello?

Sei una persona molto razionale, abbastanza introversa, poco comunicativa; spesso vieni etichettato come persona fredda e calcolatrice, anche se il tuo modo di essere è semplicemente un tuo meccanismo di difesa. Non ami esprimere le tue vere emozioni; le esperienze passate ti hanno portato ad essere un po’ diffidente nei confronti del prossimo. Non ti sciogli facilmente con le persone; attendi che la vita faccia il suo corso e spesso ti poni in una posizione di attesa; sei più un difensore che un attaccante.

Hai scelto di portare un kit per dipingere?

Sei una persona estroversa, molto comunicativa a cui piace esprimere ed esternare i propri sentimenti in maniera autentica, senza mai nasconderti, motivo per cui rischi di essere poco diplomatico coi tuoi amici. Ti piace essere l’anima della festa, scherzare e non prenderti mai troppo sul serio; fai amicizia molto facilmente ed hai molti amici e conoscenti. Ti piace vivere alla giornata senza programmare nulla di certo, sei uno spirito libero, ami i lavori creativi mentre non sopporti quelli routinari. Non ami le relazioni troppo stabili.

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Scopri come affronti la vita e le sue difficoltà, con il “Test del bosco”

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TEST DEL BOSCO FORESTA PSICOLOGIA VITA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgStai camminando nella natura, quando all’improvviso ti ritrovi in un bosco immenso:

1) Come sono fatti gli alberi?
a) Altissimi (non ne vedi la cima) e molto frondosi
b) Di media altezza e molto frondosi
c) Piuttosto piccoli e semi-spogli

2) Come sono fatti i loro tronchi?
a) Così vicini da ostacolare il passaggio
b) Distanziati in modo da permettere un passaggio agevole
c) Piuttosto lontani tra loro

3) Quale colore predomina nel bosco?
a) II verde
b) Il marrone
c) Il nero

4) Ti spingi sempre più in profondità nel bosco, c’è il sole tra gli alberi?
a) Sì,alzando gli occhi puoi chiaramente vedere il disco del sole
oltre le cime degli alberi
b) Sì tra le cime degli alberi filtrano i raggi
c) No, tra gli alberi c’e buio

5) Camminando nel bosco trovi un sentiero di ghiaia bianca, lo imbocchi?
a)Sì, vuoi vedere dove conduce
b) No, rimani nell’erba

6) Mentre prosegui nella tua passeggiata senti uno strano fruscio:
ti giri e vedi un orso, che aspetto ha?
a) E’ grosso e minaccioso
b) E’ grosso e mansueto
c) E’ un cucciolo giocherellone

7) Superato l’orso, trovi una chiave per terra: com’è?
a) Lunga, moderna, lucente
b) Grande, antica, opaca o arrugginita
c) Piccola, moderna e lucente
d) Piccola, antica, opaca o arrugginita

8) Cosa fai con questa chiave?
a) La prendi e la metti in tasca: potrebbe servirmi
b) La prendi per osservarla bene e la rimetti in terra
c) Ti limiti a gettarle un’occhiata frettolosa
d) La prendi, ci giocherelli per un po’, poi l’abbandoni


SOLUZIONE  DEL TEST

Domanda 1: che cosa rappresenta il bosco?
II bosco simboleggia la vita e il modo in cui viene affrontata, mentre gli alberi rappresentano, in generale, tutte le componenti dell’esistenza, ossia gli eventi, i rapporti con gli altri, le possibilità, le scelte, il lavoro, gli affetti, i problemi, gli ostacoli. Vediamo le interpretazioni relative a ciascuna voce.
Risposta a)
Per te la vita e un carosello di impegni faticosi e di problemi di difficile soluzione: hai poco tempo da dedicare a quanto ti piace e ti gratifica e spesso ti senti sola e vulnerabile.
Risposta b)
Vivi la tua vita all’insegna dell’equilibrio e dell’armonia. Riesci a conciliare in modo perfetto i vari impegni a cui devi far fronte e sai gestire al meglio qualsiasi situazione, senza mai perderti d’animo.
Risposta c)
Ritieni la tua vita monotona e priva di qualsiasi occasione coinvolgente per lo spirito. Spesso ti annoi e ti senti poco apprezzata da chi ti circonda, mentre vorresti fortemente fare notare al mondo quanto vali.

Domanda 2: che cosa rappresentano i tronchi?
Risposta a)
I tronchi così vicini da ostacolare il passaggio indicano che la vita e irta di difficoltà, spesso faticose da superare. Simboleggiano inoltre una sensazione di inadeguatezza.
Risposta b)
I tronchi ben distanziati simboleggiano la capacita di destreggiarsi tra gli ostacoli e le difficoltà della vita. Sono inoltre segno di una notevole capacita di risolvere i problemi senza mai far si prendere dallo sconforto.
Risposta c)
I tronchi lontani simboleggiano una vita serena, caratterizzata da piccoli ostacoli e minime difficoltà, sempre di facile soluzione. Indicano inoltre un invidiabile equilibrio interiore.

Domanda 3: che cosa rappresenta il colore predominante del bosco?
Risposta a)
Vedere la macchia del bosco di colore verde é segno di concretezza, spontaneità, desiderio di costruire, capacita di mantenere fede ai propri impegni, profonda lealtà.
Risposta b)
Vedere la macchia del bosco di colore marrone indica desiderio di trasgressione, generosità, apertura verso qualsiasi idea nuova, voglia di prendere la vita di petto.
Risposta c)
Vedere la macchia del bosco di colore nero indica insicurezza, momentanea incapacità di scegliere la propria strada, incertezza nei confronti del futuro.

Domanda 4: che cosa rappresentano il sole tra gli alberi?
II sole simboleggia la capacità di credere in qualcosa di ideale che affonda le radici nella religione, nella politica, oppure nella propria vita di tutti i giorni.
Potrebbe infatti trattarsi di un dio, oppure di un sogno mai realizzato che si spera prima o poi si avveri, o, ancora, di un progetto che si vorrebbe portare a termine. Vediamo le interpretazioni relative a ciascuna voce.
Risposta a)
Vedere chiaramente il disco del sole, dopo essere entrate nel bosco, significa possedere l’ invidiabile capacità di credere fermamente in qualcosa. Simboleggia inoltre un’incrollabile fiducia nel destino e un’inclinazione all’ottimismo che regalano gioia interiore.
Risposta b)
Vedere solo la luce che filtra tra i raggi sta a significare che i sogni e gli ideali, un tempo importantissimi, non occupano più un posto di primo piano nella propria vita, anche se spesso vengono ricordati con rimpianto. La capacità di sognare comunque esiste ancora.
Risposta c)
Non vedere la luce simboleggia la volontà di negare tutto ciò che non é concreto, tangibile, verificabile. Indica inoltre l’incapacità di sperare in un futuro migliore, una certa passività nel subire gli eventi e un’inclinazione al pessimismo. Purtroppo sognare viene considerate una perdita di tempo.

Domanda 5: che cosa rappresentano il sentiero di ghiaia bianca?
II sentiero simboleggia il rapporto con gli amici, il peso che viene date alle loro parole, la disponibilità con cui si accolgono i loro consigli. Vediamo le interpretazioni relative a ciascuna voce.
Risposta a)
Imboccare il sentiero indica fiducia negli amici e capacità di riflettere sui consigli da essi elargiti, anche se questa apprezzabile disponibilità non sempre e non necessariamente implica la messa in pratica di quanto viene suggerito.
Risposta b)
Non seguire il sentiero indica l’assoluta chiusura nei confronti dei pareri e dei consigli che arrivano dagli amici. Le parole, anche dei più intimi, vengono considerate suoni vuoti, privi di qualsiasi valenza.

Domanda 6: che cosa rappresenta l’orso?
L’orso simboleggia l’imprevisto e, più di preciso, il modo con cui gli imprevisti vengono accolti nella propria vita e quale peso rivestono una volta che vi sono entrati. Vediamo le interpretazioni relative a ciascuna voce.
Risposta a)
L’orso grosso e minaccioso indica il terrore nei confronti di eventi, anche banali e per nulla preoccupanti o dolorosi, che possono modificare l’ordine prestabilito. Segnala inoltre un attaccamento eccessivo alle proprie abitudini e il desiderio di rifuggire qualsiasi novità, anche piacevole.
Risposta b)
L’orso grosso e mansueto simboleggia da un lato la paura che un imprevisto possa sconvolgere la propria vita e dall’altro il forte desiderio che accada qualcosa di nuovo in grado di spezzare la propria routine. In pratica, gli imprevisti sono ben accetti, a patto però che presentino risvolti piacevoli.
Risposta c)
L’orso cucciolo e giocherellone indica il desiderio di misurarsi continuamente con imprevisti e novità. La paura della monotonia e il bisogno di rifuggire dalla routine inducono a invocare di continuo la comparsa di un imprevisto, anche qualora non dovesse presentare risvolti del tutto positivi.

Domanda 7: che cosa rappresentano la chiave?
La chiave simboleggia l’importanza che viene attribuita al denaro, mentre l’atteggiamento nei confronti della chiave indica il modo con cui ci si rapporta a esso. Vediamo le interpretazioni relative a ciascuna voce.
Risposta a)
La chiave moderna, grossa e lucente indica che il denaro si trova in cima alla propria scala di valori. E’ importantissimo e qualsiasi mezzo per ottenerlo viene considerato lecito.
Risposta b)
La chiave, grande, antica e arrugginita indica che il denaro viene considerato un semplice mezzo per vivere bene, ma non certo il fine a cui dedicare la propria vita, ne il principale obiettivo da perseguire.
Risposta c)
La chiave piccola, moderna e lucida indica che il denaro viene considerato uno strumento di potere di cui però, in fondo al cuore, si prova un certo disprezzo. Segnala inoltre l’incapacità di farsi pagare per ciò che si vale.
Risposta d)
La chiave antica, piccola, arrugginita segnala l’indifferenza per il denaro, a cui non viene attribuita alcuna importanza. Indica anche la propensione a giudicare la gente solo per quello che é e non per ciò che possiede.

Domanda 8: che cosa rappresenta l’uso che fai della chiave?
Risposta a)
Chi mette in tasca la chiave desidera accumulare denaro, in genere é molto attenta a come lo spende e tende a sacrificare il piacere al risparmio.

  • Questa risposta associata alla chiave a indica avidità esasperata.
  • Questa risposta associata alla chiave b esprime la momentanea necessità di disporre di più denaro.
  • Questa risposta associata alla chiave c indica la voglia di cambiare il proprio modo di rapportarsi al denaro.
  • Questa risposta associata alla chiave d esprime il desiderio di migliorare la propria realtà economica.

Risposta b)
Chi prende la chiave in mano per poi rimetterla a terra é tentata dall’idea di accumulare denaro ma poi non riesce a rinunciare ai capricci in favore del risparmio.

  • Questa risposta associata alla chiave a indica smodata ammirazione ed esagerata deferenza nei confronti di chi ha molto denaro.
  • Questa risposta associata alla chiave b indica una grande generosità di fondo e il costante impulso di donare qualcosa agli altri.
  • Questa risposta associata alla chiave c indica la voglia di lasciarsi andare a spese folli e di rimandare le economica un’ altra vita.
  • Questa risposta associata alla chiave d esprime il desiderio di affrancarsi dalla dipendenza nei confronti del denaro.

Risposta c)
Chi getta solo un’occhiata frettolosa alla chiave non e attratta particolarmente dal denaro e non si fa abbagliare dalle persone che ne possiedono in abbondanza.

  • Questa risposta associata alla chiave a indica un’invidia inconscia nei confronti di chi ha fatto fortuna sotto il profilo economico.
  • Questa risposta associata alla chiave b esprime la capacità di essere serene e divertirsi a prescindere dalla quantità di denaro disponibile.
  • Questa risposta associata alla chiave c indica un profondo disagio nei confronti di chi esibisce la propria ricchezza.
  • Questa risposta associata alla chiave d esprime una radicatissima noncuranza nei confronti del denaro e un pizzico di incoscienza nei modo di gestirlo.

Risposta d)
Chi giocherella con la chiave considera il denaro non gia come un simbolo di potere, quanto piuttosto come un mezzo che consente di accedere a una moltitudine di piaceri.

  • Questa risposta associata alla chiave a indica un profondo disprezzo nei confronti di chi fa sfoggio della sua ricchezza.
  • Questa risposta associata alla chiave b esprime un disagio interiore nei confronti del denaro, considerate comunque un qualcosa di vile.
  • Questa risposta associata alla chiave c indica la difficoltà di dedicarsi ad attività redditizie sotto il profilo economico.
  • Questa risposta associata alla chiave d esprime la capacità di vivere con pochissimo denaro senza soffrire delle rinunce imposte dalle ristrettezze economiche.

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Temperatura, voce, movimenti… Come cambia il tuo corpo quando sei triste o felice per qualcosa?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TEMPERATURA VOCE MOVIMENTI CAMBIA CORPO TRISTE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari A.jpgQuando proviamo gioia e tristezza, il nostro corpo si modifica. La temperatura, la postura, i movimenti del corpo, la voce e le espressioni subiscono cambiamenti importanti che, se prolungati nel tempo, diventano segni indelebili. In questa pagina vedremo come cambia il nostro corpo in base alle emozioni che proviamo. Analizzeremo diversi fattori quali:

  • temperatura corporea;
  • postura;
  • movimenti;
  • voce;
  • mimica facciale.

Temperatura corporea

Quando sei felice:
Innalzamento della temperatura del corpo, coinvolge la totalità corporea. Nei casi della felicità di innamoramento la temperatura si concentra alla parte superiore.

Quando sei triste:
Abbassamento della temperatura corporea che coinvolge soprattutto gli arti. Nei casi di depressione la temperatura di tutto il corpo si abbassa ulteriormente.

Postura e movimenti corporei

Quando sei felice:
1)     Nella gioia sono frequenti i movimenti  di apertura
2)      La testa e il collo vengono tesi verso l’alto
3)      Spalle diritte e rilassate
4)      Arti superiori tendono verso l’esterno e verso l’alto – apertura
5)      Il tronco viene sollevato
6)    In generale, si assiste anche alla presenza di movimenti veloci e rapidi.

Quando sei triste:
1)      Nella tristezza si assumono posture di chiusura
2)      La testa e la mandibola si abbassano verso il petto
3)      Il tronco tende ad incurvarsi
4)      Le spalle tendono a incurvarsi
5)      In generale si assiste ad un rallentamento dei movimenti corporei. Quindi i movimenti del corpo sono lenti.

Voce e corde vocali

Quando sei felice:
Nella manifestazione della gioia si assiste ad un innalzamento dell’intensità e del tono, l’eloquio scorre più velocemente ed appare più fluido. 

Quando sei triste:
Nella tristezza si nota come la persona abbassi il tono e l’intensità della voce, come anche il ritmo dell’eloquio tende ad essere rallentato; in base all’intensità dell’emozione la voce può anche tremare. 

Volto e mimica facciale

Quando sei felice:
Nella gioia seguono i seguenti cambiamenti d’aspetto. Le rughe, provenienti dalle espressioni,  con gli anni si fissano sul volto.

Guance: Sollevate verso l’alto, dando origine alle “zampe di gallina”

Labbra: gli angoli esterni vengono sollevati e, a seconda dell’intensità, la bocca si può socchiudere o aprire lasciando scoperti i denti. Se si nota un sorriso che coinvolge solo la parte inferiore del viso, allora si è in presenza del “sorriso sociale”.

Quando sei triste:
La tristezza ha tipiche espressioni facciali.

Sopracciglia:  le estremità interne sono sollevate e convergenti, mentre quelle esterne puntano verso il basso. Si vedono le rughe tra le sopracciglia e nella parte centrale della fronte. Nella depressione queste rughe possono diventare più marcate e permanenti più facilmente.
Palpebre: la parte esterna della palpebra superiore tende verso il basso
Labbra e mento:  gli angoli della bocca tendono verso il basso.

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Le dieci caratteristiche di una donna forte a cui devi tendere se manchi di autostima

MEDICINA ONLINE VOLTO FELICE FIDUCIA SE DONNA CAPELLI SGUARDO RAGAZZA ESTATE SUMMER MORA PELLE SKIN OCCHI OCCHIAIE TERAPIA TRATTAMENTO EYES BELLEZZA VISO RIMEDI SEXY SEX MEDICINA ESTETIQuelle che sto per scrivere sono ovviamente caratteristiche generali. Potreste non necessariamente avere nessuna delle caratteristiche di seguito elencate ed essere comunque una “donna forte”. Ma cosa significa esattamente “donna forte”? Il rischio è di cadere in una banale generalizzazione. Per me una donna è psicologicamente forte soprattutto quando ha imparato a trovare la felicità da sola, sviluppando una fiducia in se stessa che le permette di riuscire ad essere felice senza alcun bisogno di cercare il riconoscimento o l’approvazione altrui o del partner. Ma non solo. Ecco le caratteristiche che – a mio avviso – possiede una donna psicologicamente forte (applicabili anche per l’uomo!). Se ti senti “debole” o manchi di autostima, queste caratteristiche potrebbero rappresentare per te un obiettivo da raggiungere, per aumentare la fiducia in te stessa.

1) Cercano sempre opportunità per crescere

Le donne forti hanno imparato che l’unica cosa che si frappone tra loro e il successo sono le loro stesse azioni. Per questo motivo si muovono sempre verso il proprio obiettivo, anche se a piccoli passi. Qualsiasi cosa fanno, non si fermano mai ad aspettare che il successo arrivi da solo. Avanzano verso la crescita per migliorarsi.

2) Non si fanno condizionare dal prossimo

Di solito, le donne vengono bombardate con messaggi che le fanno sentire inadeguate; se non si adattano a certi stereotipi rischiano di cadere nell’insicurezza. Le donne forti, invece, sanno bene chi sono; non hanno bisogno di inseguire stereotipi o standard ideali proposti dall’industria pubblicitaria: le donne forti sanno quanto valgono!

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3) Non si accontentano se sanno di meritare di più

Le donne forti non si accontentano delle briciole; esperienze di vita che molte donne purtroppo apprendono solo col tempo. Una volta compreso lo spessore di tale lezione, si rendono conto che accontentarsi è una perdita di tempo prezioso che non recupereranno più. Hanno imparato che puntare sempre in alto le aiuta ad evitare il carico di dolore e la perdita di tempo causata dall’accontentarsi di ciò che non le fa sentire appagate.

4) Eliminano dalla loro vita la gente tossica

Hanno capito che per stare bene con se tesse è necessario allontanare non solo le persone aggressive, ma anche quelle che vivono di pettegolezzi, che criticano sempre e che vivono di situazioni drammatiche. Hanno imparato che bisogna mettere limiti sani per vivere liberi dai bagagli emotivi che non li appartengono. Hanno capito che questo atteggiamento rende più semplice raggiungere i propri sogni ed obiettivi.

5) Perdonano, ma non dimenticano mai

Hanno imparato a perdonare. Hanno capito che perdonare non è un regalo a chi le ha ferito, ma un regalo che fanno a loro stesse. Le donne forti sanno che il perdono è una preziosa risorsa per sbarazzarsi dell’ira. Senza di esso, si rimane in un costante stato di amarezza e confusione che conduce all’infelicità. Tuttavia, anche se perdonano, ricordano chi ha fatto loro del male. In questo modo, imparano dai propri errori e diventano caute con le persone che hanno dimostrato di non meritare la loro fiducia.

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6) Non si preoccupano di ciò che pensano gli altri

Sanno bene che non devono cadere nella trappola dei paragoni, che la loro felicità dipende da questo. Le donne forti non fanno caso ai pensieri pessimisti che gli altri possono avere su di loro. In fin dei conti, sanno bene che il successo o il fallimento dipende solo dalle loro stesse decisioni. Hanno imparato a non dare ascolto alle opinioni di coloro che non hanno l’esperienza necessaria ma solo a quelle di coloro a cui hanno richiesto un parere.

7) Sanno che non sono perfette e capiscono che va bene così

Nessuno è perfetto, in particolare chi crede di esserlo. Per questo motivo, le donne forti hanno il potere e la capacità di accettare se stesse, con i loro punti di forza e le loro debolezze. Ciò permette loro di diventare persone che si adattano facilmente, cosa che, anche se può sembrarvi strano, consente di vivere la vita in modo pieno. Per loro, perdere tempo preoccupandosi di ciò che non sono, è una cosa assurda. In fin dei conti la vita è troppo breve per avere questi pensieri. Accettare i propri limiti con umiltà è un’arma potente.

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8) Rispettano se stesse e non fanno nulla che ritengano ingiusto

Le donne forti sono molto più consapevoli del loro valore rispetto a quelle che non lo sono. La strada che conduce alla scoperta del proprio valore reale è diversa per ogni donna. Per alcune, rimane nascosta finché non si trovano con le spalle al muro. In effetti molte donne forti non lo sono sempre state. Molte hanno scoperto la loro vera forza dopo aver superato situazioni molto difficili.

9) Si circondano di persone propositive

Le donne forti sanno bene di poter contare su una rete di relazioni interpersonali molto solida. Hanno imparato a non vergognarsi a chiedere aiuto; sanno che può bastare anche una semplice telefonata per risolvere un loro problema.

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10) Hanno un atteggiamento positivo

Quando parliamo di positività, c’è da dire che è un’arma a doppio taglio. Ci sono persone che mettono in pratica una positività poco realistica, come pensare che le cose si risolvano da sole o che le cose belle accadano a chi le desidera con intensità.

A volte bisogna arrivare al punto di non aver più lacrime da versare affinché il cambiamento inizi

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La ragazza con tre seni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LA RAGAZZA DONNA CON TRE SENI MAMMELLE   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgQuesta ragazza statunitense, originaria di Tampa, in Florida, ha tre seni. Jasmine Tridevil – questo il suo nome d’arte – ha un terzo seno non per una malformazione fisica, bensì è il frutto di un’operazione chirurgica che Jasmine ha fortemente voluto, come ha spiegato in un’intervista radiofonica, perché non voleva più risultare attraente agli occhi degli uomini.

Mastoplastica con capezzolo tatuato

L’operazione chirurgica particolare è costata bene 20mila dollari ed è stato molto difficile trovare un chirurgo che accettasse di portarla a termine. A Jasmine è stata effettuata una mastoplastica additiva con protesi in silicone ed il tutto è stato completato con un capezzolo tatuato sulla mammella neoformata. In medicina esiste un’anomalia congenita caratterizzata dalla presenza di mammelle in numero maggiore dalla norma e si chiama polimastia, a tal proposito vi consiglio di leggere: Polimastia: quando la donna ha troppi seni ed anche: Politelia: quando i capezzoli sono troppi, cause e terapie.

Non l’ho fatto per essere famosa

L’operazione ha creato non poco subbuglio nella sua famiglia: i suoi genitori non le parlano più. Ha spiegato Jasmine: “Ho dovuto parlare con tantissimi chirurghi prima di trovare quello giusto. Perché l’ho fatto? L’ho fatto perché non voglio più piacere agli uomini né avere relazioni”. Il che non le impedisce di postare foto che la ritraggono in versione provocante sulla sua pagina Facebook, anche se lei dice di non essersi sottoposta all’operazione per diventare famosa.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Il peggior nemico siamo noi stessi: i segnali che ci stiamo autosabotando

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NEMICO NOI STESSI SEGNALI AUTOSABOTAGGIO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgStiamo sulla strada giusta per raggiungere il successo, eppure siamo pessimisti e non riusciamo a non ripeterci che:

non ce la faremo mai

E’ il chiaro sintomo di “self sabotage”, cioè del fatto che ci stiamo inconsciamente “autosabotando”. Per qualche ragione il nostro inconscio pone un freno alla nostra crescita personale, al raggiungimento degli obiettivi positivi che ci siamo prefissati. Esempi di autosabotaggio possono andare da semplici procrastinazioni e rinvii, all’impiego di scarse forze e concentrazione, alla scelta di circostanze ostili che possono chiaramente inficiare sui risultati.

Perché inneschiamo inconsciamente l’autosabotaggio?

La mente umana non sempre va molto d’accordo con i cambiamenti e tutto quello che ne consegue: li vede sempre come un potenziale pericolo, anche se la mente razionale sa benissimo che non è così. Per questo crea delle barriere naturali che ti fanno sentire a disagio quando vuoi o devi esplorare una situazione mai provata prima. E’ in questo che consiste la così detta “zona di comfort”: un limite marcato da tutte le cose che conosci e che hai già fatto, e che quindi consideri sicure. Tutto il resto, che ne sta al di fuori, causa timore e vergogna. Quando c’è l’occasione di migliorare la nostra vita con un cambiamento, anche se consciamente aneliamo il cambiamento, inconsciamente possiamo sviluppare dei comportamenti che lo impediscono, in modo da rimanere nella zona di comfort.

Con quale risultato?

Il risultato di questo comportamento sul lungo periodo è che perdiamo fiducia in noi stessi e col tempo rinunciamo alle migliori occasioni per poter migliorare la qualità della nostra vita, una vita fatta di rinunce, di insicurezze, di paure. Ci immergiamo in un circolo vizioso senza fine in cui meno pensiamo di valere, meno facciamo e ancor meno pensiamo di valere. Cerchiamo quindi di capire quali sono i segnali del fatto che ci stiamo autosabotando, per correggere in tempo il nostro comportamento e rompere finalmente le catene del circolo vizioso.

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Caratteristiche dell’autosabotaggio

Elenco ora una serie di caratteristiche che ho riscontrato nella maggioranza dei miei pazienti che tendo all’autosabotaggio.

Diamo il peggio di noi stessi per paura di cambiare

Una caratteristica dell’autosabotaggio è quella di non riuscire a far venire fuori le proprie qualità al momento opportuno. Non si tratta solo di avere poca autostima. Dietro a questo comportamento c’è anche la paura di affrontare un cambiamento. In pratica, per un processo inconscio irrisolto che ci portiamo dall’infanzia, facciamo in modo di restare ancorati al punto di partenza, in un cono d’ombra noto, che però impedisce di scommettere su se stessi.

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Cerchiamo degli alibi per non agire

Rimandare in attesa di un momento migliore che non arriverà mai. Oppure perdersi nel pianificare quel che potrebbe avvenire. O, ancora, aggrapparsi a luoghi comuni e, per esempio, dopo una storia finita male, dirsi che tanto  sono tutte cattive persone. Tutte strategie che portano a volare basso.

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Comportamenti, sentimenti ed azioni dell’autosabotatore

I tipici comportamenti, sentimenti ed azioni di chi tende ad autosabotarsi, sono:

  • spostare in avanti i propri impegni
  • Paura di fallire
  • Indecisione ed evitamento
  • Avere scarsa autostima
  • “curare” il proprio stress e la propria ansia con l’alcol, droghe, cibo, pornografia, gioco d’azzardo ed altri comportamenti che portano a dipendenze (comportamentali o da sostanza)
  • Altre abitudini malsane, come stare alzati fino a tardi
  • Negare i propri sentimenti
  • Compiacere gli altri
  • Avere relazioni che non sposano i vostri obiettivi, perché vi abbattono emotivamente o fisicamente, non soddisfano le vostre esigenze, oppure vi distraggono dagli obiettivi stessi
  • Paura di fallire
  • Vivere nella costante preoccupazione
  • Avere manie di perfezionismo
  • Giudicare e criticare se stesso e gli altri
  • Lamentarsi
  • Paragonare sempre la propria vita a quella degli altri

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Come uscire dall’autosabotaggio?

Quando siamo chiamati a mostrare le nostre qualità, cerchiamo di concentrarci sulle capacità di cui siamo più fieri. E poi facciamo un esperimento: chiediamo ad esempio ad un’amica di descriverci. Rendiamoci conto di come ci vedono gli altri (nella maggior parte dei casi, molto meglio di ciò che crediamo di essere), daremo una spinta al nostro amor proprio. Altro passaggio per non cadere nell’autosabotaggio è individuare e analizzare il nostro nemico per poter poi reagire in modo funzionale. Quando siamo affranti dai risultati deludenti siamo soliti abbandonarci alle classiche lamentele: “lo sapevo, non dovevo provarci, la solita sfortuna,….”; tutto questo comporta perdita di lucidità, ma soprattutto la possibilità di reagire in maniera propositiva. Quando viviamo un periodo “no”, ogni cosa sembra andare storta; una concomitanza di situazioni avverse, difficoltà e colpi di sfortuna che nell’insieme ci danno la sensazione di essere dentro a un tunnel da cui non si vede l’uscita.  Ma se, mentre li si vive, si sviluppa un atteggiamento mentale sbagliato, possono durare molto più a lungo. Il rischio principale, in questi casi, è che ci cuciamo addosso un personaggio: lo sfortunato a cui non ne va bene una. Una recita in parte consapevole che, inesorabilmente, farà andare male anche le cose che potrebbero funzionare. Per non cadere in questa trappola è bene sviluppare uno sguardo diverso su ciò che ci sta accadendo.

Leggi anche: Preoccuparsi troppo del giudizio degli altri e temere il rifiuto

Che problema ho?

A questo punto bisogna identificare i punti deboli che ci conducono inesorabilmente in questo tunnel maledetto: ho paura di non essere all’altezza per quell’impegno? Prendo tanti impegni e non riesco a dire mai di “No” a nessuno? Tendo a procrastinare?

Il mio problema è il mio ex marito che non mi passa gli alimenti. Ho in mente di andare dall’avvocato, ma continuo a procrastinare. Mi succede perché pur odiando il mio ex, temo che potrà non più rivolgermi la parola.

Ecco perché è importante elaborare: ora che conosco il nemico, posso sconfiggerlo: se non ho rispetto per lui perché mi preoccupo per lui? Il mio vero problema non è mio marito ma la solitudine!

Esempi

Vediamo qualche esempio pratico:

  • Se mi ritrovo a procrastinare  perché ho paura di rimanere sola… concentrerò i miei sforzi su nuove amicizie, così da gestire meglio il mio senso di solitudine: posso provare ad iscrivermi in palestra, a fare volontariato, ad iscrivermi a qualche gruppo su Facebook.
  • Se dico sempre di sì a tutti perché sono insicura/o, allora… posso correggere il tiro, posso per esempio rimandare la mia risposta: vedo se posso farlo, ti farò sapere.
  • Se rinuncio all’uscita con gli amici perché mi sento inadeguata…posso invece provare ad analizzare con obiettività l’atteggiamento degli amici nei miei confronti per capire se i miei pensieri sono infondati.

Se credi di starti autosabotando ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a superare il tuo problema.

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