La stagione in cui sei nato determina il tuo carattere, ecco come

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NATURA BOSCO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONE BEVANDA CALDA FREDDO AUTUNNO INVERNOC’è chi crede che la posizione delle stelle al momento della nostra nascita influenzi quello che siamo. A differenza di ciò che sostengono gli astrologi e i fan degli oroscopi, gli scienziati hanno scoperto che a determinare il nostro umore negli anni a venire non sono le congiunzioni astrali ma la stagione in cui veniamo messi al mondo. “Il mese di nascita influenza il nostro umore e il nostro temperamento”, hanno spiegato gli studiosi presentando la ricerca all’European College of CNP Congress di Berlino. Ma non solo: “La stagione può anche aumentare la possibilità di soffrire di alcuni disturbi psicologici man mano che si cresce”.

Continua la lettura su https://www.huffingtonpost.it/2014/10/21/stagione-in-cui-siamo-nati-influenza-umore_n_6020144.html

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Italia tra le nazioni più pigre al mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)La “sedentarietà” è una malattia e come tale andrebbe riconosciuta dal Servizio sanitario nazionale. L’Italia, infatti, è nella top 20 delle nazioni più «pigre» al mondo con oltre 24 milioni di sedentari, circa il 42% della popolazione e un indice di inattività del 54,7%. È l’allarme lanciato dai medici dello sport, riuniti a Catania per il congresso nazionale. Per loro la sedentarietà è davvero una malattia e chiedono al Ministero della Salute di essere il primo il mondo a riconoscerla come tale, al pari di disturbi cardiovascolari, diabete, tumori. I motivi, spiegano, sono tanti. A partire dalle dimensioni del fenomeno: il nostro Paese è la 17esima nazione più pigra al mondo, con un indice di inattività che supera il 50 per cento, contro un media che si ferma al 31%. Se rapportati all’Unione Europea, il quadro è ancora più desolante. Siamo quinti, superati soltanto da Malta, Cipro, Serbia e Regno Unito. L’Istat censiva, nel 2013, oltre 24 milioni di sedentari.

Telomeri invecchiati

Diversi studi hanno dimostrato che la sedentarietà – oltre a fare male a livello fisico – riduce la neuroplasticità e le dimensioni dell’ippocampo, oltre a favorire l’invecchiamento dei telomeri (sequenze di Dna poste nella parte finale dei cromosomi, che ad ogni divisione cellulare si accorciano, considerati una sorta di “orologio biologico” delle cellule). L’attività fisica, favorisce al contrario un effetto neuroprotettivo, con risultati di apprendimento migliori. Ecco perché è fortemente indicata anche nella terza età. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i decessi per le non communicable diseases (malattie non trasmissibili) aumenteranno del 17% nei prossimi dieci anni ma, con interventi coordinati, sarà possibile evitare oltre 30 milioni di morti premature nel mondo entro il 2015, delle quali quasi il 50% negli under 70.
 
I ragazzi non hanno spazi

Un po’ a sorpresa, sono i ragazzi ad essere molto più pigri degli adulti tra i 30 e i 50 anni. «Gli over 30 iniziano a praticare sport come fattore di aggregazione o per seguire i consigli del medico. Una volta finita la scuola, dove già le strutture sono carenti, gli adolescenti non trovano invece le attrezzature e gli spazi adatti e abbandonano di conseguenza l’attività fisica. Diventa importante quindi sfruttare anche lo spazio che i media offrono per comunicare l’importanza dell’esercizio fisico», dicono dalla Federazione medico sportiva italiana (Fmsi). «Il movimento fisico è, insieme alla corretta alimentazione, uno dei garanti del benessere individuale. E va prescritto come terapia, al pari di un farmaco, nella giusta dose individuale, dove la sedentarietà deve essere riconosciuta come patologia», aggiungono i medici dello sport. «Per tutti questi motivi, il messaggio scientifico che vuole arrivare al Ministero della Salute è di procedere insieme alla Fmsi su un percorso ormai necessario e non dilazionabile per la salute di tutti i cittadini, che vede il riconoscimento della sedentarietà come patologia all’interno del Ssn».

FONTE

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Cos’è il virus Ebola, come si trasmette, quali sono i sintomi del contagio, l’epidemia è inarrestabile?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma COS'E VIRUS EBOLA SINTOMI CONTAGIO EPIDEMIA Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite SEX Peeling Linfodrenante Dietologo Dieta Dermatologia Gambe Gonfie Edemi DonnaCos’è il virus Ebola? 
È un virus è estremamente aggressivo, appartenente alla famiglia dei Filoviridae, come il virus Marburg, che causa problemi simili. Il suo materiale genetico è RNA, che va incontro a mutazioni non particolarmente rapide e contiene solo sette geni. Sono stati isolati finora cinque ceppi diversi del virus, di cui quattro sono letali per l’uomo. La prima scoperta del virus risale al 1976, in Congo e Sud Sudan. Di solito il virus è molto infettivo e virulento, e quindi se colpisce una o due persone di un villaggio si diffonde con estrema rapidità e “consuma” tutte le persone che colpisce.

Come si trasmette il virus Ebola?
La trasmissione del virus è molto rapida, attraverso i fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso le lacrime o la saliva, il vomito o le feci e il contatto con aghi o coltelli usati dall’ammalato. Anche se di solito questi virus non si trasmettono attraverso l’aria, è stata dimostrata nelle scimmie la trasmissione in goccioline contenenti il virus. È probabile che la trasmissione possa avvenire anche attraverso i rapporti sessuali. Nei villaggi o nelle zone più remote i contatti frequenti tra gli ammalati e i parenti aiuta la trasmissione del virus.

Esempi di come si può contrarre il virus Ebola:

  • Baciare una persona malata;
  • Toccare qualcosa su cui è caduto del fluido corporeo di una persona malata, per esempio un cellulare, la maniglia di una porta o la tastiera di un bancomat.
    Come può accadere una cosa simile? Il virus Ebola sopravvive alcune ore all’esterno di un organismo; se si tocca la superficie infetta e poco dopo ci si toccano gli occhi o si mettono le dita in bocca potrebbe avvenire il contagio.
  • Mangiare il cibo di un malato. Per la stessa ragione di sui sopra, può essere entrato in contatto con la saliva infetta.
  • Essere punti dall’ago di una siringa usata per curare un paziente con Ebola.
  • Pulire il cadavere di una persona morta a causa di Ebola. È una delle principali vie di diffusione del virus nei Paesi africani, dove si seguono particolari rituali durante i funerali.
  • Fare sesso con un malato o con una persona guarita da Ebola. Sembra infatti che il virus rimanga attivo nello sperma anche a distanza di 3 mesi dalla guarigione.

Esempi di come NON si può contrarre il virus Ebola:

  • Entrare in contatto con persone senza sintomi (ma che poi sviluppano la febbre emorragica). Ebola si può prendere solo da persone che hanno già i sintomi della malattia: prima il virus non è presente nei fluidi perché non ha ancora colonizzato con alte concentrazioni l’organismo.
  • Viaggiare in aereo con una persona che poi ha sviluppato i sintomi.
  • Attraverso la puntura di una zanzara. Ebola si diffonde solo tra mammiferi e non ci sono prove dirette che venga trasportato dagli insetti come avviene per esempio per la malaria con le zanzare. Al momento solo uomini, scimmie, primati e pipistrelli possono venire contagiati (e trasmettere) il virus.

Quali sono i sintomi che provoca il virus Ebola?
Ebola provoca una serie complessa e rapidissima di sintomi, dalle febbri emorragiche al dolore ai muscoli e agli arti e numerosi problemi al sistema nervoso centrale. Nello specifico i sintomi di Ebola sono:  febbre, forte mal di testa, dolore muscolare, diarrea, vomito, dolori addominali ed emorragie inspiegabili.

Quanto dura l’incubazione?
Il periodo di incubazione (dal momento del contagio all’insorgenza dei primi sintomi) va da 2 a 21 giorni. La morte è fulminante e sopraggiunge nello stesso periodo (2-21 giorni).

È il più pericoloso virus conosciuto?
Ebola ha una percentuale di fatalità del 68% tra le persone colpite. Pur essendo mortale, per un lungo periodo non è riuscito a diffondersi al di fuori dei villaggi in cui è scoppiata l’epidemia, fermato dal fatto che colpiva regioni e agglomerati remoti e isolati. Qui spesso uccideva la maggior parte della popolazione e l’isolamento e la mancanza di strade rendeva facile iniziare una quarantena. Per questo l’arrivo in una città popolosa e con rapidi collegamenti con l’esterno, cioè quello che sta avvenendo attualmente (vedi i casi negli Stati Uniti ed in Spagna), è molto preoccupante. Le condizioni di una grande città sono ideali per la trasmissione di un virus così aggressivo, nessuna grande metropoli è esclusa dal rischio.

Da dove proviene il virus Ebola?
Il cosiddetto serbatoio naturale del virus sono molto probabilmente le volpi volanti, grossi chirotteri che mangiano frutta e abitano le foreste tropicali; si pensa che il virus “viva” all’interno di questi animali da moltissimo tempo perché non causa in essi nessuna sintomo. Per arrivare all’uomo il virus potrebbe essere passato dalle volpi volanti alle scimmie, o altri animali della foresta, e infine all’uomo attraverso il fenomeno del bush-meat, cioè la carne ricavata da animali selvatici come antilopi o scimpanzé. Il fenomeno si è aggravato da quando compagnie occidentali e cinesi sono penetrate nella giungla per il disboscamento e la ricerca di fonti di minerali. Mangiando la carne di questi animali gli uomini possono essere rapidamente contagiati.

Perché colpisce “solo adesso”?
La scoperta del virus è relativamente recente probabilmente perché è aumentata anche la penetrazione nelle foreste da parte delle grandi compagnie del legname o minerarie, che hanno spinto gli abitanti dei singoli villaggi a nutrirsi del bush-meat (vedi qualche riga più sopra).

Perché la preoccupazione per la diffusione in una città?
Poiché l’infezione è estremamente veloce e la virulenza molto alta, se un virus di questo tipo “conquista” una città potrebbe colpire la popolazione molto rapidamente, prima che le autorità siano in grado di fermarlo.

C’è una cura o un vaccino?
Non esistono cure o vaccini, anche se ci sono stati tentativi con la trasfusione di individui colpiti ma sopravvissuti. Sono alla studio metodi estremamente avanzati, come la cosiddetta tecnologia antisenso o il farmaco sperimentale Zmapp, ma non si hanno ancora risultati clinici. A oggi – quando le vittime vengono immediatamente idratate, nutrite e curate con appositi farmaci antipiretici – c’è comunque una probabilità di sopravvivenza, come è successo a due medici a cui è stato somministrato in via eccezionale il farmaco Zmapp ma soprattutto curati negli Stati Uniti con farmaci antipiretici e reidratati.

È vero che il virus Ebola potrebbe mutare e diffondersi anche per via aerea?
L’ipotesi del cambiamento nelle modalità di trasmissione del virus Ebola non ha per ora nessun fondamento, e trova poche evidenze anche nella storia delle epidemie virali. È vero che Ebola – come tutti i virus – è soggetto a modificazioni genetiche, ma queste non sono mai tali da determinare un cambiamento delle caratteristiche di trasmissione.

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Due anni senza fumare!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma DUE ANNI SENZA FUMARE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Peeling Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Dieta Dermatologia Gambe Gonfie Edemi Donna Smettere HDHo spento l’ultima sigaretta della mia vita esattamente alle 14 e 30 del 16 ottobre 2012.

Due anni pieni di soddisfazione e di salute!
Un po’ di numeri: 730 giorni senza fumare; 18250 (diciottomiladuecentocinquanta!) sigarette non fumate; 4198 euro risparmiati!

Grazie a tutti gli amici che hanno creduto in me e, ancor di più, a quelli che NON credevano che ce l’avrei fatta: è grazie soprattutto a quest’ultimi che ho avuto la forza per riuscire a smettere di fumare.

Un ultimo pensiero a chi ancora fuma: smettere si può ed essere liberi dalla dipendenza è semplicemente sublime!

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Il reggiseno provoca il cancro al seno? Finalmente abbiamo una risposta

Seno con capezzoli e areole in evidenzaIn più di una occasione la comunità scientifica aveva espresso il dubbio dell’esistenza di un legame tra l’uso del reggiseno ed il tumore al seno, tuttavia gli studi scientifici specifici sull’argomento erano pochi ed incompleti. A mettere rimedio a ciò ci ha pensato una ricerca statunitense pubblicata sulla rivista dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro, Cancer Epidemiology, Biomarkers Prevention. I ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center hanno studiato i casi di 454 donne con carcinoma duttale invasivo, 590 donne con carcinoma lobulare invasivo e 469 donne sane: di tutte queste donne si sono studiate le abitudini in fatto di reggiseno indossato (con ferretto? Di che taglia? Per quante ore al giorno? Età del primo reggiseno indossato?). In base ai risultato dello studio, Lu Chen, coordinatore della ricerca, ha affermato che “non abbiamo rilevato alcuna prova che il reggiseno, di qualsiasi tipo e indipendentemente da quanto lo si porta, possa aumentare il rischio di cancro al seno”.

Consigli per un reggiseno “salutare”

Esistono comunque dei consigli da seguire, per il benessere del seno e della salute in generale: il reggiseno non deve essere particolarmente stretto e non dovrebbe essere indossato per molte ore durante il giorno, o addirittura la notte: ciò può determinare il blocco dello scorrimento della linfa contenuta nei numerosi vasi linfatici relativi alle mammelle. Il reggiseno con ferretto andrebbe evitato, perché potrebbe determinare traumi (ad esempio a nei eventualmente presenti) ed anche i push up andrebbero usati a piccole dosi. Il reggiseno va usato il meno possibile anche perché, soprattutto d’estate, può determinare la formazione di irritazioni cutanee, specie a livello del solco al di sotto della mammella, dove si accumula caldo e sudore. E’ importante infine scegliere reggiseni di qualità, con tessuti 100% cotone (senza poliestere).

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Subito dopo il matrimonio scopre di essere malata di cancro e sceglie la morte

Brittany Maynard, 29 anni, statunitense, si era da poco sposata con suo marito quando, nel gennaio dell’anno scorso, le è stato diagnosticato un tumore al cervello. Passa del tempo, si cercano possibili cure, ma non c’è nulla da fare: si tratta del glioblastoma multiforme. La sopravvivenza a tre anni è appena del 7%. A Brittany i medici danno solo 14 mesi di vita. Negli ultimi tempi le sue capacità intellettive sono purtroppo peggiorate, la malattia le ha causato atroci dolori. Consapevole dello stato in cui si trova, Brittany ha deciso di farsi e di fare un particolare “regalo” al marito per il suo compleanno. Ha deciso di darsi la morte. La data scelta è il primo novembre, cioè tra tre settimane, esattamente due giorni dopo il compleanno di suo marito. In quel giorno si spegnerà, grazie ai farmaci prescritti dal suo medico, circondata dal calore del marito, di sua mamma e del cane Charlie. La famiglia di questa sfortunatissima donna si è spostata appositamente da San Francisco nell’Oregon, per aver accesso al “Death with Dignity Act.” L’Oregon è infatti uno dei cinque stati degli U.S.A. che permette di usare questo particolare “trattamento” medico. Il suo non è un suicidio, tiene a precisare: «Non c’è una cellula del mio corpo che voglia morire», ha detto Brittany, «Io voglio vivere. Vorrei che ci fosse una cura per la mia malattia, ma non c’è… Essere in grado di scegliere di andare con dignità è meno terrificante».

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Se affoga qualcuno, ci pensiamo noi!

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Non vi preoccupate: se affoga qualcuno, lo salviamo noi: siete in ottime zampe!

Forza che è venerdì! Buon inizio weekend a tutti i lettori del sito!

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Zucchero: il killer del terzo millennio. Ecco i cibi insospettabili dove si nasconde

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIEChe un consumo eccessivo di zucchero possa portare alla comparsa di diverse malattie tra cui obesità e diabete, probabilmente lo sapevate già. Che l’obesità sia un fattore di rischio per praticamente tutte le malattie attualmente conosciute – tra cui infarto del miocardio ed ictus cerebrale – probabilmente lo sapevate già. Quello che ancora probabilmente non sapete è che il saccarosio, altro nome con cui si chiama lo zucchero, si nasconde in quantità esagerate in moltissimi alimenti insospettabili (la stessa cosa accade anche col sale, a tale proposito vi consiglio di leggere anche: Ridurre il consumo di sale ci può salvare la vita).

Leggi anche: Differenze tra il diabete di tipo 1 e 2 (insulino dipendente e resistente)

Nascosto in ogni luogo

Ma cominciamo con una domanda – apparentemente – banale: quante calorie possiede lo zucchero? Quello di canna possiede 360 calorie ogni 100 grammi, lo zucchero di barbabietola (quello bianco per intenderci) ne ha circa 395 ogni 100 grammi. Mediamente una bustina di zucchero ha 30 calorie, mentre un cucchiaino di zucchero possiede circa 20 calorie. Un cucchiaio grande di zucchero vale invece 50 calorie circa. Purtroppo lo zucchero è ovunque. Una lattina di bevanda gassata da 33 cl contiene mediamente 30 grammi di zucchero, mentre una semplice granita può arrivare a contenerne addirittura quasi un mezzo etto, cioè quasi 200 calorie! Lo zucchero è ovunque, in posti dove è scontato che sia, ma anche in cibi “insospettabili”: osserviamo insieme la prossima lista, che contiene i cibi con più zucchero.

Zucchero 99.8 grammi di zucchero per 100 grammi di prodotto.
Zucchero a velo 97.81 g
Zucchero di canna 97.02 g
Budino alla vaniglia 92.9 g
Fruttosio 92.7 g
Torrone alle mandorle 83.33 g
Miele 82.12 g
Aspartame 80.7 g
Canditi 80.68 g
Budino alla banana 76.57 g
Siero di latte, dolce, evaporato 74.46 g
Miele, McDonald’s 74.32 g
Siero di latte, acido, evaporato 73.45 g
Sciroppo al malto 71.3 g
Biscotti al cocco 70.65 g
Caramelle alla frutta 70 g
Cappuccino istantaneo in polvere, zuccherato 69.16 g
Bevanda al malto e cioccolato 66.67 g
Datteri 66.47 g
Litchi, secchi 66.1 g
Gomme da masticare 66.08 g
Bevanda istantanea al cioccolato 65.8 g
Caramelle dure 65.5 g
Mirtilli rossi, secchi, zuccherati 65 g
Marshmallow al cioccolato 64.06 g
Budino al cocco 64 g
M&m’s, con cioccolato al latte 63.68 g
Toffee 63.47 g
Ovomaltina 63.38 g
Datteri secchi 63.35 g
Caramelle 62.9 g
Confetti 62.5 g
Cioccolato al latte con uvette 62.22 g
Marmallata di arance 60 g
Milky way 59.69 g
Uva secca 59.19 g
Cioccolato bianco 59 g
Caramelle di gelatina con zucchero 58.97 g
Marshmallow 57.56 g
Tamarindo 57.4 g
Barretta al caramello 56.92 g
Praline 55.79 g
Melassa 55.49 g
Crunch, nestle 55 g
Latte condensato zuccherato 54.4 g
Crema di nocciole e cacao 54.05 g
Popcorn caramellati 53.19 g
Latte in polvere scremato 51.98 g
Cioccolato al latte 51.5 g
Cioccolato fondente 51.48 g
Cioccolato al latte, con cereali 51.06 g
M&m’s, con arachidi 50.75 g
Cioccolato al latte con caffè 50.75 g
Snickers 50.47 g
Farina di carrube 49.08 g
Kit kat 48.68 g
Marmellate 48.5 g
Twix 48.25 g
Fichi secchi cotti 47.92 g
Banane, disidratate 47.3 g
Fiocchi glassati al cioccolato 47 g
Barretta di latte e cereali 45.97 g
Tavoletta di frutta e nocciole 45.95 g
Biscotti della fortuna 45.42 g
Cioccolato al latte, con mandorle 43.9 g
Pomodoro in polvere 43.9 g
Marmellata di albicocca 43.4 g
Wafer alla crema 42.95 g
Croccante di arachidi 42.22 g
Barretta ai cereali con frutta, per l’infanzia 42 g
Cioccolata con caramello e nocciole 41.35 g
Peperoncini secchi 41.06 g
Biscotti al cacao farciti con crema 41.01 g
Barretta croccante al burro di arachidi 40.33 g
Biscotti farciti con crema 39.3 g
Purea di prugne 39 g
Bevanda istantanea al cioccolato, senza zucchero 39 g
Succo di mela, concentrato, congelato, senza vitamina c aggiunta 38.83 g
Carote disidratate 38.82 g
Maraschino 38.77 g
Latte in polvere intero 38.42 g
Tartufi dolci 38.31 g
Prugne secche 38.13 g
Salsa di mirtilli rossi, zuccherata 37.9 g
Torta con crema e cioccolato 37.76 g
Pomodori secchi 37.59 g
Cioccolato al latte con arachidi 37.59 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Sciroppo di nocciole 36.72 g
Zuccotto confezionato 36.66 g
Brownie 36.61 g
Pasta di mandorle 36.25 g
Torta alla crema 36.11 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero 35.45 g
Biscotti al burro di arachidi 35.44 g
Banana chips 35.34 g
Cookies 35.14 g
Barretta frutta e cereali 35.1 g
Sciroppo di cioccolato 34.82 g
Salsa barbecue, McDonald’s 34.31 g
Carruba dolce, senza zucchero 34.11 g
Cereali, Kellogg’s Choco Crispies 33.96 g
Torta ciliegia e cioccolato 32.94 g
Gelato gusto lime 32.6 g
Bombolone al cioccolato, zuccherato o glassato 31.92 g
Barretta di riso e mais 31.8 g
Muesli 31 g
Muesli con nocciole e frutta secca 31 g
Cereali, Kellogg’s Special K con frutti rossi 30 g
Torta alla frutta 29.84 g
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole 29.8 g
Wafer al cioccolato 29.66 g
Noce moscata 28.49 g
Pasticiccini danesi alla frutta 27.53 g
Topping alla fragola 27.38 g
Sundae al cioccolato, McDonald’s 26.89 g
Crostata al cioccolato 26.31 g
Salsa barbecue 26.06 g
Salsa di formaggio 26.06 g
Pasticiccini danesi alle noci 25.87 g
Strudel di mele 25.75 g
Coni gelato, zuccherati 25.66 g
Gelato al cioccolato 25.36 g
Barretta cioccolato e fibre 25 g
Barretta cioccolato al latte, dietetica 25 g
Salsa di carne di suino 24.73 g
Biscotti d’avena 24.66 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci 24.5 g
McFlurry, McDonald’s 24.37 g
Sorbetto all’arancia 24.32 g
Biscotti secchi, per l’infanzia 24.2 g
Biscotti alla frutta, per l’infanzia 24.2 g
Yogurt freddo alla vaniglia 24 g
Fichi secchi 23.35 g
Creme caramel 23.15 g
Pina colada, preparata 22.33 g
Uovo, sostituto in polvere 21.8 g
Cheesecake 21.8 g
Lamponi rossi, congelati, zuccherati 21.76 g
Susina in barattolo 21.58 g
Bombolone, senza ripieno, zuccherato o glassato 21.58 g
Gelato alla vaniglia 21.22 g
Gelato fior di latte 21.16 g
Topping all’ananas 21.01 g
Milkshake al cioccolato 20.85 g
Ciliege, zuccherate, congelate 20.26 g
Biscotti al burro 20.24 g
Lamponi in barattolo, con sciroppo 20.06 g
Muesli fatto in casa 20 g
Gelato all’arancia 19.99 g
Pasticiccini danesi alla cannella 19.78 g
Liquore alla crema di caffe 19.76 g
Mirtilli blu, congelati, zuccherati 19.72 g
Bombolone lievitato al miele, con glassa 19.52 g
Yogurt freddo al cioccolato 19.24 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Yogurt aromatizzato con frutta 18.64 g
Frullato al cioccolato, fast-food 18.6 g
Cetrioli dolci 18.27 g
Crostata 18.13 g
Milkshake alla vaniglia 17.75 g
Crema di verdure 17.51 g
Dessert vaniglia e ciliegia, per l’infanzia 16.98 g
Succo di prugna 16.45 g
Cracker al latte 16.44 g
Ciambelle 16.28 g
Fichi 16.26 g
Ciliege, sciroppo, zuccherato, in barattolo 16.18 g
Cereali, Kellog’s All-bran 15.69 g
Crostata di mele 15.65 g
Uva 15.48 g
Litchi 15.23 g
Nettare di pera 15.16 g
Cracker, a basso contenuto di grassi 15.01 g
Mele, in barattolo, zuccherate, affettate 15

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